Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘mostra personale’

Mostra personale: “Sono andato a letto presto” di Sergio Sechi

Posted by fidest press agency su martedì, 6 novembre 2018

Roma 16 novembre 2018 alle ore 18.00 (Fino al 30 novembre 2018 Orari: dal lunedì al venerdì ore 9:00 – 19:00 solo su appuntamento) Via Pietro della Valle, 13c (Rione Borgo) presso maGmaLabSpace inaugura la mostra personale Sono andato a letto presto di Sergio Sechi, a cura di Maria Arcidiacono e con la collaborazione di Oroincentri.
1984-2014: un’assenza di trent’anni, con pellicole, stampe e rullini irrimediabilmente perduti, lunghe stagioni di astinenza dall’obiettivo fotografico per costruirsi una nuova identità professionale in tutt’altro settore e in un’altra città. È stato questo frammento biografico a suggerire il titolo per la prima mostra personale del fotografo romano Sergio Sechi. Un appuntamento voluto per celebrare il ritorno a certe consuetudini, come la scelta dell’inquadratura, la messa a fuoco, lo studio della luce, ritrovando quella metodologia appresa nelle aule e in camera oscura, alla quale si è aggiunta, con misura, l’esperienza digitale.Uno sguardo, quello del fotografo, che ha raggiunto una sensibilità consapevole e adulta e non si è accontentato di riscoprire sapientemente un gesto meccanico, ma ha voluto studiare avidamente il percorso dei grandi maestri della fotografia. Una corsa ad inseguire quel tempo perduto, (Longtemps, je me suis couché de bonne heure è una citazione della Recherche proustiana, che Sergio Leone ha poi inserito nelle sue pellicole) supportato in particolar modo dall’ottimo stampatore Luciano Corvaglia. Negli anni recenti, molti sono stati i ritratti e le foto scattate nel corso di eventi d’arte, di rievocazioni storiche e all’interno di set con luci ben calibrate e soggetti in posa. Ma, agli scatti ‘su richiesta’ si sono affiancati quelli in libertà, con pellicole che colorano di passato spiagge di recentissime estati, in compagnia di ragazzi che si tuffano ‘a bomba’ e bagnanti assopiti, dentro caseggiati condominiali che profumano di sughi a lunga cottura o con sogni che si concretizzano in set improvvisati nella ritrovata campagna romana, oppure nelle incursioni nei festival d’oltralpe, dove piccoli squarci di poesia si fanno spazio nei capannoni fieristici. La mostra prevede un set a sorpresa, che avrà protagonisti gli stessi visitatori e si ispirerà ad un noto saggio del critico francese Roland Barthes: “Davanti all’obiettivo io sono contemporaneamente: quello che io credo di essere, quello che vorrei si creda io sia, quello che il fotografo crede io sia, e quello di cui egli si serve per far mostra della sua arte”. (R. Barthes, La camera chiara)
Sergio Sechi è nato nel 1967 a Roma, dove vive e lavora. Ha frequentato fino al 1984 l’Istituto Statale d’Arte Silvio d’Amico, per poi diplomarsi al Liceo Artistico Casal de Merode. Dopo una lunga pausa (1984-2014) ha ripreso l’attività di fotografo. I suoi scatti compaiono su periodici e quotidiani (tra i quali Premium, Focus Storia e il Sole 24 Ore) e sono stati scelti come copertine per alcuni volumi di narrativa. Si è aggiudicato riconoscimenti nel 2016 e nel 2017 alla prima e alla sesta edizione del MOSTRO, collettiva fotografica presso la Tevere Art Gallery di Roma, a cura di Luciano Corvaglia. Nell’agosto 2016 ha esposto presso l’ex convento dei domenicani a Muro Leccese (LE) in occasione di “For the love of God”, collettiva artistica internazionale. Nel 2017 ha partecipato con una sua opera a “Les Rencontres de la photographie” ad Arles. “Sono andato a letto presto” è la sua prima mostra personale.

