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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

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Isole che Parlano di musica

Posted by fidest press agency su martedì, 1 settembre 2020

Palau Luogosanto Santa Teresa Gallura11 – 13 settembre 2020. Come annunciato negli scorsi mesi dai direttori artistici Paolo e Nanni Angeli il Festival internazionale Isole che Parlano non si ferma e dal 7 al 13 settembre 2020 festeggerà insieme al suo pubblico la XXIVa edizione che coinvolgerà, oltre a Palau, da sempre cuore della manifestazione, i comuni di Arzachena, Luogosanto e Santa Teresa Gallura.L’appuntamento di anteprima Aspettando Isole che Parlano – per il secondo anno consecutivo – sarà ospitato ad Arzachena alla Tomba dei Giganti “Coddu Vecchju” dove, giovedì 10 settembre alle ore 18:30, si terrà il concerto del duo Nostos-una fanfara transadriatica (Albania-Italia) formato da Irida Gjergji (viola, voce, elettronica) e Flavia Massimo (violoncello, elettronica): un viaggio acustico/elettronico in cui la musica popolare rivisitata è messa al servizio di un minimalismo espressivo scuro e luminoso, in un cortocircuito geografico di sonorità che partono dai Balcani per raggiungere le atmosfere mediterranee e mediorientali in un libero abbraccio.
Il giorno successivo, venerdì 11 settembre alle 19:00 in piazza Libertà a Santa Teresa Gallura, sarà il Concerto al tramonto ad aprire ufficialmente il programma di Isole che Parlano di musica. Protagonisti Jabel Kanuteh (Gambia), griot di famiglia e tradizione con tante storie da raccontare, tra cui la sua, di migrante dal Gambia all’Italia, attraverso il Sahara, la Libia ed il Mediterraneo, e Marco Zanotti (Italia) visionario percussionista romagnolo già direttore della Classica Orchestra Afrobeat e di Cucoma Combo, traduttore della biografia di Fela Kuti. Insieme, a Isole che Parlano, porteranno Freedom of Movement, album uscito a marzo 2020, un inno alla libertà di movimento che racconta il desiderio, la necessità e il diritto che ognuno di noi ha di muoversi e attraversare i confini, nella musica così come nel mondo.
Il programma di venerdì proseguirà poi in serata a Palau, alla Fortezza di Monte Altura che domina con la sua mole il Parco dell’Arcipelago di La Maddalena. Alle 22:00 si terrà il concerto in solo di Stefano Pilia, chitarrista e compositore elettroacustico, che propone una musica che accosta le composizioni di Arvo Pärt arrangiate per chitarra solista, in dissolvenza con una lunga suite in cui emerge la sua statura stilistica che lo ha portato a essere il musicista post-rock più trasversale in Italia (collaborazioni con 3/4HadBeenEliminated, ZU, In Zaire, David Grubbs e Andrea Belfi, la stella del Mali Rokia Traoré e Afterhours). Alle 23:00, invece, appuntamento con Dalila Kayros (Sardegna) – cantante, compositrice, ricercatrice vocale, sospesa tra la poetica di pop d’avanguardia di Björk e la sperimentazione vocale di Diamanda Galas, che da anni lavora nell’ambito della ricerca sonora più radicale – e Danilo Casti (Sardegna) compositore e performer del suono, che daranno vita a una performance sonora di voce ed elettronica che unisce una costellazione di elementi vocali accompagnati da processi elettronici generativi, bordoni tessiturali, ritmiche glitch e monolitiche: un viaggio sonoro attraverso spazi percettivi eterei, onirici e viscerali.
Sabato 12 settembre il Festival farà tappa a Luogosanto con tre differenti appuntamenti nel corso della mattinata. Il primo alle 10:30 nella Basilica di Nostra Signora di Luogosanto “Toccos e Repiccos”, dove il consueto appuntamento con le musiche tradizionali tra sacro e profano Di Granito XV Edizione sarà quest’anno dedicato al concerto degli Amici di Matteo Campanari di Locusantu (Sardegna) con la partecipazione speciale del trombettista sardo avant-jazz Arricardu Pitau (Riccardo Pittau), punta di diamante della scena creativa isolana, capace di fondere la tradizione campidanese con la matrice balcanica e l’improvvisazione: un incontro inedito ai piedi del campanile, in un dialogo serrato in terzinato.A seguire saranno i resti del suggestivo Palazzo di Baldu – una delle più importanti testimonianze della vita medioevale del Giudicato di Gallura, lo stato sovrano esistente tra il 1020 e il 1296 nel nord Sardegna – a ospitare prima, alle 11:30, l’appuntamento annuale con l’incontro/lezione che vedrà in dialogo quest’anno Jabel Kanuteh e il maliano Kalifa Kone e, subito dopo, alle 12:00, l’inedito concerto che mette a confronto la cultura griot del Gambia con quella del Mali: un incontro all’insegna dell’improvvisazione tra due grandi interpreti e innovatori della tradizione, che hanno scelto l’Italia come terra in cui far fiorire la loro creatività musicale.
La seconda parte della giornata si svolgerà a Palau, sempre alla Fortezza di Monte Altura. Alle 18:30 il secondo Concerto al tramonto di quest’anno sarà Civitates Barbariae del duo Ilienses (Sardegna), un progetto che affonda le sue radici in Barbagia, descrivendo quella che in passato poteva essere la vita delle popolazioni che vi dimoravano, provando a immaginare i conflitti, raccontando avvenimenti storici e leggende, attraverso la musica, la narrazione, il video e valorizzando il potenziale di alcuni elementi culturali e tradizionali caratteristici – come gli strumenti musicali di Gavoi e il canto a tenore e i campanacci di Tonara – e inserendoli in un concetto moderno. Sul palco a Palau, insieme ai fondatori Mauro Medde e Natascia Talloru (Sardegna), ci saranno Andrea Sanna, tastiere e synth, Nicola Vacca, batteria, tumbarinu e sonagias, e, ospite d’eccezione, il Tenore Murales de Orgosolo.Il programma di sabato riprenderà nel dopocena, alle 22:00, con Su Mimmì non si spara! terzo album solista del violoncellista Francesco Guerri (Italia) che affonda le sue radici tra songs e parti libere, sonorità sulla soglia del rumore e squarci melodici di intensità autunnale e che accompagnerà il pubblico in un concerto intimo e avvolgente.Alle 23:00, infine, ritroveremo Kalifa Kone (Mali) con Pasquale Mirra (Italia), un viaggio onirico in duo tra il talentuoso polistrumentista maliano, che vanta collaborazioni con artisti del calibro di Salif Keita e il maestro indiscusso del tamani Baba Sissoko, e uno dei più interessanti vibrafonisti della scena musicale internazionale.Per domenica 13 settembre, ultima giornata di concerti per questa XXIV edizione, sono due gli appuntamenti pomeridiani in programma, a Palau, nel boschetto che circonda la chiesa campestre di San Giorgio. Alle 17:30, Simone Soro (Sardegna) – giovane violinista-compositore che è passato attraverso il percorso classico, le contaminazioni del tango, della musica jazz e delle forme più libere e improvvisate – sarà protagonista di un concerto centrato sul suo ultimo album Me in loop, eseguito al violino e alla loop-station; mentre alle 18:30 la chiusura dell’edizione 2020 sarà affidata ai Freak Motel (Sardegna) – Matteo Sedda, tromba, Andrea Sanna piano rhodes, Andrea Parodo basso, Nicola Vacca batteria – un progetto di musica originale che raccoglie molteplici influenze e le converte in un sound che spazia tra postrock, atmosfere noise ed electric jazz. Il quartetto proporrà una rivisitazione dell’album Escape Room, in cui affronta il tema dell’isolamento geografico della Sardegna e la ricerca di spazi di libertà nell’open sea che la circonda.www.isolecheparlano.it

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Musica: 12 milioni di euro per concerti annullati

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 agosto 2020

Il ministro di Beni culturali e turismo, Dario Franceschini, ha firmato oggi il decreto con il quale si assegnano 12 milioni di euro per i concerti annullati, a ristoro delle perdite subite dagli organizzatori.”Vogliamo sperare che nel decreto l’accesso al fondo per il ristoro delle perdite degli organizzatori di concerti sia condizionato alla preventiva verifica dell’avvenuto rimborso degli spettatori” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Sarebbe singolare, per non dire vergognoso, se chi organizza il concerto non subisse alcuna perdita, avendo incassato i soldi degli spettatori senza restituirli, e poi ricevesse pure il ristoro da parte del Governo. Sarebbe una beffa inaccettabile” prosegue Dona.”Ricordiamo che, anche se il Dl Rilancio, dopo la clamorosa figuraccia del Governo per via dell’intervento di Paul McCartney, ha migliorato il testo dell’art. 88 del Cura Italia, la restituzione dei soldi versati dai consumatori per l’acquisto dei biglietti è prevista comunque solo alla scadenza del periodo di validità del voucher, ossia 18 mesi, e solo quando il concerto è annullato senza rinvio ad altra data compresa nel medesimo periodo di validità del voucher oppure quanto il concerto è definitivamente cancellato. Non vorremmo, quindi, che gli organizzatori percepissero il ristoro del Fondo e poi attendessero 18 mesi per ridare i soldi ai consumatori o magari, peggio ancora, in violazione dell’art. 88 del decreto legge n. 18 del 17/3/2020, come poi convertito in legge e modificato dal Dl Rilancio, non li restituissero affatto” conclude Dona.

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LacMus Festival: musica e novità sul Lago di Como

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 agosto 2020

Como mercoledì 19 agosto,sarà proposta una “maratona pianistica” in tre parti (alle 11, alle 19 e alle 21.30) a Villa Carlotta, un omaggio ai 250 anni dalla nascita di Ludwig Van Beethoven. Per promuovere il distanziamento sociale, ma soprattutto per offrire la possibilità di fruire in modo insolito di un concerto, gli spettatori potranno scegliere di indossare delle cuffie wi-fi, che permetteranno loro di assistere al concerto muovendosi al contempo liberamente tra il giardino e il primo piano della villa. Un’esperienza di sicuro impatto, che permetterà di unire l’incanto della musica alle suggestioni artistiche e architettoniche offerte da Villa Carlotta. In programma cinque delle nove Sinfonie di Beethoven, nella trascrizione pianistica di Franz Liszt: pagine in cui il compositore ungherese, egli stesso brillante pianista, riconduce il macrocosmo dell’orchestra ad una dimensione più domestica, senza nulla perdere dello spirito rivoluzionario della ricerca beethoveniana sul genere sinfonico. Le Sinfonie saranno eseguite da giovani artisti della Queen Elisabeth Music Chapel di Waterloo (Belgio) e dai pianisti Louis Lortie e Maurizio Baglini. Possibilità di acquistare un package dinner da Villa Carlotta tra la fine del concerto delle 19 e l’inizio di quello delle 21.30.
La splendida Villa del Balbianello sarà protagonista degli appuntamenti in programma nei due giorni successivi: giovedì 20 agosto alle ore 21 con “Moonlight at Balbianello” e il pianista Louis Lortie impegnato in tre Sonate di Beethoven, mentre il giorno dopo, venerdì 21 agosto, l’appuntamento è alle 19.30 per un cocktail musicale al tramonto, un’occasione unica per assistere al calar del sole da un posto speciale come Villa del Balbianello. Anton Dressler al clarinetto e Ingrid Fliter al pianoforte si muoveranno tra Poulenc, Chopin. Stravinsky, Piazzolla e Milhaud.Il recital di Lortie accosta tre opere apparentemente distanti tra loro, all’interno del corpus delle 32 Sonate di Beethoven, ma accomunate da un cifra emotiva di intenso lirismo: la n. 4, dedicata al maestro Haydn, la n. 14, che dà il nome alla serata in virtù del famoso titolo apocrifo “Al chiaro di luna”, e la n. 30, che splende con il suo luminoso mi maggiore nel trittico sublime delle ultime Sonate.Anton Dressler e Ingrid Fliter faranno invece dialogare il romanticismo del pianoforte di Chopin con le geometrie novecentesche di Stravinsky, Poulenc, Milhaud e Piazzolla, autori accomunati dall’apertura a contaminazioni polistilistiche e dalla ricerca di nuovi effetti timbrici nella scrittura per clarinetto.
Sabato 22 agosto alle 18.30 il Festival si sposta al Santuario della Madonna del Soccorso di Ossuccio, con la sua strabiliante vista d’insieme sulla Tremezzina. Protagonista il Quartetto Adorno su musiche di Mozart e Beethoven per un concerto dal titolo ambizioso: “Legacy of the perfect form”. Il programma crea un inedito gioco di specchi fra il primo, lieve Quartetto scritto da un Mozart quattordicenne in una locanda di Lodi, durante uno dei suoi viaggi italiani, e le pagine più mature dedicate da Beethoven alla stessa formazione cameristica, che culminano nella Grande Fuga op. 133, radicale ed enigmatica nel suo profondo lavorìo sul contrappunto.
Gran finale domenica 23 agosto con un doppio appuntamento: alle 5.30 nella Terrazza a lago nel Parco di Mezzegra (nuova location di questa edizione) si terrà uno straordinario concerto all’alba con Anton Dressler al clarinetto e live electronics (in programma composizioni proprie e improvvisazione), mentre alle 19.30 l’ultimo concerto di questa edizione si terrà – come ormai da tradizione – presso il Grand Hotel Tremezzo: “Songs and Arias at the Grand” proporrà arie d’opera (Rossini, Tosti, Obradors, Bizet, Verdi, Saint Saëns) eseguite dal tenore Renè Barbera e dalla mezzosoprano Rihab Chaieb accompagnati al pianoforte da Paolo Bressan e Sophia Muñoz. Godibilissimo il programma, in cui alle brillanti trascrizioni per pianoforte a quattro mani di pagine assai note di Rossini e Bizet si alterneranno languide arie di Tosti e sensuali canzoni spagnole di Obradors, senza dimenticare un piccolo omaggio a Giuseppe Verdi, con due gemme dal Rigoletto.
In risposta alle esigenze di distanziamento sociale post-lockdown la direzione artistica ha studiato soluzioni specifiche per ogni location, in modo da garantire il massimo livello di sicurezza al pubblico.I concerti si svolgeranno all’aperto e verranno presentati senza intervallo.www.lacmusfestival.com

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XXIV edizione Festival Ticino Musica

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 luglio 2020

L’inaugurazione del Festival si terrà sabato 18 luglio alle ore 21.00 in Piazza Manzoni, nel centro storico di Lugano, ad opera del giovane e talentuoso Trio Bellevue, composto da tre musicisti luganesi classe 2000: la violinista Veronika Miecznikowski, il violoncellista Sandro Meszaros e il pianista Andrea Jermini, concertisti che nonostante la giovane età hanno già ottenuto importanti riconoscimenti. Organizzato in collaborazione con il LongLake Festival, questo appuntamento farà risuonare di melodie ed armonie classiche un luogo tradizionalmente dedicato a generi affini alla musica leggera.
Ticino Musica torna nella Svizzera italiana dal 18 al 31 luglio per una 24esima edizione che, pur avendo dovuto affrontare una riprogrammazione a causa dell’emergenza Covid19, offre un cartellone ricco e variegato, con eventi dal vivo ed online che spaziano dalla musica barocca alla musica contemporanea. Protagonisti, come da tradizione, sia grandi maestri che giovani promesse della musica classica internazionale. Proseguendo in linea cronologica lungo il calendario degli eventi, non può passare inosservato il primo dei concerti della serie “Grandi Maestri”: domenica 19 luglio il chitarrista Pablo Márquez – solista di richiamo internazionale e docente alla Musikhochschule di Basilea – si esibirà in recital nella Chiesa di San Carlo Borromeo in via Nassa (Lugano) con un programma da Bach al ‘900.
Martedì 21 luglio sarà invece un trio d’eccezione il protagonista del concerto serale proposto da Ticino Musica presso il Boschetto del Parco Ciani – luogo “en plein air”, ma caratterizzato dal raccoglimento e da quel senso di intimità che ben si addicono alla musica da camera: Marco Rizzi (violino), Corinne Contardo (viola) e Giovanni Gnocchi (violoncello) interpreteranno il Divertimento per archi K 563 di W.A. Mozart, pietra miliare del repertorio per strumenti ad arco di tutti i tempi.
Per chi non potesse esserci, il programma verrà replicato dagli stessi interpreti il 22 luglio nella Corte del Municipio di Bellinzona ed il 23 luglio nella suggestiva cornice del Museo Vela di Ligornetto (Mendrisio).
Venerdì 24 luglio – nel Boschetto del Parco Ciani – a questo trio d’eccellenza si unirà il pianista Ulrich Koella per un concerto cameristico con musiche di Mozart e Brahms, di cui il Quartetto op. 25, con il celebre Rondò alla Zingarese nel finale, promette di entusiasmare il pubblico con i suoi popolareschi e vorticosi ritmi danzanti.
Domenica 26 luglio, nella Chiesa di San Carlo Borromeo, il trio Rizzi-Contardo-Gnocchi sarà nuovamente chiamato sul palcoscenico, ma questa volta in tandem con il chitarrista Pablo Márquez ed il fagottista, nonché direttore artistico di Ticino Musica, Gabor Meszaros, per un concerto dal programma che mescola timbri variegati e melodie accattivanti con brani di Rebay, Devienne e Paganini. In questa occasione i grandi maestri verranno affiancati da alcuni tra i migliori partecipanti alle masterclass dell’Academy.
In prima fila vi è sicuramente il Quartetto Eos, quartetto d’archi invitato a Ticino Musica come “Ensemble in residence”. Composto da Elia Chiesa e Giacomo del Papa al violino, Alessandro Acqui alla viola e Silvia Ancarani al violoncello – il Quartetto Eos sarà in scena in numerose occasioni all’interno del Festival: lunedì 20 luglio nella Corte del Municipio di Bellinzona, mercoledì 22 luglio presso la Cappella San Vigilio a Rovio, giovedì 23 luglio Al Chiosetto di Sorengo e venerdì 25 luglio nella Chiesa di Santa Maria del Castello a Mesocco (Grigioni).Al di là di questi eventi, i concerti dei “Giovani Maestri” si terranno in buona parte nella Chiesa Evangelica di Ascona e nel Boschetto del Parco Ciani a Lugano.
La Chiesa Evangelica di Ascona ospiterà una serie di appuntamenti (21, 23, 27, 29 luglio) dedicati alla musica da camera a cura del M° Ulrich Koella e dei partecipanti alla sua masterclass di “Piano Chamber Music”. Prolifico concertista e docente alla Musikhochschule di Zurigo, Ulrich Koella porta avanti da anni a Ticino Musica un progetto di approfondimento e diffusione della musica da camera con pianoforte, occasione, per i giovani musicisti, di scambi musicali, culturali ed umani che in molti casi perdurano nel tempo.
Il Boschetto del Parco Ciani ospiterà una peculiare serie di appuntamenti denominati “Pranzi in musica” (25, 27, 28, 29 e 30 luglio alle ore 12.15), concerti che si collocano ad un orario forse inusuale, ma congeniale per chi volesse concedersi una distensiva pausa musicale tra i turni di lavoro o per chi ad esempio non potesse aspettare fino a sera per godere della magia di un concerto.
Sabato 25 luglio alle ore 18.00 ad Ascona torna invece un appuntamento che gli affezionati di Ticino Musica ben conoscono: “Musik und Wort/Musica e parola”, evento che si fonda proprio sull’incontro tra queste due forme di espressione, con letture in tedesco a cura di Dorothea Wiehmann. I testi vengono accuratamente selezionati sulla base delle proposte musicali, che vedranno in questa edizione come esecutori ed interpreti i giovani chitarristi della classe di Pablo Márquez.
Gli stessi musicisti saranno protagonisti di un concerto interamente dedicato al loro strumento mercoledì 29 luglio nella splendida cornice della Chiesa di San Biagio a Ravecchia.
Oltre alla chitarra, anche un altro strumento si ritroverà sotto i riflettori, affinché il pubblico ne possa scoprire o approfondire i segreti e la magia: il violoncello. “Principe” tra gli strumenti ad arco, il violoncello sarà protagonista in formazione di ensemble di una mini-tournée di concerti: il 28 luglio nella Corte del Municipio di Bellinzona, il 29 luglio nella Piazza del Municipio di Paradiso e giovedì 30 luglio (concerto di chiusura del Festival) al Boschetto del Parco Ciani. L’ensemble di violoncelli è una formazione estremamente versatile ed affascinante, capace di interpretare con efficacia ed enorme forza di suggestione, oltre a brani originali, trascrizioni di brani classici e non di qualunque epoca storica. I giovani maestri dell’ensemble saranno “capitanati” da Giovanni Gnocchi, solista di fama mondiale e docente presso il Mozarteum di Salisburgo.
Una menzione a sé meritano gli eventi dedicati alle tastiere antiche: organo, clavicembalo e Hammerklavier che, con una formula itinerante, vanno a costituire una sorta di piccolo festival nel festival e fanno capo ad uno dei maggiori esperti in materia a livello internazionale: Stefano Molardi.
Sabato 25 luglio ci si trasferisce a Mendrisio, più precisamente nella Chiesa di San Sisinio, dove appassionati, studiosi e curiosi potranno assistere, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00, ad una nuova openclass di organo, occasione non consueta per scoprire le caratteristiche tecniche e sonore del prezioso organo settecentesco di Antonio Reina, sul quale alle 20.30 Stefano Molardi interpreterà in concerto brani di Cavazzoni, Merulo, Frescobaldi, Storace, Platti e A. Scarlatti.
Domenica 26 luglio si rimane a San Sisinio, ma l’attenzione si sposta nella prima parte della giornata sul clavicembalo, con openclass e concerti (ore 11.00 e ore 17.00) che vedono alternarsi Stefano Molardi ai giovani maestri del suo corso nell’interpretazione di musiche di Bach, Couperin, Forqueray e Duphly. La sera ci si sposta a Giubiasco (Bellinzona), dove nella Chiesa di Santa Maria Assunta il M° Molardi si esibirà in un nuovo recital organistico con musiche di Bach, Couperin e De Grigny.
Il 27 luglio segna la giornata conclusiva di questa piccola ma densissima “rassegna”: la sede di openclass e concerti è la Chiesa di San Siro a Canobbio, a partire dalle ore 10.00 con la lezione aperta al pubblico, per concludersi la sera con un concerto in cui i giovani maestri sono chiamati ad interpretare musiche di Bach e Buxtehude.
Accanto al cartellone di eventi incentrati sulla musica classica, Ticino Musica è anche musica contemporanea, con l’International Young Composers Academy, che, coordinata dal compositore italo-svizzero Oscar Bianchi, ospita ogni anno grandi nomi del panorama internazionale della nuova musica, offrendo a giovani compositori selezionati la possibilità di lavorare le proprie composizioni con interpreti di spicco e di grande esperienza.
Come ogni anno cinque compositori svizzeri (o attivi in Svizzera) terranno ciascuno una conferenza inerente la propria estetica compositiva: sono invitati, per questa edizione, Asia Ahmetjanova, Junghae Lee, Adam Maor, Michael Wertmüller e Michèle Rusconi. I concerti, in diretta streaming da Parigi, sede del Quatuor Diotima, si terranno mercoledì 29 luglio alle 20.00 e giovedì 30 luglio alle 20.00.Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.

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IV° Edizione Festival di Musica Indipendente ed Emergente

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 giugno 2020

Il festival giunto alla quarta edizione, vuole essere un punto di riferimento per tutti quegli Artisti che hanno le doti e le capacità di farsi notare ognuno con la propria musica e mettersi in gioco esibendosi rigorosamente dal vivo, presentando i loro lavori completamente inediti. Ideato e organizzato dall’Associazione NEM – Nuove Energie Musicali, rappresentata da Salvatore Battaglia e Tanino Pisano, i quali si prodigano da anni nel far conoscere e divulgare la cosiddetta “Musica Emergente”. Saranno proprio loro, sul palco del MUSIC INDIE CONTEST, a raccontare degli Artisti e delle loro storie e presentarli al pubblico in piazza e in tutta la provincia, in quanto l’intera manifestazione sarà ripresa e divulgata in diretta da Radio Zenith Messina. Festival variegato di generi musicali, ritmi e colori si alterneranno sopra il palco del MUSIC INDIE CONTEST, dove farà da cornice un pubblico proveniente da più parti della Sicilia, essendo molti di loro, beniamini e fan ognuno dei propri Artisti. Dunque un’opportunità per il luogo che ci ospita nell’accogliere persone che altrimenti non avrebbero avuto modo di venire a visitare il luogo stesso, quindi un incentivo al turismo locale. Il Festival è aperto a Band, Cantautori, Solisti e qualsiasi Artista voglia prenderne parte con la propria musica inedita e regolarmente depositata. Sono previste più tappe di selezione del Festival in diverse località Siciliane, dove in ogni tappa avranno la precedenza gli Artisti del luogo, i più originali si esibiranno sul palco del MUSIC INDIE CONTEST e saranno votati direttamente dal pubblico sui Social e da una Giuria locale. Dopo la prima fase di preselezione verranno individuati i 10 Artisti che accederanno alla serata finale. Questi ultimi verranno valutati dal pubblico e da una Giuria di qualità composta da Musicisti Professionisti, Operatori del settore e Giornalisti musicali, che decreterà i vincitori di questa quarta edizione. I premi che il MUSIC INDIE CONTEST mette a disposizione degli Artisti partecipanti, sono numerosi e importanti, come l’esibizione a New York, all’interno del SING OFF SERIES. Il Premio diventa un’occasione unica per portare la propria musica al di là dell’Oceano. Viceversa, la NEM ospiterà nel proprio Contest un Artista proveniente dal SING OFF SERIES il quale porterà la propria musica in Italia e si esibirà sul palco del MUSIC INDIE CONTEST 2020. Responsabile del progetto/scambio Americano è la nostra DANIELA CELELLA, speaker e corrispondente a New York per Radio Zenith Messina, la quale ne curerà i particolari. Un contratto di promozione con l’Agenzia NEM della durata di mesi 1, durante questo periodo la NEM provvederà a mettere in risalto la figura del Vincitore attraverso numerose interviste radio e web magazine in tutta Italia con relativo passaggio radiofonico di un singolo fornito dall’Artista. La partecipazione alla prossima edizione del ITALIAN MUSIC CONTEST di Roma. La partecipazione direttamente in finale al CANTAGIRO a Fiuggi. La partecipazione direttamente in finale al FESTIVAL ESTIVO di Piombino. L’inserimento nelle Playlist della prestigiosa piattaforma MUSPLAN. Ad ogni partecipante sarà consegnato un oggetto tipico siciliano personalizzato a ricordo della partecipazione al Contest. Nel ringraziarVi per averci preso in considerazione, contiamo sulla Vs disponibilità nel voler appoggiare e condividere la nostra iniziativa a favore della musica emergente, così facendo contribuiremo alla crescita degli stessi Artisti.
info@nuoveenergiemusicali.it, giunto alla quarta edizione, vuole essere un punto di riferimento per tutti quegli Artisti che hanno le doti e le capacità di farsi notare ognuno con la propria musica e mettersi in gioco esibendosi rigorosamente dal vivo, presentando i loro lavori completamente inediti. Ideato e organizzato dall’Associazione NEM – Nuove Energie Musicali, rappresentata da Salvatore Battaglia e Tanino Pisano, i quali si prodigano da anni nel far conoscere e divulgare la cosiddetta “Musica Emergente”. Saranno proprio loro, sul palco del MUSIC INDIE CONTEST, a raccontare degli Artisti e delle loro storie e presentarli al pubblico in piazza e in tutta la provincia, in quanto l’intera manifestazione sarà ripresa e divulgata in diretta da Radio Zenith Messina. Festival variegato di generi musicali, ritmi e colori si alterneranno sopra il palco del MUSIC INDIE CONTEST, dove farà da cornice un pubblico proveniente da più parti della Sicilia, essendo molti di loro, beniamini e fan ognuno dei propri Artisti. Dunque un’opportunità per il luogo che ci ospita nell’accogliere persone che altrimenti non avrebbero avuto modo di venire a visitare il luogo stesso, quindi un incentivo al turismo locale. Il Festival è aperto a Band, Cantautori, Solisti e qualsiasi Artista voglia prenderne parte con la propria musica inedita e regolarmente depositata. Sono previste più tappe di selezione del Festival in diverse località Siciliane, dove in ogni tappa avranno la precedenza gli Artisti del luogo, i più originali si esibiranno sul palco del MUSIC INDIE CONTEST e saranno votati direttamente dal pubblico sui Social e da una Giuria locale. Dopo la prima fase di preselezione verranno individuati i 10 Artisti che accederanno alla serata finale. Questi ultimi verranno valutati dal pubblico e da una Giuria di qualità composta da Musicisti Professionisti, Operatori del settore e Giornalisti musicali, che decreterà i vincitori di questa quarta edizione. I premi che il MUSIC INDIE CONTEST mette a disposizione degli Artisti partecipanti, sono numerosi e importanti, come l’esibizione a New York, all’interno del SING OFF SERIES. Il Premio diventa un’occasione unica per portare la propria musica al di là dell’Oceano. Viceversa, la NEM ospiterà nel proprio Contest un Artista proveniente dal SING OFF SERIES il quale porterà la propria musica in Italia e si esibirà sul palco del MUSIC INDIE CONTEST 2020. Responsabile del progetto/scambio Americano è la nostra DANIELA CELELLA, speaker e corrispondente a New York per Radio Zenith Messina, la quale ne curerà i particolari. Un contratto di promozione con l’Agenzia NEM della durata di mesi 1, durante questo periodo la NEM provvederà a mettere in risalto la figura del Vincitore attraverso numerose interviste radio e web magazine in tutta Italia con relativo passaggio radiofonico di un singolo fornito dall’Artista. La partecipazione alla prossima edizione del ITALIAN MUSIC CONTEST di Roma. La partecipazione direttamente in finale al CANTAGIRO a Fiuggi. La partecipazione direttamente in finale al FESTIVAL ESTIVO di Piombino. L’inserimento nelle Playlist della prestigiosa piattaforma MUSPLAN. Ad ogni partecipante sarà consegnato un oggetto tipico siciliano personalizzato a ricordo della partecipazione al Contest. Nel ringraziarVi per averci preso in considerazione, contiamo sulla Vs disponibilità nel voler appoggiare e condividere la nostra iniziativa a favore della musica emergente, così facendo contribuiremo alla crescita degli stessi Artisti.

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Les étoiles: Auditorium parco della musica di Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2020

Roma. Dopo il travolgente successo dell’edizione gennaio 2020, si annuncia il ritorno all’Auditorium Parco della Musica, Roma del gran gala internazionale Les Étoiles a cura di Daniele Cipriani. A grande richiesta, l’appuntamento viene anticipato al 13, 14 e 15 novembre 2020.Dal 2015, Les Étoiles è l’appuntamento di danza più atteso d’Italia, con spettatori che vengono da tutto il mondo per assistere a questo gala cult che tocca livelli di popolarità raramente conosciuti nel mondo del balletto. Non potrebbe essere altrimenti, vista la presenza di un cast formato dai più grandi nomi del balletto classico, ballerini dalle personalità splendenti e dalla tecnica sfavillante: stelle del calibro di Maria Alexandrova, Sergio Bernal, Aurélie Dupont, Vladislav Lantratov, Vadim Muntagirov, Olesya Novikova, Marianela Nuñez, Denis Rodkin, Leonid Sarafanov, Polina Semionova, Daniil Simkin, Vladimir Shklyarov, Ivan Vasiliev, e Svetlana Zakharova, nonché stelle italiane attive all’estero come Silvia Azzoni, Davide Dato e Jacopo Tissi. E tanti, tanti altri. Artisti provenienti da compagnie come il Bolshoi di Mosca, il Mariinsky di San Pietroburgo, il Royal Ballet di Londra, l’Opéra di Parigi, o ancora, il New York City Ballet e l’American Ballet Theatre.Possiamo già annunciare la presenza nello sfavillante cast di novembre 2020– oltretutto come “portabandiera titolare” di Les Étoiles – di Marianela Nuñez, principal del Royal Ballet di Londra e tra le più amate ballerine del mondo. Come sempre, lo slogan di Les Étoiles è “virtuosismi in volo e sulle punte” e, come sempre, l’ingrediente vincente è l’eccellenza. Daniele Cipriani attinge dal firmamento della danza per portare in scena le sue étoiles più brillanti, dando al pubblico un’occasione unica di vedere, tutti insieme sullo stesso palcoscenico, i famosi ballerini e lavori di cui il mondo parla. In un ricco e vario programma lo spettatore troverà accanto agli amatissimi brani tratti dal repertorio classico e balletti amatissimi come Il Lago dei Cigni, Don Chisciotte, Il Corsaro ecc., anche lavori moderni e sofisticati, firmati dai coreografi attualmente più in vista, spesso presentati a Les Étoiles in prima nazionale. Lo spettacolo sarà ulteriormente impreziosito da due nuovi costumi disegnati appositamente dal celeberrimo stilista Roberto Capucci, che mette così la sua fantasia al servizio di Les Étoiles e i cui costumi per l’edizione dello scorso gennaio hanno suscitato esclamazioni di meraviglia da parte del pubblico.

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Erica Picotti giovanissima star della musica alla IUC

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 febbraio 2020

Roma sabato 29 febbraio 2020 alle 17.30 debutta all’Aula Magna dell’Università “Sapienza” di Roma (piazzale Aldo Moro 5) per la stagione della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti.
Nata a Roma nel 1999, Erica ha già all’attivo un importante debutto discografico per l’etichetta Warner Classics e concerti in Europa, America e Asia, in sale da concerto prestigiose come Konzerthaus di Berlino e Carnegie Hall di New York. Diplomatasi giovanissima al conservatorio romano, si è poi perfezionata presso l’Accademia W. Stauffer di Cremona e l’Accademia Chigiana di Siena e in Svizzera e Germania. Ha vinto una lunga serie di premi in concorsi internazionali e recentemente è stata nominata “Young Artist of The Year” dalla giuria dell’International Classical Music Award 2020. Già a tredici anni suonava a Montecitorio con Mario Brunello e in seguito ha collaborato con altri celebri musicisti come Gidon Kremer, Salvatore Accardo, Louis Lortie, Andrea Lucchesini, Robert McDuffie e Sir András Schiff. È stata recentemente nominata “Young Artist of The Year” dalla giuria degli International Classical Music Award 2020 con la seguente motivazione: “Erica Piccotti è già, a soli 20 anni, uno straordinario talento del violoncello. Il suo suono caldo e vellutato, unito ad una sorprendente abilità tecnica, permettono alla sua naturale sensibilità musicale di fluire con grazia e spontaneità. Ascoltando Erica è facile lasciarsi andare a confronti con i grandi violoncellisti del passato, poiché la sua maturità artistica è molto superiore alla sua giovane età”.Erica Piccotti suona abitualmente in duo con il pianista israeliano di origini lituane Itmar Golan, che da oltre due decenni collabora con alcuni dei musicisti più noti dei nostri giorni, come i violinisti Vadim Repin, Maxim Vengerov, Julian Rachlin e Shlomo Mintz e il violoncellista Mischa Maisky. È molto stimato anche come docente della Manhattan School of Music e ora del Conservatorio di Parigi.Il programma del concerto ricalca il loro cd uscito nel 2019 e così recensito dalla rivista Amadeus: “La giovane violoncellista manifesta non solo una padronanza tecnica ed espressiva ma anche una maturità interpretativa di assoluto rilievo”. Il primo brano, la Sonata in la maggiore di César Franck, è sicuramente uno dei capolavori della musica da camera dell’Ottocento e l’opera più nota ed amata del compositore franco-belga. Fu scritta in origine per violino e pianoforte e poi – anche per il successo che incontrò fin dall’inizio – venne trascritta anche per violoncello e per flauto.La Sonata in do maggiore op. 119 di Sergei Prokof’ev è il solo lavoro compiuto di una felice collaborazione iniziata dal compositore, giunto al culmine della fama e prossimo alla propria fine dei suoi giorni, con l’allora giovane violoncellista Mstislav Rostropovič. La Sonata fu composta espressamente per Rostropovič, che allora cominciava a far parlare di sé nel mondo musicale: eseguita per la prima volta a Mosca nel 1950 dal dedicatario con l’autore al pianoforte, uscì ben presto dai confini sovietici ed entrò nel repertorio dei maggiori violoncellisti. In conclusione la Suite Italienne n. 1 di Igor Stravinskij, che l’autore ricavò da alcuni pezzi del proprio balletto Pulcinella del 1920, a sua volta ispirato a musiche di Pergolesi e di altri compositri italiani del Settecento; come per la Sonata di Prokof’ev, anche in questo alla stesura della parte del violoncello collaborò un grande virtuoso di questo strumento, Gregor Piatigorskij.

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Concorso internazionale musica sacra 2020

Posted by fidest press agency su domenica, 23 febbraio 2020

Sono aperte fino al 10 marzo le iscrizioni per partecipare al Concorso Internazionale “Musica Sacra” 2020, XV edizione del più grande concorso al mondo dedicato a questo repertorio, che si terrà a Roma dal 25 al 28 marzo prossimi.L’edizione 2020 è parte integrante del progetto “Let’s Sing Oratorio Music!” vincitore del Bando Europa Creativa e cofinanziata dal Programma Europa Creativa della Commissione Europea, dedicato a diffondere il genere musicale dell’Oratorio tra i ragazzi europei offrendo loro non solo un’esperienza formativa attraverso la collaborazione con cantanti e orchestre professionali, ma anche un’esperienza teatrale indimenticabile nel cantare un oratorio di fronte al pubblico.Il Concorso Internazionale Musica Sacra 2020 selezionerà Soprani, Tenori, Baritoni e Bassi “under 36” per trovare i protagonisti gli spettacoli di Let’s Sing Oratorio Music, basati sull’Oratorio “La Creazione” di Haydn che si terranno in Repubblica Ceca, Grecia, Italia e Romania nella stagione 2020/2021.I concorrenti dovranno presentare 3 arie dal repertorio di musica sacra a propria scelta e 2 arie tratte dall’Oratorio di Haydn The Creation nella versione inglese. I vincitori di altri Concorsi Lirici saranno ammessi direttamente in Semifinale.Il Concorso si suddividerà in tre prove: Eliminatoria, Semifinale e Finale in forma di Concerto di Gala. Sarà trasmesso in video in tutte le fasi live: eliminatorie e semifinali nella Chiesa di Santa Maria dei Miracoli a Piazza del Popolo tramite il canale Streaming MariaTV, la Finale – Concerto di Gala presso la Basilica SS. Apostoli su TelePace e in sintesi su Radio Vaticana.I Partner del progetto europeo Let’ Sing Oratorio Music! – il Teatro Slesiano di Opava (CZ), la Filarmonica Mihai Jora di Bacau (RO), la Federazione Panellenica dei Cori Scolastici e dei Direttori di Coro (GR) e l’Accademia Musicale Europea (IT), organizzatrice del Concorso – offriranno borse di studio per un totale di € 7.500,00 workshop gratuiti e rimborsi viaggi e alloggio per tutte le attività del progetto. Davvero una fantastica occasione per iniziare una grande carriera!

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Musica e cabaret per la prima di Risollevante Cabaret Teatro 2020

Posted by fidest press agency su martedì, 28 gennaio 2020

Bari Venerdì 31 gennaio al teatro Forma di Bari, Via Fanelli 206/1per la rassegna “Risollevante Cabaret Teatro 2020” organizzata dall’associazione culturale Sirio, il cui Presidente è Giovanni Tagliente, patron del Festival del Cabaret di Martina Franca, con la collaborazione dell’associazione culturale Echo Events, diretta da Donato Sasso, si esibiranno la band musicale Orchestra mancina e il comico Chicco Paglionico. La formazione, composta da Antonio Tinelli in voce e alla carra, Marcello De Felice alla batteria, Maurizio Cardone al trombone e alle percussioni, Giuseppe D’Amati alla chitarra elettrica, acustica e classica e al mandolino e Nicola Spera al basso, Ferdinando Filomeno al sax tenore e clarinetto e Piero Santoro alla fisarmonica, proporrò uno spettacolo musicale frizzante e coinvolgente basato su brani inediti e cover di canzoni famose, riproposte con un stile tutto nuovo che caratterizza il gruppo.
“Eseguiremo i brani del nostro ultimo lavoro discografico ‘Emusicon’ – ha affermato Tinelli, frontman del gruppo – pubblicato due anni fa e dove sono raccolti 7 brani inediti, alcune cover riarrangiate con il nostro stile e proporremo anche ‘Nella rete’ il nostro nuovo singolo”. Da Massafra, paese nel quale l’Orchestra mancina ha preso forma, grazie al proprio talento musica e alla grande capacità di coinvolgimento, hanno avuto modo di farsi apprezzare per tutta la Puglia e anche fuori regione. Ciò che contraddistingue questo gruppo è la capacità di eseguire famosi brani, in un modo totalmente diverso, da farsi sembrare nuovi all’orecchio. Questi, che spaziano da De Andrè a Mina, Da Lucio Battisti a Massimo Ranieri, sono riarrangiati da Maestri musicisti e riproposti in versione ska e reggae. Il risultato è uno spettacolo di costume, musica e divertimento. Particolarità dell’Orchestra mancina è suonare la loro musica realizzando un vero e proprio spettacolo dove ogni componente ha una sua figura.
“La parte teatrale è costituita dai costumi che indossiamo. Durante lo spettacolo ognuno di noi diventa un personaggio, quello che vuole rappresentare, in base a ciò che preferisce. Ad esempio a me piacciono molto l’Irlanda, la Scozia e in generale i paesi del nord. Quindi utilizzo un kilt e questa è la mia divisa.
Sul palco del teatro Forma, con i musicisti, ci sarà anche il comico Chicco Paglionico, che proporrà le sue divertenti disavventure da commesso Ikea, personaggio con il quale è stato presente nel cast di Zelig.

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“Ricerca sulla musica del futuro”

Posted by fidest press agency su sabato, 18 gennaio 2020

Roma 25 gennaio 2020, ore 18 Galleria MICRO viale Mazzini 1 Quattro musicisti, quattro compositori, quattro mondi diversi che dialogano tra loro, stabilendo correlazioni uniche e originali. Questo è lo spirito da cui ha preso vita Entanglement, collettivo di artisti, musicisti e compositori, che debutterà a Roma.Giordano De Nisi, pianista e compositore, Cristina Colaneri, pianista e compositore, Massimo Massimi, compositore, inventore di strumenti musicali e diffusori acustici, esperto di musica elettronica e Alessandro De Santis, compositore, coltivatore di suoni e di progetti musicali. Questi sono i nomi del progetto Entanglement, che intrecceranno i propri lavori, in “Ricerca sulla musica del futuro”.Mezzi e strumenti della musica di oggi e di ieri si fondono con l’innovazione e la tecnologia sperimentando un nuovo concetto e un nuovo linguaggio musicale attraverso tecniche esecutive non convenzionali e l’esplorazione di nuovi timbri e spazi sonori. La musica acustica, strumentale e vocale si fonde con l’elettronica proiettando l’ascoltatore in un mondo “altro” dove gli schemi tradizionali sembrano diluiti o dissolti.I brani saranno interpretati da Mary Rosada, soprano, Elena Nefedova, pianoforte, Gloria Elgamal, chitarra.“Il titolo della serata – spiega il M°Alessandro De Santis – mette a confronto nuovi linguaggi musicali diversi tra loro ma accomunati dallo stesso intento per la ricerca di nuove dimensioni musicali, di nuovi modelli espressivi. Proprio come nell’Entanglement, lo stato quantico di un sistema fisico non può essere descritto singolarmente, ma come sovrapposizione di più sistemi”. Il concerto proporrà composizioni da camera, passando dalle liriche poetiche per pianoforte e voce a brani per strumenti solisti – pianoforte, chitarra – a lavori costruiti con l’elettronica, avvalendosi anche della partecipazione di strumenti dal vivo (Live Electronics).

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Roberto Azzurro porta in scena “Musica, Maestro!”

Posted by fidest press agency su martedì, 14 gennaio 2020

Napoli Giovedì 16 gennaio 2020, (Inizio spettacoli ore 21.00 (da giovedì a sabato), ore 18.00 (domenica) Teatro Elicantropo Roberto Azzurro porta in scena “Musica, Maestro!” di Manlio Santanelli, testo inedito del drammaturgo partenopeo scritto per Roberto Azzurro, che si fa interprete e regista dell’allestimento.Dopo anni di “frequentazione” del teatro e la narrativa di Manlio Santanelli, Roberto Azzurro affronta un nuovo testo del drammaturgo, che scava, come sempre, nei meccanismi che da sempre caratterizzano la sua drammaturgia.Questa volta il “fattore temporale” è determinante più di tutte le altre volte. Il linguaggio sembra davvero una giostra verbale spericolata, e, allo stesso tempo, rassicurante, pur servendosi di una forma e un vocabolario non proprio consueti, riproducendo tutte queste iperboli verbali in maniera surreale, ma sempre reale. Il grottesco diviene, così, cifra stilistica, contestualmente letteraria e drammaturgica, del racconto.
Con la nascita, ovvero con la caduta nel tempo, l’uomo è costretto a vivere secondo un ritmo immutabile. Il tempo, che per definizione è un concetto assoluto, sul piano personale può dilatarsi o contrarsi a seconda delle circostanze in cui ci si trova. Per questa ragione il tempo trascorso sotto i ferri del dentista sembra molto più lungo di una bella gita al mare.In questo monologo il tempo va dal momento in cui il direttore d’orchestra batte la bacchetta sul leggio, onde ottenere la concentrazione degli orchestrali, a quello in cui darà l’attacco. Trattasi di pochi secondi, eppure sono sufficienti a contenere un’intera vita.“Lungi da me – così Roberto Azzurro in una nota – pensare a qualsivoglia tipo di autobiografismo. Qui non riesco però a fare a meno di pensare che l’esperienza di quanto possa dilatarsi la percezione, addirittura reale del tempo, in certi frangenti l’ho proprio vissuta, quando ho subito il noto incidente, al punto che, se decidessi di raccontarla, potrei riempire tomi poderosi. Tanti furono i pensieri e le riflessioni che galopparono a ritmo inverosimile nella mia testa in quei terribili momenti”.In Musica, Maestro!, presentato da Ortensia T, Roberto Azzurro non tenta in alcun modo di fare rifermento alla sua esperienza personale. Non ha mai fatto biografia nel suo teatro, se non nel porre ogni volta l’attore in scena, che, proprio davanti agli occhi dello spettatore, si trasforma nel personaggio. “E anche qui – conclude l’attore e regista – sarò io a entrare in scena come attore, e poi a diventare il personaggio”.

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Torna il calendario di Greenpeace, che quest’anno è dedicato alla musica

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 dicembre 2019

Nella fascia bassa di ogni mese, infatti, si ripercorrono le collaborazioni con gli artisti più celebri della scena nazionale e internazionale. Pochi sanno, infatti, che Greenpeace nacque con un concerto. A ottobre 1970, Joni Mitchell, James Taylor e Phil Ochs suonarono a Vancouver, in Canada, per sostenere la spedizione pacifista da cui nacque l’associazione. Negli anni che seguono, dagli Eurythmics a Radiohead, passando per gli U2 e i REM, la storia di Greenpeace si fonde con quella musicale.In Italia, dove Greenpeace arriva nel 1986, bisogna aspettare il 1995 perché la rockstar Gianna Nannini si schieri contro i test atomici nel Pacifico, a Mururoa, partecipando a un blitz di Greenpeace e addirittura improvvisando un concerto sul balcone dell’Ambasciata francese a Roma. Da allora molti sono stati gli artisti impegnati a fianco dell’associazione, non ultimo Lodovico Einaudi che nel 2016 viaggia con la nave di Greenpeace “Arctic Sunrise” fino alle isole Svalbard dove esegue al pianoforte, su una piattaforma galleggiante in mezzo ai ghiacci, “Elegia per l’Artico”, da lui appositamente composta. Negli anni sono poi in tanti, da Luca Barbarossa a Noemi, da Piero Pelù a Vinicio Capossela, ad appoggiare l’associazione.Come sempre il calendario Greenpeace è prodotto interamente in Italia e stampato con inchiostri vegetali su carta 100 per cento riciclata. Un’idea regalo che fa bene al Pianeta, con la quale si contribuisce all’indipendenza di Greenpeace, che non accetta fondi da aziende o istituzioni, e si finanzia esclusivamente con il contributo di singoli individui che ne condividono gli ideali e la missione. Per acquistare il calendario, al costo di 15 euro (prezzo bloccato da 5 anni), o per saperne di più: https://shop.greenpeace.it/prodotto/calendario-2020

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Il binomio medicina-musica si attua al Brass con il concerto Extra Series del gruppo Sergio Filosto

Posted by fidest press agency su sabato, 23 novembre 2019

Palermo giovedì 28 novembre ore 21.30 – Real Teatro Santa Cecilia Sergio Filosto, noto medico oncologo palermitano inizia a parlare del jazz e del suo ritorno in scena dopo ben 40 anni sul palco del Brass. Era il 28 aprile 1979 quando Filosto si esibì con il Terranova Jazz Trio nella famosa Cantina di Via Duca della Verdura, e dopo quattro decenni la passione per la musica jazz, ereditata dal padre socio fondatore del Brass, continua più che mai ad essere presente. Aggiunge il medico palermitano che per lui “il jazz è vita, aiuta, dà forza interiore perché permette di spaziare, di essere in una dimensione in armonia con tutto ciò che circonda”. La storia di Sergio Filosto non è l’unica come medico che si dedica nei momenti liberi a suonare. Esistono celebri esempi di medici che sono stati anche grandi musicisti: Theodor Billroth, grande chirurgo tedesco, fondatore della moderna chirurgia addominale, era un musicista di talento, stimato da Johannes Brahms. Medico e compositore fu il russo Alexander Borodin, amico sia di Mendeleev che di Musorgskij, così come il padre della semeiotica percussoria del torace, l’austriaco Joseph Leopold Auenbrugger, fu anche un violinista dotato di straordinario orecchio musicale. Tornando indietro nel tempo, nella “Domus del Chirurgo”, splendida testimonianza della vita di un medico del III secolo, di recente portata alla luce a Rimini, è stata trovata, accanto alla sala degli strumenti chirurgici, una stanza, cosiddetta di Orfeo, destinata alla musica, a testimonianza della convivenza delle due arti. La passione dei medici per la pratica dell’arte della musica è ancora ai nostri tempi così diffusa da aver stimolato la creazione di vere e proprie orchestre sinfoniche formate da medici. Ed ancora ricordiamo gli italiani Enzo Jannacci e Mimmo Locasciulli o l’americano David Soldier noto professore presso la Columbia University Medical Center nei dipartimenti di psichiatria, neurologia e farmacologia. Un binomio perfetto quello della medicina e della musica che proprio a Palermo vedrà protagonista Sergio Filosto con il suo quartetto composto da amici di vecchio data a cui si aggiunge come special guest, un noto nome del mondo jazz, Diego Spitaleri.
L’acquisto del biglietto è possibile online sul sito http://www.bluetickets.it o tramite i due punti di prevendita, uno presso il Real Teatro Santa Cecilia (Piazza Santa Cecilia n. 5 – 90133 Palermo – 091\ 88 75 201, 091 88 75 119, dal martedì al sabato a partire dalle 9.30 sino alle 12.30, ed un altro presso Santa Maria dello Spasimo (Via dello Spasimo, n. 15 – 90133 Palermo dal lunedì al venerdì a partire dalle ore 15.30 alle 19.30. Infoline Fondazione The Brass Group: 091 778 2860, 334.7391972.

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“Musica Antiquaria” L’armonia dell’antico

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 ottobre 2019

Musica antiquaria.JPGCesena Sabato 19 e domenica 20 ottobre 2019 a Cesena Fiera risuonano le melodie degli strumenti antichi. Dopo l’ottimo esordio del 2017, torna in una terra patria di lirica e classica, Musica Antiquaria, la mostra mercato contraddistinta dall’essere l’unico evento dedicato all’universo dell’antiquariato di settore.Organizzata da Blu Nautilus con la direzione artistica del collezionista M° Artemio Versari, Musica Antiquaria non solo vanta il primato di essere l’unica in Italia nel suo genere, ma si caratterizza per la sua impostazione “scientifica”, con un’attenta selezione degli espositori coinvolti e degli oggetti messi in mostra. Protagonisti sono liutai restauratori, commercianti di alta liuteria e di strumenti musicali di vario tipo, scuole di musica e conservatori, librerie specializzate.Basterebbe questo a farne un’occasione di grande interesse nell’ambito specifico della cultura musicale e organologica locale, regionale e nazionale, ma “Musica Antiquaria” offre molto di più.Non solo tutto l’universo della musica d’epoca sarà rappresentato per una due giorni di grandi proposte espositive, ma ad affiancare la parte commerciale anche momenti di ascolto di altissima qualità, curati da musicisti concertisti di fama internazionale, per vivere pienamente l’atmosfera che solo una musica proveniente dalla viva “voce” di uno strumento del passato sa regalare.Due i nomi di spessore internazionale presenti a Cesena Fiera: il violinista Christian Joseph Saccon, solista di grande pregio e docente al Conservatorio di Torino, e il musicista e compositore Eliot Lawson, enfant prodige del violino, ormai cresciuto e ammirato in tutto il mondo.E le sorprese continuano: musicisti e allievi avranno la rara possibilità di provare a cimentarsi con preziosi strumenti d’epoca messi a disposizione dagli espositori.Inoltre, per i due giorni di manifestazione sarà possibile usufruire, per quanti posseggono uno strumento a corda, ma non ne conoscono il valore, di un servizio di perizia concesso del tutto gratuitamente dal maestro Artemio Versari. Tutti i protagonisti e il programma in via di definizione sul sito http://www.ceraunavoltantiquariato.it (foto: musica antiquaria copyright cesena fiera)

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Borgo d’estate: Narrazioni teatrali, musicali e letterarie nella quiete di Borgo

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 agosto 2019

Roma Piazza delle vaschette 21, 22, 23, 24, 25 agosto 2019 Spettacoli teatrali, concerti, laboratori di scrittura, conversazioni, presentazione di libri, crossbooking e la pratica del Tai Chi Chuan sono gli ingredienti che renderanno Piazza delle Vaschette una location condivisa ma raccolta; crocevia di linguaggi classici e sperimentali. Dal tramonto a sera, dalle 17.30 alle 23.30, il programma è ricco di contenuti inediti.
Mercoledì 21 agosto alle 19.00 si parte con le letture, i racconti e le leggende per ripercorrere la storia del rione Borgo, quartiere antichissimo, più compiutamente realizzato, nella veste attuale, dal Pontefice Pio VI nel 1565.
La serata prosegue alle 21.30 con il concerto: ITINERARI NEL NOVECENTO. Open live che spazia da Maurice Ravel ad Astor Piazzolla, dal cinema alle colonne sonore di Ennio Morricone. Una musica contemporanea delicata, arguta, e accessibile. Con la direzione del Maestro Stefano Cucci, si esibiranno Guglielmo Cetto (sax), Alessandro Rasi (tromba), Clementina Savini (flauto), Fabio Sepe (clarinetto) e Aldo Maria Taggeo (trombone). Un programma fitto che proporrà altri concerti, come quello del Billi Brass Quintet, in programma venerdì 23 agosto; un repertorio che spazia dalla musica classica al jazz, dalle colonne sonore del grande cinema alla proposta di composizioni originali per quintetto d’ottoni. E nel solco della valorizzazione del territorio, una serata, l’ultima, sarà dedicata a canti della tradizione popolare di Roma e della campagna Romana – “Pe strada passo cantanno”, con Stefania Placidi, voce e chitarra.
Ampio spazio al teatro e ai suoi molteplici codici rappresentativi. Una selezione accurata, grazie alla esperienza di ArgillaTeatri porterà in scena, giovedì 22 agosto, EL DOTOR DEI MATI – Storia di un neurologo a Venezia, dalle Fondamenta alla legge Basaglia, di e con Claudia Fontanari, regia di Sara Valerio. Il monologo ripercorre la storia della nascita della neurologia ospedaliera a Venezia sullo sfondo della rivoluzione di Franco Basaglia. Sabato 24 agosto torna LE HERBARIE. Le chiamavano streghe. Una produzione firmata ArgillaTeatri, con Claudia Fontanari, Brunella Petrini e Elena Stabile, regia di Ivan Cozzi. Un viaggio nella storia d’amore e di lotta delle Herbarie, erboriste medievali, definite streghe o ciarlatane di potere. Le protagoniste sono farmaciste, levatrici e “accabadore”, coloro che sanno dare la buona morte. L’inquisizione cambierà il corso della storia, ma per chi sopravvive, la missione sarà quella di tramandare, nei secoli, la cura e il sapere.
Domenica 25 agosto la proposta teatrale si chiude con MINOTAURO di Friederich Durrenmatt. Con Ivan Cozzi (voce recitante), Albino Taggeo (pianoforte) e la performance pittorica di Stefano Hos Giagnotti. Il Minotauro, espressione della mostruosità dell’essere, differente eppure innocente della propria non appartenenza alla “normalità”. Alla lettura teatralizzata si unisce una nuova partitura musicale ad opera del Maestro Albino Taggeo ed una performance pittorica, guidata dal ritmo delle parole.
Trasversale la scelta delle letture, delle conversazioni a tema e l’incontro con gli autori. Un romanzo picaresco con un finale a sorpresa prosegue il programma della rassegna. Giovedi 22 agosto, Francesco Randazzo, presenta: “I duellanti di Algeri” (Ed. Graphofeel). Le vicende di Miguel Cervantes, futuro autore del Don Chisciotte e Antonio Veneziano, irrequieto poeta e avventuriero palermitano. Il ritrovamento di un manoscritto di Cervantes in una segreta biblioteca di Salamanca, le avventure dei due particolarissimi compagni di prigionia ad Algeri e le loro fantastiche fughe al centro della storia. Venerdì 23 agosto, Piazza delle Vaschette si mescola ai colori intensi dell’India. Con la partecipazione musicale di Kalipada Adhikary, un viaggio narrante condurrà il pubblico nel paese asiatico. Attraverso le favole e i libri di viaggio ci si potrà immergere nelle tradizioni e nelle contraddizioni di una cultura millenaria. Le donne fra Magia e Cura, è il titolo dell’incontro con Silvia Pietrovanni in calendario il 24 agosto. Gli aspetti mitologici e antropologici delle donne di medicina condannate dall’Inquisizione. Una narrazione tra storia e mitologia declinata al femminile. Sito web: http://www.argillateatri.eu

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A Cremona Musica risuona il sassofono più grande del mondo

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 luglio 2019

Cremona dal 27 al 29 settembre 2019 il sassofono dei record risuonerà a Cremona Musica 2019, la principale fiera mondiale di strumenti musicali di alta qualità, che si terrà nella “Città del violino”. Con i suoi quasi tre metri di altezza e quasi 30 chili di peso, il sassofono dell’azienda brasiliana J’Elle Stainer è stato certificato dal Guinness dei primati come il più grande del mondo. Lo strumento è frutto del genio dell’artigiano Joao Luiz Da Rocha, che è riuscito a creare un sassofono sub-contrabbasso pienamente funzionante e intonato, che suona un’ottava sotto il sassofono basso. Tutto parte da un brevetto dell’ottocento che nessuno era mai stato in grado di far funzionare. Sono stati necessari ben quattro anni per costruirlo, servendosi di artigiani di prima qualità, ma alla fine il risultato ha ripagato gli sforzi, e nel 2013 è arrivata anche la consacrazione del Guinness World Record.A Cremona Musica i sassofonisti avranno anche l’opportunità di provare questo strumento: “Dovunque lo portiamo crea sempre grande curiosità e tutti vengono a fotografarlo”, spiega Gilberto Lopes, socio di J’Elle Stainer. “Alcuni professionisti hanno difficoltà all’inizio, pensano che per suonarlo serva molto fiato, ma non è vero, basta avere il flusso costante e il controllo del diaframma. Non si possono fare movimenti molto veloci, ovviamente, e va sempre appoggiato ad una struttura apposita che lo tiene in piedi e appoggiato a terra.” L’azienda brasiliana sta già pianificando il prossimo sassofono da record, cercando di realizzare un sopranissimo curvo che sarebbe il più piccolo al mondo.
Cremona Musica (27-29 settembre) è la principale fiera al mondo per gli strumenti musicali d’alta qualità, un appuntamento capace di conciliare il lato business e il lato artistico della musica, rivolgendosi sia ai professionisti che agli appassionati. Cremona Musica ospita ogni anno oltre 300 fra liutai e i produttori di strumenti musicali di tutto il mondo, che rendono la città natale di Stradivari un luogo dal fascino unico, dove ogni amante della musica si sente a casa. Grazie a Cremona Musica e alla rete di istituzioni, scuole, musei e progetti impegnate nella promozione della musica e del saper fare liutario, la città è sempre di più il Polo Internazionale dello Strumento Musicale, un vero e proprio “sistema”, che fa di Cremona un’eccellenza unica al mondo, dove questa tradizione plurisecolare vive e si rinnova ogni giorno.

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Da Mozart a Piazzolla: quando la grande musica è solidarietà

Posted by fidest press agency su domenica, 9 giugno 2019

Camerino. Lunedì 10 giugno 2019 alle ore 20.30, nell’aula magna del Polo Liceale di Camerino, ultima tappa del progetto “Da Kabul a Camerino – In viaggio con Rita Cucé” e il Quartetto del Teatro Regio di Torino, con la partecipazione straordinaria del violinista Alessandro Quarta.Un viaggio pieno di note che partendo dal Concerto per pianoforte n. 14 in mi bemolle maggiore, K. 449 di Wolfgang Amadeus Mozart, maestro che trova in Rita Cucè una delle sue interpreti più sensibili, arriverà fino alle atmosfere del tango di Astor Piazzolla con Alessandro Quarta che proporrà brani del compositore argentino quali Chau Paris, Oblivion, La Muerte del Angel, Jeanne y Paul, Fracanapa, Libertango.
L‘appuntamento chiude il progetto “Da Kabul a Camerino – In viaggio con Rita Cucé” finalizzato alla raccolta di fondi per la ricostruzione dell’Istituto Nelio Biondi di Camerino, distrutto dal sisma del 2016.Il progetto ideato e promosso dell’associazione UnAltroPremio-Festiv’Art2.0, in accordo con il Comune di Camerino, nasce dall’esperienza maturata dalla pianista Rita Cucè, nel programma “Afghanistan back to the music” voluto nel 2005 da Marco Braghero dell’Associazione Peacewaves International Network che ebbe tra i suoi sostenitori il Teatro Regio di Torino.Naturale che in questa occasione, l’Associazione Peacewaves International Network abbia saputo coinvolgere partner come il Consiglio Regionale, la Fondazione CRT e il Teatro Regio di Torino. Comune capofila del progetto “Da Kabul a Camerino” è Arezzo “Città della Musica” e sostenitori sono i comuni di Bolsena e Ascoli Piceno e la Fondazione Festival Puccini di Torre del Lago.
Ingresso libero. Media partner è CLASSICA HD.

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“Refice”: 10 giorni di musica dal mondo

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 maggio 2019

Il Conservatorio “Refice” di Frosinone, diretto dal maestro Alberto Giraldi, è il secondo, in Italia, per spesa relativa alla internalizzazione: tanti, infatti, i progetti, a livello europeo e internazionale, portati avanti a beneficio di studenti e insegnanti, per promuovere l’istruzione, la formazione e l’ingresso nel mondo del lavoro. Nell’ambito delle iniziative volte alla promozione di tradizioni e linguaggi musicali provenienti da altri Paesi, si terrà la seconda settimana di “Musica dal mondo”, dal 13 al 22 maggio. Per l’occasione, l’istituto di viale Michelangelo ospiterà il prof. Cleber da Silveira Campos, docente di percussioni, e il prof. Ranilson Bezerra de Far, docente di tromba dalla Universidade Federal Do Rio Grande Do Norte, Natal, (Brasile), oltre al prof. Randall Stubbs, docente di organo, e al prof. Seth Ole Sululu, docente di percussioni dalla Tumaini University Makumira, Usa River (Tanzania). Il ricchissimo programma della manifestazione – che prevede masterclass di percussioni, batteria, tromba e organo, laboratori e concerti – è pensato per coinvolgere un pubblico composito, non solo di studenti e docenti, appassionati sia del settore classico sia di quello jazz e pop. L’evento di apertura si terrà lunedì 13 alle 14 in sala Paris e vedrà protagonista il racconto delle due culture musicali, brasiliana e tanzaniana. Sono previsti, inoltre, due workshop di percussioni per non-percussionisti, aperti a tutti: i due docenti lavoreranno con la body percussion. In particolare, saranno utilizzate musiche dei Masai, che usano proprio questa tecnica. L’evento di chiusura, mercoledì 22 maggio a partire dalle 19, si terrà in sala Paris e vedrà sul palco Stefano Pagni al basso, Filiberto Palermini al sassofono, il direttore Alberto Giraldi al pianoforte e Cleber da Silveira Campos alla batteria. Info su http://www.conservatorio-frosinone.it/international.aspx

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Stati generali della musica emergente

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 aprile 2019

Napoli, 10 e 11 Maggio 2019 Aula Magna del Dipartimento di Scienze Sociali – Università di Napoli Federico II. Organizzato da MEI Meeting delle Etichette Indipendenti – Osservatorio Giovani (OTG) del Dipartimento di Scienze Sociali – Università di Napoli Federico II – DiscoDays – Napule’s Power con il patrocinio del Comune di Napoli, Agenzia Nazionale Giovani, ANCI, SIAE, Nuovo Imaie.
Ospite Andre’ Cayot del Ministero della Cultura Francese sul tema delle politiche pubbliche di sostegno alla creazione musicale.Con oltre duecento adesioni tra associazioni, etichette discografiche, addetti ai lavori, musicisti, promoter e festival, si svolgeranno, per la prima volta a Napoli, gli Stati Generali della Musica Emergente – Suoni Giovani del Sud.L’iniziativa partenopea nasce sull’onda del successo degli Stati Generali della Musica Emergente di Roma, ideati e organizzati dal Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza e Circuito Teatri ATCL Lazio, nella persona di Giordano Sangiorgi e Luca Fornari, con il patrocinio dell’Agenzia Nazionale Giovani e della Regione Lazio, Lazio Sound.
Durante l’ultima edizione degli SGdME è emersa l’esigenza di fare il punto sulle produzioni artistiche e gli scenari musicali che stanno caratterizzando il Sud Italia. L’idea è di aprire un confronto pubblico e raccogliere le istanze dei professionisti della musica coinvolti, tra i principali protagonisti dell’indotto di un processo economicamente sempre più rilevante nel nostro Paese. L’obiettivo è di redigere un Manifesto, individuando 10 Punti utili al “Rilancio del Suono Giovane del Sud, in Italia e in Europa” e promuovere una futura Legge sulla Musica Italiana. Il tema risulta particolarmente attuale anche in riferimento al dibattito scaturito in questi mesi su una possibile legge che regolamenti l’emissione radiofoniche dando una priorità alle produzioni italiane.
L’iniziativa è promossa anche da: AIA – Associazione Italiana Artisti, i promoter di Anat – Asmea, le Indies di AudioCoop, Campania Music Commission, i responsabili di Classic Rock On Air, il circuito di It Folk, Iuppiter.eu, Radio Marte, F2 Radio Lab, Startup Music Lab e Creative Lab Napoli, Rete dei Festival, Suono, Videometrò, Classic Rock, Freak Out, Vinile e Prog, i musicisti indipendenti associati di MIA e i club e le discoteche del SILB.

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