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Posts Tagged ‘mondo digitale’

Il Metaverso: il mondo digitale del futuro

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 dicembre 2021

A cura di Anjali Bastianpillai, Senior Product Specialist di Pictet Asset Management. Nelle scorse settimane, Facebook ha deciso di cambiare nome in Meta. Una scelta che riflette il focus che l’azienda ha nel lungo termine sul “Metaverso”, un termine che identifica un ambiente virtuale che nei prossimi 5-10 anni prenderà il posto dell’Internet mobile nell’attirare investimenti internazionali. Con il suo annuncio, Facebook ha di fatto aperto una finestra sul futuro. Avatar digitali, occhiali per la realtà virtuale ed esperienze immersive diventeranno l’abitudine in ambiti quali social, gaming e fitness, offrendo alle aziende opportunità di monetizzazione grazie all’e-commerce (tramite token non fungibili e merchandising). Facebook sta già effettuando importanti investimenti finalizzati allo sviluppo di questa nuova realtà composta da spazi online condivisi e abitati da avatar digitali, con progetti che spaziano dagli occhiali per la realtà virtuale a una piattaforma di e-commerce. Nell’ambito del Metaverso, Facebook segue una strategia simile a quella che ne ha decretato il successo nell’area dei social media, che consiste nella creazione di una piattaforma in grado di supportare un ecosistema di sviluppatori e creatori di contenuti. Tuttavia, diversamente dal social media Facebook, che è un ambiente chiuso, la soluzione elaborata dalla società prevede l’interoperabilità con altre app del Metaverso. È quindi in corso una transizione a un modello di piattaforma aperto.Occorre tener presente che il Metaverso nasce dall’unione di numerose tecnologie, i cui enormi progressi registrati di recente hanno catturato l’attenzione dell’opinione pubblica. Secondo Bank of America il mercato globale del Metaverso potrebbe raggiungere dimensioni tra i 390 miliardi di dollari e gli 800 miliardi di dollari entro il 2025.A contribuire alla sua diffusione è intervenuto anche il COVID. I continui lockdown, infatti, hanno costretto in casa 3,9 miliardi di persone per settimane o mesi, una circostanza che ha rivitalizzato l’interesse per realtà virtuale (RV), realtà aumentata (RA) e realtà mista (RM), collettivamente conosciute come realtà estesa (RX), tecnologie in grado di rispondere a una vasta gamma di esigenze. Per esempio, grazie a RV e RA è possibile connettersi a una postazione in remoto utilizzando una tecnologia che offre un senso di immediatezza e immersione superiore a quello offerto dalla semplice consultazione di un sito web o dalle comunicazioni via smartphone. In seguito alla pandemia di COVID, quindi, le attività virtuali si stanno diffondendo a un ritmo molto più sostenuto e la popolarità delle piattaforme virtuali per l’interazione sociale è cresciuta in modo esponenziale. Secondo le stime, da qui al 2025 il mercato della RV/RA dovrebbe entrare in una fase di espansione caratterizzata da un CAGR del 40%-50%.

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Fondazione Mondo Digitale alla Maker Faire 2015

