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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

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A Revealing Moment in Earth’s Recent History

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 Maggio 2020

There is much to learn from this tragic moment. The Coronavirus has brought us an unbearable level of death and suffering. At the same time, the pandemic has revealed so much about the impact of human behavior on the environment, as well as our own health. If we are wise, we should try to understand the truths this virus has uncovered.The outbreaks of COVID-19 around the world showcase the impact of human mobility. In earlier eras, it would have unthinkable that a sickness could spread around the globe in a matter of weeks, if not days. Yet, that’s where we are today. It’s a tragedy for human beings, but we should also note that comparable pandemics could wipe out animals and plants worldwide. Monoculture and mobility don’t mix well. We should prepare ourselves to avert an agricultural catastrophe.The pandemic further reveals the incredible impact of human activity on the environment. Just look at photos of cities like Los Angeles, typically drenched in toxic smog, looking like pristine Alpine vistas. That’s what happens when millions of cars stay off the road for a few days.COVID-19 lockdowns can teach us so much about the grinding effects of consumption on the earth. When people ask, “Why bother with sustainability? What difference does it make to drive a little less and use less plastic?” show them a photo of Los Angeles during the pandemic. That’s your answer: Even a little sustainability can make a big difference.The temporary smog reductions we’re seeing also underscore how petroleum affects the environment. Air quality better, but we are also witnessing an unprecedented collapse in the oil market. Billions of gallons of crude oil are sitting in tanks and ships because there is no demand for the commodity. This spectacle might tell us something about how we drive the market and the market drives us—and how perhaps we could get by with less oil consumption.Finally, the pandemic reveals the power of people working together to solve problems. Here in Italy, we have witnessed many acts of personal courage and selfless collaboration. Our health care workers and others who have come together to fight the disease show us that we, too, can cooperate and effect environmental change.Our work never stops, as the articles in this newsletter demonstrate. We are busy certifying seafood and agricultural producers for sustainable practices. The conservation projects we sponsor are starting to show results. New standards, such as one for sea salt product, broaden our portfolio. As always, there is so much more to be done.

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Le preoccupazioni della Bce e il “Minsky Moment”

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 febbraio 2020

Christine Lagarde sta prendendo confidenza con il suo nuovo ruolo alla Banca centrale europea. Nel suo discorso, tenuto davanti al Parlamento europeo, riunito a Bruxelles per discutere il bilancio annuale 2018 della banca, la governatrice ha espresso per la prima volta la sua valutazione sulle politiche monetarie accomodanti, il cosiddetto quantitative easing.
“Dal 2014 la politica della Bce, ha affermato, si basa su quattro elementi: un tasso d’interesse negativo, l’acquisto di asset (titoli di vario tipo), la forward guidance (le indicazioni prospettiche delle intenzioni della Bce) e le operazioni mirate di credito.” Sono politiche che hanno favorito la stabilità del sistema e lo avrebbero protetto da “venti contrari globali”. Ma, ammette Lagarde, “Quella monetaria non può e non deve essere la sola politica disponibile. Più a lungo si continua con le politiche accomodanti, più grande diventa il rischio di essere colpiti da qualche effetto collaterale”.
La Bce è consapevole che il tasso d’interesse basso produce effetti sui redditi, sulle valutazioni degli asset, sulla propensione al rischio e sui prezzi degli immobili. Di conseguenza si “monitorizzano” i menzionati possibili effetti negativi per evitare che pregiudichino le politiche concernenti il credito, l’occupazione e i salari.
La governatrice, perciò, chiede che siano messe in campo politiche fiscali e strutturali adeguate. Anche lei, come da un po’ di tempo fanno tutti gli attori economici, sostiene il “Green New Deal “ europeo e i necessari massicci investimenti finanziari occorrenti per la transizione ecologica.
Inoltre, tra le grandi sfide che anche la Bce dovrà affrontare mette la digitalizzazione del sistema. Al riguardo è stata creata una task force per studiare la realizzazione di una moneta digitale della banca centrale e testarne il funzionamento nella pratica.
Come si può notare le istituzioni europee preferiscono esprimere le proprie preoccupazioni sotto voce. Dall’altra parte dell’Atlantico, invece, nonostante le sbandierate statistiche ufficiali, si parla di nuovi rischi di crisi finanziaria con toni più accessi.
Nel dibattito è riapparsa la paura del cosiddetto “Minsky Moment”, quella situazione che si crea quando il sistema va in tilt perché gli investitori si sono spinti troppo avanti con le speculazioni aggressive, facendo troppi debiti e assumendo rischi molto alti. Anche il Fmi ha recentemente evidenziato questo pericolo. In passato è stato oggetto di riflessioni anche nei forum economici della stessa Bce.
Hyman Minsky è un economista americano della scuola di Schumpeter prima e poi di quella post-Keynes, che ha studiato la fragilità del sistema finanziario rispetto all’emergere delle bolle speculative. E’ stato un economista indipendente, fuori dal coro, e per questo poco considerato dall’establishment prima della sua morte avvenuta nel 1996. Ha avuto un legame personale anche con l’Italia e in particolare con la città di Bergamo.
In certi periodi di espansione finanziaria, quando i flussi di cassa superano le quote necessarie per pagare i debiti, scatta una grande propensione alla speculazione. Ciò mette in moto aspettative di aumenti dei valori degli asset e dei guadagni, che a loro volta spingono verso un’ulteriore espansione debitoria. Questo processo finisce quando i prezzi, artificialmente gonfiati, cominciano a scendere. Si crea, quindi, una spirale discendente che può portare al crollo dei mercati, con effetti negativi sull’economia reale. Nei decenni passati si è sperimentato più volte e in modo devastante con la Grande Crisi del 2008.
Negli Usa, tale processo è ripartito nei mesi passati con il quantitative easing n. 4 delle Federal Reserve. In verità, è un rischio globale, tenuto conto che, a livello mondiale, i bilanci delle banche centrali sono passati dai 5.000 miliardi di dollari del 2007 ai 21.000 miliardi di oggi. Inoltre, nello stesso periodo la capitalizzazione globale delle borse è salita da 65.000 a 85.000 miliardi di dollari. E’ quasi l’equivalente dell’espansione complessiva dei bilanci delle banche centrali. L’economista Minsky affermava anche che i mercati hanno una memoria molto corta e che volutamente vogliono convincersi che ogni volta sarà differente e che le crisi del passato non si ripetono. Sono illusioni che, purtroppo, incidono sulla vita di interi paesi e su quella di milioni di famiglie. Senza essere pessimisti, lo scenario mondiale non sembra roseo, soprattutto se si considera che in aggiunta ai rischi citati vi sono gli effetti negativi dell’epidemia esplosa in Cina. Del resto nel mondo globalizzato tutto è concatenato e non vi sono zone franche per nessuno. (Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista)

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EU public prosecutor: MEPs call for clearer scope, defence rights

Posted by fidest press agency su sabato, 15 marzo 2014

european parliamentThe powers of the future European Public Prosecutor’s Office (EPPO) should be clearer and the EPPO should make sure that defence rights are properly protected in all its activities, said the European Parliament in a resolution passed on Wednesday.The non-legislative text, passed by 487 votes to 161 with 30 abstentions, sets Parliament’s priorities and red lines for giving its consent to the EPPO proposal when the moment comes.”I hope that as many member states as possible participate in the European Public Prosecutor’s Office to defend the EU’s financial interests”, said rapporteur Salvatore Iacolino (EPP, IT) before the plenary vote.The protection of the EU budget against fraud can be better achieved at EU level, MEPs underline. However, they urge member states to clarify the EU prosecutor’s powers and the relationship between the EPPO and other EU bodies, such as Eurojust and OLAF.The House also points out that the EPPO’s competences should only be extended to offences other than those affecting the EU’s financial interests under three conditions:when the conduct simultaneously constitutes a crime affecting the EU’s financial interests and other offences;
when the offences affecting the EU’s financial interests are predominant; and when the other crimes would be barred from further punishment if they were not prosecuted and brought to judgement together with the offences affecting the EU’s financial interests.

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