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Posts Tagged ‘molecolari’

Covid-19: dal 1° marzo tamponi molecolari gratuiti per gli studenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 febbraio 2021

Roma. Parte il 1° marzo la campagna di screening che offre agli studenti della Sapienza la possibilità di sottoporsi gratuitamente a tamponi molecolari per la diagnosi di SARS-CoV-2. L’iniziativa è stata messa in campo con l’inizio del secondo semestre dell’a.a. 2020-2021, e coincide con un maggior numero di studenti che frequenteranno lezioni in presenza: se nei primi mesi dell’anno l’accesso alle aule era riservato alle matricole, nel secondo semestre la didattica in presenza sarà erogata agli studenti iscritti a tutti gli anni di corso, ovviamente nel rispetto delle misure di sicurezza previste e secondo una procedura di prenotazioni e alternanze.I tamponi saranno effettuati su base volontaria e dietro prenotazione, nel punto sanitario allestito all’interno della città universitaria con la collaborazione del personale e con il supporto degli studenti tirocinanti delle professioni sanitarie.A seguito dell’individuazione di eventuali casi positivi al SARS-CoV-2, saranno adottate le misure necessarie alla messa in sicurezza sia delle classi universitarie frequentate dagli studenti positivi, sia delle loro famiglie, e saranno attivati dei percorsi protetti dedicati, grazie alla sinergia con il Policlinico universitario Umberto I e alla collaborazione con la Regione Lazio.“Una collaborazione fattiva che vede schierati insieme la Sapienza e il Policlinico Umberto I° sul progetto tamponi così come su tutta l’attività di ricerca e di cura” – aggiunge il Direttore d’Alba -“nella consapevolezza che soprattutto nella pandemia è necessario un lavoro di squadra che allinei l’attività dell’università più grande d’Europa con quella del Policlinico che ho il compito di dirigere in questa fase così complessa”. Le lezioni del secondo semestre si svolgeranno secondo le nuove indicazioni a livello nazionale e le direttive già approvate dalla Crul (Conferenza dei Rettori delle Università del Lazio); tutti gli insegnamenti previsti per il secondo semestre saranno offerti dai docenti in presenza e fruibili dagli studenti sia in presenza, compatibilmente con le necessarie misure di sicurezza, sia a distanza in modalità sincrona, indipendentemente dall’anno di corso.

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Tumori: 5 milioni di euro nel 2021 per la ricerca delle alterazioni molecolari dei tumori

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2020

“Plaudiamo all’approvazione del provvedimento che prevede 5 milioni di euro da destinare nel 2021 ai test di profilazione genica per la ricerca delle alterazioni molecolari dei tumori. Eseguiti con tecnologie di sequenziamento esteso (Next Generation Sequencing, NGS), sono uno strumento indispensabile per fotografare le caratteristiche genetiche di una neoplasia e per definire una terapia ‘su misura’, in relazione alle alterazioni molecolari individuate. L’utilizzo delle tecnologie di profilazione genica e delle terapie mirate si associa inevitabilmente a costi per il Sistema Sanitario Nazionale, che devono essere gestiti assicurando uniformità di accesso nelle diverse Regioni. L’emendamento alla legge finanziaria approvato dal Senato è un passo in avanti per garantire l’esecuzione di queste analisi su tutto il territorio nazionale”. Carmine Pinto, presidente FICOG (Federation of Italian Cooperative Oncology Groups), valuta positivamente l’approvazione dell’emendamento che riserva 5 milioni di euro ai test NGS. “Ringraziamo la senatrice Maria Domenica Castellone, membro della Commissione Igiene e Sanità del Senato, per l’impegno nell’approvazione dell’emendamento, che di fatto istituisce un fondo riservato ai test NGS per i pazienti oncologici – spiega Carmine Pinto -. Questa tecnologia permette nella pratica clinica, in neoplasie in fase avanzata selezionate sulla base di raccomandazioni e linee guida nazionali ed internazionali, di valutare simultaneamente più bersagli molecolari potenzialmente suscettibili di trattamento con farmaci mirati, come nel caso dell’adenocarcinoma del polmone e del colangiocarcinoma. In queste neoplasie, l’impiego di tecnologie di NGS consente, inoltre, di ottimizzare l’utilizzo del campione di tessuto tumorale e di individuare alterazioni che non potrebbero essere rilevate con altre tecniche. L’elenco delle neoplasie in cui la tecnologia NGS è raccomandata è in continuo aggiornamento sulla base delle nuove conoscenze. I pannelli NGS da utilizzare possono permettere già oggi, quindi, di individuare alterazioni genetico-molecolari per le quali esiste un’indicazione clinica”.

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4 anni per scoprire i profili molecolari del Parkinson

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2015

Parkinson046 milioni di euro di finanziamento, 100 ricercatori di 5 Paesi coordinati dall’Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna (ISNB) e, infine, la più ampia banca dati esistente sulla malattia. Sono i numeri di Propag-Ageing, il progetto di ricerca finanziato dalla Commissione Europea e avviato con il kick-off meeting svoltosi ieri e oggi presso la sede dell’ISNB, a Bologna.20 ricercatori da Regno Unito, Germania, Svezia, Spagna e Italia, in rappresentanza dei 9 istituti di ricerca europei che partecipano al progetto, si sono dati appuntamento a Bologna, all’ISNB, per dare il via a quella che si prospetta come una delle più vaste ricerche sul Parkinson degli ultimi anni. Malgrado i grandi sforzi compiuti dalla comunità medico-scientifica, l’intervento farmacologico sulla malattia di Parkinson risulta spesso tardivo e non in grado di rallentarne o bloccarne la progressione. La mancanza di bersagli terapeutici efficaci e, soprattutto, di marcatori precoci della malattia rappresentano, infatti, un limite nella cura di questa patologia.
E’ questa una delle ragioni alle origini di Propag-Ageing, che vuole approfondire proprio la conoscenza delle basi molecolari e cellulari della malattia di Parkinson e punta ad individuare:
1) marcatori precoci della malattia, che consentano di diagnosticarla prima che la maggior parte dei neuroni dopaminergici sia compromessa;
2) marcatori prognostici, che permettano di personalizzare il trattamento;
3) nuovi bersagli molecolari “druggable”, che possano, cioè, essere oggetto di trattamento con farmaci innovativi in studi clinici futuri.
Propag-Ageing, che ha ottenuto il massimo finanziamento previsto per la sua categoria, è stato scelto, assieme ad altri 7, su 400 progetti candidati. Contribuirà al raggiungimento di uno dei macro obiettivi del programma di finanziamento della ricerca della Commissione Europea, Horizon 2020, e cioè l’innalzamento di due anni della aspettativa di vita dei cittadini europei.L’invecchiamento è il maggior fattore di rischio per le malattie neurodegenerative come la malattia di Parkinson (che in Europa colpisce l’1 – 2% degli over 60 e il 4% degli over 85). L’approccio che i ricercatori bolognesi hanno deciso di adottare per studiare la malattia di Parkinson è innovativo e potenzialmente rivoluzionario. Per la prima volta, infatti, questa patologia è reinterpretata in un’ottica più generale, che coinvolge l’intero processo di invecchiamento. Sebbene sia noto che l’età avanzata rappresenti uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo della malattia di Parkinson, sino ad oggi non è stata adeguatamente approfondita la relazione tra le normali modificazioni cellulari/molecolari che accompagnano l’invecchiamento fisiologico in salute e le alterazioni che caratterizzano questa patologia. Tuttavia, esistono evidenze sperimentali che indicano che invecchiamento e malattia di Parkinson condividono alcune importanti caratteristiche. Per esempio, molte persone anziane, anche se sane, subiscono un progressivo declino nelle abilità motorie. E l’analisi di preparati autoptici cerebrali derivanti da persone anziane ha evidenziato segni anatomo-patologici simili a quelli della malattia di Parkinson in più di 1/3 dei casi, pur in assenza della malattia.Secondo il prof. Claudio Franceschi, coordinatore di Propag-Ageing, il denominatore comune tra invecchiamento e malattia di Parkinson è rappresentato da fenomeni propagatori, nei quali sia le cellule invecchiate (cellule senescenti) che quelle alterate/malate liberano sostanze che entrano nel sangue e circolano nell’organismo, stimolando una condizione infiammatoria persistente a livello sistemico, denominata inflammaging.Assumendo che malattia di Parkinson ed invecchiamento abbiano caratteristiche comuni, come mai alcune persone si ammalano ed altre invece invecchiano in salute, raggiungendo e superando talvolta anche i 100 anni? Per rispondere a questa domanda, Propag-Ageing si propone di confrontare persone affette da malattia di Parkinson e persone molto longeve, che hanno superato i 100 anni in buona salute, senza soffrire di malattia di Parkinson né di altre patologie neurodegenerative.Propag–Ageing punta ad identificare proprio quei meccanismi che con l’avanzare dell’età fanno deviare l’organismo dal percorso di invecchiamento in salute, sino a consentire lo sviluppo della malattia di Parkinson. La combinazione di un approccio concettuale innovativo e delle più avanzate tecnologie per analisi molecolari e statistiche consentirà di approfondire la conoscenza sulle basi molecolari e cellulari della malattia di Parkinson e, auspicabilmente, di identificare e caratterizzare meglio le alterazioni cellulari e molecolari che determinano il passaggio da un invecchiamento fisiologico e in salute (centenari sani) ad un invecchiamento patologico con malattia di Parkinson clinicamente evidente.
Queste nuove conoscenze dovrebbero permettere, inoltre, di individuare nuovi bersagli molecolari che possano essere oggetto di trattamento con farmaci innovativi e/o facilitare la diagnosi e la prognosi di questa patologia.
Ciascuno dei 9 centri europei che partecipano allo studio metterà a disposizione di tutti i partner i propri dati, dando così vita alla più grande banca dati sulla malattia di Parkinson attualmente esistente. La ricerca studierà pazienti ai quali è stata appena diagnosticata la malattia, ma che non hanno ancora iniziato alcuna terapia (pazienti de novo), e pazienti per così dire storici. Saranno oggetto di studio, inoltre, dati e campioni provenienti da due studi svedesi condotti per 10 e 35 anni su gemelli omozigoti adulti e anziani affetti dalla malattia di Parkinson, che includono sia coppie concordanti (entrambi i componenti malati) che discordanti (un componente malato e uno sano), e cervelli donati alla ricerca post mortem.Infine, la ricerca utilizzerà le stesse metodiche impiegate sui malati di Parkinson per lo studio di un gruppo di ultracentenari e dei loro figli che non hanno mai mostrato segnali clinici di disabilità motorie, cioè persone sane che, proprio per questa ragione, rappresentano i gold standard dell’invecchiamento in salute.I Partecipanti
IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche – Azienda USL di Bologna (coordinatore), Italia
University College of London, Regno Unito
University Medical Center of Goettingen, Germania
Servicio Andaluz de Salud, Spagna
Personal Genomics, Italia
University of Cambridge, Regno Unito
Consorzio interuniversitario Risonanze Magnetiche di Metallo Proteine, Italia
Karolinska Institutet, Svezia
Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Italia

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Profili molecolari del Parkinson

Posted by fidest press agency su domenica, 20 settembre 2015

Parkinson04Bologna 22 settembre, alle 12, all’Hotel Relais Bellaria, in via Altura 11 bis. 4 gli anni per scoprire i profili molecolari del Parkinson, 6 i milioni di euro di finanziamento, 100 i ricercatori di 5 Paesi coordinati dall’Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna (ISNB) e, infine, la più ampia banca dati esistente sulla malattia. Sono i numeri di Propag-Ageing, il progetto di ricerca finanziato dall’Unione Europea che avrà il suo kick-off meeting presso la sede dell’ISNB, a Bologna. Saranno presenti Agostino Baruzzi, direttore scientifico dell’ISNB, Claudio Franceschi, professore di Immunologia all’Università di Bologna e coordinatore del progetto di ricerca per l’ISNB, Chiara Gibertoni, direttore generale dell’Azienda USL di Bologna.

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