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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘Monti’

Perché il Pd non è più credibile?

Posted by fidest press agency su domenica, 10 marzo 2013

Perché ha fatto cadere per ben due volte il governo Prodi per le proprie faide interne? Perché ha evitato di fare una legge sul conflitto d’interesse? Perché ha lasciato che i parlamentari fossero corrotti per far cadere un governo pur essendone consapevole e solo oggi la magistratura ha potuto farlo per merito di altri? Perché ha mancato di mostrare la grinta necessaria nell’ultima tornata elettorale facendosi quasi raggiungere dal pdl pur avendo in partenza quasi dieci punti di distacco? Perché non ha fatto le riforme che oggi dichiara di voler porre mano quando aveva i numeri e era al governo? Perché ha ignorato il malessere del paese assecondando il governo Monti che ci ha imposto una cura da cavallo senza una contropartita per la crescita? Perché si continua a dipendere dai poteri forti europei dove è evidente il conflitto d’interessi con la Germania dove siamo in concorrenza per l’esportazione di analoghi prodotti? Perché permette oggi che si demonizzi la magistratura senza richiamare il paese a raccolta per difendere un’altra giustizia quella sociale e il diritto al lavoro? E i perché dovrebbero continuare all’infinito perché ci troviamo al cospetto di un movimento che sta perdendo importanti pezzi con la storia, la civiltà e la democrazia. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Monti fa bene a fare quello che fa?

Posted by fidest press agency su martedì, 27 marzo 2012

Rosario Amico Roxas promotore di un sondaggio tra i suoi lettori su cosa ne pensano e cosa farebbero al posto del Governo Monti ha riportato, tra gli altri, la risposta di  Guido Vicario che riproduciamo fedelmente ma non possiamo, al tempo stesso, esimerci da un commento anche perché siamo intervenuti con una nostra riflessione critica nei confronti dello stesso Governo e che ci porta a ribadire con altrettanto convinzione che “Monti fa male a fare quello che fa” e che si classifica tra il peggior governo che l’Italia ha avuto dalla sua unità ad oggi.
Scrive Guido:“Il Governo Monti sta in piedi finché il Parlamento forte di quel centinaio di brave persone inquisite, indagate, condannate, elette da cittadini o fuori di testa o della stessa pasta degli eletti fa il bello e il cattivo tempo come è giusto che sia in democrazia. Elio Quercioli mi ricordava quando andavamo a San Vittore con il Preside Pochettino e il prof. Craici (membro del direttivo CLN!) con le arance in tasca e gli appunti delle lezioni sopratutto per controllare se lui era ancora vivo. Lui era un ragazzo come noi, ma i fascisti gli avevano trovato una mono pagina dell’Unità in tasca. A me avrebbero trovato le pallottole rubate alla Guardia Nazionale Repubblicana dove alcuni arruolati per forza se le facevano rubare volentier … Dovevamo ricostruire l’Italia distrutta da una guerra inutile e pazzesca, cacciare i nazifascisti. Pensate che noi abbiamo combattuto e rischiato la vita per vedere uno Scilipoti in azione? Pensate che il pesce fresco fatto arrivare da Taranto in aereo sulle Dolomiti per un generale della Finanza e i suoi amici fosse nelle menti di chi combatteva per la democrazia? Ecco, Monti sta facendo in periodo di pace quello che noi facevamo in periodo di guerra. Salvare l’Italia: rimettere in moto un Paese meraviglioso ma anche cinico e individualista popolato da scienziati di fama mondiale e abitato da elettori che non sanno cosa è la forza di gravità, i vasi comunicanti e come funziona un WC, perché si chiama Water Closed: eppure votano per 50 euro.  Monti ha avuto l’appoggio straordinario di milioni di Italiani. Ha superato il picco più alto della crisi: ora si rimette in moto la macchina dei delusi, dei colpiti, degli scontenti. Poiché Monti ha chiesto che ognuno faccia sacrifici, è chiaro che alla fine saremo tutti sacrificati e, afflitti da cecità politica eguale a quella che ci ha portato al voto da 50 euro, avremo scontenti a non finire. Se arriviamo alla fine del mandato temporaneo al Governo Tecnico e alle nuove elezioni saremo fuori dallo tsunami politico e potremo riprendere il cammino democratico interrotto da 17 anni. Diversamente saranno dolori.
In Sicilia è considerato normale che un figuro per ogni seggio dia la scheda precompilata con 50 euro all’elettore noto, il Lombardia la candidatura di Formigoni è risultata viziata da metà circa di firme false. Lui ha il coraggio di dire che va be’, ma poi è stato eletto da decine di migliaia di appartenenti a Comunione e Liberazione che a sua volta si è organizzata in modo da monopolizzare tutti gli appalti, le forniture, le assunzioni e i pagamenti ai fornitori. Don Verzè veniva pagato sull’unghia anche per le prestazioni sanitarie  taroccate invocando Dio e l’amico San Raffaele. I piccoli imprenditori si sparano in bocca soffocati dai ‘crediti’ che non riescono ad esigere.
Il Governo Monti sta in piedi finché il Parlamento non stacca la spina, come gentilmente un gaudente signore prestato alla politica ha già avuto più volte occasione di dire.
La spina non gliela hanno staccata a Monti, solo perché si è mosso con prudenza politica, non perché è un servo del padrone. A me pare che Monti si muova nella perfetta consapevolezza che un suo errore tattico potrebbe ributtare il Paese allo sbaraglio. Per questo persegue senza resipiscenze le sue linee Strategiche e concede spazio ai provvedimenti TATTICI, giusti o sbagliati che siano.  Dietro le polemiche pro e contro Monti c’è un fatto culturale gravissimo. In Italia ci sono i BAR dove, oltre al caffè, si servono ipotesi di calcio e di politica alla rinfusa, tanto per parlare, tanto per esserci. Si chiama politica da BAR e non ha mai contribuito a costruire nulla. Dal barista agli avventori tutti dicono la loro, pensando ciascuno agli affari propri, al proprio tornaconto immediato e individuale. Cosa dovrebbe fare Monti, ascoltarli uno per uno e seguirne le indicazioni politiche?”
Ed io obietto: Bella tiritera, nostalgica e suggestiva, ma irreale perché non è una prosa per gli scrivani degli anni postbellici, come non lo è per l’Italia di oggi che sente forte il richiamo di una giustizia sociale che è lontana mille miglia dalle intenzioni di questo governo. Non stiamo qui a ripeterci sulle cahiers de doléances che hanno reso all’Italia una figura di governo così deprecabile anche se taluni non sembrano accorgersene. Basterebbe leggere quanto è stato scritto, me compreso, in proposito. Posso solo aggiungere che La libertà è anche economica nel rispetto delle risorse che ciascuno di noi dispone e che queste risorse servono per renderlo uguale agli altri, conferirgli dignità e diritti. Mi spieghi Guido dov’è questa libertà, questa uguaglianza, questa dignità e diritti nell’azione di questo governo nei confronti di tutti noi. E non ci venga a raccontare dell’emergenza. Non è forse un’emergenza tassare la patrimoniale, incassare le frequenze televisive, abolire il falso in bilancio, recuperare gli sprechi della P.A.? Forse è solo un’emergenza togliere il pane alla povera gente e tartassarla sino al punto da farci diventare il paese con la più alta imposizione fiscale? E queste sono solo le briciole di quanto si potrebbe dire nei confronti di un Monti ex manager della Fiat e quanto altro. D’altra parte lo stesso Draghi oggi ci fa sapere che le previsioni sullo stato dell’economia italiane non erano, tutto sommato, così cupe come si voleva far credere. E queste non sono chiacchiere da bar. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Liberalizzazioni: fallimento

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 marzo 2012

“Parlando alle commissioni Finanze e Attività produttive alla Camera, Monti ha di fatto riconosciuto la fragilità e i punti critici del suo governo”. Lo dice in una nota antonio Borghesi, vicepresidente dell’Italia dei Valori alla Camera. “Sulle liberalizzazioni ha dichiarato di aver fatto fin dove i partiti lo hanno consentito . Ma non ci risulta che mai abbia fatto appello anche all’opposizione per superare i veti del Pdl . In ciò sta il fallimento del suo governo”.

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