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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘movimento’

Settimana europea del “movimento”

Posted by fidest press agency su domenica, 26 maggio 2019

Lunedì 27 maggio scatta l’8^ edizione della MOVE Week: una settimana di mobilitazione dedicata alla promozione dello sport per tutti e di stili di vita attivi, che si svolge ogni anno in tutta Europa. L’iniziativa internazionale è promossa dall’ISCA – International Sport and Culture Association, con l’obiettivo di incrementare del 20% il numero di europei fisicamente attivi entro il 2020.
In Italia la campagna è coordinata dall’Uisp, con il patrocinio dell’ANCI e del Ministero della Salute: si terrà in 65 città, dove saranno organizzati oltre 230 eventi sportivi con centinaia di volontari e di società sportive del territorio, associazioni, Aziende Sanitarie locali e Istituti scolastici, hanno inserito le loro proposte nel calendario della Move Week. La campagna in Italia è sostenuta da Alce Nero, marchio biologico che rispetta la natura e che condivide i valori di movimento e sana alimentazione.
Regine delle proposte sportive saranno le camminate e il trekking urbano per persone di tutte le età. Molte altre attività sportive saranno protagoniste degli eventi, con coreografie e musica, ginnastiche e danze capaci di coinvolgere persone di tutte le età.
Non mancheranno tornei di calcio, basket e pallavolo fino a equitazione, zumba, giochi tradizionali, yoga e biciclettate.
La parte del leone la faranno proprio le camminate: si parte il 27 maggio con le camminate notturne a Bologna e Cividale del Friuli; sempre il 27 gruppi di cammino si muoveranno a Piossasco (To), ai laghi di Pietrarossa, Montefalcone, a Cremona con la salita sul torrazzo degli studenti del Liceo Daniele Manin, a Crotone con la camminata della salute. Martedì 28, invece, si camminerà a Reggio Emilia, Venezia, Mantova e Bisceglie (Bt). Ma altri gruppi di cammino partiranno il 29 maggio a Mantova, a Udine, ancora in notturna, a Mestre nei parchi Piraghetto e Catene, a Terni lungo il fiume Nera. Il 30 maggio a Melfi in programma una camminata ecologica, e a Putignano nordic walking che ritroveremo anche il 31 a Casalecchio di Reno. Infine, segnaliamo la camminata in riva al mare per le dune di giovino a Catanzaro il 1 giugno.
Molte proposte anche per gli amanti delle due ruote: il 1 e 2 giugno Bicincittà a Lavello (Pz), il 1 giugno Movebike citybike mtb a Cividale del Friuli e il 2 giugno grande festa con Bicincittà a Rieti, Taranto, Monterotondo, Pignataro maggiore (Ce),Roccapiemonte (Sa), Castel S.Giorgio (Sa),Siano (Sa), Nocera Superiore e Nocera Inferiore (Sa).
Anche danza e ginnastica avranno molti spazi in questa Move Week 2019, in particolare con le pratiche più dolci e legate al benessere. Ad esempio lo yoga sarà a Bologna con lezioni gratuite (27-30 maggio e 1 giugno) e a Roveredo in piano (27 maggio); ancora a Bologna ginnastica dolce e posturale (29 maggio) e pilates (27-29 maggio), pilates anche a Legnago (Vr) il 1 giugno, ginnastica a Nardò (Le) (30 maggio), Jesi (An) (1 giugno). Ginnastica dolce anche a Matera (29 maggio), a Martina Franca (Ta), (27-31 maggio e 1 giugno) , a Piossasco (To) (29 maggio). L’aerobica dolce arriverà a Reggio Emilia martedì 28 maggio. La danza sarà protagonista il 31 maggio a Roccapiemonte (Sa), il 1 giugno a Catania e a Legnago (Vr) e Messina. Le discipline orientali conquisteranno le piazze il 27 maggio Vimercate (Mb), il 29 a Bologna, Venezia e Crema.Ci sarà anche l’occasione per provare attività più originali, come il parkour a Venezia (28-30 maggio e 2 giugno), il basket ad Ameglia e Crotone il 30 maggio, l’equitazione a Equipromo a Soverato (Cz) (28 maggio) e Roccapiemonte (Sa) (31 maggio). Per gli appassionati di nuoto, invece, appuntamento il 1 giugno a Potenza, Catania e Legnago (Vr). Chi non può proprio rinunciare al calcio potrà divertirsi il 1 giugno a Cividale del Friuli e il 2 a Cremona con il torneo di calcio arcobaleno per bambini, Amaroni (Cz) e Rovigo.Per trovare l’evento più vicino a te visita il sito italy.moveweek.eu alla pagina “Eventi”

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Pensiero in movimento di Maurizio Ferraris

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

Una Storia della filosofia che unisce al rigore della trattazione storica proposte didattiche innovative, volte a rendere gli studenti protagonisti e parte attiva della trama filosofica, chiedendo loro di “vestire i panni” del filosofo, assimilarne i principi, provare a ragionare seguendo il suo pensiero, elaborare idee, sviluppare una critica costruttiva; in poche parole: fare filosofia. È questo il principio ispiratore di “Pensiero in movimento”, il manuale edito da Paravia (gruppo Pearson Italia), realizzato da Maurizio Ferraris – filosofo, professore ordinario presso l’Università di Torino -, in collaborazione con il Laboratorio di Ontologia della medesima Università.
Nella realtà frammentata di oggi, in cui la diffusione massiccia delle nuove tecnologie tende a rendere difficile, soprattutto nei più giovani, una visione d’insieme della realtà, la filosofia può contribuire a sviluppare una comprensione profonda delle cose, e a esercitare quel pensiero critico essenziale per avere un punto di vista personale e autonomo sul mondo. Il viaggio di “Pensiero in movimento” tocca tutti i protagonisti della filosofia, da Platone e Aristotele, a Cartesio, Kant, Nietzsche fino a Heidegger e ai pensatori contemporanei: una “storia di famiglia” – come la definisce l’autore – seguita passo dopo passo nel suo divenire storico.I filosofi di cui si parla sono in gran parte morti. Come riportarli in vita? Nel manuale si fa ricorso all’espediente delle interviste, delle conversazioni dopo cena, in cui Maurizio Ferraris offre un’attualizzazione del pensiero dei principali filosofi e, al tempo stesso, una visione critica della loro opera. In questo modo, dopo avere acquisito le nozioni fondamentali relative a un pensatore, gli studenti possono osservarlo da una prospettiva differente e originale.Una delle modalità per rendere lo studente protagonista attivo dell’apprendimento sono gli “Esperimenti filosofici”, in cui si chiede di ragionare sulle teorie del filosofo affrontato, usando le sue categorie e le sue argomentazioni; ne vengono proposti numerosi, disseminati lungo tutta la trattazione: dall’indicazione di scrivere un dialogo filosofico (Platone) alla richiesta di cimentarsi con la scrittura aforistica (Nietzsche) o di analizzare un’opera d’arte usando le categorie di Heidegger. Altro punto di forza del testo è Il punto di vista dell’arte, dove quest’ultima, con la sua forza visiva, aiuta lo studente ad accostarsi al pensiero filosofico e culturale dell’epoca: “Giallo, rosso, blu” di Vasilij Kandinskij, per esempio, aiuta a comprendere gli anni della Repubblica di Weimar e gli sviluppi del pensiero in quella temperie intellettuale.Il manuale suddivide la storia della filosofia in tre grandi epoche – l’età della contemplazione, che comprende i filosofi antichi e medievali, l’età della costruzione, dedicata al pensiero dei filosofi moderni, e l’età della decostruzione, quella che viviamo ancora oggi; tre grandi “movimenti” che raccontano diverse modalità di pensare: contemplare un mondo già dato, nell’antichità classica e nel Medioevo cristiano; costruire il mondo a partire dalle categorie del soggetto, nella modernità; decostruirlo, nella realtà in cui tutt’ora siamo immersi, inaugurata alla fine del XIX secolo.Infine, i Temi: si tratta delle zone dell’attualizzazione e della costruzione della cittadinanza, del dialogo con la realtà, specie in riferimento al dibattito culturale, politico e civile contemporaneo (ad es. La natura come “principio” o come “oggetto”?; Quali sono i fondamenti della tolleranza?; Di chi e di che cosa siamo responsabili?).
A ciascun volume è abbinato un Quaderno per le competenze filosofiche e per il nuovo esame di Stato, che ha lo scopo di abituare gli studenti ad esercitare le competenze testuali, logiche e argomentative, e di fornire materiali in preparazione alla prima prova del nuovo esame di Stato.
Maurizio Ferraris torinese, classe 1956. Filosofo e accademico, insegna Filosofia teoretica presso l’Università di Torino, dove dirige il LabOnt (Laboratorio di Ontologia).

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Casaleggio nella storia del Movimento 5 stelle

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 aprile 2018

di Luigi Di Maio. Ieri è stata una giornata intensa, caratterizzata dalla seconda consultazione con il Presidente della Repubblica. Avete visto gli sviluppi e non voglio parlarvi di questo. Voglio ricordare Gianroberto Casaleggio, il cofondatore del MoVimento 5 Stelle che ci ha lasciato prematuratamente due anni fa. E’ tutto il giorno che Gianroberto torna nei miei pensieri. La prima volta che lo conobbi, gli incontri a Milano e a Roma, i suoi insegnamenti. Gianroberto ha tracciato la linea che il MoVimento 5 Stelle sta ancora seguendo. E’ stato lui ad individuare nella Rete il mezzo per far diffondere le idee del MoVimento, è stato lui a farci conoscere la piattaforma dei Meetup dove sono nati i primi gruppi, è stato lui a creare la piattaforma Rousseau. Gianroberto è stato insieme a Beppe la prima persona a credere nella forza delle nostre idee e nella validità del nostro progetto. Ha dato vita a una creatura che dopo neppure dieci anni di vita è diventata la prima forza politica del Paese che è a un passo dal creare il governo del cambiamento. Ci manca tantissimo e vorrei che fosse qui con noi per seguire questi momenti decisivi per il nostro futuro. Vorrei che ognuno di noi oggi ricordasse Gianroberto perchè se oggi siamo qui, se abbiamo preso 11 milioni di voti e siamo a un passo dal governo lo dobbiamo a lui, alle sue idee, al suo lavoro. E se in Italia le cose finalmente cambieranno sarà anche grazie a Gianroberto Casaleggio. (fonte blog delle stelle)

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Il Movimento 5 stelle alle prese con il voto degli italiani

Posted by fidest press agency su martedì, 23 gennaio 2018

di maioPotremmo sintetizzare, pensando al Movimento 5 stelle in occasione delle politiche di quest’anno, e dove il voto premia le coalizioni, in un “uno contro tutti”. E’ una lotta impari tanto che molti commentatori politici danno il Movimento sconfitto in partenza o, nella migliore delle ipotesi, vincente ai punti ma perdente nei confronti delle coalizioni. E questo dovrebbe essere il “canto del cigno” per una forza politica nata e tenacemente sostenuta da una sua ferma volontà riformista, la sola capace d’imprimere una svolta radicale al sistema paese.
Forse non tutti si rendono conto o se ne hanno la consapevolezza ne temono le eventuali ricadute pensando ai propri interessi di bottega, che potremmo concretamente compiere una svolta epocale nella storia del nostro paese e dell’intera Europa. Basterebbe riflettere su ciò che ci offrono gli avversari del Movimento. Per venti anni, sia pure con fasi alterne siamo stati governati da un centro destra apparentemente unito ma sostanzialmente diviso da interessi contrapposti che già in passato hanno bloccato ogni azione “virtuosa” del loro esecutivo e parlamentare. Se passiamo al Pd, o meglio di ciò che resta dopo il passaggio del rullo compressore renziano secondo la logica di “molti nemici, molto onore” se vuole sopravvivere deve giocoforza allearsi con il centrodestra sperando che possa averne bisogno per raggiungere la maggioranza assoluta. Ci troviamo, quindi, al cospetto di coalizioni che sono fatte per vincere ma non per governare. E allora chi resta senza compromessi e inciuci? Guardiamoci intorno e facciamocene una ragione. (Riccardo Alfonso)

