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Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 17

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A Modena i big del fumetto italiano

Posted by fidest press agency su sabato, 13 gennaio 2018

giorgio montorioModena domenica 14 gennaio dalle 9 alle 18 Fiere Viale Virgilio, 70/90 uscita Autostrada Modena nord Matite “diabolike” a Modena: i big del fumetto italiano fino a domani a Expo Elettronica. Modena Giorgio Montorio – disegnatore ufficiale di Diabolik – insieme ai fumettisti Roberto Bonadimani e Andrea Romoli domani incontrano il pubblico nei padiglioni di ModenaFiere a Cos.Mo, nell’ambito di Expo Elettronica. I visitatori riceveranno una litografia inedita realizzta dagli autori e autografata: è un omaggio a Diabolik ed Eva Kant. L’estro e la fantasia italiane sfidano lo strapotere dei manga. Questa potrebbe essere una chiave di lettura di Cos.Mo Cosplay Modena, la versione 2.0 della tradizionale fiera del fumetto, fino a domani a ModenaFiere nell’ambito di Expo Elettronica. Giorgio Montorio, Roberto Bonadimani, Andrea Romoli: sono solo alcuni dei protagonisti di questo evento, per la gioia degli appassionati che in ogni edizione non perdono l’occasione di un contatto ravvicinato con le più celebri firme del fumetto.
Cos.Mo quest’anno regala agli appassionati delle nuvole parlanti un intero stand dedicato a uno dei personaggi più popolari al mondo: Diabolik. L’eroe mascherato creato dalle sorelle Giussani viene interpretato e rivisto da questi tre grandi maestri del fumetto italiano. In particolare Giorgio Montorio è il disegnatore ufficiale di Diabolik e collabora da altre un decennio con la casa editrice Astorina (proprietaria di Diabolik), Roberto Bonadimani è l’unico fumettista italiano a essersi dedicato in maniera pressoché esclusiva alla fantascienza, mentre Andrea Romoli è soprattutto un cartonist: i suoi cartoni animati sono stati proiettati dal Giappone alla Francia, Germania e persino in Australia.Il giorno clou è domani, domenica 14 gennaio, quando sono in programma due momenti che richiemarenno gli appassionati del fumetto d’autore. Dalle 10.30 alle 12:30 e dalle 15 alle 16.30 i tre autori incontrano il pubblico presso lo spazio del Diabolik Club: ognuno di loro ha prodotto un disegno inedito come omaggio a Diabolik ed Eva Kant e di ogni opera sono state realizzate 99 litografie numerate che vengono date in omaggio ai visitatori, autografate e dedicate, fino ad esaurimento copie.Diabolik nasce nel 1962 (data d’uscita del primo fumetto) da una storia originale e senza precedenti. Secondo la leggenda, le due sorelle Giussani, creatrici di Diabolik, trascorrevano molto tempo in treno o in stazione e durante il tragitto, non avendo come impegnare il tempo, si misero a viaggiare con la fantasia per distrarsi con qualcosa di creativo. Pensarono quindi di creare un fumetto che parlasse di un ladro, un abilissimo ladro con la soluzione sempre pronta. Nasce così Diabolik, pubblicato dalla casa editrice Astorina.
Expo Elettronica è il grande evento dedicato all’elettronica professionale e di consumo: 400 espositori propongono migliaia di articoli di informatica, piccoli elettrodomestici, telefonia, tablet, home theatre, accessori per videogiochi, illuminazione, ricambi, minuteria e prodotti per l’hobbistica e il fai da te. Con un unico ticket d’ingresso il pubblico può visitare anche altri settori tematici oltre a Cos.Mo: Mo.Del, dedicato al modellismo e Mo.Ma con le nuove tecnologie open source.Ingresso: intero 10 €, ridotto 8 € (Nella foto: Giorgio Montorio, disegnatore ufficiale di Diabolik).

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Vita da cosplayer: in 2.000 a Modena per un grande raduno

Posted by fidest press agency su martedì, 9 gennaio 2018

CosplayerModena sabato 13 e domenica 14 gennaio nell’ambito di Expo Elettronica a Modena Fiere Viale Virgilio, 70/90 uscita Autostrada Modena nord dalle 9.00 alle 18.00 Ingresso (ticket unico valido per tutti i settori espositivi): intero € 10,00; ridotto € 8,00.
Per tutto il weekend si svolge una mostra mercato a misura di cosplayer, una due giorni dedicata al fumetto usato e da collezione: si spazia da quelli più retrò dal sapore vintage, agli intramontabili cult del passato sino ai più amati dai giovani appassionati, che ammiccano alle serie giapponesi, con la possibilità di scovare in fiera costumi, accessori e complementi ispirati ai beniamini più seguiti. A ModenaFiere, grazie alla collaborazione con lo staff di B.H.C Best Horror Cosplay, sono attesi oltre 2.000 “eroi mascherati”, ma le adesioni sulla pagina facebook dell’evento sono in costante aumento.
Cosplayer1Qui si trovano manga, anime, modellini, action figures, fumetti, comix, telefilm, videogiochi, giochi, giochi da tavolo, gioco libero, role playing games, autori e youtubers. CosMo è anche animazione a 360° grandi con megaschermo sul palco, stand fotografici per i cosplayers, tornei di videogiochi, tornei di carte collezionabili, ospiti e mostre inedite.Il Cosplay nasce sulla scia dei cartoons asiatici: il termine è una contrazione delle parole inglesi “costume” e “play”, e indica un hobby, nato in Giappone e successivamente diffusosi nel resto del mondo, che consiste nel vestirsi come i personaggi di manga, anime, videogiochi, telefilm, film, o anche gruppi musicali. Con la particolarità che i costumi sono rigorosamente realizzati a mano dalle persone che li indossano.
Ma Expo Elettronica non è solo fumetti. Con un unico ticket d’ingresso il pubblico può visitare anche altri quattro settori tematici: quello dedicato all’elettronica professionale e di consumo; Mo.Del, che raccoglie le proposte del mondo del modellismo; Mo.Ma, un’area riservata alle nuove tecnologie open source, e la Mostra del disco, un’area tutta dedicata a dischi, cd, dvd usati e da collezione.(foto: Cosplayer)

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Torna a Modena Expo Elettronica

