Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 151

Posts Tagged ‘mobilità’

Mobilità. Mezzo privato scelto dall’84%. Si spenderebbe meno

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 Maggio 2022

Gli italiani sono abitudinari negli spostamenti: l’82,5% non li varierà nei prossimi tre mesi. Così i dati Istat (1) che ci confermano una terribile verità: il mezzo privato è preferito dall’82,9%. E anche se il 7,6% prevede un aumento del mezzo pubblico (il 3,5% una diminuzione) sono sempre numeri irrisori rispetto al quasi 83% che lo snobba (pur se in calo rispetto all’84,3% dei sei mesi precedenti).Le variazioni, per quel poco che ci sono, si devono all’aumento dei costi del carburante e ai timori covid. Questi dati confermano che le politiche per incentivare il mezzo pubblico sono ancora insufficienti e non riescono a comunicare l’opportunità ecologica, sanitaria ed economica di questa scelta. Forse è il caso di un qualche provvedimento radicale che, per esempio, preveda la gratuità del mezzo pubblico, almeno a livello sperimentale per un certo periodo. Occorrerebbe uno studio istituzionale di quanto peserebbe economicamente e se, come è probabile, il costo dell’operazione non fosse conveniente rispetto a tutti i problemi connessi alla mobilità privata: inquinamenti di vario tipo (combustione, rumore, traffico, tempi etc) e salute dei singoli. Scelta che dovrebbe servire anche a ridare fiducia all’uso del mezzo pubblico dopo la psicosi da covid. Se si prendesse una decisione del genere, già vediamo la mobilitazione di varie corporazioni: produttori e venditori di mezzi privati perché quelli venduti si consumano meno e meno gente ne acquisterebbe di nuovi; produttori e venditori di carburanti e accessori per i minori consumi; autoriparatori con meno mezzi da aggiustare; autonoleggi con meno clienti; etc Mentre ne potrebbero gioire: ospedali con meno pazienti da incidenti; salute urbana ed individuale; le tasche dei consumatori; etc. Insomma: una questione di scelte. Qualcuno felice e qualcun altro meno. Si tratta di decidere se la felicità di alcuni (meno) vale quella di altri (tanti). Senza sottovalutare che aiuti anche economici a questi “meno” sarebbero molto più bassi dei costi di questi “tanti” che continuano ad usare il mezzo privato. François-Marie Arouet http://www.aduc.it

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Mobilità verde: per zero emissioni nette servono 35 milioni di veicoli elettrici l’anno fino al 2030

Posted by fidest press agency su domenica, 1 Maggio 2022

A cura di Pauline Grange, gestore investimento responsabile e Jess Williams, analista, investimento responsabile di Columbia Threadneedle Investments. Nel corso della storia il ritmo delle innovazioni tecnologiche è stato spesso sottovalutato. Settori come l’automotive sono pronti per cambiamenti dirompenti a un ritmo che sorprenderà gli investitori. In effetti, la domanda di veicoli elettrici a batteria è già aumentata in Cina nel 2021 e le motivazioni sono più economiche che ambientali.Il primo motivo per cui i consumatori cinesi acquistano un’auto elettrica risiede nei minori costi operativi. La Cina ha beneficiato di robuste catene interne di fornitura di batterie e della produzione di chip semiconduttori, nonché di politiche governative che hanno permesso al settore di crescere più rapidamente che altrove. Grazie a costi iniziali più bassi e a costi operativi contenuti, per i consumatori premium sui mercati di massa acquistare un veicolo elettrico a batteria è sempre più vantaggioso. La seconda ragione citata è un’esperienza di guida migliore, grazie a funzionalità autonome, digitali e di sicurezza superiori, caratteristiche importanti soprattutto per i consumatori più giovani ed esperti di tecnologia digitale. Per contro, negli Stati Uniti i veicoli elettrici a batteria continuano a rappresentare mano del 5% delle vendite di nuove auto, ma la situazione è destinata a cambiare grazie al sostegno dell’amministrazione Biden sotto forma di massicci investimenti per sviluppare reti di ricarica nazionali e infrastrutture energetiche verdi.Per raggiungere gli obiettivi di azzeramento netto, dovremmo aggiungere alla flotta globale in media 35 milioni di veicoli elettrici ogni anno da qui al 2030. Alcuni dei più grandi mercati automobilistici al mondo hanno già annunciato che intendono eliminare gradualmente le vendite di motori a combustione interna tra il 2030 e il 2040 per sostenere i loro obiettivi di azzeramento netto delle emissioni.Via via che la gamma di veicoli elettrici disponibili sul mercato aumenta, altre regioni potrebbero seguire la Cina, che raggiungerà per prima la parità di costo tra i veicoli elettrici e quelli con motori a combustione entro il 2024.Ma la sostituzione della flotta globale presenta alcune sfide. Innanzitutto l’attuale capacità di produzione di batterie è assolutamente insufficiente: sono infatti necessari 14TWh di capacità di produzione di batterie (ossia 88 volte la capacità del 2020) per raggiungere il 100% di veicoli elettrici entro il 2050. In secondo luogo, le auto elettriche contengono quasi sei volte i minerali e materiali di un motore a combustione. Infine, la scarsità di stazioni di ricarica affidabili, significa che gli investimenti in reti di ricarica ad alta potenza e in energia rinnovabile nella rete energetica devono essere accelerati. Ma queste sfide non sono insormontabili. E così, via via che il mercato dei veicoli elettrici si sviluppa, le aziende che forniscono i componenti necessari per produrre e alimentare le auto elettriche disporranno di un potenziale di crescita sostenibile. Fonte http://www.columbiathreadneedle.it

