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Molise: La situazione sanitaria regionale

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 febbraio 2019

E’ stato un incontro a tutto tondo quello svoltosi a Roma tra il commissario alla Sanità molisana, Angelo Giustini, e i rappresentanti dell’associazione “Forche Caudine”, che da tempo denunciano come il decadimento dei servizi pubblici sanitari in Molise costituisca un ulteriore fattore di freno per i rientri estivi in regione da parte delle famiglie d’origine molisana. “Sono tante le persone anziane che da Roma, specie d’estate, non rientrano più nella terra d’origine perché mal presidiata in ambito di servizi sanitari – ha esordito il professor Luca Turrisi, tra i fondatori del conservatorio “Perosi” di Campobasso, raccontando come lui stesso manchi in Molise con la famiglia da quasi cinque anni, avendo riscontrato una drastica riduzione dei servizi a tutti i livelli, compresi quelli postali, bancari e commerciali in genere.Gabriele Di Nucci, segretario dell’associazione, ha posto l’accento sulla complicata situazione nei paesi dell’entroterra, quelli con i più alti tassi di emigrazione e con le maggiori potenzialità turistiche. “D’estate da Capracotta per ogni minimo problema di salute siamo costretti ad usufruire di ciò che rimane della sanità di Agnone – ha evidenziato. Francesco Caterina, coordinatore del Comitato Imprese dell’associazione, ha ribadito come l’impegno per promuovere il territorio molisano risulti spesso vanificato proprio da quell’inefficienza politica che ha concorso a collocare il Molise agli ultimi posti in Italia per infrastrutture e servizi, compresa la pessima condizione della sanità pubblica molisana.Giampiero Castellotti, presidente dell’associazione, ha manifestato soddisfazione per la scelta di un commissario esterno dopo anni di governatori-commissari, i frutti del cui operato sono davanti agli occhi di tutti.
Importante l’apporto dei medici che operano nella città metropolitana di Roma. Il professor Massimo Persia, originario di Bagnoli del Trigno, responsabile del Sert di Tivoli-Guidonia, ha incontrato il commissario Giustini per trasmettergli un quadro aggiornato del campo delle dipendenze giovanili, tematica su cui il professor Persia ha di recente scritto un libro di successo. Il professor Pasquale Fruscella, originario di Campobasso, non avendo potuto partecipare all’incontro, s’è offerto di illustrare i progressi svolti nella ricerca antinvecchiamento e anticancerogenesi e in genere le innovazioni in medicina e chirurgia rigenerativa.Il commissario Giustini, ringraziando l’associazione per la disponibilità e per la cordiale occasione d’incontro, ha ricordato come il Molise venga da ben dodici anni di commissariamento e come la situazione della sanità molisana non sia certo delle migliori, salvo qualche eccezione, in primis Neuromed e Cattolica.Ha quindi elencato alcune criticità, a cominciare dalla carenza di personale – in particolare anestesisti, rianimatori, radiologi, pediatri – con concorsi e avvisi pubblici che vanno deserti o calamitano professionalità che restano poco tempo in regione. Ha fatto poi il quadro poco edificante delle postazioni di primo soccorso e delle case della salute. Una situazione talmente complessa che anche i vari comitati di cittadini sorti in tutta la regione presentano istanze spesso in contrapposizione tra loro “e ciò non aiuta certo a risolvere i problemi” ha detto il commissario.Uno dei nodi è rappresentato dal decreto Balduzzi che impone rigidi criteri da rispettare: una regione con 306mila residenti non sempre, purtroppo, riesce a garantire i “numeri” minimi: è il caso dei parti, dove se Isernia è nei termini di legge, Termoli è fuori.Per poter ripartire, ha evidenziato il commissario, serve innanzitutto pareggiare il bilancio. Quindi le idee non mancano, anche per un territorio così urbanisticamente parcellizzato come quello molisano.In linea con la Strategia nazionale aree interne, il primo obiettivo è quello di valorizzare le “farmacie di servizi”. Ha spiegato il dottor Giustini: “In Molise ci sono circa 160 farmacie, di cui 130 in zone rurali. Questo presidio comunitario, a volte unico, potrebbe rafforzare il proprio ruolo di medicina preventiva e ambulatoriale, ad esempio con prelievi, analisi, elettrocardiogrammi, ecc. Parallelamente si potrebbe dare spazio alla figura dell’infermiere di comunità. La Regione potrebbe inoltre rafforzare campagne di prevenzione, programmi di educazione sanitaria e l’assistenza domiciliare integrata”.E’ intenzione del commissario riqualificare e potenziare le sedici postazioni di primo soccorso, portandole a venti, nonché le auto medicalizzate con medico a bordo.L’associazione, a chiusura dell’incontro, ha consegnato al commissario il proprio articolato documento ufficiale “Sanità in Molise, contrastare il declino” dove, dopo una panoramica delle criticità, vengono elencati tredici punti di proposte, redatti anche in sinergia con collaboratori dell’associazione residenti in Molise e particolarmente impegnati sul tema, come il professor Umberto Berardo di Duronia.L’associazione ha infine ribadito al commissario tutto il proprio sostegno, nonché la propria vicinanza a fronte di alcune discutibili iniziative promosse da vertici regionali, evidentemente infastiditi da presenze estranee al territorio.Non è mancata e non mancherà la consegna di altri documenti da parte di singoli associati.

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Geologi soddisfatti per il ripristino del Servizio sismico e geologico in Molise

Posted by fidest press agency su domenica, 23 dicembre 2018

Grande soddisfazione da parte del Consiglio Nazionale dei Geologi e dall’Ordine dei Geologi molisani per il ripristino del Servizio sismico e geologico in Molise. La notizia si apprende da un post su Facebook dell’assessore all’Urbanistica e Pianificazione territoriale della Regione Molise, Roberto Di Baggio in cui si legge: “Nella seduta di giunta tenutasi ieri sera (18 dicembre, ndr), abbiamo deliberato il ripristino del Servizio Geologico senza ulteriori costi per la Regione”. La soppressione delle strutture dirigenziali del Servizio tecnico sismico e geologico del IV Dipartimento era avvenuta con la delibera n. 26 del 30 gennaio 2017 da parte della Giunta regionale del Molise, con il conseguente trasferimento delle funzioni al Servizio di Protezione civile regionale e, due mesi dopo, era stata sospesa la delibera di giunta che aveva cancellato il Servizio sismico e geologico in Molise, gli unici uffici dedicati alla messa in sicurezza del territorio.
“È un primo passo verso quel cambio culturale che auspichiamo da sempre, un segnale di oculatezza politica che segue decenni di arretramento per scelte mai in linea con le reali esigenze del territorio – afferma Domenico Angelone, tesoriere del Consiglio Nazionale dei Geologi –, una decisione prontamente recepita dall’istituzione regionale che fa seguito a un’incalzante azione di sensibilizzazione che il CNG, insieme all’Ordine regionale da tempo sta operando sia in Molise che nel resto del Paese, a favore di una maggiore prevenzione dai rischi naturali e di una maggiore sicurezza dei cittadini”. “Limitare i disastri è possibile – continua il geologo molisano – monitorando il territorio continuamente con presìdi territoriali geologici e con l’impiego di tecnici dotati di una formazione culturale e accademica specifica, partendo proprio dalle strutture regionali e dagli uffici geologici ad essi connessi”. “Siamo indotti a pensare che l’atto deliberativo sia l’inizio di un nuovo cammino, che possa proseguire con il potenziamento della pianta organica mediante l’assunzione dei geologi, e che la Regione Molise continui ad essere da esempio, con l’istituzionalizzazione del tanto declamato geologo di zona” – conclude Angelone.
Secondo i dati racconti dal Consiglio Nazionale dei Geologi, una regione su due in Italia è sprovvista del Servizio geologico, il quale è presente (oltre al Molise), in: Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Umbria, Piemonte, Toscana, Trentino Alto Adige e Valle D’Aosta. Nelle altre regioni, non citate, o è stato soppresso o non è mai esistito. Giancarlo De Lisio, Presidente dell’Ordine dei Geologi del Molise commenta: “I geologi molisani apprendono con soddisfazione la notizia del ripristino del Servizio geologico regionale, un atto tanto atteso e auspicato dall’Ordine, un atto che potrebbe essere da apripista ad una nuova stagione di programmazione e sviluppo territoriale che parta dal rispetto delle geo-pericolosità in una Regione territorialmente tanto vulnerabile. Ne va della sicurezza della popolazione molisana e del suo territorio. Aspettiamo – dichiara De Lisio – l’ufficialità dell’annuncio social, si tratta comunque di un risultato positivo dell’azione dell’Ordine dei Geologi del Molise che si è tanto prodigato nel mettere in rilievo gli effetti negativi che la chiusura di questo fondamentale presidio territoriale avrebbe avuto per la nostra Regione”.

