Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 15

Posts Tagged ‘minoranza’

Presentazione del libro N0-RES, La Minoranza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 dicembre 2019

Roma 14 Dicembre Ora: 17.30 Luogo: Caffè Letterario Via: Ostiense 95 ospiterà la presentazione del libro N0-RES, La Minoranza dell’autrice Liliana B.V. Roses, edito dalla casa Editrice AltroMondo.Condurrà Gabriele Cantando Pascali, con la presenza del team N0-RES, Liliana Eritrei e Alexandra Busiri Vici e durante l’evento gli ospiti interverranno e leggeranno alcuni passi del libro.Nell’ambito della presentazione verrà ospitata una mostra delle opere fotografiche di Silvia Di Stefano e Olga Han Questa la sinossi dell’opera:In un futuro prossimo che prevede catastrofi ecologiche e decimazione dell’umanità a causa di fame ed epidemie, vivono i nostri protagonisti, adolescenti nati in un pianeta già malato gravemente, oppresso da una nube tossica e permanente, cresciuti con una maschera antivirus sulla bocca e la morte dappertutto.Con l’appoggio legale dell’OSEM – Organizzazione Sanitaria Emergenza Mondiale, e con quello privo di scrupoli di alcuni soci fondatori della Cittadella della Scienza, tra cui il geniale costruttori di bunker a cinque stelle Ingegner Sebastien senior, la Clinica, capeggiata dalla giovane genetista Katia Angelis, non si fermerà di fronte a nulla, neppure al blackout totale e alla pioggia acida che ancora devasta le macerie per trovare un vaccino, finché alla fine lo troveranno.Questi sono loro, i N0-RES, con la loro storia di una fuga e di una ricerca, e la sfida del diventare adulti, sempre più consapevoli, sempre più speciali, e sempre più soli.
Liliana Eritrei vive e lavora a Roma come autrice e sceneggiatrice (https://it.wikipedia.org/wiki/Liliana_Eritrei).Ha già pubblicato per Minerva Edizioni: “The Dancer; storia d’amore e di pugni in 12 round” da cui un film per Rai Uno “Il coraggio di vincere”.Alexandra Busiri Vici D’Arcevia, creative collaborator, video maker, e insieme a Liliana, con il nome d’arte di Lilian B.V. Roses, desiderano presentare questa storia.

Posted in Recensioni/Reviews, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I deputati chiedono norme UE per una migliore tutela dei diritti delle minoranze

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 novembre 2018

Bruxelles. In risposta alle persistenti discriminazioni, il Parlamento ha adottato martedì una risoluzione per chiedere norme comuni a tutela dei diritti di tutte le minoranze nazionali nell’UE.Il Parlamento invita la Commissione europea a elaborare una direttiva che introduca standard minimi di tutela delle minoranze nell’Unione europea, includendo parametri e norme per impedire agli Stati membri di discriminare le minoranze.Nella risoluzione non legislativa adottata con 489 voti in favore, 112 voti contrari e 73 astensioni, i deputati chiedono una definizione giuridica comune di “minoranza” e raccomandano l’adozione della definizione contenuta nella Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU).Il Parlamento sottolinea che i Paesi membri devono garantire pari diritti culturali, linguistici ed educativi all’8% dei cittadini dell’UE che appartengono a minoranze nazionali nell’Unione europea. Inoltre, mette in rilievo la necessità di un sistema comunitario di protezione delle minoranze che dovrebbe essere accompagnato da una valutazione delle politiche degli Stati membri in questo campo.
La risoluzione esprime profonda preoccupazione per il numero di rom apolidi in Europa, spesso spinti all’emarginazione. Di conseguenza, i deputati chiedono ai Paesi dell’Unione europea di porre fine all’apolidia e di garantire che questa minoranza goda pienamente dei diritti umani fondamentali.
I deputati sottolineano l’importanza di proteggere e promuovere le lingue regionali e minoritarie. Circa il 10% della popolazione dell’UE parla attualmente lingue minoritarie.
Il testo invita infine la Commissione europea e i Paesi membri ad adottare misure per garantire la presenza delle lingue regionali e minoritarie nei sistemi educativi e nei mezzi di comunicazione.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Alto Adige: Se gli italiani sono minoranza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 febbraio 2017

bolzano“Non possiamo non condividere l’appello dei docenti a favore della tutela di nomi italiani nella segnaletica toponomastica altoatesina. FdI si batte da anni a tutela della comunità di lingua italiana, ormai minoranza in Alto Adige e recentemente, con Giorgia Meloni e Fabio Rampelli alla Camera abbiamo espresso la nostra solidarietà agli italiani dell’ Alto Adige venduti da questo governo in cambio di bassi tornaconti politici in occasione del referendum. Giustamente i docenti, e anche il presidente della Crusca, Claudio Marrazzini si chiedono “in quale Paese dell’universo si consentirebbe di eliminare dall’uso pubblico la lingua ufficiale e nazionale parlata dai suoi cittadini”.
Ecco succede nel nostro Paese e il presidente Mattarella, che si interessa del destino delle minoranze migranti, ha l’obbligo come massimo rappresentante, di difendere la nostra identità italiana tutelando anche gli italiani quando sono minoranza nella propria stessa terra”.
Così in una nota, Federico Mollicone, responsabile nazionale della Comunicazione FdI-An e membro dell’esecutivo nazionale.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Un discorso bello ma insufficiente

Posted by fidest press agency su domenica, 23 gennaio 2011

Dichiarazione di Gianluca SUSTA, Angela MOTTA e  Mariano RABINO Discorso eccellente quello di Veltroni! Un manifesto nobile ed efficace di riformismo liberale per il dopo Berlusconi. L’evento del Lingotto, tuttavia, ha il sapore dell’approdo nell’Isola che non c’è, e dopo aver volato fantasticamente come Peter Pan, ci risvegliamo e ci ritroviamo ad essere il 10% di un partito confusamente di sinistra.  Il manifesto di Veltroni può essere attuato solo scomponendo questo PD per poi ricomporlo in un nuovo polo riformista.  Non possiamo, non vogliamo, essere e rimanere solo un’esigua minoranza “liberal” di un partito di sinistra, ma lievito di una nuova grande iniziativa riformista e liberale di cui l’Italia ha grande bisogno.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Azione universitaria vuole incontrare Napolitano

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 dicembre 2010

“Apprendiamo con una certa sorpresa che il Presidente Napoletano si sia dichiarato favorevole ad incontrare gli studenti che protestano conto la proposta di Riforma dell’Università del Ministro Gelmini, ma, soprattutto, che non abbia pensato di incontrare il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, unico organo di rappresentanza studentesca a livello nazionale, democraticamente eletto”. È quanto dichiara in una nota Mimmo Paternoster, rappresentante nazionale degli studenti eletto nella lista “Studenti per la Libertà – Azione Universitaria” (PdL). “Se si decide di ascoltare solo la minoranza contraria al D.D.L. e non la maggioranza favorevole si commette un grosso errore di valutazione e si contribuisce a far passare un messaggio sbagliato – continua la nota – poiché, se per essere ascoltati si devono mettere a ferro e fuoco le città, nessuno fermerà più tutti coloro che credono di avere qualcosa da dire”. “È bene – conclude la nota – che il Capo dello Stato si relazioni con tutti, poiché non è corretto che in questo Paese ci siano figli e figliastri, sopratutto quando i figliastri sono rappresentanti istituzionali democraticamente eletti dalla maggioranza degli studenti. Chiedo, quindi, al Presidente Napolitano di incontrare il CNSU, l’organo consultivo del Ministero che contiene al suo interno tutte le anime delle rappresentanze studentesche e che è sicuramente lo strumento migliore per ascoltare in una sola volta tutte le istanze degli studenti universitari”  Segue una lettera firmata dai rappresentanti degli studenti e destinata al Capo dello Stato

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nuova regolamentazione Web

Posted by fidest press agency su sabato, 27 novembre 2010

Roma 30 novembre presso la sede del Partito Radicale e tramite il sito http://www.hackthegov.it verrà presentata l’iniziativa di disobbedienza civile in violazione del regolamento su Web Radio e Tv approvato ieri dall’Autorità Garante delle Comunicazioni. “Contemporaneamente – è detto in un comunicato reso noto dai radicali – ci rivolgiamo pubblicamente ai consiglieri Agcom, in particolari ai consiglieri di minoranza Nicola d’Angelo e Michele Lauria che, secondo fonti di stampa, hanno deciso di votare contro il nuovo regolamento. A loro chiediamo di partecipare all’evento per aprire con loro un confronto pubblico sulla portata di tale regolamento. Purtroppo dalle indiscrezioni di stampa sembra emergere che, come temevamo, l’Autorità tenta di risolvere il problema della regolamentazione creando la riserva indiana delle  web tv e web radio amatoriali, nella sostanza applicando però in maniera particolarmente limitante per il weble regole giŕ previste per il sistema radiotelevisivo tradizionale”.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