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mostra personale dell’artista Antonio Finelli

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 gennaio 2018

finelliRoma sabato 10 febbraio 2018 ore 18.30 galleria triphè: via delle Fosse di Castello 2 curatore: Maria Laura Perilli orari: tutti i giorni 10.00-13.00 16.00-19.00 chiusura: domenica e lunedì.
Nelle pieghe esposte sta tutto un vissuto, quello che denuncia con serena consapevolezza lo scorrere che è stato del tempo, di una vita andata di una vita fatta di gioie e dolori. ” Il profondo senso del vivere”, il ”confesso che ho vissuto” di Pablo Neruda.
Non c’è tatuaggio più marcato e preciso che quello delle rughe su di un corpo. Evidente si propone la capacità di Antonio Finelli di tracciare con una matita il vissuto di una persona.
Un percorso di crescita in continua evoluzione e accelerazione che lo ha portato a trasferire la ragnatela della vita con il leggero ma potente tocco di una matita, dal volto fino all’intero corpo, nella sua completa ,nudità arrivando a toccare la sfera più intima. Nelle opere di Finelli privato interiore e fisico si toccano ,vengono annullate e cancellate le barriere poste da qualsiasi falso pudore. I soggetti si propongono in tutta la loro completa interezza; raccontare il proprio vissuto ,senza vergogna ,non può che essere un dono grande per tutti soprattutto per le nuove generazioni. I protagonisti delle sue opere hanno un grande potenziale empatico. Lo strumento è offerto dal soggetto in posa, attraverso il sorriso tra il sarcastico e la dolce delicatezza di uno sguardo malinconico. Antonio Finelli in questa personale presenta anche una serie di sculture realizzate in ceramica con placche d’oro, sono il segno di quanto debba considerarsi prezioso, donare il proprio vissuto,con tutto il suo sapere, alle nuove generazioni.
Su queste delicate sculture sono impresse le impronte di parti del corpo per rendere ancora più immortale ”il senso del vissuto”.Non esiste un futuro che non si regga sulle tracce di un passato. Ma un passato lo fa solo chi è consapevole della sua rilevanza e come Antonio Finelli, lo marca sulla morbida ceramica perchè possa essere li, sempre presente, come ”un cimitero” ove tornare con serena consapevolezza ad attingere il ricordo di chi ha segnato il proprio vivere.
finelli1Nella cancellazione delle parti sta un sorta di donazione del vissuto; frammenti di corpo che si staccano,come blocchi di ghiacciai,fino a sciogliersi, ad annullarsi. Possono parti bianche su una una tela avere la valenza delle parti disegnate?Come il padre della cancellazione della parola, Emilio Isgrò disse parlando di Klein :”mi colpì lo spazio, la sua organizzazione concettuale. Compresi che lo spazio non era solo una questione geometrica,ma anche mentale”.Isgrò cancella partendo dal principio per cui la vita è piena di ripensamenti,di rimozioni,di ricordi, di gesti cancellati e cancella le parole. L’atto di Finelli è ancora più forte; lui cancella l’uomo.
In fondo nella cancellazione dei suoi corpi e dei suoi volti c’è un donare, ma in quell’atto non viene trasferita alle nuove generazioni solo la parte positiva di un passato vissuto ,ma anche quella negativa che va annullata e dalla quale è necessario rigenerarsi. L’opera di Finelli è una creazione di ”speranza”. Il suo è un ”umanesimo” contemporaneo dal quale sarà possibile una volta ricostruito gettare le fondamenta di un nuovo rinascimento. L’arte ci tirerà fuori, con tutta la sua cruda denuncia, dai secoli bui del medioevo che stiamo attraversando. (foto: finelli)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mostra personale dell’artista Chao Ge