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“Il Molise non esiste”

Posted by fidest press agency su sabato, 17 novembre 2018

“Per scalfire il rumore suscitato dal ritornello “Il Molise non esiste” bisognava fare altrettanto, e forse ancora più “rumore”. E noi l’abbiamo fatto, contando sulla forza e la buona volontà dei giovani molisani, intercettando le speranze e i sogni di chi non vorrebbe mai lasciare questa terra, e parallelamente toccando con mano la disperazione di chi è consapevole della mancanza di opportunità per poter restare”. Con queste parole che scorrevano sullo schermo e la colonna sonora de “Il Gladiatore” composta da Hans Zimmer e Lisa Gerrard i ragazzi della redazione UMDI del quotidiano internazionale Un Mondo d’Italiani e dei progetti Turchese e Argento di Servizio Civile, hanno dato il via ad una kermesse unica, nella gremitissima sala del Centro Studi Agorà nella piazza di Terre Longhe a Bojano, in risposta al doodle virale rilanciato da Crozza nel parlare dell’abusivismo edilizio. I giovani molisani, insomma, se ne infischiano dei proclami di Crozza “Venga a vedere di cosa siamo capaci!”, hanno preso la parola, si sono rimboccati le maniche e dato vita a “Vi raccontiamo di noi. Un anno di…BACI e ABBRACCI”.
“Molise Noblesse – ha sottolineato Mina Cappussi, formatore e direttore UMDI – non è solo il titolo di un progetto, è piuttosto una filosofia di vita, è un principio, una linea di pensiero, una condotta. Un impegno estenuante, un sacrificio in termini operativi, economici ed organizzativi, ma grazie a questo impegno si è parlato di Molise Noblesse a Bojano, a Campobasso, nei vari centri in Molise: Campobasso, Fornelli, Gildone, Macchia d’Isernia, Castel San Vincenzo, Campochiaro, Baranello, Vinchiaturo, Sepino, ma anche a Napoli e a Roma reiteratamente, alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica, a Palazzo Grazioli e negli altri luoghi istituzionali nazionali, a Bologna, a Trieste, Bari, Barcellona, a Bernalda, a Vibo Valentia, a Pontelandolfo, a Morcone, a Eboli, a San Giovanni Rotondo. Oltre 100 iniziative in 12 mesi, 42 tra convegni, conferenze, dibattiti, giornate di studio, visite guidate e appuntamenti di promozione territoriale del Molise in Italia e nel resto del mondo, 35 cineforum, 7 collegamenti in diretta con l’estero (Philadelphia, Mar del Plata, Buenos Aires, Parigi, New York, Charlottesville), 7 corsi di Genealogia, 8 studi scientifici avviati, 12 nazioni coinvolte, 1 sito web dedicato, 1 brand, 1 premio di risonanza nazionale fuori dai confini regionali, 13,1 K lettori virtuali, 5 pagine e 12 gruppi facebook, 30 giovani molisani nell’organizzazione, decine di associazioni e federazioni di Molisani nel Mondo che hanno sposato l’idea. Sono questi i numeri di MoliseNoblesse Festival, di cui NON è possibile non aver sentito parlare, tanto vasta è l’eco delle attività che, fino ad oggi, senza soluzione di continuità, hanno movimentato il tessuto sociale del Molise sulla scena internazionale”
E’ stato il direttore dell’Agenzia Agorà, ente di prima classe che dal 2006 realizza la maggior parte dei progetti di servizio civile in Molise, Campania e Calabria, a complimentarsi con i giovani per l’enorme impegno profuso in decine e decine di eventi, testimoniati dai manifesti e dalle locandine che tappezzano la redazione UMDI. Raffaele D’Elia ha raccontato la storia del gruppo AWA a cominciare dall’Agenzia Agorà e dal primo progetto di Servizio Civile gestito per conto della Asrem relativo all’Umanizzazione dell’Accoglienza presso gli ospedali della regione. E ha ricordato che proprio nel 2006, grazie a questo progetto, era cominciata la collaborazione con la dr.ssa Cappussi, consulente Asrem. E’ stata Eliana Cappussi in rappresentanza dell’Accademia Musicale Pentagramma a fare le premiazioni Celtagram Notti Turchese per Matese Friend Festival a Mariagrazia Carrino, Piermarino Spina ed Emanuele Del Riccio, che hanno sbaragliato gli altri concorrenti con centinaia di Like Instagram e Facebook. Ma i veri protagonisti sono stati loro, i ragazzi Turchese: Valentina Lancellotta, Francesco Romano, Santina Gioia, Martina Colacci, Gianni Russo, Carmine Campanella, Angela Arena, Lorenza De Carlo, Clorinda Nardella, Alessandra Del Riccio, Romina Nocera, Andrea Girardi, Mattia Amatuzio, Andrea De Marco, Giuseppe Minotti.
L’evento al quale hanno partecipato i giovani che hanno presentato domanda di Servizio Civile e ai quali sarà passato il testimone, è stato organizzato da Centro Studi Agorà, quotidiano internazionale UMDI Un Mondo d’Italiani diretto da Mina Cappussi, Servizio Civile Nazionale, Agenzia Agorà, Casa Molise, Ippocrates, AITEF, con Regione Molise presidenza del Consiglio, Università del Molise Cattedra di Storia Contemporanea, Istituto Italiano Studi Filosofici, Borghi d’Eccellenza, Accademia musicale Il Pentagramma, ViviBojano, Compagnia Stabile del Molise, Matese Mountain Bike, Matese Arcobaleno, Casa Ricovero SS Cuori di Gesù e Maria, S. Maria della Libera, Galtam, I Suoni del Molise, nell’ambito di Molise Noblesse, il Movimento per la Grande Bellezza di una piccola regione. Un film-rouge emozionale sugli eventi che hanno avuto per protagonisti ragazze e ragazzi che hanno scritto una pagina della storia di Bojano, del Molise e dell’Italia nel mondo.

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Il Molise in testa per abusivismo edilizio in Italia?

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 novembre 2018

Se il Cresme, autore della ricerca in merito, ne è convinto, l’associazione “Forche Caudine” scuote la testa. E dimostra che i dati dell’istituto di ricerca sull’edilizia sono opinabili.
“Innanzitutto non è facile calcolare con esattezza, nella sua complessità, il fenomeno dell’abusivismo edilizio – evidenzia una nota del sodalizio romano. “Analogamente a quanto avviene per il sommerso in genere, ad esempio per il lavoro nero o per l’evasione fiscale. come si fa a quantizzare in modo assoluto e semplicistico ciò che gli organi preposti non riescono per primi ad individuare ed a sanzionare? – si chiede l’associazione.Andando nello specifico, “Forche Caudine” evidenzia anomalie nelle cifre. “Più che numeri puri e dati, abbiamo letto soprattutto percentuali ed istogrammi, probabilmente frutto anche di stime e di analisi. E ad una nostra richiesta di contatto telefonico con l’autore della ricerca, il dottor Toso, il Cresme s’è trincerato dietro una richiesta di mail, a cui non abbiamo avuto risposta. Ed anche il raffronto con le fonti accende qualche perplessità. Ad esempio: perché se la percentuale del Cresme relativa alle abitazioni abusive del Molise è al 71 per cento, quella di Legambiente è addirittura al 45,8 per cento, cioè più bassa di oltre 25 punti?”.Ma c’è un altro dato recente che “Forche Caudine” pesca nel mare magnum delle cifre e contrappone alla ricerca del Cresme: il Molise è al vertice delle regioni italiane per minore cementificazione, addirittura al 2,5 per cento, sui livelli dei Paesi scandinavi. La fonte, l’Eurostat, cioè l’istituto di statistica dell’Unione europea, è certamente più autorevole di tutti gli altri.“Beh, c’è una differenza evidente tra il cosiddetto sprawl edilizio, cioè la città diffusa, che possiamo trovare ad esempio in Campania o in Sicilia, rispetto all’assenza di urbanizzazione selvaggia in tutto l’entroterra molisano – continua la nota dell’associazione. “Infatti nel Molise le ordinanze di demolizione sono soltanto 440. Non è questione di campanilismo, né vogliamo sostenere che nel Molise non esista abusivismo; ma i numeri vanno spiegati, altrimenti si rischia di riesumare la famosa media di Trilussa tra chi mangia due polli e chi nessuno e, per media, risulta mangiarne uno”.“Forche Caudine”, che ha anche parlato con diversi sindaci, collega l’alta percentuale al primato molisano per emigrazione.“Quando nel 2010 l’Agenzia delle entrate ha lanciato la campagna per far emergere i fabbricati fantasma, con una sanatoria chiusa il 30 aprile 2011, sono ‘emerse’ circa un milione e 200mila unità in tutta Italia. Nel Molise la maggior parte era costituita da abitazioni rurali, fabbricati diruti o demoliti, cioè vecchissimi edifici. A questi si possono aggiungere i tanti edifici abbandonati da famiglie emigrate all’estero, di cui il più delle volte non si sa più nulla. Basterebbe ricordare che nel mondo contadino si era soliti costruire piccoli edifici ad uso soprattutto della pastorizia, senza registrarli anche per il diffuso analfabetismo. Un po’ come si facevano le compravendite registrate attraverso semplici pezzi di carta, senza passare per il notaio. Ciò ha determinato gli attuali e diffusissimi problemi di successione tra decine di eredi sparpagliati per il mondo”.L’associazione rimanda quindi al mittente primati non meritati, nonché le conseguenti battute di Maurizio Crozza sull’abusivismo e sugli impiegati del catasto di Campobasso, “unici abitanti della regione”. Spiegano da Roma: “Ma lo sa Crozza che questo organo acquisisce unicamente dati e non ha funzioni di verifica o ispettive, che spettano invece agli uffici comunali e all’Agenzia delle entrate?”.“Forche Caudine” lancia infine un invito alla Regione di muoversi per contrastare queste continue gettate di fango sul Molise, per cui poi “si fa il triplo della fatica a promuovere un prodotto o un elemento culturale a fronte di accresciuti pregiudizi”. Conclude la nota: “Basterebbe un buon ufficio comunicazione, casomai supportato da un centro studi e dall’ufficio legale, per invertire l’andazzo e fare chiarezza nelle ormai continue situazioni negative per la regione, le uniche che raggiungono la platea nazionale”.

