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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

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Roma: Roberta Della Casa Presidente del IV municipio è stata sfiduciata

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 maggio 2020

“La notizia della sfiducia alla Presidente del IV municipio Roberta Della Casa pone fine ad una farsa che è durata fin troppo. Da tempo si sarebbe dovuta dimettere per manifesta incapacità, complice anche il suo partito che prima l’ha portata in auge e poi l’ha scaricata. È raro vedere un voto di sfiducia clamorosamente netto” – così Mauro Antonini commenta i 24 voti su 25 del consiglio che hanno portato alla fine del mandato della Presidente 5 stelle Roberta Della Casa. “Non c’è mai limite al peggio -continua Antonini- ma con i 5 stelle ormai siamo abituati a vederne di tutte. Tireranno un sospiro di sollievo i cittadini del IV municipio che la ricorderanno come la ‘mini-sindaca’ che ha favorito le aperture dei centri per immigrati illegali, per le squallide passerelle a Casal Bruciato dove si è schierata con le famiglie rom ignorando le istanze di disagio sociale delle periferie e come colei che, ciliegina sulla torta, impedì l’apertura al pubblico di un consiglio straordinario sulle tensioni nel quartiere Tiburtino III causate da un gruppo di immigrati irregolari. All’epoca fui costretto ad entrare dalla finestra per partecipare – e conclude-, suppongo che adesso non ce ne sarà più bisogno”. (n.r. Non sfugge ai romani, e non solo, che il Movimento 5 Stelle ha un punto dolente nella scelta dei suoi rappresentanti nelle istituzioni. Non sempre, infatti, il nuovo significa cambiamento, ma a volte si trasforma in un arretramento clamoroso con conseguenze traumatiche da parte dell’elettorato. Noi restiamo convinti che oggi, più che in passato, il consenso va ricercato, senza soluzione di continuità, lasciando aperta la porta al dialogo con tutte le forze politiche e la stessa società civile in quanto viviamo in una comunità complessa e dove dobbiamo imparare a gestirla senza chiusure ideologiche o mal indirizzati convincimenti personali.)

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Roma municipio XII: servizi sociali potenziati solo ai rom e agli immigrati

Posted by fidest press agency su martedì, 29 agosto 2017

romEcco le contraddizioni dei grillini alla guida di Roma, mentre a livello centrale hanno creato strutture amministrative e sportelli di assistenza per i Rom e potenziato i servizi per i migranti, a livello territoriale il M5S chiude un servizio essenziale che fornisce assistenza a migliaia di nostri connazionali, in particolare anziani e appartenenti alle fasce più deboli e fragili. Un vero e proprio paradosso. La morte dello stato sociale, così in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, e Giovanni Picone capogruppo Fdi al Municipio XII. Questo accade nel Municipio XII dove a seguito di un curioso tira e molla, che ha visto anche l’addio di ben 2 assessori ai servizi sociali, possiamo considerare definitivamente chiuso, di fatto dal 15 luglio scorso, il Segretariato Sociale e di Prossimità. Nel territorio di Roma Ovest sparisce quindi la porta di accesso ai servizi sociali, così come l’assistenza leggera e l’unità di strada. La sciatteria amministrativa della Giunta Crescimanno invece che rimodulare i servizi come promesso in campagna elettorale li sta chiudendo, dimostrandosi ogni giorno che passa incapace di governare questo territorio.
D’altronde sta seguendo la linea della Sindaca Raggi, che in piena continuità con quanto già visto sotto l’Amministrazione Marino, continua a destinare gran parte dei fondi sul sociale tra Rom e migranti, dimenticandosi degli italiani.

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Le forze dell’ordine sono intervenute per sgomberare la sede Municipio VII

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 luglio 2017

energiaRoma. E’ stata occupata da un centinaio di persone residenti in un palazzo di via Quintavalle, da ieri senza utenze elettriche. Si tratta di un edificio di proprietà di un privato, sottoposto a sequestro giudiziario e occupato abusivamente da circa 100 famiglie, rispetto al quale né il Comune né il Municipio hanno la possibilità di intervenire. È stata invece richiesta l’attivazione dei servizi sociali per dare assistenza ai quei nuclei familiari con soggetti in condizioni di fragilità (disabili, minorenni, anziani).Nella sede del Municipio erano presenti la presidente Monica Lozzi e l’assessore al Bilancio e Patrimonio di Roma Capitale, Andrea Mazzillo, che hanno avviato un dialogo con i manifestanti e hanno contattato la proprietà dello stabile, in continuo contatto con la Prefettura e i responsabili delle forze dell’ordine. Dialogo che non ha avuto alcun esito positivo per il rifiuto degli occupanti di lasciare la sede municipale, se non in presenza di un impossibile ripristino delle utenze che non sono gestite dal Campidoglio o dalle sue strutture territoriali.“L’amministrazione capitolina non può essere caricata di responsabilità che non le competono – affermano l’assessore Mazzillo e la presidente Lozzi – perché derivanti da problemi decennali mai affrontati. Il Governo e le altre istituzioni competenti sono state indifferenti di fronte a una situazione che a Roma è degenerata: la mancanza di investimenti e di pianificazione sulle politiche abitative ha prodotto centinaia di occupazioni abusive di immobili pubblici e privati. Questi ultimi si attivano per rientrare in possesso delle loro proprietà e il Comune è chiamato a dare risposte. Lo stiamo facendo tutelando le fragilità ed elaborando le linee guida per un Piano di azione sul disagio abitativo, che si baserà anche su un censimento delle occupazioni svolto dagli stessi Municipi”.“In ogni caso – aggiungono Mazzillo e Lozzi – sono inaccettabili forme di protesta come quella a cui abbiamo assistito oggi: l’occupazione violenta di una sede istituzionale da parte di centinaia di persone che hanno sporcato e danneggiato i locali. Inizialmente abbiamo chiesto alle forze dell’ordine presenti sul posto di non intervenire, per evitare ulteriori tensioni, e abbiamo cercato invano la via del dialogo. Ma nessuno può pensare di agire al di fuori delle regole per sostenere le proprie istanze perché siamo pronti a contrastare ogni forma di prepotenza e illegalità”.

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L’Atac e gli “istigatori”

Posted by fidest press agency su sabato, 26 maggio 2012

ATAC 9239 at Via Torre Argentina in Rome

ATAC 9239 at Via Torre Argentina in Rome (Photo credit: Wikipedia)

“E’ paradossale che l’Atac, dopo essere stata coinvolta in quel fenomeno che rimarrà impresso nella memoria collettiva della città come “parentopoli”, si permetta ora anche di fare la voce grossa presentando un esposto-querela nei confronti di chi invita l’utenza alla disobbedienza civile e minacciando anni di galera, fino a cinque, a chi praticherà tali misure, quali il “salto del tornello” o il mancato pagamento del biglietto. Un goffo tentativo di intimidazione nei confronti di chi a Roma sta organizzando la “resistenza dei cittadini” contro gli abusi di coloro che stanno dilapidando, giorno dopo giorno, il patrimonio pubblico della città. Non è tollerabile che i ceti meno abbienti debbano ancora una volta pagare per le responsabilità di altri in questa città, ad iniziare da quelle politiche della giunta Alemanno e della sua maggioranza di centrodestra. Contro questa ridicola iniziativa, messa in campo dall’Atac di “parentopoli”, siamo tutti pronti a autodenunciarci come istigatori. Peccato, però, che l’iniziativa dell’Atac sia purtroppo “debole” proprio sul piano strettamente tecnico-giuridico, visto che l’articolo 414 del codice penale si applica nei confronti di coloro che istigano al compimento di reati e, fino a prova contraria, il mancato pagamento di un biglietto non può essere assimilato ad un reato penale. L’Atac, invece di fare la voce grossa, dovrebbe ricordarsi di essere una società di diritto privato a capitale pubblico e iniziare a garantire finalmente un servizio pubblico efficiente agli utenti e carichi di lavoro adeguati ai lavoratori, tagliando gli emolumenti agli amministratori e dirigenti della società che assorbono circa 12 milioni all’anno, quasi quanto un bilancio di un Municipio”. E’ quanto dichiara Giovanni Barbera, membro del comitato politico romano del Prc-Federazione della Sinistra e presidente del Consiglio del XVII Municipio.

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