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 luglio 2017

Chao GeRoma Dal 27 luglio il Complesso del Vittoriano – Ala Brasini Via di San Pietro in Carcere ospita la mostra EPOS. CHAO GE. La lirica della luce, esaustiva antologica dedicata all’artista cinese Chao Ge. (27 luglio – 26 settembre 2017 Orari di apertura: Dal lunedì al giovedì 9.30 – 19.30; Venerdì e sabato 9.30 – 22.00; Domenica 9.30 – 20.30 (L’ingresso è consentito fino un’ora prima. Ingresso libero)
Sotto l’egida dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, promossa e organizzata da Segni d’Arte in collaborazione con Uniarts, l’esposizione ha ottenuto il patrocinio di Roma Capitale, della Regione Lazio e dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese. Nata da un desiderio del Maestro Chao Ge, Professore all’Accademia Centrale di Belle Arti di Pechino, condiviso dall’artista Ma Lin, da Nicolina Bianchi, critico d’arte, editore e direttore responsabile di Segni d’Arte, e da Giancarlo Arientoli, antropologo e art director di Segni d’Arte, la mostra è curata da Claudio Strinati, noto storico dell’arte, e dalla stessa Nicolina Bianchi.
La rassegna propone un percorso espositivo che testimonia la rilevanza nel panorama artistico contemporaneo di questo pittore, che racchiude in sé due anime: quella della tradizionale nativa Mongolia Interna, a cui è tuttora legato molto profondamente, e quella della moderna Pechino, la grande città in cui ha studiato, raggiunto i primi successi e dove tuttora continua a dipingere e ad insegnare. In programma fino al 26 settembre EPOS. CHAO GE. La lirica della luce racconta attraverso circa 80 lavori, suddivisi in due sezioni (dipinti e disegni), realizzati dal 1987 a oggi, la straordinaria storia creativa dell’artista che evidenzia la maestria con la quale domina le tecniche pittoriche (olio, tempera, disegno su tela) attraverso le quali come ricorda Strinati, egli “si spinge molto avanti nella ricerca del colore, anzi più esattamente nella ricerca del bianco quale sintesi di tutti i colori”. Cultore appassionato del Rinascimento italiano, ritrattista meticoloso e notevole paesaggista, Chao Ge2Chao Ge è l’espressione più piena della propria terra d’origine, quella “terra del cielo blu” così definita per la spettacolare luce che tutto vivifica. Capace di andare a indagare l’invisibile oltre le apparenze, in particolar modo quando si sofferma sugli intensi ritratti umani dove accorpa alla fisicità delle persone quella delle cose, l’artista riversa continuamente sulla tela, con una nitidezza impressionante, le proprie emozioni e lo fa ogni volta che, novello Marco Polo, diventa osservatore e testimone attento dei complessi scenari asiatici. “Qui sta il cuore del continente più vasto e fiero del nostro pianeta: è l’Asia Centrale, secondo la definizione che ne diede un attento studioso proveniente dall’arcipelago nipponico” – racconta il Maestro cinese. “Questa porzione di continente, la cui matrice consiste in vaste lande selvagge, è divenuta un trasmettitore di vita per le civilizzazioni circostanti sulle quali ha infuso sempre nuovi dinamismi. Qui sono nate e cresciute le più antiche espressioni religiose dell’umanità e, a tutt’oggi, questa regione rappresenta l’antenato e la culla di tutte le religioni o, si potrebbe dire, il preannuncio delle civiltà limitrofe. Nel 1999, seguendo la mia immaginazione, ho inteso narrare e descrivere questa parte di continente …”. È tuttavia evidente che, nel momento in cui ritrae paesaggi e temi che riportano alle origini, la sua arte assume quasi la forma del poema epico, “quando poi – come scrive Claudio Strinati nella sua presentazione a catalogo – dietro a certi formidabili ritratti trapelano le stelle o le montagne, si sente chiaro quel sentimento di unione universale che rende i ritratti stessi una sorta di elegia dell’umano in sé”. E questo senso di profonda umanità, per dirla ancora con le parole del curatore, “è forse il valore massimo conseguito da Chao Ge, un pittore che sa parlare sia al cuore sia alla mente, sommo tecnico e autentico poeta”. A proposito del titolo della rassegna Nicolina Bianchi scrive: “Epos, il titolo della mostra, che secondo il termine greco, è narrare la storia di un popolo, le sue gesta, il suo importante patrimonio spirituale, tramandandone così la memoria e la sua essenziale identità, è per Chao Ge un modo di impaginare ed evocare nel dipinto la storia delle sue origini, della sua Inner Mongolia, narrandola secondo una musicale poetica di luce.” Il catalogo della mostra è edito da Segni d’Arte. Gestione e organizzazione Complesso del Vittoriano – Ala Brasini: Arthemisia. (foto: Chao Ge)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Stati vitali ” Mostra personale d’arte di: Vito Lentini

