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Sondaggio Moneyfarm: cresce l’incertezza degli italiani, controllo delle proprie finanze ancora scarso

Posted by fidest press agency su sabato, 21 Maggio 2022

L’avvento della crisi geopolitica in Europa accresce l’incertezza degli italiani, già messi a dura prova da oltre due anni di pandemia. Moneyfarm, società internazionale di investimento con approccio digitale, ha fotografato la situazione finanziaria degli italiani e indagato il loro rapporto con il risparmio e la finanza personale, con l’obiettivo di identificarne comportamenti più o meno virtuosi che, se riconosciuti, possono anche essere più facilmente adottati o corretti. Lo studio è stato effettuato sulla popolazione dei due Paesi in cui Moneyfarm opera, Italia e Regno Unito, in collaborazione con Dectech, società specializzata in studi comportamentali che fa capo alla Warwick University. Qui ci si concentrerà sulle evidenze emerse dal campione costituito da 1.650 individui maggiorenni residenti in Italia, rappresentativo della popolazione italiana per genere, età, formazione, occupazione, distribuzione geografica e situazione patrimoniale. Circa un terzo della popolazione è in difficoltà e oltre la metà ha dovuto rimandare un acquisto negli ultimi sei mesi Il 27% degli italiani ha dichiarato di non aver dormito di notte almeno una volta negli ultimi sei mesi per problemi legati alla sfera finanziaria. Una preoccupazione che colpisce più significativamente le fasce economicamente più vulnerabili (33% rispetto al 20% degli high affluent), e più spesso gli under 40 (31%) degli over 40 (20%), ma il quadro tutt’altro che roseo è confermato anche da altri dati. Il 19% degli intervistati ha avuto difficoltà o non è riuscito a onorare impegni finanziari essenziali, come l’affitto o i prestiti, e qui spicca il 21% dei giovani under 40 (contro il 14% degli over 40). Al 14% è stato negato l’accesso al credito in seguito a controlli di solvibilità o al merito creditizio, mentre il 17% ha ricevuto l’ultimo avviso per il pagamento delle utenze ripetutamente inevaso. A circa un terzo degli italiani è capitato di terminare i risparmi prima di ricevere lo stipendio, sempre con differenze notevoli tra fasce di popolazione più o meno vulnerabili dal punto di vista economico (33% vs 20%). Si consideri che solo il 28% del campione ha ricevuto un aumento di stipendio o comunque ha visto incrementare in altro modo la sua fonte di reddito principale e qui, oltre alla prevedibile differenza tra individui più e meno vulnerabili finanziariamente (20% vs 34%), vale la pena segnalare che si tratta più spesso di uomini (34%) che di donne (25%) e più spesso di giovani (34%) che di over 40 (23%). Purtroppo sono altrettanti (27%) gli italiani che hanno invece visto diminuire le entrate a causa della perdita del posto di lavoro o della riduzione dell’orario, oppure a causa della riduzione di stipendio, pensione e sussidi. Qui si registrano percentuali superiori tra gli individui più vulnerabili economicamente (33% vs 22%) e leggermente superiori tra gli under 40 (28% vs 24%). Ben il 53% degli italiani negli ultimi sei mesi ha rimandato un acquisto perché non poteva permetterselo. Come logico aspettarsi, emerge in modo più marcato che altrove il divario tra chi è economicamente più fragile (61%) e chi meno (31%), tra under 40 (54%) e over 40 (36%), ma anche tra donne (50%) e uomini (41%): nel complesso donne e giovani sono le categorie che sentono di aver fatto più sacrifici. In questo quadro di difficoltà economiche e controllo ancora piuttosto limitato delle proprie finanze, in particolare da parte delle fasce finanziariamente più vulnerabili della popolazione, vale la pena capire come effettivamente gli italiani gestiscono i loro risparmi. Il 95% degli intervistati ha almeno un conto corrente e/o deposito mentre solo il 58% detiene un qualche tipo di prodotto di investimento. Balza senz’altro all’occhio ancora una volta la differenza tra individui più e meno fragili economicamente, dove solo il 43% dei primi investe, rispetto al 73% di chi ha maggiori disponibilità. Solo il 34% degli intervistati ha ricevuto una consulenza personalizzata da un professionista, percentuale che resta al palo tra chi è finanziariamente più vulnerabile (24% rispetto al 46% registrato tra i meno vulnerabili). Interessante notare anche qui la differenza di genere: gli uomini che investono sono il 41%, le donne si fermano al 33%.Ci sono poi senz’altro abitudini molto utili, ma purtroppo ancora scarsamente diffuse tra gli italiani: informarsi regolarmente su questioni di carattere economico-finanziario (39%), come per esempio l’inflazione o i tassi di interesse, leggere settimanalmente la stampa finanziaria (27%) e ascoltare podcast o guardare video su argomenti economico-finanziari (30%). Si noti che a informarsi di più sono le persone economicamente meno vulnerabili (51% contro il 32% delle fasce che invece ne avrebbero più bisogno a causa della maggiore fragilità economica), e gli uomini (il 52% contro il 34% delle donne). Se infine si prendono in esame coloro che investono i propri risparmi, le percentuali sono molto incoraggianti: il 77% degli investitori si informa settimanalmente su questioni di carattere economico-finanziario, l’87% legge settimanalmente la stampa finanziaria e l’86% ascolta podcast o guarda video su argomenti economico-finanziari. (abstract) fonte: moneyfarm

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Moneyfarm continua a crescere

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 Maggio 2022

Moneyfarm, società internazionale di investimento con approccio digitale e tra i principali digital wealth manager nel panorama del Fintech europeo, è alla ricerca di 60 risorse per i mercati in cui è operativa, Italia e Regno Unito. Le nuove assunzioni, previste per il 2022, puntano al rafforzamento del team internazionale della Società, che cresce così di circa il 50% rispetto alle 130 risorse totali di fine 2021. Insieme all’ultimo round di finanziamento del valore di circa €53 milioni, sottoscritto da investitori importanti come M&G plc (lead investor) e Poste Italiane – che ha portato la raccolta complessiva di capitali della Società a oltre €166 milioni – la crescita del personale è un’ulteriore conferma del consolidamento di Moneyfarm, che ad oggi conta 2,4 miliardi di euro di masse in gestione e oltre 80mila clienti su una base di oltre 450mila utenti attivi, e del successo del suo modello di servizio “ibrido”, che integra tecnologia e consulenza tradizionale, mettendo un consulente a disposizione del cliente durante tutto il percorso di investimentoDi seguito il dettaglio di alcune delle posizioni ricercate: 15 risorse per il team Tech tra frontend, backend, test engineer ed engineering lead; 15 consulenti finanziari e 4 Customer Support Representative da inserire nei due team di Investment Advisory (italiano e britannico); 7 risorse per il team di Operations; 4 specialisti per il team Marketing; 2 Business Developer; Senior HR Generalist; Compliance officer

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Moneyfarm: al via la prima gamma di portafogli socialmente responsabili