U.S.A. Pelosi: la minoranza sempre potente

Posted by fidest press agency su domenica, 14 novembre 2010

“Sembra proprio che non abbiano capito il messaggio degli elettori”. Parla Eric Cantor, parlamentare repubblicano dello Stato di Virginia, in un’intervista alla Fox News per descrivere l’atteggiamento del Partito Democratico all’indomani della  sonora sconfitta nelle recenti elezioni di midterm. Cantor, il minority whip repubblicano alla Camera, si riferiva in particolar modo alla possibile elezione di Nancy Pelosi a leader del Partito Democratico che avrà la minoranza nella nuova Camera.  Cantor non è l’unico a credere che Pelosi dovrebbe dimettersi data la sconfitta del suo partito. Alcune voci del Partito Democratico si sono alzate contro la Pelosi considerandola responsabile della perdita di sessanta seggi alla Camera. Si dovrebbe fare dunque piazza pulita dei leader democratici. Nel caso della Pelosi si tratta della sua reputazione di ultraliberal che secondo alcuni avrebbe causato la sconfitta democratica. Data la svolta a destra del risultato elettorale occorrerebbero volti nuovi moderati  per potere fare fronte alla nuova realtà politica. La Pelosi è però battagliera ed ha deciso che sarà candidata alla carica di leader democratico alla Camera. Forte della sua vittoria personale a deputato del suo distretto nella zona di San Francisco avendo ricevuto l’ottanta percento dei consensi, la Pelosi crede che sarà necessaria una voce sonora per contrastare la maggioranza repubblicana che vorrà smantellare l’agenda legislativa della sua leadership. La Pelosi ha dichiarato in una lettera che la “sua” Camera ha approvato una serie di nuove leggi che hanno spinto il Paese sulla strada giusta. In particolare la Pelosi  ha citato lo stimolo all’economia, la difesa del Social Security e il Medicare, la riforme finanziarie a Wall Street e ovviamente la riforma sulla sanità. Non ha torto quando dice che questi sono stati grossi successi anche se riconosce che l’economia continua a stentare. La disoccupazione continua ad aggirarsi sul 9,5% anche se qualche bagliore di ripresa si è cominciato a vedere. La Pelosi non accetta la sconfitta alle elezioni come risultato dell’agenda attivista della Camera. In un certo senso ha ragione considerando il fatto che  la critica situazione economica in California non ha regalato vittorie repubblicane alla carica di governatore né a quella del Senato. Infatti, le cariche importanti del Golden State sono andate a candidati democratici. Bisogna anche rilevare che  oltre alla questione dell’economia i candidati repubblicani come Meg Whitman e Carly Fiorina hanno speso più di 200 milioni di dollari ottenendo pero risultati negativi. In altri Stati però i repubblicani hanno avuto successo. Ma i candidati democratici che hanno perso erano in generale democratici di destra i quali non erano abbastanza conservatori per gli elettori. Si tratta di “blue dog democrats” i quali hanno cercato di allontanarsi dall’agenda politica democratica. Ventotto dei cinquantaquattro membri della Blue Dog Coalition alla Camera  non sono stati rieletti. Dei settantotto membri del Progressive Caucus,  l’ala sinistra, invece, solo tre non sono stati rieletti. I repubblicani vorrebbero che Pelosi si mettesse da parte ed infatti hanno cercato in ogni modo di ottenere il loro scopo. Hanno speso più di sessanta milioni di dollari in annunci contro di lei etichettandola di essere ultraliberal anche mediante la reputazione estremista della città di San Francisco che lei rappresenta a Washington. I repubblicani vorrebbero dunque un altro leader democratico per ragioni politiche.  La loro preferenza sarebbe un “blue dog democrat” il quale sarebbe più malleabile ai loro tentativi di rovesciare le recenti leggi approvate dalla leadership di Pelosi. Una battagliera come Pelosi gli renderebbe il lavoro più difficile e forse anche impossibile.
Bisogna ricordare che nonostante la loro netta maggioranza alla Camera i repubblicani non controllano il Senato e la Casa Bianca è anche nelle mani di Obama, un democratico. Eventuali disegni di legge estremisti approvati dalla Camera dovrevvebbero poi fare i conti con il Senato e il possibile veto di Obama. La Pelosi è stata efficace ad approvare parecchie nuove leggi ed ha cooperato con il presidente Obama. Anche nel suo ruolo di leader del partito di minoranza sarebbe un’efficace argine contro il possibile estremismo dei repubblicani. Se dovesse essere messa da parte darebbe anche un chiaro segnale e riconoscimento dei democratici che la vittoria repubblicana  e la filosofia  conservatrice sono il cammino da seguire. (Domenico Maceri)

