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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘monografia’

Convegno: Musicologia

Posted by fidest press agency su domenica, 11 marzo 2012

Roma lunedì 12 marzo 2012 ore 17.00 aula Pirrotta – edificio facoltà di Lettere piazzale Aldo Moro, 5 Aaron S. Allen, docente di Musicologia alla Greensboro University of North Carolina, terrà una conferenza dal titolo Fidelio in Italia. L’evento si inserisce nella serie di appuntamenti Colloquia 2012, curati dalla sezione di musicologica del dipartimento di Studi greco-latini, italiani, scenico-musicali. Allen studia da anni le opere di Beethoven e sta completando una monografia sul Fidelio. Allen, assistant professor of musicology a Greensboro, University of North Carolina, si occupa della ricezione italiana di Beethoven nell’Ottocento e sta completando una monografia su Fidelio. Si interessa anche alla nuova disciplina denominata ecomusicologia che studia le connessioni fra musica, cultura e natura. Il prof. Allen dirige il gruppo di studio sull’ecocriticism della American Musicological Society (Franco Piperno)

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Il cinema turco al Festival del cinema europeo

Posted by fidest press agency su martedì, 6 aprile 2010

Lecce 13-18 aprile 2010 Via San Francesco d’Assisi 15  Cinema Cityplex Santalucia. In collaborazione con l’Ufficio Cultura ed Informazioni dell’Ambasciata di Turchia in Italia, il Festival del Cinema Europeo diretto da Cristina Soldano e Alberto La Monica, dedica la sezione “I Protagonisti del Cinema Europeo” al grande e coraggioso regista turco Yilmaz Güney (Yenice, 1937 – Parigi, 1984), prematuramente scomparso durante l’esilio in Francia. Una retrospettiva delle sue opere, la pubblicazione di una monografia e un convegno per riproporre l’attualità della sua figura, il valore della sua opera, premiata, tra l’altro, con il Pardo d’Oro a Locarno nel 1979 e con la Palma d’Oro al Festival di Cannes nel 1982. Sarà presente a Lecce la moglie, signora Fatos. Güney fu un uomo di cinema che visse il suo lavoro come una missione da compiere e che, per le sue idee e per i suoi scritti, passò in carcere buona parte della propria vita, tanto che la Giunta Militare nel 1981 gli tolse la nazionalità, mettendo al bando i suoi libri, le sue immagini e i suoi film, alcuni dei quali sono andati persi. La sua parabola ha saputo imporsi e ha lasciato un segno, tanto che ancora oggi, in Turchia, resta un punto di riferimento indispensabile: per la gente, che continua a coltivare il suo mito e a guardare alla sua Opera come a uno dei fondamentali momenti di svolta nella complessa storia culturale del paese e per gli stessi cineasti delle ultime generazioni.
Il Festival del Cinema Europeo, riconosciuto dal MiBAC come “manifestazione d’interesse nazionale”, è ideato ed organizzato dall’Associazione Culturale “Art Promotion” e si svolge con il Patrocinio e la Collaborazione di: Parlamento Europeo, Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per il Cinema, Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo e Assessorato al Turismo, Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Centro Sperimentale di Cinematografia, CCIAA di Lecce, Apulia Film Commission, APT di Lecce, Rotary Club Gallipoli, Università del Salento, Ambasciata di Turchia, Ambasciata di Francia, Ambasciata di Spagna, S.N.C.C.I., S.N.G.C.I., FIPRESCI, Cineuropa, AIACE Nazionale, Centro Nazionale del Cortometraggio, Agenzia per il Patrimonio Culturale Euromediterraneo, Concessionaria BMW-Mini Emmeauto di Lecce, CineWeb Costa, Vestas Hotel & Resorts, Futuro Remoto Gioielli, Officine Cantelmo. Il Festival di Lecce è membro dell’Associazione Festival Italiani di Cinema, del circuito CineNetFestival ed è patrocinato da Festival of Festivals.   http://www.festivaldelcinemaeuropeo.it

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Oleg Kulik: Deep into Russia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2010

Milano Foro Buonaparte 60, Galleria Pack Galleria Pack ha il piacere di presentare Deep into Russia di Oleg Kulik. L’uomo-cane, che ha spiazzato con le sue performance al limite del tribale il pubblico del mondo dell’arte internazionale, realizzerà un progetto appositamente ideato per gli spazi della galleria. Artista, scultore, performer, fotografo, curatore e da alcuni anni fondatore di un movimento politico per la salvaguardia dell’ambiente e delle specie animali, Oleg Kulik (Kiev, 1961), e’ riconosciuto per essere uno degli artisti piu’ profondamente radicali del panorama artistico russo e internazionale. -Nihil inhumanum a me alienum puto-, Kulik si e’ appropriato modificandola di una citazione di Terenzio (Humani nihil a me alienum puto) come statement di una sua monografia, dichiarando di non ritenersi estraneo a tutto cio’ che non e’ umano. È questo l’assunto che puo’ essere preso come uno dei corollari della sua ricerca e attraverso il quale si possono definire le caratteristiche peculiari della sua opera che affonda le proprie radici nel contesto sociale e culturale della Russia sovietica e post-sovietica. L’universalità del suo messaggio risiede nel riconoscimento del conflitto tra cultura e natura provocato dal processo di civilizzazione che ha investito l’uomo moderno.
Oleg Kulik nasce a Kiev nel 1961, dove frequenta la scuola d’arte e il Geological Survey College. Alla fine degli anni Ottanta si trasferisce a Mosca, dove ancora oggi vive e lavora. La sua produzione piu’ copiosa e’ quella degli anni Novanta, in cui realizza le sue performance piu’ note: Deep into Russia, Villaggio di Dubrovky, Tver’ region, 1993; Reservoir Dog, Kunsthaus di Zurigo, 1995; I Bite America and America Bites Me, Deitch Projects, New York, 1997; White Man, Black Dog, Museo di Arte Contemporanea di Zagabria, 1999; Kuliks, Hamburger Bahnhof, Berlino, 2000; Armadillo for your Show, Tate Modern, Londra, 2003. L’ultimo decennio lo vede impegnato in diverse mostre personali e collettive tra cui ricordiamo: Russia!, presso il Solomon R. Guggenheim Museum di New York, 2006; STARZ, progetto speciale per la prima Biennale di Arte Contemporanea a Mosca, presso il Museo di Arte Contemporanea di Mosca, 2005; Always a little further, 51° Biennale di Venezia, Arsenale, Venezia; House and Windows, Padiglione Jugoslavo, 49° Biennale di Venezia, 2001. (oleg)

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I paesaggi di Piero Rasero

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 novembre 2009

Pergolato sul mare -Il pergolato della casa rosaCherasco (Cuneo) 7 novembre alle ore 16 ( chiusura della mostra il 6 dicembre) evvivanoé esposizioni d’arte via vittorio emanuele 56  Il pittore figurativo paesaggista piemontese Piero Rasero torna in personale a Cherasco presentando anche la propria monografia artistica. L’esposizione inaugura sabato 7 novembre e prosegue fino a domenica 6 dicembre, con orario 16-19 dal mercoledì al sabato e 10-13; 15-19 la domenica. Ingresso libero; presente in galleria l’artista tutti i sabati e le domeniche. Sabato 21 novembre, alle ore 17 sempre nei locali della galleria cheraschese, viene inoltre presentata ufficialmente la monografia dell’artista, curata da Sara Merlino (direttrice artistica di “evvivanoé”) per Astegiano Editore. Presente il critico d’arte Donat Conenna, direttore del “Tg Arte” di Sky Tv e opinionista Mediaset, auotre dell’introduzione del volume.
Piero Rasero, di origini monferrine, è nato a Torino nel 1947; oggi vive e opera a Carmagnola (Torino), dopo aver vissuto per anni in diverse regioni d’Italia, con soggiorni nei principali paesi europei. Predilige la pittura a olio, ma lavora anche in “olio magro” (un’antica tecnica risalente all’inizio del Novecento in cui i colori a olio sono diluiti fino a ottenere un effetto simile all’acquerello), litografie e serigrafie. Sei sue opere sono state riprodotte in poster, distribuiti in tutto il mondo. Rasero è presente sulla scena pittorica nazionale da oltre quarant’anni, con la partecipazione a prestigiose Fiere ed Expo d’arte in tutta Europa e numerose personali in Italia, Francia, Monte Carlo, Germania, Finlandia, Olanda, Regno Unito, Irlanda e Stati Uniti d’America. Sue opere fanno parte di svariate collezioni private, anche al di fuori dell’Europa (dall’Australia al Canada, dal Sudafrica al Venezuela) e sono presentate al Sharjah Art Museum degli Emirati Arabi Uniti. Hanno parlato di lui centinaia di pubblicazioni tra volumi d’arte, enciclopedie, cataloghi e riviste specializzate, così come numerosi quotidiani e periodici; della sua attività artistica si sono interessati critici, giornalisti e scrittori. http://www.evvivanoe.it. (pergolato sul mare, il pergolato della casa rosa)

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Carla Gugi: “Le Sedie Volanti”

Posted by fidest press agency su domenica, 27 settembre 2009

gugiRoma 8-26 Ottobre 2009  Inaugurazione Giovedi, 8 Ottobre ore  18,30 Via Margutta 83/b Galleria d’Arte “Il Saggiatore”   Mostra personale di pittura e scultura A cura di Andrea Romoli Barberini Interverranno: il Presidente del Municipio “Roma Centro Storico  Dott. Orlando Corsetti e la Delegata alle Politiche Culturali, Dott.ssa Annalisa Secchi. La mostra raccoglie una selezione di opere degli ultimi dieci anni di attività dell’artista romana.  Contestualmente alla mostra viene presentata la monografia  “Le sedie volanti”, a cura di Andrea Romoli Barberini.  “La pittura elevata a strumento di riflessione e indagine per scavare nella natura umana. Anche con il ciclo dedicato al tema delle sedie, presentato per la prima volta in questa mostra alla Galleria “Il Saggiatore “ di Via Margutta a Roma, Carla Gugi non smentisce l’orientamento della sua ricerca da sempre incentrata sul tema dell’uomo. Tema complesso, che in queste opere viene affrontato con poetica originalità  e ironia attraverso il protagonismo di un comunissimo oggetto d’arredo, la sedia, appunto, che  eletto a metafora visiva dell’individuo, consente all’artista di escludere aprioristicamente la rappresentazione della figura umana, già protagonista in passato di tanti suoi quadri, e includere nel proprio discorso pittorico, anche la dimensione del fantastico. Un obiettivo ambizioso che la Gugi raggiunge con felicità di esiti, sviluppando contestualmente una ricerca tecnica che, nell’arco di circa un decennio, per amore della materia, è andato evolvendo con numerose e significative varianti da consentirle di “affrancare” queste umanissime sedie dal vincolo della bidimensionalità e dell’aderenza ai supporti,  ovvero di passare, attraverso diversi momenti creativi, dalla pittura alla scultura, per il tramite del rilievo”. (Andrea Romoli Barberini)

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