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 febbraio 2022

Moneyfarm, società internazionale di investimento con approccio digitale, lancia la sua prima gamma di portafogli di investimento socialmente responsabili. Si tratta di sette portafogli in ETF, diversificati e pensati per soddisfare diversi profili di investitore in termini di propensione al rischio e orizzonte temporale, secondo la filosofia di gestione che caratterizza da sempre Moneyfarm, ma tutti accomunati dall’obiettivo di inglobare i fattori di sostenibilità, escludere le società non allineate a standard sociali internazionali e includere esplicitamente la valutazione dell’attivismo dell’emittente nel processo di selezione degli strumenti. La proposta di questa nuova gamma arriva al termine di un processo di costruzione di un modello che è andato di pari passo alla crescente disponibilità dei dati che Moneyfarm ritiene fondamentali per inglobare fattori ESG nei suoi portafogli senza andare a compromettere le potenzialità di rendimento dell’investimento – nell’ultimo anno le informazioni a disposizione dei gestori, infatti, sono decisamente migliorate sia in termini quantitativi che qualitativi. Il team di Asset Allocation Moneyfarm, guidato da Richard Flax (Chief Investment Officer) e recentemente insignito del premio Migliori Gestori Patrimoniali Green 2022 dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza, costruisce e gestisce tali portafogli, ribilanciandoli all’occorrenza così come accade per i portafogli tradizionali. Si applica un’unica commissione di gestione annua, compresa tra lo 0,4% e l’1% a seconda del capitale investito (come per i portafogli tradizionali), che comprende lo screening continuativo degli strumenti, la gestione attiva del portafoglio e un consulente d’investimento dedicato. Moneyfarm analizza l’attivismo degli emittenti attraverso una due diligence che tiene in considerazione la frequenza e le modalità del voto sulle tematiche ESG, il coinvolgimento nelle tematiche ambientali, l’allineamento agli obiettivi dell’Accordo di Parigi, le politiche e la struttura del voto per delega nonché l’eventuale sottoscrizione di iniziative di responsabilità sociale o ambientale. Oltre a informare la valutazione degli strumenti questa due diligence permette a Moneyfarm di dialogare con gli emittenti di ETF relativamente al loro attivismo con le aziende. Moneyfarm ha chiuso il 2021 con masse in gestione in crescita del +72%, maggiori flussi netti positivi (+128%) e con un incremento del 73% dei nuovi clienti (oggi oltre 80mila) rispetto al 2020.La Società ha recentemente completato un nuovo round di finanziamento del valore di circa €53 milioni, attraverso un aumento di capitale sottoscritto da M&G plc, “lead investor”, e da Poste Italiane S.p.A., già azionista di minoranza dal 2019. L’operazione di collocamento privato sarà portata a termine entro il primo trimestre 2022. La raccolta complessiva di capitali di Moneyfarm sale così a oltre €166 milioni. Il nuovo round sarà utilizzato per tre obiettivi chiave a supporto dello sviluppo futuro: crescita ulteriore della base clienti retail (segmento B2C), ampliamento dell’offerta con nuove soluzioni di investimento e sviluppo del segmento B2B2C attraverso partnership strategiche, grazie alle quali Moneyfarm sarà in grado di espandere il suo modello di servizio, consolidando il suo posizionamento nei mercati di riferimento, Italia e Regno Unito. (abstract)

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Moneyfarm: nuovo round di finanziamento da €53 milioni

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 gennaio 2022

MFM Holding Ltd (Moneyfarm), società internazionale di investimento con approccio digitale, annuncia di aver completato un nuovo round di finanziamento del valore di circa €53 milioni (£44,1 milioni). L’aumento di capitale è stato sottoscritto da M&G plc (M&G), “lead investor”, e da Poste Italiane S.p.A (Poste), già azionista di minoranza in Moneyfarm dal 2019. La raccolta complessiva di capitali di Moneyfarm sale così a oltre €166 milioni. Il nuovo round sarà utilizzato per tre obiettivi chiave a supporto dello sviluppo futuro: crescita ulteriore della base clienti retail (segmento B2C), ampliamento dell’offerta con nuove soluzioni di investimento e sviluppo del segmento B2B2C attraverso partnership strategiche, grazie alle quali Moneyfarm sarà in grado di espandere il suo modello di servizio, consolidando il suo posizionamento nei mercati di riferimento, Italia e Regno Unito. La Società ha chiuso il 2021 con masse in gestione in crescita del +72%, maggiori flussi netti positivi (+128%) e con un incremento del 73% dei nuovi clienti (oggi oltre 80mila) rispetto al 2020.L’operazione di collocamento privato sarà portata a termine entro il primo trimestre 2022, previe le necessarie autorizzazioni delle autorità di vigilanza, e vedrà M&G – gruppo leader nel settore del risparmio e degli investimenti con oltre €440 miliardi di masse gestite– acquisire una partecipazione di minoranza in Moneyfarm e Poste incrementare il suo investimento per non diluire la quota già detenuta.Contestualmente al round di finanziamento, M&G e Moneyfarm hanno siglato una partnership commerciale per il lancio, nel mercato britannico, di una nuova soluzione di investimento digitale a marchio M&G Wealth. In particolare, M&G usufruirà della piattaforma “platform as a service” di Moneyfarm per offrire nel Regno Unito un prodotto innovativo, tutto digitale, rivolto ai clienti retail di nuova generazione. Questo accordo commerciale B2B2C, il primo nel mercato britannico per la Società, oltre ad accelerare il percorso di crescita internazionale, convalida ulteriormente la forza del modello di business di Moneyfarm, come partner di riferimento per primari operatori tradizionali che vogliano sviluppare in modo efficace e tempestivo soluzioni digitali di investimento rivolte al mercato retail.Con un’offerta digitale, semplice e altamente efficiente Moneyfarm ha dimostrato in questi anni che esiste un modo nuovo di offrire un servizio di investimento. Già in Italia, negli ultimi anni, diversi player primari hanno mostrato interesse per il suo modello e la Società si è progressivamente aperta anche al segmento B2B2C: dal 2018 Banca Sella offre ai propri clienti, in partnership con Moneyfarm, “Sella Evolution powered by Moneyfarm”. A fine 2019, Moneyfarm ha stipulato con Poste un importante accordo per l’offerta di servizi digitali di gestione del risparmio ai propri clienti attraverso “Postefuturo Investimenti”. Risale al maggio 2021 la collaborazione con buddybank, la banca per smartphone di UniCredit, che ha dato vita a “Steppy by Moneyfarm”, offerta di investimento fully digital da smartphone, dove Moneyfarm gestisce i portafogli facendo leva su una asset allocation ottimizzata sulla base di metriche ESG.

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Moneyfarm è “Miglior Gestore Patrimoniale 2022”

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 dicembre 2021

Dopo i Sigilli di “Miglior Consulente Finanziario Indipendente d’Italia” e di “Top del Servizio Robo Advisor” ottenuti lo scorso novembre, Moneyfarm, società internazionale di investimento con approccio digitale, si aggiudica oggi un nuovo riconoscimento, quello di “Miglior Gestore Patrimoniale 2022”. Solo il 50% dei gestori italiani che hanno partecipato alla rigorosa selezione dell’Istituto Tedesco Qualità e Finanza, hanno superato la soglia di qualificazione prevista per questa certificazione, che richiede di compilare un questionario e di sottoporre un portafoglio per un cliente tipo nonché di raggiungere almeno il 70% del punteggio in ogni categoria analizzata. In particolare, Moneyfarm ha ottenuto un punteggio eccellente nelle categorie dell’orientamento del cliente (100%), della trasparenza dell’offerta (95%) e della qualità del portafoglio proposto (86%).Si tratta di un’ulteriore conferma della validità della proposta di Moneyfarm, che si distingue per la qualità, l’accessibilità, la trasparenza del suo servizio d’investimento e per l’indipendenza della sua consulenza. Grazie all’utilizzo delle tecnologie digitali, Moneyfarm ha sviluppato un modello di servizio “ibrido”, che integra tecnologia e consulenza tradizionale, mettendo un consulente a disposizione del cliente durante tutto il percorso di investimento. I portafogli sono gestiti dal team di Asset Allocation che monitora i mercati e determina nel tempo la composizione del portafoglio, accertandosi che sia sempre in linea con le soglie di rischio prestabilite. L’investitore, inoltre, può verificare in tempo reale l’andamento dell’investimento dalla propria area personale o mediante app e ha sempre a disposizione un canale diretto di comunicazione con il proprio consulente. La società, che con un team di 130 professionisti gestisce il patrimonio di oltre 60.000 risparmiatori, a inizio dicembre 2021 ha superato i 2,3 miliardi di euro di masse in gestione a livello globale (+50% solo nell’ultimo anno) e ha recentemente consolidato il proprio percorso di crescita sul mercato UK tramite l’acquisizione della base clienti britannica di Wealthsimple, piattaforma di investimento digitale attiva in Canada e Regno Unito con 1,5 milioni di utenti a livello globale. L’Istituto Tedesco Qualità e Finanza, è leader europeo nelle indagini di mercato: analizza ogni anno centinaia di prodotti e servizi in diversi settori, al fine di renderli più trasparenti per i consumatori. I suoi Sigilli d’Oro non solo testimoniano il successo di un prodotto o servizio, ma rappresentano soprattutto una garanzia di qualità per i consumatori che lo scelgono. Quest’ultimo riconoscimento si aggiunge alla lunga lista di riconoscimenti che Moneyfarm, nei dieci anni dalla sua fondazione, ha già ottenuto tra cui ricordiamo i più recenti: in Italia “Miglior Consulente Finanziario Indipendente” per il settimo anno di fila nonché “Top del Servizio Robo Advisor” secondo l’Istituto Tedesco Qualità e Finanza e, nel Regno Unito, il premio Boring Money “Digital Advice Rated Provider 2022”.

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Moneyfarm continua a crescere e a consolidare il suo business

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2021

Moneyfarm, società internazionale di investimento con approccio digitale, annuncia l’acquisizione della base clienti britannica di Wealthsimple, piattaforma di investimento digitale attiva in Canada e Regno Unito che, a livello globale, conta 1,5 milioni di utenti e oltre $8 miliardi di dollari di masse in gestione. In particolare, si tratta di tutti i clienti britannici di Wealthsimple (oltre 16mila), per un totale di circa €320 milioni di risparmi in gestione che, entro fine gennaio 2022, migreranno sotto la consulenza Moneyfarm, in seguito alla decisione di Wealthsimple di focalizzare il proprio business sul mercato canadese.Wealthsimple è una piattaforma di investimento lanciata in Canada nel 2014 da Michael Katchen (Amministratore Delegato), Rudy Adler (Chief Marketing Officer) e Brett Huneycut (Chief Product Officer), e finanziata principalmente da Power Corp. of Canada. Si è contraddistinta per una raccolta di capitali di grande successo negli anni: dalla fondazione a oggi la società ha raccolto oltre $900 milioni da investitori internazionali di primo piano quali TCV, Greylock, Meritech, Two Sigma Ventures, Allianz X. Dopo l’ultimo round del maggio 2021, la valutazione della società era pari a 4 miliardi di dollari statunitensi. Regolata dalla FCA, in UK Wealthsimple è specializzata in consulenza in materia di investimenti e gestione portafogli. I portafogli sono strutturati in modo simile al modello già proposto da Moneyfarm sul mercato inglese, attraverso i wrapper più comuni nel risparmio gestito britannico: Stocks and Shares ISA, Junior ISA – entrambe soluzioni di investimento agevolate fiscalmente entro determinate soglie e dedicate ai lavoratori e ai genitori che vogliono iniziare a risparmiare efficientemente per sé stessi o per i propri figli – e Self-Invested Personal Pension (SIPP) – soluzione dedicata alla pensione integrativa, anch’essa incentivata dal governo inglese attraverso una serie di agevolazioni fiscali.L’approccio digitale unito alla consulenza costante di un team di esperti, la struttura e soprattutto la semplicità e l’efficienza delle soluzioni di investimento dedicate al segmento retail accomunano a tal punto Moneyfarm e Wealthsimple da rendere del tutto naturale la decisione di Moneyfarm di acquisire in perfetta continuità i clienti britannici di Wealthsimple. L’operazione consolida ulteriormente il percorso di crescita di Moneyfarm nei suoi mercati. Il primo semestre 2021 ha visto crescere ancora masse e clienti: oltre 1,8 miliardi di euro di masse in gestione (+50% nell’ultimo anno), +91% i flussi netti positivi e oltre 60mila clienti attivi (+80%) su una base di oltre 400 mila utenti. A inizio dicembre sono stati superati i 2,3 miliardi di euro di masse in gestione a livello globale.“L’impatto di questa operazione sul nostro business è rilevante non solo dal punto di vista dell’ampliamento della base clienti e delle masse in gestione, ma anche come testimonianza della solidità che Moneyfarm ha raggiunto in questi ultimi anni a livello internazionale. Abbiamo molto in comune con Wealthsimple: semplicità, trasparenza e attenzione ai costi sono tutte caratteristiche che i clienti che migreranno a Moneyfarm ritroveranno nel nostro servizio” – ha dichiarato Giovanni Daprà, Co-fondatore e Amministratore Delegato di Moneyfarm.

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Moneyfarm nominato Miglior Consulente Finanziario Indipendente d’Italia 2022 dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2021

Un nuovo importante riconoscimento per Moneyfarm – società di consulenza finanziaria indipendente con approccio digitale – che per il settimo anno consecutivo si aggiudica il Sigillo di Campione del Servizio per la categoria “Miglior Consulente Finanziario Indipendente d’Italia” nella classifica redatta dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza. Al Sigillo si affianca il riconoscimento come Top del Servizio nella categoria “Robo Advisor” in cui concorrono le società italiane attive negli investimenti online.L’indagine “Campioni del Servizio 2022 – Migliori in Italia”, promossa dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza in collaborazione con l’Università Goethe di Francoforte, rappresenta il più ampio studio sulla qualità del servizio offerto da società italiane attive in vari settori dell’economia. Questa ottava edizione ha analizzato un campione di 1.616 aziende operanti in 158 diversi settori dell’economia e ha raccolto un totale di 265.000 giudizi dai clienti delle società prese in esame (o che lo siano stati negli ultimi tre anni).Tra le aziende che appartengono al campione, hanno diritto al Sigillo di Qualità solo quelle che abbiano ottenuto un “Service Experience Score” (SES) superiore alla media del settore di appartenenza: quest’anno sono 5 le società (su 14) con una valutazione superiore alla media del mercato nella categoria dei Consulenti Finanziari Indipendenti e 5 nella categoria dei Robo Advisor. Moneyfarm ha ottenuto il primo posto tra i Consulenti Finanziari Indipendenti, dal momento che il 60% dei suoi clienti giudica il servizio offerto come “molto buono”, a fronte di un punteggio medio di settore pari al 50,5%.L’Istituto Tedesco Qualità e Finanza, è leader europeo nelle indagini di mercato: analizza in modo obiettivo e imparziale l’aspetto economico e qualitativo delle aziende di diversi settori, al fine di rendere i loro prodotti e servizi più trasparenti per i consumatori. I suoi Sigilli d’Oro non solo testimoniano il successo di un prodotto o servizio, ma rappresentano soprattutto una garanzia di qualità per i consumatori che lo scelgono.Quest’ultimo Sigillo d’Oro continua la lunga serie dei riconoscimenti che Moneyfarm, nei dieci anni dalla sua fondazione, ha già ottenuto per il suo servizio di consulenza finanziaria indipendente con approccio digitale, tra cui ricordiamo i più recenti: “Miglior Consulente Finanziario Indipendente 2021” secondo la classifica dell’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza dello scorso anno, l’Oscar dell’Innovazione ai migliori innovation leader che hanno ispirato le generazioni successive, il premio Boring Money “Best for Digital ISA 2021” e “Best for Customer service 2021”, il premio Best Direct SIPP Provider ai YourMoney.com Awards 2019 (uno dei più prestigiosi riconoscimenti per i servizi finanziari del Regno Unito) e il premio Innovation of the Year ai British Bank Awards 2018.

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Moneyfarm: raggiunti i 2 miliardi di masse in gestione

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 agosto 2021

Risultati alla mano, nei primi sei mesi del 2021 Moneyfarm, società di gestione del risparmio con approccio digitale, ha mantenuto il trend positivo già registrato nel 2020 e ha consolidato ulteriormente masse e clienti grazie a una robusta crescita. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il primo semestre 2021 si chiude con una crescita delle masse in gestione del +50% rispetto all’ultimo anno, +91% i flussi netti positivi e oltre 60mila clienti attivi (+80%) su una base di oltre 400 mila utenti. A oggi raggiunti i 2 miliardi di euro di masse in gestione.Con la liquidità nei conti correnti che ha raggiunto livelli record (1.774 miliardi secondo ABI), gli investimenti aggiuntivi effettuati dai clienti Moneyfarm nei loro portafogli già attivi sono aumentati dell’86% e il valore medio di questi aggiuntivi è cresciuto del 38% rispetto ai primi sei mesi del 2020. La capacità di accompagnare il cliente con un servizio di consulenza a valore aggiunto è stata centrale nell’indirizzarlo a impiegare i propri risparmi verso i suoi portafogli in ETF, ben diversificati, con un orizzonte di medio-lungo termine e adeguati al profilo di rischio-rendimento dell’investitore: una soluzione che ha dato prova di essere ben migliore rispetto a depositi e liquidità infruttuosi.È il ritratto di un risparmiatore esigente, finanziariamente educato, quello che emerge dall’analisi dei clienti Moneyfarm: i dati raccontano di un investitore lungimirante che ha saputo adottare un’ottica di lungo periodo. Nel primo semestre, quasi tutti gli italiani – il 90%, di contro al 75,5% dei clienti inglesi dell’azienda – hanno infatti investito con orizzonte uguale o superiore a 6 anni (solo un anno fa, erano l’81,1% in Italia e il 69,7% in UK). Addirittura la metà dei clienti italiani di Moneyfarm investe con un orizzonte temporale di 10 anni (47,4% vs 38,5% del 2020). Di pari passo cresce anche la propensione al rischio, con l’Italia che mostra questo trend in aumento più del mercato di Oltremanica: il P6 (il portafoglio con una componente azionaria di circa il 65%) è stato scelto dal 14,26% dei clienti italiani, nel 2020 era il 10,96%; sono raddoppiati i clienti che hanno scelto il P7 (il più aggressivo, con componente azionaria pari a circa l’80%), il 12% contro il 5,62% dell’anno scorso.Continuano a crescere i laureati, in particolare quelli in discipline economiche e finanziarie: ha conseguito una laurea ben il 60% dei clienti Moneyfarm, di cui un terzo in discipline economiche. Anche le donne apprezzano sempre di più gli investimenti digitali con Moneyfarm: +40% circa l’incremento delle clienti donne in questo semestre a livello globale, +80% se guardiamo solo all’Italia. Infine, è quella dei millennial (i 25-40enni di oggi) la generazione che desta interesse: a livello globale sono cresciuti del 37%, in Italia del 71% e, dato ancora più rilevante, sono le donne italiane 25-40enni a essere quasi raddoppiate, registrando un +95%.

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Moneyfarm non torna indietro sullo smart-working e sceglie “Flexifarm”

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 febbraio 2021

Moneyfarm, società di gestione del risparmio con approccio digitale, offrirà ai suoi dipendenti la libertà di scegliere dove lavorare – se da remoto, in sede o alternando casa e ufficio – una volta terminato lo stato di emergenza. Si chiama “Flexifarm” questo approccio agile alla gestione delle risorse umane già sperimentato con successo tra un lockdown e l’altro, con effetti molto positivi sul work-life balance dei suoi dipendenti e sull’attrattività di nuovi talenti.Forte del suo DNA digitale e di un team internazionale che ha sempre avuto tra le sue priorità l’abbattimento delle distanze geografiche, Moneyfarm ha saputo rispondere con prontezza alla sfida lanciata dalla pandemia riconvertendo in modalità da remoto il lavoro di 130 dipendenti su più Paesi. Una macchina di lavoro agile, infatti, non si costruisce da zero in poco tempo. Moneyfarm ha sempre investito su una infrastruttura tecnologica che le permettesse di operare in modo ottimale, aveva già in un certo senso predisposto un ambiente di lavoro smart ben prima che suonasse l’allarme Covid.Nell’anno del Covid, con il 100% dei dipendenti al lavoro da remoto nei periodi di lockdown, la Società ha visto addirittura aumentare la produttività del team e, in termini di business, ha conseguito risultati al di sopra delle aspettative. Il team di consulenza Moneyfarm ha incrementato del 75% il tempo trascorso al telefono con i risparmiatori e del 43% gli scambi e-mail e chat, garantendo quel supporto ancor più personalizzato e costante che ha portato la Società ad accrescere i risparmi in gestione del 40% e i nuovi clienti del 50% rispetto al 2019. Si tratta di risultati che hanno decisamente incoraggiato la scelta di adottare l’approccio “Flexifarm” a pandemia conclusa.Moneyfarm è pronta ad abbracciare una filosofia basata sulla delega e sulla responsabilizzazione dei suoi dipendenti, offrendo loro massima libertà di scelta su come alternare lavoro in sede e da casa a fronte di una maggiore responsabilità sui risultati.Incoraggiare questa autonomia nell’organizzarsi il lavoro, nell’ottica di Flexifarm, è essenziale quanto mantenere viva la cultura dello stare insieme: il contatto regolare tra colleghi serve a costruire relazioni più forti e a migliorare lo spirito di squadra, oltre che a creare opportunità di condivisione delle conoscenze e a massimizzare l’apprendimento e la motivazione. Per questo verranno sempre garantite e incoraggiate certe occasioni di contatto importanti come, per esempio, l’accoglienza e l’inserimento dei nuovi talenti, le riunioni one to one durante il ciclo di valutazione delle performance individuali (performance review) o i momenti di convivialità tra i membri di uno stesso team o cross-team organizzati periodicamente per tenere viva la cultura e i valori di Moneyfarm.Coerentemente anche gli spazi verranno riprogettati verso un modello di flexi-office che prevede l’aumento delle aree comuni – che verranno rese più accoglienti e versatili – e scrivanie senza postazioni fisse, prenotabili su richiesta per massimizzare l’utilizzo degli spazi.Tra le varie iniziative volte a incoraggiare un approccio virtuoso ai cambiamenti che il lavoro smart comporta per la salute fisica e mentale, hanno preso il via già da qualche tempo vere e proprie well-being session insieme a esperti del benessere (per il momento, naturalmente, solo da remoto).

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Moneyfarm: è il momento di incrementare l’azionario value

Posted by fidest press agency su domenica, 6 dicembre 2020

A cura di Michele Morra, Portfolio Manager di Moneyfarm. Il 2021 potrà essere un anno di rimbalzo per l’economia globale, in special modo per i settori più colpiti dalle misure di lockdown. Ci aspettiamo, che il mercato possa subire ancora apprezzamenti consistenti quando il vaccino sarà ufficiale e distribuito.Certo le valutazioni azionarie (ovvero il prezzo dei titoli rispetto ai risultati delle aziende) sono salite, soprattutto dopo le performance molto positive che abbiamo visto nella seconda parte dell’anno. Qualcuno potrebbe argomentare che, nonostante lo scenario in miglioramento, i prezzi delle azioni siano molto elevati e questo non lascerebbe molto spazio a un’ulteriore crescita dei titoli.Il fatto che le azioni siano care è fuor di dubbio, ma ci muoviamo in un contesto in cui le obbligazioni sono ancora più care e le valutazioni non sono slegate dai fondamentali. Le valutazioni sono sostenute da aspettative di medio termine positive e da una politica monetaria e fiscale decisamente accomodante. C’è poi un altro tema cruciale da considerare. Le valutazioni non sono allo stesso livello in tutti i settori. Ci sono alcuni comparti (settori growth, tecnologico e aziende vincitrici dell’economia del lockdown) che hanno recuperato ampiamente le perdite di marzo e, ad oggi, sono in positivo del 10% rispetto ai massimi da inizio anno. Altri settori e aree geografiche, che hanno pagato di più le misure di quarantena, sono ancora lontani dai livelli di febbraio (ad esempio l’MSCI Europe è ancora sotto del’8%).Questa differenza si nota soprattutto tra i titoli growth (+27,8%) e i titoli value (-3,8%). Per questo motivo, da un punto di vista strategico, stiamo rivedendo il nostro posizionamento azionario incrementando, su molte delle nostre linee, l’esposizione relativa di quei comparti e di quelle geografie che crediamo abbiano maggiori possibilità di fare bene nel 2021. Nell’aumentare il rischio, in un contesto economico che ci sembra in miglioramento, ci siamo chiesti dove potremmo ricercare rendimenti in un mercato che resta caro. In un mercato sempre più eterogeneo, andiamo a cercare delle opportunità di rendimento specifiche. Crediamo che in un’ottica di lungo termine ci sia ancora strada da fare per i settori che hanno pagato di più nel 2020 e che hanno maggiormente da guadagnare in caso di un ritorno alla normalità. Si pensi a settori come utilities e real estate (che da inizio anno sono al -4,1% e utilities al +3,2%).Siamo alle porte di un nuovo ciclo economico, lo scorso ciclo è durato oltre 10 anni e ha visto i mercati crescere e trasformarsi, offrendo enormi opportunità di profitto per gli investitori. A oggi nessuno può dire come sarà il prossimo ciclo: non è affatto detto che i settori che sono stati protagonisti negli ultimi 10 anni continueranno a essere i campioni del rendimento.In queste fasi, per cogliere le opportunità che sono tipiche di questi momenti, ci vuole lungimiranza e visione strategica. Per gli investitori il consiglio è sempre quello di non focalizzarsi sul breve termine e pensare alla costruzione della propria posizione finanziaria e al raggiungimento dei propri obiettivi.

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Moneyfarm: al via il Bonifico Bancario Smart

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2020

Moneyfarm, società internazionale di gestione del risparmio con approccio digitale, annuncia l’avvio effettivo (per la prima volta nel settore del wealth management in Italia) dell’operatività della nuova funzionalità Payment Initiation Service (PIS), denominata Bonifico Bancario Smart, che prevede l’aggregazione dei conti correnti dei clienti Moneyfarm che attiveranno il servizio per ottenere un dialogo diretto tra i conti correnti aggregati e i loro portafogli di investimento. Ad oggi sono già aggregate le principali banche: Intesa San Paolo, Fineco, UniCredit, ING, Bancoposta, Banco BPM, Banca BNL, Banco di Sardegna, Widiba, Monte dei Paschi. Solo nelle prime tre settimane dal suo lancio, il 20% di tutti i trasferimenti verso conti Moneyfarm è stato effettuato attraverso Bonifico Bancario Smart. Grazie a questa nuova funzionalità, i clienti Moneyfarm possono quindi prelevare e investire fondi in maniera sicura e veloce (entro massimo due giorni) dalla propria banca al proprio conto d’investimento Moneyfarm, così da ottimizzare e velocizzare ulteriormente il processo di trasferimento fondi. La ricerca continua delle soluzioni tecnologiche più avanzate e innovative a tutto vantaggio dei propri clienti sottolinea il continuo impegno della Società nell’offrire un’esperienza d’uso e un processo di investimento sempre più semplici e agevoli. Questa nuova funzione nasce grazie alle molteplici opportunità derivanti dalla nuova direttiva europea sui servizi di pagamento, denominata PSD2 (Payment Services Directive 2), e dall’open banking che stanno accelerando in modo incontrovertibile l’innovazione del mondo finanziario tramite l’offerta di una nuova gamma di servizi a tutto beneficio dei risparmiatori, favoriti dalla collaborazione tra gli operatori finanziari, dalla condivisione dei dati e dall’utilizzo di piattaforme tecnologiche aperte. All’atto pratico i dati dei risparmiatori non sono più di esclusiva proprietà della banca presso la quale hanno aperto il loro conto: i risparmiatori hanno ora la facoltà di disporne come vogliono e la loro banca di riferimento, se e quando lo vogliono, è tenuta a cooperare con altri operatori finanziari – come Moneyfarm in questo caso – aprendosi alla libera concorrenza di servizi innovativi che, talvolta, possono presentare condizioni più vantaggiose. Giovanni Daprà, Co-fondatore e CEO di Moneyfarm, racconta: “Moneyfarm è stata fra i primi digital wealth manager ad abbracciare soluzioni di open banking per sfruttare appieno tutti i benefici della PSD2 a vantaggio dei propri clienti. Con queste nuove funzionalità vogliamo rendere l’accesso alla nostra offerta sempre più semplice e ottimizzare ulteriormente la gestione dei risparmi. Siamo entusiasti di vedere che i continui miglioramenti alla user experience vengano sempre molto apprezzati dai nostri clienti”. Moneyfarm gestisce oggi un patrimonio globale di oltre 1,3 miliardi di euro, a un ritmo di crescita che è sempre stato a doppia cifra anno su anno. La Società è stata tra le prime ad adottare il modello di consulenza “ibrido” che unisce innovazione tecnologica alla presenza costante di una squadra di consulenti dedicati. Con la tecnologia che fa da facilitatore per combinare una consulenza finanziaria indipendente e priva di conflitti di interesse a un’esperienza d’uso molto semplice, Moneyfarm ha dimostrato in questi anni che esiste un modo nuovo per offrire ai risparmiatori servizi di investimento altamente qualitativi, ma al contempo estremamente efficienti.

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Moneyfarm sul podio tra i Top del Servizio per la Robo Advisory

Posted by fidest press agency su sabato, 31 ottobre 2020

È il sesto Sigillo d’Oro consecutivo per Moneyfarm – società di gestione del risparmio con approccio digitale, che anche quest’anno si aggiudica il titolo di Numero 1 del servizio nella classifica stilata dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza per la categoria Miglior Consulente Finanziario Indipendente in Italia. Al Sigillo si aggiunge un ulteriore riconoscimento e, per il terzo anno consecutivo, Moneyfarm viene riconosciuta anche come Top del Servizio nella categoria Robo Advisor, che raccoglie le aziende attive nella digitalizzazione dei servizi di investimento.I Sigilli d’Oro dell’Istituto Tedesco Qualità e Finanza rappresentano una delle certificazioni più prestigiose per le aziende, anche e soprattutto perché i punteggi vengono assegnati attraverso un rigoroso processo di rilevazione della soddisfazione dei consumatori. Quest’anno Moneyfarm conquista il primo posto tra i Consulenti Indipendenti in quanto il 65,8% dei clienti giudica il servizio come “molto buono”, a fronte di un punteggio medio di settore pari al 54,5%.Sono 1.319 le aziende considerate complessivamente nello studio “Campioni del Servizio 2020/2021” in oltre 152 settori dell’economia italiana attraverso i giudizi raccolti in oltre 232mila interviste su un campione rappresentativo della popolazione italiana per area geografica, genere ed età. Di queste aziende, sono solo 3 le società che quest’anno hanno raggiunto un punteggio tale da essere considerate “Top Servizio” (cioè, con un valutazione superiore alla media del mercato) nella categoria dei Consulenti Finanziari Indipendenti e 5 nella categoria dei Robo Advisor. L’Istituto Tedesco Qualità e Finanza, leader europeo delle indagini e dei sigilli di qualità, analizza ogni anno centinaia di prodotti e servizi in differenti settori economici e ascolta il parere dei consumatori per offrire loro uno strumento per riconoscere le aziende che rispondano al meglio alle loro esigenze.Il sesto Sigillo d’Oro va ad aggiungersi ai numerosi riconoscimenti già conseguiti da Moneyfarm per il suo servizio di consulenza finanziaria digitale, tra i quali, “Migliore Gestore Patrimoniale 2020” secondo l’analisi condotta dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza, l’Oscar dell’Innovazione ai migliori innovation leader che hanno ispirato le generazioni successive, il premio Best Direct SIPP Provider ai YourMoney.com Awards 2019 (uno dei più prestigiosi riconoscimenti per i servizi finanziari del Regno Unito), il premio Innovation of the Year ai British Bank Awards 2018; nel 2017, il premio Ascosim per l’innovazione nell’Asset Management, il riconoscimento della Camera di Commercio di Milano ai fondatori Paolo Galvani e Giovanni Daprà in quanto imprenditori milanesi distintisi per l’elevato grado di internazionalizzazione nella propria azione imprenditoriale, quello del Department for International Trade (DIT) e Borsa Italiana per l’attività di Moneyfarm in UK in qualità di azienda Italiana di successo all’estero.

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Da Moneyfarm: Selvaggio West

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 agosto 2020

Commento a cura di Michele Morra, Portfolio Manager di Moneyfarm. Il concetto di frontiera è ambivalente per sua natura ed è strettamente legato alla nostra percezione dell’ignoto e dell’incerto. La frontiera rappresenta il limite del mondo conosciuto e al di là di essa si proiettano minacce e opportunità. Sono poche, tuttavia, le nazioni che ritrovano nella frontiera il proprio mito fondativo e gli Stati Uniti sono sicuramente tra queste. Per gli americani la frontiera è allo stesso tempo un luogo geografico, un periodo storico e un’attitudine economica e culturale.Ed è proprio nelle terre annesse agli Stati Uniti nella seconda metà del XIX secolo dove tutti gli investitori mondiali guardano con preoccupazione il diffondersi del Covid, è lì dove affiorano le fratture razziali che scuotono il mondo e si progettano razzi per andare su Marte. È lì che i barili di petrolio sono restati bloccati nei magazzini polverosi ad aprile, ma è anche lì che hanno sede le più innovative aziende del nostro tempo, che si stanno dimostrando dei totem incrollabili, dando respiro alle borse mondiali. E, ancora, è dalle coste della California che salpano le navi che proteggono la vera frontiera dell’impero, che non si trova a Tijuana ma a Taiwan, nel Mar Cinese Meridionale.Sullo sfondo si staglia la recessione, ma andando a leggere tra le pieghe della complessità possiamo trovare numerosi spunti positivi, che ci permettono di vivere il viaggio verso il nuovo mondo, almeno per quanto riguarda gli investimenti, con un cauto ottimismo. La violenza della correzione dei mercati azionari nel primo trimestre è stata pareggiata dalla velocità del recupero dei listini che abbiamo visto a giugno. Nel secondo trimestre l’azionario americano ha fatto registrare una crescita del 17,6% per gli investitori in euro e l’Eurostoxx ha fatto leggermente meglio con un +17,9%. Anche i mercati emergenti hanno provato il rimbalzo con una crescita del 15.3%.Queste performance, da sole, non riescono a raccontare la storia completa di quello che sta accadendo sui mercati. Da un punto di vista strettamente economico, in uno scenario che rimane recessivo, la pandemia sembra aver accelerato alcuni trend in corso da tempo, orientando gli investitori verso titoli e settori ad alto potenziale di crescita.Se andiamo a valutare la performance dall’inizio dell’anno dei vari settori dell’economia americana scopriamo che la parte del leone è stata giocata dai settori tecnologici (con una performance addirittura positiva dall’inizio dell’anno) e dai farmaceutici, mentre a pagare di più sono stati i titoli energetici (-36%), i finanziari (-25%) e il real estate (-20%).Se non è anomalo che in una fase recessiva aumenti la dispersione tra i titoli (e i settori) che hanno performato meglio e quelli che hanno performato peggio, il solco che si è creato tra i vari comparti dell’economia ha qualcosa di inedito ed è legato non solo al fatto che questa recessione sia stata in qualche modo indotta per far fronte a un’emergenza sanitaria, ma soprattutto al fatto che essa si sia verificata in un momento cruciale di transizione economica. Per questo motivo si tratta di una tendenza probabilmente strutturale.Basti pensare che, grazie alla loro performance straordinaria, le cinque più grandi aziende tech (Facebook, Amazon, Alphabet, Apple e Microsoft) sono arrivate a pesare circa il 20% dell’indice S&P500. Questa evenienza, anche se apre la porta a tutta una serie di squilibri che è necessario tenere in considerazione, ci ricorda quanto la relazione tra performance economica e performance dei mercati sia oggi estremamente complessa.
Tornando all’economia reale, i dati macroeconomici che giungono da tutto il mondo restano negativi ma anche qui esistono delle ragioni che ci spingono a guardare ai prossimi mesi con fiducia. Ricordiamo che i mercati sono ancora orientati verso uno scenario che prevede un graduale miglioramento dei dati economici da qui a fine anno. Con una politica economica molto accomodante, i banchieri centrali hanno di fatto invitato gli investitori a prendere più rischio. Inoltre, quando i tassi si abbassano, esistono vari effetti di tipo economico e tecnico che rendono maggiormente sostenibili valutazioni di mercato elevate come quelle che troviamo in questo momento. Nonostante i dati economici negativi, la maggior parte degli indicatori macro e di fiducia usciti a giugno hanno in un certo senso battuto le aspettative, dipingendo uno scenario tutto sommato migliore del previsto. Infine, l’aspetto sanitario, per quanto sicuramente il più incerto, ci proietta in uno scenario nel quale perlomeno abbiamo la sicurezza di mezzi e risposte migliori all’incedere della pandemia.Tutti questi segnali ci offrono degli appigli, se non per scongiurare il rischio di nuove correzioni, almeno per razionalizzare l’andamento record del trimestre. Ma che indicazioni ci lasciano per i prossimi mesi? Il mondo oltre la frontiera resta incerto, ma possiamo essere ragionevolmente sicuri che il supporto politico resterà forte. Le banche centrali continueranno a fornire liquidità e il posizionamento dei tassi continuerà a invitare gli investitori a spostarsi con cautela più in avanti nella curva del rischio alla ricerca di rendimenti.
Se c’è una lezione che molti investitori hanno tratto negli ultimi mesi è che provare a prevedere l’andamento nei mercati nel breve può essere molto rischioso. Chi ha lasciato il mercato sull’onda della volatilità potrebbe aver generato un danno molto rilevante alla costruzione della propria posizione finanziaria di lungo periodo, chi invece è riuscito a restare concentrato sul raggiungimento dei propri obiettivi finanziari e fedele al piano di investimento si trova oggi a poter valutare nuove opzioni di redditività. Il viaggio alla scoperta del nuovo mondo resta pieno di insidie, ma continuiamo a marciare verso ovest con fiducia. (abstract)

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Nonostante il Covid, Moneyfarm continua a crescere

Posted by fidest press agency su domenica, 2 agosto 2020

Anche nel primo semestre del 2020 – di sicuro tra i più difficili degli ultimi 20 anni – Moneyfarm, società di gestione del risparmio con approccio digitale, continua a crescere con costanza. Non solo il periodo si chiude con una robusta crescita delle masse in gestione (+53% rispetto al 30.06.2019) – che si attestano a oltre 1,2 miliardi di euro – e dei clienti attivi – che raggiungono quota 50mila (+30% rispetto al 30.06.2019) – ma registra anche un importante incremento del +75% dei flussi positivi raccolti (330 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2019.Risultati in controtendenza rispetto all’industria tradizionale del risparmio e che arrivano in mesi caratterizzati da estrema volatilità sui mercati e da grande incertezza da parte degli investitori. Proprio in un periodo contraddistinto da deflussi dai principali prodotti di investimento (in particolar modo nei primi 3 mesi dell’anno) è interessante notare che i clienti di Moneyfarm hanno invece incrementato il patrimonio investito nei loro portafogli, segno di una grande fiducia nella gestione e di un approccio propositivo alla strategia d’investimento. In particolare, in questo primo semestre 2020 a livello globale i “top up” (ossia gli incrementi dell’ammontare investito dai clienti nei loro portafogli già attivi) sono aumentati dell’85% rispetto ai primi sei mesi del 2019.Se si considera il solo mercato italiano, i risultati ottenuti in questo primo semestre dell’anno sono ancora più di rilievo: +105% l’incremento della raccolta e +133% quello dei top up derivanti da clienti attuali. Durante i mesi di lockdown, in particolare, sono incrementate le visite al sito del +74% e i contatti telefonici con i consulenti del +60%. Numeri importanti che testimoniano come Moneyfarm, grazie alla qualità della gestione e del supporto continuativo offerto dal suo team di consulenza, unita alla natura digitale del suo servizio, abbia saputo dare quelle risposte di vicinanza, accessibilità, monitoraggio in tempo reale dei risultati e immediatezza che i clienti finali cercano e apprezzano sempre di più, soprattutto nei momenti di maggiore incertezza. Un altro dato conferma poi quanto sia maggiormente evoluto e quindi propenso a cogliere al meglio le opportunità di mercato il “cliente tipo Moneyfarm” rispetto alla media degli investitori italiani: nel secondo trimestre 2020, nel pieno della pandemia e dei più severi ribassi dei mercati, i clienti hanno in media ridotto la loro componente di pura liquidità detenuta nei conti Moneyfarm andandola a reinvestire gradualmente, anche attraverso il meccanismo del Piano di Accumulo del Capitale (PAC), in portafogli bilanciati, in totale controtendenza al principale trend riscontrato nel comportamento dei risparmiatori. La pandemia, infatti, ha fatto più paura della crisi finanziaria del 2008, tanto da spingere una buona fetta di italiani a incrementare ulteriormente i risparmi detenuti nei conti correnti. Secondo dati recenti della BCE, si stima che nel solo periodo marzo-aprile, all’apice del lockdown, la liquidità parcheggiata nei conti correnti sia cresciuta di 17 miliardi di euro (pari a due volte e mezzo rispetto agli stessi mesi del 2019) superando così la cifra già record dei 1.600 miliardi. Con una soluzione digitale, semplice e altamente efficiente, Moneyfarm ha dimostrato in questi anni che esiste un modo nuovo di offrire consulenza finanziaria. Diversi incumbent hanno mostrato interesse ad offrire il suo modello ai propri clienti e la società si sta così aprendo sempre di più anche al segmento B2B2C: dal 2018 Banca Sella offre ai suoi clienti Sella Evolution in partnership con Moneyfarm e, a fine 2019, Poste Italiane ha stipulato con Moneyfarm un importante accordo per l’offerta di servizi digitali di gestione del risparmio ai propri clienti. Di poche settimane fa poi la collaborazione con la piattaforma di open banking Fabrick per raggiungere il maggior numero possibile di risparmiatori dando a banche e intermediari la possibilità di offrire il servizio Moneyfarm ai loro clienti. http://www.moneyfarm.com

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Moneyfarm grazie alla partnership con Yapily un processo di investimento sempre più smart

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 luglio 2020

Moneyfarm, società internazionale di gestione del risparmio con approccio digitale, ha attivato una nuova collaborazione con Yapily, piattaforma di Open Banking leader in Europa.Sotto la spinta della Direttiva Europea PSD2 (Payment Services Directive 2, la nuova direttiva europea sui servizi di pagamento), l’Open Banking promette di rivoluzionare il mondo del finance e di accelerare l’innovazione del mondo bancario grazie a un nuovo modello collaborativo tra gli operatori di mercato che apre la porta a una nuova gamma di servizi favoriti dalla condivisione dei dati e dall’utilizzo di piattaforme tecnologiche aperte.Grazie alla partnership con Yapily, i clienti Moneyfarm potranno investire e prelevare fondi in maniera sicura e veloce tra la propria banca e il proprio conto d’investimento personale, così da ottimizzare ulteriormente il processo di trasferimento fondi.
La nuova funzione (denominata Payment Initiation Services) prevede l’aggregazione dei conti correnti dei clienti Moneyfarm che attiveranno il servizio – possibile grazie all’integrazione con le API di Yapily che agisce in qualità di PISP (Payment Initiation Service Provider) – per ottenere un dialogo diretto tra i conti correnti aggregati e i portafogli di investimento Moneyfarm. Il tutto per offrire ai clienti un’esperienza d’uso e un processo di investimento sempre più semplici e agevoli e per migliorare la gestione dei propri risparmi.Moneyfarm, unico digital wealth manager in Europa a perseguire la via dell’espansione continentale con una presenza su tre mercati (Italia, Regno Unito e Germania), gestisce oggi un patrimonio globale di oltre 1,2 miliardi di euro, a un ritmo di crescita che è sempre stato a doppia cifra anno su anno. La Società è stata tra le prime ad adottare il modello di consulenza “ibrido” che unisce innovazione tecnologica alla presenza costante di una squadra di consulenti dedicati. Con la tecnologia che fa da facilitatore per combinare una consulenza finanziaria indipendente e priva di conflitti di interesse a un’esperienza d’uso molto semplice, Moneyfarm ha dimostrato in questi anni che esiste un modo nuovo per offrire ai risparmiatori servizi di investimento altamente qualitativi, ma al contempo estremamente efficienti. L’utilizzo della piattaforma di Yapily per offrire il nuovo servizio di trasferimento fondi sottolinea il continuo impegno di Moneyfarm nella scelta e integrazione con le soluzioni tecnologiche più innovative a vantaggio dei propri clienti e rappresenta solo il primo passo di una partnership volta all’innovazione legata alle infinite possibilità offerte dall’Open Banking.

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Moneyfarm entra nella previdenza integrativa

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

Moneyfarm, società di gestione del risparmio con approccio digitale, in linea con il suo principale obiettivo di supportare il cliente nelle scelte di investimento nel corso dell’intero ciclo di vita, lancia la sua prima soluzione di previdenza complementare “Piano Pensione Moneyfarm”, un Piano Individuale Pensionistico (PIP) – con un indicatore sintetico di costo (ISC[1]) fra i più bassi del mercato – sottoscrivibile completamente online e basato su sei diverse linee di investimento (a seconda del profilo di rischio).[2] I fondi sono strutturati con lo stesso approccio delle gestioni patrimoniali della Società (ossia: sottostante in ETF, diversificazione, semplicità, trasparenza ed efficienza di costo). Il Piano Pensione Moneyfarm prevede una commissione di gestione annua, indipendentemente dalla linea di gestione scelta, pari a 1,25% del capitale investito (contro una media nazionale dei PIP pari al 2,21% – Figura 1), oltre a un costo amministrativo annuo di 10 euro. Non sono previsti costi di caricamento, trasferimento, cambio linea, adesione, riscatto e anticipazione. L’indice sintetico di costo (ISC) sui 10 anni è pari al 1,42% annuo: un valore molto inferiore rispetto agli altri PIP presenti sul mercato italiano e in linea con la media dei costi dei fondi pensione aperti (generalmente meno costosi dei PIP in quanto non prevedono alcun servizio di consulenza sul prodotto).

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Nuovo importante traguardo per Moneyfarm

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 febbraio 2020

Moneyfarm, società di gestione del risparmio con approccio digitale, continua a crescere e apre il 2020 con un nuovo e importante traguardo che vede gli asset in gestione superare il miliardo di euro di AUM complessivi al 31.01.2020. Il 2019, inoltre, si è chiuso con masse raddoppiate rispetto al 2018 (484 milioni di euro al 31.12.2018 versus 976 milioni di euro al 31.12.2019), e una positiva accelerazione nelle prime settimane del 2020 che ha portato la società a raggiungere e superare la significativa soglia. Per quanto riguarda i portafogli gestiti, nel 2019, anno positivo per i mercati finanziari, la performance media annua realizzata è stata di oltre il 12% con picchi di oltre il 19% per la linea più aggressiva. La società offre 14 linee di gestione multi-asset costruite con strumenti passivi (Exchange Traded Funds) in un’ottica di medio-lungo termine.
Moneyfarm – unico digital wealth manager in Europa a perseguire la via dell’espansione continentale con una presenza su tre mercati (Italia, Regno Unito, Germania) – gestisce oggi il patrimonio di oltre 43mila investitori complessivi a un ritmo di crescita che è sempre stato a doppia cifra anno su anno e che ha visto, negli ultimi 3 anni, le masse gestite più che quadruplicare (+221%) e la base clienti più che raddoppiare (+114%). Per quanto riguarda la base clienti, in particolare, analizzando l’età media (42 anni a livello globale; 45 Italia; 40 UK; 42 Germania) emerge che la fascia che cresce maggiormente è quella che va tra i 40 e i 50 anni, persone che hanno già avuto un’esperienza pregressa nel mondo degli investimenti e che cercano un’alternativa più efficiente alla distribuzione tradizionale. Grazie all’utilizzo delle tecnologie digitali, Moneyfarm ha sviluppato un modello innovativo che le permette di fornire (con una soglia minima di investimento di soli 5mila euro) un servizio di Gestione Patrimoniale semplice, trasparente e con un filosofia di investimento fondata su asset allocation strategica, diversificazione, orizzonte di lungo termine ed efficienza di costo. La Società è stata tra le prime ad adottare il modello di consulenza “ibrido” che unisce innovazione tecnologica alla presenza costante di una squadra di consulenti dedicati. Con la tecnologia che fa da facilitatore per combinare una consulenza finanziaria indipendente e priva di conflitti di interesse a un’esperienza d’uso molto semplice, Moneyfarm ha dimostrato in questi anni che esiste un modo nuovo per offrire ai risparmiatori servizi di investimento altamente efficienti. Una tematica, quella dei costi, che è sempre più di attualità anche grazie agli interventi degli enti regolatori (non ultima la MiFID II) volti a rendere chiaro e trasparente un mercato che, anche in un recente passato, non ha sempre brillato in questo senso. Un modello che ha ricevuto importanti riconoscimenti da parte del mercato, come testimonia la recente partnership con Poste Italiane (settembre 2019) per l’offerta di servizi digitali di gestione del risparmio; un accordo di open innovation unico in Italia nel suo genere e uno dei maggiori (per clienti potenziali) in Europa nell’ambito del risparmio gestito, in virtù del quale Poste Italiane ha reso disponibile ai suoi clienti la Gestione Patrimoniale Moneyfarm.Secondo il recente Quaderno Fintech “Valore della consulenza finanziaria e robo advice nella percezione degli investitori” realizzato da Consob nel dicembre 2019, il segmento della consulenza finanziaria che opera online (il digital wealth management) dovrebbe superare i 980 miliardi di dollari a livello globale nel 2020, con un tasso medio di crescita annua del 27%, fino a raggiungere i 2.552 miliardi di dollari di masse e superare i 147 milioni di clienti nel 2023. Negli Stati Uniti esistono già due unicorni che operano nel settore (Betterment e Wealthfront) mentre in Europa il fenomeno vede Moneyfarm, insieme a Nutmeg nel Regno Unito e Scalable Capital in Germania, fare da capofila a un movimento in grande crescita.

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Moneyfarm: premio Best Direct SIPP provider

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 agosto 2019

Moneyfarm, società di gestione digitale di risparmio specializzata in investimenti a medio-lungo termine, è stata insignita del premio Best Direct SIPP provider (migliore pensione integrativa offerta tramite canale diretto) nel corso della ventiduesima edizione dei YourMoney.com Awards, uno dei più prestigiosi premi per i servizi finanziari del Regno Unito.SIPP – Self-Invested Personal Pension – è il prodotto previdenziale lanciato da Moneyfarm sul mercato britannico nel 2018 per rispondere ad una delle necessità più urgenti per i risparmiatori di tutta Europa: la ricerca di una soluzione previdenziale integrativa semplice ed efficiente.Il premio Best Direct SIPP provider 2019, assegnato attraverso un processo molto rigoroso da uno dei più grandi portali online di finanza personale del Regno Unito, conferma la qualità della consulenza offerta dal team Moneyfarm, direttamente al telefono, via mail o chat. Un supporto dedicato lungo tutto il percorso d’investimento che unisce alla scrupolosa pianificazione finanziaria, la valutazione periodica dell’adeguatezza dell’investimento al profilo di rischio dell’investitore, nonché la disponibilità costante all’approfondimento degli accadimenti sui mercati finanziari e delle scelte d’investimento operate dal team di gestione; un supporto taylor-made e sempre disponibile, in grado di rendere trasparente e semplice l’accesso al servizio (in modo autonomo sulla piattaforma o tramite con la guida dei consulenti Moneyfarm).“Siamo orgogliosi che Moneyfarm stia rendendo finalmente disponibile a un pubblico sempre più ampio un servizio di consulenza finanziaria completo e di alta qualità. È un onore aver vinto questo premio ed essere riconosciuti per la nostra miscela unica di tecnologia e competenza umana che aiuta gli investitori a ottimizzare l’allocazione dei propri risparmi e raggiungere i propri obiettivi finanziari. Siamo fermamente convinti che il nostro approccio innovativo e ibrido contribuirà davvero a migliorare la gestione del risparmio in senso lato in tutta Europa” – dichiara Giovanni Daprà, Co-founder e Ceo Moneyfarm.Il premio va ad aggiungersi ai numerosi riconoscimenti già conseguiti da Moneyfarm negli ultimi anni: il Sigillo d’Oro (Numero 1 del Servizio) dell’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza nella categoria Miglior Consulente Finanziario Indipendente in Italia nonché il sigillo Top Servizio nella categoria Robo Advisor del medesimo istituto, il premio Miglior piattaforma d’investimento ai YourMoney.com Awards 2018, il premio Innovation of the Year ai British Bank Awards 2018 e, nel 2017, il premio Ascosim per l’innovazione nell’Asset Management, il riconoscimento della Camera di Commercio di Milano ai fondatori Paolo Galvani e Giovanni Daprà in quanto imprenditori milanesi distintisi per l’elevato grado di internazionalizzazione nella propria azione imprenditoriale, quello del Department for International Trade (DIT) e Borsa Italiana per l’attività di Moneyfarm in UK in qualità di azienda Italiana di successo all’estero.

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Ricerca Moneyfarm insieme alla School of Management del Politecnico di Milano

Posted by fidest press agency su domenica, 28 luglio 2019

Moneyfarm, società di gestione digitale di risparmio specializzata in investimenti a medio-lungo termine, ha realizzato in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano, una analisi comparata sull’informativa sui costi e sugli oneri connessi secondo la direttiva MIFIDII prodotta da 20 fra i più importanti intermediari finanziari operanti in Italia, focalizzati su una clientela retail e ‘mass affluent’ – relativamente ai servizi di consulenza in materia di investimenti – di seguito anche “consulenza finanziaria” o “consulenza” – (offerto da tutte le case) e di gestione di portafogli – di seguito anche “gestione patrimoniale” (offerto da 16 su 20). Considerando che alla data del 30 giugno la maggior parte degli intermediari non avevano ancora provveduto alla rendicontazione “ex-post”, questa prima parte della ricerca è quindi focalizzata sulla analisi delle informative “ex-ante” fornite dal campione. La raccolta, condotta da febbraio a luglio 2019, è stata effettuata direttamente sulla rete Internet oppure attraverso richieste di contatto, senza menzionare la finalità (simulando quindi l’approccio di un normale investitore, per non condizionarne l’esito). Come previsto da MiFID II, l’informativa ex ante dovrebbe essere consegnata prima della stipula del contratto di intermediazione, in tempo utile e completa. In tal senso si è esplicitamente espressa Consob in data 28 febbraio 2019, attraverso il Richiamo di attenzione n.2/2019. Nell’analisi sono stati utilizzati i seguenti parametri di valutazione utilizzati (si veda la matrice riassuntiva in calce al comunicato):
· la disponibilità dell’informativa ex-ante sul web, a disposizione di tutti;
· la modalità di somministrazione dell’informativa a seguito del contatto da parte del potenziale cliente (cartacea, digitale, verbale);
· il formato della documentazione (su carta intestata ufficiale o no);
· il contenuto di merito delle informazioni rispetto ai costi, considerato sotto cinque aspetti: (1) l’esplicitazione delle spese ‘una tantum’, (2) delle ‘spese correnti’, (3) dei ‘costi per le operazioni’, (4), delle spese per i ‘servizi accessori’ e (5) dei ‘costi accessori’ (commissioni di performance);
· l’illustrazione degli effetti cumulativi dei costi e degli oneri sulla redditività dell’investimento (Articolo 50 par. 10 del Regolamento Delegato UE 2017/565) ad esempio attraverso simulazioni e ipotesi di scenario;
· l’indicazione dei costi non solo in percentuale ma anche in valore assoluto (Articolo 50 par. 2) sempre attraverso simulazioni e ipotesi di scenario.
I risultati relativi all’analisi dell’informativa ex ante sono significativi.
· Il 75% della documentazione relativa alla consulenza in materia di investimenti e alla gestione di portafogli non riporta la totalità delle informazioni raccomandate dalla disciplina MiFID II;
· In circa l’80% dei casi analizzati non si riscontra trasparenza dell’effetto cumulativo dei costi sulla redditività dell’investimento;
· I costi vengono esplicitati in valori assoluto nel 45% dei casi per la consulenza e solo nel 19% per la gestione di portafogli;
· Nel 60% delle richieste relative alla consulenza finanziaria la documentazione è stata consegnata solo in forma verbale, senza supporto documentale nonostante sia stato richiesto esplicitamente, mentre tale percentuale scende al 31% per la gestione patrimoniale;
· L’informativa è spesso carente rispetto ai costi per operazioni, alle spese per i servizi accessori e ai costi accessori. Le spese correnti e le spese una tantum sono più frequentemente dettagliati;
· Nella maggior parte dei casi è stato necessario recarsi direttamente presso le filiali per ottenere dai consulenti le informazioni relative ai costi applicati ai servizi offerti;
· Nonostante sia obbligo di legge fornire al cliente i costi prima di stipulare il contratto, è emersa una certa difficoltà nell’ottenerli e nell’interpretarli per via di una presentazione spesso verbale e generica.

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Moneyfarm, nuovi capitali per continuare la crescita

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 Maggio 2018

Moneyfarm, la società indipendente di gestione del risparmio fondata da Paolo Galvani e Giovanni Daprà nel 2011 e leader in Italia nell’innovazione legata alla consulenza finanziaria, annuncia di aver concluso un ulteriore importante round di finanziamento da 46 milioni di euro (il più alto finanziamento di sempre nel fintech Italiano). Questo porta il totale dei fondi raccolti da Moneyfarm a oltre 70 milioni di euro, una cifra che rende la società una delle aziende innovative più finanziate di sempre in Italia e in Europa.Al round, cui seguirà ora il processo di approvazione da parte dell’FCA (l’ente regolatore britannico), hanno partecipato Allianz Asset Management (lead investor), il fondo di Venture Capital Endeavor Catalyst e la Fondazione di Sardegna. Hanno anche aderito United Ventures e Cabot Square Capital, dando seguito agli investimenti già effettuati in Moneyfarm nei precedenti round, rispettivamente nel 2012 e nel 2015.L’importante aumento di capitale è finalizzato a consolidare ulteriormente la presenza di Moneyfarm in Italia e nel Regno Unito, oltre a supportare il progetto di espansione internazionale, permettendo alla Società di continuare a offrire ai risparmiatori una consulenza indipendente, investendo nella crescita, ampliando l’offerta di prodotti e consolidando il team che oggi conta 90 professionisti nelle sedi di Londra, Milano e Cagliari.Con la tecnologia che fa da facilitatore per combinare una consulenza finanziaria indipendente e sofisticata a un’esperienza d’uso semplice e trasparente, Moneyfarm ha dimostrato in questi anni che esiste un modo innovativo per offrire servizi di investimento altamente efficienti per i risparmiatori. Una tematica, quella dei costi, che sta diventando sempre più di attualità anche grazie agli interventi degli enti regolatori (non ultima la MiFiD II di recente introduzione) volti a rendere chiaro e trasparente un mercato che, anche in un recente passato, non ha sempre brillato in questo senso.Questo importante round di finanziamento, che valida un modello di business al quale anche gli istituti finanziari tradizionali hanno iniziato a guardare con grande interesse, supporterà la Società nel suo piano per affermarsi ulteriormente come leader europeo nel settore del risparmio gestito digitale e continuare a guidare l’innovazione della consulenza finanziaria.Moneyfarm è stata una delle prime società al mondo ad adottare il modello di consulenza ibrido che unisce innovazione tecnologica al lavoro di una squadra di consulenti tradizionali. Secondo Morgan Stanley, il segmento della consulenza finanziaria che opera online (robo advisory) ha raddoppiato i propri asset gestiti a livello globale nel 2017 e potrebbe superare i 2.000 miliardi nel 2020. Negli Stati Uniti esistono già due unicorni che operano nel settore (Betterment e Wealthfront) mentre in Europa il fenomeno vede Moneyfarm, insieme a Nutmeg nel Regno Unito e Scalable Capital in Germania, fare da capofila a un movimento in grande crescita.Moneyfarm gestisce oggi il patrimonio di oltre 27.000 risparmiatori tra Italia e Regno Unito a un ritmo di crescita che nel 2017 ha visto la base clienti triplicare e le masse gestite crescere del 225%.

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