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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 229

Posts Tagged ‘modernità’

Incontro dedicato alla modernità del “Sommo Poeta”

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 febbraio 2018

Il Mistero di DanteDiego_CasaleTorino Mercoledì 7 febbraio alle 18 nella Sala Consiglieri di Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, sede storica della Città Metropolitana di Torino, in via Maria Vittoria 12, l’associazione Cromìe-Vivere a colori proporrà un incontro dedicato alla modernità del “Sommo Poeta”, intitolato “Attualità di Dante”. L’iniziativa è patrocinata dalla Città Metropolitana di Torino e dal Comitato torinese della Società Dante Alighieri.Sarà Hellen Alterio, professoressa di lettere al Liceo Ettore Majorana di Moncalieri, ad introdurre e guidare l’incontro, proponendo una lettura del fenomeno della corruzione,vistA non come un allontanamento da una legge ma come incapacità dell’uomo di dare ascolto alla propria coscienza, impedendo a se stesso un riscatto morale. “La Divina Commedia, – sottolinea la professoressa Alterio Il Mistero di Dante_2– contiene un messaggio di Diana_Dell'Erbarinnovamento e di esortazione rivolto all’umanità, un viaggio escatologico alla ricerca della salvezza, per ritrovare la forma dell’umana felicità, redimendo un mondo che ‘mal vive’, giunto ormai sull’orlo della rovina, per portarlo appunto verso una redenzione individuale e sociale, morale e politica”. A corredare e ad introdurre l’analisi del testo e del messaggio morale e politico di Dante sarà la proiezione di alcune scene tratte dal film “Il mistero di Dante”, interpretato nel 2014 dai premi Oscar Murray Abraham e Taylor Hackford e diretto dal regista torinese Louis Nero, reduce dal successo internazionale del suo ultimo film, “The broken key”. Saranno presenti a Palazzo Cisterna il regista e due degli interpreti del film, Diana Dell’Erba e Diego Casale. Al termine il pubblico potrà confrontarsi con i protagonisti e gli organizzatori dell’incontro. (foto: Il Mistero di Dante, Diego_Casale, Diana_Dell’Erba)

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Libro di Gustavo Raffi

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 novembre 2011

In nome dell’uomo. Dal Risorgimento alla modernità, il ruolo del Grande Oriente nell’Italia unita cura di Gerardo Picardo, prefazione di Paolo Peluffo. Molti patrioti italiani, liberali o democratici, furono massoni e la Massoneria diede un contributo fondamentale alla rivoluzione nazionale. Una tesi sempre bistrattata dalla storiografia tradizionale che oggi torna alla ribalta grazie alle ricerche condotte negli archivi rimasti al Grande Oriente d’Italia dalla devastazione del periodo fascista. Il Gran Maestro Gustavo Raffi ci accompagna in un viaggio dal Risorgimento ai giorni nostri, da Cavour a Internet per una nuova visione della storia italiana riletta attraverso le vicende della più antica comunione massonica del nostro paese. Pagine 232 Euro 17,00 Codice 14320A EAN 978-88-425-4947-5

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Dio non è un assicuratore

Posted by fidest press agency su sabato, 19 novembre 2011

Dio non è un assicuratore: ossia Dio ama il rischio e ci invita al rischio; non ne ha paura e ci invita a non averne. Così il fratello del celebre psicanalista Jacques Lacan incrocia i percorsi dell’anima personale e della sua relazione con Dio. Un libro che porta con sé una testimonianza profonda e un pensiero anticonformista di grande modernità.di Marc-François Lacan Edizioni San Paolo Pagine 174 € 14,00

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“La psicologia e le sfide della modernità”

Posted by fidest press agency su martedì, 7 giugno 2011

Roma 11 giugno 2011 a, alle 9.00, Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, in via degli Aldobrandeschi 190. La partecipazione al corso è gratuita, previa iscrizione. Il corso è accreditato ECM e si rivolge a suore, sacerdoti, catechisti, operatori di pastorale giovanile, medici, psicologi e infermieri. Il corso affronterà il tema delle dimensioni affettive nell’era moderna, mettendo in evidenza i messaggi positivi e negativi che vengono proposti dai mass media alle nuove generazioni. Interverranno: Tonino Cantelmi, psichiatra (“Vita Affettiva e società tecno liquida”), Maria Beatrice Toro, psicoterapeuta (“L’insostenibile peso del Corpo: l’anoressia ai tempi di Internet”), Antonio Sarnicola, psichiatra (“Il Corpo ingombrante: l’obesità”), Michela Pensavalli, psicoterapeuta (“Dalla dipendenza affettiva alla trappola della ipersessualizzazione moderna”), Daniele Mugnaini, psicoterapeuta (“Ipersessualizzazione dei Media: meccanismi patologici”), German Sanchez, direttore operativo dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (“La Vita Consacrata e le sfide della modernità liquida: il contributo della psicologia”). Moderatore: Ruggero Di Biagi, Segretario Nazionale UGL medici.
Il corso è organizzato dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum in collaborazione con AIPPC (Associazione Italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici), Istituto di Terapia Cognitivo Comportamentale, SCINT scuola di specializzazione in psicoterapia cognitiva interpersonale, Italian Hospital Group, La Fondazione Centro di Formazione Culturale, UGL Medici.

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I giovani e la vita affettiva nell’era digitale

Posted by fidest press agency su martedì, 7 giugno 2011

Roma 11 giugno 2011 a Roma, alle 9.00, in via degli Aldobrandeschi 190. Istituto Superiore di Scienze Religiose dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, Il falso mito della perfezione e dell’apparenza finisce spesso per condizionare la vita di tanti ragazzi che rischiano di essere vittime di gravi problemi, come l’anoressia, o che vivono uno stato di disagio e di emarginazione. Di questo si parlerà nel corso “La psicologia e le sfide della modernità”, organizzato La partecipazione al corso è gratuita, previa iscrizione. Il corso è accreditato ECM e si rivolge a suore, sacerdoti, catechisti, operatori di pastorale giovanile, medici, psicologi e infermieri. Il corso affronterà il tema delle dimensioni affettive nell’era moderna, mettendo in evidenza i messaggi positivi e negativi che vengono proposti dai mass media alle nuove generazioni.
Interverranno: Tonino Cantelmi, psichiatra (“Vita Affettiva e società tecno liquida”), Maria Beatrice Toro, psicoterapeuta (“L’insostenibile peso del Corpo: l’anoressia ai tempi di Internet”), Antonio Sarnicola, psichiatra (“Il Corpo ingombrante: l’obesità”), Michela Pensavalli,psicoterapeuta (“Dalla dipendenza affettiva alla trappola della ipersessualizzazione moderna”), Daniele Mugnaini, psicoterapeuta (“Ipersessualizzazione dei Media: meccanismi patologici”), German Sanchez, direttore operativo dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (“La Vita Consacrata e le sfide della modernità liquida: il contributo della psicologia”). Moderatore: Ruggero Di Biagi, Segretario Nazionale UGL medici.
Il corso è organizzato dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum in collaborazione con AIPPC (Associazione Italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici), Istituto di Terapia Cognitivo Comportamentale, SCINT scuola di specializzazione in psicoterapia cognitiva interpersonale, Italian Hospital Group, La Fondazione Centro di Formazione Culturale, UGL Medici.

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“Huang Kehua: Le illuminazioni della natura”

Posted by fidest press agency su sabato, 28 maggio 2011

Venezia dal 4 giugno al 28 agosto 2011 Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana, Mostra fotografica a cura di Vincenzo Sanfo L’opera di Huang Kehua, considerato uno dei più importanti fotografi contemporanei cinesi, scandaglia i percorsi della natura vista attraverso le illuminazioni di un occhio che vede ciò che non sempre è visibile. Le sue fotografie cessano di essere tali in virtù di una capacità di sintesi visionaria, che trasforma le immagini in vere e proprie opere d’arte, spesso spiazzanti nella loro modernità. L’arte di Kehua è in grado di reggere il confronto con le opere dei grandi artisti del novecento come Pollock, Kline e i grandi dell’astrattismo americano. Nelle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana saranno esposte le opere di medie dimensioni mentre in una seconda sede (Palazzo Correr, Strada Nuova, Cannaregio 2217) saranno presentati i grandi formati. Alle due mostre si affiancherà un’anteprima (1 giugno 2011, ore 21.00, ingresso su invito) nel cortile di Palazzo Ducale dove, nell’ambito della installazione “La Notte Poetica “ di Marco Nereo Rotelli, saranno proiettate sulle pareti dell’edificio le fotografie di Huang Kehua. L’inaugurazione della mostra è fissata invece per sabato 4 giugno 2011, alle ore 12.00 (ingresso: Piazzetta San Marco 13/a, Venezia). L’ingresso al pubblico durante tutto il periodo della mostra, invece, avverrà dal Museo Correr (Piazza San Marco – Ala Napoleonica) con i consueti orari (http://www.museiciviciveneziani.it)
Huang Kehua Nasce nel 1943 in Rongcheng nella provincia dello Shandong, studia e si laurea in ingegneria. Diventa Presidente onorario dell’Associazione fotografica dello Shandong.

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Saper interpretare il Vangelo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 aprile 2011

Lettera al direttore. La filosofa Roberta De Monticelli, nel suo interessantissimo bel libro “La questione morale” (Raffaello Cortina Editore), cade nell’equivoco in cui incorrono moltissimi credenti e non credenti. A pag. 89 scrive: “Eppure il vero orizzonte della modernità si vede fin dai suoi albori nella dignità che essa conferisce all’infanzia e alla sua istruzione – cosa assai nuova nella nostra lunga storia, tanto è vero che le famosi frasi di Gesù nel Vangelo sui pargoli e la sua durissima riprovazione nei confronti di chi dia loro scandalo sono state citate nei millenni con ammirazione non disgiunta da sorpresa”. Nel passo di Matteo, Gesù indica i bambini come esempio di semplicità ed innocenza, ma la sua riprovazione è indirizzata a coloro che scandalizzano i “piccoli”, che non sono i bambini, bensì i discepoli che si sono fatti semplici e innocenti come bambini. Scandalizzare i “piccoli” significa: essere per loro motivo della perdita della fede in Dio. Più volte Gesù definisce “piccoli” i discepoli. Più avanti, sempre in Matteo, troviamo: “In verità vi dico: tutto quello che avete fatto a uno dei più piccoli di questi miei fratelli, l’avete fatto a me” (Mt 25,40);  “In verità vi dico: ciò che non avete fatto a uno di questi più piccoli, non l’avete fatto a me” (Mt 25, 45). E in Luca: “Chi avrà dissetato anche con un solo bicchiere d’acqua fresca uno di questi piccoli, in quanto discepolo, in verità vi dico: non perderà la sua ricompensa”. Lo scandalo nel linguaggio biblico si colloca sul piano della fede. E i bambini con la fede hanno poco da spartire. (Renato Pierri)

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Con la FIOM. Contro la modernità vittoriana

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 gennaio 2011

Venerdì 28 gennaio 2011 si svolgerà in tutta Italia lo sciopero generale di 8 ore per turno di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici proclamato dalla FIOM-CGIL, per la difesa del lavoro e dei lavoratori attraverso la salvaguardia del Contratto Nazionale. La Federazione della Sinistra in Europa esprime piena solidarietà alla FIOM, oggetto degli attacchi non solo della Confindustria e della destra ma anche dei sedicenti riformisti, e desidera portare la propria solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori in lotta per la difesa dei diritti e la dignità del lavoro. Così come esprime preoccupazione per la deriva autoritaria seguita dalla dirigenza FIAT che rischia di fungere da cavallo di Troia per la definitiva distruzione delle tutele del lavoro e dei lavoratori. La Federazione della Sinistra in Europa rifiuta, inoltre, di credere che la modernità debba essere rappresentata da un ritorno a forme e rapporti di lavoro che si ispirano direttamente ai modelli ottocenteschi, respingendo l’idea che il rilancio dell’economia italiana ed europea passi attraverso l’abbassamento dei salari, l’umiliazione dei lavoratori e la totale cancellazione dei diritti. La sfida della globalizzazione, invece, può e deve essere affrontata con l’innovazione tecnologica e con gli investimenti nella ricerca: settori, questi, su cui nessuno, né il Governo italiano né la classe imprenditoriale e nemmeno il tanto elogiato Marchionne, focalizza veramente attenzione e risorse, preferendo l’economia speculativa e quindi presiedendo al declino industriale, culturale e morale del Paese.

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Cgil: Elezione Camusso

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 novembre 2010

«Faccio a Susanna Camusso, il nuovo segretario generale della Cgil, i migliori auguri per il suo incarico – afferma Paola De Micheli, deputato e responsabile Pd per le PMI – . L’elezione di una donna a capo del più grande sindacato italiano, – continua – oltre a riempirmi d’orgoglio, inaugura un percorso che permetterà di affrontare al meglio i tempi difficili che ci troviamo a vivere. Susanna Camusso, infatti, si è sempre distinta per le sue grandi capacità e la sua determinazione, e per esser stata in grado di unire una esperienza concreta con la componente “visionaria”, tutta femminile. È un passo importante  – conclude De Micheli – per la svolta di cui questo Paese ha bisogno, una svolta che leghi riappacificazione e sfida della modernità».

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Post comunismo e visione di modernità

Posted by fidest press agency su martedì, 26 ottobre 2010

(Segue da “La fine delle ideologie”) Nel deserto dei valori  che scaturisce da questa visione di modernità non c’è posto per nessun’altra categoria che non appartenga all’immediato presente, all’utilità economica come fondamento che deve ispirare ogni forma di azione. Crolla così l’appello alla verità come innegabile supporto della vera democrazia; con il pragmatismo svanisce il valore stesso della verità, come svanisce la giustizia, vero e giusto si identificano solamente con l’utile materialmente toccabile; è il trionfo del materialismo edonistico che ha soppiantato il materialismo storico di marca marxista.  Così, nella negazione del materialismo storico, si è affermato il materialismo edonistico, che ha generato il neo liberismo economico, molto più classista di quello di Marx e del marxismo, rivolto però alla tutela degli interessi delle classi più forti.
Ritrovatosi come unico punto di riferimento, l’Occidente, pilotato dagli USA, sentì il bisogno e l’esigenza di trovare il nemico per ricreare quel bipolarismo che giustifica il mantenimento e l’accrescimento del potere militare. Ma si tratta di un  Occidente ormai svuotato e privo di ideologie che non poteva trovare un polo avverso ideologico; così dal confronto ideologico democrazia-comunismo (venendo meno l’ideologia comunista, anche il concetto di democrazia subì una modificazione strutturale) si transitò nel confronto culturale, dopo aver ben selezionato la cultura alla quale conveniva opporsi. La cultura diventava così una occasione di conflittualità.
Dobbiamo prendere atto che con il crollo dell’identità sovietica, il conseguente crollo del muro di Berlino e il disfacimento dell’URSS, avvenuto senza alcun clamore, con una implosione causata dall’esaurimento della carica ideologica e dal fallimento della ideologia che l’aveva ispirata, la realtà mondiale ha subìto un mutamento in peggio.
La presenza dell’URSS, infatti, paradossalmente aveva garantito un periodo di relativa tranquillità, con una tensione verbale che si concretizzava nella guerra fredda: una minaccia costante di scontro fra due superpotenze che avrebbe annientato l’intero pianeta. Il disfacimento innanzitutto ideologico e, quindi politico dell’URSS ha lasciato l’Occidente quale unica presenza politico-militare dotato di una certa coesione. Non si è trattato di coesione per convinta adesione ad una ideologia, ma una passiva sudditanza delle nazioni occidentali allo strapotere degli USA appoggiati dall’Inghilterra; l’importanza delle altre nazioni e degli altri leaders politici va considerata assolutamente insignificante, perché insignificante il peso militare. La coesione occidentale si basa, infatti e innanzitutto, su una potenza militare come mai è stato dato vedere a livello planetario. Ritrovatosi come unico punto di riferimento, l’Occidente sentì il bisogno e l’esigenza di trovare il nemico contro il quale riformare quel bipolarismo che giustifica il mantenimento e l’accrescimento del potere militare. Ma un Occidente ormai svuotato e privo di ideologie non poteva trovare un polo avverso ideologico; così dal confronto ideologico democrazia-comunismo si transitò nel confronto culturale, dopo aver ben selezionato la cultura contro la quale conveniva adoperarsi. Il maggior teorico di questa esigenza fu Samuel Huntington, Direttore dell’Istituto di Studi strategici alla Harvard University, deceduto alla fine del 2008, che identificò le maggiori culture planetarie: occidentale, latino-americana, confuciana, giapponese, indù, slavo-ortodossa e islamica. Per importanza e pericolosità, dopo una cernita valutata sulla base del rischio, rimasero solo due culture, Islam (che significava anche petrolio) e confucianesimo (grandi produzioni a basso costo e conseguente concorrenza nelle esportazione).  Da queste considerazioni studiate a tavolino nacque il dualismo e il bipolarismo Occidente – Islam. Ma il progetto di Huntington venne stravolto dall’amministrazione Bush; lo scienziato americano proponeva uno confronto dialettico tra Occidente e mondo islamico, quando si rese conto che l’amministrazione Bush aveva deciso lo scontro bellico, a più riprese manifestò la propria contrarietà.
La Casa Bianca aveva deciso la guerra in Iraq e contestualmente in Afghanistan nel marzo del 2001 e aveva anche ottenuto la solidarietà dell’Inghilterra di Blair, della Spagna di Aznar e dell’Italia di Berlusconi. Il governo italiano, per potere fornire l’incondizionato appoggio ai programmi bellicosi di Bush, dovette disfarsi in fretta del Ministro degli Esteri Ambasciatore Ruggeri, da sempre sostenitore della libera capacità decisionale dell’Italia, specie in politica estera. Fu lo stesso Presidente del Consiglio che avocò a sé l’interim del ministero, sdoganando le pretese di Bush per imporle all’intera nazione, definendo i rapporti con l’America una “Santa Alleanza”. Fu così che l’America potè contare sulle basi militari in Italia, sull’appoggio politico in sede internazionale. L’attentato dell’11 settembre fu estremamente tempestivo per i disegni di guerra del Presidente Bush, al punto da far nascere forti dubbi nell’opinione pubblica mondiale. Quando l’America con la presenza materiale dell’Inghilterra e con l’assenso della Spagna e dell’Italia, mosse una guerra unilaterale all’Iraq, sia pure contro il parere dell’ONU e contro il divieto del Consiglio di Sicurezza, Samuel Huntington intervenne decisamente, con previsioni che, puntualmente si sono avverate; le dichiarazioni rese furono riportate da tutti i quotidiani del mondo e con particolare attenzione dai quotidiani arabi:
Bush ci ha trascinato in una guerra contro il popolo iracheno, una guerra che l’America non potrà mai vincere. L’unica soluzione è cominciare subito a ridurre la nostra presenza militare e trasferire il potere agli iracheni. Esattamente un anno prima che cominciasse l’attacco io mi opposi ai piani che già venivano discussi alla Casa Bianca. Allora dissi che avremmo avuto non una ma due guerre. La prima contro Saddam, che avremmo vinto rapidamente, trattandosi di una guerra tecnologica, non combattuta.  La seconda guerra, invece, ci avrebbe opposti al popolo iracheno, in una guerra combattuta, secondo le regole che ci sarebbero state imposte e non secondo i metodi della prima guerra tecnologica contro Saddam. Dissi allora che  questa seconda guerra non l’avremmo mai vinta. Le torture rendono ostili a noi anche le nazioni arabe e quei musulmani che prima erano tentennanti. Inoltre imbarazzano i governo amici. Per ottenere il sostegno ad una guerra occorre uno scopo morale o la difesa di interessi di sicurezza nazionali. Requisiti che oggi mancano, e manca quindi la solidarietà del resto del mondo. A questo punto non possiamo che valutare le conseguenze e proporre micro-politiche alternative, basandoci su una realtà incontrovertibile: l’Umanesimo Mediterraneo non è scomparso e può diventare l’elemento unificatore tra i popoli divisi per volontà altrui, ma saldamente uniti da una eredità storica, geografica e ideologica comune.

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“L’architettura dei luoghi. Contesto e Modernità”

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 luglio 2010

Camerino dall’1 al 5 agosto la ventesima edizione del Seminario Internazionale e Premio di Architettura Urbana dal titolo “L’architettura dei luoghi. Contesto e Modernità”.   Le giornate di studio comprenderanno sessioni con brevi relazioni programmate, comunicazioni e conversazioni interdisciplinari alternate a laboratori all’interno dei quali tutti gli iscritti potranno presentare i loro lavori e confrontarsi sui diversi aspetti dei temi progettuali proposti. Sarà allestita la mostra delle opere presentate dai partecipanti al premio con relativo catalogo a diffusione interna. Nella giornata conclusiva, saranno assegnati gli attestati di partecipazione e i premi CAMERINO 2010. Come sempre il seminario comprenderà la Festa camerte dell’Architettura con eventi d’arte, allestimenti e incontri conviviali. Una monografia del seminario sarà pubblicata su Architettura e città, Di Baio Editore.  http://www.unicam.it/culturaurbana

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L’apocalisse della modernità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 aprile 2010

Zurigo 28 aprile 2010, ore 18.15-19.45  Università di Zurigo (Edificio principale), Rämistrasse 71  L’Istituto Italiano di Cultura di Zurigo,  in collaborazione con il Seminario di Storia dell’Università di Zurigo, ha organizzato  una serata dedicata a: L’apocalisse della modernità  La grande guerra per l’uomo nuovo  Il noto storico Emilio Gentile, Professore all’Università di Roma La Sapienza e  specialista di storia del XX secolo, illustrerà il contesto sociale, culturale e  antropologico entro il quale maturò la prima guerra mondiale, una delle più tragiche  esperienze del Novecento. Si soffermerà in particolare sugli artisti e gli intellettuali  che, se all’inizio avevano invocato la guerra come una catarsi, si fecero poi interpreti  dell’angoscia profonda da essa scatenata. Ingresso libero http://www.iiczurigo.esteri.it (apocalisse)

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Film: “Diverso da chi?”

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 marzo 2010

Roma 21 marzo, ore 20  presso la sede del Partito Radicale (Via di Torre Argentina, 76 –) Proiezione del film: “Diverso da chi?” Seguirà una conversazione con il regista del film, Umberto Carteni, e con il produttore Riccardo Tozzi. ingresso libero – Portate amiche e amici! Cosa succede quando a candidarsi come sindaco di una città conservatrice del Nord Est, è un gay dichiarato, che della sua omosessualità fa la sua forza? E cosa succede se poi, col procedere della campagna elettorale, il nostro eroe si innamora del suo braccio destro, che però è una donna? Cosa diranno gli elettori, gli avversari, il suo fidanzato ufficiale? E cosa dirà, alla fine, il suo cuore? L’aspetto più interessante, però, non è tanto la modernità del triangolo, ma l’averlo ambientato nel mondo della politica, all’interno del Pd (qui Ud), in cerca di un candidato sindaco per Trieste e di una coesistenza tra la sua ala più conservatrice e quella più di sinistra. Luca, oltre ad essere gay, come nella canzone di Povia, è un fragile candidato sindaco del Pd che viene unito dal partito (un grande Antonio Catania) alla binettiana Claudia Gerini come vice-sindaco. Il meglio del film, che nella zona centrale si ferma un po’ troppo sulla commedia, è proprio la parte di satira politica iniziale con gli scambi di insulti tra binettiani e ds. (Marco Giusti, “Il Manifesto”)

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Collettiva: Tracce tra modernità e contemporaneità

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2009

Palermo fino al 12/12/2010 Via Valdemone 35 BC, Galleria d’Arte Caffe’ Guerbois Artisti: Afro, Franco Angeli, Arman, Nicola Busacca, Giuseppe Capogrossi, Carlo Carra’, Giorgio Celiberti, Sandro Chia, Nicola De Daria, Lucio Del Pezzo, Tano Festa, Ennio Finzi, Giosetta Fioroni, Mimmo Germanà, Hans Hartung, Mark Kostabi, Jannis Kounellis, Renato Lipari, Mino Maccari, Enrico Manera, Mimmo Paladino, Marcello Palminteri, Maria Giovanna Peri, Michelangelo Pistoletto, Emilio Scanavino, Mario Schifano Una mostra che offre un panorama di ricerche complesse e variegate, che si intrecciano pur declinandosi attraverso stili e tecniche differenti. Risultati visivi dissimili e risvolti emozionali diametralmente opposti si rivelano attraverso opere originali e raffinate, dando la misura delle potenzialità del linguaggio artistico moderno e contemporaneo. (Immagine: Carlo Carrà, -Studio per il Lingotto-, 1937, carboncino sanguigna su carta, cm 36×48)

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Il Futurismo nella fotografia

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2009

Pordenone fino al 7/2/2010 Corso Garibaldi 8 Palazzo della Provincia 126 opere per celebrare il centenario del Futurismo   Curata da Giovanni Lista (studioso del Futurismo noto a livello internazionale), la mostra propone 126 opere corredate da una documentazione storica originale, indagando le prime intuizioni formaliste e antinaturaliste di fine Ottocento per poi analizzare la rivoluzione del fotodinamismo dei fratelli Bragaglia e i successivi esiti creativi che le teorie futuriste hanno prodotto nella fotografia italiana, aprendola alla modernità internazionale.  I generi espressivi esplorati sono la fotografia multipla, la ritrattistica, il fotodinamismo, l’immagine di stato d’animo, il fotomontaggio, il fotocollage, la manipolazione iconografica, la composizione e il camuffamento d’oggetti, la ricerca iconica, la foto-performance, ma anche la fotografia come strumento sociologico e ideologico, e infine come memoria o possibilità di scandire e fissare l’ufficialità e la vita interna del movimento futurista, le sue occasioni sociali o i riti che cimentavano la complicità del gruppo.  Le fotografie, tratte dalle Raccolte Museali Fratelli Alinari e da molte importanti collezioni italiane sia pubbliche che private, rappresentano dunque un excursus fotografico di uno dei movimenti artistici piu’ significativi del Novecento. (Immagine: Fortunato Depero, Autoritratto con pugno, Roma 1915)

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