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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

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Libro: Muoversi in città Esperienze e idee per la mobilità nuova in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 26 settembre 2015

atac trasporti romaDi Anna Donati e Francesco Petracchini. Mentre l’irrazionalità della mobilità urbana motorizzata favorisce l’emersione di nuove soluzioni in grado di fornire un servizio migliore, a minor costo, consentendo di decongestionare strade e liberare parcheggi, la rivoluzione digitale propone oggi la diffusione di forme evolute di carsharing e di una molteplicità di soluzioni tese ad ottimizzare l’uso dei veicoli aumentando il numero di passeggeri trasportati e le ore di utilizzo rispetto all’auto tradizionale di proprietà. Come si legge nel libro, “i dati riportati nel compendio statistico sul trasporto in Europa nel 2014, portano ad attribuire all’aviazione civile il 12,6% delle emissioni di gas serra del settore, al trasporto stradale il 71,9%, al trasporto ferroviario lo 0,6% e alla navigazione il 13,9% delle emissioni complessivamente attribuibili ai trasporti.”
E “maggiormente spostato sul trasporto su strada, risulta il peso delle emissioni settoriali registrate in Italia (dato 2012). Nel nostro paese l’aviazione civile contribuisce con il 9,6% alle emissioni di gas climalteranti, il trasporto su strada con l’81%, il trasporto ferroviario con lo 0,04%, la navigazione con l’8,8%.”
Tuttavia, per intervenire in maniera radicale sull’attuale mobilità, occorre una profonda conoscenza dell’evoluzione delle varie forme di trasporto, delle loro criticità, dei possibili varchi e opportunità che si aprono.
Muoversi in città parte dal passato e guarda al presente per ragionare sul futuro.La sinergia di tre rivoluzioni – sharing, connessione e propulsione elettrica – consentirà di ridurre drasticamente il numero di auto; in parallelo anche il trasporto pubblico evolverà fornendo servizi più efficienti e flessibili, consentendo ai cittadini di scegliere di volta in volta la soluzione più interessante.
Anche nel campo della movimentazione delle merci, oggi in Italia dominato dai camion, l’avanzata di soluzioni spinte di “smart manufacturing” e di tecnologie emergenti potrebbe portare a una ricollocazione di alcune imprese ed evitare nel medio lungo periodo la spedizione di prodotti in magazzini in giro per il mondo.Infine, il trasporto urbano delle merci, che oltre a contribuire a emissioni e congestione èresponsabile di un quarto delle emissioni climalteranti nelle città, affrontato con gli ingredienti della regolazione e dell’innovazione tecnologica, tende verso una logistica “smart”.
Nel volume sono analizzate le esperienze più significative degli enti locali, delle aziende del trasporto, delle imprese private del settore, dei progetti europei, delle associazioni che si occupano di mobilità.
Si presentano gli strumenti finanziari utilizzabili e si inquadrano le scelte di trasporto nel contesto delle strategie urbanistiche e della valutazione ambientale dei loro impatti.”Dopo l’entrata in vigore del decreto del Ministero per l’ambiente per la mobilità sostenibile nelle aree urbane (Gazzetta ufficiale n. 179 del 3 agosto 1998) nasce Euromobility, l’associazione dei mobility manager (www.euromobility. org). Secondo il decreto tutte le imprese e gli enti pubblici con più di 300 dipendenti devono dotarsi di un mobility manager aziendale, per governare la domanda di spostamenti casa-lavoro, per promuovere forme di condivisione dell’auto e l’uso del trasporto collettivo.” (Cit.Muoversi in città)
Vengono sottolineati anche i punti critici della mobilità urbana odierna: i mezzi di trasporto collettivo obsoleti, il taglio delle risorse al trasporto pubblico, la carenza di investimenti per le reti tramviarie, metropolitane e ciclabili, l’esigenza di strumenti di governo di area vasta, la necessità di intervenire sulla logistica urbana delle merci, il bisogno di aggiornare il codice della strada da “autocentrico” verso la condivisione dello spazio, dei veicoli e dei servizi. “In Italia vi è una storica scarsa presenza di reti tramviarie, di linee metropolitane, di servizi ferroviari urbani e metropolitani, assenza che alimenta l’uso dell’automobile da parte dei cittadini per i propri spostamenti nelle aree urbane.(…). Dal confronto tra i dati e in relazione alla popolazione emerge un vero e proprio “spread” del trasporto pubblico su ferro in Italia rispetto all’Europa quantificato in un -52% di dotazione di reti metropolitane e un -68% di reti tramviarie.” (Cit. Muoversi in città)
Dalla raccolta e analisi dei dati sulla mobilità ai Piani urbani della mobilità sostenibile, dalla definizione delle linee strategiche per le città metropolitane allo smart ticketing, dall’analisi delle criticità dei pendolari alle azioni per “risparmiare traffico”, dalle innovazioni tecnologiche delle aziende ai processi di partecipazione dal basso.
Questo libro fornisce interessanti idee per affrontare le ambiziose sfide della mobilità urbana del futuro, un testo di riferimento che mancava su un tema così delicato e decisivo come quello dei trasporti. (Collana: Saggistica– Kyoto Books Formato 15×23 296 pagine 24,00 euroIsbn 978-88-6627-176-5)

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Muoversi a Londra

Posted by fidest press agency su domenica, 1 agosto 2010

L’Italo europeo il periodico degli italiani che vivono in Gran Bretagna ha predisposto una scheda informativa per i connazionali in visita a Londra che vi proponiamo. Una volta arrivati a Londra, si rimane sbigottiti dal frenetico via vai della gente.  Persone di diverse etnie, religioni, costumi e da ogni parte del mondo si stringono intorno alla grande Londra, chi per turismo, chi è in cerca di un lavoro, altri per intensificare il loro business e altri ancora per fare esperienza e imparare la lingua. La prima cosa arrivati a Londra bisogna avere una meta e un programma chiaro di cosa fare e dove andare. Per muoversi dentro la grande metropoli bisogna munirsi di cartina e soprattutto della cartina della famosa metropolitana (underground) che la troverete in ogni stazione e underground. Dopo di che dovete acquistare la Oyster card indispensabile per viaggiare dentro Londra o un biglietto London day Travelcard La Travelcard è valida per 1, o 7 giorni e dà accesso illimitato alla metropolitana, agli autobus (compresi quelli notturni) e ai treni londinesi. Londra e’ divisa a zone per l’esattezza 9 ma quelle di vostro interesse si estendono solo a 2 cioè il centro e la zona confinante al centro
People can hire the bikes 24 hours a day from 400 docking stations in nine boroughs and several Royal Parks in central London. The service is available in Camden, Hackney, Lambeth, Islington, Kensington and Chelsea, Southwark, Tower Hamlets, Westminster, City of London and the Royal Parks. The Keys cost £3 then the first 30 minutes are free. It will then cost another £1 for up to an hour, £4 for 90 minutes, £6 for two hours and £50 for 24 hours.
Londra by Airports Aeroporti Londra a Londra ci sono 5 Aeroporti,
Heathrow : Con oltre 170 città servite in tutto il mondo, Heathrow (sigla LHR), è il 3° aeroporto al mondo per numero di passeggeri trasportati.
Stansted : Londra Stansted (STN) è il terzo aeroporto internazionale di Londra.
Gatwick :è il secondo più grande aeroporto del Regno Unito e settimo nel mondo in termini di traffico. Gatwick è situato a circa 45 km a sud dal centro di Londra.
Luton : Dopo Heathrow, Gatwick e Stansted, è il quarto importante aeroporto. Luton è un aeroporto internazionale situato a Luton nel Bedfordshire, circa a 45 km al Nord-ovest di Londra.
London City Airport : E’ un aeroporto piccolo, ma importante per Londra,  situato dentro la citta di Londra. Le rotte sono  brevi per voli in Europa con aerei che portano pochi passeggeri.
Bus treni e taxi:  Una volta arrivati in  uno degli Aeroporti londinesi, non devono spaventare i primi minuti di smarrimento, fa parte del viaggio avere un po’ di panico in una terra straniera, ma niente paura la prima cosa che dovete fare e’ raggiungere una postazione di informazione dove troverete sempre personale qualificato e molto gentile.
Ricordate siete ancora in Aeroporto che spesso si trovano molto lontani dal centro di Londra, quindi dovete prendere un mezzo che vi porti a Londra.
Di solito i più usati sono i Bus e i gli ottimi servizi Taxi.
li potete trovare subito all’uscita dell’aeroporto, e potete acquistare i biglietti on line (prima di partire da casa) o direttamente abbordo del bus con destinazione Londra. Di solito le compagnie piu usate sono : National Express e Terravision Express
National Express A4
Destinazione : Golders Green (Nord Londra) Frequenza : 30 minuti 24 ore no stop
National Express A6
Destinazione: Victoria (centro Londra) Costo biglietto singolo : da 10 /12 Sterline a persona I bus navetta
National Express A9 Destinazione : London Stratford + Trafalgar Square.
A50 Terravision Express Destinazione : Victoria (centro Londra) Frequenza : 30 minuti Costo biglietto singolo : da 8 Sterline a persona
Londra è come un’ enorme luna park, ci sono tutte le attrazioni che voi volete. Pensate a una attrazione e a Londra la troverete, ma non solo, la troverete in scala doppia di come la avete pensata. Musei, teatri, gallerie d’arte, monumenti, piazze, parchi, pub, discoteche, giochi, stranezze e quant’altro fanno da cornice ad una delle più grandi ed emozionanti metropoli del mondo. http://www.italoeuropeo.com

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Muoversi per non ingrassare

Posted by fidest press agency su martedì, 27 luglio 2010

In Italia il problema dell’obesità è cresciuto del 25% negli ultimi 5 anni, con oltre 16 milioni di persone sovrappeso e 5 milioni di obesi, tra cui un bambino su 4 tra i 6 e i 17 anni, solo un esperto su 5 ritiene che gli italiani pratichino sport in maniera adeguata e regolare e dietologi, nutrizionisti e psicologi sostengono che la causa siano i comportamenti e le abitudini scorrette. La sedentarietà, secondo il 69% degli esperti intervistati, è causa di obesità, per il 47% anche dell’aumento di malattie di tipo cardiovascolare, per il 41% il diabete e per il 39% l’ipertensione. I dati sono stati raccolti da uno studio dell’Osservatorio FederSalus (l’associazione che riunisce le principali aziende italiane produttrici di prodotti salutistici), condotto su un pool di esperti tra nutrizionisti, psicologici, dietologi e medici generici. «Abbiamo dato forma a un decalogo – spiega Germano Scarpa, presidente di FederSalus – creato proprio per promuovere l’adozione di un sano stile di vita, attraverso cui guidare gli italiani con consigli, pareri e indicazioni dei migliori esperti dei diversi settori. Oggi è fondamentale, infatti, favorire lo sviluppo di una consapevolezza e di un’assunzione personale di responsabilità nei confronti del proprio benessere». Ecco le dieci regole da seguire: mangiare frutta e verdura; bere acqua, moderare grassi saturi e olio; moderare l’uso di sale; moderare l’uso di zucchero; fare regolare attività fisica; praticare attività sportiva il più spesso possibile; fare almeno 30-60 minuti al giorno di attività fisica di intensità lieve moderata; non fumare; bere alcol in misura moderata. (fonte farmacista33)

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Muoversi sulla neve con attenzione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2010

Muoversi sulla neve con attenzione è l’invito che UNI – Ente Nazionale Italiano di Unificazione – rivolge a tutti gli appassionati della montagna. L’UNI ricorda soprattutto l’importanza del rispetto della segnaletica presente sulle piste: quest’ultima svolge infatti un ruolo fondamentale per garantire la sicurezza sulle nevi, sia per gli sciatori che per i semplici appassionati della montagna.  E’ perciò utile conoscere e rispettare la segnaletica, ricordandosi sempre che la disattenzione o la superficialità possono mettere in serio pericolo le nostre e le altrui vite. Le norme UNI stabiliscono le caratteristiche dei cartelli indicatori, affinché – tramite forme e colori prestabiliti – siano facilmente riconoscibili. I segnali più importanti per prevenire slavine e valanghe sono:  Il rettangolo a quadretti gialli e neri con il cerchio rosso e la scritta nera “Chiuso” (in quattro lingue) è un cartello di informazione e avverte che è vietato il passaggio.  Il cerchio rosso barrato con all’interno lo sciatore tra gli alberi indica che è vietato sciare fuoripista.  Il rettangolo rosso e blu con la mano bianca e la scritta “Stop pericolo di valanghe” indica che non si può procedere oltre perché esiste il rischio concreto che si verifichino  valanghe.  I gestori degli impianti di risalita sono obbligati per legge a installare specifici segnali sulle piste da sci (il cui grado di difficoltà deve inoltre sempre essere segnalato con appositi cartelli rotondi di colore blu, rosso o nero) che indichino, in maniera corretta e visibile, pericoli e divieti. I cartelli – una trentina circa in tutto, destinati all’informazione del pubblico – devono avere forma, dimensioni, altezza dal suolo, colori, segni grafici corrispondenti alle norme UNI proprio per rendere più facile l’apprendimento, la memorizzazione e l’interpretazione delle varie informazioni. I cartelli, a seconda del messaggio, sono suddivisi in segnali di: – pericolo (triangolari con fondo giallo) che indicano ad esempio: strettoia, incrocio, crepaccio, cannone sparaneve, dosso, cunetta, mezzo battipista…  – divieto (rotondi) che indicano ad esempio: il divieto di camminare sulla pista da sci, usare la slitta, usare lo snowboard, sciare nel bosco…  – obbligo (rotondi) che indicano ad esempio: utilizzo del casco per i ragazzi al di sotto di 14 anni….  – informazione (rettangolari/quadrati) che indicano ad esempio: pronto soccorso, pista da snowboard, sentiero invernale, difficoltà della pista…

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Mobilità a Nord Est

Posted by fidest press agency su sabato, 19 settembre 2009

Fiera di Padova dal 19 a lunedì 21 La bici come soluzione ai problemi energetici è tra i temi di attualità di ExpoBici in programma alla. In mostra grandi marchi nazionali e internazionali: 250 espositori tra italiani ed esteri su 20.000 metri quadri e 6.500 metri quadri di area bike test. Tutto il meglio dell’Italian style e non solo: dalle biciclette alle mountain bike, dalle bici da corsa alle BMX e city bike. In mostra anche una vasta area riservata alla componentistica / accessori ( pneumatici, caschi, abbigliamento tecnico, attrezzature, equipaggiamenti ed utensileria speciale). In passerella, dunque, per questa seconda edizione di ExpoBici, una bicicletta in tutte le sue forme. Una bici che diventa sempre di più un mezzo indispensabile per muoversi in città. Infatti secondo una ricerca effettuata da PadovaFiere realizzata su un campione di visitatori provenienti da tutto il Nord Est, in occasione dell’ultima Campionaria, il 32% del campione intervistato dichiara di aver notevolmente aumentato il proprio utilizzo della bicicletta in seguito al caro petrolio, sia in città, per lavoro o commissioni, sia come alternativa per una scampagnata fuori porta.  Si calcola che, per unfutilitaria di piccole dimensioni a benzina, con un percorso medio giornaliero di 15 km (quindi facilmente percorribile anche in bicicletta), l’utilizzo della bicicletta al posto dell’auto porti ad un risparmio mensile di circa 80/90 €!  L’Italia è tra i maggiori produttori di biciclette al mondo, con una produzione che si attesta su 2milioni di pezzi prodotti, e con un settore che, assieme al motociclo, da lavoro a oltre 200.000 addetti. Oltre ad avere dato i natali ad atleti che hanno fatto la storia del ciclismo, il nostro paese si presta sicuramente, sia per il clima che per la conformazione territoriale, a favorire un ampio uso della bicicletta come mezzo di trasporto urbano ed extraurbano.  Che la bicicletta facesse bene alla salute non è certo una novità, come è stato provato dallo studio condotto dal Fadoi (Federazione Associazione Dirigenti Ospedalieri Internisti) in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, che ha dimostrato come un’ora al giorno di bicicletta, a cominciare dai 20/30 anni, riduca addirittura del 50% la probabilità di sviluppare l’osteoporosi in età avanzata. Ma a questo punto si può tranquillamente affermare che la bicicletta fa decisamente bene, oltre che al corpo, anche alle tasche.

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