Posted by fidest press agency su martedì, 6 settembre 2016

stati vitaliMilano 7 settembre 2016 dalle ore 18,30 alle ore 21,00 In mostra fino al 20 settembre 2016 mattino Presso: Galleria d’Arte Contemporanea Statuto13 Via Statuto, 13 (corte int.) – 20121 Milano Apertura al pubblico: dalle h 11 alle h 19 dal martedì al sabato. Dopo il successo delle mostre meneghine dell’anno passato, Vito Lentini torna con un nuovo progetto artistico in Galleria STATUTO13 nel cuore di Brera dove espone nuovi lavori con tecniche miste: dall’acquarello su carta all’acrilico su tela. Sperimenta supporti e formati con grandezze più ampie rispetto al passato e si cimenta in una poetica complessa e accattivante, quella degli stati vitali dell’essere umano.Affascinato dal mutare dell’umore insito in ognuno di noi, induce alla riflessione e alla constatazione che questa tematica varia da persona a persona, in base alla sensibilità, al vissuto del personaggio osservato e alla percezione dell’artista che lo rifrange grazie all’ausilio dell’arte visiva che più gli è consona.Scandagliare sensazioni come la gioia, la malinconia, la rabbia, la tristezza, la sensualità, l’ilarità e molti altri stati vitali è l’obiettivo di questo progetto che l’artista Lentini ha saputo cogliere con sensibilità, ironia, e non solo. I personaggi femminili, da lui molto amati da sempre, sono protagonisti di questo excursus visivo: riflessivi, spaventati dietro a un vetro immaginario, danzanti, galleggianti in una metaforica caverna..Tecnicamente gli acquerelli sono stesi in modo accorto, il colore è sapientemente dosato, equilibrato e dimostra la capacità dell’artista Lentini nel saper maneggiare con cura i pigmenti e nel darne un bilanciamento che emerge in ogni stesura; interessante è l’intenzione e la scelta nel riproporre alcune silhouettes sia con l’utilizzo dell’acquerello che con la stesura su tela di monocromie acriliche.La percezione è quasi quella del “confronto” di una tematica comune che è rappresentata con stili e tecniche molto diverse tra loro, dando così la parvenza che una sia il bozzetto dell’altra o vice versa, ma scoprendo solo poi, che così non è, avventurandoci nei meandri delle sensazioni estetiche ed emotive che le opere di Lentini sanno infondere nel fruitore. (foto: stati vitali)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Untitled” Mostra personale di pittura di: Valentinaki

Posted by fidest press agency su domenica, 29 Maggio 2016

untitledMilano 1 giugno 2016 dalle ore 18,30 alle ore 21,00 In mostra fino al 14 giugno 2016 mattino Presso: Galleria d’Arte Contemporanea Statuto13 Via Statuto, 13 (corte int.) Apertura al pubblico: dalle h 11 alle h 19 dal martedì al sabato.
“Senza titolo” è l’incipit di un progetto che ha visto gli albori nel 2014, durante il quale la pittrice lettone Valentinaki ci ha emotivamente indotto alla riflessione sull’ecosostenibilità del nostro mare.Con il progetto che portava il titolo di “Black Sand” ha prodotto opere d’arte dove il colore nero (black) del petrolio perduto nei nostri mari ha portato alla morte di una parte della fauna ittica e all’inquinamento delle acque. E’ proprio l’artista che ci ricorda come sin da piccola, quando viveva a Riga, in Lettonia, osservava il Mar Baltico solcato da enormi navi petroliere; senza immaginare quale dannoso “oro nero” stavano trasportando e quanto sarebbe stato nocivo se scaricato in mare a causa di un incidente.Black (nera) è anche la Natura che muore, in contrapposizione alla sabbia (“sand” appunto, ndr.) che ha una colorazione chiara, come la spiaggia quando è intatta, pura, senza l’abominio dell’inquinamento umano. Gli opposti (black and sand) entrano volutamente in armonia?Solo una conchiglia, inserita nelle opere deliberatamente dall’artista Valentinaki, ci lascia un barlume di speranza, una goccia di possibilità volta ad un futuro di cambiamento proattivo se voluto da ogni singolo individuo.Ma il progetto continua in Galleria STATUTO13, nel cuore di Brera a Milano, dove oltre ad alcune opere della precedente mostra, saranno esposte nuove opere con cromatismi – più o meno materici – molto più chiari. Se in passato le opere astratte di Valentinaki, di chiara matrice espressionistica, viravano più verso il nero, il buio, quasi a voler rimarcare il danno ecologico creato dal petrolio; oggi tendono maggiormente a tonalità chiare e con una maggiore presenza di conchiglie….sinonimo di speranza; una finestra luminosa verso la luce emozionale.L’idea che si percepisce è un intento positivistico dove l’artista vuole concentrare l’attenzione più sulla visione favorevole, dunque costruttiva e non ostinarsi su un dramma umano. La natura sarà dunque più presente nella nuova produzione artistica di Valentinaki e la luce protenderà ad avere la supremazia rispetto al buio.I piani ermeneutici hanno sempre e comunque due gamme interpretative: una materica e l’altra squisitamente estetico-filosofica; lasciando sempre il passo ad un concettualismo sintetico, originale, ibridante ma mai troppo purista o rigoroso; dunque non bisognoso di un titolo – “untitled” appunto. (foto: untitled)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Confiteor: Mostra Personale di Valerio de Filippis

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 Maggio 2016

the circleRoma (RM) dal 28.05.2016 al 08.06.2016 ART G.A.P. Gallery Via di San Francesco a Ripa, 105/a, Orari d’apertura: tutti i giorni dalle 15.30 alle 19.30 Opening: 28.05.2016 – Ore 19.30 Ingresso Libero. La Crocefissione e The Circle: la vita spirituale e la morte terrena, il sacrificio divino e l’esistenza umana costituiscono i temi, opposti e complementari, delle due opere d’arte in mostra. Grandi nelle dimensioni, enormi nella profondità dei significati legati all’iconografia scelta: l’uomo e Dio, Cristo e la coscienza umana. Valerio de Filippis, dopo due anni in cui esperienze artistiche diverse dalla pittura lo hanno impegnato a tempo pieno, torna all’antico e portentoso “mestiere” del pennello e del colore con un’esposizione intima, focalizzata sul tema dell’esistenza.
I due dipinti verranno allestiti al centro delle due stanze della galleria di Trastevere, sospese dal soffitto come una presenza non solo fisica, ma realmente viva. La Crocifissione, per altro, non è un dipinto unico, ma si tratta di un’opera composta da una serie di tele che figurano i dettagli del corpo martoriato di Cristo. Il dolore fisico, però, non è descritto attraverso il segno evidente del sacrificio e delle ferite, ma viene assurto a emblema spirituale, a segno che rimanda alla memoria senza indulgere nel dettaglio truculento. Una pittura, dunque, sofisticata e carica di letture simboliche. The Circle, invece, è dipinta su una tavola e raffigura un uomo dalle dimensioni reali: in basso al centro un teschio richiama al memento mori che costituisce l’elemento fondamentale della coscienza umana, ossia la consapevolezza della vita e la sua normale conseguenza. In occasione di questa mostra, ART G.A.P., e in particolare il curatore Cecilia Paolini, è particolarmente e profondamente grata a Valerio de Filippis per aver dato ancora una volta fiducia a coloro che, ormai da quasi un decennio, seguono la sua intensa e importante carriera artistica. (foto: the circle)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mostra personale: Frammenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 agosto 2010