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

universita-la-sapienza-romaRoma dal 16 al 18 ottobre Università La Sapienza di Roma. Spazio kids, media art e molto altro: anche nei tre giorni della terza edizione della Maker Faire, dal 16 al 18 ottobre alla Sapienza Università di Roma, la Fondazione Mondo Digitale conferma la sua presenza diffusa nei diversi padiglioni con partner di prestigio tra cui: BNL, Ambasciata Americana, Confederazione Nazionale Artigiani. E firma con i maker del fab lab della Palestra dell’Innovazione l’originale mostra “La scienza illumina. Dalla scienza all’arte: le mille facce della luce”.
Per la prima volta insieme a BNL Gruppo BNP Paribas la Fondazione Mondo Digitale propone uno spazio dedicato agli artisti digitali, per mostrare lo stretto legame tra arte e tecnologia e lancia l’iniziativa “BNL Media Art Festival”. L’appuntamento è per sabato 17 ottobre, alle 12, presso lo Spazio BNL nel padiglione G allestito all’interno della Città universitaria.Nel padiglione V (Art, science, music) è possibile assistere a un insolito concerto per sola batteria indossabile. È la prima assoluta di una band di maker che suona senza neanche uno strumento in mano. Il progetto “One Maker Band” è stato selezionato dalla #Call4Makers tra oltre 1.200 proposte provenienti da 65 paesi. Prosegue anche il progetto Maker Fashion, firmato dalle giovani stiliste dell’istituto A. Diaz di Roma, e si arricchisce di nuovi accessori: le scarpe ricaricabili sono dedicate anche agli appassionati di musica che non rischiano così, a batteria esaurita, di ritrovarsi con il morale sotto le scarpe… Nella suola c’è la ricarica!Tra saldatura, making, gaming e team building sono più di dieci i laboratori proposti nelle aree Wave di Bnl (padiglione G) e Maker Kids (padiglione U), che coinvolgono persone di tutte le età, dai bambini agli imprenditori. In coincidenza con la Settimana europea della programmazione non possono mancare divertenti laboratori di coding per i piccoli, che hanno come protagonista Ozobot, un robottino grande come un pollice.
Per gli appassionati di robotica, i campioni del mondo in Cina (RoboCup Junior 2015) animano simulazioni e gare nelle categorie Soccer (robot calciatori). È possibile osservare all’opera anche i prototipi costruiti dagli studenti che si preparano per la prossima edizione della “RomeCup 2016. L’eccellenza della Robotica a Roma”. Anche quest’anno sono diverse le scuole protagoniste: Galilei, Democrito, Pacinotti-Archimede e Fermi di Roma, Cardano di Monterotondo, Mattei di Isernia, Via Copernico di Pomezia, Archimede e Marconi di Catania.
La partecipazione della Fondazione Mondo Digitale alla Maker Faire è anche occasione per diffondere tra i giovani i temi della campagna europea eSkill for Jobs 2015.

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Intelligenza artificiale

Posted by fidest press agency su domenica, 5 luglio 2015

istituto nazionale tumoriFinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma “LLP – KA3 Multilateral projects”, “ENACT” (Enhancing Negotiation skills through on-line Assessment of Competencies and interactive mobile Training) rappresenta una pietra miliare nella formazione e valutazione psicologica: metodologie di modellizzazione psicologica, uso di tecnologie innovative (e-learning, mobile app, internet, intelligenza artificiale), sistemi di intelligenza artificiale.
Al progetto ENACT, coordinato dall’Università di Plymouth, partecipano l’Università di Napoli “Federico II”, la start-up innovativa specializzata in robotica e intelligenza artificiale “Aidvanced srl”, Fondazione Mondo Digitale, il Ministero dello Sport della Turchia e Fundetec. Nei primi mesi di attività, i ricercatori hanno testato la piattaforma su numerosi target tra cui: studenti di scuola superiore (Italia, Roma), studenti universitari impegnati in corsi di dottorato (Italia, Napoli; UK), giovani coinvolti in formazione e partecipazione sportiva (Turchia), managers SME (Spagna). Oggi tutti possono già testare la piattaforma andando sul sito del progetto (enactskills.eu): un personaggio virtuale interagisce con l’utente collocandolo in uno scenario di negoziazione. L’utente dialoga con questo personaggio, scegliendo una tra quattro possibili risposte. Le risposte vengono poi utilizzate per valutare lo stile di negoziazione dell’utente.“Lo scopo di ENACT – spiega Davide Marocco, docente di Scienze Computazionali, Elettronica e Matematica presso l’Università di Plymouth e coordinatore del progetto – è sviluppare e testare una metodologia didattica e di valutazione innovativa per migliorare le capacità di negoziazione e di comunicazione in contesti educativi formali e informali. Il gioco on line che abbiamo progettato come metodologia di formazione innovativa può essere utilizzato sia come strumento per l’auto-apprendimento, sia in contesti di apprendimento collaborativo contestualmente alle metodologie di formazione tradizionale”.“Per la realizzazione del software – precisa Onofrio Gigliotta, ricercatore di Psicologia alla Federico II di Napoli e tra i responsabili del progetto – è stato utilizzato il modello di Rahim e Bonoma. Questo perché esso mette l’accento sul fatto che gli stili di negoziazione si possano imparare; non determina una visione normativa degli stili e non fornisce giudizi di valore, per esempio sottolineando che uno stile è meglio dell’altro, ma specifica che tutti gli stili possano essere usati, in base alle esigenze; tale modello, infine, è fondato su un sistema facilmente strutturabile in operazioni e algoritmi”.Fino ad oggi la gestione delle risorse umane è stata esclusivamente affidata a professionisti di psicologia del lavoro che sottopongono numerose batterie di test ai candidati. Si tratta di un processo che ha dei costi non più sostenibili, perlomeno dalle piccole e medie imprese, che tutt’ora continuano a rappresentare la stragrande maggioranza del tessuto produttivo europeo: Il 91,8% delle aziende europee conta meno di 9 dipendenti, percentuale che in Italia sale al 95% del totale. Ciò costituisce chiaramente un limite, in quanto limita la capacità di valorizzare le competenze dei candidati sulla base delle loro competenze sia tecniche sia sociali.Grazie alla creazione di un ambiente virtuale e di un innovativo uso delle tecnologie di intelligenza artificiale, ENACT pone le basi per la creazione del primo strumento low-cost, inclusivo e accessibile, di valutazione dei cosiddetti soft skills in ambito lavorativo.

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Donazione di Google per realizzare nuovi laboratori e percorsi formativi sulle digital skills per oltre 10 mila giovani in due anni

Posted by fidest press agency su domenica, 22 marzo 2015

google-building-44Google e Fondazione Mondo Digitale hanno presentato oggi l’Officina dei Nuovi Lavori, un nuovo spazio con quattro laboratori didattici e percorsi formativi volti a diffondere le competenze digitali e realizzare attività di orientamento professionale per più di 10 mila giovani.Realizzata grazie a una donazione di Google, l’Officina dei Nuovi Lavori è stata inaugurata oggi alla presenza del ministro Giuliano Poletti (Lavoro e Politiche sociali) e del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. L’iniziativa è promossa in collaborazione con Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Regione Lazio e Roma Capitale e ha il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.Obiettivo dell’iniziativa è formare nei prossimi due anni oltre 10.000 giovani tra i 15 e 29 anni, con precedenza a coloro che non studiano e non hanno un’occupazione, attraverso corsi settimanali della durata di 22 ore, con l’obiettivo di combattere la dispersione scolastica e realizzare attività mirate di formazione e orientamento professionale per giovani ai margini del sistema formativo e lavorativo italiano.Dal digital manufacturing all’innovazione d’impresa, dal gaming alla realtà immersiva, l’Officina dei Nuovi Lavori propone una vera e propria esperienza immersiva digitale con l’obiettivo di formare i giovani su nuove competenze e favorire sin da subito un confronto con aziende e professionisti. Gli studenti potranno prendere parte ad attività formative specifiche nei 4 diversi ambienti didattici realizzati negli spazi dell’Officina:
● fab lab: imparare ad utilizzare laser cut, stampante 3D e gli altri strumenti tipici di un fab lab
● video lab: corsi di video making con animazione 3D ed effetti visuali
● game lab: game development e interactive storytelling
● immersive lab: tecnologia immersiva e realtà aumentata.
A ciascun percorso formativo vengono inoltre associate attività legate allo sviluppo di soft skills (leadership, team building, motivazione). L’Officina dei Nuovi Lavori è situata presso la Città educativa di Roma in Via del Quadraro 102. È possibile iscriversi ai corsi compilando il modulo online al seguente link http://www.mondodigitale.org/call4youth.

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Mondo Digitale Editore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 aprile 2010

Atmosfere accattivanti e sofisticate ma anche molta godibilità in questo nuovo lavoro di Nicola Roserba; una selezione di racconti di ispirazione fantascientifica in versione Ebook edita da Il Mondo Digitale Editore.   La raccolta passa in rassegna una schiera di personaggi che, seppur inseriti in ambientazioni e situazioni futuribili, condividono costantemente aspetti di umana ordinarietà che pungolano l’empatia del lettore. Ne Il Viaggiatore, Jin si oppone alla presenza aliena che si è insinuata nella sua testa cercando rifugio negli angoli più reconditi e inaccessibili della sua mente, e la sua paura si trasforma in distaccata e fiera rassegnazione al proprio ineluttabile destino; in Deathrun, Mark rivelagli aspetti dell’animo umano meno nobili, la cupidigia e l’avidità, in un racconto che colpisce per lo scenario assolutamente inconsueto e il ritmo abilmente sostenuto;  Andreas, in L’ultimo treno, reagisce con sdegno alla condizione privilegiata in cui scopre di vivere e si fa portatore di valori quali la libertà ed il coraggio. Buio, quindi, e tenebre, ma anche luce e miraggio in questo lavoro molto ben confezionato nel quale l’autore, rimescolando il bene e il male, l’azione e l’  introspezione, ha saputo portare alla luce le note più forti e pure della natura umana: la speranza e l’amore. Il tutto magistralmente inserito all’interno di ambientazioni surreali che squisitamente condiscono la trama e a tratti se ne rendono protagoniste. Con acume, onestà e grande sensibilità Nicola Roserba ci regala un convincente e mai banale viaggio dentro e fuori di noi;  assaggi di piacevole lettura pret a porter.

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