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La politica degli scontenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 ottobre 2017

beppe_grillo-fonte-wikipediaHo litigato di brutto con il macellaio dopo l’acquisto di una fettina di carne di vitello. Non certo per quello che costa, oramai ci sono abituato, anche se non accetto le speculazioni di mercato che fanno surrettiziamente lievitare i prezzi. La materia del contendere è stato il ruolo di Grillo e del suo movimento. Il macellaio insisteva nel dire che Grillo l’ha deluso perché non ha cercato di allearsi con il Pd per una nuova maggioranza di governo e con l’aggravante che ha permesso, in tal modo, di rilanciare Berlusconi e dargli nuove opportunità per ricattare il Paese.
Il motivo del mio palese malumore si è improvvisamente scaricato su uno dei tanti che ha avuto la sventura, probabilmente in modo inconsapevole, d’interferire dialetticamente sul mio pensiero. Già un anno fa sostenevo che se volevamo offrire al Movimento5stelle il ruolo necessario per governare il paese e fare piazza pulita degli “inciuciari” di professione ma occorreva che gli italiani lo votassero almeno al 43%. L’aver raggiunto, invece, il 25% è stata una “disgrazia” per Grillo perché al buon risultato in termini assoluti vi corrispondeva l’impossibilità d’essere un protagonista della storia politica italiana. Ora sono consapevole che se la prossima risposta elettorale ruoterà intorno al 20-25% e persino al 35% il movimento potrà solo vivacchiare e finire nel vortice di quelle cadute d’immagine decisamente irreversibile. Perché sarebbe due volte beffeggiato con questa nuova legge elettorale che favorisce le coalizioni. Ma per uscire da questa spirale perversa occorre, a mio avviso, fare un altro avanzamento. Sta bene la rete, stanno bene i comizi in piazza, ma starebbero altrettanto bene i rapporti diretti con categorie di cittadini, ad esempio i pensionati. Perché proprio costoro? Per il semplice motivo che sono le persone che più delle altre si vedono per strada, fanno capannello a gruppetti di 3-4, occupano le panchine dei giardini, vanno a fare la spesa e sono diventati, in pratica, il passaparola ideale per un confronto dialettico. E anche perché sono gli interlocutori ideali con i giovani. Li seguono e li aiutano di più dei loro genitori spesso distratti dal lavoro. (Riccardo Alfonso)

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M5S e le sue due anime

Posted by fidest press agency su domenica, 8 ottobre 2017

grillo1In questi giorni si stanno intensificando gli inviti al movimento perché assecondi la formazione del prossimo governo alleandosi con gli altri partiti considerato che con l’attuale legge elettorale nessun partito è in grado di assicurare una maggioranza certa. Il dibattito pare abbia coinvolto anche gli iscritti e i simpatizzanti e per quello che ci è dato di sapere attraverso una serie di e-mail inviate sul blog di Grillo. Credo, a questo riguardo, sia importante una precisazione. Grillo non è un fanatico moralista che vuole disfarsi dei signori della politica che da anni immemorabili si sono crogiolati con i loro inciuci. Ne avrebbe buon diritto, ovviamente. Il suo obiettivo è di mettere gli elettori italiani davanti alle loro responsabilità. Se ancora si vota Forza Italia di Berlusconi e il Pd di Renzi questo significa che l’animo conciliante degli italiani si traduce in una forma di masochismo poiché finiamo di farci male da soli. Occorre che il sistema imploda ed evidenzi le rispettive responsabilità e si faccia piazza pulita di un sistema partitico, padronale o delle primarie che sia, che è andato in corto circuito ma stranamente a dirsi è proprio il popolo degli elettori a non accorgersene. D’altra parte non giriamoci tanto intorno. Pd e Forza Italia si sarebbero di certo messi d’accordo se non ci fosse stata nel mezzo la forza elettorale indicativa del M5S. D’altra parte è poco credibile l’appello di fare il governo in fretta perché la casa brucia come se non lo sapessero da almeno dieci anni a questa parte. E quelli che avrebbero dovuto cambiare le cose dov’erano? A cercare oggi, come in passato, ancora una volta di spartirsi le poltrone. (Riccardo Alfonso)

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Nasce Democrazia popolare

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 agosto 2017

webE’ un movimento virtuale. Vuol dire, semplicemente, che si esprime solo attraverso le pagine del web. Non è e non vuol essere un partito ma ambisce essere uno spunto di riflessione politica necessaria e importante in quanto si può parlare male della politica, e dei suoi esponenti quanto si vuole, ma alla prova dei fatti è sempre con la politica che dobbiamo interfacciarci per la guida della nostra società e per comporre i dissidi interni tra classi e interessi corporativi.
Sono coloro che si rendono consapevoli dei cambiamenti in atto che non solo si riflettono in Italia ma in tutte le parti del mondo.
Sono consapevoli che è stata troppo a lungo coltivata l’idea dell’avere smarrendo quella dell’essere, ovvero la necessità di cogliere questa percezione intellettiva per dare valore e ruolo alle cose, per quelle che sono e non per quelle caduche.
Sono consapevoli che il loro operare non indulge all’idea delle cose ma privilegia l’idea  della persona e postula l’esigenza di una società che possa essere al tempo stesso laica e confessionale poiché è comune il fine: “volere e amare l’essere ovunque lo si conosca secondo l’ordine che esso presenta all’intelligenza.”
Questo significa che si possono fissare i termini di un programma elettorale ragionando su due diritti: quello alla vita e quello a vivere. L’uno non può prescindere dall’altro. Che senso ha procreare se non si garantisce alla vita di vivere affrancandosi dal peso del disagio esistenziale?
Vuol dire, in altre parole, che esiste un diritto alla salute, all’istruzione, al lavoro, alla sicurezza, all’accesso alle fonti di sostentamento, ad avere un tetto sicuro, una vecchiaia serena. Se queste sono le priorità, e devono esserlo, tutto il resto è relativo, possibile ma non necessario.
E’ un percorso  che conduce all’uomo, al suo essere. (Riccardo Alfonso direttore del centro studi politici e sociali della Fidest)

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E anche sugli F35 aveva ragione il MoVimento 5 Stelle

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 agosto 2017

di battistadi Alessandro Di Battista. La Corte dei Conti ha certificato quel che il MoVimento 5 Stelle dice da 4 anni. Ovvero che il programma F35 (i cacciabombardieri) è un programma fallimentare. Io ne parlai in aula alla Camera nel 2013. In pratica i posti di lavoro creati da questo programma sono pochissimi e i costi (per noi cittadini) sono raddoppiati. Chi ci ha fatto entrare in questo programma dovrebbe essere preso a calci. È sempre la stessa storia. Ci fanno entrare in progetti fallimentari (TAV, TAP, guerra in Afghanistan, programma F35), poi ci dicono che si sono sbagliati ma è tardi per uscire perché i costi sarebbero esagerati. Sono vili traditori della Patria, sono i cosiddetti esperti che danno degli inesperti ai portavoce 5 Stelle. Aprite gli occhi in tempo! (fonte blog cinque stelle)

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Movimento 5 Stelle molto nervoso su Roma

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 agosto 2017

aula senatoNell’Aula del Senato durante l’intervento del presidente Zanda i grillini hanno dato l’ennesima prova di nervosismo. Il Pd non fa in tempo a pronunciare la parola ‘Roma’ che i parlamentari del Movimento 5 Stelle fanno le barricate. La verità è che il dossier Campidoglio è una spina nel fianco per loro, la prima vera prova di governo a livello amministrativo che è stato un autentico flop. E’ sotto gli occhi di tutti il fallimento dell’esperienza della Raggi e soprattutto non serve ricordarlo ai romani, che sono i primi a farne le spese. Consiglierei ai colleghi grillini meno demagogia e populismo, per impiegare meglio tempo e forze nella gestione della nostra città”. Lo afferma in una nota il senatore del Pd Raffaele Ranucci.

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Domenica a Roma le AngelOlimpiadi, con i volontari di Angeli per un giorno

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 maggio 2017

angeli per un giornoDomenica 21 maggio 2017 i volontari e gli amici di Angeli per un giorno, attività del Movimento Regnum Christi sostenuta dall’Università Europea di Roma, organizzano le AngelOlimpiadi. Sarà una giornata di sport e solidarietà dedicata a bambini in situazioni di difficoltà, ospiti di case famiglia e d’accoglienza.Si terrà a Montespaccato, nel campo del Virtus Boccea dove si allena solitamente la squadra di calcio dell’Università Europea di Roma. I bambini arriveranno alle 10.00. Le squadre saranno organizzate per colori e bandiere.Dopo alcuni giochi liberi, alle 12.00 si terrà la Santa Messa, presieduta dal Vescovo Mons. Josef Clemens. Seguirà il pranzo.Nel pomeriggio si svolgeranno le AngelOlimpiadi, con giochi, gare, sorprese e regali.A ogni bambino verrà consegnata una maglietta e una medaglia ricordo.Tutta la giornata si svolgerà all’aperto, in un contesto di sole, spazi verdi e natura. Si concluderà con una merenda.Gli angeli volontari sono principalmente amici e studenti dell’Università Europea di Roma, formati e accompagnati dai membri del Regnum Christi. Già da molti anni, grazie ad Angeli per un giorno, regalano momenti di allegria a questi bimbi, organizzando pomeriggi di giochi e di sport.
Molti di questi volontari non si limitano ad essere “Angeli per un giorno”, ma portano avanti il loro impegno in modo continuativo. Chi lo desidera, infatti, può prolungare la propria collaborazione con le case famiglia, scegliendo liberamente quanto tempo dedicare ai bambini.

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Gianluigi Toccafondo: L’immagine in movimento

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 marzo 2017

Gianluigi ToccafondoGianluigi Toccafondo2Modena Galleria Civica Palazzina dei Giardini, 8 aprile – 20 agosto 2017 si inaugura l’8 aprile alle ore 18.00 alla Palazzina dei Giardini della Galleria Civica di Modena la mostra personale L’immagine in movimento di Gianluigi Toccafondo. Nelle cinque sale dell’antica serra ducale saranno allestite oltre 1000 opere che ripercorrono in particolare l’attività artistica legata alla produzione di animazioni dell’artista sammarinese, dal 1989 al 2017. In mostra, diverse serie di disegni, la maggior parte dei quali utilizzati per la realizzazione delle sequenze animate, ma anche cortometraggi (tra cui il celebre Pinocchio del 1999), sigle (concepite per i programmi televisivi della Rai e per importanti manifestazioni quali la Mostra d’arte cinematografica della Biennale di Venezia), pubblicità (tra cui quelle ideate per Levi’s Jeans e Sambuca Molinari) e video-clip.Sarà presentata inoltre una nuova opera, la sequenza di disegni realizzati per illustrare il racconto inedito di Ugo Cornia dal titolo Favola del gattino che voleva diventare il gatto con gli stivali, che sarà oggetto di un libro d’artista pubblicato in occasione della mostra.
Organizzazione e produzione Galleria Civica di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Orari mercoledì-venerdì 10.30-13.00 e 16.00-19.30; sabato, domenica e festivi 10.30-19.30. Lunedì e martedì chiuso. Orari estivi a partire dal 22 giugno: giovedì-domenica 19.00-23.00, ingresso gratuito (foto: Gianluigi Toccafondo)

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Il caso “emblematico” del presidente della regione Toscana

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 marzo 2017

enrico-rossi“Il Presidente della Regione Enrico Rossi, che ha fondato nei giorni scorsi un nuovo partito, è rimasto iscritto nell’assemblea consiliare al gruppo del Partito democratico. Forse non ha trovato un solo uomo o una sola donna che aderisse al suo nuovo movimento e contribuisse al numero minimo di due consiglieri per formare un nuovo gruppo”. E’ quanto afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Toscana Giovanni Donzelli che oggi, in apertura della prima seduta del Consiglio regionale dopo la fondazione del Movimento Democratici e Progressisti, ha posto in aula la questione della collocazione di Rossi all’interno dell’assemblea.”La Toscana – sottolinea Donzelli – si trova oggi nella grottesca situazione di avere un Presidente che non solo non fa più parte del partito di maggioranza assoluta, ma è completamente isolato. Rossi e i suoi lasciano così la Regione allo sbando: il Pd e i suoi satelliti o presunti tali tralasciano il governo della Toscana e dei suoi cittadini per le giravolte politiche e personalistiche della sinistra impegnata in scissioni e battaglie congressuali. La verità è che Rossi, come molti dei suoi compagni e amici di partito, stanno cercando di assicurarsi il proprio futuro personale in barba ai bisogni dei cittadini – conclude Donzelli – l’opposizione che Fratelli d’Italia rappresenta chiede chiarezza su quali siano le reali intenzioni della maggioranza e si batterà per mandare a casa al più presto chi nega ai cittadini toscani un governo serio e credibile”.

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Il movimento five festival a Pescara

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 settembre 2016

pescaraPescara di Enrica Sabatini, MoVimento 5 Stelle. Il 16 17 e 18 settembre 2016 si terrà a Pescara la seconda edizione del MOVIMENTO FIVE FESTIVAL, una tre giorni all’insegna del confronto, della creatività, dell’informazione e della formazione. Le attività inizieranno alle ore 17:30 e saranno disponibili punti ristoro per trascorrere una serata insieme. Gli aggiornamenti e i dettagli delle attività su movimento5stellepescara.it o all’interno dell’evento facebook.
Dopo il successo dello scorso anno, tante le novità e tanti gli ospiti cha andranno ad arricchire il Festival organizzato dal gruppo M5S di Pescara al quale parteciperanno, accanto ai portavoce abruzzesi, anche i parlamentari Luigi di Maio, Giulia Sarti, Alberto Airola e Nicola Morra e che saranno chiamati a rispondere alle domande dei cittadini su svariati temi: dal Referendum costituzionale alle proposte contro la corruzione, dal Microcredito al Reddito di cittadinanza, e molto altro.
Il nome dell’evento nasce dall’acronimo F.I.V.E ossia Fatti, Idee, Volontà ed Evoluzione e lo spazio scelto per il Festival, la splendida cornice di un Parco cittadino, sarà suddiviso in quattro aree cromatiche, che andranno ad ospitare e contraddistinguere le tantissime attività in programma: laboratori “perform-attivi” dedicati ai bambini, scrittura creativa per adulti, corsi educativi con gli animali d’affezione, laboratori per l’artigianato locale e per il riciclo creativo, stand dedicati alla decrescita felice e all’utilizzo della canapa per prodotti ed oggetti. E poi ancora, spazi dedicati ai nuovi makers e alla stampa 3D, all’energie rinnovabili, al microcredito attivato grazie al taglio degli stipendi dei portavoce nelle istituzioni, al progetto Rousseau e a molto altro. Una novità di quest’anno, tre FIVELab, laboratori riservati al dibattito su tre importanti temi quali l’ambiente, le nuove tecnologie e l’urbanistica. Porteremo avanti un laboratorio di partecipazione popolare attraverso cui i cittadini potranno immaginare e “ridisegnare” un’area centrale della nostra città fino a costruire con le proprie mani un plastico in grado di riprodurre l’idea di città emersa nel percorso partecipativo. All’interno del FIVELab dedicato alla tecnologia e all’OpenGovernment, invece, ci confronteremo sul tema della Rete come opportunità per la democrazia diretta, per la trasparenza delle istituzioni e per il lavoro, scoprendo insieme le nuove professioni digitali. Una giornata sarà dedicata, inoltre, ad un percorso che dai monti alla costa ci porterà a conoscere la più grande delle nostre risorse: l’acqua.
Sarà un’occasione per stare insieme, per ascoltare la città e le sue esigenze, per condividere idee, per valutare proposte e per raccontare i risultati portati a termine in Comune, in Regione ed in Parlamento. Dietro a questo evento c’è la passione e la dedizione dei tanti attivisti che ogni giorno alimentano lo spirito del Movimento 5 stelle e che parteciperanno, insieme ai portavoce eletti, alle iniziative in programma. Fino a che saremo comunità, saremo forti.

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Il “Secondo movimento” di Motus debutta a “Sovicille d’Estate”

Posted by fidest press agency su domenica, 7 agosto 2016

motusChiostro della Pieve di Ponte allo Spino. Il 13 Agosto alle ore 21,30, la danza e la musica dal vivo si uniranno per accendere la magia nel suggestivo scenario del Chiostro della Pieve di Ponte allo Spino.La serata, organizzata dal Comune di Sovicille in collaborazione con la Compagnia MOTUS, è inserita nella rassegna “Sovicille d’Estate”. Un cartellone ricco e variegato, che comprende concerti, spettacoli di teatro e danza realizzati in luoghi di ineguagliabile bellezza come il Chiostro di Torri, la Pieve del Ponte allo Spino, Montestigliano e il Castello di Montarrenti. Proprio MOTUS, insieme alla danzatrice e coreografa russa Tanya Khabarova, ha inaugurato la rassegna il 5 Luglio al Castello di Montarrenti, con un evento di danza internazionale.
Questa volta la Compagnia senese presenta al pubblico un evento internazionale di danza e musica dal vivo, con il debutto di “SECONDO MOVIMENTO”, work-in-progress nato dalla collaborazione con i musicisti Roberto Nannetti, chitarrista, compositore, arrangiatore e docente di Jazz, e Renata Lacko, violinista proveniente dalla scuola ungherese. Un lavoro caratterizzato dall’approccio multidisciplinare caro alla Compagnia MOTUS, dedicato agli amanti dell’arte in tutte le sue forme, contaminato e poetico, intimo e ironico allo stesso tempo. Un percorso che i due musicisti e la Compagnia MOTUS portano avanti assieme da alcuni mesi e con il quale il pubblico è potuto entrare in contatto già all’inizio della primavera con la prima tappa del progetto dal titolo “PRIMO MOVIMENTO”. In questo “SECONDO MOVIMENTO” il progetto si evolve e perfeziona col risultato di produrre una suggestione sito specifica al chiostro di Ponte allo Spino nella quale la musica traccerà il solco della narrazione ispirandosi a temi etnici che richiamano i paesi dell’est, i Balcani e la Turchia. I gesti significanti dei danzatori Veronica Abate, Martina Agricoli, Andrè Alma, Maurizio Cannalire, Simona Gori, tradurranno le note in emozioni con riferimenti all’arte e alla cultura suggeriti dal fascino del luogo.
La serata è ad ingresso libero. (foto: motus)

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Movimento cinque stelle: Non si fa anticorruzione con la propaganda

Posted by fidest press agency su domenica, 31 luglio 2016

regione lombardia“Scandalo dentiere, rimborsi pazzi, assessori inquisiti ed ex assessori arrestati, l’anticorruzione di Maroni è una sòla. Arac, l’autority anticorruzione strombazzata dal Presidente è stata “candeggiata” per evitare l’incostituzionalità: non sarà un’autority ma un’agenzia, non avrà autonomia, non assicurerà azioni di contrasto alla corruzione ma, è scritto nella legge, avrà solo il compito di contribuire ad assicurarle. L’Arac non avrà poteri, ma solo funzioni. Tra queste, la diffida agli enti, il cavallo di battaglia di Maroni, è stata cancellata. Risultato: un ente assolutamente inutile che avrà a disposizione un milione di euro, che poteva essere destinato all’attività di anticorruzione regionale. Tutte le competenze dell’ente millantato da Maroni esistono già nella legislazione nazionale o regionale. Lo ribadiamo: non si fa anticorruzione con la propaganda e istituendo un ente vuoto ma andava finanziato il Comitato di trasparenza degli appalti e, come abbiamo chiesto e ottenuto con un ordine del giorno all’assestamento del bilancio, reso più forte il Comitato scientifico antimafia regionale.L’anticorruzione nella sanità lombarda resta una pantomima: molte AST e ASST non si sono ancora dotate di piani e responsabili anticorruzione. Alcuni enti regionali copiano e incollano i piani e li piazzano sui loro siti. E questo è tutto. Il dilagare dell’illegalità nella macchina amministrativa lombarda merita ben più di ARAC. Certo, senza nessuna volontà politica non si aprono come scatolette di tonno le stanze dei bottoni. L’esempio che può fare la politica è quello di allontanare chi è sotto processo dai propri partiti”, così Silvana Carcano, consigliere regionale del M5S Lombardia, nel corso della discussione delle legge sulle Nome sulle procedure della programmazione in Consiglio regionale oggi che introduce modifiche a ARAC.

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Mostra: “Cachemire, il segno in movimento”

Posted by fidest press agency su sabato, 23 luglio 2016

Cachemire

Cachemire1

Cernobbio. Fino al 18 settembre 2016 Villa Sucota, Como – Villa Bernasconi, Cernobbio. Apertura: da lunedì a venerdì: 14-18. Sabato e domenica: 10-19 Aperture speciali e visite guidate su prenotazione. Biglietti: Intero: € 8 – Ridotto: € 5 (fino a 25 anni, oltre i 65 e per convenzionati) – Gratuito: fino a 12 anni. E’ aperta la mostra “Cachemire, il segno in movimento”, organizzata dalla Fondazione Antonio Ratti (FAR) e dal Comune di Cernobbio e curata da Margherita Rosina e Francina Chiara, che nelle due sedi di Villa Sucota a Como e di Villa Bernasconi a Cernobbio.
Una goccia dalla punta ricurva declinata in innumerevoli varianti, un disegno seducente di origini antichissime che richiama immaginari esotici, mondi lontani e non solo: tutto questo è il boteh/cachemire (o paisley), uno dei motivi decorativi che hanno attraversato la storia del tessuto e della moda mantenendo inalterato il proprio fascino.
Attraverso i circa 150 pezzi esposti – tra tessuti, scialli, abiti, accessori e cravatteria – la mostra guida il visitatore in un percorso alla scoperta dell’evoluzione e interpretazione del motivo in epoche e Paesi diversi.Sono in mostra scialli indiani ed europei della collezione di Antonio Ratti, una selezione di abiti che spazia dalla metà dell’Ottocento al contemporaneo. Tra i pezzi storici, di particolare interesse un mantello da sera ricamato di Drecoll del 1907, un caraco di velluto medio-orientale della fine del XIX secolo e una vestaglia kimono conservata nel guardaroba di Gabriele D’Annunzio al Vittoriale; tra i pezzi contemporanei un abito di Valentino Boutique indossato da Patty Pravo per un servizio su Vogue, uno chemisier in pizzo bianco di Daniel Hetcher, e, tra gli altri, capi di Mila Schön, Lancetti e Gianfranco Ferré Haute Couture. (foto: Cachemire)

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Casaleggio: Un innovatore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 aprile 2016

casaleggio-beppe-grilloAbbiamo riportato i primi comunicati che sono pervenuti in redazione in seguito alla dipartita di Casaleggio. Uno degli ultimi messaggi che abbiamo visionato, in ordine di tempo, mentre per gli altri abbiamo già provveduto al loro lancio, è di Fabio Rampelli che scrive: “La scomparsa del co-fondatore del Movimento 5 Stelle ci addolora profondamente. Al di là delle differenze politiche, Casaleggio è stato un innovatore che ha rivoluzionato i codici della politica e il rapporto con i cittadini. Il gruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale si stringe attorno alla famiglia, agli eletti del Movimento e ai simpatizzanti per la grave perdita”.
Ciò che abbiamo notato in tutti i commenti è stato il modo di associare l’opera di Casaleggio con la sua iniziativa politica considerata “innovativa e rivoluzionaria” nei confronti di un modo di fare politica reputato obsoleto ai più. Ciò che ci rammarica maggiormente è il fatto che solo una parte, purtroppo non maggioritaria, degli italiani ha compreso il valore e la portata del suo scendere nell’agone politico, la sua passione e il suo altruismo per una causa ritenuta giusta e per la quale ha inteso impegnarsi con determinazione.
Per l’on.le Binetti ha avuto anche il merito di portare in Parlamento dei giovani entusiasti e volenterosi e noi aggiungiamo che hanno saputo rinverdire le stantie visioni di una politica fin troppo compromessa con la parte più deteriore del Paese. Vorremmo, di là dello stesso Casaleggio, che gli italiani si rendessero consapevoli che è stata loro offerta una preziosa opportunità per ridare dignità alla politica e nuova linfa al paese sapendo mettere da parte gli sbruffoni e i nulla facenti di turno o i parolai e portare avanti non tanto e non solo i giovani, anafraficamente parlando, ma quelle generazioni trasversali che hanno fondato un presente per il loro futuro con onestà d’intenti e generosa dedizione al bene comune. E se oggi l’erede di Casaleggio è “Cinque stelle” non lasciamoci sfuggire questa ghiotta occasione. (Dalla redazione Fidest)

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Unioni civili: Il movimento pro si mobilita

Posted by fidest press agency su martedì, 23 febbraio 2016

aula senatoSul tema voto di fiducia il movimento lgbti italiano ribadisce il proprio dissenso, difendendo la linea parlamentare della legge sulle unioni civili. Le Associazioni lgbt hanno pertanto chiesto un incontro con il direttorio M5S che potrebbe avvenire già nella mattinata di domani. Anche SEL si è resa disponibile ad incontrare nelle prossime ore le Associazioni. Accordo di governo con mediazioni al ribasso e fiducia equivalgono a svuotamento della legge e quindi diciamo chiaramente no! Chiediamo alle forze politiche di mantenere gli impegni presi con gli elettori e con le persone LGBTI e di trovare le strade regolamentari per farlo. Se necessario tornare al voto degli emendamenti in aula del Senato subito! Qui le forze politiche ed i singoli senatori e senatrici si assumeranno la propria responsabilità. Non servono i proclami e giocare ad un ignobile scaricabarile; ognuno lavori per il risultato senza alibi. Avremo buona memoria. Facciamo appello perché Pd M5S e Sel si incontrino nelle prossime ore per trovare un accordo politico che escluda il voto di fiducia. L’attuale legge è già una MEDIAZIONE e non sono accettabili altre mediazioni al ribasso, a partire dalla cancellazione della stepchild adoption, per questo saremo davanti al senato dal 24 febbraio alla ripresa dei lavori d’aula e confermiamo la manifestazione del 5 marzo a Roma invitando tutte le persone che hanno a cuore i diritti umani a partecipare e la società civile a mobilitarsi in queste ore.

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Le ragioni che determinano il movimento dei siriani in Europa

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2015

attacchi chimici sirianiAnche se più di 4milioni di rifugiati siriani si trovano nei paesi limitrofi alla Siria, in questi ultimi mesi si è verificato un aumento del numero dei siriani che cercano rifugio più lontano, tanto che ci sono state quasi 429mila richieste di asilo da parte di siriani in Europa dal 2011. Sulla base di continue operazioni di monitoraggio e valutazione, di sondaggi, focus group, e grazie all’interazione quotidiana con i rifugiati in Giordania, Libano, Egitto e Iraq, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha individuato sette fattori principali che potrebbero spiegare lo spostamento di questa popolazione. Le informazioni qui raccolte sono relative principalmente ai siriani che vivono come rifugiati nella regione, piuttosto che alle persone che si spostano direttamente dalla Siria per altre destinazioni più lontane. (Si veda la nota informativa dell’UNHCR dell’8 settembre 2015 sui fattori che spingono a lasciare la Siria).
Con l’ingresso nel quinto anno della crisi siriana e nessun indizio di soluzione in vista, molti rifugiati stanno perdendo la speranza di poter tornare a casa. Le preoccupazioni per l’incertezza sul futuro sono aggravate dalle condizioni di grave deprivazione, che alimentano il senso di angoscia e disperazione.
Il costo della vita in Libano rappresenta un altro fattore che viene preso in considerazione dai rifugiati nella decisione se rimanere o lasciare il paese. In Egitto, i rifugiati affermano che è sempre più difficile pagare l’affitto, gestire gli alti livelli di indebitamento e, nel contempo, poter soddisfare i loro bisogni primari. In Giordania, l’incapacità di provvedere alla propria famiglia è la ragione più comunemente citata dalle persone che conoscevano qualcuno che ha deciso di partire.L’accesso limitato all’occupazione legale, dopo quattro anni di esilio è, a sua volta, uno dei fattori determinanti che viene riportato dai rifugiati. In molti casi i risparmi si sono ormai esauriti, i beni di valore sono stati svenduti e molti rifugiati in tutta la regione vivono in condizioni di grave deprivazione: fanno fatica a pagare l’affitto, mantenere le proprie famiglie e riuscire a coprire i bisogni di base.
Senza possibilità di lavorare, molti rifugiati lottano per guadagnarsi da vivere. La mancanza di opportunità di sostentamento o di accesso al mercato del lavoro formale è uno dei problema piu’ citato dai rifugiati in Libano, Egitto e Giordania. I rifugiati siriani in Iraq dicono che l’elevato numero di sfollati interni porta ad una situazione di maggiore concorrenza per i posti di lavoro nella regione del Kurdistan. Nel contempo, il lavoro nei cantieri edili della regione si è praticamente esaurito a causa del calo del prezzo del petrolio.
La mancanza di accesso al lavoro legale spinge i rifugiati, disperati per il tentativo di provvedere a se stessi, a ricorrere al lavoro informale – rischiando sfruttamento, condizioni di lavoro non sicure o il trattenimento di parte del salario pattuito da parte di datori di lavoro senza scrupoli. Se sorpresi a lavorare illegalmente, inoltre, i rifugiati rishciano di subire sanzioni. In Giordania, per esempio, vengono rimandati in un campo profughi. In base alle nuove normative in Libano, i rifugiati devono sottoscrivere il proprio impegno a non lavorare nel momento in cui devono rinnovare il loro permesso di soggiorno.
I programmi di aiuto per i rifugiati e le comunità ospitanti della regione risentono fortemente della cronica carenza di fondi. L’attuale piano inter-agenzie per la crisi siriana (Syrian regional refugee and resilience plan, 3RP) per il 2015 è finanziato solo per il 41%, il che ha comportato tagli agli aiuti alimentari per migliaia di rifugiati, e anche coloro che li ricevono devono sopravvivere con 0,45-0,50 dollari americani al giorno. Molti rifugiati in Giordania hanno riferito all’UNHCR che i tagli agli aiuti alimentari del PAM sono stati l’ultima goccia che li ha spinti a decidere di lasciare il paese. Sono decine di migliaia le persone che non hanno piu’ potuto beneficiare di forme di assistenza materiale e sono sempre piu’ sprofondate nell’indebitamento. Di conseguenza le persone sono costrette a ricorrere a strategie negative pur di sopravvivere – compreso l’accattonaggio, il lavoro minorile, e un maggiore ricorso al debito. La contrazione degli aiuti umanitari è stata citata dai rifugiati in Iraq, Giordania, Libano ed Egitto come fonte di disperazione e un elemento che li spinge a trasferirsi altrove.In Giordania, i finanziamenti inadeguati hanno fatto sì che i rifugiati abbiano perso l’accesso gratuito all’assistenza sanitaria. Come risultato, il 58,3% degli adulti con patologie croniche deve fare a meno dei servizi sanitari, rispetto al 23% nel 2014. Anche l’accesso all’assistenza sanitaria curativa e preventiva ha subito un forte ridimensionamento.
In Libano, le nuove regole nei confronti dei rifugiati siriani hanno reso più difficile l’accesso all’asilo e hanno spinto un numero crescente di siriani a transitare attraverso il Libano per raggiungere la Turchia. I rifugiati già presenti nel paese devono pagare 200 dollari americani all’anno per rinnovare il loro soggiorno. Sono obbligati a firmare un impegno a non lavorare e a presentare un contratto di locazione certificato. A causa della scadenza dei visti di residenza, molti rifugiati hanno paura di essere arrestati o detenuti e si sentono vulnerabili.In Giordania, suscita una certa preoccupazione l’iniziativa, lanciata dalle autorità nel mese di febbraio, di verificare che tutti i siriani residenti al di fuori dei campi abbiano un nuovo documento di identità per accedere ai servizi. In questo contesto, il costo per l’ottenimento di un certificato sanitario (30 dinari giordani, pari a 42 dollari americani per coloro che hanno superato i 12 anni di età) può essere proibitivo.
Le limitate opportunità di istruzione sono state citate come un problema per i rifugiati in Giordania, Egitto, Libano e Iraq. L’istruzione è molto apprezzata dai siriani, che in patria prima della guerra hanno goduto di un’istruzione gratuita e obbligatoria. Il peggioramento delle condizioni di vita dei rifugiati in esilio sta avendo un impatto devastante sulla formazione delle persone. In Giordania, circa il 20% dei bambini stanno abbandonando la scuola per lavorare e in alcuni casi le ragazze sono costrette a sposarsi precocemente. Circa 90mila siriani in età scolare non ricevono un’istruzione formale, 30mila accedono a forme di educazione informale e i restanti non accedono a nessuna istruzione.In Libano, dove l’istruzione è libera per i siriani in un sistema a due turni, molti bambini non sempre riescono a frequentare la scuola perché trovano che il nuovo curriculum sia troppo difficile o perche’ la scuola sottrae loro tempo prezioso per lavorare e contribuire al mantenimento della famiglia. Anche se il Ministero della Pubblica Istruzione ha aumentato del 100% il numero di posti per i bambini siriani (ovvero 200mila nell’anno scolastico 2015/2016), altri 200mila bambini siriani rimarranno quest’anno fuori dalla scuola.In tutta la regione, i giovani siriani non hanno accesso all’istruzione superiore e perdono la speranza per il loro futuro.

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Traumi al polso: i segnali da non trascurare

Posted by fidest press agency su martedì, 19 maggio 2015

traumi polsoA volte basta una caduta in bici, o a piedi, mentre si va a fare la spesa. La mano, appoggiata a terra per parare l’urto, mal sopporta il peso del corpo e il polso ne paga le conseguenze. Sono tante le donne, soprattutto dopo la menopausa (periodo in cui le ossa sono più fragili e a rischio osteoporosi) a fratturarsi questa regione del corpo in seguito a una banale caduta. “Per questo è meglio sempre farsi visitare al pronto soccorso non appena si manifestano gonfiore o dolore – spiega la dottoressa Simona Odella, medico specializzato in chirurgia della mano e del polso dell’Istituto Ortopedico Gaetano Pini -. Anche se si muove, il polso potrebbe essere rotto, quindi è necessario non trascurare alcuni sintomi. Tra questi si può manifestare una irregolarità irregolarità del profilo del polso dovuta alla frattura del radio, accentuata dal gonfiore, chiamata ‘deformità a dorso di forchetta’”. “Il consiglio non è correre immediatamente al pronto soccorso – aggiunge Odella – . Se capita di farsi male di notte e la vascolarizzazione e la sensibilità sono valide, si può aspettare fino al mattino successivo. Dall’altra parte però, se si aspetta troppo tempo senza farsi visitare, si rischiano limitazioni nel movimento e persistenza del dolore”.In ospedale si procede all’adeguato trattamento, che può essere conservativo (quindi il gesso), oppure chirurgico (intervento al polso).“Dopo aver messo il gesso la mattina successiva è necessario tornare all’ospedale per un controllo del circolo sanguigno. Nel caso in cui si verifichino gonfiori, formicolii o scarsa vascolarizzazione, il gesso viene fissurato per ridurre la pressione e mantenere una buona circolazione” commenta la dottoressa.Dopo l’intervento è fondamentale la rieducazione funzionale con il fisioterapista, dopo un’adeguata visita con il medico fisiatra. A volte però possono subentrare successive complicanze e algodistrofia (molto dolore, gonfiore e arrossamento). “Per questo è sempre necessario seguire il paziente dopo il trauma o l’intervento, al fine di evitare le cosiddette complicanze”, precisa Simona Odella. Questo argomento sarà proprio il tema cardine del convegno “The wrist days – le complicanze dei traumi del polso. Prevenzione e trattamento”, in programma all’Istituto Pini il 21 e 22 maggio. Medici ortopedici, fisiatri e fisioterapisti faranno il punto e si confronteranno sulle tecniche per evitare le complicanze e per trovare linee guida condivise, e con l’obiettivo di riconoscere queste complicazioni a carico del polso in modo tempestivo.

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