Roma (zona Colosseo) 4 settembre ore 18.30 (dal 4 al 10 settembre 2010) Via Ostilia 41, VISTA Arte e Comunicazione. In questo luogo Soqquadro espone la mostra personale di Luigi Profeta curata da Marina Zatta;  La sperimentazione di Luigi Profeta si costruisce su geometrie nette e superfici polimateriche, che dividono lo spazio tramite sagome dai contorni precisi, contrassegnate da un colore o da un motivo specifico. Le cromie che appaiono in questi lavori sono forti, incisive, accostate in molti casi a lastre di materia metallica. Il suo comporre è sempre calibrato, ordinato e razionale – anche quando gli spazi appaiono gremiti di grovigli filiformi –  basandosi sulla dialettica tra forme e sostanze diverse, sull’alternanza di forme geometriche (cubi, parallelepipedi, sfere) che emergono in bassorilievo e, superfici piatte e monocrome, su cui elementi tessili giocano spesso di contrasto. Profeta rivela sapienza costruttiva negli accostamenti, dando vita a tensioni tra ordine e caos, tra istinto e ragione, dove anche parole e numeri diventano le tracce simboliche di un percorso laborioso e introspettivo, che si rivela nella testimonianza esplicitamente narrativa delle sue titolazioni. Le forme in cui si declina il suo percorso artistico ricordano le architetture primarie di certe costruzioni giocattolo, anche se qui nulla fa pensare a un intento ludico, né tanto meno al ritrovamento di un tempo perduto. Si tratta piuttosto di una ricognizione sulle origini della forma, e sulla purezza delle geometrie euclidee, esplorate come fonte primaria di comprensione delle regole che governano le forze della natura, e quindi anche come utopia di un apparato regolatore su cui ordinare i comportamenti umani. http://www.soqquadro.eu
“Vista” è un centro dedicato all’arte ed alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Una project gallery che si rivolge ai giovani talenti esordienti ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo. (frammenti, insperato)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Expo: Nora Carella

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 aprile 2009

carellaTrieste 27 aprile ore 18.30  Sala Comunale d’Arte  piazza dell’Unita’ d’Italia, 4 25 opere a cura di Marianna Accerboni. Mostra personale della pittrice Nora Carella, che sarà presentata da Marianna Accerboni. La rassegna propone 25 opere realizzate dall’artista a olio su tela tra il 2007 e il 2008. L’esposizione rimarrà visitabile fino al 17 maggio.  In questa mostra, che testimonia alcuni aspetti della sua produzione piu’ recente – scrive Accerboni – Nora Carella propone una sequenza di opere realizzate dopo il duemila: paesaggi d’acqua, ispirati in prevalenza alle vedute lagunari e di Venezia, e nature morte di vetri e di fiori, che dipinge spesso a memoria, usando, a volte, soltanto le dita. E cogliendone con tratto magistrale le trasparenze e, come nei suoi notissimi ritratti, la luce.  Il magico scintillare di quest’ultima attraverso l’acqua della laguna e la luce racchiusa entro eleganti forme di cristallo rappresenta infatti da alcuni anni la nuova maniera di Nora Carella. Che, come ogni vero artista, e’ capace di rinnovare il proprio linguaggio e, in questo caso, di reinterpretare attraverso un segno luministico anche i colori e i temi di un raffinato quotidiano. La pittrice sa racchiudere nel suo pennello, in modo del tutto personale, la grazia e il lirico sentire di De Pisis e il silenzio della pittura morandiana, arricchendo per altro spesso tali parametri di una veemenza fauve, che fa da contrappunto, come in un diagramma musicale, a momenti di delicato lirismo.
Nora Carella, formatasi all’Accademia di Belle Arti di Venezia, attiva a Roma e a Trieste, e’ nota in Italia e all’estero per i luminosi ritratti di gusto postimpressionista in cui ha effigiato insigni personaggi del mondo artistico e culturale, della politica e della diplomazia, tra cui Farah Diba, l’ex presidente americano Jimmy Carter, Andreotti, vari sindaci di Trieste e presidenti del Lloyd Triestino. E l’abilità nel ritrarre i personaggi, penetrandone a fondo la personalità attraverso la magia dello sguardo, ha portato l’artista a una notorietà che ha superato i confini italiani. (immagine carella)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »