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Posts Tagged ‘Myanmar’

L’UNHCR esprime seria preoccupazione per il rimpatrio di cittadini del Myanmar dall’India

Posted by fidest press agency su sabato, 6 ottobre 2018

L’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) esprime seria preoccupazione per la sicurezza di sette cittadini del Myanmar a seguito del loro rimpatrio dall’India eseguito questo giovedì.Secondo le informazioni pervenute all’UNHCR, prima dell’esecuzione del rimpatrio i sette sono stati trasferiti nello Stato del Manipur, al confine con il Myanmar, dal carcere centrale di Silchar, nello Stato di Assam, dove erano detenuti dal 2012. Venuta a conoscenza della detenzione e delle disposizioni relative al rimpatrio, e sulla base di rapporti affidabili secondo i quali i sette uomini appartengono alla minoranza Rohingya, l’UNHCR ha chiesto alle autorità indiane di garantire l’accesso al gruppo al fine di valutarne i bisogni di protezione internazionale. L’UNHCR si rammarica di non aver ricevuto risposta a questa richiesta e che non abbia pertanto potuto garantire l’accesso ad un avvocato dei servizi legali statali.L’UNHCR continua a chiedere chiarimenti alle autorità sulle circostanze nelle quali queste persone sono state rimpatriate in Myanmar. L’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati è preoccupata del mancato accesso alla consulenza legale e alla procedura d’asilo per la valutazione della loro domanda di protezione internazionale in India.Centinaia di migliaia di persone Rohingya sono fuggite dal Myanmar negli ultimi decenni. Nella crisi più recente, dal 25 agosto 2017, più di 720.000 rifugiati Rohingya sono stati accolti in Bangladesh. Le condizioni attuali nello stato di Rakhine in Myanmar non permettono un rientro sicuro, dignitoso e sostenibile ai rifugiati apolidi Rohingya.
Sono circa 18.000 i rifugiati e richiedenti asilo Rohingya registrati presso l’UNHCR in India, dislocati in diverse zone del Paese. L’UNHCR rilascia una carta d’identità ai rifugiati registrati e un documento ai richiedenti asilo, aiutando così a prevenire arresti arbitrari, detenzione e deportazione. L’UNHCR collabora con le autorità dei servizi legali statali e con una rete di partner per offrire assistenza legale alle persone detenute in India che rientrano nel mandato dell’Agenzia.

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UNHCR expresses its serious concern about the repatriation of Myanmar citizens from India

Posted by fidest press agency su sabato, 6 ottobre 2018

The United Nations Refugee Agency (UNHCR) expresses serious concern over the security of seven citizens of Myanmar following their repatriation from India this Thursday. According to the information received from the UNHCR, prior to the execution of the repatriation the seven were transferred to the State of Manipur, on the border with Myanmar, from the central prison of Silchar, in the State of Assam, where they had been detained since 2012. Became aware of the detention and provisions relating to repatriation, and on the basis of reliable reports according to which the seven men belong to the Rohingya minority, UNHCR asked the Indian authorities to grant access to the group in order to assess their needs for international protection. UNHCR regrets that it did not respond to this request and therefore could not guarantee access to a lawyer for state legal services. UNHCR continues to seek clarification from the authorities on the circumstances in which these persons were repatriated Myanmar. The United Nations Refugee Agency is concerned about the lack of access to legal advice and asylum procedures for the assessment of their application for international protection in India. Thousands of Rohingya people have fled Myanmar in recent decades. In the most recent crisis, since August 25, 2017, more than 720,000 Rohingya refugees have been accommodated in Bangladesh. The current conditions in the state of Rakhine in Myanmar do not allow a safe, dignified and sustainable return to the Rohingya stateless refugees.
Approximately 18,000 Rohingya refugees and asylum seekers registered with UNHCR in India are located in different parts of the country. UNHCR issues an identity card to registered refugees and a document to asylum seekers, thus helping to prevent arbitrary arrest, detention and deportation. UNHCR collaborates with state legal services authorities and a network of partners to provide legal assistance to those detained in India who fall under the Agency’s mandate.

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Bambini orfani a causa delle brutali violenze in Myanmar

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 agosto 2018

Un bambino Rohingya su due fuggito in Bangladesh senza i genitori è rimasto orfano a causa delle brutali violenze. Lo afferma una nuova ricerca di Save the Children in occasione del primo anniversario dalla crisi il prossimo 25 agosto.Al momento nel campo di Cox’s Bazar ci sono più di 6.000 bambini Rohingya non accompagnati, che sono senza genitori o adulti di riferimento, dove si trovano ad affrontare gravi conseguenze per la carenza di cibo e sono sempre più esposti al rischio di sfruttamento e abusi. Secondo i dati raccolti, il 70% dei bambini intervistati è stato separato dai genitori o da maggiorenni di riferimento per conseguenza diretta di attacchi violenti, il 63% durante assalti contro i villaggi e il 9% nella fuga verso il Bangladesh. Inoltre, sottolinea Save the Children, il 50% di loro ha dichiarato che i propri genitori (o chi si prendeva cura di loro) sono stati uccisi in questi stessi attacchi, lasciandoli definitivamente orfani dopo aver assistito a scene di violenza inaudita. Save the Children chiede che gli autori di questi attacchi sistematici, spietati e deliberati in Myanmar siano chiamati a rispondere per i loro crimini ai sensi del diritto internazionale, e a tutti i paesi di sostenere con forza le iniziative ONU volte ad assicurare i responsabili alla giustizia.”I nostri dati non possono pretendere di essere rappresentativi di tutti i bambini rifugiati orfani e soli a Cox’s Bazar, ma dipingono comunque il quadro spaventoso di un sanguinoso conflitto in cui i civili sono stati presi di mira e uccisi in massa” afferma Pierce. “Per garantire che le organizzazioni umanitarie possano proseguire a fornire un supporto essenziale a questi bambini, la comunità internazionale dei donatori deve sovvenzionare interamente il piano di risposta congiunta di 950 milioni di dollari per il 2018, finanziato attualmente solo per un terzo. Dobbiamo anche garantire che i bambini rifugiati Rohingya, nonostante la loro condizione di sfollati, possano ricevere un’educazione di qualità ed inclusiva, e sia garantito un supporto psicologico adeguato nei casi di maggiore fragilità.” Save the Children, ha raggiunto oltre 350.000 bambini Rohingya a Cox’s Bazar negli ultimi 12 mesi, compresa una grande maggioranza di coloro che sono rimasti orfani o sono stati separati dai propri genitori, creando circa 100 spazi dedicati per i bambini e le ragazze nei campi profughi Rohingya a Cox’s Bazar, che forniscono a quasi 40.000 bambini uno spazio sicuro per giocare, riprendersi e tornare ad essere bambini, e attraverso programmi di protezione e accesso all’istruzione, di salute e nutrizione, di distribuzione di acqua e cibo, e garantendo servizi igienico-sanitari.
Tra i minori che Save the Children supporta c’è Humaira, 17 anni, fuggita in Bangladesh con alcuni vicini del suo villaggio dopo che i suoi genitori sono stati uccisi davanti ai suoi occhi negli attacchi di agosto dell’anno scorso. L’operatrice, Rashna Sharmin Keya ha raccontato che solo dopo un mese e gli incontri con uno psicologo Humaira è riuscita a parlare della sua storia. Ma, dopo mesi di ricerche, è stato finalmente possibile ricongiungerla con i suoi due fratelli più piccoli. Ora vivono insieme, con la responsabilità del resto della famiglia sulle sue spalle.

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Sono urgenti progressi concreti per migliorare le condizioni nello Stato di Rakhine in Myanmar

Posted by fidest press agency su sabato, 11 agosto 2018

A due mesi dalla firma del Memorandum d’Intesa tripartito tra l’UNHCR, l’UNDP e il governo del Myanmar, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e l’Agenzia per lo Sviluppo dell’ONU (UNDP) sollecitano le autorità birmane a compiere progressi tangibili per migliorare le condizioni nello Stato di Rakhine. La volontà del governo del Myanmar di assumere un ruolo guida nell’attuazione di questo accordo è fondamentale per creare condizioni favorevoli al ritorno volontario, sicuro, dignitoso e sostenibile dei rifugiati rohingya.Il governo ha adottato alcune misure incoraggianti da quando il 6 giugno è stato firmato il Memorandum d’Intesa, tra cui la formazione di un gruppo di lavoro tecnico tripartito per sostenere l’attuazione dello stesso Memorandum; l’accettazione di un’importante visita di alti funzionari dell’UNHCR e dell’UNDP nella parte settentrionale dello Stato di Rakhine all’inizio di luglio e la facilitazione di una prima visita congiunta sul campo nello Stato di Rakhine da parte del gruppo di lavoro tecnico a metà luglio. Tuttavia, sono urgentemente necessari progressi sostanziali in tre settori chiave, inclusi nel Memorandum d’Intesa: garantire un accesso effettivo nello Stato di Rakhine; assicurare a tutte le comunità la libertà di movimento e affrontare le cause profonde della crisi.In primo luogo, un accesso effettivo degli attori umanitari rappresenta la possibilità di realizzare consultazioni in modo libero, indipendente e su base giornaliera, con le comunità dello Stato di Rakhine sulle loro esigenze. E’ inoltre necessaria una procedura prevedibile, flessibile e semplificata per approvare le autorizzazioni di viaggio entro un ragionevole periodo di tempo affinché i funzionari dell’UNHCR e dell’UNDP possano recarsi nelle aree in cui risiedono queste comunità. Questi sono i criteri fondamentali che consentono alle Agenzie di svolgere il proprio lavoro nelle zone dello Stato di Rakhine coperte dal Memorandum d’Intesa. Il 14 giugno, l’UNHCR e l’UNDP hanno inoltrato richieste di autorizzazione di viaggio per il personale internazionale di stanza a Maungdaw e per avviare il loro lavoro nella parte settentrionale dello Stato di Rakhine, ma sono ancora in attesa di una risposta da parte del governo.In secondo luogo, la libertà di movimento e l’aumento dei servizi pubblici sono cruciali per tutte le comunità dello Stato di Rakhine, indipendentemente dalla religione, dall’etnia o dalla cittadinanza. Durante la visita di alti funzionari dell’UNHCR e dell’UNDP a inizio luglio, è risultato evidente che le comunità che ancora vivevano nella parte settentrionale dello Stato di Rakhine continuavano a vivere in una condizione di reciproco timore. Tutte le comunità sono state colpite dalla violenza, ma le comunità rohingya che vivono ancora lì sono esposte a maggior pericolo. In particolare, le autorità locali limitano fortemente la loro libertà di movimento. Queste restrizioni impediscono alle comunità rohingya di poter lavorare, andare a scuola e accedere all’assistenza sanitaria. Inoltre, impediscono loro di interagire con amici, familiari e altre comunità presenti nello Stato di Rakhine. La libertà di movimento è una delle richieste che è stata più frequentemente espressa dalle comunità rohingya durante la visita dell’UNHCR e dell’UNDP.In terzo luogo, è fondamentale affrontare le cause profonde della crisi. Oggi le aree settentrionali dello Stato di Rakhine sono caratterizzate da grandi spazi aperti laddove prima c’erano villaggi ora distrutti. Le risaie inutilizzate e vuote sono un severo promemoria della popolazione scomparsa che le coltivava. La firma del Memorandum tripartito con il governo di Myanmar non consentirà, di per sé, ai rifugiati rohingya di tornare a casa in Myanmar. Conformemente con quanto previsto dal Memorandum d’Intesa, è necessario affrontare le cause profonde, mettendo in atto le raccomandazioni della Commissione consultiva dello Stato di Rakhine, che prevede anche una chiara, volontaria ed equa possibilità di accesso alla cittadinanza per tutte le persone che ne hanno diritto.È necessario che siano avviate e implementate le misure volte a potenziare la fiducia tra le comunità, a partire dall’agevolare l’accesso dell’UNHCR e dell’UNDP e dall’avvio delle visite di valutazione dei bisogni per individuare progetti ad impatto rapido in quelle parti dei villaggi alle quali le Agenzie e il governo hanno concordato di assegnare priorità.L’UNHCR e l’UNDP sono pronti a sostenere il Myanmar nel miglioramento delle condizioni nello Stato di Rakhine e nel dare piena attuazione al Memorandum d’Intesa.

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Aung San Suu Kyi gathers Myanmar religious leaders

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 agosto 2017

Aung San SuuYANGON, Myanmar — Every year for decades, Nobel Peace Prize Laureate Daw Aung San Suu Kyi has held a memorial service in honor of nine politicians, including her father, who were assassinated six months before Myanmar gained independence from Britain. This year’s service on 19 July marked the seventieth anniversary of General Aung San’s death. Originally initiated by Ms. Aung San Suu Kyi and her mother, the annual memorial service has become an important space for uniting diverse groups in prayer and peace over many years.In the majority Buddhist Myanmar, Ms. Aung San Suu Kyi this year sought to specifically bring together minority religious groups, including Baha’i, Christian, Hindu, Jewish, and Muslim religious leaders. During the commemoration, she spoke warmly of the Baha’i community and its teachings on unity.Ms. Aung San Suu Kyi has long been known for her commitment to promoting peace and was awarded the Nobel Peace Prize in 1991 in recognition of her leading a non-violent struggle for democracy and human rights. This came against the backdrop of civil and ethnic conflict that had plagued the country since the mid-1900s, when it gained independence after more than a century of colonization. Over the past several years, Myanmar has been in a period of marked transition, gradually opening up to the world.”Aung San Suu Kyi realizes the role of religious leaders is very important for nation building and peace so she organized such a gathering,” said Auxiliary Bishop John Saw Yaw Han who attended the event, as reported by ucanews.com.Another participant U Saung Lwin Aung, a Muslim leader from Yangon, told UCA News, “The gathering of all religious leaders is very important as hate speech is growing in the country, so we must join hand in hand to fight it through love speech.””As the unity of the human race and the need to eliminate all forms of prejudice and establish peace are among the foremost principles of Baha’u’llah’s teachings, the quest for peace in Myanmar is very dear to the hearts of the Baha’is here,” said U Myint Zaw Oo, a representative from the Baha’i community reflecting after the meeting on the significance of bringing together the diverse religious leaders on that momentous occasion.The Baha’i community in Myanmar is one of the oldest in the world, dating back to the time of Baha’u’llah when, in 1878, two believers introduced the Baha’i Teachings to the people of Myanmar (referred to as Burma at the time). From that point onward, the nascent community grew quickly and became well established in the country. (photo: Aung San Suu)

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Myanmar warned against unhealthy lifestyles as hypertension and high cholesterol rise

Posted by fidest press agency su sabato, 15 ottobre 2016

ipertensione2Yangon, Myanmar Myanmar’s leading heart doctors have warned against unhealthy lifestyles as nearly one in three citizens are reported to have hypertension and half have high cholesterol. The call comes as the ASEAN Federation of Cardiology Congress 2016 (AFCC 2016) is held in the nation’s capital of Yangon from 14 to 16 October.“Poor lifestyle choices are unfortunately becoming the norm in Myanmar,” said Dr Nwe Nwe, scientific chair of AFCC 2016 and head of cardiology at Yangon General Hospital. “The result is that more people have coronary artery disease, stroke and renal failure than ever before.”Hypertension affects 25–30% of people over the age of 40 in Myanmar. Half of adults have high cholesterol, 12% have diabetes, and 15% are smokers. Risk factors are higher among patients with hypertension, of whom 30% have diabetes and 60% have high cholesterol.“Consumption of salt is high in Myanmar, with people preferring to eat preserved food with a high salt content,” said Dr Nwe Nwe. “People do not exercise regularly, and the intake of fruits and vegetables is low even though they are readily available in Myanmar.” She continued: “On top of that, many patients do not take their hypertensive medication or keep their diabetes under control by keeping an eye on blood sugar levels.” The most up-to-date evidence for the management of hypertension and high cholesterol will be discussed at AFCC 2016. Experts will present the latest information on how to prevent initial and recurrent heart attacks. Current management and surgical interventions of heart diseases including valve disease, heart failure and arrhythmias will be examined. Sessions will be held on congenital heart diseases in children.Leading figures from the European Society of Cardiology (ESC) will present a special programme which includes highlights from the European cardiovascular prevention guidelines.1,2 Professor Michel Komajda, a past president of the ESC and course director of the ESC programme in Myanmar, said: “Cardiovascular disease is the world’s number one killer and many deaths could be prevented with healthy lifestyles and adherence to medical treatment.” He continued: “The best way to stop heart disease is to quit smoking, do regular physical activity, eat healthy food, and take prescribed medications to control blood pressure and cholesterol.” The theme of AFCC 2016 is “Working Together for Heart Health”. Dr Nwe Nwe said: “ASEAN countries are working together to improve the prevention and management of cardiovascular disease through advocacy and research.”

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Frost & Sullivan Forecasts Myanmar’s Automotive Market To Grow at CAGR of 7.8 Per Cent to Reach 95,300 Units in 2019

Posted by fidest press agency su sabato, 7 settembre 2013

London, UK – 5th September, Myanmar’s automotive market is likely to grow at a compound annual growth rate (CAGR) of 7.8 per cent (2013-2019), driven by a growing economy, infrastructure development and increasing income. Real growth however is likely to start only after 2014.New analysis from Frost & Sullivan (http://www.automotive.frost.com) CEO 360 Degree Perspective of the Automotive Market in Myanmar finds that the market, currently dominated by used vehicles, is likely to grow at a compound annual growth rate (CAGR) of 7.8 per cent (2012-2019) to reach 95,300 units in 2019 due to greater integration with the rest of ASEAN.After decades of military control and closed door policies, Myanmar has gradually opened up its economy to foreign trade and investment. Significant developments could be witnessed in 2012, particularly the endorsement of the long anticipated foreign investment law. Besides, the banking, finance and insurance sectors have also undergone various reforms as a part of the government’s efforts to improve business environment.Most parts and components are imported from China and Thailand for assembly activities, as the few locally-produced parts available have very low added value. Completely knocked-down (CKD) parts used for assembly require a license for import, which expires after every three months.Japanese brands are expected to continue dominating the passenger vehicle market even in 2019, with Honda, Suzuki and Nissan gaining popularity thanks to their small car offerings (such as Honda Fit/Brio, Suzuki Swift, and Nissan March) which would appeal to Myanmar customers.Chinese and Korean brands will also see growth due to their more affordable prices and smaller engine sizes compared to their Japanese counterparts. However, U.S. and European presence will remain at minimum level since after sale service support, especially spare parts, are still very limited.Myanmar’s automotive market has to face a number of challenges, such as an underdeveloped aftermarket sector, inadequate road infrastructure and unpredictable regulatory changes,” Sinha concluded.CEO 360 Degree Perspective of the Automotive Market in Myanmar is part of the Automotive & Transportation Growth Partnership Services program, which also includes research in the following markets: Strategic Analysis of ASEAN Automotive Outlook, 2020 Vision of the Australian Automotive Aftermarket, CEO 360 Degree Perspective of the Automotive Industry in Myanmar, Strategic Growth Opportunities from AEC Implementation and New Government Policies in ASEAN, Strategic Growth Opportunities of Navigation Systems Market in ASEAN, Analysis of the Advanced Driver Assistance Systems Market in Japan amongst others. All research services included in subscriptions provide detailed market opportunities and industry trends that have been evaluated following extensive interviews with market participants.
Frost & Sullivan, the Growth Partnership Company, works in collaboration with clients to leverage visionary innovation that addresses the global challenges and related growth opportunities that will make or break today’s market participants.Our “Growth Partnership” supports clients by addressing these opportunities and incorporating two key elements driving visionary innovation: The Integrated Value Proposition and The Partnership Infrastructure.The Integrated Value Proposition provides support to our clients throughout all phases of their journey to visionary innovation including: research, analysis, strategy, vision, innovation and implementation.The Partnership Infrastructure is entirely unique as it constructs the foundation upon which visionary innovation becomes possible. This includes our 360 degree research, comprehensive industry coverage, career best practices as well as our global footprint of more than 40 offices.For more than 50 years, we have been developing growth strategies for the global 1000, emerging businesses, the public sector and the investment community. Is your organization prepared for the next profound wave of industry convergence, disruptive technologies, increasing competitive intensity, Mega Trends, breakthrough best practices, changing customer dynamics and emerging economies?

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