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

A un anno dal massacro di Cristiani

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 luglio 2010

Gojra Pakistan (30.7.2009). La minoranza religiosa è senza protezione e senza diritti – La legge contro la blasfemia alimenta la violenza Per evitare ulteriori aggressioni arbitrarie a persone appartenenti a minoranze religiose in Pakistan, l’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) chiede l’immediato annullamento delle disposizioni sulla blasfemia nel codice penale pakistano. In occasione del primo anniversario del massacro di Cristiani a Gojra (provincia del Punjab), l’APM chiede che i responsabili delle violenza siano finalmente processati. Inoltre l’APM chiede maggiore tutela per le minoranze cristiana e musulmana degli Ahmadiyya. Durante le violenze scoppiate il 30 luglio 2009 e continuate per diversi giorni, gruppi di musulmani radicali avevano bruciato diverse chiese e oltre 100 case di credenti cristiani. Nove persone appartenenti alla comunità cristiana sono state uccise. Nonostante le autorità abbiano individuato i responsabili dei crimini, questi continuano a restare impuniti. I Cristiani costituiscono meno del 2% dei 160 milioni di abitanti del Pakistan. Secondo il padre John Shakir Nadeem, membro della Conferenza Episcopale Pakistana, Gojra non rappresenta un’eccezione: ci sono regioni in Pakistan in cui i credenti cristiani e/o Ahmadiyya vengono trattati come animali, tenuti in condizione di schiavitù, minacciati, sono vittime di violenza o di conversioni forzate. Secondo la Commissione per la Giustizia e la Pace della Conferenza Episcopale Pakistana, continua ad aumentare il numero delle persone costrette a convertirsi all’Islam. Nel 2008 sono stati infatti documentati 414 casi di conversione forzata. Il 22 luglio 2010 la Corte Suprema Pakistana ha ordinato la liberazione della signora Zaibunnisa, Cristiana 60enne, dopo che questa aveva trascorso 14 anni in carcere, accusata di blasfemia ma senza aver mai subito un reale processo.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Sicilia, una minoranza governante

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 maggio 2010

Di Agostino Spataro  Effettivamente, c’è da convenire che, dopo la rocambolesca approvazione all’Ars di bilancio e finanziaria, un po’ più di chiarezza si è fatta nello scenario politico siciliano. Nel senso che, anche se resta segnato da forti contraddizioni e laceranti contrasti, sono venuti alla luce alcuni sotterfugi che meglio spiegano il senso di certe posizioni fino ad oggi impacciate e inconfessabili. Il fatto più  rilevante, e prevedibile, è la trasformazione in maggioranza della “minoranza governante”(MpA e Pdl Sicilia), grazie al voto favorevole di gran parte del gruppo del Pd. Dunque, tutto bene per Lombardo e soci? Così parrebbe. In realtà, i problemi veri cominceranno adesso, a causa dell’improvvisata nascita di questa maggioranza anomala e precaria. D’ora in avanti, nessuno può far finta di niente. A Palermo e a Roma. Il centro- destra, con in testa Berlusconi, deve spiegare al popolo (non solo delle libertà) i motivi per i quali metà del PdL ha votato insieme al Pd e, dall’altra parte, i dirigenti del partito democratico dovranno dare convincenti spiegazioni ai loro elettori, non solo siciliani. Insomma, si riproporrà il nodo di fondo che si voleva aggirare: quello della governabilità della regione. Come risolverlo? La risposta è difficile. Anche perché buona parte di questa manovra è tuttora coperta da intese e accordi sottobanco che più si addicono a una “spy story” che a un’operazione politica democratica.  Stando alle precisazioni dell’on. Lupo, infatti, il Pd ha votato il bilancio, ma non è (ancora) entrato nella compagine di maggioranza.  E così la politica siciliana è di nuovo incappata in un pericoloso tornante dal quale non sarà facile uscire indenni, magari sperando di rinviare il confronto all’infinito.  Un chiarimento ineluttabile specie ora che, archiviate le regionali penalizzanti per i due grandi partiti, sembra diradarsi il pericolo di elezioni politiche anticipate, da tutti temute. Senza più  lo spettro dello scioglimento anticipato del Parlamento, il Pd non ha più ragioni di alimentare in Sicilia una manovra politica così contorta; di continuare ad appoggiare surrettiziamente una minoranza governante o addirittura co-governare con una parte del Pdl, fortemente legata a Berlusconi e a dell’Utri, che si ritroverà certamente avversaria alle prossime scadenze elettorali nazionali e regionali. Così come potrebbe riconsiderare, con più rigore e lungimiranza, i suoi rapporti con Lombardo, sempre ondivago sul terreno delle alleanze, il quale, per sopravvivere, deve continuare a scompaginare il sistema politico siciliano, per far nascere dalle sue rovine il “partito del sud”. Una chimera o una nuova patacca politica che senza i finiani e Micciché, difficilmente Berlusconi potrà autorizzarlo in tal senso, si ridurrebbe a una variante onomastica del MpA che, non trovando spazio a destra, potrà volgere i suoi appetiti a sinistra, fino a minare le fragili basi elettorali del Pd.  Peccato! L’indebolimento ulteriore, la frantumazione del Pd brucerebbero l‘unica speranza di vero cambiamento nel progresso e nella legalità. Giacché, il Pd, nonostante tutto, resta la principale forza aggregante del centro-sinistra su cui imperniare un nuovo schieramento, sociale e politico, alternativo al centro-destra in crisi, in Sicilia e in Italia. Agostino Spataro  (pubblicato, con altro titolo, in La Repubblica del 5/5/10 in estratto)

