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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘monodose’

Vaccini: Roma rinvia obbligo in assenza di monodose

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 settembre 2017

vaccini«Mi sembra un provvedimento capace potenzialmente di annullare gli effetti della legge sull’obbligo vaccinale». Il commento di Alessandro Rossi, responsabile dell’Ufficio di presidenza della Società Italiana di Medicina Generale ed esperto di temi vaccinali si riferisce alla possibilità, contemplata in una lettera del sindaco di Roma Virginia Raggi alle famiglie, di chiedere il rinvio della vaccinazione se il minore, immunizzato naturalmente contro la malattia, dovesse ripetere il vaccino anche contro quella malattia visto che le formulazioni in commercio lo contengono.
La lettera è di cinque giorni fa ma l’allarme nasce ieri, il primo giorno di frequenza nelle scuole dell’infanzia, istituti ai quali le famiglie dovevano produrre entro il 10 settembre ai sensi del decreto legge 73 l’autocertificazione sullo stato vaccinale dei figli. Nella lettera di Raggi – disponibile sul sito Roma Capitale (http://www.comune.roma.it/pcr/it/newsview.page?contentId=NEW1700978) – si ribadisce la possibilità di dichiarare alcune ipotesi di autoimmunizzazione o di esonero dai vaccini, “mentre per i casi dubbi sarà possibile dichiarare di avere richiesto le analisi sierologiche”. Inoltre “sarà possibile dichiarare di essere in attesa del rilascio di vaccini monocomponenti o combinati in modo tale da tenere conto delle immunizzazioni esistenti”. «I vaccini monodose sono introvabili», dice Maria Corongiu segretario dei medici di famiglia Fimmg laziali. «La non esistenza di quelli o di combinazioni che esentino il bambino dal vaccinarsi contro malattie infettive che lo abbiano già colpito diventa, nella lettera, motivo per rinviare l’immunizzazione. C’è il rischio di creare molte defezioni e dare l’illusione di poter scappare da un obbligo ormai divenuto necessità rispetto a patologie come il morbillo che stanno dilagando, con 4500 casi e 3 decessi in un anno».
«Ormai tutti i vaccini in commercio sono in formulazioni polivalenti, risulta difficile ricomprendere nell’offerta sia i vaccini monocomponenti sia quelli che escludano una singola patologia», conferma Rossi (Simg). «Siamo di fronte ad una misura che rischia di vanificare davvero lo spirito della normativa, molte famiglie la utilizzeranno per attenuare o annullare l’effetto della legge, tutto questo mi sembra inappropriato». Emerge come il “rito romano” sia più difficile per il governo da smontare delle proroghe decise e poi ritirate in Veneto e Lombardia, regioni contrarie allo spirito “coercitivo” del decreto. «Sì, perché è la stessa legge ad innescare delle potenziali vie di uscita», ricorda Corongiu. Ripercorriamola: all’articolo 1 comma 2 è ammesso che chi è immunizzato a seguito di malattia naturale adempia all’obbligo vaccinale con vaccini in formulazione monocomponente entro l’offerta resa disponibile dal servizio sanitario. E l’Agenzia del Farmaco deve monitorare l’offerta di vaccini in formulazione monocomponente o combinata priva dell’antigene per la malattia infettiva per la quale c’è stata immunizzazione. «Come medico di famiglia ricorderei che ove un ragazzo sia immunizzato naturalmente contro una patologia, poniamo il morbillo, vaccinarsi “di nuovo” non comporta alcun problema, semmai potenzia l’immunizzazione». Un argomento che forse aveva fatto presa in senato quando non si tradusse nero su bianco il consenso trasversale di minoranza sulla proposta di far produrre in Italia i vaccini mono componenti mancanti nello scaffale del farmacista. «Anche se non un emendamento -ricorda Corongiu- è stato però approvato in fase di conversione un ordine del giorno che impegna il governo ad affidare allo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze la produzione di vaccini monocomponente. Non vorrei che quell’ordine del giorno si sia trasformato in boomerang per la legge». (Mauro Miserendino) (fonte Doctor33)

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Federconsumatori, risparmi da farmaci monodose

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 aprile 2012

Dispensare tutti i farmaci di fascia C in parafarmacie e corner salute e avviare l’entrata in produzione delle confezioni conformi e monouso. Tutte proposte, queste, che dovrebbero permettere un risparmio per i cittadini e che Federconsumatori ha rilanciato all’indomani della pubblicazione delle elaborazioni di Federfarma sui dati sulla spesa farmaceutica. «Dal consuntivo emerge una forte riduzione della spesa per il 2011», che però «non è andata a vantaggio dai cittadini a causa dell’aumento del ticket. Ora ci aspettiamo che il ministero della Salute operi in maniera decisa perché si riducano i costi che i cittadini sostengono per i farmaci di cui hanno bisogno». E così, tra i progetti che potrebbero avere un’incidenza in questo senso, per Federconsumatori c’è la vendita in parafarmacia e corner salute di tutti i farmaci di fascia C, «che comporterebbe possibili risparmi di oltre 42 euro annui a famiglia» e poi «una riforma strutturale, che avvii finalmente l’entrata in produzione e in commercio delle confezioni conformi e monouso, dando applicazione a norme già esistenti». Tale provvedimento garantirebbe «minori sprechi e farebbe evitare avanzi che poi devono essere eliminati, con ulteriori costi di smaltimento, consentendo complessivamente un importante risparmio ai cittadini, pari a 600-700 milioni di euri annui».(fonte farmacista33)

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Farmindustria e Aduc: monodose non risolve i problemi

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 marzo 2012

Fa discutere la norma inserita nel decreto sulle liberalizzazione che introduce i farmaci in monodose. «Mi sembra un falso problema, ma oramai siamo abituati, ogni volta sulla farmaceutica ne esce una nuova, come se fosse la causa di tutti i mali» ha commentato Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria. Secondo il presidente, la possibilità di rivedere le modalità di confezionamento dei farmaci, introducendo farmaci monodose in funzione di alcune tipologie, introdotta dalla riformulazione dell’articolo 11 porterà «costi aggiuntivi a carico delle imprese», che in alcuni casi dovranno «variare le linee di produzione, con conseguenti costi aggiuntivi di adeguamento». Tuttavia, conclude: «Il fatto che questa revisione delle confezioni avverrà sotto il controllo dell’Agenzia italiana del farmaco, ci dà la garanzia che tutta l’operazione sarà gestita in maniera seria e trasparente». La norma non è vista di buon occhio nemmeno da Vincenzo Donvito presidente dell’Aduc, associazione consumatori che la considera «l’ennesima fregatura economica per il consumatore e il Servizio sanitario nazionale». In una nota, l’associazione spiega che nel decreto sarebbe stato più corretto parlare di «farmaci venduti sfusi, cioè esatti rispetto alla terapia. Non è una novità, infatti, che per quasi tutti i prodotti la confezione costi e venga pagata più del prodotto stesso e così potrebbe accadere anche per molti farmaci in confezione monodose, aggravio che sarebbe per il singolo consumatore come per il Servizio Sanitario Nazionale». In sintesi, conclude Donvito, «la cosa migliore sarebbe la vendita del prodotto sfuso che, con le dovute accortezza sanitarie che proprio in una farmacia non dovrebbero essere assenti, darebbe un colpo secco a sprechi e prezzi».(fonte farmacista33)

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Governo favorevole a farmaci monodose

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 febbraio 2012

Il decreto liberalizzazioni potrebbe essere un’occasione per il via libera alla distribuzione di confezioni monodose di farmaci. La proposta sarebbe contenuta in un emendamento presentato giovedì dal terzo polo, che avrebbe già ricevuto l’ok dal Governo. Il provvedimento, secondo il terzo polo, potrebbe portare risparmi non indifferenti visto che «ogni anno vengono sprecati medicinali per 4 miliardi». Stando a quanto riporta Agenparl, il relatore Giuseppe Valditara ha spiegato che mediamente ogni famiglia ha in casa una giacenza di 200 euro annui di farmaci inutilizzati, mentre la norma potrebbe far sì che il cittadino acquisti direttamente la dose di farmaco prescritta dal medico. L’emendamento prevede anche che la metà dei risparmi ottenuti venga destinato alla ricerca farmaceutica.(fonte farmacista33)

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