Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘modernizzazione’

Difesa. Rauti (FdI): impegno per modernizzare giustizia militare

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

“E’ tempo di raccogliere la richiesta che giunge dalla magistratura militare di riforme, volte a modernizzare e razionalizzare questo settore della giurisdizione. E questo attraverso anche l’introduzione di un corpo normativo specifico per i militari che svolgono operazioni militari all’estero, attualmente assente”. A dirlo la senatrice di Fratelli d’Italia, Isabella Rauti, capogruppo nella Commissione Difesa, a margine dell’inaugurazione dell’Anno giudiziario della Giustizia Militare. “Modernizzazione della giurisdizione militare significa, però, anche introdurre nella legge penale militare nuove fattispecie di reato legate a violenze e molestie sessuali. E questo è ancora più necessario alla luce della sempre maggiore presenza all’interno delle Forze Armate delle donne. Come Fratelli d’Italia abbiamo già proposto la modifica del Codice penale militare di pace nella parte riguardante la definizione di reato militare, al fine di ampliare le competenze e cure del giudice militare così da evitare sovrapposizioni con la giurisdizione ordinaria. Ora ci auguriamo che questo processo di modernizzazione e razionalizzazione possa trovare un ampio consenso in Parlamento e procedere in tempi rapidi” conclude la senatrice Rauti.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Matteo Renzi, one year later

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 febbraio 2015

palazzo chigiIn February 2014, Matteo Renzi was appointed prime minister and promised to shake Italy out of its inertia in less than 100 days. He was, he claimed, going to provide decisive impetus for structural reforms, radically overhaul the political system and put the economy back on a growth track. What is the result one year later? In terms of achievements, the record is pretty poor. Some progress has been made regarding political and labour-market reform, but all advances have proved laborious. On the plus side, we can count the refusal to adopt “victim speak” (it’s the fault of the euro, the ECB, Angela Merkel) and his aim to build a consensus to modernization.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Anche Torino sede ministeriale?

Posted by fidest press agency su martedì, 24 Mag 2011

Ipotizzare che Torino possa diventare sede di un Ministero non è certo un’eresia. Il tema della capitale ‘reticolare’ o ‘policentrica’ non si pone certo oggi, ma affonda le sue radici in autorevoli analisi e studi fatti in tempi non sospetti. Non è ragione di scandalo pensare che importanti funzioni direzionali del sistema pubblico possano avere una sede che non è necessariamente Roma e che, quindi, possano venire trasferite dalla capitale ad altre città. Un decentramento amministrativo di questo tipo potrebbe rappresentare uno degli elementi di modernizzazione del nostro Paese, purché venga sempre fatta salva l’identità e l’unità nazionale. Ma è evidente che si tratta di un tema complesso che non può essere affrontato se non nell’ottica di una più complessiva riforma della pubblica amministrazione, della ridefinizione del ruolo dei Ministeri, dello snellimento degli apparati burocratici e del recupero della loro efficienza. Invece, i tempi e i modi con i quali il Presidente Cota e lo stato maggiore leghista hanno rispolverato la proposta di ricollocare alcuni ministeri in città del Nord fa sì che il tutto appaia come un’operazione sfacciatamente elettorale. Proporre Milano e Torino come sedi di Ministeri o di Dipartimenti alla vigilia di un ballottaggio tanto importante, ha come sola conseguenza quella di ridurre una questione importante come il decentramento amministrativo ad una mera spartizione geografica volta a favorire i desiderata di questo o quel governatore. Il PD è disposto a discutere seriamente di decentramento ma non ad assistere ad una sorta di gioco dei bussolotti o ad un mercanteggiamento degno di Monopoli.
Se poi il Presidente ritiene di far qualcosa subito per il Piemonte, gli ricordo che da tempo giace in Parlamento una proposta di legge per l’istituzione con sede in Torino e Genova dell’autorità nazionale dei trasporti. Un’idea costruita di concerto tra le associazioni industriali piemontese e ligure, tra i due governi regionali e sostenuta, almeno a parole, anche da diversi parlamentari del centrodestra. Sarebbe bene partire da qui, anziché inseguire proposte vaghe destinare a svanire una volta che le urne si sono chiuse.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Luisa Bruni presenta: “Times Old Roman” e “Klondike”