Posted by fidest press agency su sabato, 30 dicembre 2017

expo elettronicaModena. informatica, fumetti e modellismo. Torna sabato 13 e domenica 14 gennaio (orario continuato dalle 9 alle 18) nei padiglioni di viale Virgilio, Expo Elettronica, l’evento più atteso da esperti, informatici, radioamatori, appassionati del fai-da-te ma anche semplicemente da chi è alla ricerca di buone occasioni fra migliaia di articoli di elettronica di consumo e professionale: 17mila metri quadrati “zeppi” di articoli elettronici per l’intrattenimento, la comunicazione e il lavoro, in ufficio e a casa, proposti da oltre 400 espositori provenienti da tutta Italia.
Torna a Modena Expo Elettronica: 400 espositori, il grande evento dedicato all’elettronica professionale e di consumo: oltre 400 espositori propongono migliaia di articoli di informatica, piccoli elettrodomestici, telefonia, tablet, home theatre, accessori per videogiochi, illuminazione, ricambi, minuteria e prodotti per l’hobbistica e il fai da te. Con un unico ticket d’ingresso il pubblico può visitare anche i settori tematici: Mo.Del, dedicato al modellismo, Cos.Mo, la versione 2.0 della tradizionale fiera del disco e fumetto misura di cosplayer, Mo.Ma con le nuove tecnologie open source
La manifestazione fa leva sulle passioni e, accanto all’elettronica, presenta altre quattro sezioni tematiche: makers, modellismo statico e dinamico, dischi e fumetti rari e da collezione e il coloratissimo mondo dei cosplayer. (foto: expo elettronica)

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I geomorfologi italiani sul tetto del Mondo

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 novembre 2017

mauro soldatiL’italiano Mauro Soldati, professore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Consigliere Nazionale dei Geomorfologi Italiani, è il nuovo Presidente Mondiale dei Geomorfologi. Soldati, anni 54, professore Ordinario di Geografia Fisica e Geomorfologia, Docente di Geomorfologia presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, Docente di rischi geologici e protezione civile presso la stessa Università, Presidente del Corso di Laurea in Scienze Geologiche, Direttore del Corso di Perfezionamento in Emergenze Territoriali Ambientali e Sanitarie, guiderà da oggi e per i prossimi anni la IAG, International Association of Geomorphologist – l’Associazione Mondiale dei Geomorfologi.
Il professore Mauro Soldati, nell’elezione tenutasi a New Delhi nell’ambito del Congresso Mondiale dei Geomorfologi, ha battuto il candidato cinese Prof. Xiaoping Yang. Si tratta di uno dei massimi risultati della scuola geomorfologica italiana. “Ci attendono grandi ed impegnative sfide globali – ha affermato Mauro Soldati, neo –presidente mondiale dei geomorfologi, intrattenendosi con la stampa, poco prima di partire per l’Italia – perché basti pensare che nei Giorni in cui si è svolto il Congresso, conclusosi oggi, una città come New Delhi abbia raggiunto la concentrazione massima di CO2 e di polveri sottili nell’atmosfera degli ultimi anni. In questa città, di ben 20 milioni di abitanti, a causa delle alte pressioni stagionali successive alla stagione dei monsoni, l’inquinamento della bassa troposfera ha raggiunto valori mai eguagliati nella storia, evidenziando ancora una volta quanto alto sia il contributo antropico all’inquinamento atmosferico del pianeta. Questo è un tema che dobbiamo porci. È acclarato che in un periodo di naturale riscaldamento climatico, il contributo antropico derivante dall’emissione di gas serra aumenta significativamente il riscaldamento climatico globale. Ma aumento di temperatura degli strati più bassi dell’atmosfera, e della troposfera in particolare, inducono profondi sconvolgimenti nella sua circolazione con la conseguenza che si registra un significativo cambiamento della normale successione dei fenomeni meteorologici con l’aumento di quelli parossistici e la vieppiù maggiore esposizione delle attività antropiche e dei beni naturali a fenomeni che comportano immediati rilasci energetici che provocano centinaia di migliaia di vittime e perdita di beni naturali ed antropici. Dobbiamo guardare alla ricerca con maggiore determinazione. Ad esempio, in questo Congresso è stato importante il coinvolgimento dei giovani ricercatori dei paesi emergenti che hanno beneficiato di una borsa di studio messa a disposizione dalla IAG. E’ la ricerca che può dare risposte a queste sfide”.Enorme la soddisfazione espressa dal Presidente dei Geomorfologi Italiani, Gilberto Pambianchi, ordinario dell’Università di Camerino. L’Italia ha portato ben 30 contributi scientifici a New Delhi.
Il Congresso, che si è concluso in questi giorni a New Delhi, ha visto la partecipazione di geomorfologi provenienti da tutto il mondo. Durante i lavori sono stati trattati i temi della dinamica del paesaggio: dalla dinamica vulcanica agli effetti del cambiamento climatico globale su ghiacciai, versanti e fiumi, al sollevamento del livello del mare ai fenomeni di perdita del suolo e di desertificazione, tutti temi di scottante attualità per la penisola italiana e per l’equilibrio socio economico dell’intero bacino del Mar Mediterraneo. (foto. mauro soldati)

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Fortunato Depero: in mostra a Modena il suo futurismo

Posted by fidest press agency su sabato, 9 settembre 2017

deperoModena 14 ottobre – 11 novembre 2017 Ingresso: gratuito Studio Marco Bertoli – Art Consulting via Carlo Farini 56,(terzo piano) Orari: al lunedì al sabato, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Catalogo: a cura di Maurizio Scudiero. E’ una selezione di olii, acquerelli, arazzi e disegni preparatori dell’eclettico artista, uno dei più importanti rappresentanti del Futurismo, sono esposti al pubblico modenese per la prima volta. Oltre venti opere provenienti da importanti collezioni private in una mostra, a ingresso gratuito, a cura di Marco Bertoli, presso lo studio di consulenza Art Consulting in via Carlo Farini 56 a Modena. A realizzare il catalogo è lo storico dell’arte e consulente per il Futurismo alla Yale University Maurizio Scudiero, uno dei massimi esperti di DeperoArazzi, acquerelli, collage e tarsie di stoffe colorate, olii e disegni preparatori, oltre ai celebri manifesti pubblicitari e a copertine di riviste: uno scorcio che va dal 1917 al 1947 sulle opere dell’artista futurista, esposto nell’ambito della mostra “Fortunato Depero”, trent’anni di produzione “eclettica e pirotecnica” come la definisce lo storico dell’arte Maurizio Scudiero che ne ha curato il catalogo.
Un’occasione unica per ammirare, in una panoramica di trent’anni di attività, pezzi che vanno da “Costruzione di gobbo” (1917, matita e acquerello su carta) a “Danza di coni” (1947 circa, matita e inchiostro su carta), dalla serie di collage di carte colorate dedicata ai “Numeri” (del 1926 circa), alle “Donne del tropico” (1945, olio su tavola).
“L’Arte dell’avvenire sarà potentemente pubblicitaria” scrive Depero nel suo “Manifesto dell’arte pubblicitaria”, sempre del 1931, fino alle copertine di prestigiose riviste, realizzate nel periodo newyorkese come “Vogue” del 1930, o subito dopo come “La Rivista” del 1930-31.
Sia sul versante della grafica pubblicitaria che in quello della realizzazione delle copertine Depero rimane fedele a una continua rivisitazione iconografica: i personaggi delle sue opere sono costituiti da forme piatte e stilizzate provenienti dal mondo del teatro. Per conferire dinamicità alle composizioni ricorre quasi sempre all’espediente di un certo diagonalismo. Figura geometrica utilizzata per eccellenza è il parallelepipedo: luci e colori sono giocati su forti contrasti, con una predilezione nell’uso del bianco, del nero e del rosso, con un approccio aggressivo che ha influenzato una buona parte della grafica pubblicitaria successiva. Così come non si può non notare l’influenza che opere come “I gondolieri (o coleotteri veneziani)” del 1924-25, esposti in mostra, hanno avuto sull’arte seriale di Andy Warhol.
“Depero anticipò di cinquant’anni la Pop art – spiega Maurizio Scudiero – Anche se la sua non era una serialità industriale, bensì artigianale: ogni lavoro era unico pur nella molteplicità delle sue realizzazioni”. http://www.marcobertoli.com (foto: depero)

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Fortunato Depero: in mostra a Modena il suo futurismo

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

deperoModena. Da sabato 14 ottobre a sabato 11 novembre Studio Marco Bertoli – Art Consulting via Carlo Farini 56, (terzo piano) Orari: al lunedì al sabato, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 ospita una selezione di 24 opere del grande artista futurista Fortunato Depero (Fondo, 30 marzo 1892 – Rovereto, 29 novembre 1960) provenienti da prestigiose collezioni private, in una mostra a ingresso gratuito, presso lo studio del curatore modenese Marco Bertoli in via Carlo Farini 56.
Arazzi, acquerelli, collage e tarsie di stoffe colorate, olii e disegni preparatori, oltre ai celebri manifesti pubblicitari e a copertine di riviste: uno scorcio che va dal 1917 al 1947 sulle opere dell’artista futurista, esposto nell’ambito della mostra “Fortunato Depero”, trent’anni di produzione “eclettica e pirotecnica” come la definisce lo storico dell’arte Maurizio Scudiero che ne ha curato il catalogo.
Un’occasione unica per ammirare, in una panoramica di trent’anni di attività, pezzi che vanno da “Costruzione di gobbo” (1917, matita e acquerello su carta) a “Danza di coni” (1947 circa, matita e inchiostro su carta), dalla serie di collage di carte colorate dedicata ai “Numeri” (del 1926 circa), alle “Donne del tropico” (1945, olio su tavola).
Tutte opere selezionate da Bertoli – consulente per la casa d’aste Christie’s a New York e Londra dal 2005 – che, per poco più di un mese, saranno eccezionalmente visibili al pubblico: dai primi “arazzi” futuristi, in realtà mosaici di stoffe colorate (da non perdere il progetto esecutivo per arazzo “Cavalcata fantastica” del 1920), ai numerosi studi per manifesti pubblicitari come quelli per la Campari, per cui Depero nella sua carriera ha realizzato centinaia di proposte. Tra gli altri in mostra “Anche il gatto beve il Campari” del 1927 e alcuni studi per il “Numero Uno Futurista Campari” del 1930-31 (realizzati già a iniziare dall’anno precedente), perchè “L’Arte dell’avvenire sarà potentemente pubblicitaria” scrive Depero nel suo “Manifesto dell’arte pubblicitaria”, sempre del 1931, fino alle copertine di prestigiose riviste, realizzate nel periodo newyorkese come “Vogue” del 1930, o subito dopo come “La Rivista” del 1930-31.
Sia sul versante della grafica pubblicitaria che in quello della realizzazione delle copertine Depero rimane fedele a una continua rivisitazione iconografica: i personaggi delle sue opere sono costituiti da forme piatte e stilizzate provenienti dal mondo del teatro. Per conferire dinamicità alle composizioni ricorre quasi sempre all’espediente di un certo diagonalismo. Figura geometrica utilizzata per eccellenza è il parallelepipedo: luci e colori sono giocati su forti contrasti, con una predilezione nell’uso del bianco, del nero e del rosso, con un approccio aggressivo che ha influenzato una buona parte della grafica pubblicitaria successiva. Così come non si può non notare l’influenza che opere come “I gondolieri (o coleotteri veneziani)” del 1924-25, esposti in mostra, hanno avuto sull’arte seriale di Andy Warhol. (foto:depero)

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Torna a Modena Expo Elettronica: 400 espositori

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 dicembre 2016

modena-expoModena sabato 14 e domenica 15 gennaio dalle 9.00 alle 18.00 Expo Elettronica Fiere Viale Virgilio, 70/90 uscita Autostrada Modena nord: 400 espositori, cinque eventi in uno. Elettronica, informatica, fumetti, modellismo, videogames e… realtà virtuale. Il grande evento è dedicato all’elettronica professionale e di consumo: oltre 400 espositori propongono migliaia di articoli di informatica, piccoli elettrodomestici, telefonia, tablet, home theatre, accessori per videogiochi, illuminazione, ricambi, minuteria e prodotti per l’hobbistica e il fai da te. Con un unico ticket d’ingresso il pubblico può visitare anche i settori tematici: Mo.Del, dedicato al modellismo, Cos.Mo, la versione 2.0 della tradizionale fiera del disco e fumetto misura di cosplayer, Mo.Ma con le nuove tecnologie open source e Gameplay Expo, la sezione dedicata ai videogames. Novità 2017 è un’area dedicata ai visori di realtà virtuale
La novità di questa edizione è l’area gestita da Tom’s Hardware, la testata giornalistica guru del tech, con diverse postazioni di realtà virtuale per provare una delle esperienze più cool del momento. Tom’s Hardware presenta poi i Mates, gli youtubers più seguiti del web, che saranno presenti nell’area dedicata sia sabato che domenica.La manifestazione fa leva sulle passioni e, accanto all’elettronica, presenta altre quattro sezioni tematiche: makers, modellismo statico e dinamico, dischi e fumetti rari e da collezione, il coloratissimo mondo dei cosplayer e i videogiochi, con appassionanti sfide e tornei aperti a tutti. Mo.Del Modena Modellismo dedica grandi spazi a un hobby che coinvolge tantissimi appassionati, grazie anche alle nuove possibilità aperte dalle tecnologie elettroniche open source, che rendono l’autocostruzione e la personalizzazione sempre più accurate e realistiche.
Cos.Mo Cosplay Modena è la versione 2.0 della tradizionale fiera del fumetto; una fiera a misura di cosplayer. Per tutto il weekend si svolgerà la mostra mercato del fumetto usato e da collezione che abbraccia tutti i gusti, da quelli “vintage” e tradizionali fino ai protagonisti delle più attuali serie giapponesi, con costumi, accessori e complementi ispirati al mondo dei fumetti. Sulla scia dei cartoons asiatici nasce il Cosplay, che descrive l’hobby di divertirsi vestendosi come il proprio personaggio preferito e inscenando brevi esibizioni in cui i cosplayer recitano la parte del personaggio di cui indossano il costume. A Cos.Mo, grazie alla collaborazione con lo staff di B.H.C Best Horror Cosplay nella giornata di domenica è previsto un grande raduno Cosplay con animazioni, sfilate e tornei di videogiochi. Complementare a Cos.Mo la Mostra Mercato del Disco, Cd e Dvd usato e da collezione. Nell’epoca della musica digitale e dematerializzata, dischi e cd sono diventati oggetti da collezione attraverso i quali rivivere momenti cult della storia della musica. Quest’anno sarà ancora più ricco Mo.Ma Modena Makers, evento dedicato ai makers, che si pone l’obiettivo di presentare una panoramica comprensibile a tutti sulle nuove opportunità che la tecnologia offre, ad oggi, per chi vuole confrontarsi con l’universo DIY (do it yourself). MoMa da spazio ai progetti di Istituti Tecnici, Associazioni e FabLab. Il pubblico potrà visionare progetti realizzati di automazione realizzati con Arduino e Raspberry Pi, vedere all’opera le stampanti 3D, Droni, partecipare ai mini talk di aggiornamento e approfondire i vantaggi del Software Libero e Open Source in una logica di condivisione del sapere tecnologico e artigiano.GamePlay Expo arricchisce ulteriormente l’edizione 2017 con la presenza di un’area dedicata a tornei e gare di videogiochi a premi. (foto: modena expo)

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Oltre 15mila visitatori per Modena Benessere Festival: un successo “naturale”

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2016

modenaModena. Si chiude con un bilancio più che positivo la terza edizione di Modena Benessere Festival: oltre 15mila persone hanno visitato la manifestazione, che si conferma un appuntamento imperdibile per gli appassionati di discipline olistiche, ma anche per tutti coloro che amano prendersi cura di sé in maniera naturale. Oltre 250 espositori con proposte legate al benessere naturale, 1.000 massaggi e trattamenti gratuiti, 50 free lesson di yoga e altre discipline, 37 conferenze con esperti per un totale di ben 15 mila ingressi in due giornate di manifestazione. E’ questo il primo bilancio di Modena Benessere Festival, che prosegue fino a stasera a ModenaFiere.Tecniche di respirazione, riflessologia, meditazione, granuli, erbe, aromi, colori, rilassamento profondo, energie sottili: per muoversi bene nel vasto mondo della medicina naturale e delle discipline olistiche occorre conoscerle, ed è proprio l’informazione l’obiettivo di Modena Benessere Festival: “Lo stato di salute viene definito dall’Organizzazione Mondiale della sanità come: “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia” – sottolinea Florido Venturi, direttore del “Modena Benessere Festival” – Noi partiamo dal presupposto che una sana alimentazione, buone relazioni, adeguata attività fisica e una buona dose di serenità d’animo proteggono dalle malattie. Da qui la missione del festival: informare sulle diverse discipline olistiche e i rimedi naturali, senza estremismi, ma con lo scopo di avvicinare questo mondo a tutti i tipi di persone, dagli appassionati ai curiosi”.Anche i modenesi, dunque, sono stati conquistati dalle discipline naturali. Ma come si spiega il loro grande successo? “Molti di questi sistemi di cura hanno origine millenaria – spiega Venturi – altri sono di recente utilizzazione ma tutti hanno in comune una visione dell’uomo come entità indivisibile, difficilmente incastrabile in dettami dualistici che separano la mente dal corpo. La gente comincia a capire che prevenire è meglio che curare, e le discipline olistiche lavorano principalmente per preservare il benessere psico-fisico: sollecitano le risorse di cui ogni individuo è dotato”.

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Proiezione di Three tales video-opera di Beryl Korot

Posted by fidest press agency su domenica, 25 settembre 2016

mister-reichModena. Mercoledì 28 settembre alle ore 18, la Galleria civica di Modena ospita all’interno della Sala grande di Palazzo Santa Margherita la proiezione di Three tales, video-opera di Beryl Korot con musiche di Steve Reich.
L’evento si inserisce nell’ambito del programma della manifestazione HAPPY BIRTHDAY MISTER REICH!, organizzata dagli Istituti Superiori Musicali dell’Emilia Romagna per festeggiare gli ottant’anni del grande compositore, uno dei più importanti del novecento statunitense, tra i fondatori e uno dei maggiori esponenti della corrente minimalista.
Three Tales è una video-opera che affronta il problema del rapporto tra uomo e tecnologia, mostrandone tre momenti inquietanti: l’incendio dello zeppelin tedesco Hindenburg nel 1937, il test nucleare americano nell’atollo di Bikini del 1946, la clonazione della pecora Dolly nel 1996. La costruzione musicale di Steve Reich fa tutt’uno con il muoversi delle sequenze video di Beryl Korot, creando una forma nuova e originale di teatro musicale.La serata, a cura dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vecchi-Tonelli” di Modena e Carpi, sarà presentata dal direttore dell’Istituto Antonio Giacometti.
Steve Reich (New York, 1936) è considerato uno dei compositori di maggiore spicco del panorama musicale statunitense. La sua musica è caratterizzata da un costante interesse per l’elemento ritmico, spesso continuo e ininterrotto. Fra i maggiori rappresentanti del minimalismo musicale, nel corso degli anni la sua ricerca si è aperta a uno sperimentalismo colto e in continua evoluzione, che l’hanno portato ad un sodalizio artistico con l’artista visiva Beryl Korot, sua compagna anche nella vita. Praemium Imperiale per la musica nel 2006, nel 2014 Reich è stato insignito del Leone d’oro alla carriera della Biennale Musica di Venezia.ingresso gratuito fino ad esaurimento posti (foto: mister reich)

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Storie in figurina di miti, campioni e bidoni dello sport