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Scuola: Mobilità dirigenti Scolastici

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 marzo 2022

Anche la Commissione di competenza di Palazzo Madama, dopo la riformulazione del ministero dell’Economia e delle Finanze, dà il via libera all’emendamento 19.0.44 segnalato da Udir al Decreto sostegni ter che apre alla mobilità dei dirigenti scolastici su quasi due posti su tre da occupare. Con questa norma, quindi, i presidi potranno spostarsi, a domanda, sul 60% dei posti, in deroga temporanea al limite fissato in sede contrattuale del 30% (art. 53 CCNL 2016/18 sottoscritto dai sindacati rappresentativi). Udir aveva chiesto il 100% dei posti: la riformulazione presentata e poi approvata almeno consentirà il doppio dei trasferimenti nel triennio 2022/2025 rispetto a quanto disposto dalla contrattazione: è da sottolineate che l’operazione riguarderà sia ai neo-assunti sia i tanti colleghi dirigenti da anni in attesa di essere trasferiti su una sede più a loro agevole.

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Scuola: Mobilità dei dirigenti scolastici

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 febbraio 2022

Sulla mobilità, secondo il sindacato, ci sono delle norme vecchie inamovibili che rendono difficoltosa la mobilità soprattutto da una regione all’altra. “Noi proponiamo che ci sia uno snellimento delle procedure e la messa a disposizione dei dirigenti scolastici del 100% dei posti disponibili in altre ragioni. Ovviamente seguendo le norme relative alla posizione delle graduatorie, le valutazioni del servizio, dei titoli, però se i posti ci sono perché non possono essere messi a disposizione? Ne parliamo in due degli emendamenti presentati: bisogna dare risposte ai dirigenti scolastici finiti in una situazione incatenata, in cui non si ravvisa più la possibilità di tornare nelle regioni di origine o in un luogo dove si desidera vivere. Si chiede una mobilità straordinaria”. Lo sostiene il sindacato Udir, attraverso un emendamento al disegno di legge 2505 Sostegni ter, presentato in audizione ai senatori della VI Commissione del Senato.

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La nuova sfida si chiama mobilità

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 febbraio 2022

Ad affrontarla in un nuovo modo, modificando completamente i paradigmi del settore automotive, è CSI Società Cooperativa, società interamente partecipata dagli Agenti del Gruppo Agenti Italiana Assicurazioni. Dall’incontro con i fondatori di Hurry – Alberto Cassone e Riccardo Pingiori -, azienda attiva fin dal 2014 nell’e-commerce automotive e nella ricerca di forme innovative di mobilità, nasce così la nuova società che si occupa di noleggio a lungo termine: CSI Spa, partecipata appunto dai due imprenditori e da CSI Soc. Coop. Una nuova attività che aiuta il settore assicurativo, il core business del Gruppo, e che permette di ampliare i servizi per i clienti e poter soddisfare le esigenze che, nel tempo, cambiano, come appunto nel settore della mobilità. La nuova realtà è stata presentata a Roma, durante la giornata evento organizzata dal Gruppo Agenti Italiana Assicurazioni a dal CSI Soc. Coop. per farla conoscere a tutti gli associati che, fin da subito, hanno avuto l’opportunità di diventare soci, azionisti, proprietari, senza minimamente andare in contrasto con l’attività della mandante principale, Italiana Assicurazioni. Tutti i presenti hanno colto l’importanza di esserci, e circa cento agenzie in tutta Italia hanno già manifestato l’interesse a partecipare come soci alla nuova società. CSI Spa può valorizzare ancora di più il ruolo degli Agenti come intermediari che conoscono profondamente le relazioni, un’opportunità concreta che viene messa a disposizione di tutti gli associati per poterla offrire ai clienti e permettere di entrare in un nuovo mercato di servizi. Un’unione potente con un partner che ha riconosciuto la competenza e la forte relazione con i clienti degli Agenti e che, dopo il grande successo ottenuto nel campo digitale con Hurry, intende collaborare per effettuare un ulteriore passo in avanti: la rivoluzione phygital, la nuova traiettoria strategica basata sull’integrazione tra il modello digitale e la rete fisica, formata appunto dalle relazioni.

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Scuola: Vincoli mobilità personale

Posted by fidest press agency su domenica, 2 gennaio 2022

“Che senso ha continuare a mantenere i vincoli sulla mobilità del personale scolastico in piena pandemia e con 250mila posti vacanti di docenti e personale Ata, sopprimendo anche il diritto del personale di ruolo dalla scuola a ricongiungersi alla propria famiglia laddove vi sono le condizioni?”. A chiederlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, mentre i deputati della Commissione Bilancio della Camera stanno valutando il testo della manovra di bilancio approvata prima di Natale al Senato con il maxiemendamento: con una richiesta, contenuta tra gli 11 emendamenti alla Legge di Bilancio 2022, lo stesso sindacato ha chiesto, “facendo seguito alle modifiche introdotte dal decreto cosiddetto Sostegni bis” di “garantire, a invarianza finanziaria, il diritto alle esigenze di famiglia di tutto il personale scolastico coniugando il diritto alla famiglia al diritto al lavoro”. I vincoli da cancellare, secondo il sindacato, riguardano i neo-assunti in ruolo, tutti coloro che fanno domanda di assegnazione provvisoria o di utilizzazione in altre scuole, a prescindere dalle proprie condizioni professionali o di carriera, oltre a chi chiede di essere collocato “in altro ruolo o classe di concorso”.

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Scuola: Mobilità personale, basta blocchi

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2021

Superare gli inopportuni e anacronistici vincoli alla mobilità del personale che chiede di spostarsi di sede, su posti vacanti, a seguito di comprovate esigenze: lo chiede il sindacato Anief con un emendamento alla Legge di Bilancio 2022 in questi giorni all’esame del Senato. Partendo dalle modifiche già introdotte quest’anno dal decreto Sostegni bis, che ha ridotto da 5 a 3 anni la permanenza del neo-assunto sulla provincia di immissione in ruolo, il sindacato spiega nella motivazione della richiesta di volere “garantire, ad invarianza finanziaria, la mobilità del personale scolastico”, oltre che “ripristinare la derogabilità delle disposizioni normative per quanto concertato in sede di contrattazione” superando quindi anche il vincolo che antepone in tutti i casi la norma di legge al Ccnl. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, reputa che “i tempi sono più che maturi per l’eliminazione del residuale vincolo quinquennale nella mobilità e triennale nelle assegnazioni provvisorie: sia perché non possiamo fare finta che la pandemia sia superata, sia perché non si può calpestare il diritto alla famiglia per fare prevalere la continuità didattica che alla prova dei fatti non si garantisce neanche costringendo il docente a rimanere nella stessa provincia o scuola per tre o cinque anni. Quello che deve prevalere – conclude il presidente del giovane sindacato – è quindi il diritto del lavoratore a spostarsi laddove vi siano le condizioni e siamo soddisfatti del fatto che diversi politici comincino a pensarla come noi: ora, però, servono i fatti con l’approvazione del nostro emendamento alla Manovra di fine anno”.

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Roma mobilità per le festività di fine anno

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 dicembre 2021

Roma. La Giunta capitolina ha approvato il piano integrato di interventi per favorire l’uso del trasporto pubblico per gli spostamenti motivati dallo shopping natalizio.“Vogliamo garantire a tutte le romane e a tutti i romani un periodo festivo attento alle regole e più sereno – ha commentato il Sindaco Roberto Gualtieri – In questo senso anche una rete di trasporto pubblico integrata che sia in grado di soddisfare puntualmente la maggiore richiesta di spostamenti, soprattutto da e verso i luoghi più frequentati – ha concluso – consente a tutti di muoversi meglio e in sicurezza”.“Il piano – ha commentato l’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè – prevede una serie di interventi importanti sulla rete, grazie ad una sinergia tra Atac e Agenzia Roma servizi per la mobilità, finalizzati a soddisfare la crescente richiesta di spostamenti durante le festività natalizie, in particolare tra le zone esterne della città verso il centro storico e verso i grandi attrattori commerciali, turistici, culturali e della cristianità. In questa direzione va anche la misura di rafforzare le vigenti normative sulla Ztl che limitano l’accessibilità al trasporto privato”.Tra i vari interventi previsti: l’intensificazione delle linee bus; il rafforzamento della Ztl, l’estensione del servizio delle linee elettriche 100 e 119 e il potenziamento delle linee metropolitane A e B-B1 che, ad esempio, la notte del 31 dicembre effettueranno servizio fino alle 2.30. Da sottolineare, infine, l’iniziativa dei “Buoni Viaggio”: le donne a partire dai 18 anni, gli uomini dai 18 ai 26 anni, tutti gli over 60 e le persone maggiorenni con disabilità hanno la possibilità di usufruire di uno sconto del 50%, pagando con carta di credito e bancomat, sul costo di ogni singola corsa Taxi/NCC fino ad un massimo di 20 euro a viaggio. Sono ammessi al beneficio i residenti a Roma previa registrazione sulla pagina: buoniviaggioroma.romamobilita.it.

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Mobilità: presentato l’Osservatorio Stili Mobilità

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

Minore utilizzo del trasporto pubblico, a parte per auto in condivisione e monopattini, vincente il mix mezzi pubblici e privati a Roma, Milano leader della multi modalità. Questi i principali contenuti emersi durante la presentazione dell’indagine condotta da Ipsos, co-promotore dell’iniziativa, sugli stili di mobilità urbani, presentata questa mattina a Roma presso il Centro Convegni Carte Geografiche, con LINK Superpedestrian sponsor ufficiale dell’evento. Dai dati diffusi emerge in generale come la pandemia abbia costituito una sorte di spartiacque accelerando di fatto l’utilizzo dei mezzi in sharing, in particolare biciclette e monopattini elettrici. Questi ultimi costituiscono la novità nella sharing mobility e completano, insieme al trasporto pubblico, l’offerta di servizi di mobilità per i cittadini. ”Il cambiamento negli stili di mobilità che è intervenuto con la pandemia ha stimolato un nuovo modo di muoversi”. Così il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini che è intervenuto al dibattito e ha aggiunto: “Il passaggio a una mobilità diversa, più sostenibile e che guarda nella direzione della micro mobilità, è una questione prima di tutto di comportamento piuttosto che di acquisto di nuovi mezzi di trasporto: serve infatti una rivoluzione culturale che favorisca un nuovo approccio virtuoso con l’obiettivo di costruire future generazioni di cittadini e adulti consapevoli verso nuove forme di mobilità”.”La presentazione dell’Osservatorio sugli Stili di Mobilità ha rappresentato un importante momento di condivisione e confronto sullo scelte di mobilità degli italiani e siamo orgogliosi di poter rappresentare in questa cornice un comparto che ha garantito, soprattutto nel periodo più difficile della pandemia, una valida alternativa di trasporto sostenibile” – ha dichiarato Matteo Ribaldi, Public Affairs and Business Development Manager LINK Italia che ha poi aggiunto: “Dal confronto tra le diverse fasce di età campionata sono emersi dati interessanti: ad esempio la fascia 18-24 anni è quella che riscontra un approccio più positivo legato ad una maggiore consapevolezza del mezzo, ma anche quella con una conoscenza molto minore delle regole da rispettare. Per questo motivo, come LINK, siamo impegnati in progetti rivolti agli studenti come “LINK4schools”, sviluppato proprio in collaborazione con Legambiente, per fornire loro una formazione a 360 gradi sulla mobilità sostenibile, con un focus specifico sul monopattino elettrico per un utilizzo sempre più corretto e responsabile”.

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Scuola e mobilità

Posted by fidest press agency su martedì, 19 ottobre 2021

Si chiama LINK4Schools l’iniziativa rivolta agli studenti delle scuole secondarie di Roma lanciata da Superpedestrian – la tech company nata dal’MIT di Boston che ha progettato LINK il monopattino elettrico in sharing più avanzato del settore – e promossa da Edustrada, progetto nazionale del Ministero dell’Istruzione per l’Educazione stradale. LINK4Schools si pone l’obiettivo di informare e sensibilizzare i più giovani sui temi della sostenibilità ambientale e della sicurezza stradale con un focus sulla micro-mobilità e sul monopattino elettrico, strumento che sta diventando sempre più centrale nelle nostre città.I moduli online, erogati da Legambiente, con cui Superpedestrian ha avviato un’importante collaborazione, promuoveranno un nuovo modo di vivere la città attraverso la mobilità sostenibile per un miglioramento della qualità di vita dei cittadini in termini di inquinamento, urbanizzazione e rispetto delle regole stradali. Le lezioni si terranno a partire da novembre fino a gennaio, quando gli studenti si sfideranno in un contest attraverso la realizzazione di un video sulle regole di guida sicura del monopattino. I vincitori saranno poi premiati dal comitato organizzatore con una giornata formativa presso l’autodromo di Vallelunga, Centro di Guida Sicura ACI-Sara – già partner di Superpedestrian – dove si terranno lezioni teoriche e pratiche sull’utilizzo dei mezzi. “Superpedestrian e Legambiente guardano nella stessa direzione quando si parla di sostenibilità e siamo orgogliosi di aver ideato questa iniziativa con una delle realtà più importanti in Italia” ha dichiarato Matteo Ribaldi, Public Policy & Business Developer LINK Italia, che ha aggiunto: “LINK4Schools vuole offrire una panoramica a 360 gradi su tutti i temi della mobilità sostenibile, con l’ambizione di sensibilizzare e formare gli studenti sia come cittadini responsabili che come utenti consapevoli nell’utilizzo del monopattino elettrico”.

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Mobilità post covid

Posted by fidest press agency su sabato, 16 ottobre 2021

Nei prossimi 10 anni, 1 Italiano su 2 (53%) si dice pronto a rivedere completamente le proprie abitudini in termini di mobilità. Lo conferma una ricerca BVA-Doxa per l’Osservatorio “Change Lab, Italia 2030” realizzato da Groupama Assicurazioni – prima filiale del Gruppo francese Groupama e tra i principali player del settore assicurativo in Italia – che ha lanciato in questi giorni una nuova offerta Mobilità, in grado di soddisfare le mutate esigenze post pandemia.Questa soluzione – disponibile da ottobre 2021 per tutti i clienti della Compagnia – prevede nuove garanzie finalizzate a proteggere la persona in tutti i suoi spostamenti, per muoversi in completa sicurezza utilizzando car sharing, bici, monopattini e mezzi pubblici.Le nuove garanzie Mobilità riguardano, in particolare: la responsabilità civile (durante la circolazione in aree pubbliche, in caso di danni involontariamente causati per guida di veicoli, con o senza motore, non soggetti all’obbligo di assicurazione RCA; o in caso di circolazione a bordo di un’auto condivisa con altre persone, come passeggero); gli infortuni (che potrebbero verificarsi durante la guida di veicoli, con o senza motore, non soggetti all’obbligo di assicurazione RCA; durante la circolazione come passeggero su un’auto condivisa con altre persone; a bordo dei mezzi di trasporto pubblico o, infine, come pedone); l’assistenza (che prevede il servizio di Soccorso Stradale per mezzi di trasporto con o senza motore, ma non soggetti all’obbligo di assicurazione RCA e il rimborso del costo di servizio Taxi). Ogni garanzia può essere estesa all’intero nucleo familiare. Se oggi – complice ancora la paura del Covid – persiste una certa reticenza ad utilizzare mezzi di trasporto condivisi, il trend si inverte decisamente guardando al prossimo decennio, con un forte incremento delle formule alternative di mobilità: secondo i dati dell’Osservatorio Groupama, più di 6 Italiani su 10 (62%) si dichiarano pronti alla shared mobility; 4 su 10 (40%) ad utilizzare mezzi diversificati in base alle esigenze di movimento; il 36% si mostra disposto ad avvalersi esclusivamente di mezzi ecologici, mentre 9 su 10 sognano auto full electric. La flessibilità è ormai un “must”: 3 Italiani su 10 sentono l’esigenza di un’assicurazione legata più alla persona che ai singoli mezzi di proprietà; una polizza in grado di coprire tutti gli spostamenti, compresi quelli realizzati attraverso i servizi di sharing.

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Sbloccare la mobilità degli infermieri e degli altri operatori

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 ottobre 2021

Nel corso della delicata trattativa in corso per il rinnovo contrattuale del comparto sanità, il Sindacato Nursing Up ha inviato una dettagliata proposta all’ARAN, per risolvere la spinosa questione della mobilità degli infermieri italiani e degli altri operatori sanitari. Da tempo ci stiamo battendo per il decisivo sblocco della mobilità tra gli ospedali italiani, dice il Presidente del Sindacato. Il contratto si richiama all’art. 30 del dlgs 165.2001, che subordina il trasferimento del personale Sanitario al previo assenso delle aziende interessate. Questa norma, nei fatti, vorrebbe dare sollievo ad un sistema sanitario come il nostro che, da anni, per diverse cause, in primis le note politiche di austerity, vive una cronica carenza di personale sanitario.Nella realtà, con 80mila infermieri che mancano all’appello oggi, da Nord a Sud, bloccare la mobilità significa sferrare un ulteriore colpo di mannaia ad un comparto già fragilissimo, con conseguenze nefaste per i professionisti della salute, che pagano sulla propria pelle i disastri strutturali e in questo caso organizzativi degli ospedali in cui lavorano.L’ARAN, nel corso del dibattito sul rinnovo del CCNL, di fronte alla nostra prima richiesta sullo sblocco generalizzato della mobilità degli infermieri, ha stigmatizzato l’estrema difficoltà di agire contrattualmente sulla materia, esistendo una legge che di fatto vincola la mobilità degli infermieri al previo assenso delle aziende sanitarie. Nursing Up, dopo numerosi approfondimenti, ha proposto una concreta soluzione, beninteso rispettosa della vigente normativa, che si rivela per numerosi aspetti decisiva per la crescita del sistema sanitario nazionale e per quella delle medesime aziende sanitarie, e potrebbe risolvere i problemi dei tanti colleghi che da anni aspettano di essere trasferiti».Così Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up. Come sindacato abbiamo chiesto di agire su due leve, la prima ripristinando quella norma contrattuale “scomparsa nel tempo”, relativa alla “mobilità per compensazione”, e l’ARAN non sarebbe contraria. La seconda invece, la principale, consta in una modifica della normativa contrattuale attualmente in vigore, quella sulla mobilità del personale del SSN. Abbiamo presentato una integrazione, una nuova regolamentazione, omogenea e generizzata per il rilascio dei nulla osta in uscita, perché migliaia di infermieri sarebbero pronti al trasferimento verso aziende sanitarie con gravi carenze, se solo le aziende cedenti lo consentissero.Bisogna favorire il ricongiungimento di molte famiglie di professionisti della salute, mettere a disposizione delle asl, la qualità, l’esperienza, il background, il prezioso now how, di infermieri e altri operatori sanitari che portano in dote, alle nuove realtà, il loro solido bagaglio, costruito in precedenza. Si, perché alla fine sono proprio gli uomini e le donne che lavorano nelle corsie, quelli che difendono ogni giorno la salute dei cittadini, a fare la differenza», conclude De Palma.

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La mobilità di Roma è insostenibile

Posted by fidest press agency su martedì, 12 ottobre 2021

Mezzo milione di persone senza neanche un metro di piste ciclabili, oltre 2 milioni di cittadini senza servizi adeguati di mobilità condivisa e una popolazione di 1,7 milioni di cittadini non adeguatamente serviti da bus, tram, treni e metro. È il quadro desolante che emerge dal nuovo studio “L’insostenibile mobilità di Roma” pubblicato oggi da Greenpeace Italia, alla vigilia del ballottaggio che vedrà sfidarsi i candidati Gualtieri e Michetti. La ricerca batte a tappeto le 155 “zone urbanistiche” della Capitale evidenziando le criticità del sistema cittadino di mobilità e propone alla futura amministrazione dieci punti su cui è prioritario intervenire. Lo studio di Greenpeace analizza 18 variabili riconducibili a quattro indicatori: trasporto pubblico locale, mobilità dolce, mobilità condivisa, infrastrutture e contesto. A ogni variabile è assegnato un punteggio, e i punteggi combinati consentono di tracciare delle vere e proprie mappe della mobilità romana. Il risultato principale che emerge è la forte disomogeneità tra le zone di Roma, dove chi vive nei quartieri più centrali gode di servizi di mobilità notevolmente più sostenibili rispetto a chi vive nei quartieri popolosi della periferia, abbandonati dal trasporto pubblico e senza alternative di mobilità condivisa. Lo studio rivela anche la presenza di chilometri di piste ciclabili pericolose e frammentate. Queste carenze infrastrutturali non fanno che favorire una mobilità prevalentemente privata. In vetta alla classifica generale c’è l’Esquilino, che risulta la zona con la migliore mobilità in città, sebbene sia ben lontana dall’essere un quartiere ideale. Dall’analisi non emerge infatti nessuna zona con una mobilità che si possa definire sostenibile, ma si possono trarre indicazioni utili sulle criticità delle diverse zone cittadine. Un esempio significativo è quello di Torre Angela, incastonata nel densissimo Municipio V, la più popolosa tra le zone urbanistiche romane, con oltre 87.000 abitanti tagliati completamente fuori da qualsiasi forma di sharing e di mobilità dolce.Con 911 veicoli ogni 1000 abitanti, Roma è la città più congestionata d’Italia e quella dove si sprecano più ore nel traffico: 166 ore nel 2019 e, nonostante la pandemia, 66 nel 2020, secondo la classifica di INRIX delle città con più traffico al mondo. Tutto ciò determina non solo un impatto ambientale (legato alle emissioni di CO₂ che alterano il clima), ma anche un costo sociale e sanitario dovuto sia all’insalubrità dell’aria, sia allo spazio urbano eccessivamente occupato da strade, parcheggi e veicoli, a scapito di aree verdi e spazi per le persone. Per migliorare la mobilità romana e renderla più sostenibile per i cittadini, Greenpeace chiede al futuro sindaco una serie di interventi da attuare subito: potenziare i servizi di trasporto pubblico, con veicoli nuovi ed elettrici, ampliare e mettere in sicurezza la rete ciclabile cittadina, promuovere servizi di sharing pubblici accessibili in tutte le zone della città e intervenire per ridurre il numero dei veicoli privati in circolazione, cominciando dalla conferma del bando di tutti i veicoli diesel nel centro città entro il 2024.

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Prima piattaforma di mobilità ad integrare le previsioni meteo

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 luglio 2021

FREE NOW, la piattaforma di multi-mobilità leader in Europa, annuncia l’integrazione in app delle informazioni meteorologiche locali. Grazie a questa integrazione, FREE NOW potrà offrire ai propri utenti raccomandazioni personalizzate e smart, consigliando l’opzione di viaggio più adeguata in base alle previsioni meteo.Il progetto pilota ha preso il via in Germania grazie alla collaborazione con l’European Mobility Data Space e il Servizio Meteorologico Nazionale tedesco e l’integrazione sarà presto disponibile entro la fine dell’anno anche negli altri Paesi dove sono presenti i servizi FREE NOW; In l’Italia l’arrivo è previsto a settembre.L’obiettivo è fornire agli utenti consigli e indicazioni personalizzate circa l’opzione di mobilità più adatta in base al meteo locale, al fine di migliorare la loro esperienza di mobilità. Ad esempio gli scooter elettrici Cooltra e i monopattini elettrici Voi Technology, sono più adatti in caso di tempo soleggiato, mentre i taxi e il car sharing sono preferibili in caso di tempo piovoso. Sulla base dei dati meteo, FREE NOW potrà fornire quindi ai suoi utenti raccomandazioni molto specifiche del mezzo da preferire per spostarsi da A a B.A livello tecnologico, l’integrazione permette all’app FREE NOW di ricevere dati in tempo reale sulle condizioni climatiche in base alla posizione dell’utente. Ad esempio, se le previsioni prevedono pioggia e l’utente clicca sulla sezione dedicata alle due ruote, l’app invierà automaticamente un messaggio informando l’utente che le previsioni del tempo non sono ideali per noleggiare uno scooter. L’app suggerirà quindi di richiedere un taxi o di utilizzare il servizio di car sharing. ln contrario, in caso di tempo soleggiato, l’app consiglierà di considerare la possibilità di utilizzare un servizio di micro mobilità a minor impatto ambientale nel caso in cui l’utente stia per richiedere un taxi.Per FREE NOW questo è solo il primo passo di una strategia più ampia di integrazione di smart data in app al fine di rendere il servizio sempre più ricco e personalizzato. L’app ha, infatti, il potenziale per offrire inoltre sempre più informazioni personalizzate come gli avvisi sul traffico o informazioni sulla destinazione selezionata.

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Scuola: Mobilità docenti di ruolo

Posted by fidest press agency su sabato, 24 luglio 2021

Anche l’attuale Governo tradisce le aspettative di tanti docenti di ruolo, che continuano a rimanere bloccati in province per loro scomode, malgrado vi siano i posti vacanti per accoglierli in località meno difficili da raggiungere: il vincolo quinquennale per i neo-assunti, approvato con la Legge di Bilancio 145 del 2018 e che figura tra le norme più discusse nel panorama scolastico, con il recente decreto Sostegni bis è stato semplicemente depotenziato, passando a tre anni. Ma non certo debellato, come invece era logico fare, considerando anche che siamo ancora nel bel mezzo della pandemia. “Non si parla, però, di una sua cancellazione e non è nemmeno all’ordine del giorno”, scrive la rivista Orizzonte Scuola.Alla deputata del Partito Democratico, Lia Quartapelle, che ha presentato un’interrogazione parlamentare scritta proprio su questo argomento, il ministro Patrizio Bianchi ha replicato ricordando che il vincolo “è stato esteso, dalla legge n. 159 del 2019, di conversione del decreto-legge n. 126 del 2019, a tutti i docenti a prescindere dalla modalità di reclutamento”. Bianchi ha quindi detto che il decreto Sostegni bis ha ridotto “il vincolo di permanenza dei docenti neoassunti sulla sede di prima assegnazione da cinque a tre anni” e che tale scelta “risponde all’esigenza di garantire adeguata stabilità agli organici così da migliorare la continuità didattica attraverso una corrispondente programmazione educativo-didattica”.“La nuova previsione – ha continuato il ministro dell’Istruzione – è indubbiamente una misura a vantaggio degli studenti e delle istituzioni scolastiche autonome poiché mira all’innalzamento della qualità del servizio scolastico, allo scopo di preservare l’esigenza di garantire la comunità educante in relazione alla continuità didattica, contenendo il fenomeno delle cosiddette «cattedre vuote» e nello stesso tempo soddisfa le legittime aspettative dei docenti”.Anief non si trova affatto d’accordo con questa interpretazione: prima di tutto perché il blocco dei trasferimenti imposto ai neo-assunti a partire dal 1° settembre scorso non garantisce alcuna conferma degli insegnanti sulle stesse classi e con gli stessi alunni dell’anno precedente. In secondo luogo, stiamo parlando sempre di richieste di trasferimento annuale motivate: non si possono scartare a priori, senza nemmeno esaminarne le motivazioni, spesso legate e notevoli problematiche familiari o personali.

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Mobilità docenti, Bianchi ricorda che 6 su 10 l’hanno ottenuta

Posted by fidest press agency su domenica, 18 luglio 2021

“Per concorrere a soddisfare le istanze di molti docenti, continua il Ministro, il Governo ha voluto dare una prima significativa risposta con l’articolo 58 del decreto “sostegni bis” che, modificando l’articolo 399 del testo unico in materia di istruzione e l’articolo 13 del decreto legislativo 59 del 2017, ha ridotto da cinque a tre anni il vincolo di permanenza dei docenti neoassunti sulla sede di prima assegnazione”: così il ministro dell’Istruzione ha oggi risposto in Senato ad una interrogazione sulla mobilità dei docenti posta in question time dalla senatrice Tiziana Carmela Rosaria Drago di FdI. Bianchi ha anche detto che i problemi negli spostamenti del personale sarebbe motivati anche dal “tradizionale disallineamento, a livello territoriale, tra posti vacanti e disponibili e le sedi di residenza dei nostri insegnanti”. Anief ritiene che però il ministero dell’Istruzione, assieme al legislatore, ci ha messo anche del suo. La riduzione da 5 a 3 anni del vincolo agli spostamenti è stata davvero una risposta limitata all’emergenza che stiamo vivendo. Anche perché mai c’era stata una disponibilità di posti privi di docenti titolari. Avere negato tale facoltà a degli insegnanti anche con problemi familiari, non sempre certificabili e dimostrabili, è stato n atto di rigidità eccessiva e priva di quell’umanità che deve essere alla base del rapporto tra lo Stato e i suoi lavoratori. Ecco perché il sindacato continua la sua battaglia anche in tribunale.

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Mobilità comunitaria in pandemia

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 luglio 2021

In Europa vi sono oltre 17 milioni di cittadini europei in mobilità, ossia che risiedono in uno Stato membro diverso da quello di cui hanno la cittadinanza, diretta conseguenza della libera circolazione che vige nell’Unione. Tuttavia i loro diritti civili e politici, garantiti dalla cittadinanza europea, non sempre vengono pienamente riconosciuti quando essi si spostano in altri Stati membri, e perdurano difficoltà di inserimento e di integrazione anche per chi fa giuridicamente parte della stessa entità politica sovranazionale. In un’Europa politicamente divisa e contraddittoria, i cittadini europei stanno diventando sempre più consapevoli della necessità di essere rappresentati, tutelati e tra loro connessi, proprio come ha dimostrato l’affluenza record alle elezioni europee del 2019. Il progetto Eureka, finanziato dall’UE, intende contribuire a facilitare l’esercizio dei diritti di libera circolazione, l’inclusione e la partecipazione dei cittadini mobili dell’UE negli Stati membri ospitanti, attraverso un mutuo scambio locale, nazionale e transnazionale di capacità e competenze, basato anche su un aumentato livello di accesso e fruizione delle informazioni digitali. In particolare, il progetto promuove una campagna di disseminazione per aumentare la visibilità e ampliare le conoscenze e le competenze dei cittadini comunitari in mobilità, grazie all’utilizzo di tre strumenti inediti: un handbook dal titolo Eu Citizens go digital sulle buone pratiche e raccomandazioni da mettere in campo per ciascuno Stato membro; un Portale web unico, pratico e di facile utilizzo, denominato Key for mobility; e, soprattutto, un’APP ad esso collegata, che consente in ogni momento, da ogni dispositivo mobile, di trovare informazioni e indicazioni utili, rappresentando così un vademecum del cittadino comunitario in movimento. Questi tre media digitali rappresentano strumenti preziosi per esercitare con maggiore pienezza e consapevolezza i diritti di cittadinanza dell’UE e per rafforzare il senso di appartenenza a valori comuni. Cittadini informati, consapevoli e digitalmente alfabetizzati sono europei più integrati e tra loro connessi. Tuttavia, l’attuale fase di contrasto al Covid mette sul tavolo alcune sfide importanti proprio riguardo alla circolazione dei cittadini comunitari nell’Unione: come garantire e tutelare il diritto alla libera mobilità tra Stati membri in tempo di restrizioni differenziate a causa della pandemia, a campagna vaccinale ancora in corso e con la persistenza di discrepanze amministrative e procedurali tra i singoli Paesi? Come arginare il rischio di sfruttamento dei migranti comunitari, visto che dall’inizio dell’emergenza pandemica la circolazione intra-UE è stata consentita soprattutto a lavoratori stagionali e badanti? E quali questioni giuridiche si dovranno affrontare con l’adozione del green pass, che mette in conflitto la tutela della salute con il pilastro europeo della libera circolazione? Questi ed altri nodi problematici saranno trattati nel corso del mid-term meeting del progetto Eureka, nel cui ambito, a partire dalle sollecitazioni di alcuni main speaker europei, scaturirà un dibattito dialogato nel quale saranno raccolti commenti e domande da parte di un gruppo selezionato di esperti, giornalisti, practictioners provenienti da Croazia, Francia, Germania, Italia, Portogallo e Romania. Un evento unico e da non perdere, per tornare insieme al futuro dell’Europa.

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Scuola: Organici e mobilità personale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2021

Modifiche al reclutamento scolastico: sono quelle chieste dal sindacato per modificare il decreto legge 73/2021, andando ad assumere tutti “gli insegnanti che sono in possesso di abilitazione e specializzazione, non solo quelli che hanno tre almeno tre anni di servizio nella scuola statale” e anche “tutti gli altri supplenti che sono in seconda fascia: è il sistema più rapido, più semplice”, ha spiegato Marcello Pacifico nel corso di una video-intervista all’agenzia Teleborsa.”Sulla mobilità – ha aggiunto il leader del sindacato rappresentativo – abbiamo chiesto di consentire l’assegnazione provvisoria in deroga già da quest’anno, sono state presentate le domande, ma non si può costringere ancora le famiglie a dividersi”. Quanto agli organici, Pacifico ha detto che “si vuole ripartire a settembre ed è già polemica sulla mascherina e sulle vaccinazioni, ma il problema serio è quello di garantire gli spazi, lo stiamo dicendo da un anno e mezzo, siamo stanchi di ripetere queste cose”.Anche a proposito dell’annoso tema relativo alla valorizzazione personale, Marcello Pacifico si è detto molto perplesso: “è vero che è stato firmato il contratto per gli enti locali, ma quando ci sediamo per capire cosa migliorare nella scuola?”, si è domandato pubblicamente il sindacalista, ricordando po che “ci si era impegnati a trovare risorse aggiuntive oltre i 110 euro a persona”. “Su tutti questi temi – ha continuato il sindacalista – abbiamo presentato degli emendamenti, ma sta alla politica rispondere. Il sindacato non governa il Paese e rappresenta la parte sociale che dialoga con chi governa questo paese. Noi vogliamo lo stesso rispetto che il governo mostra per le confederazioni che tutelano il lavoro privato”, afferma il Presidente di Anief, aggiungendo “così come si arriva a degli accordi che portano al prolungamento delle norme anti-licenziamento ed alla cassa integrazione in deroga, perché allora non si arriva a degli accordi che portano alla stabilizzazione del personale precario della scuola?”.Marcello Pacifico conclude ricordando che questi concetti sono stati esplicitati anche alla vicepresidente della commissione europea”, Dubravka Šuica, in occasione dell’incontro tenuto “la scorsa settimana, perché la nostra missione è proprio quella di abrogare la precarietà nella scuola, nell’università e nella ricerca, per fare in modo che finalmente si possa ripartire tutti insieme per costruire un paese migliore a partire proprio dalla scuola”.

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Scuola: Il Ministero svela il cronoprogramma su mobilità e assunzioni

Posted by fidest press agency su sabato, 3 luglio 2021

Sulle assegnazioni provvisorie e sulle utilizzazioni il Ministero accelera e pone come data ultima per la pubblicazione degli esiti il prossimo 9 agosto: lo scrive oggi la rivista specializzata Orizzonte Scuola, nel ricordare anche che la data è stata indicata nel cronoprogramma condiviso con le parti interessate “al fine di consentire il corretto avvio del prossimo anno scolastico”. La data è anticipata rispetto a quelle cui “siamo stati abituati negli ultimi anni scolastici, perlomeno dall’introduzione delle legge 107/2015 in poi, quando le operazioni si sono svolte sempre nella seconda decade di agosto ad essere fortunati, spesso anche a settembre e in qualche provincia con strascichi anche ad ottobre”.“C’è una risoluzione del Parlamento europeo del 2018 – dice il presidente nazionale Anief – che impegna gli Stati membri, nonché la stessa commissione, a contrastare l’abuso dei contratti a termine, ancora oggi permessi in certi Paesi come l’Italia nel lavoro pubblico e nella scuola. Tutto questo merita un cambiamento di norme, come pure i risarcimenti da parte di tribunali e la necessità del rispetto del diritto al lavoro”.Per quel che riguarda la mancata possibilità di presentare domanda di assegnazione provvisoria, Anief ricorda agli interessati che è ancora possibile ricorrere al giudice, avvalendosi dell’assistenza dei legali dello stesso giovane sindacato: “È nostra ferma intenzione – ha spiegato ancora il leader del sindacato autonomo – di fornire tutti quanti ne avessero bisogno la possibilità di presentare domanda. Negare l’assegnazione provvisoria in presenza del posto e in tempo di Covid è nello stesso tempo una clamorosa negazione del ricongiungimento della famiglia e degli affetti pur in presenza delle condizioni materiali”.

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Scuola Mobilità: Udir informa su presentazione domande. Possibile ricorrere col sindacato

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 giugno 2021

L’Udir fornisce informazioni e indirizza alla modulistica per la mobilità dei dirigenti scolastici 2021/2022: presentazione delle domande entro il 21 giugno 2021, gli esiti si sapranno entro il 15 luglio 2021. Inoltre il sindacato informa che ha lanciato il ricorso per la mobilità dirigenti scolastici Legge 104/92, con relativo diritto al rientro per coloro che hanno disabilità gravi proprie o di un congiunto che assistono. Dopo le vittorie ottenute da Udir lo scorso anno è possibile aderire anche per la prossima mobilità 2021/2022 al ricorso al Giudice del lavoro per ottenere l’esonero dal vincolo triennale per i dirigenti assunti in ruolo nel 2019 e nel 2020. Marcello Pacifico (Udir): “Necessario riconoscere il diritto a usufruire dei benefici sacrosanti connessi al possesso di una grave disabilità propria o di un congiunto che si assiste nella mobilità sempre negata ai dirigenti vincitori del concorso 2017”

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