Posted by fidest press agency su domenica, 30 gennaio 2011

Macef 2011 -27/30 gennaio 2011- Quartiere fieristico Milano Rho-Pero Area Designer Club Padiglione 11 • Stand A21 B24 • Corsia AB Luisa Bruni, ancora una volta, trova il giusto assetto ai concetti “novità” e “modernizzazione” che svela con “Times Old Roman” e “Klondike”: anelli d’Arte come ombelico di mondi passati e futuri. Intanto che il mondo scorre, affetto da una balbuzie di oggetti eternamente simili, le sue circonferenze preziose, modellate con le tecniche dell’artigianato, incontrano il tempo, lo fermano e lo raccontano. I suoi anelli, infatti, catturano frammenti di luoghi e tempi lontani da indossare e da vivere. Astrazioni a cui lo stile Bruni dà la forma di gioiello attraverso il calore del dialogo: tradizione, cultura, carattere, espressione convergono nell’Arte contemporanea narrando la storia. Un segno distintivo che sfugge dal freddo percorso in “serie” seguito dalle aziende e che l’artista romana mostra, in occasione della novantesima edizione del Macef, dal 27 al 30 gennaio 2011, nell’Area Designer Club, Padiglione 11, Stand A21 B24, Corsia AB.
Luisa Bruni incide sul tempo con storie nobili che conferiscono, ai suoi gioielli, quella rarità propria dei pezzi unici, per questo, mai “svalutati”come accessori o semplici ornamenti preziosi. In questa ricerca, è il design moderno a restituire valore all’istante.  L’Arte del gioiello Bruni, vincitrice del premio The Best of Bijoux  per la categoria Migliore Design Innovativo nella scorsa edizione del Macef, incide tanto sulle nuove proposte, quanto sull’importanza di questa edizione pronta a spegnere novanta candeline. L’emblema della moda e dello stile è l’importanza del tempo: posizionarsi al di sopra, vuol dire non passare mai.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Competitivi con ricerca e innovazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 gennaio 2011

Nonostante le distorsioni prodotte dall’invasione di prodotti a basso costo e di bassa qualità, sappiamo che il futuro delle economie si basa sulla capacità di innovazione, sulla competizione tecnologica dei mercati e sulla conseguente riorganizzazione dei cicli produttivi. Perdere il passo della ricerca e della modernizzazione equivarrebbe a mettersi fuori gioco.
Recentemente la Germania ha fornito dei dati riguardanti il suo impegno nella ricerca che riteniamo meritino un’attenta valutazione in Italia. Nonostante i due passati anni di profonda crisi, il settore industriale tedesco ha mantenuto alto il livello di investimenti nel settore della Ricerca e Sviluppo. Solo gli investimenti privati dovrebbe raggiungere i 60 miliardi di euro nel 2011. Appena 5 anni fa le industrie tedesche investivano 50 miliardi di euro l’anno in R&S. La Germania dà, quindi, molta importanza alla ricerca tanto da avere un’organizzazione, la Stiftverband fuer Investitionen in Forschung und Etwicklung, finanziata dalle industrie per monitorare il settore. Nel 2009 il ministero tedesco della ricerca ha aumentato del 5% il budget per la formazione tecnica e per i centri di ricerca statali.  In Germania il Gerd (gross expenditure on research and development), cioè gli investimenti pubblici e privati nella ricerca, nell’ultimo decennio è stato circa il 2,5% del Pil. Nel 2009, in piena crisi globale, era già  salito al 2,8% e alla fine del 2010 dovrebbe raggiungere l’obiettivo del 3%. Si ricordi che questo era l’impegno preso a Lisbona nel 2000 da tutti i paesi dell’Ue. Oggi, oltre alla Germania, soltanto la Svezia e la Finlandia toccano questi livelli. La tenuta della produzione e la crescita delle esportazioni tedesche poggiano anche su queste fondamenta.  Invece in Italia gli investimenti nella ricerca si mantengono intorno a 1,2% del Pil. Almeno si spera. In quanto questo livello si riferisce al 2008, l’ultimo anno di cui si posseggono dati abbastanza precisi forniti dallo studio dell’Ocse per il 2010. Da esso si evince che tale investimento in Italia è stato di 250 euro pro capite, molto al di sotto delle media dei paesi Ocse. La media pro capite tedesca è stata invece di 654 euro.  E nel 2007 la parte di R&S finanziata dall’industria privata italiana è stata del 42%, molto al di sotto del 64% della media Ocse. Relativamente alle grandi imprese si calcola che l’Italia è al 21esimo posto della classifica delle spese in R&S fatte dai paesi Ocse, e al 14esimo posto per quanto riguarda le PMI. Anche se ancora in misura insufficiente, le nostre PMI dimostrano una maggiore vitalità e attenzione alle sfide del futuro.  Occorre tenere presente che il 10% circa di questo «Gerd» è finanziato dall’estero, cosa che abbatte ulteriormente l’impegno italiano.  E se il nostro investimento in R&S dovesse essere ancora così esiguo, si rischia di perdere anche la marginale attenzione straniera.  Come ben conoscono le nostre università e i nostri ricercatori precari, in Italia soltanto 4 su 1.000 occupati lavorano nella ricerca, mentre in Francia sono in media 8,7 su mille. Se l’innovazione tecnologica arranca, è chiaro che la produttività del lavoro in Italia sia stagnante dal 2000, come indica l’Ocse.  Anche la Commissione europea ha gettato il suo allarme sia per l’ Italia che per gli altri paesi europei, che rischiano di rallentare l’intera locomotiva dell’Unione. Osserva inoltre che nel periodo 2000-6 la produttività del lavoro negli Stati Uniti è cresciuta annualmente dell’1,6% e soltanto dello 0,9% in Europa.  In media, le industrie europee investono meno delle loro concorrenti americane e giapponesi. Tra poco anche di quelle cinesi. La Cina infatti dal 1996 al 2007 ha aumentato i suoi investimenti in R&S in media del 22% all’anno.  È vero che la crisi sta cambiando le tendenze economiche, ma non le ha ancora modificate in profondità. Entro il 2020 l’Europa avrà bisogno di ulteriori 16 milioni di lavoratori qualificati e di sostituire altri 12 milioni di posti di lavoro sotto qualificati. Se negli Usa, il 40% delle persone tra i 25 e i 34 anni hanno un diploma universitario e in Giappone superano il 50%, in Europa non raggiungono il 35%. Da oggi al 2020 la Germania stima di avere la necessità di altri 400.000 ingegneri per lo sviluppo della sua economia.  È una grande sfida per l’Europa e ancora di più per l’Italia che rischia di diventarne il fanalino di coda. Quando si parla di riforme universitarie, di lavoro, di competitività scientifica e tecnologica questi dati non possono essere messi in secondo ordine. Queste sono priorità che dovrebbero essere considerate ineludibili, come l’obbligo di pagare i circa 70-80 miliardi di euro l’anno di interessi del debito pubblico.  I nostri eccellenti vini, i deliziosi formaggi, le bellezze turistiche invidiabili e la moda sono cose importanti, ma non bastano a fare un’economia solida e moderna.  Su queste questioni, che riguardano il futuro del nostro paese e dei nostri giovani, sarebbe opportuno che vi fossero davvero idee e scelte condivise in Parlamento e non solo.  (Mario Lettieri Sottosegretario all’economia nel governo Prodi,  Paolo Raimondi Economista)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Sapienza: rinvio inaugurazione anno accademico?

Posted by fidest press agency su sabato, 27 novembre 2010

«Sono la violenza e la strumentalizzazione politica delle proteste di questi giorni gli elementi che costituiscono il vero vulnus dell’università italiana, non la riforma Gelmini. Una protesta ideologica che, essendo priva di contenuti e proposte alternative, mira solo a difendere le rendite di posizione e ad arrestare il necessario processo di modernizzazione del sistema».  È quanto dichiarano in una nota congiunta il presidente romano di Azione Universitaria, movimento universitario vicino al Pdl, Matteo Petrella e il presidente di Azione Universitaria “La Sapienza”, Cristian Alicata.   Per Petrella e Alicata: «Spiace inoltre constatare che, per l’ennesima volta, l’Università La Sapienza sia stata bloccata da una minoranza estremamente ideologizzata di studenti, con il rinvio dell’inaugurazione dell’anno accademico. Un fatto grave che si somma all’annunciato rinvio delle sessioni di laurea nella Facoltà di Lettere: una situazione insostenibile che provoca un danno agli studenti. In quest’ottica risulta ancora più grave che le istituzioni accademiche abbia ceduto al ricatto di pochissimi, procurando disagi e problemi alla stragrande maggioranza degli studenti dell’ateneo.  «Siamo sicuri – concludono Petrella e Alicata – che ci sia ancora molto da fare per migliorare l’università, ma il ddl Gelmini pone buone basi per un cambiamento epocale: in questo senso è paradossale come una esigua minoranza di docenti, studenti e ricercatori si siano allineati su posizioni indifendibili dopo che, per anni, a causa del malgoverno di molti rettori e dello strapotere delle baronie molti atenei siano finiti con i bilanci in rosso e abbiano visto scendere la qualità della didattica e della ricerca».

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Margini d’Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 27 giugno 2010

Roma fino al 9/7/2010 via Gramsci 61 The British School at Rome L’esclusione sociale fotografata e filmata 1860-2010  a cura di David Forgacs  Ogni società che procede verso la modernizzazione crea varie categorie di persone che vengono considerate -marginali’. Non sono solo socialmente emarginate ma in molti casi si trovano anche a vivere in zone considerate geograficamente periferiche: lontane dai grandi centri produttivi oppure ai bordi piu’ degradati di essi. La parte piu’ -avanzata’ della società non riesce a integrare queste persone nell’immagine che va creando di se stessa come moderna, le considera arretrate o semplicemente -altre’. In molti casi diventano un problema da risolvere. In altri vengono ignorate, rifiutate o respinte.  La mostra, che include, tra le altre, fotografie di Giuseppe Primoli, Franco Pinna, Robert Capa, Chim, Jerry Cooke, Marco Delogu, nonche’ estratti di documentari e telegiornali, costituisce un’importante documentazione visiva della storia della marginalità in Italia e allo stesso tempo un invito alla riflessione sui -modi di vedere’ e sui processi di rappresentazione. Fino a che punto queste immagini hanno contribuito alla creazione o alla riproduzione dell’idea stessa di marginalità? Fino a che punto, invece, hanno avuto una funzione di critica, contestazione e denuncia? David Forgacs insegna a University College London dove detiene dal 1999 la cattedra piu’ antica di italianistica in Gran Bretagna. Nel 2006-09 e’ stato Research Professor in Modern Studies a The British School at Rome. La mostra presenta alcuni dei risultati del progetto di ricerca -Linguaggio, spazio e potere in Italia dal 1800 a oggi’ da lui svolto durante la sua residenza, su cui verte anche il suo libro illustrato Italy’s Margins, di prossima pubblicazione con la Cambridge University Press. (Immagine: Maria di Nardo’, epilogo dell’esorcismo, Cappella di San Paolo, Galatina (Lecce), 25 Giugno 1959  Photographer Franco Pinna)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Lazio 2020: Roma, l’occasione olimpica

Posted by fidest press agency su sabato, 26 giugno 2010

Roma 30 giugno p.v. a partire dalle ore 10.00, presso la Camera di Commercio di Roma (Sala del Tempio di Adriano – Piazza di Pietra), saranno analizzati e valutati tutti quei fattori che possono fare di un grande evento come le Olimpiadi del 2020 (per il quale la nostra città è candidata) un fattore importante per accelerare la corsa della nostra regione verso una modernizzazione sostenibile. Nel corso della giornata, che sarà aperta dai saluti del Vice Presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, verranno pertanto presentati anche il dossier “Roma, l’occasione olimpica”, realizzato dal Censis per conto di Confservizi Lazio e Camera di Commercio di Roma, e la ricerca, realizzata dal Dipartimento di Diritto dell’Economia dell’Università di Siena  (Facoltà di Economia), “Finanziare le grandi opere nel contesto dei Giochi Olimpici: il partenariato pubblico-privato. Sistemi a confronto”, che sarà illustrata dal Presidente di Confservizi Lazio, Giuseppe Labarile.  Al termine dei lavori sarà dato ampio spazio ad un dibattito cui prenderanno parte, tra gli altri, gli attori più rappresentativi del mondo istituzionale della nostra regione: Gianni Alemanno, Sindaco di Roma, Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma, e Renata Polverini, Presidente della Regione Lazio.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Neo ministro politiche agricole

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2010

L’Unci-Pesca esprime i più sentiti auguri di buon lavoro a Giancarlo Galan per la nomina a Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e auspica, in quanto rappresentante del mondo imprenditoriale cooperativo della pesca, che anche in questa veste egli saprà creare quel clima di collaborazione e di coesione essenziale al rilancio competitivo del settore agricolo e ittico, così come ha fatto durante la sua esperienza alla guida della Regione Veneto.  In particolare, l’Unci-Pesca confida che il neoministro saprà lavorare alla valorizzazione e allo sviluppo della pesca italiana, risorsa importante per il Paese, affrontando quei piccoli e grandi problemi che la attanagliano con politiche adeguate e strategie di modernizzazione, in continuità con quanto svolto fino ad ora.  L’Associazione, pertanto, dichiara la massima disponibilità a collaborare fattivamente con il neoministro per la risoluzione di tali problematiche.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Gli imperi mafiosi in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 gennaio 2010

La camorra in Campania, denunciava anni fa il dottor Cordova, gestisce tutto. Si impongono “pizzi” persino sui cani. Non vi è attività, sia pure marginale, non soggetta al controllo capillare della criminalità organizzata che opera non solo in Campania ma anche in Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia. A Palermo, ad esempio, persino le famiglie sono indotte a dare il loro “tributo” al mafioso della zona per evitare guai maggiori: furti nelle abitazioni, scippi, danneggiamenti all’auto parcheggiata davanti casa, ecc. A questo punto è inutile parlare di decollo dell’economia e della modernizzazione e sviluppo di queste regioni  se non si riducono le camorre a livelli fisiologici. Questi argomenti furono esposti da tempo e ora ci chiediamo cosa è cambiato da allora? Ben poco, purtroppo. Basta pensare che nel 2001 i capitali mafiosi che insidiavano l’economia legale si aggiravano sui 300 mila miliardi di lire. Si trattava del ricavo complessivo del volume d’affari per usura e racket, stupefacenti, prostituzione, contraffazione di prodotti, gioco d’azzardo e totonero, smaltimento rifiuti tossici, immigrazione clandestina e traffico d’armi. Vanno aggiunti, altresì, i ricavi ottenuti in altre forme più o meno legali con compartecipazioni e cointeressenze di varia natura, quali le compravendite immobiliari, le attività finanziarie legate ai piccoli prestiti a tassi legali, all’import-export, alle società di servizi, ai cantieri e materiali edili, alle cliniche private, alle case per anziani, alle strutture diagnostiche ecc. Per l’ex Procuratore della Repubblica Caselli “il nuovo ordine mondiale è quello della criminalità organizzata.” Un fenomeno di questo genere trova per lo più impotenti se non compromessi diversi rappresentanti delle istituzioni. Alla fine governi ed holdings devono spesso venire a patti al cospetto di questi soggetti importanti della nuova geopolitica se non si vuole essere estromessi da certi mercati. Oggi nonostante gli arresti “eccellenti” e i sequestri si è tuttora lontani dal fare il pieno e i miliardi da riciclare o riciclati restano ancora tanti.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Filiera alimentare

Posted by fidest press agency su sabato, 31 ottobre 2009

Solo una reale modernizzazione delle filiere agro-alimentari può portare concreti benefici ai consumatori”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori,  condividendo l’intervento di Giandomenico Auricchio, presidente di Federalimentare, al convegno sulla “Filiera” svoltosi questa mattina nella Sala capitolare del Senato della Repubblica. “Agricoltura, industria e distribuzione devono dare risposte concrete -prosegue Dona- se vogliono vincere la sfida della modernizzazione del Paese rimediando all’eccessiva polverizzazione delle imprese, incrementando il grado di concentrazione delle produzioni e, per quanto possibile, riducendo la dipendenza dall’estero”. “Non possiamo dimenticare -conclude Dona- che sulla filiera agro-alimentare incidono fortemente anche altri fattori come l’inefficienza della pubblica amministrazione, l’ipertrofia normativa, le carenze infrastrutturali ed anche la tassazione: si tratta di criticità che penalizzano le aziende italiane rispetto ai concorrenti europei, ma i nostri imprenditori devono fare la loro parte investendo sull’organizzazione e l’efficienza, cosicché la riduzione dei costi delle materie prime possa incidere maggiormente in termini di abbassamento dei prezzi a beneficio dei consumatori finali”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Sorella acqua”

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 agosto 2009

Nodo fondamentale che coinvolge mondo rurale ed ecologia è oggi l’uso saggio dell’acqua, bene primario, decisivo per lo sviluppo e la crescita del mondo rurale in tutti i suoi aspetti. Buona parte del nostro Paese non ha problemi di approvvigionamento idrico, mentre in alcune aree l’acqua è scarsa non per ragioni naturali ma per cattiva organizzazione del suo uso e talvolta per ragioni speculative. La qualità delle acque, fortemente peggiorata negli ultimi decenni, oggi tende a migliorare in molte aree, anche se rimane sempre minacciata e molto resta da fare, come suggerisce la nascita recente di una estesa e più decisa politica europea dell’acqua. C’è in Italia molto spreco di questa risorsa, sia per lo scarso valore che non pochi erroneamente le attribuiscono, sia per un sistema di gestione e distribuzione che è inadeguato e necessita di profonda modernizzazione. Il futuro apre incognite importanti, in Italia e in tutti i Paesi nel mondo, sia per la continua crescita del consumo sia per l’eventualità che il cambiamento climatico alteri le disponibilità. Anche se esistono al riguardo visioni diverse, non si può escludere che intorno all’acqua si possano determinare nei prossimi anni nuovi conflitti e contrapposizioni in alcune parti del mondo, ma anche in alcune regioni del nostro Paese. La risorsa idrica assume una notevole importanza anche in funzione dei nuovi scenari della politica agricola comunitaria europea e delle dinamiche dei consumi alimentari. Nella misura in cui si privilegia una produzione di qualità, la disponibilità di acqua abbondante e di buona qualità può risultare determinante.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nasce il Laboratorio Internet e PMI del Lazio

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 giugno 2009

Roma. Il Laboratorio si propone di fare ricerche, studi e iniziative sul grado di penetrazione delle nuove tecnologie del web tra le PMI del Lazio e di comprendere sia il  gap  che ne deriva per le imprese non ancora capaci di utilizzare la massimo le potenzialità della rete, sia il vantaggio competitivo che hanno quelle che invece ne hanno compreso le potenzialità.  Coordinerà gli studi la Dott.ssa Laura Michelini dell Università LUMSA di Roma. Ormai la diffusione di internet e delle banda larga è uno dei parametri utilizzato a livello internazionale per comprendere il livello di modernizzazione di una determinata area geografica, il livello di vita e di sviluppo economico. Noi riteniamo però che non sia tanto questo il fattore determinante, soprattutto per le PMI italiane e laziali, quanto la diffusione di una corretta  cultura  della Rete. In sostanza, ci pare che troppe imprese del Lazio, anche a causa delle piccole dimensioni, conoscano internet in modo superficiale, non ne sfruttino appieno le potenzialità, abbiano accumulato un vero e proprio  dumping tecnologico  che non deriva tanto dall accesso alle tecnologie, che è tutto sommato sufficiente, ma da una scarsa cultura dell impresa sul web, che spesso vede le pmi pensare di utilizzare internet perché hanno un proprio sito.  In un periodo di crisi globale come questo, internet non è più un accessorio, ma un fattore competitivo essenziale. Per questo il nostro Laboratorio vuole lavorare per studiare, comprendere e cercare di contribuire a risolvere questo ritardo.    ha dichiarato Franco Lugli, Responsabile del Laboratorio.Intanto è già on line il sito http://www.lipmi.it, sul quale nei prossimi giorni si potranno cominciare a leggere gli articoli sul tema ed i lavori dei primi panel che saranno costituiti.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »