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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘nagasaki’

La bomba che ha cambiato il mondo per sempre

Posted by fidest press agency su domenica, 20 settembre 2020

Libro in uscita ad ottobre edito da Ippocampo Edizioni. Il 6 agosto 1945 una bomba atomica distrugge Hiroshima, segue un secondo attacco sulla città di Nagasaki tre giorni dopo. Il mondo intero scopre inorridito l’esistenza della prima vera arma di distruzione di massa. Un complessivo avvenimento storico, dai toni apocalittici, che pone fine alla guerra e fa entrare l’umanità in una nuova era. Ma in quale contesto venne creata questa bomba? Quali trame e retroscena si svolsero tra le nazioni che la stavano segretamente progettando e agognando? Chi furono i protagonisti, illustri o sconosciuti, di questo dramma? Come fu presa la decisione di sganciarla? E perché su Hiroshima? Quali furono gli effetti dell’esplosione? Che cosa vissero le vittime? Dalle miniere di uranio del Katanga fino al Giappone, passando per la Germania, l’Inghilterra, la Norvegia, l’URSS e gli Stati Uniti; dai laboratori di Los Alamos ai bombardieri del Pacifico, questa saga densamente documentata ci rivela l’incredibile storia dell’arma più spaventosa mai creata.Vera saga di oltre 450 pagine con una appendice storica finale e il commento dei tre autori che sinergicamente hanno lavorato all’opera. Questo saggio narrativo in forma di indagine grafica racconta i retroscena e i personaggi chiave di questo avvenimento storico di cui ricorre nel 2020 il 75° anniversario.Tutti vengono qui raccontati attraverso i loro protagonisti: siano essi responsabili politici (Roosevelt, Truman), scienziati passati alla posterità (Einstein, Oppenheimer, Fermi…) o personaggi importanti rimasti quasi sconosciuti, come Leó Szilárd (figura di spicco di questo album, scienziato che fece di tutto affinché gli USA sviluppassero la bomba e poi fece l’impossibile perché non la impiegassero mai), Ebb Cade (un operaio afroamericano cui si iniettò del plutonio per studiarne gli effetti sulla salute) o Leslie Groves (il generale che diresse con pugno di ferro il progetto Manhattan) – senza dimenticare, naturalmente, gli abitanti e la città di Hiroshima, ricostruita ne La bomba in maniera autentica.Estremamente documentata, ma soprattutto appassionante, paragonabile in questo alla miniserie televisiva statunitense e britannica Chernobyl, quest’opera s’impone già come il testo di riferimento sulla storia della bomba atomica.

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Nagasaki, tra Oriente e Occidente

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 febbraio 2019

Gli aspetti pratici della moderna Nagasaki si armonizzano eccellentemente con le sue peculiarità storiche ed estetiche rendendola una città effervescente ed affascinante, una perla a cui dedicare almeno qualche giorno.Il centro di Nagasaki rivela un pittoresco passato mercantile, chiese, santuari e templi ricchi di fascino, una scena gastronomica che mescola Oriente a Occidente e tutto questo intorno a un porto incantevole. La visita ai teatri della devastazione atomica è d’obbligo: Urakami, epicentro dell’esplosione, è oggi un borgo tranquillo. Il tragico 9 agosto 1945 il bombardiere statunitense B-29 Bockscar sganciò la bomba proprio su quello che allora era un quartiere cattolico distruggendone la cattedrale – la più grande in Asia. A indicare il punto d’impatto della bomba nel Parco dell’Epicentro della Bomba Atomica, una pietra nera liscia e nei paraggi alcune tracce della deflagrazione.
Stretta tra i due drammi storici della persecuzione anticristiana e dell’esperienza dell’atomica, Nagasaki propone due luoghi unici raccordati dal Parco della Pace: uno è il Museo dell’Atomica, commovente rievocazione del tragico evento e ispirazione per un mondo libero dalla minaccia nucleare, l’altro è la Cattedrale di Urakami, originariamente luogo di riunione per i cattolici perseguitati. Per spostarvi velocemente utilizzate una delle 4 linee tramviarie: da includere tra le visite turistiche il Monumento dei 26 Martiri, costruito nel 1962 per ricordare i 6 missionari stranieri e i 20 convertiti giapponesi vittime del primo bando di proscrizione di Toyotomi Hideyoshi nel 1587. Nella parte settentrionale della città punto d’interesse è il tempio in stile cinese Suwa Jinja, caratterizzato da uno splendido panorama; sempre in stile cinese il Kofuku-ji risale al 1620 e possiede un notevole valore architettonico e storico. Questo tempio è al centro del Festival delle Lanterne (1-15 gennaio, a celebrazione del capodanno lunare), che si conclude presso un altro complesso religioso, il Sofuku-ji nello stile della dinastia Ming.

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65esimo anniversario di Hiroshima e Nagasaki

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 agosto 2010

A 65 anni dal lancio della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano ha voluto commemorare quel tragico evento con l’esposizione “Nuvole Sacre” dell’artista contemporaneo Roberto Coda Zabetta. Promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, prodotta e organizzata da Palazzo Reale in collaborazione con mc2gallery e curata da Claudio Composti la mostra, a ingresso gratuito, è stata inaugurata a Palazzo Reale (piazza Duomo 12) e chiuderà il prossimo 29 agosto.  Dal profondo legame dell’artista con l’oriente e dalla sua pittura caratterizzata da schegge di colore bianco e nero, nascono 15 nuove grandi tele con cui Roberto Coda Zabetta denuncia la follia umana e restituisce la sua visione della tragedia che segnò il Giappone il 6 agosto del 1945.
“L’ispirazione l’ha avuta dopo un viaggio in Giappone. – racconta il curatore della mostra Claudio Composti – Tornato nelle Marche, la suggestione delle nuvole che solcano i cieli marchigiani prendendo forme strane, a volte di funghi atomici che si levano dalle colline, gli ha ricordato uno degli avvenimenti che hanno segnato non solo la storia del Giappone ma di tutto il XX secolo. Ho visto per la prima volta, dalla vetrata dello studio di Roberto Coda Zabetta all’ora del tramonto, una nuvola bianca alzarsi dalla collina, a forma di fungo atomico… In quel momento, ho visto e ho capito, per la prima volta.”  Arricchisce il percorso espositivo il rarissimo video “Navel and A-Bomb”, 1960, diretto dal grande fotografo Eikoh Hosoe e interpretato dal ballerino e performer Tatsumi Hijikata, fondatore della danza Butoh, nata come ribellione della generazione che ha vissuto la Bomba sulla propria pelle. (roberto coda)

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