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2016

figurinefigurine1Modena 16 settembre al Mata di Modena, nell’ambito del festival filosofia dedicato all’agonismo si inaugura la mostra “I migliori album della nostra vita. Storie in figurina di miti, campioni e bidoni dello sport” Sport e figurine costituiscono un binomio inscindibile. E se le generazioni più grandi si ricordano la rarissima figurina di Pizzaballa, non tutti sanno come le figurine siano state un mezzo di comunicazione efficacissimo anche dal punto politico, come durante il Nazismo con l’album di figurine fotografiche “Olympia 1936”; e che accanto alle immagini di fenomeni figurine2indiscutibili, le figurine hanno democraticamente fatto spazio anche a clamorose delusioni del panorama sportivo, i cosiddetti bidoni, anch’essi consacrati in mostra. Accanto alle gesta memorabili nelle sfide olimpiche (la “sconfitta vincente” di Dorando Pietri, la perfezione di Alberto Braglia, la velocità di Nurmi, Zatopek, Mennea e Bolt, la rivoluzione di Fosbury, il 10 di Nadia Comăneci) e del calcio mondiale (da Meazza a Piola, da Yashin a Zoff, da Pelé a Maradona), non mancherà uno sguardo ad aspetti sociali e politici (le vicende di Jesse Owens, Monaco ‘72, la protesta di Tommie Smith); ai “duelli” che hanno fatto la storia (Coppi e Bartali, Mazzola e Rivera, Prost e Senna, Agassi e Sampras); alle imprese anche cinematografiche di Johnny Weissmuller, che deposto il costume da piscina indossa quello di Tarzan, o del giovane nuotatore Carlo Pedersoli prima di diventare Bud Spencer. La mostra, a cura del giornalista Leo Turrini, è realizzata dal Museo della Figurina del Comune di Modena col sostegno di Fondazione Cassa di risparmio di Modena e Gruppo Hera. Partner Regione Emilia-Romagna, Apt e Città d’arte dell’Emilia-Romagna. (foto: figurine)

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Festivalfilosofia 2016: un mondo “in gara”

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 settembre 2016

lezioni magistraliModena, Carpi e Sassuolo dal 16 al 18 settembre in 40 luoghi diversi delle tre città, mette a tema la dimensione agonistica e competitiva che pervade non solo gli ambiti della vita collettiva, ma anche le forme di vita dei singoli. La sedicesima edizione del festival prevede lezioni magistrali, mostre, spettacoli, letture, giochi per bambini e cene filosofiche. Gli appuntamenti saranno quasi 200 e tutti gratuiti.Il festival è promosso dal “Consorzio per il festivalfilosofia”, di cui sono soci i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Fondazione Collegio San Carlo di Modena, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Piazze e cortili ospiteranno oltre 50 lezioni magistrali in cui maestri del pensiero filosofico si confronteranno con il pubblico sulle varie declinazioni dell’agonismo: specifica attenzione sarà data alla tensione tra competizione e collaborazione, rintracciandone anche il portato evoluzionistico nel comportamento animale e sondando alcune delle principali passioni umane coinvolte, come l’invidia o l’aggressività. Si indagheranno le valenze della concorrenza economica e ci si concentrerà sul valore positivo che il conflitto può rivestire nella vita delle democrazie. Si darà inoltre rilievo alla “gara” per eccellenza, discutendo i significati antropologici e culturali dello sport. Quest’anno tra i protagonisti si ricordano, tra gli altri, Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Roberto Esposito, Umberto Galimberti, Michela Marzano (lectio “Gruppo Hera”), Salvatore Natoli, Federico Rampini, Massimo Recalcati, Stefano Rodotà, Emanuele Severino, Carlo Sini, Julio Velasco (Lectio “Rotary”), Stefano Zamagni (Lectio “Confindustria Modena”) e Remo Bodei, Presidente del Comitato scientifico del Consorzio. Nutrita la componente di filosofi stranieri: tra loro i francofoni Chantal Mouffe, Jean-Luc Nancy, Jean-Nöel Missa, Georges Vigarello e Marc Augé, che fa parte del comitato scientifico del Consorzio; il tedesco Peter Sloterdijk e lo statunitense Hans-Ulrich Gumbrecht, i britannici Zygmunt Bauman e Ellis Cashmore, il francese di origine argentina Miguel Benasayag. Sedici in totale i volti nuovi che l’edizione convoca. Alessandro Bergonzoni consiglierà come non avere incidenti al “passaggio a livello” agonistico.
Il programma filosofico del festival propone anche la sezione “la lezione dei classici”: esperti eminenti commenteranno i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema dell’agonismo: dall’anima in conflitto del Fedro di Platone alla concordia civica nella Politica di Aristotele fino al conflitto nelle volontà nelle Confessioni di Agostino. Per l’età moderna si discuteranno l’elogio dei tumulti di Machiavelli e la neutralizzazione del conflitto sostenuta da Hobbes. Una lezione ricostruirà la lotta di classe teorizzata da Marx, mentre si discuterà anche il Così parlò Zarathustra di Nietzsche. L’idea che la politica sia rapporto tra amico e nemico verrà rintracciata nella teoria di Schmitt, mentre Se questo è un uomo di Primo Levi fornirà indicazioni sulla natura della violenza.
Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo coinvolge performance, reading e spettacoli che avranno per protagonisti Ernesto Assante e Gino Castaldo, Ugo Cornia, Marina Massironi, Gregorio Paltrinieri, Marina Senesi, Andrea Zorzi e Beatrice Visibelli, Andrea Scanzi. Non mancheranno i mercati di libri e le iniziative per bambini e ragazzi. (foto: lezioni magistrali)

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Novecento, il Gran Mercato dell’Antico

Posted by fidest press agency su martedì, 10 novembre 2015

modena fieraModena dal 20 al 22 novembre presso ModenaFiere ospita la ventinovesima edizione del Gran Mercato dell’Antico. La novità 2015 è un terzo padiglione dedicato a “Vintage! La moda che vive due volte”: qui rivivono capi unici che hanno fatto epoca, simboli dello stile di un tempo. 7.8.Novecento è uno degli appuntamenti più importanti – e più longevi – del settore a livello nazionale.Con 20.000 mq di esposizione articolati sui tre padiglioni della fiera e nel grande atrio centrale, la manifestazione accoglie oltre 300 antiquari italiani e stranieri. Qui statue antiche, sontuosi mobili vittoriani, troumeau settecenteschi, gioielli d’altri tempi convivono con il modernariato più pop. Un format volutamente eclettico per un pubblico che apprezza la pluralità di proposte per tutte le tasche. Grazie alla formula espositiva, che prevede anche momenti dedicati allo scambio tra espositori e commercianti, la manifestazione è diventata un punto di riferimento sia per gli operatori del settore che per i neofiti.
Tra gli stand spiccano le nuove tendenze dell’antico, come lo shabby chic (letteralmente “trasandato elegante”) uno stile sempre più amato. I mobili shabby chic non hanno una forma particolare, come per diversi stili di arredamento, ma una colorazione ben definita: sono antichi (o fintamente antichi) ridipinti di chiaro, “rovinati”. I segni di usura danno un’aria romantica all’arredamento, ma anche un po’ trasandata: l’effetto d’insieme, però, è molto ben curato nei particolari. La tecnica utilizzata per dare ai mobili un aspetto shabby è il decapè che risale all’epoca di Luigi XV e consiste nel decorare l’oggetto lasciandone intravedere il colore del legno sottostante.
I giovani che arredano la prima casa, poi, sono molto interessati al modernariato, in particolare agli arredi che vanno dagli anni Sessanta agli anni Ottanta. A 7.8.Novecento si possono trovare tutti i Maestri del 900, da Achille Castiglioni agli Eames, da Gaetano Pesce a Ettore Sottsass, autori di pezzi cult tuttora omaggiati e copiati, come la famosissima lampada Arco di Castiglioni (1962), la poltrona Elda di Giò Colombo (1964), la Bubble Chair di Eerno Arnio (1968), o ancora la libreria Carlton di Sottsass (1981), tutti pezzi che continuano ad essere in produzione, ma per i veri appassionati la sfida è trovare gli originali.Non mancano anche stand dedicati ai libri e alle stampe dal ‘400 al ‘900, con proposte di espositori provenienti da tutta Italia specializzati nel settore. Da Durer a Picasso, a Mirò, da incisioni d’autore ad antiche cartine geografiche, da vedute a stampe decorative: i visitatori potranno trovare a 7.8.Novecento testi ormai non più in commercio, ma anche pregiate edizioni d’arte.Questa edizione, poi, è arricchita da una novità racchiusa in una sola parola: vintage. Nei tre giorni di manifestazione i visitatori possono visitare – con un unico biglietto – “Vintage! La moda che vive due volte”, la 19esima edizione del salone mercato organizzato da Romagna Fiere, che si svolge tradizionalmente presso il quartiere fieristico di Forlì, ma che per l’occasione fa tappa a Modena. Il salone racconta il periodo che va dagli anni ’20 agli anni ’80, con la moda, il modernariato, gli articoli da collezionismo, i profumi, i capi sartoriali dell’epoca, i pezzi di design, ma anche gli oggetti d’uso quotidiano in quei decenni. Oltre ai numerosi stand degli espositori, vengono proposti una serie di eventi e iniziative: dalle mostre dedicate a il “Cappotto. Il caldo elegante racconto di un secolo” e “Gli anni della TV”, dal ballo alla musica live, dallo spettacolo di burlesque fino a un suggestivo Eco-Corner dove il riciclo diventa design, arredo e forma d’arte.
7.8.Novecento conferma Modena come “capitale dell’antico”, grazie agli eventi che l’hanno resa un punto di riferimento per il settore a livello nazionale: oltre al Gran Mercato dell’Antico la città propone anche Modenatinquaria, tutti gli anni a febbraio, in grado di soddisfare il pubblico più esigente alla ricerca di preziosi pezzi di alto antiquariato. Tutti i mesi, poi, per gli appassionati e i semplici curiosi l’appuntamento con gli oggetti d’altri tempi è nel cuore della città con l’“Antico in Piazza Grande”, il quarto sabato e domenica di ogni mese: un vero e proprio mercato en plein air con le proposte di antiquari ambulanti e artigiani restauratori.
7.8.Novecento è aperta al pubblico a ModenaFiere (viale Virgilio 70/90) da venerdì 20 a domenica 22 novembre con orario continuato dalle 10.00 alle 19.00. La giornata professionale, con il deballage riservato agli operatori, è giovedì 19 novembre dalle 8.00 alle 18.00. (foto: modena fiera)

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Modena motor gallery

Posted by fidest press agency su domenica, 27 settembre 2015

motor galleryProsegue anche domenica 27 a ModenaFiere la terza edizione di Modena Motor Gallery, la mostra-mercato di motori a due e quattro ruote italiani e, novità di quest’anno, anche stranieri. Tra i gioielli esposti anche il “manichino” della De Tomaso Pantera, che si può ammirare dopo anni di abbandono e una Ferrari 250 cabrio Pininfarina I serie, di cui sono rimasti pochissimi esemplari. L’ultimo canto del cigno di Alejandro De Tomaso: il modello di stile della Pantera 2000. Tra gli altri pezzi unici in mostra alla terza edizione di Modena Motor Gallery,che prosegue fino a domani sera ai padiglioni di ModenaFieresi può ammirare, dopo anni di abbandono – in un allestimenti unico nel suo genere – anche il “manichino” della De Tomaso Pantera, che giaceva dimenticato nella fabbrica modenese.
L’idea non era male: linea italiana disegnata da Marcello Gandini, motore americano V8 in posizione posteriore, telaio di ultima generazione e alcune soluzioni innovative per il periodo, come i fanali anteriori e gli specchietti a scomparsa. Il tutto marchiato De Tomaso e realizzato a Modena. Il piano industriale prevedeva la commercializzazione della nuova Pantera a partire dal 2002 e nuova piccola “Vallelunga” per competere nel mercato delle piccole spider come la Lotus Elise.Poco si sa di questo prototipo, in quanto la sua realizzazione si fermò ai soli modelli di stile in quanto la De Tomaso dal 2003 entrò in una forte crisi economica finanziaria sino alla liquidazione e successiva chiusura dello stabilimento in Via Virgilio.Oggi rimane questo “manichino” a rappresentare la tenacia di un uomo innamorato dello stile italiano e dei motori americani.Il modello che si può ammirare a Modena Motor Gallery è uno dei tre realizzati da De Tomaso nel 1999: presentato alla stampa nel 2000, è rimasto abbandonato nella vecchia fabbrica a Modena in Via Virgilio. Oggi appartiene alla Collezione Umberto Panini.
E ancora, tra le altre, fa bella mostra di sè una pregiatissima Ferrari 250 cabrio Pininfarina I serie, di cuiad ora sono rimasti pochissimi esemplari.L’auto era ridotta soltanto a un telaio nudo e il restauratore Irmo Artioli di Soliera ha saputo riportarla alla sua originaria bellezza. Sono proporio carrozzai, tappezzieri, meccanici, elettricisti, restauratori, i professionisti che con passione e competenza curano, mantengono, ridanno vita a pezzi unici. Modena Motor Gallery dedica a questi esperti un’intera via: la “Strada degli artigiani”, che ospita oltre 50 aziende tra le più affermate in Italia e punta l’attenzione sulla tutela e formazione di questo settore che rischia di essere ridimensionato dalla mancanza di personale giovane qualificato.
Tra questi è presente la Carrozzeria Campana di Modena, che all’interno del suo spazio allesce un percorso alla scoperta dell’arte del saper fare. Un susseguirsi di ricambi storici, manichini, vetture in scala e immagini che mostrano quella splendida artigianalità che diviene sempre più rara e preziosa.La mostra conduce il visitatore nella storia e nella capacità da parte di pochi individui di forgiare il metallo per creare magnifiche vetture, orgoglio di Modena, da sempre città dei motori. Il percorso storico si conclude giungendo ai nostri giorni, in cui importanza fondamentale ha la personalizzazione dei veicoli, sotto tutti i punti di vista: dalla carrozzeria alla meccanica del veicolo.
Tra le altre sono esposte una Maserati tipo 420M/58 Eldorado in scala 1:2, costruita interamente da Onorio Campana, una Maserati 250F in scala 1:2, anche questa realizzata da Campana, una maquette fatte a mano per la costruzione di carrozzerie e svariati articoli storici di meccanica e carrozzeria “targati” Maserati.
All’interno della manifestazione si può ammirare anche una grande mostra sullo storico Aerautodromo di Modena, una seconda mostra sulla Tecno di Bologna,un’esposizione in ricordo di Juan Manuel Fangio, una dedicata alle bellissime Giordani a pedali e lamostra “Francesco Baracca, il Cavallino Rampante”, a cura di Franco Savignano.
Anche le eccellenze enogastronomiche nell’anno dell’EXPO di Milano 2015 non mancano grazie alla qualificata presenza di Piacere Modena, che rappresenta i Consorzi dei prodotti tipici, a suggellare un connubio straordinario: Motori e Sapori.
La terza edizione di Modena Motor Gallery è organizzata da Vision up srl e Modena Fiere srl con la sponsorship di BPER Banca e gode del patrocinio della Camera di Commercio di Modena, Promo, Comune di Modena, ACI Storico, Circolo della Biella. (foto motor gallery)

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Modena fiorisce d’autunno

Posted by fidest press agency su sabato, 12 settembre 2015

modena in fioreSabato 12 e domenica 13 settembre, ingresso libero Orario continuato dalle 9 alle 20 la mostra mercato aumenta lo spazio espositivo occupando entrambi i lati di Corso Canalgrande: appassionati dal pollice verde e amanti dei fiori e delle piante da interni ed esterni, potranno appagare la propria voglia di verde grazie alla rinnovata e ancora più ricca offerta proposta da una selezione di 50 produttori provenienti da tutta Italia.
Organizzata da S.G.P. en plein air, con il patrocinio del Comune di Modena, Modena in Fiore è giunta alla sua terza edizione settembrina, che si affianca a quella storica di marzo, da quasi 15 anni appuntamento fisso nel calendario degli eventi modenesi.
La location dell’edizione autunnale, Corso Canalgrande appunto, è stata scelta su suggerimento dei commercianti per dare visibilità e portare una ventata di festa a questa parte del centro storico. A differenza dell’edizione primaverile, che invece si tiene sulla direttrice che da Piazza Pomposa passa per via Taglio. Due edizioni, due location diverse, un unico denominatore comune: la passione per la florovivaistica.
Le due edizioni non differiscono solamente per il luogo: sono tante e diverse le varietà di fiori e di piante che sbocciano in autunno, stagione che nell’immaginario collettivo non è tradizionalmente associata alla fioritura. Ma non è affatto così: a Modena in Fiore si potranno scoprire piante insolite, che fioriscono per tutto l’inverno, come ad modena in fiore1esempio il bellissimo ciclamino, una delle più diffuse piante da appartamento. Il ciclamino vive 4-5 anni e i suoi inconfondibili fiori sbocciano per tutto l’inverno, fino ad aprile. Da citare anche le Camelie, altra specie con fioriture autunnali e invernali e che sarà possibile acquistare a Modena in Fiore: dalla Camelia sasanqua originaria dell’isola giapponese di Okinawa alla Camelia oleifera, che in pieno inverno produce numerosissimi fiori bianchi.
Non mancheranno le erbe aromatiche, negli ultimi anni una vera e propria scoperta per il grande pubblico. A Modena in Fiore sarà possibile trovare oltre 140 tipi: dalle 30 varietà di peperoncino alla salvia, dalle fiorite santoreggia alla menta della Val d’Aosta e quella marocchina, dalla piperita alla spicata, il raperonzolo, l’erba caccialepre, l’alchemilla, e tantissime altre, per avere sempre sul proprio balcone o giardino erbe aromatiche pronte da cogliere per dare un tocco in più alla propria cucina. Grazie al successo consolidato nelle passate edizioni, la manifestazione si arricchisce ed è in continua espansione: gli espositori sono stati scelti attraverso un’accurata selezione, al fine di offrire la massima varietà; dall’appassionato con l’hobby del giardinaggio al meno esperto, tutti potranno trovare la pianta o il fiore adatto alle proprie esigenze. (foto: modena in fiore)

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Youth Press Italia, solidarietà a Giovanni Tizian

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 gennaio 2012

Youth Press Italia, associazione dei giovani giornalisti italiani, esprime solidarietà nei confronti di Giovanni Tizian, giovane giornalista siciliano costretto a vivere da due settimane sotto scorta a causa delle intimidazioni ricevute dalla criminalità organizzata per i suoi articoli apparsi sulla Gazzetta di Modena. «Non possiamo che esprimere vicinanza a Giovanni per le difficili condizioni in cui si trova a vivere e ad operare nelle ultime settimane – afferma il presidente di Youth Press Italia Simone d’Antonio – Speriamo vivamente che possa continuare a svolgere il suo prezioso lavoro, che ha messo in luce negli ultimi anni le pesanti infiltrazioni della criminalità organizzata nelle regioni del nord Italia». «Le minacce e le intimidazioni subite dal giovane collega siciliano – commenta Michele Giustiniano, Segretario Generale di Youth Press Italia – sono purtroppo comuni a centinaia di giovani colleghi che si trovano ad operare, soprattutto nel Meridione, in contesti difficilissimi con retribuzioni minime e senza tutele. Questo evidenzia ancora di più la vulnerabilità dei giovani giornalisti che spesso sono ritenuti un facile obiettivo da parte delle organizzazioni malavitose». E’ intollerabile che in un paese civile i giornalisti debbano temere per la propria incolumità nello svolgimento della propria professione, per questo Youth Press Italia domanda alle istituzioni di tenere sempre più alta l’attenzione su casi come quello di Giovanni e allo stesso tempo chiede agli organi nazionali di categoria maggiore considerazione per il ruolo dei giovani giornalisti precari, soprattutto per tutti quelli che operano, spesso senza alcuna tutela, a livello locale.

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Protesta neuropsichiatri?

Posted by fidest press agency su sabato, 17 dicembre 2011

 

Modena

Image by Axel V via Flickr

Modena. Non esistono eccessi di diagnosi né eccessi di prescrizioni, ma una pratica clinica basata su evidenze, linee guida e professionalità competente; nella nostra provincia il ricorso al citato farmaco è al di sotto della media nazionale”. Così il dott. Paolo Soli , direttore della Struttura Complessa NPIA Modena Sud, respinge quanto scritto da ‘Modena Qui’ il 9 dicembre, ripreso ieri in un comunicato dell’Istituto di Ortofonologia (IdO) e rilanciato dall’agenzia stampa Dire.
Nel servizio del 9 dicembre il quotidiano on line ‘Modena Qui’ dava conto di una lettera di protesta di alcuni psichiatri modenesi, nella quale sostenevano di essere stati “sollecitati a prescrivere farmaci”, tra cui appunto il Ritalin. A questo proposito, il dott. Soli respinge al mittente: “rispetto ad una lettera di dimissioni degli operatori della NPIA di Modena, posso dire che siamo di fronte ad un’araba fenice: anche se era difficile pensare che una denuncia così grave potesse passare inosservata, dopo la pubblicazione degli articoli da parte del quotidiano ‘Modena Qui’, abbiamo prodotto una ulteriore verifica e non possiamo che confermare che agli atti non risulta alcuna lettera…”.

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Una metodologia sostenibile per castelli, torri e chiese medioevali

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 novembre 2011

Cavriana panorama

Image via Wikipedia

Cavriana (MN) Sabato 3 dicembre 2011, alle 11.00, nelle Cantine di Villa Mirra, avrà luogo la presentazione dei lavori realizzati dal Comune di Cavriana, Comune di Pozzolengo e Fondazione Castello di Padernello all’interno del progetto “Dal restauro alla gestione programmata” promosso dall’Università Europea di Roma e cofinanziato dalla Fondazione Cariplo. Il progetto punta su una ricerca storica documentaria, analisi materiali e territoriali, indagini condotte con tecnologie avanzate integrate e con sistemi informatici di codificazione dei dati. È sviluppato per dimostrare l’applicabilità e l’efficacia del metodo sperimentale e l’avvio della sua replicabilità.
Sarà esposto lo stato di avanzamento lavori attraverso la presentazione del volume in lavorazione edito da Diabasis “Ricerca storica e manutenzione dei beni culturali. Elementi per l’uso di tecniche preindustriali. Una metodologia per castelli, torri e chiese medioevali”. Il volume, illustrato da sperimentazioni condotte sul campo – in sinergia concreta fra enti locali, università, progettisti, fondazioni e associazioni, soggetti privati – descrive e documenta una metodologia operativa che punta a comprendere la genesi degli edifici medievali e rinascimentali per realizzare interventi di manutenzione basati su tecniche in tutto simili a quelle utilizzate dai costruttori stessi. Ricerca storica documentaria, analisi del territorio e dei materiali, indagini condotte con tecnologie avanzate integrate, sistemi informatici di codificazione dei dati si integrano per individuare le caratteristiche dei complessi architettonici e artistici. La progettazione delle strategie di conservazione si articola intorno ai loro risultati e viene attuata anche in funzione del rapporto fra complessi monumentali, territorio e comunità . In particolare saranno presentati il restauro della torre del Castello di Cavriana, luogo simbolo del borgo collinare e oggetto della “ Giornata del Fai di Primavera 2011”, la realizzazione della copertura della chiesa di San Lorenzo a nel Castello di Pozzolengo e il restauro dello straordinario complesso del soffitto ligneo della Sala Rossa del Castello di Padernello.

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Mostra dedicata a Fernanda Gattinoni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 novembre 2011

Modena 006

Image by Udo Schröter via Flickr

Si è conclusa domenica la mostra “Fernanda Gattinoni. Moda e stelle ai tempi della Hollywood sul Tevere”, allestita nel ridotto del Teatro Comunale Pavarotti di Modena. Straordinario l’afflusso di pubblico in 33 giorni di apertura: quasi 6.500 visitatori Sarà stato il tema affascinante – una grande maison che racconta un pezzo della propria storia – o la location prestigiosa – il ridotto del Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena – oppure l’alchimia di diversi fattori. In ogni caso la risposta del pubblico è stata sorprendente: sono state circa 6.500 le persone che in poco più di un mese hanno visitato la mostra “Fernanda Gattinoni. Moda e stelle ai tempi della Hollywood sul Tevere”, organizzata da Modenamoremio, il Consorzio che riunisce gli esercizi commerciali del Centro Storico di Modena. La mostra a ingresso gratuito, inaugurata il 28 settembre, si è conclusa domenica scorsa, il 30 ottobre: un successo straordinario in poco più di un mese di apertura. Curata da Sofia Gnoli, l’esposizione è stata promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, patrocinata dal Comune di Modena e dagli Assessorati al Centro Storico e agli Interventi Economici. L’esposizione ha voluto raccontare il rapporto tra la grande couturier italiana Fernanda Gattinoni e alcune tra le maggiori dive degli anni della Hollywood sul Tevere e della Dolce Vita, oltre a testimoniare la nascita del mito italiano dell’Alta moda, sinonimo di eccellenza e cultura riconosciuto in tutto il mondo. E se due visitatori su tre erano donne, non è mancato il pubblico da oltre confine: sono stati 80 gli stranieri che hanno voluto “toccare con mano” quei vestiti, icone dei tempi passati, che la Maison Gattinoni ha messo in mostra dal suo Archivio storico. successo reso possibile dai numerosi i sostenitori e dalle collaborazioni che hanno consentito la realizzazione della mostra modenese: Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Camera di Commercio di Modena, CNA Modena, Lapam Modena, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Gruppo Iris Ceramica e Granitifiandre, Gruppo Cremonini, Casa Modena, Pinomanna Gioielli, Usco e Mito Group.

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