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Posts Tagged ‘museo’

Il Museo Galileo torna ad essere aperto tutti i giorni

Posted by fidest press agency su domenica, 30 maggio 2021

Firenze tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.00, tranne il martedì, dalle 9.30 alle 13.00.Riprendono anche le numerose attività per il pubblico. Sono in programma visite guidate in italiano e in inglese e visite teatralizzate, come “Galileo e la Piera”, in cui lo scienziato in persona presenta alla sua fantesca gli strumenti scientifici della collezione medicea.Nel mese di giugno sono inoltre previste passeggiate tematiche nelle sale museali, una novità nel ricco catalogo di proposte del Museo Galileo. Gli argomenti delle passeggiate, molte delle quali condotte da operatori in costume d’epoca, spaziano da “Lo spettacolo della scienza”, in cui si rievoca l’atmosfera delle “serate elettriche” del Settecento, alle conoscenze cosmografiche di Dante, alla scienza raccontata da una dama del Seicento, e altro ancora.«Ci avviamo verso un ritorno alla normalità con un rinnovato approccio all’accoglienza dei visitatori, che troveranno nei nostri operatori appassionati e competenti accompagnatori per scoprire le bellezze e le curiosità delle collezioni scientifiche dei Medici e dei Lorena», ha dichiarato Filippo Camerota, vice direttore e responsabile delle collezioni.Le tariffe restano invariate, ma c’è un’importante novità: sarà possibile prenotare e acquistare i biglietti anche online con accesso dal sito http://www.museogalileo.it.La prenotazione non è obbligatoria ma è fortemente consigliata, e può essere effettuata anche telefonicamente al numero 055 2343723.Per gli studiosi e gli studenti di storia della scienza la biblioteca di ricerca del Museo Galileo riprende l’orario completo, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 16.30. Il programma degli eventi e tutte le informazioni utili per la visita sono disponibili su http://www.museogalileo.it.

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Riapre il Museo Ugo Guidi

Posted by fidest press agency su sabato, 29 maggio 2021

Il Museo Ugo Guidi – MUG di Forte dei Marmi realizza il 162mo evento d’arte presentando GREEN FOCUS una mostra di fotografia collettiva che riunisce una selezione degli scatti di fotografia paesaggistica realizzati durante il workshop organizzato a Forte dei Marmi dall’ associazione Alkedo in collaborazione con Leaf Creation. La rassegna, svolta nel mese di maggio 2021, consisteva in escursioni fotografiche nella location di maggior pregio ambientale poste all’interno del territorio di Forte dei Marmi: l’area naturale protetta de le Dune di Vittoria Apuana e le propaggini del parco della Versiliana lungo le sponde del fosso Caranna. Questi paesaggi, che vanno dall’aridità delle dune sabbiose del mare fino all’ambiente umido quasi lacustre, contraddistinguono quella zona costiera versiliese che ha ispirato un’intera stagione artistica del novecento italiano rappresentata da pittori come Carrà, De Grada, Soffici, Ugo Guidi, Treccani, Migneco e molti altri. Gli scatti dei 13 fotografi partecipanti (Francesco Nobile, Giancarlo Fabretti, Tamara Bianchi, Federica Cecchini, Francesco Ungaretti, Maria Elena Galardi, Angelo Vietina, Patrizia Briselli, Tiziana della Bona, Sandro Gemignani, Sebastiano Parisi, Barbara Caterini e Martino Martinelli) sono stati selezionati per le loro caratteristiche tecniche ed espressive per dare una visione quanto più completa del lavoro svolto declinata dalla personale propensione dei singoli. Il progetto GREEN FOCUS, a cura di Lorenzo Belli, si è svolto grazie al contributo del comune di Forte dei Marmi, il patrocinio del Museo Ugo Guidi e la preziosa direzione artistica di due professionisti della fotografia come Michela Benedetti e Paolo Pucci di Leaf Creations. La mostra sarà visitabile dal giorno dopo presso lo spazio arte all’interno dell’IG Hotels Logos Forte dei Marmi dalle 10 alle 23 tutti i giorni con ingresso libero fino al 24 giugno.

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A Teheran la serie “Domus Eyes on Iran” sul Museo TMoCA

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 maggio 2021

La serie è prodotta dall’Ambasciata d’Italia a Teheran in collaborazione con la rivista Domus L’incredibile storia del Museo di Arte Contemporanea di Teheran (TMoCA) è stata raccontata nel nuovo episodio della serie “Domus Eyes on Iran”, dal titolo “The Tehran’s Contemporary Art Museum. The Anti-Monument”. La serie è prodotta dall’Ambasciata d’Italia a Teheran in collaborazione con la prestigiosa rivista di architettura e design, Domus. Disegnato all’epoca dello Shah Pahlavi negli anni ‘70 dal cugino della regina Farah Diba, l’architetto Kamran Diba, il TMoCA nasce con l’obiettivo di raccogliere e valorizzare l’arte di giovani artisti iraniani. Il museo ha poi raccolto, specie nella fase successiva allo shock petrolifero del 1973, una formidabile collezione di arte contemporanea tanto da essere considerato al primo posto tra i Musei extra-europei e nordamericani per valore della collezione di arte moderna e contemporanea occidentale che ospita al suo interno. Nel corso dell’episodio è possibile ascoltare direttamente dalle parole di Kamran Diba, che nel 1977 ne è divenuto anche il primo Direttore, l’affascinante genesi del museo, collocato in una posizione strategica della capitale iraniana, nell’area ovest di quello che oggi è conosciuto come il Parco Laleh.L’episodio, presentato in una serata ospitata dall’Ambasciatore d’Italia a Teheran Giuseppe Perrone, presenta altresì i gioielli di arte italiana nella capitale iraniana, a partire da quelli nella collezione del museo di arte contemporanea, tra cui la strepitosa”Tenda Verde” di Michelangelo Pistoletto, uno dei pezzi più pregiati della serie “Cavallo e Cavaliere” di Marino Marini, fino alle iconiche sculture di bronzo di Boccioni (dalla serie “Forme uniche della continuità nello spazio”) e Pomodoro (dalla serie “La Sfera”). La serie “Domus Eyes on Iran”, giunta al sesto episodio, riprende articoli pubblicati dalla rivista Domus a partire dagli anni ‘40 del secolo scorso fino ai giorni nostri, scandagliando i dettagli delle opere che ne sono state oggetto, raccontandone la successiva evoluzione, aggiungendo altri pezzi del racconto, che aiutano a ricostruire una storia di collaborazione e scambio tra Italia e Iran che non si è mai interrotta. Il documentario “The Tehran’s Contemporary Museum. The Anti-Monument” e i precedenti episodi della serie (“Qajar Tehran. The Glass & Ceramics Museum and the Italian Residence”, “Orsi Khaneh. A Window on Iran’s Unique Blend of History & Modernity”, “Architecture Meets Nature by Sara Kalantary & Reza Sayadian”, “Gaetano Pesce and the Tehran National Library”, “Villa for an Older Brother”) sono visibili sulle piattaforme social dell’Ambasciata d’Italia a Teheran (YouTube, Instagram, Twitter).https://www.esteri.it Fonte News : Christian Flammia

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Il MACTE – Museo di Arte Contemporanea di Termoli annuncia i finalisti

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 marzo 2021

Termoli, 25 febbraio 2021. Si tratta di una delle manifestazioni più longeve nel panorama italiano – oggi alla sua sessantaduesima edizione – che dal 1955 ha portato nel capoluogo molisano alcuni degli artisti più importanti del secondo Novecento, lasciando come testimonianza del loro passaggio le opere che oggi compongono la preziosa collezione del MACTE. Per la prima volta nella sua storia, il Premio Termoli è organizzato proprio dal MACTE – Museo di Arte Contemporanea di Termoli, nato nel 2019, e sarà curato da Laura Cherubini. Sezione Arti Visive Il 62mo Premio Termoli, in linea con la sua tradizione, presenterà una mostra di artisti contemporanei, invitati da quattro curatori selezionatori: tra i partecipanti, la giuria nominerà un vincitore la cui opera verrà acquisita ed entrerà nelle collezioni del museo.La mostra del 62° Premio Termoli è progettata e curata da Laura Cherubini, che ha invitato i curatori Giacinto Di Pietrantonio, Francesco Garutti, Lorenzo Madaro e Paola Ugolini, a selezionare i dodici artisti partecipanti Rä di Martino, Bruna Esposito, Matteo Fato, Claire Fontaine, Silvia Giambrone, Michele Guido, Renato Leotta, Lorenza Longhi, Diego Marcon, Giuseppe Stampone, Alice Visentin, Gilberto Zorio.La giuria che sceglierà il vincitore è composta da Laura Cherubini, Caterina Riva e Andrea Viliani, e selezionerà anche un artista a cui sarà dedicata una mostra negli spazi del MACTE nel 2022. Sezione Architettura e Design.Il 62mo Premio Termoli per la prima volta si arricchisce di una nuova Sezione Architettura e Design, ideata da Laura Cherubini, con l’obiettivo di aprire sempre di più le arti contemporanee alla fruizione della comunità e dei turisti che abitano la città. Per questa nuova sezione è stata attivata una call internazionale che ha visto partecipare quasi 200 candidati da tutto il mondo per la progettazione di una pensilina per la sosta dei bus della città di Termoli. Le proposte più meritevoli – che rispondono ai requisiti di innovazione, avanzamento tecnologico e sostenibilità ecologica – sono state selezionate da una giuria composta da Laura Cherubini, Domitilla Dardi, Paolo De Matteis Larivera, Angela Rui e Andrea Viliani e saranno presentate al pubblico nella nella mostra del 62mo Premio Termoli. I finalisti sono: About • architecture and photography (Giuditta Matarrese e Annamaria Santarcangelo); Marco Valerio Agretti, Carlo Farina e Giovanna Gennari; Pietro Airoldi e Michele Maria Cammarata; Atelier Biagetti; Enrico Berti, Anastasia Bergamo e Gabriele Folador; Luigi Borghetti, Elena Taliano, Luis Andres Valencia Vasquez e Gavril Adrian Balan; Anđela Branković & Uroš Pajović; BUREAUY and Francelle Cane; Alessandro Cacioppo; cortese/mazza; Daniele Chiriaco, Davide Casani, Cristina Costantini e Francesco Fagotto; Martina Cimino e Francesca Corti; Simone Di Santo; Riccardo Erata; Fi.Chi – Architetti Filippo Galli e Chiara Zonta; Francesca Grilli di DOParchitetti e Marco Domenichelli; HYPNOS; Agostino Iacurci; Antonino Lauria; Franco Lucifora; Alberto Pancotti; Riccardo Previdi; Sara Ricciardi; Marta Salerno e Giuseppe Di Salvo; Spazio Futuro di Americo Conte e Luigi Palomba; studio.MONADE; Studio Strato. Oltre a ricevere un premio in denaro, il progetto vincitore sarà incluso nei piani di riqualificazione urbana del Comune di Termoli.Per entrambe le sezioni del Premio è prevista una menzione speciale assegnata dai visitatori del museo, che potranno votare il loro vincitore. Il Premio Termoli nasce nel 1955 come premio annuale d’Arte Contemporanea. Dal 1960 diviene una vera e propria ricognizione della ricerca artistica in Italia, grazie al continuo impegno di Achille Pace e alla collaborazione di nomi illustri quali Giulio Carlo Argan, Palma Bucarelli, Maurizio Calvesi, Luciano Caramel, Lara Vinca Masini, Filiberto Menna e molti altri. Attraverso lo strumento del premio acquisto, negli anni si è andata costituendo una collezione di opere rappresentative di un lungo percorso di ricerca e sperimentazione dell’arte contemporanea che va dal 1955 a oggi.Dal 2016 il premio è diventato biennale con la 60ma edizione a cura di Anna Daneri e la 61ma edizione a cura di Attilia Fattori Franchini.Oggi il Premio Termoli è per la prima volta integrato nell’attività di tutela e valorizzazione del museo nato proprio dalla collezione delle opere acquisite attraverso questo appuntamento.Il MACTE, aperto al pubblico nell’aprile del 2019 e oggi diretto da Caterina Riva, riunisce finalmente oggi la storia decennale del Premio con la ricerca sugli sviluppi dell’arte del nostro tempo. Con il supporto della Regione Molise nell’ambito del progetto Turismo è Cultura.

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La Spezia: riaperto il Museo Navale Marina Militare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 febbraio 2021

By Christian Flammia. Ha riaperto al pubblico il Museo Tecnico Navale della Spezia. Dopo il lungo stop per la pandemia, al museo si entra con ingressi contingentati, con un massimo di 30 persone alla volta. Al museo si può visitare una mostra, che era stata programmata per lo scorso marzo e saltata per il lockdown, dedicata all’Arsenale e al suo ideatore e progettista, Domenico Chiodo. Il Museo Tecnico Navale della Spezia è il maggiore museo navale d’Italia e uno tra i più antichi al mondo. Conserva cimeli e reperti che testimoniano navigazioni, esplorazioni, battaglie, esperienze scientifiche, invenzioni e innovazioni. Fu istituito per mantenere vivo il culto delle tradizioni della Marina Militare, raccogliere e custodire gli oggetti che parlano del suo passato e documentare l’evoluzione tecnica legata al mare e alla marineria. Il museo resterà aperto, secondo le disposizioni del Dpcm, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 19.30.

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Riapre il museo Galileo

Posted by fidest press agency su sabato, 30 gennaio 2021

Firenze Palazzo Pitti, Piazza Pitti, 1 Da martedì 2 febbraio il Museo Galileo riapre le porte alle straordinarie collezioni di strumenti scientifici dei Medici e ai telescopi di Galileo Galilei e ritorna ad accogliere i visitatori con visite guidate gratuite a gruppi di 10 persone alla volta.Dopo 89 giorni e in attesa della regolare riapertura, il Museo Galileo vuole offrire a tutti l’imperdibile occasione per tornare a visitare una preziosissima collezione antica di strumenti scientifici. Dal 2 febbraio, dal martedì al venerdì, sarà possibile partecipare gratuitamente a visite guidate scegliendo fra tre diversi orari: alle ore 11, 15 e 16.30.Per assicurare il corretto distanziamento e garantire la visita in sicurezza, ad ogni appuntamento potranno partecipare al massimo 10 persone.È richiesta la prenotazione telefonica, gratuita, chiamando il numero: 055 265311 da lunedì al venerdì dalle 9 alle 17.“È un’occasione importante – spiega Filippo Camerota, vice direttore e responsabile delle collezioni – che permette di mantenere vivo il rapporto tra il museo e la città, stimolando, attraverso la cultura, la ripresa di attività sociali oggi fortemente compromesse dalle restrizioni dell’emergenza sanitaria”. La visita riguarderà la collezione di preziosi strumenti scientifici raccolti dai Granduchi di Toscani della dinastia dei Medici, tra cui gli unici telescopi originali di Galileo esistenti al mondo. Il percorso proseguirà nell’area didattica, dove gli operatori museali proporranno dimostrazioni di suggestive esperienze scientifiche utilizzando repliche degli strumenti antichi.

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I dati del Museo Nazionale del Cinema nel 2020

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 dicembre 2020

Torino. Il Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana nel 2020 ha avuto 163.452 visitatori, il 75% in meno rispetto al 2019, anno in cui gli accessi erano stati poco meno di 675.000. Gli spettatori al Cinema Massimo sono stati 37.333, con una riduzione del 61% rispetto all’anno precedente, quando più di 96.000 persone avevano varcato le porte della multisala.Nel corso del 2020 sono state messe in atto molteplici campagne e iniziative online, organizzate in un programma sistematico di contenuti digitali che afferiscono a tutti i settori dell’ente e che ha visto la pubblicazione di almeno un contenuto al giorno sui social network istituzionali.L’incremento annuale dei follower del Museo Nazionale del Cinema, su Facebook è stato del +8% su Instagram del +144% e del +41% su YouTube.In relazione alla copertura dei contenuti, gli aumenti annuali si assestano su +62% per Facebook, +1.200% per Instagram e +41% per YouTube.Grandissimo il successo dell’innovativo spettacolo di videomapping realizzato in occasione dei 20 anni del Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana: i quattro lati della cupola hanno resto omaggio alla Torino cinematografica, al cinema italiano e alle grandi star internazionali, ottenendo quasi 800.000 visualizzazioni su Facebook e 1.440.000 visualizzazioni su Instagram.Il Torino Film Festival, che nel 2020 per la prima volta è stato interamente online, ha avuto un aumento annuale di follower su Facebook del +15%, su Instagram del +34% e del +114% su YouTube.Molto alta la copertura dei contenuti, che è stata del +490% su Facebook, del +340% su Instagram e del +99% su YouTube.Numeri positivi anche per il Lovers Film Festival, che nel 2020 ha avuto, rispetto al 2019, un aumento dei follower del +8% su Facebook e del +5% su Instagram, e per CinemAmbiente, che si è assestato su un +9% per Facebook e +10% su Instagram.Anche il Torino Film Lab si è svolto completamente online, ottenendo un +26% di follower su Facebook, mentre il profilo Instagram, aperto nell’ottobre 2019, ha superato ad oggi i 2.500 follower

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Le Gallerie d’Italia di Milano riaprono virtualmente le porte del museo

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 dicembre 2020

Lo fanno grazie a un 3D virtual tour, realizzato in collaborazione con Skira, che consente di vivere online l’esposizione “Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa”, chiusa pochi giorni dopo l’inaugurazione in ottemperanza alle misure di contrasto e contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.Dal sito di Gallerie d’Italia è ora possibile visitare virtualmente la mostra e soffermarsi su tutte le opere presenti nel percorso espositivo.La visita interattiva è arricchita da alcuni video di approfondimento su un nucleo selezionato di opere e integrata da un’innovativa esperienza audio immersiva grazie alla quale, attraverso la voce di Giandomenico Tiepolo, si possono scoprire la vita e le più significative opere in mostra del genio settecentesco. Il virtual tour è disponibile al link: https://www.gallerieditalia.com/virtual-tour/tiepolo/ L’esposizione, aperta al pubblico il 30 ottobre e in programma alle Gallerie d’Italia a Milano fino al 21 marzo 2021, presenta circa settanta opere tra quelle di Tiepolo e di importanti artisti suoi contemporanei. Il percorso espositivo, pensato dai curatori Fernando Mazzocca e Alessandro Morandotti, si compone di otto sezioni che ripercorrono la vicenda artistica del maestro veneziano seguendone l’affermazione internazionale, dagli esordi a Venezia, attraverso l’esperienza a Milano, sino alle grandi committenze presso le corti europee di Germania e Spagna. In allestimento si incontrano capolavori straordinari tra cui le giovanili mitologie delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, i grandi cicli di tele per i palazzi veneziani, una serie di opere realizzate a Milano, restaurate per l’occasione, normalmente poco o per nulla accessibili al pubblico, quali gli affreschi della basilica di Sant’Ambrogio e quello eseguito per Palazzo Gallarati Scotti.Alcuni disegni e un meraviglioso bozzetto proveniente dal Kimbell Art Museum di Fort Worth (Stati Uniti) mostrano le fasi preparatorie dell’affresco per la Galleria al piano nobile di Palazzo Clerici.Le produzioni tedesche sono esemplificate dal bozzetto per una sala della Residenza di Würzburg proveniente da Stoccarda e dal Banchetto di Antonio e Cleopatra, qui documentato nella variante della National Gallery di Londra. Gli anni della Germania e della Spagna sono gli anni della stretta collaborazione tra Tiepolo e i figli, particolarmente con Giandomenico: la mostra si chiude emblematicamente su un confronto tra padre e figlio, con il San Francesco d’Assisi riceve le stimmate di Tiepolo senior, dal Museo del Prado, e Abramo e i tre angeli di Giandomenico, dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia.

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“Il Polittico Griffoni a casa tua”

Posted by fidest press agency su martedì, 1 dicembre 2020

Bologna. La mostra “La Riscoperta di un Capolavoro”, con la quale Genus Bononiae. Musei nella città ha “riportato a casa” le 16 tavole del Polittico Griffoni ri-apre a partire da venerdì 4 dicembre le porte ai visitatori, attraverso un’esperienza digital, che diventa anche un originale dono natalizio. Mentre i musei sono chiusi a causa dell’emergenza sanitaria, grazie ad un tour virtuale accessibile dal sito http://www.genusbononiae.it, Palazzo Fava apre simbolicamente le porte a quanti ancora non hanno potuto visitare la straordinaria mostra che ha ricomposto per la prima volta – a 300 anni dalla loro dispersione – le 16 tavole del capolavoro rinascimentale di Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti. La visita interattiva, al costo di 5 € (i biglietti sono acquistabili a partire da oggi sul sito http://www.genusbononiae.it), si compone di un percorso lungo tutta la mostra con vari tag che consentono al visitatore non solo di ascoltare la voce narrante che racconta l’opera e il contesto artistico e culturale in cui fu creata, ma anche di vedere brevi video che entrano nel dettaglio delle singole tavole e delle loro peculiarità, la loro descrizione critica, curiosità e aneddoti sulle figure rappresentate. L’alta qualità della digitalizzazione consente, infine, di zoommare le opere senza perdere il minimo dettaglio: la straordinaria grazia della mano di Santa Lucia, con gli “occhi miracolosamente fioriti sullo stelo”, la forza plastica della figura di San Floriano, i dettagli delle vesti, le architetture possenti ed eleganti, gli ori e gli azzurri accesi, i dettagli degli sfondi nei quali si inseguono figure secondarie ma raffigurate con egual minuzia, affaccendate tra edifici, rocce e paesaggi naturali, e infine lo straordinario colpo d’occhio dell’opera ricomposta al Piano Nobile di Palazzo Fava, affrescato dai Carracci. La visita virtuale può infatti diventare anche un originale dono natalizio, certamente gradito da chi in questi mesi sta soffrendo la chiusura di mostre e musei e un gesto ‘simbolico’ di sostegno al mondo dell’arte, provato dallo stop imposto dalla pandemia. L’acquisto del biglietto per il tour virtuale consentirà ai possessori di usufruire – alla riapertura dei musei – di un ingresso a costo ridotto in una delle sedi del circuito Genus Bononiae. Il pacchetto visita + catalogo – al costo del solo catalogo, pari a di 34 € – è acquistabile a Palazzo Fava o all’info point Bologna Welcome di piazza Maggiore: tutte le informazioni sul sito http://www.genusbononiae.it. Molte le novità in arrivo anche su piattaformaventiventi.genusbononiae.it, la piattaforma dedicata al mondo Genus Bononiae, che si sta arricchendo di ulteriori contenuti sulla mostra, dall’archivio delle conferenze realizzate nelle passate settimane alla Giornata Internazionale di Studi dello scorso 29 ottobre a nuovi contenuti in corso di realizzazione in un vero e proprio palinsesto.

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Focus Live 2020

Posted by fidest press agency su domenica, 15 novembre 2020

A Milano dal 19 al 22 novembre. In diretta live dal Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci. E’ la nuova edizione di Focus Live, una maratona web di 40 ore no stop, dal palco del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci, in diretta sulle piattaforme digitali e social di Focus. È la nuova formula del festival della divulgazione scientifica del mensile più letto in Italia, punto di riferimento di appassionati e curiosi di tecnologia, scienza, natura, medicina e innovazione.Dopo le prime due edizioni, che hanno richiamato oltre 40mila visitatori e generato milioni di visualizzazioni sui social, l’evento del brand del Gruppo Mondadori si presenta nel 2020 con un format innovativo, in diretta dalla rinnovata galleria Leonardo all’interno del Museo, grazie alla forza di un brand multicanale, presente su tutte le piattaforme: stampa, web e social, tv.Tema dell’edizione 2020, con oltre 60 ospiti, è “FRONTIERE”: le frontiere della scienza, con il climatologo Riccardo Valentini, premio Nobel 2007, con Andrea Crisanti e Ilaria Capua, alfieri della lotta a Covid-19, con Pia Astone, portavoce del team che ha confermato l’esistenza delle onde gravitazionali, e con i divulgatori scientifici Adrian Fartade e Luca Perri. Le frontiere del nostro fisico, con Federica Brignone, che ha vinto la Coppa del Mondo di sci, con Larissa Iapichino, stella del salto in lungo, e con Umberto Pelizzari, il più grande apneista di tutti i tempi. E con Vittorio Sebastiano, il genetista che, dall’Università di Stanford, sta guidando un ambizioso progetto per ringiovanire il corpo umano. Ancora: le frontiere della nostra mente, con Andrea Muzi, campione del mondo di memoria, con Fabio Benfenati, il neurofisiologo che all’Istituto Italiano di Tecnologia studia le tecniche pionieristiche della bionica applicata all’uomo, con Michela Balconi, che all’Università Cattolica di Milano affina le tecnologie per leggere nel pensiero. E naturalmente, le frontiere dello spazio, con gli astronauti Luca Parmitano, Maurizio Cheli, Umberto Guidoni e Paolo Nespoli.In questa edizione delle sorprese, Focus Live, in collaborazione con Tv Sorrisi e Canzoni, accoglie anche alcune stelle dell’entertainment particolarmente attente alla tecnologia, l’innovazione e le contaminazioni culturali che guardano al futuro. Spazio allora a J-Ax, artista poliedrico che si muove tra media tradizionali e moderni spaziando tra musica, tv e internet; Fedez, che con la propria posizione da influencer ha dimostrato come si possa passare dal social al sociale grazie a un uso intelligente dei propri canali; Francesca Michielin, polistrumentista all’avanguardia, la prima a proporre un disco in streaming durante il lockdown; Marco Confortola, lo scalatore italiano delle imprese impossibili che ha debuttato su Focus Tv con un programma dedicato alla propria vita; ma anche FAVIJ, principe degli youtuber italiani con milioni di visualizzazioni, per capire meglio come si superano le frontiere della creatività sul web.Questi incontri sono l’appendice naturale di quelli che ogni mercoledì alle 15 in diretta sui profili Instagram e Facebook di Sorrisi (e in seguito sempre disponibili) si svolgono nell’ambito di Sorrisi Live, con le interviste ai grandi personaggi dello spettacolo. L’edizione 2020 di Focus Live è realizzata con il supporto di istituzioni e università. Tra queste, Asi, Esa, Enea, Gran Sasso Science Institute, IIT, Inaf, JRC, Mnemonica – L’arte di ricordare, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università degli Studi di Padova, Opera San Francesco dei Poveri.Focus Live è un evento Mondadori Media, realizzato in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, grazie al contributo dei partner: e-distribuzione, IBM, Volkswagen Group, Avio, Lifebrain, Fondazione Barilla. Focus Mediaset e Meteo.it sono media partner del festival e Radiomontecarlo è la radio ufficiale. (By Gaetano Lombardo)

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Il Museo Ugo Guidi incontra nuovamente la Cina

Posted by fidest press agency su domenica, 20 settembre 2020

Il Museo Ugo Guidi – MUG è stato invitato dal Centro Sino-Italiano di Design Shanghai – Firenze ad organizzare insieme a loro una serie di mostre d’arte online.La prima mostra della serie si intitola “Toro ed Emozione” e vede coinvolti tre artisti: il Maestro Ugo Guidi, Achille Pardini e Armand Xhomo con alcune opere pittoriche presentate on line. Curatore Vittorio Guidi responsabile del MUG.La mostra che sarà presentata il 20 settembre alle ore 12 a Firenze e alle 18 in Cina sarà promossa coinvolgendo i principali media cinesi. Investito e gestito dal cinese DoBe Group, che è dedicato allo sviluppo e al funzionamento del cluster dell’industria culturale e creativa, il Centro Sino-Italiano di Design, ha base a Firenze dal 2014 nella Villa Strozzi. Il Centro ha già organizzato una serie di attività su vasta scala e di alto livello relative allo scambio interculturale sino-italiano, che sono state approvate e apprezzate dai due popoli. In occasione del 50 ° anniversario della fondazione delle relazioni diplomatiche tra Cina e Italia, nonché dell’anno culturale e turistico sino-italiano, il Centro sino italiano di design gestito dal gruppo DoBe organizza, a causa del COVID-19, la mostra online. al fine di stabilire più programmi di scambio tra i due paesi.La mostra gode di un manifesto bilingue e vedrà la proiezione delle opere su più di 400 grandi schermi a LED in tutte le aree del gruppo cinese con comunicazione e promozione su WeChat, la principale piattaforma di messaggistica cinese, e altre piattaforme di social.Col patrocinio del Comune di Firenze, Quartiere 4, Shanghai Promotion Center for City of Design. Supporto tecnico: VR, He Chao Arts & Culture. Media: Art China, Art Zejiang, Art CM, Art-orart.Una nuova occasione per il Museo Ugo Guidi di sviluppo di rapporti internazionali, dopo la precedente collaborazione con l’Università di Nanchino che aveva ospitato quattro artisti segnalati dal Museo.

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La Galleria Borghese riapre la visita al deposito del museo

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 settembre 2020

Roma Piazzale Scipione Borghese 5 con visite guidate gratuite ogni mercoledì e giovedì alle ore 16.30.La Galleria Borghese è uno dei pochi musei al mondo ad avere un deposito delle opere concepito come una vera e propria “seconda pinacoteca” e per ampliare l’offerta, data la grande affluenza di pubblico – tutti i 5 turni di visita, portati da 80 a 100 persone ciascuno, sempre completi – viene riaperto alla visita del pubblico con la novità delle visite guidate gratuite svolte dal personale del museo, ogni mercoledì e giovedì alle ore 16.30. La prenotazione è obbligatoria, nel rispetto delle misure di sicurezza, al numero 06 67233753
Tutti i dipinti sono esposti nel deposito su due livelli seguendo i canoni delle gallerie seicentesche, ordinati per scuole di pittura e per aree tematiche e completi di tutti gli apparati espositivi. Qui si conserva quella parte della collezione che non trova posto nei due piani sottostanti per via della revisione strutturale e decorativa del tardo Settecento che ha modificato gli allestimenti rispetto all’assetto voluto dal Cardinale Borghese. Da luoghi chiusi e inaccessibili i depositi divengono spazi aperti e accoglienti che svelano opere di grande valore artistico e che restituiscono la storia della collezione, dell’edificio e del gusto delle epoche. Ad esempio lo spazio centrale ospita i dipinti di grande formato del cinquecento veneto, della pittura tardo manierista e del primo seicento romano, diviso tra classicismo carraccesco e naturalismo di Caravaggio. Ne sono esempi la tela di Sassoferrato raffigurante le tre età dell’uomo, copia da Tiziano, oppure la Sacra famiglia con Santa Elisabetta di Scipione Pulzone, facente parte del primissimo nucleo della collezione del cardinale Borghese, l’opera fu definita da Zeri paradigmatica del lavoro di Pulzone e rappresentativa, per la sua funzione moraleggiante, del clima controriformistico; o ancora Un mendicante di Jusepe de Ribera, detto lo Spagnoletto, tra i primi caravaggeschi per l’uso tagliente delle luci. Al piano superiore sono conservate le opere di piccolo formato che dimostrano il gusto eclettico di Scipione. Oltre a dipinti su tavola e tela, infatti, sono presenti olii su rame, su lavagna, micromosaici e commessi di pietre dure, come ad esempio il Cardinale Rosso, un piccolo quadro con un uccellino realizzato accostando pietre semi preziose di diverso formato e colori.
http://www.galleriaborghese.beniculturali.it,

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Attività letteraria al Museo Ugo Guidi

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 agosto 2020

Quest’anno il giardino della Casa Museo Ugo Guidi di Vittoria Apuana sarà aperto per tenere una serie di eventi che avranno come filo conduttore il tema del corpo, così importante anche nei lavori scultorei e pittorici di Guidi. Questo tema sarà esplorato in vari settori delle arti e della cultura: avremo incontri a carattere filosofico, poetico, narrativo, sociologico, teatrale.
Il format generale sarà quello del dialogo con autori che, nella maggior parte dei casi, presenteranno anche al pubblico i loro libri, che sarà possibile acquistare in loco grazie alla collaborazione con la Libreria del Forte, l’unica libreria indipendente di Forte dei Marmi. Vi sarà anche una performance teatrale sul “corpo dell’attore” a cura di Federico Barsanti, fondatore del Piccolo Teatro della Versilia, con la quale si inaugurerà il microfestival.
Tutti gli eventi si svolgeranno questo mese, nell’atmosfera intima e familiare del giardino, alle 21:30 di sera e in pieno rispetto delle normative anti covid-19. I posti saranno limitati (20) e la prenotazione obbligatoria. Al termine degli eventi sarà possibile, su richiesta, effettuare una visita guidata alla Casa Museo. La rassegna è a cura della Prof. Francesca Giannelli. http://www.ugoguidi.it

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Democrazia e fascismo. Confondere l’ideologia col museo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 agosto 2020

Alcuni consiglieri della città di Roma avevano paventato la costruzione di un museo del fascismo. E’ subito partita un’onda di disgusto e dissenso cosiddetto antifascista che, anche la Sindaca della Capitale (dello stesso partito dei proponenti) è intervenuta per far ritirare la richiesta. Tutto in nome dei valori dell’antifascismo. Il rischio paventato da più parti è che il museo porti ad una sorta di celebrazione di questo periodo storico che il nostro Paese ha vissuto nel secolo scorso.Per capire di cosa stiamo parlando.Prima di tutto riportiamo la definizione della Treccani per la parola museo:
“Raccolta di opere d’arte, o di oggetti aventi interesse storico-scientifico, etno-antropologico e culturale; anche, l’edificio destinato a ospitarli, a conservarli e a valorizzarli per la fruizione pubblica, spesso dotato di apposito corredo didattico…..” e nella definizione dei vari tipo di museo: “.. musei storici, contenenti documenti e cimelî d’interesse per la storia civile e politica;..”. Poi facciamo un salto a Berlino, dove è nato il nazismo, ispiratore, fratello e commilitone del fascismo italiano. E’ notorio che il nazismo fu decisamente più truce e tragico del fascismo, e la sua eliminazione comportò sostanzialmente l’eliminazione di un Paese, anche in senso fisico, e il passaggio da due Germanie, DDR e RFT, fino alla caduta del muro di Berlino per arrivare alla Germania odierna, motore determinante della nostra democrazia ed economia in Ue e non solo.A Berlino ci sono musei sul nazismo di tutti i tipi: da quelli che mostrano le atrocità, a quelli puramente storici. Tutti fatti con dovizia di particolari e informazioni che calano il visitatore dentro la realtà storica e politica. Alcuni dei più famosi: Museo Storico tedesco, Museo della storia di Berlino, lo Schwerbelastungskörper, il Museo delle Spie, i vari bunker in tutta la città compreso il giardino dove sorgeva quello di Hitler. Musei a cui si affiancano quello ebraico, delle varie vittime del nazismo come omosessuali e rom e sinti e tutti i musei dei vari campi di sterminio raggiungibili anche con la metropolitana dal centro della città. Insomma sono stati quello che sono stati e se lo raccontano e lo raccontano al resto del mondo.
Torniamo al nostro paventato museo romano sul fascismo.
Cosa c’è da non far sapere? Immaginiamo che tutti, pure i più virulenti antifascisti che si oppongono alla sua realizzazione, risponderanno: niente. Il problema sorge quando si deve capir come far conoscere questi fatti. Virtù culturale indica che dovrebbe essere il metodo museale con cui si parla della storia: che quando ha a che fare con narrazioni tragiche, non richiede necessariamente la condanna continua di queste tragedie, ma sono i fatti tragici in sé che dovrebbero stimolare il giudizio dell’osservatore. Ma questo metodo non piace alla Sindaca di Roma e a tutti quelli che, in diverse occasioni anche istituzionali, ci ricordano che siamo una repubblica antifascista, anche quando apostrofano i deliri anti-immigrati e sovranisti di alcuni esponenti di alcune destre. Metodo che induce a dire che del diavolo non se ne deve parlare, non bisogna farlo conoscere, anche se tutto il nostro Paese fino al 1943 andava a braccetto con questo diavolo. Un colpo di spugna e tutti
allegri e contenti? Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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Museo Didattico del Libro Antico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 agosto 2020

Il Museo Didattico del Libro Antico, all’interno della Villa d’Este a Tivoli, è gestito dall’associazione FANNIUS, diretta dal Professor Antonio Basile, che svolge attività di ricerca nel settore della conservazione e restauro dei documenti antichi, papiri, pergamene e cartacei. FANNIUS gestisce anche un Centro di Archeologia Libraria e Bibliotecaria all’interno della Villa Adriana. L’elevata qualità degli studi è testimoniata dalla collaborazione con istituzioni quali i Musei Vaticani e il British Museum, e dalle convenzioni stipulate con il C.N.R. e con la competente Soprintendenza. L’ associazione svolge anche una notevole attività didattica in collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado di tutto il Lazio, che organizzano visite che suscitano notevole interesse tra gli studenti. Organizza anche conferenze e mostre. Lo scorso 5 luglio l’agenzia di stampa nazionale ANSA, settore ANSA Viaggi.Art, ha dedicato al Museo Didattico del Libro Antico un interessante articolo. Nonostante i suoi indubbi meriti, lo scorso autunno FANNIUS è stata sfrattata da entrambi i locali dal direttore della Soprintendenza Speciale Villa Adriana-Villa d’Este, senza che sia stata indicata una sistemazione alternativa. Un’applicazione di direttive ministeriali per rendere “produttivi” gli immobili, liberandoli da concessioni più o meno gratuite ad associazioni culturali.Sembra una politica poco consona ad enti culturali, tanto più, che, in questo caso, se non si trova una soluzione alternativa, una preziosa attività culturale viene a cessare, vanificando i cospicui investimenti pubblici, soprattutto con fondi regionali, spesi per allestire e attrezzare i locali gestiti dalla FANNIUS. L’associazione ha presentato un ricorso al T.A.R. del Lazio, tuttora pendente, e si è appellata alla Regione Lazio. E’ sperabile che intervenga almeno la Regione, che con i suoi fondi ha reso possibile l’attività della FANNIUS. Anche se qualche dubbio può nascere dal fatto che la nuova giunta Zingaretti ha ritenuto di dover fare a meno di una delega alla cultura (ne mantiene però, per il momento, una per la “cultura del cibo”).Lo scorso mese una raccolta firme tra le scuole del Lazio, che hanno avuto contatti con l’associazione, ha raggiunto l’obiettivo di circa 14.000 firme di studenti e 2.000 di insegnanti.E’ auspicabile che la Regione tenga almeno conto di questo.

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Trapani: “Mare Nostrum”

Posted by fidest press agency su sabato, 25 luglio 2020

La mostra, con il patrocinio del Comune di Trapani, si potrà ammirare dal 25 luglio sino al 15 settembre 2020, presso il cortile del Palazzo della Vicaria in Via S. Francesco D’Assisi, 45, durante gli orari di apertura del museo. ll titolo “Mare Nostrum” esprime l’attualità e la complessità di un territorio in trasformazione con una storia antica quanto il mondo. Meta ambita di migranti e vacanzieri, è oggi più che mai protagonista di emergenze umanitarie, naufragi, epidemie, stragi; il Mar Mediterraneo è la culla della civiltà europea e il luogo in cui il mito si rinnova sempre. La forma di “Nave”composta da Gio Montez per l’occasione è un omaggio alla città di Trapani, alla sua gente e alla sua storia. La scultura modulare anamorfica di Gio Montez è caratterizzata dalla assenza di una forma fissa. Anamorfica per l’appunto. Si genera così un paradosso logico di una forma senza forma che è sostanzialmente e costitutivamente movimento, azione. In questo senso la forma “Nave”ormeggiata nel cortile del museo è archetipo del viaggio, una celebrazione dell’esistenza e del divenire atto di tutte le cose. Questa rappresentata in un momento di quiete, come se fosse appena rientrata da un lungo viaggio e al contempo anche in procinto di salpare per uno nuovo. Il viaggio di Gio Montez con la sua “Nave” sembra risalire indietro la storia fino alle origini, al mito, che è materia viva costantemente ridiscussa, reinterpretata. II tema del viaggio certamente rimanda ai celebri miti fondativi della civiltà Europea come l’Iliade, l’Odissea o l’Eneide; in particolare Enea era in viaggio verso il Lazio; l’approdo di Enea a Drepano, dopo che l’oracolo di Apollo lo esortò a trovare le antiche radici della sua stirpe e destinandolo a fondare una nuova civiltà.

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Il Forest Sound Track diventa un “Museo a cielo aperto”

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2020

Malborghetto-Valbruna (Udine), 23 giugno 2020 – Nel cuore della Val Saisera, dove da centinaia di anni gli abeti rossi di risonanza crescono aspettando di diventare musica, arriva la tecnologia di “Maca”, una fusione che offre la possibilità di conoscere uno dei luoghi più affascinanti della Valcanale in un modo tutto nuovo.“Maca” (acronimo di Museo A Cielo Aperto) nasce nel dicembre del 2019 come start-up indipendente che si prefigge lo scopo di far conoscere le bellezze della Valcanale tramite un sistema innovativo e divertente. Infatti, bastano uno Smartphone, un lettore di QR-Code e un paio di cuffiette per accedere subito ai contenuti: racconti e approfondimenti, una vastissima galleria di foto inedite, video su musiche originali e un’audioguida realizzata in quattro lingue che condurrà l’escursionista all’interno di un’esperienza unica. Entrando in Val Saisera sarà facilissimo individuare i “Maca”, i cartelli colorati che danno accesso ai contenuti, che guideranno i visitatori alla scoperta del “Forest Sound Track”. Il percorso, realizzato nell’ambito del Festival Risonanze grazie al contributo della Fondazione Friuli, sarà inaugurato domenica 12 luglio.“Maca” è un gioco che permette a tutti di scoprire i segreti di un territorio in modo divertente e personalizzabile. È possibile, dopo la scansione dei QR-Code, scegliere se fermarsi per una pausa e approfondire tutti i contenuti, continuare a camminare accompagnati solamente dalle informazioni dell’audioguida, oppure rivivere successivamente le tappe del percorso da casa. Grazie a questo innovativo strumento, le visite guidate si arricchiscono di nuovi contenuti multimediali che la stessa guida può utilizzare durante il percorso per arricchire di testimonianze, immagini, video la propria offerta divulgativa e informativa.

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Leonardo da Vinci e il moto perpetuo

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 ottobre 2019

Firenze, Museo Galileo, 10 ottobre 2019 – 12 gennaio 2020. Fin dal Medioevo l’idea di riprodurre con dispositivi meccanici il moto perpetuo delle sfere celesti ha stimolato l’immaginazione e l’ingegno di tecnici, ingegneri e filosofi naturali, che si sono confrontati con la sfida di costruire macchine che, una volta messe in movimento, potessero funzionare perennemente senza applicazione di forza.Un nodo fondamentale di questa storia plurisecolare è rappresentato dagli studi nei quali Leonardo ha cercato di stabilire se sia davvero possibile realizzare macchine a moto perpetuo. Le sue ricerche mostrano la serietà e l’impegno con i quali il Genio di Vinci si applicò nella ricerca di soluzioni praticabili. Egli giunse tuttavia alla conclusione che il moto perpetuo non può esistere in natura, anticipando così di oltre tre secoli la dimostrazione definitiva della verità di quel principio fornita da James Clerk Maxwell, protagonista dell’affermazione della termodinamica nella seconda metà del secolo XIX.La mostra presenta un’esaustiva galleria degli spettacolari disegni di Leonardo e dei principali protagonisti delle ricerche sul moto perpetuo, affiancata dai modelli di alcuni tra i più intriganti di quei dispositivi e da suggestivi filmati ne illustrano il presunto funzionamento.Un elemento di grande novità è la sezione dedicata alla realtà aumentata: grazie a questa tecnologia rivoluzionaria, i visitatori potranno interagire con l’ambiente circostante, visualizzando come se fossero reali le macchine a moto perpetuo concepite da Leonardo e dagli altri ingegneri e scienziati. Chi lo desidera, potrà cimentarsi in un divertente gioco didattico, dedicato ai princìpi fisici in base ai quali si ritenne a lungo che il moto perpetuo fosse possibile.La mostra, a cura di Juliana Barone e Andrea Bernardoni, è realizzata dal Museo Galileo in collaborazione con Birkbeck–University of London e Ravensbourne University, nel quadro del progetto di ricerca FISR “Scienza, storia, società in Italia. Da Leonardo a Galileo alle ‘case’dell’innovazione”, promosso e sostenuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e si avvale del patrocinio del Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.

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I nuovi servizi digitali di accessibilità al Museo

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 settembre 2019

Firenze 25 settembre ore 12.00 Sarà presentato presso la Fondazione Scienza e Tecnica di Firenze Via Giuseppe Giusti, 29 “High Tech vs High Touch”: i nuovi servizi digitali di accessibilità al Museo, un progetto realizzato grazie al contributo della Fondazione CR Firenze nell’ambito del bando “Laboratori Culturali – innovazione digitale e nuovi pubblici nei musei”, che si pone l’obiettivo di implementare l’offerta museale e ampliare il bacino di utenti attraverso l’uso di innovativi linguaggi multimediali. All’incontro saranno presenti Donatella Lippi e Stefano Caramelli, rispettivamente Presidente e Direttore della Fondazione Scienza e Tecnica, e Donatella Carmi Vicepresidente della Fondazione CR Firenze.Il Museo della Fondazione Scienza e Tecnica, grazie al valore delle sue collezioni storico-scientifiche, attrae studiosi e ricercatori, studenti e appassionati di tutta Italia. Già da qualche anno, il Museo ha potenziato la comunicazione tradizionale e digitale con la creazione di nuovo materiale comunicativo cartaceo, l’inserimento di QR code all’interno del percorso espositivo, la messa a punto del nuovo sito web e la realizzazione di una specifica Audioguida. Il Museo si rivolge a tipologie di target diversificate: famiglie, invitate nel week-end a partecipare a eventi e laboratori, scuole di ogni ordine e grado, che hanno a disposizione un programma dedicato durante tutto l’anno, studenti e ricercatori, visitatori, turisti, categorie protette.
Le azioni sono state pensate per categorie di pubblico standard (studenti, docenti, famiglie, turisti), con particolare attenzione verso il pubblico scolastico. Determinati interventi, invece, sono rivolti a categorie difficilmente raggiungibili con i linguaggi tradizionali, attraverso la valorizzazione di quelle parti delle collezioni che offrono spunti di interesse specifici. Particolare attenzione è stata dedicata a persone con disabilità uditiva.
Per conseguire questi obiettivi, sono ora messi a disposizione dei visitatori del Museo nuove funzionalità e nuovi supporti multimediali e interattivi alla visita. Tra questi: un Video generale di approfondimento, con sottotitoli e audio in italiano e Video in LIS, Lingua dei Segni Italiana; 9 Video in LIS con sottotitoli e audio in italiano, relativi alle varie sezioni del Museo; una Mappa interattiva di orientamento della struttura e dei servizi del Museo, dotata di tasti audio e con una versione anche in inglese; un monitor touch per la mappa interattiva installato all’ingresso, una postazione fissa di monitor per proiezione video generale a ciclo continuo; il perfezionamento dell’Audioguida del Museo, attraverso la realizzazione di una English Version. Un lavoro di implementazione è stato fatto anche sui canali social attraverso la creazione di pagine dedicate al Museo sul canale Instagram e su Google+. Orario Museo 15 settembre – 14 giugno: da lunedì a venerdì 9.00 – 16.00; sabato e domenica 10.00 – 18.00 15 giugno – 14 settembre: da martedì a domenica 10.00-13.00.

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Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 settembre 2019

Capo Colonna (Crotone). A conclusione della stagione estiva riprendono le attività di manutenzione e sistemazione del parco archeologico di Capo Colonna che consentiranno il riassetto della fruibilità del sito. Dopo i lavori che nel corso dell’anno hanno visto via via migliorare le condizioni del museo annesso, le attività del MiBAC si concentreranno ora sull’area archeologica. Mentre è già in corso la revisione dell’impianto di videosorveglianza andato in tilt a causa di un forte temporale estivo, contemporaneamente verrà attivato il cantiere di allestimento della terrazza prospiciente la colonna del tempio di età classica con il contributo del FAI. La postazione permetterà ai visitatori di avvicinarsi più possibile al manufatto garantendone la tutela e senza pregiudizio per la sicurezza delle persone. Altri lavori seguiranno per migliorare la funzionalità dei percorsi.
Tra i siti più affascinanti della Calabria anche per la sua posizione naturalistica e noto soprattutto per l’unica colonna superstite di uno dei principali templi della Magna Grecia, dedicato alla dea Hera Lacinia e risalente al V secolo a.C., il Museo e Parco Archeologico nazionale di Capo Colonna (Crotone), diretto da Gregorio Aversa, afferisce al Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello. Il grande valore dell’area, anche a seguito delle importanti tradizioni che lo vogliono frequentato dal filosofo samio Pitagora, sede probabile della Lega Italiota che riuniva tutti i Greci d’Occidente e punto di partenza del condottiero Annibale per il suo ritorno a Cartagine, dopo aver lasciato memoria delle sue gesta su una iscrizione in greco e in punico, pone il Parco Archeologico di Capo Colonna al centro di una rinnovata attenzione che, a partire dalla rimozione della recinzione che impediva la visibilità della colonna, nel lungo periodo permetterà di migliorare la complessa coesistenza tra problematiche ambientali ed esigenze della fruizione e della tutela.

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