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Intesa San Paolo: nomine bancarie

Posted by fidest press agency su martedì, 27 aprile 2010

“Purtroppo non mi ha stupito il rinvio del chiarimento inutilmente sollecitato oggi nel Comitato di Gestione della Compagnia San Paolo dal prof. Ciravegna e dal prof. Manghi, né l’ipocrisia di calendarizzare questa discussione fra un mese quando sarà completamente inutile”: il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta commenta amareggiato l’esito della riunione convocata dall’avv. Benessia questa mattina. “Esistono due pesi e due misure – aggiunge Saitta – nelle procedure delle nomine: gli enti pubblici per indicare il componente di un consiglio d’amministrazione perfino di una casa di riposo aprono un bando pubblico e confrontano le opinioni di maggioranza e minoranza. Per nominare il presidente di una banca invece ci si limita a decidere in un salotto”. “Esprimo la mia profonda preoccupazione – aggiunge Saitta – sulla mancanza di pluralismo e la disattenzione verso alcuni settori nei vertici delle banche e delle loro fondazioni: ricordo che lo scorso anno Compagnia di San Paolo ha respinto per l’esecutivo l’indicazione che avevo avanzato come Provincia di Torino candidando il prof. Ciravegna, rappresentante dell’impegno sociale del mondo cattolico torinese. Una scelta voluta e replicata anche oggi dall’avv. Benessia nei miei confronti.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Non esiste più la certezza del diritto

Posted by fidest press agency su domenica, 7 marzo 2010

Dichiarazione della consigliera comunale Maria Gemma Azuni (Sel), candidata al Consiglio regionale “Quanto sta accadendo in questo momento è gravissimo”. Lo dichiara la consigliera comunale Maria Gemma Azuni (Sinistra Ecologia Libertà) in una nota.  “Ancora una volta le colpe di una minoranza ricadono su tutti, confermando che non esiste più la certezza del diritto e dell’azione amministrativa.  Per il mancato rispetto di una scadenza amministrativa le persone comuni non vengono ammesse ai concorsi, pagano le multe, non percepiscono le pensioni. Per altre persone, meno comuni, esiste un altro stato di diritto.  E’ proprio vero. La legge sarebbe uguale per tutti. Se tutti fossero uguali”.

Posted in Diritti/Human rights, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Limiti della attuale legge elettorale in Toscana

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 gennaio 2010

“Parole importanti di riflessione di Rossi sui limiti della attuale legge elettorale in Toscana”. Così Fabio Evangelisti, vicecapogruppo alla Camera di IdV, ha commentato la dichiarazione di Enrico Rossi, candidato a presidente della Regione Toscana per il centrosinistra, che oggi ha detto che ‘le primarie sono solo uno strumento della politica e non legge di Dio’. Una riflessione che Italia dei Valori, da sempre critica verso l’attuale legge elettorale che priva il cittadino di scelta su chi mandare in Consiglio Regionale, giudica positiva: “E’ vero che non è una colpa se il Pd è stato l’unico ad adottarle ma è altrettanto vero che a votare il principale candidato del partito di maggioranza sono andati centomila persone su tre milioni di aventi diritto al voto, in pratica una minoranza ha scelto una maggioranza. Da qui deve partire la riflessione su come rivedere il meccanismo elettorale. Positive in questo senso le parole di Rossi su un tema che Italia dei Valori riproporrà con forza nel corso della prossima legislatura”.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La Shoah, l’orrore che non può essere dimenticato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2009

Esso continua a vivere, purtroppo, nel presente  per gli atti antiebraici, teorici o concreti, che avvengono  attorno a noi. Qual è l’ebreo  che non si è mai sentito dire, allusivamente, di essere ospite ed estraneo nel Paese dove è nato o in quello di cui è cittadino? A questo punto la domanda ricorrente è una sola: quali sono i problemi profondi ed irrisolti che spingono settori non ebraici della società a detestare gli ebrei? In buona sostanza possiamo dire che l’antisemitismo riconosce  tre tipi di radici: la prima è certamente teologica e consiste nel mancato riconoscimento da parte degli ebrei di Gesù come messia e come essere divino. Ma più ancora si è trattato di un mero dissenso sui principi, di un duro confronto nella società più che nei consessi filosofici fra una maggioranza egemone e una minoranza emarginata, oppressa, spesso violentata. La seconda radice è quella razzistica, che si è sviluppata in tempi moderni, in tempi scientifici, con la pretesa di fornire un’ipotetica base razionale ad un odio che è, in sé, la premessa del razzismo. La terza radice è quella politica, e vede oggi sul banco degli accusati lo Stato degli ebrei, visto e presentato come causa delle tensioni mediorientali e mai all’inverso, neppure ipoteticamente, come la conseguenza locale di queste ultime, che hanno spesso cause addirittura estranee alla stessa ragione. Proprio in base a queste considerazioni l’Unione delle comunità ebraiche italiane vede con favore e sostiene tutte le iniziative volte ad irrobustire la coscienza e la volontà democratica della popolazione. Si tratta di una difesa non di parte bensì di civiltà e di democrazia.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Crisi: L’indagine Isae

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 agosto 2009

L’indagine dell’Isae è condivisibile quando afferma che non ci sono stati aumenti generalisti; non è condivisibile quando afferma che ci sono state riduzioni di prezzi. L’inflazione è a zero, ma i consumatori colgono anche gli aspetti speculativi sui carburanti e tutto ciò è dimenticato nell’indagine. Quanto alla fiducia verso la situazione economica, Adiconsum non rileva l’ottimismo dell’Ente di ricerca del Ministero del Tesoro. Se la crisi finanziaria, infatti, può considerarsi superata con considerevole perdita di risparmio delle famiglie, quella produttiva e sociale è lungi dall’essere superata con rischio elevato di chiusura delle fabbriche, perdita del posto di lavoro e ricorso alla cassa integrazione. L’Isae, forse, ha intervistato solo persone che hanno la garanzia del posto di lavoro. Solo così si spiegano le rilevazioni ottimistiche pubblicate, ma purtroppo non è così: i “garantiti” sul lavoro rappresentano una minoranza.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Movida, Alemanno

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 agosto 2009

«Ho parlato telefonicamente con il Presidente di Confcommercio Roma e Lazio, Cesare Panbianchi, e gli ho assicurato, come garantisco a tutte le altre organizzazioni del settore, che le ordinanze che abbiamo firmato nei giorni scorsi saranno applicate con estrema prudenza senza alcun intento punitivo nei confronti degli esercenti onesti e corretti. La nostra intenzione è quella di colpire esclusivamente la ristrettissima minoranza di coloro che si sono improvvisati gestori di pubblici esercizi e che senza nessuna professionalità consentono di trasformare i loro locali in punti di aggregazione di balordi di ogni tipo. I veri professionisti  del commercio e dei pubblici esercizi non hanno nulla da temere dalle nostre ordinanze che anzi contribuiranno a liberarli dalla concorrenza sleale di chi non rispetta regole già ampiamente codificate nelle leggi dello Stato. In ogni caso, appena possibile, convocheremo il tavolo di concertazione per firmare il protocollo di autoregolamentazione dei pubblici esercizi per quanto riguarda la sicurezza e la pulizia delle strade. Questo tavolo di concertazione e la firma del protocollo saranno anche l’occasione per rivedere, insieme con le organizzazioni di categoria, le ordinanze che abbiamo emesso per fronteggiare una evidente emergenza nella gestione della movida romana». È quanto dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »