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Posts Tagged ‘musica judaica’

Festival Musica Judaica 2009–2010

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2010

San Ferdinando di Puglia (Bt) 25 Febbraio 2010) Centro Culturale Polivalente alle ore 20:30 Nuit d’exile Opere cameristiche di Emile Goué e  Sándor Kuti scritte negli Oflag  e Campi di lavoro del Terzo Reich durante la 2a Guerra Mondiale programma Emile Goué: Deuxième quatuor Sandor Kuti: Sonata per violino solo Emile Goué: Troisième quatuor Archi Giovanni Zonno, Francesco Lamanna, Pietro Ciccolecchia, Luciano Tarantino Violino solista Giovanni Zonno. Direttore artistico Francesco Lotoro. Il Festival regionale Musica Judaica 2009-2010 giunge al suo terzo appuntamento con un impegnativo Recital di musiche per violino solo o quartetto d’archi scritte nei Campi militari o di lavori forzati aperti dal Terzo Reich durante la Seconda Guerra Mondiale.  Emile Goué nacque il 13.06.1904 a Chateauroux (Francia); versato sia negli studi musicali che universitari e scientifici, a 25 anni divenne Professore di Fisica presso il Liceo di Bordeaux e successivamente presso il Liceo Louis le Grand di Parigi.  Nel 1924 approfondì i suoi studi musicali e di composizione con Charles Koechlin e Albert Roussel; allo scoppio della 2a Guerra Mondiale fu arruolato come tenente d’artiglieria. Fatto prigioniero nel giugno 1940, venne trasferito presso l’Oflag XB di Niemburg an der Weser laddove partecipò attivamente all’attività culturale e musicale del Campo.  Liberato nel maggio 1945, tornò a Parigi ma a causa di una malattia contratta nel Campo morì presso il sanatorio di Neufmoutiers-en-Brie il 10.10.1946.  Di Sándor Kuti sarà invece eseguita la Sonata per violino solo, scritta in un Campo di lavori forzati. Sándor Kuti nacque a Budapest il 18.5.1908; pupillo di  Ernst von Dohnanyi, si diplomò in Composizione e direzione d’orchestra.  Si dedicò all’insegnamento di pianoforte, composizione e organo; membro della Organizzazione Musicale giovanile comunista e attivo nel partito socialdemocratico ungherese, compose inni per il movimento operaio e 3 poemi orchestrali su testi di Sándor Petofi.  Nell’estate 1944 venne trasferito presso un non meglio identificato Campo di lavori forzati in territorio tedesco, laddove morì nell’aprile 1945. La maggior parte delle sue opere sono andate perdute.(johue, kuti)

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Un musicista italiano nella Germania delle due Guerre

Posted by fidest press agency su domenica, 27 dicembre 2009

Barletta 29 dicembre presso la Sala Athenaeum, via Madonna degli Angeli 29.  presentazione del progetto dell’Istituto Musica Judaica, con il patrocinio dell’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia sul pianista, compositore e direttore d’orchestra Renato Virgilio (Barletta 1879 – Wiesbaden 1959) interverranno Grazia Tiritiello presidente Istituto Musica Judaica, Barletta Renato Russo scrittore, editore, Paolo Candido direttore d’orchestra,  Francesco Lotoro pianista, Lucio Galante Docente Storia dell’Arte Moderna, Università del Salento Il 2009 è stato il 130esimo anniversario di nascita e 50esimo di morte del pianista, direttore d’orchestra e compositore barlettano Renato Virgilio.  Alla presentazione del progetto interverranno il presidente dell’Istituto Musica Judaica Grazia Tiritiello, lo scrittore ed editore Renato Russo, il ricercatore dell’opera di Virgilio e direttore d’orchestra Paolo Candido, il pianista Francesco Lotoro ed infine il Prof. Lucio Galante, docente di Storia dell’Arte Moderna presso l’Università del Salento nonchè nipote di Renato Virgilio. Durante la serata il soprano Anna Maria Stella Pansini eseguirà alcuni brani musicali di Renato Virgilio.
Renato (al secolo Michele Ignazio) Virgilio nacque a Barletta da Francesco Paolo e Anna Maria  Napolitano il 27 agosto 1879.  Intraprese gli studi musicali sotto la guida del maestro barlettano Vincenzo Gallo (1861–1941) proseguendoli presso il Conservatorio S. Pietro a Maiella di Napoli sotto la guida di Paolo Serrao (1830–1907), primo musicista a diplomarsi in Composizione presso il Conservatorio napoletano.  Di Virgilio rimangono numerosi lavori sinfonici, pezzi pianistici, un arrangiamento orchestrale di Zazà di R. Leoncavallo, Lieder per canto e pianoforte, diverse opere teatrali e naturalmente il suo capolavoro: Jana. Il direttore d’orchestra Paolo Candido e il pianista Francesco Lotoro sono riusciti a ritrovare numerose sue opere, carteggio epistolare, materiale fotografico e cartoline che amava spedire da ogni hotel presso il quale alloggiava durante le sue tournéès. (renato virgilio)

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Festival musica Judaica

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 dicembre 2009

Margherita di Savoia (BT), 23 Dicembre 2009 ore 20:00 Auditorium Liceo Scientifico A. Moro San Ferdinando di Puglia (BT), 25 Febbraio 2010 Complesso Polivalente alle ore 20:00 Nuit d’exile. Trani 27 Gennaio 2010 Giorno della memoria, Cineteatro Impero alle ore 20:00  Trinitapoli (BT), 28 Gennaio 2010 Auditorium dell’Assunta alle ore 20:00. Barletta, 11 Marzo 2010  Sala Comunità S. Antonio alle ore 20:00 Der Kaiser von Atlantis Opera in atto unico e 4 scene di Viktor Ullmann su libretto di Petr Kien Un usignolo cantò a Ravensbrück Musiche e canti natalizii scritti da donne musiciste nei Lager  dal 1933 al 1945 e particolarmente in occasione del periodo natalizio a Theresienstadt e Ravensbrück. Opere di Ilse Weber, Ludmila Peskarova, Carlo Sigmund Taube, Teresa Chwiejczak, Gideon Klein, Viktor Ullmann Voce femminile Anna Maria Stella Pansini  Pianoforte Francesco Lotoro. Fu, ad esempio il caso di William Hilsley, quacchero internato nel Campo slesiano di internamento presso Kreuzburg il quale scrisse la Missa Nativitatis per i detenuti cattolici del medesimo Campo. A Theresienstadt vennero organizzate piccole cerimonie e festicciole natalizie presso il pavillon C41 destinato ai bambini ebrei deportati nel Campo. Anche se il Natale non è una festività per gli Ebrei, la coincidenza con la Festa della Luci (Channukkà), la saga di Sankt Nicholaus diffusa in tutti i Paesi dell’Europa centrale e nordica e una certa assimilazione portava non di rado anche i ragazzi ebrei a partecipare del clima festoso di Natale, inteso nel senso di festa di pace e solidarietà. Diverse donne musiciste dedite ad attività pedagogiche e vita familiare, accomunate da un gusto musicale tipico della cultura femminile mitteleuropea della prima metà del sec. XX, dedicavano al periodo natalizio piccoli pezzi per voce con accompagnamento di chitarra o pianoforte. Alcuni di pregevole fattura, tutti denotano una particolare cura del testo cantato e una predilezione specifica per ninnananne o testi dedicati alla propria città e regione di origine. Tematiche affrontate nell’opera come guerra glo¬bale, palese violazione dei principii etici, l’illusione di una vita senza problemi edulcorata da una tele¬visione che propina anti–cultura sono di estrema attualità e stupisce maggiormente come un’opera scritta in situazioni tragiche e in cattività come Der Kaiser sia stata premonitrice di eventi e realtà so¬ciali strettamente contemporanee. (festival musica judaica)

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