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Ancora sfottò sul Molise: è la volta di “Romolo + Giuly” su Fox

Posted by fidest press agency su martedì, 2 ottobre 2018

Non c’è soltanto la solita litania del “Molise che non esiste”, ma anche la scelta del territorio assegnato come punizione e rappresentato dal buio totale. E’ soltanto l’ultima fustigazione mediatica per il Molise quella offerta dalla nuova commedia televisiva in otto episodi intitolata “Romolo + Giuly”, trasmessa su Fox dallo scorso 17 settembre.A rivelare l’ennesimo sfottò per il Molise è l’associazione “Forche Caudine”, lo storico circolo dei molisani a Roma, che ha ricevuto numerose segnalazioni dai propri iscritti. La serie televisiva, che include anche attori molto noti (Paolo Bonolis, Massimo Ciavarro, Giorgio Panariello e Francesco Pannofino, oltre agli youtuber romani Le Coliche) attualizza “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare in un contesto conflittuale tra l’opulenta Roma Nord e la verace Roma Sud, in cui s’inseriscono anche Milano e Napoli. Protagonisti della storia sono, appunto, Romolo e Giuly, romani residenti in territori opposti della città. Il soggiorno in Molise, assegnato come punizione, è inserito nel terzo degli otto episodi. La regione è rappresentata come il buio totale. Polemici dall’associazione: “La satira è sacra, ma questo stillicidio che va avanti da anni, con la colpevole assenza di organi istituzionali che dovrebbero porvi un freno ad esempio con un pool di avvocati, sta ulteriormente danneggiando l’immagine del Molise, diventato lo zimbello d’Italia – spiegano in una nota. “Non è questione di essere permalosi, ma a noi cascano le braccia perché con questo clima venefico ogni sforzo promozionale diventa immane, quasi sempre inutile. Persino i tentativi di valorizzare la cultura molisana a Roma vengono sotterrati dai crescenti pregiudizi. Tutto ciò concorre a far ignorare questa terra come possibile meta turistica, contribuendo alla drammatica condizione sociale della regione, tra primati nella disoccupazione di lunga durata, desertificazione imprenditoriale, dissanguamento migratorio, crollo dei valori mobiliari e ritorno nell’obiettivo 1 per i fondi europei. Si provi a danneggiare la Toscana o le località sciistiche più blasonate: ci si ritroverebbe con richieste milionarie di risarcimento danni. Invece gli amministratori al massimo stendono inviti d’oro agli autori di questo umorismo ormai trito e ritrito”.

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Evento sismico Ml 4.7 (Mw 4.6) in provincia di Campobasso

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 agosto 2018

terremoto campobassodistanze terremotoIeri sera, alle ore 23:48 italiane del 14 agosto 2018, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha localizzato un terremoto di magnitudo ML 4.7 (Mw 4.6), in provincia di Campobasso, 6 km a Sud di Montecilfone, ad una profondità di 19 km.
L’evento è stato localizzato in un’area a pericolosità medio-alta così come mostrato nella mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale con accelerazione attese comprese tra 0.150 e 0.175 di g. Il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (versione 2015) mostra subito a sud dell’area epicentrale di questo terremoto i 2 eventi del 31 ottobre e 1 novembre della sequenza sismica del 2002 che colpì duramente il comune di San Giuliano di Puglia.Il 25 aprile 2018 in quest’area si era verificato un altro evento sismico di magnitudo Mw 4.3 nei pressi di Montecilfone ad una profondità di 29 Km. Il terremoto è stato risentito in un’ampia area dalla costa adriatica fino a quella tirrenica, in particolare nella provincia di Campobasso, nelle province limitrofe di Abruzzo e Puglia e in una vasta area della Campania, così come evidenziato dalla Mappa preliminare dei risentimenti del terremoto elaborata dai circa 436 questionari inviati al sito http://www.haisentitoilterremoto.it aggiornata alle ore 00:21 del 15 agosto. (foto: terremoto copyright ingv-it.20150623.gappssmtp.com – http://cnt.rm.ingv.it/event/20362671)

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Le delegazioni dell’Hubei (Cina) in Molise? In realtà ne è piena l’Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 agosto 2018

Le delegazioni provenienti dalla regione cinese dell’Hubei sono da anni una consuetudine in mezza Italia e finora con quell’area cinese hanno intessuto rapporti soltanto una cinquantina di aziende italiane. E’ quanto emerge nell’approfondita inchiesta pubblicata da Next quotidiano, tra i più letti giornali on-line (https://www.nextquotidiano.it/hubei/).Nel pezzo si fa riferimento anche al Molise: “Lunedì 14 novembre 2016 sono otto i cinesi dell’Hubei che approdano in Molise. Ospitalità da ricambiare in quanto i vertici molisani sono già stati in trasferta istituzionale in Cina ‘per avviare un percorso’, come spiegano il governatore Frattura e il presidente del Consiglio regionale Cotugno. Però di quel percorso, visti i disastrosi dati economici del Molise, c’è davvero poca traccia. In compenso si firma un importante ‘Protocollo d’amicizia’ – si legge nell’inchiesta pubblicata dal quotidiano on-line. Ed ancora, in riferimento alla visita più recente del 2018: “Fine giugno, di nuovo ossessivamente il Molise, dove tra funzionari amministrativi e giornalisti, la delegazione del Dragone ne conta ben sedici. Dopo la visita alla struggente mostra dei disegni realizzati dagli scolari di Macchia di Isernia, accoglienza sul belvedere di Ferrazzano, ‘deliziati dalla presenza dell’Assessore Cotugno’, come scrive il giornale on-line ‘Un mondo di italiani’. Calato il sipario sul Molise, di cui resta una foto dell’assessore e del cinese avvolti dalla bandiera regionale, il giorno seguente l’Hubei è protagonista nuovamente in Abruzzo, con cui è gemellata ormai da due anni”.L’inchiesta del quotidiano nazionale, realizzato a Roma, dimostra come di delegazioni provenienti dall’Hubei sia ormai piena l’Italia ed elenca innumerevoli località piccole e grandi, da Nord a Sud, in cui i cinesi di questa piccola regione siano stati ospiti della politica locale. Oltre a mezza Campania, soprattutto tra il 2011 e il 2013 per il dinamismo dell’europarlamentare Rivellini (Napoli, Caserta, Benevento, ecc.), Milano e hinterland per l’Expo2015, Torino, Vicenza, Siena, Terni, Spoleto, Teramo, Avezzano, più volte Roma e località dei Castelli Romani, Cassino, Messina, ecc., anche piccole città come Tagliacozzo o Cori. Dappertutto tante speranze legate a possibili investimenti cinesi, dai collegamenti aerei al restauro di zone archeologiche. Ma finora, appunto, pochi fatti, salvo missioni bilaterali, con frotte di amministratori italiani in trasferta nel Paese asiatico.Preferiscono non commentare dall’associazione “Forche Caudine”, che di recente ha incluso numerosi imprenditori cinesi, tra cui Marco Wong, presidente onorario di Associna, membro del cda di Extrabanca ed ex amministratore di Hauwei Italia, ma anche due giovani imprenditrici che hanno acquistato un casale a Pietrabbondante per un progetto ricettivo. Ed altre operazioni sono in cantiere per l’autunno.(Cim-Comitato imprese Molise – Roma)

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L’amore per il Molise viaggia su due ruote

Posted by fidest press agency su sabato, 4 agosto 2018

Nicolangelo Zoppo con altri appassionati delle bici in Molise.JPGE’ sufficiente anche la semplice e affascinante bicicletta per promuovere e far scoprire il Molise più autentico, quello della natura incontaminata, dell’armonico rapporto tra uomo e ambiente, del recupero di antichi valori. Sono sulla stessa linea, con una sensibilità ecologica totale, gli organizzatori di due importanti eventi sulle due ruote non motorizzate in Molise – il “Tour bike della Transumanza” e la “Gran Fondo del Matese”, e i vertici di Forche Caudine, un incontro per incoraggiare e favorire quello che l’associazione dei molisani a Roma chiama “il Molise che vogliamo”.
Il “Tour bike della Transumanza” è un’escursione di quattro giorni – dal 2 al 5 agosto 2018 – in mountain bike sulle vie, appunto, della transumanza, dal Tavoliere delle Puglie fino in Abruzzo passando per il Molise. Le quattro tappe, condotte ad un’andatura da cicloturista proprio per godersi il panorama, rappresentano una stimolante passeggiata alla portata di tutti che fonde l’amore per la bicicletta e per lo sport con l’interesse per la cultura, la storia, il paesaggio.Tra gli organizzatori dell’iniziativa c’è il dermatologo Pietro Lippa, presidente onorario dell’associazione abruzzese “Vallelonga bike: i sentieri del lupo”, nata nel 2003 a Villavallelonga, piccolo centro in provincia dell’Aquila, località di arrivo del tour che parte da Orta Nova, in provincia di Foggia. “Il percorso, per un totale di circa 320 chilometri, segue per buona parte quello che resta del Regio Tratturo Lucera-Castel di Sangro, una delle maggiori ‘autostrade erbose’ seguite dai pastori – ha raccontato Lippa a Francesco Caterina di Forche Caudine nel corso dell’incontro di presentazione dell’attività a beneficio dei molisani a Roma. “Il percorso alterna tratti di sterrato con tratti asfaltati e permette di godere di panorami mozzafiato: dalle aride stoppie bruciate che ricoprono i terreni pianeggianti del Tavoliere delle Puglie, alle verdi colline molisane costellate di pittoreschi borghi, fino alle montagne ‘dolomitiche’ del Parco Nazionale d’Abruzzo – ha continuato Lippa.La promozione molisana attraverso le due ruote permette, tra l’altro, di fare nuove conoscenze e di stringere amicizie, attribuendo un valore anche umano al muoversi in bicicletta, nonché di condividere l’amore per il territorio. Il tour promosso dagli amici abruzzesi è giunto quest’anno alla quindicesima edizione.Altro appuntamento di richiamo, che si svolgerà il 2 settembre a Frosolone, in provincia di Isernia, è la Granfondo del Matese. E’ alla terza edizione, un ritorno dopo quattro anni di inspiegabile sosta. A promuovere la manifestazione è il “GS Largo Sole” di Nicolangiolo Zoppo, nato a Sant’Elena Sannita e residente da anni a Roma, dove promuove eventi su due ruote.Il percorso tutto molisano sarà unico, di 104 chilometri con 2.200 metri di dislivello, panorami meravigliosi e attraversamento di borghi affascinanti, come Macchiagodena, Cantalupo, Roccamandolfi e Guardiaregia. I tratti più caratteristici includono la salita di una ventina di chilometri che passa per Campitello Matese e giunge sul valico della Gallinola a 1.638 metri sul livello del mare, l’attraversamento dell’oasi del Wwf e la salita da Bojano a Frosolone passando per Spinete e Sant’Elena Sannita.Zoppo torna dunque ad offrire un omaggio alla sua terra d’origine, come ha spiegato a “Forche Caudine”, di cui è uno degli storici componenti grazie all’amicizia con l’avvocato Donato Iannone, vicepresidente dell’associazione, ma anche con il presidente Castellotti. Legatissimo al Molise, ha spiegato che le due ruote non motorizzate rappresentano certamente un mezzo di promozione sostenibile per il territorio.L’associazione “Forche Caudine”, che ormai costituisce anche una cassa di risonanza per “il Molise che vogliamo”, oltre a rappresentare uno storico punto di riferimento per l’emigrazione molisana, nel corso dell’incontro ha ribadito l’importanza dell’apporto alla visibilità molisana che giunge dall’esterno, come nel caso dei due appuntamenti ciclistici. (foto: Nicolangelo Zoppo)

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Forche Caudine e le attività imprenditoriale da sviluppare in Molise

Posted by fidest press agency su domenica, 15 luglio 2018

DSCN0377.JPGAlimentare l’interesse dell’imprenditoria da Roma e dal resto d’Italia verso il Molise. Questo l’obiettivo degli incontri che sta promuovendo l’associazione “Forche Caudine” nella Capitale, chiamando a raccolta importanti esponenti soprattutto del mondo dell’industria e invitando, nel contempo, esponenti del governo regionale.Lorenzo Ponzuoli, titolare del Gran Caffè Santos, Antonio Iannotti, responsabile di Italmix spa con due stabilimenti nel beneventano e uno in apertura a Marcianise, Marco Wong, membro del cda di Extrabanca ed altri imprenditori asiatici hanno preso parte al meeting promosso dal Comitato imprese di Forche Caudine, presenti il responsabile Francesco Caterina, il presidente dell’associazione Giampiero Castellotti e, in collegamento dalla Spagna, Mauro Bonello. Per la Regione Molise è intervenuto il consigliere regionale Antonio Tedeschi.Gli imprenditori presenti hanno chiesto informazioni in particolare sulle infrastrutture e sulla logistica molisana, nonché sulle agevolazioni relative agli investimenti.Il consigliere Tedeschi ha illustrato la possibilità degli accordi di programma, che in linea generale prevedono contributi del ministero e della Regione con tempi, tra approvazione e rogazione, di circa un anno. Ha inoltre evidenziato la possibilità degli sgravi fiscali che, per durata, si differenziano in base ai settori e alle fasce di lavoratori, assicurando non meno di tre anni. Infine ha sottolineato la facilità di dialogo con i vertici regionali, elemento che incide positivamente nella sburocratizzazione e nel rapporto diretto tra investitori ed enti locali.Gli imprenditori hanno delineato un quadro dettagliato dell’attuale fase economica caratterizzata da un’alta automazione industriale che permette, specie nella produzione e nel confezionamento, di gestire stabilimenti con poche persone, ciò a svantaggio, ovviamente, dell’occupazione, che però è assicurata dall’indotto. Marco Wong, in particolare, ha però ricordato che il settore tessile richiede ancora molta manodopera ed il Molise, specie la provincia di Isernia, potrebbe trarre vantaggio dalla rilevante presenza di risorse umane già altamente formate nel comparto.
A questo proposito Tedeschi ha orientato l’attenzione sui 54mila metri quadrati di capannoni dell’ex Ittierre ed ha contattato nel corso della riunione i responsabili di Modaimpresa di Miranda.L’imprenditore Ponzuoli ha illustrato la storia della sua azienda produttrice di caffè di qualità, commercializzato principalmente a Roma, in Calabria e all’estero, prevalentemente in Canada e in Cina. “Attualmente operiamo con uno stabilimento in Croazia, ma siamo caratterizzati dalla crescita e dalla differenziazione e siamo quindi interessati a conoscere i dettagli di questa opportunità in Molise, specie nella zona di Venafro che è la più vicina a Roma – ha detto l’imprenditore romano.
Anche Antonio Iannotti ha tratteggiato la sua attività imprenditoriale, che include ambiziosi progetti, tra cui un business legato alla produzione sostitutiva del pasto. L’interesse verso il Molise è ovviamente subordinato anche agli accordi con le istituzioni.Gli stessi imprenditori faranno da passaparola con altri colleghi, prevedendo d’infoltire il gruppo legato al Comitato imprese del sodalizio dalla storia ormai trentennale. Gli imprenditori hanno ringraziato l’associazione “Forche Caudine” per l’opportunità, nonché per la gestione dei rapporti diretti con le istituzioni molisane. La potenzialità degli investimenti potrebbe corrispondere ad un buon numero di posti di lavoro nel territorio molisano. Ora la palla passa alla Regione.

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Sbarca in Molise “Arco Village”, gli imprenditori cinesi puntano al Sud

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 giugno 2018

Chen Qiuqiu.jpegUn’attività ricettiva di lusso per ospitare connazionali in una zona montana tranquilla e ad alto valore storico e paesaggistico. E’ stato ufficializzato a Campobasso, presso lo studio dell’avvocato Nicola Lucarelli, l’atto di nascita di “Arco Village”, struttura ricettiva che sorgerà a Pietrabbondante, in provincia di Isernia, in una zona limitrofa ad uno dei complessi ellenistici-italici più importanti del Mezzogiorno, con due templi e un teatro a mille metri d’altitudine.L’investimento è firmato da due giovani cinesi, QiuQiu e Diana He, grazie al lavoro di advisor messo in atto dal Comitato imprese dell’associazione Forche Caudine, il circolo dell’emigrazione molisana con sede a Roma.Le due imprenditrici hanno scelto un vecchio casale ubicato in un ettaro e mezzo di terreno. Qui sorgerà il villaggio con attività ricettiva, turismo incoming e di scoperta. Si prevede che nella fase iniziale darà lavoro ad almeno cinque unità. Sarà soprattutto il turismo orientale a garantire un ritorno economico alla struttura.
“Attrarre investimenti in Molise non è facile, ma le potenzialità non mancano e questo primo approdo internazionale lo dimostra – spiega Francesco Caterina, responsabile del Comitato imprese dell’associazione. “La regione paga anche le disastrose politiche pubbliche nel settore economico con investimenti spesso farlocchi, dissanguamento di capitali e pochissimi posti di lavoro. Come molisani che viviamo da anni fuori regione vogliamo fare la nostra parte, contribuendo a rilanciare il tessuto imprenditoriale locale operando anche da advisor – conclude Caterina.Il Comitato è già in trattative per un secondo approdo, questa volta in provincia di Campobasso. Boccate d’ossigeno per la regione italiana che ha pagato il prezzo più alto alla recessione. (foto Chen Qiuqiu copyright forche caudine)

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Terremoto Molise, i geologi: nessuna correlazione con eventi sismici Italia centrale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 aprile 2018

“La scossa di terremoto di magnitudo 4.2 con epicentro a un chilometro da Acquaviva di Collecroce, in provincia di Campobasso, non ha alcuna correlazione con gli eventi sismici avvenuti nell’Italia Centrale”. Ad affermarlo è Domenico Angelone del Consiglio Nazionale dei Geologi: “Il sisma è stato avvertito in un’area che, in passato, non ha registrato rilasci di elevata energia come per le zone più interne del Molise e dell’Appennino, tant’è che la normativa più datata poneva tali aree ad un potenziale di sismicità relativamente basso”.
“Tra le opere maggiormente sensibili allo scuotimento – prosegue Angelone – c’è la diga del Liscione sul Fiume Biferno, il cui bacino idrico ospita il lungo viadotto e i cui piloni sono per gran parte sommersi. Un’arteria stradale di notevole importanza, meritevole di particolare attenzione sia per le sue condizioni statiche sia per gli effetti indotti dal sisma, sebbene realizzata in maniera conforme alle normative dell’epoca, rivelatesi negli ultimi decenni inadeguate alle reali condizioni del territorio. Inoltre – conclude Angelone – si ripropone ancora una volta il problema del dissesto idrogeologico poiché sono presenti, nell’area epicentrale, numerosi versanti sofferenti di fenomeni di dissesto quiescenti, facilmente riattivabili in caso di sisma”. La sequenza era già iniziata stanotte con scosse di magnitudo inferiore a 3, e l’area, le strutture e le infrastrutture strategiche vanno correttamente attenzionate, come è doveroso in questi casi.

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Molise: vince il centro-destra

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 aprile 2018

Poco più della metà degli elettori molisani, che hanno scelto di andare a votare, hanno sostenuto con il 37% dei consensi la coalizione di centro-destra. Il Movimento 5 stelle si è attestato al secondo posto. Il grande sconfitto ancora una volta è il PD. Sembra ripetersi il risultato che ha congelato i rapporti di forza in campo nazionale. Se vogliamo trarne un qualche insegnamento possiamo dire che la forza maggioritaria, quella che diserta le urne per intenderci, resta sull’Aventino sdegnosa e indifferente perché ci sembra di comprendere non accetta i rituali della politica che fa del voto una sorta di gioco che non ha nulla a che vedere con i reali problemi del Paese. Non sono pochi, infatti, coloro che si sentono intrappolati da logiche di potere fine a se stesso ma non certo in grado di porre mano alla vera natura del disagio popolare. Una regione, quella del Molise, che ha da sempre sofferto la mancanza di lavoro costringendo molti suoi figli a cercarlo altrove, emigrando. Una regione che ha il suo tratto distintivo con i prodotti della terra ma che stenta a darne il giusto risalto nel mercato nazionale e internazionale, per insipienza della politica. Una regione che potrebbe avere il suo fiore all’occhiello nel turismo ma non trova sostegni pubblici adeguati. Una regione piccola ma laboriosa che potrebbe offrire spunti interessanti nell’artigianato e nelle sue micro imprese, ma che non riesce a dare loro uno spessore adeguato per reggere la concorrenza e a farsi apprezzare. Oggi, pragmaticamente, quelli che hanno deciso di andare a votare hanno preferito il certo, o supposto tale, del centro-destra ai grillini. Forse hanno pensato all’antico detto: chi lascia la via vecchia per la nuova sa quel che lascia ma non sa quel che trova. Non vorrei pensare che il freno è stato tirato troppo bruscamente dai padri ma non dai figli e che il rispetto per chi ha è stato fatale per chi è. (Riccardo Alfonso)

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Regionali Molise: Una pausa di riflessione

Posted by fidest press agency su sabato, 21 aprile 2018

Sono un molisano che vive a Roma dove si trova una nutrita comunità di miei corregionali. Seguo, come mi sembra naturale, le vicende della mia terra d’origine e vedere l’interesse mediatico che sta suscitando un evento politico che, in altri momenti, sarebbe stato circoscritto alla sua area geografica con pochi clamori, mi suscita una certa sensazione. Il ricordo va agli anni giovanili. Allora calavano dalla capitale i grossi calabri del taglio di Nenni, Almirante, Alessandro Natta, Andreotti, La Malfa e ai quali si aggiungeva modestamente il candidato locale liberale avv. Colitto. Ognuno rappresentava un partito e ognuno riceveva il mio applauso entusiasta per il loro parlare forbito e appassionato al tempo stesso. Allora la stragrande maggioranza degli elettori votava democrazia cristiana anche se il partito comunista non era da meno. Ora che dire? Da osservatore esterno e abituato, per la mia professione, a convivere con le idee altrui rispettandole, anche se le reputo fortemente diverse dalle mie, non entro nel merito degli argomenti affrontati e dibattuti dagli stessi big della politica ma mi limito ad osservare che il linguaggio adoperato mi è parso greve e di una volgarità fuori luogo. Non sono un bacchettone e sono, per altro, aduso a sentire parolacce e quanto altro per strada e da qualche mio vicino di casa e come si dice vi ho fatto il callo. Ciò non di meno lo scadimento rilevato mi fa specie soprattutto se queste parole sono profferite da una persona che ha una certa età e dovrebbe, a mio avviso, sapersi contenere. Penso ad esempio ad Andreotti che pure accusato dai suoi avversari sapeva uscirne senza abbandonarsi ad esternazioni fuori luogo. Si dirà: lui era uno statista e un uomo colto. Eppure non credo che bastino questi requisiti per fare la differenza. E’ che la rabbia e il turpiloquio e il disprezzo per l’avversario fino a dire di lui cose infamanti è un modo di fare politica in cui non mi riconosco e oso sperare che quanti fanno parte della mia generazione, e non solo, ne condividano il giudizio. Se questo mi dà tanto invito, modestamente, i miei corregionali a rifletterci nel momento in cui si andrà a votare perché oso ancora credere che chi ricopre incarichi di prestigio debba saper offrire di sé un’immagine confacente al suo ruolo e a farsi riconoscere per tale. (Riccardo Alfonso)

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Più trasparenza e meno burocrazia: per il Molise UnFuturoEsiste

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 aprile 2018

di Andrea Greco, candidato del MoVimento 5 Stelle alla presidenza della regione Molise. Per l’esercizio della democrazia da parte dei cittadini è necessario che gli stessi siano adeguatamente informati. Troppo spesso, le nostre istituzioni operano senza dare l’opportunità ai cittadini di controllarle adeguatamente. È quindi opportuno esporre chiaramente e puntualmente ogni singolo provvedimento, ogni singola scelta, affinché i cittadini stessi possano giudicare l’operato dell’Amministrazione valutando gli atti, scevri da qualsiasi condizionamento.
Ecco perché dobbiamo, da subito, individuare il Responsabile della trasparenza ai sensi dell’art. 43 del d.lgs n. 33/201Z0, e aggiornare il Piano triennale per la prevenzione della corruzione e nomina del Responsabile ai sensi dell’art. 1, Legge n. 190/2012.Ci impegneremo per la riduzione dei tempi di pagamento della Regione Molise e per l’attivazione della sezione “Indicatore di tempestività dei pagamenti” per consentire un monitoraggio costante dell’attività dell’Amministrazione.Vogliamo applicare la revisione organica del Regolamento interno del Consiglio regionale. Il Consiglio regionale, a seguito della Spending Review, è passato da 30 a 20 componenti più il presidente della Giunta, il Regolamento interno non è ancora stato adattato alla riduzione del numero di Consiglieri e necessita di adeguamento anche in termini di discussione delle proposte di legge popolare, delle petizioni, di partecipazione e trasparenza.Dobbiamo promulgare leggi regolari che regolamentino, in maniera puntuale, le modalità per attivare gli strumenti di consultazione regionali come i referendum propositivi, abrogativi, consultivi, confermativi e revocativi senza quorum, con individuazione di due date fisse annuali in cui far svolgere le eventuali consultazioni, previa richiesta sottoscritta da almeno il 2% degli aventi diritto al voto.Per ogni consultazione i cittadini, nel sito istituzionale della Regione, dovranno potersi informare compiutamente sulle motivazioni dei comitati favorevoli e contrari alla stessa.
Questo è il fulcro della proposta relativa all’introduzione di strumenti di Democrazia Diretta nella nostra Regione.Al fine di rendere trasparente ed efficiente la macchina amministrativa, è importate dotarsi di nuovi strumenti tecnologi e formare il personale al loro utilizzo, perché tutto sia usato con la maggiore efficacia possibile.Intendiamo utilizzare software open source e di telefonate con sistemi VoIP in tutti gli uffici della Pubblica Amministrazione e degli enti controllati dalla Regione.La Regione spende quasi 8 milioni l’anno in “Gestione del sistema e dei servizi informativi regionali”. Con l’utilizzo di software open source, tale cifra verrebbe enormemente ridotta.
Ma soprattutto dobbiamo recepire il Protocollo di Legalità per appalti pubblici, al fine di contrastare la corruzione e le infiltrazioni mafiose, attraverso una totale trasparenza, con la pubblicazione di tutte le informazioni necessarie online: appalti, sub appalti, visure camerali, certificati antimafia, rendiconti dettagliati delle spese.Ad oggi, il Protocollo di Legalità è attuato solo nelle regioni più soggette ad infiltrazioni mafiose. Bisogna prendere coscienza del fatto che anche il territorio molisano è vittima del fenomeno mafioso, per cui è opportuno contrastarlo con ogni strumento a disposizione. Noi lo contrasteremo con fermezza. E questa, per i cittadini molisani, sarà una delle più grandi garanzie.

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Per il Molise UnFuturoEsiste: con il turismo

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 aprile 2018

di Andrea Greco, candidato presidente del Molise per il MoVimento 5 Stelle. Con Luigi Di Maio, abbiamo ricevuto un’onda di affetto e stima. Una giornata indimenticabile. Luigi sarà di nuovo qui con me la prossima settimana, ma adesso voglio parlarvi di uno dei punti fondamentali del nostro programma per garantire un futuro al Molise: lo sviluppo del turismo.Tutti i modelli virtuosi di sviluppo hanno in comune un aspetto: fanno leva su una risorsa distintiva che caratterizza con forza tutto il territorio e ne determina la vocazione in termini produttivi.La valorizzazione di tale risorsa funge da motore per la crescita, in grado di trainare anche gli altri settori dell’economia locale. In Molise, questa risorsa può essere individuata nelle peculiari caratteristiche ambientali della regione: un territorio a tratti incontaminato, con una bassa densità di popolazione, disseminato di piccoli borghi, innumerevoli sentieri, fiumi, laghi, colline, montagne e mare.Per sfruttare tutta questa ricchezza diffusa, la sfida diventa quella di trasformarla in un prodotto appetibile per il mercato. Beni naturalistici e ambientali, come un sentiero o un lago, sono “materie prime” che se non si trasformano in “prodotti”, come un percorso escursionistico o un parco, non risultano turisticamente fruibili e quindi non producono né reddito né lavoro.
Allo stesso modo, la presenza di tanti piccoli borghi e centri storici, abbandonati dai moltissimi molisani emigrati, rappresentano un patrimonio attualmente inutilizzato che invece di generare ricchezza per i cittadini spesso grava sui bilanci delle amministrazioni comunali. Alla luce di tutto ciò, appare chiaro come il turismo rappresenti una preziosa fonte di sviluppo sostenibile per la nostra regione.Per percorrere questa strada, il M5S ha deciso di mettere il turismo al centro delle politiche di sviluppo e di adottare, a questo scopo, un modello organizzativo integrato che dai dati comparati di altre realtà risulta determinante in termini di risultati.Gli obiettivi che il M5s si propone di perseguire, sono la gestione del territorio nella sua interezza, l’attribuzione, al turismo, di un ruolo strategico per lo sviluppo sostenibile dell’intera economia molisana. Ma anche l’adozione di un modello di turismo integrato, sostenibile ed inclusivo che, tenuto conto della trasversalità di questa materia, preveda un coordinamento con altri settori chiave (agricoltura, attività produttive, ambiente, lavoro, cultura).Dobbiamo organizzare in rete tutti gli stakeholders pubblici e privati nelle funzioni strategiche ed operative relative al turismo, creare un’offerta turistica altamente competitiva, puntando su target di mercato nazionali e internazionali per migliorare le performance turistiche dell’intera regione, e promuovere, nella cittadinanza, molisana la consapevolezza dei benefici derivanti da un modello di turismo integrato basato sulla cultura del territorio e dell’accoglienza. Bisogna, quindi, istituire un assessorato al turismo con una leadership forte, convincente e competente. Ed altrettanto importante sarà attuare interventi legislativi per finanziare la riqualificazione del patrimonio immobiliare di borghi storici e delle aree rurali da destinare a forme sostenibili di ricettività (alberghi diffusi, b&b, agriturismi, residenze d’artista).E, prima di tutto, dobbiamo creare un brand, con relativa immagine coordinata, da applicare a tutti gli strumenti promozionali, che sia la rappresentazione grafica e tangibile della personalità della destinazione turistica “Molise”  Sarà fondamentale la progettazione di un portale web unico (multilingue), con completezza di contenuti informativi, che sia il principale strumento di promo-commercializzazione della destinazione Molise e che funga da interfaccia operativa e di coordinamento fra la struttura regionale, le ipotetiche microaree e gli operatori turistici. Vogliamo cambiare per sempre le sorti di questa regione e renderla un territorio a 5 stelle. E, per farlo, il turismo sarà uno dei settori su cui punteremo. Da subito.Olivier Award a Daniela Barcellona (fonte movimento 5 Stelle)

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Il programma di governo per un Molise 5 Stelle

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 aprile 2018

Author di MoVimento 5 Stelle Il commento Dona. Questa mattina, a Campobasso, il candidato Governatore alla Regione Molise per il MoVimento 5 Stelle, Andrea Greco, ha presentato i 10 punti (+1) per il Molise: il nostro programma pensato per dare un futuro alla nostra amata terra e per migliorare la qualità della vita dei molisani. All’interno del programma ci sono proposte e soluzioni per risolvere i problemi che hanno assillato il Molise per anni. E allora vediamo i nostri 10 punti (+1). Già, perché ce n’è uno tra quelli proposti che non rientra nel nostro programma, perché per noi è un presupposto, quasi un dato acquisito: il taglio ai costi della politica. Eccoli elencati, sono linee guide che tentano di semplificare al meglio i nostri progetti per la regione.
PUNTO 0. ABOLIZIONE DEI VITALIZI, RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA, REGOLAMENTAZIONE PUNTUALE DELLE PREMIALITÀ DEI DIRIGENTI PUBBLICI
Un milione di euro all’anno dalla riduzione di indennità, rimborsi spese e contributi ai gruppi consiliari. Le economie risultanti andranno a sostenere le piccole e medie imprese.
1) RIFORMA DEL SISTEMA DELLE NOMINE. FUORI LA POLITICA DAGLI ENTI (MOLISE DATI, MOLISE ACQUE E ARPA MOLISE)
Il sistema delle nomine deve essere completamente riformato premiando la competenza e non l’appartenenza politica. Figure apicali competenti per guidare nuovi progetti industriali tesi al rilancio di importanti comparti strategici. Investimenti sulla strumentazione necessaria al controllo ambientale e accreditamento laboratori Arpa.
2) INNOVAZIONE E TECNOLOGIE PER LO SVILUPPO DELLE AREE INTERNE E PER LA MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO
Digitalizzare l’intero territorio molisano attraverso la copertura in fibra ottica di tutti i paesi, linfa vitale e potenziale attrattiva per giovani famiglie e nuovi imprenditori da fuori regione. Modelli innovativi per il geomonitoraggio allo scopo di mitigare il rischio idrogeologico.
3) MARE E MONTAGNA, TURISMO E CULTURA. UN PROGETTO DI MARKETING TERRITORIALE
Turismo al centro delle politiche di sviluppo, con un modello organizzativo integrato, creazione di un brand, legge quadro e delega assessorile dedicata. Fare leva su tutte le risorse disponibili sul territorio. Sviluppare un’offerta turistica che punti su target di mercato nazionali e internazionali, con un focus particolare su nuovi segmenti (turismo attivo, turismo genealogico e del benessere.
Riportare la cultura ad un ruolo chiave attraverso progettualità che facciano interagire i vari protagonisti (enti locali, associazioni culturali, professionisti). Ridefinire una nuova legge che riguardi la promozione culturale. Ristrutturare la Fondazione Molise Cultura come serbatoio di idee e condivisione di spazi che punti anche a cofinanziamenti di enti privati. Proseguire l’iter per l’istituzione del Parco nazionale del Matese grazie alla collaborazione dei nostri parlamentari.
4) RILANCIO DELLA PICCOLA E MEDIA IMPRENDITORIA
Maggiore semplificazione normativa legata ai rapporti tra enti pubblici e imprese; definire una programmazione di misure di sostegno alle imprese che consenta la presentazione di progetti di sviluppo per periodi prolungati e non in periodi limitati e concentrati. Incrementare la dotazione finanziaria per misure che consentano alle imprese di migliorare la propria capacità di penetrazione del mercato, soprattutto a livello internazionale.
5) VIABILITÀ, MOBILITÀ E TRASPORTO PUBBLICO EFFICIENTE
Incentivi all’utilizzo dei mezzi pubblici non inquinanti. L’affidamento del servizio TPL ad un gestore unico mediante un bando di rilevanza europea che deve essere trasparente e tutelare i livelli occupazionali. Uniformare i costi standard per gli operatori del TPL urbano. Elettrificare la rete ferroviaria sino a Roma con treni efficienti. Greenways sulle tratte ferroviarie dismesse.
6) TUTELA DELLA SANITÀ PUBBLICA
Ridefinire il rapporto pubblico-privato sia in termini di posti letto, che in termini di budget assegnato; potenziare la medicina territoriale; riorganizzazione della rete emergenziale; ridurre del numero dei centri di costo con eliminazione duplicazioni; ridurre liste d’attesa; abolire il super ticket e introdurre i costi standard. Regolamento attuativo che renda efficace la legge sul Registro Tumori
7) QUALITÀ AMBIENTALE E SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO
No alla privatizzazione dell’acqua (società pubblica di gestione); maggiori controlli della qualità dell’acqua nelle reti idriche, nei bacini e piena trasparenza nei risultati delle analisi; promuovere i principi dell’economia circolare; legge urbanistica regionale; campagne serie di informazione e sensibilizzazione su tematiche ambientali; adesione alla politica Rifiuti Zero anche come forma di sviluppo per creare nuove opportunità di lavoro; massima efficienza energetica negli edifici pubblici; reddito energetico. Trasparenza sul ciclo dei rifiuti.
8) AGRICOLTURA SELEZIONATA PER IL RILANCIO DEL PRODOTTO MOLISANO
Eliminare i conflitti d’interesse nei bandi del PSR attraverso la semplificazione dei regolamenti per l’accesso ai fondi, prevedendo tempi congrui all’assolvimento degli adempimenti tecnici. Semplificare gli adempimenti amministrativi per agevolare i rapporti con la pubblica amministrazione. Sostenere le piccole e medie aziende con programmazione mirata. Marchio di qualità per i prodotti agroalimentari con filiera interamente molisana. Piano di sviluppo, di incentivi e di recupero dei terreni persi e promuovere la formazione di cooperative operanti nel settore primario. Revisione della legge sui consorzi di bonifica a tutela dei consorziati. Favorire la nascita di start up innovative nel settore agricolo.
9) PIENA TRASPARENZA DELLA MACCHINA AMMINISTRATIVA E NEGLI APPALTI PUBBLICI. FORMAZIONE PROFESSIONALE
Restyling funzionale dei siti web istituzionali. Trasparenza nelle procedure riguardanti gli appalti pubblici con albi pubblici continuamente aggiornati. Riforma della Centrale Unica di Committenza tesa alla massima trasparenza
Corsi di formazione e di riqualificazione del personale con l’introduzione del controllo di gestione. Efficientamento dei Centri per l’Impiego e dell’Agenzia Molise Lavoro con riorganizzazione funzionale e operativa. Semplificare il sistema di accreditamento della formazione professionale della Regione Molise e riorganizzare in modo completo il sistema formativo dell’apprendistato
10) FINANZIAMENTI PER IL SOCIALE
Supporto al terzo settore. Potenziare il welfare e ripristinare i servizi ridotti o sospesi aumentando gradualmente la percentuale di fondi stanziati. Tavolo tecnico per l’avvio del nuovo Piano Sociale Regionale ed elaborazione di un sistema di rivalutazione e promozione delle realtà locali operanti nel sociale attraverso la formazione degli operatori/amministratori. Dotare di servizi utili a dare risposta a quelle forme di disagio che costringono i cittadini a rivolgersi fuori regione per le cure essenziali e riabilitative (es. autismo). Intercedere presso i Ministeri e le autorità di pubblica sicurezza per scongiurare la nascita di grandi centri di accoglienza: sposare un modello di integrazione diffusa e sostenibile nel rispetto della dignità umana.
Nei prossimi giorni, il  candidato Governatore Andrea Greco spiegherà i dettagli di ogni singolo punto. Intanto il  tour tra i cittadini prosegue e sarà con loro che si continuerà a parlare di proposte e soluzioni per il Molise. (fonte blog delle stelle)

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Il premio BIOL, L’Olio di Flora, il Molise

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 aprile 2018

Dall’uovo di Pasqua del concorso oleario BIOL esce una medaglia d’Argento per L’Olio di Flora, biologico “Gentile di Larino”. Un altro importante riconoscimento per La Casa del Vento di Larino, dopo la medaglia d’Oro del concorso “Goccia d’Oro” 2017, che c’è stato prima di Natale a Larino; la menzione del Concorso “Orciolo d’Oro”; la Goccia d’Oro dell’altro giorno del Concorso Internazionale “Aipo d’Argento” 2018 e la presenza tra gli oli finalisti del Premio “Ercole Olivario”. Tanti riconoscimenti che si vanno ad aggiungere a quelli che L’Olio di Flora si ì conquistato nel corso degli anni, a partire dalla Goccia d’Oro del 2007, alla sua prima uscita.
Medaglia d’argento per un altro olio molisano, anch’esso plurivincitore sin dalla prima raccolta, quello della Colle d’Angiò di Giorgio Tamaro di Colletorto con l’olio ricavato dalla varietà autoctona “Oliva nera di Colletorto”
La notizia ancora più bella per il Molise è che non si ferma a questi due riconoscimenti pur importanti, ma quella del massimo riconoscimenti con, l’Extragold, assegnato all’olio bio dell’Oleificio Trespaldum di Mafalda, ottenuto dalla varietà “Ascolana nera”. Il Molise dell’olio c’è e questo è l’importate (pasqualedilenainforma)

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“Opportunità Molise” per l’impresa e il turismo cinesi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 marzo 2018

I rappresentanti di Forche Caudine, Associna e Chiesa evangelica cineseIl capitale cinese è sempre più un’opportunità per i territori italiani. E qualche concreto spiraglio si potrebbe aprire anche per il Molise. Questo è almeno ciò che emerge dal primo incontro svoltosi a Roma presso il ristorante “Città del cielo” tra l’ingegnere Marco Wong, 54 anni, presidente di “Associna”, l’associazione che riunisce i cinesi di seconda generazione in Italia, il dottor Xinghai Ke della Chiesa cristiana evangelica cinese in Italia, operativa a Roma dal 1981 e con oltre 20mila fedeli e cento sedi in Italia e i responsabili del neocomitato “Imprese” dell’associazione “Forche Caudine” di Roma.
Wong, che è stato vice presidente di Huawei Italia e dal 2011 è titolare di aziende attive nella distribuzione di alimentari etnici, oltre che consigliere di amministrazione di Extrabanca spa, il primo istituto bancario rivolto ai cittadini stranieri, ha illustrato le principali esigenze di investimento dell’imprenditoria cinese legata alla sua associazione. “L’interesse è rivolto prevalentemente a grandi brand, una delle ultime acquisizioni è Club Med, all’industria innovativa e alla meccanica di precisione, ma non manca l’attrazione per l’agroalimentare italiano, in particolare per il vino e l’olio – ha spiegato l’ingegnere che s’è laureato nel nostro Paese. “Nell’import-export sono importanti i porti: oggi gran parte del traffico europeo con la Cina passa per il Pireo – ha continuato Wong – ma anche l’Italia gioca un ruolo strategico”. “C’è sensibilità anche verso territori dalle buone potenzialità turistiche – ha aggiunto Xinghai Ke. “Ad esempio, di recente un imprenditore a noi vicino ha mostrato interesse per investimenti in zone termali – ha aggiunto il rappresentante della Comunità evangelica.L’imprenditore molisano Francesco Caterina, responsabile del comitato “Imprese” dell’associazione “Forche Caudine”, ha delineato le caratteristiche del territorio molisano, non nascondendo le attuali problematicità, ma mettendo in evidenza le tante eccellenze poco valorizzate, sia nel settore enogastronomico sia in quello della ricettività nelle aree più suggestive dal punto di vista storico-ambientale.Oltre ad approfondire le possibilità di attivare gemellaggi tra comuni cinesi e molisani, il comitato “Imprese” ha stretto accordi per accompagnare una prima delegazione di manager e imprenditori cinesi in visita in Molise con l’obiettivo puntato in particolare sui luoghi d’interesse storico-turistico, sulle cantine e sugli alberghi diffusi. Ciò potrebbe consentire agli stake holders di attivare e intensificare rapporti ed avviare tavoli istituzionali di lavoro e di concertazione per la creazione di un “Progetto Molise” che coinvolga efficacemente investitori, istituzioni e residenti.(fonte: Forche Caudine)

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Due importanti riconoscimenti che premiano e onorano il Molise

Posted by fidest press agency su martedì, 27 febbraio 2018

Nel Registro, appena aperto, dei Paesaggi rurali storici, pratiche agricole e conoscenze tradizionali, sono stati iscritti due importanti riconoscimenti per il Molise da parte del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, consegnati qualche giorno fa dal Ministro Martina, nella sala Medici del Ministero, in via XX Settembre a Roma
Il primo dei riconoscimenti è quello della Transumanza dei Colantuono di Frosolone, una delle due sole Pratiche Agricole inserite nel Registro dei Paesaggi, interpretata da secoli da questa famiglia di allevatori di Frosolone, la ridente cittadina in Provincia di Isernia, nota nel mondo per essere, con Scarperia in Toscana e Magnago in Friuli Venezia Giulia, la città di un artigianato particolare, quello delle forbici e dei coltelli. Un’antica pratica, la Transumanza, tuttora vissuta ogni anno dall’intraprendente Carmelina Colantuono, la gentile e bella condottiera che, a fine Maggio, guida la sua mandria dal Gargano a Frosolone per poi riprendere il cammino inverso a Settembre. Un riconoscimento che premia i Colantuono e il Molise, e va a rafforzare la richiesta, già avanzata, di un riconoscimento ancora più ambito quale quello dell’Unesco, cioè di un bene culturale e materiale, patrimonio dell’umanità.
Il secondo è quello assegnato Parco Regionale Storico Agricolo dell’Olivo di Venafro, dopo una lunga e accurata valutazione da parte dell’Osservatorio Nazionale del Paesaggio Rurale (ONPR). Sono solo 10 i paesaggi riconosciuti e, come tali, idonei ad essere iscritti ufficialmente nel Registro nazionale dei Paesaggi rurali storici e alle Pratiche agricole tradizionali. Tra i dieci c’è il Parco Regionale Storico Agricolo dell’Olivo della Città dell’Olio di Venafro, unico al mondo.Il frutto di un grande lavoro congiunto: Comune di Venafro, con il sindaco Antonio Sorbo, coordinatore regionale e vicepresidente città dell’olio; Ente Parco, con il suo Presidente Emilio Pesino e il supporto prezioso dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, con il suo Presidente Enrico Lupi, che, dopo aver dichiarato tutta la sua soddisfazione per questo importante riconoscimento, ha detto “Siamo molto orgogliosi del prezioso e tenace lavoro svolto dal Comune di Venafro e dall’Ente Parco che, con il nostro supporto, ha ottenuto un traguardo importantissimo Ci auguriamo che questo riconoscimento sia un ulteriore strumento di promozione del territorio , a noi molto caro”.
Questo caloroso e importante auspicio del Presidente Enrico Lupi, che, per l’impegno profuso da lui e dall’Associazione, merita l’attenzione del Governo regionale e del suo Assessore all’Ambiente e all’Agricoltura, che, distratti da altri impegni, si sono dimenticati di versare all’Ente le quote di tre annualità dovute al Parco per legge. C’è da sperare che questo importante riconoscimento eviti il rischio della chiusura di un’istituzione che porta alta la bandiera del Molise ed è, giustamente, fonte di orgoglio di tutti i molisani che amano il Molise. A tale proposito l’emozione del sindaco di Venafro, Antonio Sorbo, ha un suo preciso significato, al pari delle parole del Presidente dell’Ente Parco Emilio Pesino, “Ringrazio tutti coloro che, a vario titolo, hanno dato il loro contributo per il raggiungimento di questo obiettivo che ci permette di guardare con fiducia al futuro, nonostante la strada in salita”.
Chiudo con un applauso alla Transumanza dei Colantuono, una delle due pratiche agricole premiate, e, al Parco Regionale storico agricolo dell’Olivo di Venafro, oggi uno dei primi dieci Paesaggi rurali Storici registrati, alla tenacia del suo Ente che non molla, e che, per questo, ha tutta la solidarietà mia e del Molise che resiste.
L’Associazione Nazionale delle Città dell’Olio è nata a Larino il 17 Dicembre del 1994 grazie all’Ente Mostra vini-Enoteca Italiana di Siena, che aveva già vissuto, nel 1987, l’esperienza della nascita delle Città del Vino, e al suo Presidente Riccardo Margheriti, che ha accolto il mio invito a realizzare a Larino – la mia città patria di tre varietà di olivo autoctone , la “Gentile” la “Salegna” o “Saligna” e quella a duplice attitudine , la “San Pardo” – e nel mio Molise che, oltre a queste tre varietà, ne conta altre sedici, con la 19a, la “Gentile di Mafalda”, riconosciuta lo scorso anno.
Senza dimenticare l’ “Aurina”, la più famosa, per la bontà del suo olio, ai tempi dell’impero romano. Nota, allora, con il nome “Liciniana”, cioè di Licinio, il condottiero che l’ha introdotta a Venafro contro il parere degli esperti di quel tempo, che ritenevano possibile la coltivazione dell’olivo solo entro una distanza non superiore alle 40 miglia.
La realizzazione di quest’Associazione, che tanto ha dato all’immagine dei territori olivicoli italiani e alla cultura dell’olio, è stata possibile grazie a un gruppo illuminato di amministratori e dirigenti che meritano riconoscenza e gratitudine: Antonio Chieffo, allora presidente della Provincia di Campobasso; Attilio Peluso, Domenico Pellegrino e Michele Conte, rispettivamente Presidente, vice presidente e assessore della Provincia di Isernia; Enrico Colavita, Presidente della Camera di Commercio di Campobasso e dell’Unione delle Camere del Molise; Agostino Angelaccio, Presidente della Camera di Commercio di Isernia; Antonio Ventresca, Presidente dell’Ente regionale di sviluppo agricolo e l’allora Sindaco di Larino, il compianto Alberto Malorni, che ha messo a disposizione della costituente Associazione il Palazzo Ducale. Grazie a questi protagonisti e ai sindaci di altri 15 comuni, il Molise è risultato la componente più numerosa dei 33 rappresentanti locali fondatori dell’Anco.
Personalmente devo alla nascita di questa Associazione ed alla fortunata esperienza di consigliere regionale l’idea del “Parco storico dell’olivo di Venafro”, con la presentazione di una proposta di legge regionale, ripresa e approvata solo qualche anno dopo la chiusura della mia vita di consigliere, e, l’altra, altrettanto importante, di una Università dell’Olivo e dell’Olio, a Larino, con il finanziamento di uno studio di fattibilità da parte del secondo governo Veneziale, mai realizzata, né a Larino e neanche nel Molise. Un idea-progetto oggi più che mai di grande attualità, visto che il Mediterraneo ha bisogno di cultura, in particolare di quella della Pace e della solidarietà; di far vivere il suo primato, ancora oggi assoluto, in quanto a estensione della superficie olivetata e produzione di olio. C’è un mondo, sempre più numeroso di consumatori, che ha bisogno di conoscere la cultura dell’olio, soprattutto gli effetti benefici del consumatore di questo testimone principe del Mediterraneo, che non finisce mai di sorprendere in quanto a amore per la salute dell’umanità.

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“Repubblica” promuove il Molise

Posted by fidest press agency su sabato, 13 gennaio 2018

molise“Il Molise che esiste. E resiste”. Un titolo in fondo un po’ scontato, ma necessario per ribaltare le tante etichette canzonatorie che sempre più spesso accompagnano ingiustamente la più piccola regione del Mezzogiorno. Con conseguenze nefaste. A rimettere le cose a posto ci sta pensando il quotidiano “La Repubblica”, che dopo aver pubblicato la scorsa estate una “Guida del Molise” che ha riscosso un’ottima accoglienza, specie tra i molisani a Roma (dove è stata presentata con successo lo scorso dicembre dall’associazione “Forche Caudine”), ora dedica uno splendido articolo all’Alto Molise, in particolare a Borgotufi, frazione di Castel del Giudice.
“La Bella Italia, quella che rischiamo di perdere per sempre schiavi di memorie vacue e semiparalizzate da tecnologie sempre più invasive e invalidanti, quella che non compare nei libri di geografia, quella nascosta tra le montagne, quella coraggiosa che resiste al gelo, dove di inverno si arriva facilmente a meno 10, quella dei silenzi impalpabili – scrive il giornalista siciliano Giuseppe Cerasa, l’autore del pezzo. Una scoperta tardiva ma sorprendente per il responsabile delle “Guide” campobasso comuneregionali promosse dal quotidiano. Un amore nato proprio grazie all’incontro con l’associazione “Forche Caudine”, che ha voluto fortemente la “Guida” dedicata alla nostra regione (l’unica che mancava nella collana) e che ora sta spingendo perché entro un anno si realizzi la seconda edizione.
“Nel Molise troppo spesso sono state investite risorse economiche, anche ingenti, per operazioni che non hanno dato ritorni – spiegano dall’associazione, che a breve festeggerà i trent’anni di vita con una serie di innovative iniziative e di restyling del sito e della comunicazione. “Occorre invece puntare su partner di primo livello, proprio perché la nostra regione non deve essere considerata, more solito, una Cenerentola. Il taglio del pezzo del quotidiano è quello giusto: valorizzare ciò che di buono è stato fatto, promuovere la natura, la gastronomia, i giovani che ci mettono la faccia e resistono, appunto”.
Cerasa cita “le straordinarie pallottine di cacio e ova, la vellutata di patate e mele bio coltivate in un campo di fronte, con porcini e pancetta croccante, la chitarrina fresca al sugo di agnello, la zuppa di legumi di Capracotta, il capocollo di maiale cotto a bassa temperatura con purea di patate di Avezzano, la cicorietta ripassata con traccia di peperone crusco. Per finire torta di mele bio, cannella e salsa alla vaniglia”.
L’associazione, però, rende nota una spiacevole “chiusura” alla promozione. “Abbiamo saputo che la Camera di commercio molisana s’è tirata nel sostegno alla nuova edizione della Guida – continua la nota dell’associazione. “Certo, questione di bilanci. Ma soprattutto di scelte. Se il Molise deve aprire un nuovo ciclo nella sua promozione, dal momento che finora i fallimenti non si contano più, è necessario partire proprio da qui”. (fonte: forche caudine)

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