Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Posts Tagged ‘napoli’

Proteste a Napoli: “La camorra è in cerca di consenso sociale”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 ottobre 2020

“La procura di Napoli sta sviluppando approfondimenti e dalle indicazioni che provengono si evince la partecipazione di soggetti di organizzazioni di tipo camorrista poiché sono quelle più interessate alla vicinanza alle parti più sofferenti della società per riceverne consenso sociale per infiltrarsi attraverso le attività economiche. Nei momenti di emergenza è la camorra a trarre maggiore vantaggio a Napoli, come le mafie negli altri territori”. Lo ha detto il Procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho a 24Mattino di Simone Spetia su Radio 24. “La camorra e le altre mafie si rendono riferimenti della popolazione che soffre, sostenendo le manifestazioni evidenziano vicinanza alle parti sociali in sofferenza, poco importa l’obiettivo che si consegue, l’importante è farsi riconoscere a sostegno di coloro che soffrono così da averne il consenso sociale e su ciò fondano la loro forza e capacità di infiltrazione”. Continua il Procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho a Radio 24: “Un sostegno che si manifesta non solo alle manifestazioni ma con la solidarietà economica con le parti più deboli insieme al circuito della piccola criminalità, parcheggiatori abusivi, manovali in nero, illegalità che però danno sostegno a molte persone che in momenti di lockdown non possono trovare attuazione. La solidarietà nei confronti di queste ampie fette della società disagiate evidenzia un apprezzamento e un?avvicinamento, il consenso sociale che è obiettivo primario delle mafie”. Indennizzi e aiuti, Cafiero De Raho (Procuratore nazionale antimafia) a 24Mattino su Radio 24: “Più lo Stato ritarda, più la criminalità interviene”

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Torna a Napoli Artecinema

Posted by fidest press agency su domenica, 4 ottobre 2020

Napoli Dal 15 al 18 ottobre 2020 il Festival internazionale di Film sull’Arte Contemporanea che quest’anno festeggia la 25° edizione. Artecinema 2020 si svolgerà in una versione ibrida per rispondere all’emergenza attuale: al Teatro San Carlo e al Teatro Augusteo a ingresso contingentato e, contemporaneamente, su una piattaforma digitale che consentirà di raggiungere un pubblico internazionale ancora più ampio.In programma film provenienti da tutto il mondo, in anteprima sia nazionale che europea, divisi nelle tre sezioni: Arte e dintorni, Architettura, Fotografia.Tra gli artisti documentati in rassegna: John Akomfrah, Phyllida Barlow, Anish Kapoor, Christian Marclay, Marina Abramovic, Sigalit Landau, Shirin Neshat e Katharina Sieverding, Marcel Duchamp, Renzo Piano, Dora Maar, Pippa Bacca, Letizia Battaglia, Elliot Erwitt, Maria Lai, Ettore Spalletti, Francesco Vezzoli e molti altri

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

A Napoli si dice: ‘O pesce fète d’ ‘a capa

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 agosto 2020

(Il pesce puzza dalla testa). E come se non bastasse si instaura tra la gente la convinzione che i processi virtuosi altro non sono che un espediente del mondo del malaffare per tacitare le coscienze e che, invece, solo la loro strada potrà essere vincente. Come dire: predicare bene e razzolare male. E si va ancora oltre pensando che se gli altri rubano e imbrogliano perché non dovrei farlo anch’io?
Diventa così una tendenza che ci espone tutti ad una visione della vita votata esclusivamente alla ricerca di scappatoie che possono diventare delle regole e consentirci di vivere al meglio. Perché l’onestà non ripaga, perché ci complica la vita, perché ci conduce inesorabilmente verso una solinga mediocrità che fa di noi altrettanti perdenti. “Fatti furbo” è il suggerimento più ricorrente agli esitanti. L’onestà non ti ripaga. Tale meccanismo è così ben oliato che ci dice il giudice D’Avigo, “oggi si ruba e non ci si vergogna più, anzi se ne trae vanto”. E’ l’avvocato che abita in una casa comunale al centro storico della capitale dove si trovava prima la nonna, ora defunta, e che si è guardato bene di segnalare l’evento al comune per continuare ad utilizzare i locali pagando una miseria e quel che è peggio ne ha tratto lode parlandone in giro finché non ha trovato chi lo ha denunciato.
Ha mostrato di pentirsene, di risarcire il comune? Niente affatto. Per quanto ne so continua ad utilizzare i locali con la sola differenza che il canone è leggermente più alto. Da qui l’amara considerazione che la nostra società guarda sempre con più interesse a chi trae profitto dalle debolezze altrui e con cinismo ne approfitta cercando di fare altrettanto. Anzi meglio.
La mafia, quindi, si è insediata in questo contesto e sa trarne il massimo beneficio in quanto adotta lo stesso linguaggio dell’uomo d’affari ma con l’aggiunta che al cospetto di eventuali ostacoli non si fa scrupolo di spianare la strada con la coercizione e l’omicidio.
“La mafia – afferma Sales – è innanzitutto uno strumento di capitalizzazione della violenza, cioè un modo di procacciarsi risorse economiche con l’uso della prevaricazione. Più che industria del crimine, come la definì Leopoldo Franchetti nel 1876, la mafia è crimine che si fa industria e attività economica. Si tratta di un processo di capitalizzazione basato sulla violenza, e le modalità di questa forma di capitalizzazione cambiano a seconda dei contesti, delle opportunità, delle relazioni, dei rapporti di forza, ma è presente fin dalla loro nascita e in qualche modo ne segna l’identità.” In altri termini “L’economia criminale è contro le leggi degli Stati ma non contro quelli dei mercati, avendo una sua barbara imprenditorialità, come ha scritto Franco Cassano.” Vi è poi da considerare il fatto che nelle moderne economie tutte le attività legate ai cosiddetti “vizi” non possono essere soddisfatte legalmente ma riescono a fare una fortuna delle associazioni criminali che questi veti non hanno. Da qui parte tutta una rete di complicità che finiscono con l’alimentare un mercato parallelo dove primeggia la spregiudicatezza del mafioso all’interno delle attività speculative “prima dentro la rendita fondiaria, poi nei circuiti d’intermediazione del commercio, dentro il condizionamento e lo sfruttamento di risorse altrui private o pubbliche”. In questo contesto la stessa violenza diventa un’attività altamente redditizia e la debolezza delle istituzioni fa il resto.
Dobbiamo quindi convenire che le stesse logiche capitalistiche tendono a favorire la propensione di quanti non si fanno scrupoli ad accumulare ricchezza con metodi criminali con la convinzione che il fine giustifica i mezzi.
E il quadro internazionale vi concorre inquietante dove la gestione del potere è affidata a comitati d’affari che a tutto pensano per ricavare lauti guadagni a spese del prossimo e s’ingegnano oltremodo per rendere sempre più poveri i poveri e a schiavizzarli tacitandoli sui diritti e le conquiste sociali un tempo ottenute. E’ questo il modello vincente del nostro tempo? Ma non stracciamoci le vesti più di tanto credendo di aver toccato, agli albori del XXI secolo, il punto di non ritorno. Il tutto affonda le sue radici nel passato remoto o più vicino a noi per farci intendere che la sopraffazione appartiene a tutte le epoche dell’umanità e la ricerca del profitto a spese del proprio simile è stata un’arte coltivata per millenni e a piangere sono stati sempre e comunque gli stessi che hanno nutrito il loro padrone di turno con il sudore della loro fronte e alla fine sono stati ripagati con la loro morte tra stenti e miserie di ogni genere. Finché non riusciremo a costruire un modello di società che rispetti l’essere umano a prescindere dai suoi natali e si emendi dalle sue perverse tendenze, noi continueremo ad essere asserviti alla logica della violenza e della perversione crogiolandosi dei suoi effetti scellerati in nome del dio denaro.
Ci troviamo, quindi, a dover riconoscere un certo carattere di legittimità mafiosa nell’ambito del capitalismo e quest’ultimo sembra avere solo una preoccupazione che è quella di favorire gli eccessi solo ad esclusivo beneficio.
Non sempre vi riesce, ovviamente, perché l’elemento catalizzatore costituito dalla politica non funziona a dovere. E’ che la concezione del mondo e della vita di “alcuni politici coincide con quella dei mafiosi: potere è sottrarre beni ad altri e alla collettività.”
Se vogliamo da tutto ciò trarne una sintesi diciamo che la mafia intesa come sodalizio criminale organizzato a livello mondiale è un problema vero, drammatico e serio che non si può estinguere se non eliminiamo anzitutto le logiche perverse del capitalismo arroccato sul profitto, costi quel che costi, e il suo figlio degenere che è la politica che lo asseconda come il peggiore dei servi sciocchi. Perciò condivido le parole di Sales quando afferma che “la storia delle mafie mette a nudo la qualità storica dell’agire politico” in specie in quei paesi in cui il fanatismo economico è diventato una legge di Stato. “Dunque le mafie vanno valutate all’interno della storia nazionale” ma vorrei aggiungere di tutte le nazioni del mondo che hanno fatto del capitalismo la loro guida suprema. Non si tratta, quindi di capire, perché la comprensione è nei fatti ed essi non hanno bisogno d’interpreti per conoscerne le ambiguità, il cinismo e l’avidità. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Prima personale a Napoli dell’artista toscana Franca Pisani

Posted by fidest press agency su martedì, 25 agosto 2020

Napoli Castel dell’Ovo, dal 06.09.2020 fino a 20.09.2020 Ingresso libero. Aprirà al pubblico il 6 settembre 2020 nelle sale espositive del Castel dell’Ovo la prima personale a Napoli dell’artista toscana Franca Pisani dal titolo Nel Sogno. Omaggio a Matilde Serao, a cura di Marina Guida e con il sostegno di Marzia Spatafora.Pensato appositamente per questa occasione, il progetto installativo è promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli nell’ambito della manifestazione “Estate a Napoli 2020” e si compone di una ventina di opere di grande e medio formato.A distanza di pochi mesi dall’antologica di inizio anno nel Carcere Borbonico di Avellino, Franca Pisani torna di nuovo a esporre le sue opere in Campania con una mostra che ancora una volta attinge idealmente all’universo femminile. «Arte è sostantivo femminile» – ripete spesso l’artista – e infatti dopo i ritratti di “donnArchitettura” del 2014 e i dipinti di “Desdemona” del 2015 incentrati sul tema della violenza contro le donne, Franca Pisani questa volta rivolge una dedica speciale a Matilde Serao (Patrasso 1856 – Napoli 1927), scrittrice prolifica e giornalista, condirettrice de il Mattino (insieme al marito Eduardo Scarfoglio) e in seguito fondatrice (prima donna al mondo) di un giornale, il Giorno, sempre a Napoli.Ma più che alla Serao giornalista, nella mostra Franca Pisani fa riferimento alla Serao scrittrice: «Le mie opere sono dedicate alla scrittura e al mondo immaginario di Matilde Serao, raccolgono le novelle, i romanzi, i personaggi le date, un racconto visivo di un epoca e di Napoli».Franca Pisani è un’artista di caratura internazionale: inizia la sua parabola artistica negli anni ’70 e in seguito, tra l’altro, espone a Parigi, New York e Chicago, Berlino, Montecarlo, Nizza, Madrid, Vienna, per ben tre volte alla Biennale d’arte di Venezia (2009, 2011 e 2017) e nel 2014 alle Reali Poste degli Uffizi, a Firenze.La mostra – che propone grandi “teleri” in lino cotto, opere pittoriche di minore formato e una scultura – testimonia un nuovo capitolo dell’approfondito lavoro di studio di Franca Pisani sui materiali e sulla memoria di alcuni elementi primordiali della storia dell’umanità, che da sempre costituisce uno dei temi portati del lavoro dell’artista.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il sito della città di Napoli in fondo alla classifica

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 luglio 2020

In un momento di crisi ed emergenza in cui sono proibiti o limitati gli spostamenti anche all’interno delle proprie città, come quello affrontato negli scorsi mesi, la digitalizzazione ha svolto un ruolo cruciale anche per i servizi della Pubblica Amministrazione. Altroconsumo ha quindi realizzato un’indagine che ha coinvolto i siti internet di otto città italiane. Per portare a termine la ricerca, tra l’8 e il 20 aprile 2020, degli incaricati Altroconsumo hanno effettuato l’accesso ai siti di 8 Comuni come normali cittadini per verificare i servizi disponibili rispetto a tre ambiti: certificati ed estratti anagrafici, invii telematici e pagamenti. Inoltre, si sono anche verificate le diverse possibilità di accesso, nello specifico la presenza della modalità SPID.
Per quanto riguarda i servizi disponibili sui siti analizzati, i risultati sono eterogenei: il 50% dei siti presenta un funzionamento e dei servizi buoni o ottimi. Milano occupa la prima posizione – offrendo, soprattutto[1], il maggior numero di servizi e dando anche la possibilità di ricevere tutti i certificati richiesti via mail – seguita da Bari, Roma e Palermo. Segno che la digitalizzazione della pubblica amministrazione comunale è possibile al Nord come al Sud, ma anche che serve ancora tanto lavoro per rendere le situazioni uniformi. Tre città fra quelle coinvolte nell’indagine, Reggio Calabria, Padova e Firenze, raggiungono solo la sufficienza in quanto sono disponibili soltanto alcuni dei servizi online indagati. Infine, la città di Napoli occupa la posizione più bassa a causa dell’impossibilità di effettuare invii telematici e della scarsa accessibilità ai pagamenti, limitata a quelli per la mensa scolastica.Durante i tre mesi di lockdown in Italia sono state create un milione di nuove identità digitali, SPID, +16% rispetto al trimestre precedente, complice la necessità di evitare gli sportelli fisici e gli incentivi statali accessibili via SPID. Dall’inchiesta emerge tuttavia come l’accesso tramite SPID non sia stato adottato in maniera efficace e uniforme in tutti i comuni. Risulta che nella maggior parte dei casi si utilizza questo meccanismo unicamente per certi servizi e a volte sono anche richieste ulteriori registrazioni. Solo nel sito dei comuni di Roma e Bari può essere utilizzato come strumento unico per accedere a tutti i servizi indagati, mentre a Reggio Calabria non è prevista la possibilità di accesso tramite identità digitale.Attualmente sono 4.200 circa le amministrazioni che offrono la possibilità di accedere ai servizi tramite SPID, cifra che conferma il distanziamento del Paese dagli standard europei.Al momento l’Italia si posiziona al 25esimo posto su 28 nella classifica della Commissione Europea relativa alla digitalizzazione dell’UE (Desi, 2020).Tuttavia, lo slancio dato dall’emergenza Covid-19, l’utilizzo dei fondi europei, del decreto Rilancio e il recente decreto legge Semplificazioni, potrebbero finalmente dare una spinta a un sistema, ancora da potenziare, ma con grandi possibilità di sviluppo nell’arco di poco tempo.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Napoli: documenti falsi in aiuto del terrorismo islamico

Posted by fidest press agency su sabato, 30 maggio 2020

Napoli torna a far parlare di sé in merito al terrorismo islamico. Dopo l’arresto del presunto terrorista Sillah Housman, cittadino gambiano, arrestato nel giugno 2018, nel capoluogo campano è stato realizzato un blitz che ha portato alla luce un’organizzazione specializzata nella produzione di documenti falsi destinati a 15 Paesi esteri.Il bilancio dell’operazione, coordinata anche a livello internazionale dal Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo esterno, è di otto arresti, diciannove indagati, venti perquisizioni e due locali sequestrati.L’accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla produzione, al riciclaggio e al traffico di documenti di identità contraffatti, al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina funzionale al terrorismo internazionale.Tra i diciannove accusati, dodici sono campani (di Napoli, Caserta e Benevento, di cui alcuni risultati beneficiari di reddito di cittadinanza) e sette stranieri.Secondo il gip gli indagati erano:“Pienamente consapevoli che un documento contraffatto non soddisfa in sé alcuna esigenza umana ma è sempre un mezzo necessario per commettere altri reati, normalmente più gravi del falso stesso”.L’operazione antiterrorismo a Napoli ha evidenziato che uno degli indagati è un algerino, su cui grava il sospetto di aver favorito Anis Amri, il terrorista islamico autore della strage di Berlino del 2016.Dal 2016 a oggi, più volte il nome di Anis Amri è stato legato all’Italia e non solo per l’ormai nota fuga che si concluse con la sua uccisione.All’inizio del 2018, infatti, gli 007 italiani avevano scoperto che il terrorista islamico aveva contatti con soggetti appartenenti o legati alla cellula terroristica islamica che voleva colpire Roma. In quell’operazione era finito in manette Abdel Salem Napulsi, che viveva nel quartiere di Marconi, vicino alla Stazione ferroviaria di Trastevere, una dei nodi nevralgici della capitale.Il blitz contro il terrorismo islamico a Napoli dimostra che non bisogna abbassare mai la guardia, anche in un momento particolare come quello che stiamo vivendo in queste settimane.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mara Fusco presenta “Lumbre de vida”: Omaggio al flamenco

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 dicembre 2019

Napoli Anteprima nazionale venerdì 27 dicembre (ore 18, repliche il 28 e 29) Mostra d’Oltremare di Napoli – Teatro dei Piccoli. La Spagna ed il flamenco protagoniste di “Lumbre de vida”, la nuova produzione del Balletto di Napoli diretto da Mara Fusco che sarà presentata, in anteprima nazionale, venerdì 27 dicembre (ore 18, repliche il 28 e 29) alla Mostra d’Oltremare, nell’allestimento realizzato al Teatro dei Piccoli per la rassegna “La Scena Sensibile”.Il “fuoco della vita”, ovvero “la grande scintilla che è sintesi di amore e passione” è la suggestione da cui prende corpo un intenso spettacolo che, nelle coreografie originali di Mara Fusco, Laura Perez e Raffaella Caianiello, rende omaggio alla grande tradizione musicale e coreutica di matrice iberica.“La forza della danza flamenca – sottolinea Mara Fusco – riesce a offrire un sorprendente esempio di come si possa tradurre per la scena i moti più intimi e antitetici dell’animo umano. Amore, passione e gioia fanno da contraltare a odio, gelosia e dolore e sono proprio questi sentimenti a nutrire un‘azione scenica che si realizza attraverso la combinazione di vari stili di danza, dal neoclassico al flamenco, uniti ad azioni mimiche e numerosi momenti recitativi”. In scena, venti danzatori professionisti, tra cui Laura Perez e Nello Giglio, protagonisti dei “passi a due” e Giovanna di Vincenzo impegnata anche nei recitativi.Danzeranno, e con loro anche una rappresentativa selezione dei diplomandi del Lyceum Mara Fusco di Napoli, su musiche di Enrique Granados, Isaac Albéniz, Manuel de Falla, Francisco Tárrega, oltre che su arie popolari tradizionali dell’Andalusia.“Lumbre de vida” è la prima tappa di “Passi Nel Tempo”, un progetto triennale avviato dal Balletto di Napoli che propone uno focus specifico dedicato ai Paesi del Mediterraneo e intende contribuire alla promozione e diffusione dell’Arte della Danza, in particolar modo nelle giovani generazioni.“Dopo 50 anni dedicati all’insegnamento – conclude Mara Fusco – ritengo con certezza che l’educazione al movimento e la sua cura, l’armoniosità del linguaggio coreutico, il controllo assoluto del proprio corpo e lo scambio di energie offra, al di là dell’aspetto spettacolare, una centratura, una disciplina fisica e psichica di fondamentale importanza nel percorso di crescita, di sviluppo, di formazione e di educazione alla bellezza dei nostri giovani”.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

OpenartAward 2019: Premio alla Pubblicità

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 novembre 2019

Napoli sabato 23 novembre 2019 dalle ore 17.00 ’Istitut Français “Grenoble” (Via Francesco Crispi, 86) Consolato di Francia serata finale di OpenartAward 2019 – Premio alla Pubblicità, concorso nazionale riservato alle aziende nazionali ed europee, che si sono contraddiste nel settore della comunicazione e del marketing.Anche quest’anno, per l’ottava volta, sarà l’attrice Kiara Tomaselli (interprete, tra gli altri, nella scorsa stagione, del pluripremiato film “l’Esodo”) a condurre la serata, inaugurata dal performer Gennaro Patrone, con un omaggio a Totò, e dallo showman Diego Sanchez, con le sue interpretazioni canore. È inoltre prevista la speciale presenza di Lorenzo Licitra, vincitore di X-Factor 2017.Ideato e organizzato da Openart (istituto che da venti anni svolge a Napoli corsi di comunicazione e grafica pubblicitaria), OpenartAward è l’unico premio in Italia nel settore ad avere una valenza “istituzionale”.Negli anni, infatti, il premio ha ottenuto i patrocini di Commissione Europea, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Campania, Comune di Napoli, Camera di Commercio, UNA (Aziende della comunicazione unite), ed è stato insignito dalla medaglia del Presidente della Repubblica nel 2014.Partner dell’edizione 2019 sono Centro Stampa Therapoint, Banca di Credito Popolare, NapoliFilmFestival, ArtistiInVetrina, Cartiere Fedrigoni, Cinemaitaliano.info, IVO digital provider, Planet Stand Creation, LaBuonaTavola Magazine, Be Different, scOOgnizzo.Un ringraziamento speciale è riservato all’Istitut Français Grenoble di Napoli e al Console di Francia a Napoli, Laurent Burin Des Roziers, per la disponibilità ad accogliere la cerimonia di premiazione, dove sarà allestita l’esposizione di tutti i lavori dei finalisti.OpenartAward nasce come premio alla pubblicità, autentico “pretesto” per evidenziare quanto l’enorme potenzialità del settore della comunicazione possa essere traino commerciale per l’economia, ed è rivolto a tutte le aziende italiane che si occupano di comunicazione.
A quest’ottava edizione hanno aderito ben 144 agenzie, di cui 28 provenienti dall’estero, che hanno iscritto 1098 lavori in rappresentanza di 703 brand.La giuria di Openartaward, caratteristica importante e originale del concorso, è costituita per intero da studenti, che frequentano i corsi di grafica e comunicazione pubblicitaria presso l’Istituto Openart di Napoli. Gli allievi hanno, così, l’incredibile opportunità di osservare, analizzare e toccare con mano il lavoro dei grandi professionisti della grafica (oltre che l’onore e l’onere di valutarlo), e, al contempo, i professionisti hanno modo di testare la propria creatività comunicativa su un campione attento alle evoluzioni delle tendenze della comunicazione pubblicitaria. Si crea in questo modo un ponte concreto tra il mondo della formazione e il mondo del lavoro.Per ognuna delle quattordici categorie in concorso (composta da una short list di otto candidati) sono previste tre targhe (oro, argento e bronzo), e, durante la serata, saranno inoltre assegnati una serie di premi “speciali” messi a disposizione dagli sponsor della manifestazione.La partecipazione a OpenartAward, offre, in ogni caso, un’esposizione mediatica aziendale, e, dunque, un’ulteriore promozione indiretta del prodotto soggetto della pubblicità, con cui si partecipa e, dalla scorsa edizione, i lavori premiati sono pubblicati in uno speciale catalogo. Sono previsti, durante la manifestazione, incontri e iniziative collaterali indipendenti dal premio, per offrire maggiore esposizione alle agenzie, migliorare il contatto tra gli studenti e le aziende, e favorire sinergie tra le agenzie di comunicazione, ampliando il mercato dell’intero comparto.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Gianni Rodari francese” alla F.ne Premio Napoli

Posted by fidest press agency su martedì, 22 ottobre 2019

Napoli mercoledì 23 ottobre 2019 ore 17.30 Fondazione Premio Napoli Palazzo Reale, Piazza del Plebiscito 1 primo appuntamento con Il mio primo libro di poesie d’amore (edizioni Il Castoro), illustrato da Desideria Guicciardini. La mattina dopo, lo scrittore Bernard Friot incontrerà i suoi giovani lettori nelle scuole Poerio e Tito Livio, coinvolte nel progetto con l’IC Ferrajolo-Siani di Acerra, l’IC Giovanni XXIII-Aliotta di Chiaiano, l’IC Capraro di Procida, l’IC Filippo Caulino di Vico Equense, la SS I grado Pirandello-Svevo di Soccavo-Pianura, l’IC Ristori-Durante di Forcella, l’IC Foscolo-Oberdan del centro storico e l’IC Nevio del Vomero-Posillipo e la partecipazione della libreria napoletana L’Ibrido.
La Fondazione Premio Napoli adotta il progetto procidano “Il mondo salvato dai ragazzini”, ideato dall’Associazione culturale Kolibrì Napoli, e apre le porte alla Civiltà dell’Infanzia con quattro appuntamenti autunnali nel segno della Children’s Literature e un evento finale a dicembre, rivolto a oltre 600 giovani giudici-lettori delle scuole medie di Napoli e provincia, in attesa del Bando Ragazzi per l’edizione 2020.
Gli appuntamenti proseguiranno – alternando sempre presentazione pomeridiana aperta alla città nella sede della Fondazione Premio Napoli, e incontri nelle scuole il mattino dopo – lunedì 11 novembre con Vichi De Marchi, autrice del romanzo I maestri di strada (Einaudi Ragazzi); martedì 19 novembre con Emanuela Bussolati ed Elisabetta Garilli, autrici dell’albo illustrato Tinotino Tinotina tin tin tin (Carthusia edizioni); e martedì 26 novembre con Luigi D’Elia e Simone Cortesi, autori con Francesco Niccolini del graphic novel Aspettando il vento (Beccogiallo edizioni), per concludersi il 27 novembre con gli ultimi incontri ravvicinati nelle scuole, prima della votazione dei giovanissimi giudici-lettori, entro il 30 novembre.
Bernard Friot (Saint-Piat, 1951): scrittore, poeta, traduttore (dal tedesco e dall’italiano), già docente e poi responsabile del Bureau du livre du jeunesse a Francoforte, è considerato il “Gianni Rodari” di Francia.

Posted in Cronaca/News, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Congresso degli iscritti italiani al Partito Radicale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 settembre 2019

Napoli dal 31 ottobre al 2 novembre prossimi nella Basilica di San Giovani Maggiore, con inizio dei lavori alle ore 15. In questa occasione saranno eletti altri 25 membri del consiglio generale, che si aggiungeranno ai 25 eletti nel congresso di luglio e che si riuniranno a Napoli il 4 novembre per eleggere il presidente del Consiglio generale. All’ordine del giorno del Congresso c’è la centralità del Caso Italia a partire dalla questione giustizia e informazione. Questione Giustizia che trova in alcune delle 8 proposte di legge del Partito, sulle quali si è lavorato negli scorsi anni, centralità della nostra azione: amnistia e indulto; revisione del sistema delle misure di prevenzione e delle informazioni interdittive antimafia e delle procedure di scioglimento dei comuni per mafia; riforma del sistema di ergastolo ostativo e del regime del 41 bis e abolizione dell’isolamento diurno; abolizione degli incarichi extragiudiziari dei magistrati. Senza dimenticare la responsabilità civile dei magistrati, l’abolizione dell’obbligatorietà dell’azione penale, la separazione delle carriere dei magistrati. Mentre sul fronte informazione rilanciamo la nostra proposta sulla riforma della RAI “fuori i partiti dalla RAI” e la campagna per la vita del servizio pubblico Radio Radicale. Dal Congresso partirà la campagna per la chiusura delle carceri minorili coordinata da Don Ettore Cannavera e Irene Testa. Mentre la Professoressa Carla Rossi illustrerà la proposta di distribuzione controllata di eroina quale misura sanitaria per il trattamento dei tossicodipendenti refrattari a qualsiasi altro trattamento. Infine, è stato costituito il “Comitato promotore del referendum contro la riduzione dei parlamentari”. Appena sarà votata per la quarta e ultima volta la riforma costituzionale, vi restano tre mesi di tempo per raccogliere 500mila firme: un impegno molto gravoso, oggi anche molto impopolare, ma dovuto, alla ulteriore degenerazione e putrefazione della democrazia italiana. La richiesta di referendum sarà accompagnata da una proposta per l’elezione diretta del presidente della Repubblica, e per l’elezione del parlamento in collegi uninominali.

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Settembre al Castello 2019

Posted by fidest press agency su martedì, 3 settembre 2019

Napoli Giovedì 5 settembre 2019, Maschio Angioino Quattro giorni di teatro ed emozioni all’ombra di un castello, quattro titoli e un unico filo rosso, il destino, che, da giovedì 5 a domenica 8 settembre 2019, regaleranno al pubblico, attraverso le pagine dei libri amati, tutte le suggestioni del tempo.
A inaugurare la programmazione della rassegna, giovedì 5 settembre, sarà Il senso del dolore di Maurizio de Giovanni, con Nico Ciliberti e le voci di Andrea Canova, Gabriele Carraturo, Rosalba di Girolamo, Marcello Magri, Isabella Martino, Marco Palumbo, Fabio Todisco, Ramona Tripodi, nell’adattamento e la regia di Annamaria Russo.È una cartolina della Napoli del 1931, un acquerello rifinito da mani sapienti, a fare da sfondo alla vita del commissario Luigi Alfredo Ricciardi, nella sua prima avventura.
Luigi Alfredo Ricciardi vede i morti che gli parlano ripetendo all’infinito l’ultimo pensiero che li ha tormentati nell’istante del trapasso. Uno straziante grido d’aiuto che solo lui può raccogliere e di cui si fa carico con coscienza e umanità.
Al teatro S. Carlo, durante la rappresentazione della Cavalleria Rusticana, viene trovato il cadavere del tenore Arnaldo Vezzi. Il suo spirito affranto accoglie il commissario Ricciardi con un canto addolorato, un solo verso, sempre lo stesso che guiderà il giovane poliziotto verso una verità dolorosa quanto amara.
Venerdì 6 settembre la scena sarà per Cronaca di una morte annunciata di Gabriel Garcia Marquèz, con Paolo Cresta, Nico Ciliberti, Rosalba di Girolamo, Peppe Romano, nell’adattamento di Annamaria Russo e la regia di Paolo Cresta.
La scrittura caleidoscopica di Marquèz, le suggestioni calde, speziate, feroci e sensuali di un Sud America immaginifico, una storia in bilico tra la cronaca giornalistica e il racconto surreale: Cronaca di una morte annunciata è tutto questo e molto di più. Il realismo fantastico del maestro colombiano guida con rigore cronachistico la telecamera della letteratura al centro di un ideale tribunale. Sul banco degli imputati esiste un solo possibile colpevole: il caso, o meglio il dolente rosario di tragiche fatalità sgranato con pazienza dal destino. E’ un disegno di morte annunciato, sbandierato con la sfacciata protervia che solo la paura può dettare, eppure ineluttabile. Un progetto di vendetta che chiede solo di essere demolito e giunge invece inesorabile a compimento…
La rassegna proseguirà, sabato 7 settembre, con lo spettacolo A te, Masaniello, drammaturgia e regia di Annamaria Russo, interpretato da Nico Ciliberti, Marianita Carfora, Salvatore Catanese, Cristiano Di Maio, Laura Pagliara, Alfredo Mundo, Riccardo Maio, Rita Ingegno, Paolo Rivera, Maya Grasso, Diego Guglielmelli, e la partecipazione dei piccoli Flora, Giulia, Gianluca e Gaia.
Il 7 luglio del 1647 il popolo napoletano, ridotto alla fame dalla pressione fiscale del viceregno spagnolo, scatena una rivolta violentissima, capeggiata da un pescatore, Tommaso Aniello d’Amalfi detto Masaniello. Napoli lo nomina Generalissimo della popolazione, e lo segue con cieca fede per sette giorni, mettendo a ferro e fuoco la città e costringendo i nobili e il viceré a riparare a Castel Sant’Elmo, per sfuggire all’assalto. Sette giorni dura rivoluzione dei “pezzenti”, durante i quali, il governo si arrende al popolo, accogliendo, senza condizioni, tutte le richieste del generalissimo. Sette giorni durante i quali il popolo è sovrano e l’impossibile. Tra i vicoli, le strade, le piazze riecheggia un solo grido: libertà. Poi, di colpo, tutto finisce. Qualcuno tira giù il sipario, e si fa buio. Si fa buio nella mente di Masaniello che improvvisamente impazzisce, e il popolo non inneggia più al suo comandante, ma a bassa voce ne decreta la morte.
A chiudere la programmazione di Settembre al Castello 2019, domenica 8 settembre, sarà Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello con Paolo Cresta, che firma anche l’adattamento e la regia dell’allestimento. In scena un uomo, solo, si rivolge direttamente al pubblico, proprio come il romanzo si rivolge direttamente al lettore. Racconta la sua storia, e nel farlo si confida, si confessa, rivive il suo lancinante viaggio interiore, inducendolo ad affermare che, oltre a tutto il resto, non ha più bisogno di un nome, perché i nomi convengono ai morti, a chi ha concluso. Lui è vivo, e non conclude. La vita non conclude, e non sa di nomi. E’ così che, da un semplice specchio, superficie ambigua e inquietante, emerge per Vitangelo Moscarda, un volto di sé finora ignorato, provocando in lui una profonda crisi, fino all’agghiacciante consapevolezza che la sua immagine negli occhi degli altri è lontana anni luce da quella che ha di se stesso.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

E’ morto De Crescenzo: “Se ne va un grande personaggio amato nella sua Napoli e in tutta l’Italia”

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 luglio 2019

“È morto Luciano De Crescenzo: attore, regista, scrittore e conduttore italiano. Sempre attuale questa sua interpretazione – tratta dal film ‘Così Parlò Bellavista’ – in cui denuncia e ridicolizza la camorra. Se ne va un grande personaggio amato nella sua Napoli e in tutta Italia. Riposa in pace Luciano”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mostra a cura di Anna Imponente:Vesuvio quotidiano_Vesuvio universale

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 luglio 2019

Napoli Venerdì 5 luglio 2019, alle ore 10.30, si terrà a Napoli, presso la Certosa e Museo di San Martino la conferenza e anteprima stampa della mostra Vesuvio quotidiano_Vesuvio universale, Ne parleranno: Anna Imponente, direttore del Polo Museale della Campania e curatrice della mostra Rita Pastorelli, direttore della Certosa e Museo di San Martino e co-curatrice della mostra per la parte storica Patrizia Boldoni, Regione Campania Bruno Corà, storico dell’arte, Presidente Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri Città di Castello Saranno presenti alcuni degli artisti in mostra.
Il Vesuvio sarà protagonista anche della degustazione in programma al termine dell’inaugurazione. Tutti gli invitati potranno assaporare il famoso Babà Vesuvio “disegnato” dall’architetto Fabrizio Mangoni, esclusivamente per l’Antica Pasticceria Giovanni Scaturchio, che da oltre cent’anni rappresenta l’eccellenza della pasticceria artigianale napoletana. La degustazione sarà accompagnata da prodotti tipici campani, offerti da Amico Bio e dai vini dell’Azienda agricolo Di Meo.
La mostra, aperta al pubblico dal 6 luglio al 29 settembre, presenta circa 100 opere, dal Cinquecento ad oggi, tra le più significative delle raccolte del museo che affiancano quelle provenienti da collezioni pubbliche e private: dipinti emblematici di Micco Spadaro, Paolo de Matteis, Pierre Jacques Volaire, Antonio Joli, Giuseppe de Nittis e molti altri, saranno messi a confronto con opere di grandi artisti del Novecento, quali Alberto Burri, Leoncillo Leonardi, Andy Warhol, Jannis Kounellis, Anselm Kiefer e di artisti contemporanei quali Bizhan Bassiri, Antonio Biasiucci, Giovanni De Angelis, Stefano Di Stasio, Maurizio Esposito, Sophie Ko, Adele Lotito, Anna Maria Maiolino, Claudio Palmieri, Riccarda Rodinò di Miglione, Roberto Sironi, Caragh Thuring, oltre all’installazione di art sound di Piero Mottola.
Napoli Venerdì 5 luglio 2019, alle ore 10.30, si terrà a Napoli, presso la Certosa e Museo di San Martino la conferenza e anteprima stampa della mostra Vesuvio quotidiano_Vesuvio universale, Ne parleranno: Anna Imponente, direttore del Polo Museale della Campania e curatrice della mostra Rita Pastorelli, direttore della Certosa e Museo di San Martino e co-curatrice della mostra per la parte storica Patrizia Boldoni, Regione Campania Bruno Corà, storico dell’arte, Presidente Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri Città di Castello Saranno presenti alcuni degli artisti in mostra.
Il Vesuvio sarà protagonista anche della degustazione in programma al termine dell’inaugurazione. Tutti gli invitati potranno assaporare il famoso Babà Vesuvio “disegnato” dall’architetto Fabrizio Mangoni, esclusivamente per l’Antica Pasticceria Giovanni Scaturchio, che da oltre cent’anni rappresenta l’eccellenza della pasticceria artigianale napoletana. La degustazione sarà accompagnata da prodotti tipici campani, offerti da Amico Bio e dai vini dell’Azienda agricolo Di Meo.
La mostra, aperta al pubblico dal 6 luglio al 29 settembre, presenta circa 100 opere, dal Cinquecento ad oggi, tra le più significative delle raccolte del museo che affiancano quelle provenienti da collezioni pubbliche e private: dipinti emblematici di Micco Spadaro, Paolo de Matteis, Pierre Jacques Volaire, Antonio Joli, Giuseppe de Nittis e molti altri, saranno messi a confronto con opere di grandi artisti del Novecento, quali Alberto Burri, Leoncillo Leonardi, Andy Warhol, Jannis Kounellis, Anselm Kiefer e di artisti contemporanei quali Bizhan Bassiri, Antonio Biasiucci, Giovanni De Angelis, Stefano Di Stasio, Maurizio Esposito, Sophie Ko, Adele Lotito, Anna Maria Maiolino, Claudio Palmieri, Riccarda Rodinò di Miglione, Roberto Sironi, Caragh Thuring, oltre all’installazione di art sound di Piero Mottola.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Rassegna Brividi d’Estate 2019

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 giugno 2019

Napoli sabato 29 giugno 2019 alle ore 21.00, tornerà ad animare, con le sue storie, l’affascinante cornice del Real Orto Botanico di Napoli, per continuare a regalare brividi e grandi emozioni, in piena estate. Nata da un’idea di Annamaria Russo, la rassegna, fra le più longeve della città, giunge alla sua diciannovesima edizione, sostenuta dalla sensibilità e la preziosa collaborazione dell’Università Federico II di Napoli, che gestisce il parco, e con il patrocinio del Comune di Napoli. Divenuta per i napoletani un classico e atteso appuntamento estivo, la rassegna proporrà, quest’anno, quattordici spettacoli con cinque novità assolute, ma non mancheranno Le cene con delitto, le classiche serate targate Il Pozzo e il Pendolo, che si “trasferiranno”, anche loro, nella splendida cornice del Real Orto Botanico.
A inaugurare la programmazione di Brividi d’Estate 2019, sabato 29 giugno (in replica fino a lunedì 1 luglio), sarà, a grande richiesta di pubblico, Vipera di Maurizio de Giovanni, con Rosaria De Cicco, Marianita Carfora, Nico Ciliberti, Sonia De Rosa, Paolo Rivera, Salvatore Catanese, Alfredo Mundo, Gennaro Monti, Marco Palumbo, Zack Aldermann, adattamento e regia di Annamaria Russo.
Giovedì 4 luglio andrà in scena la prima novità di questa edizione, Stanotte ho saputo che c’eri con Rosalba Di Girolamo, liberamente tratto da “Lettera a un bambino mai nato” di Oriana Fallaci. E’ la storia di una madre capace di difendere il suo bambino da tutto e tutti, ma forse non da se stessa. E’ sul terreno scivoloso del dubbio in cui forse ogni donna è destinata ad inciampare, che tocca inoltrarsi avventurandosi nelle pagine di questo testo che ha segnato un’epoca e continua a graffiare la coscienza.
La programmazione proseguirà, venerdì 5 luglio con Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcìa Màrquez, con Paolo Cresta e i Ringe Ringe Raja, adattamento e regia: Annamaria Russo e Ciro Sabatino. I libri amati sono la valigia di suggestioni, di emozioni, che ci portiamo dietro, per un giorno o per una vita.
Sabato 6 luglio la rassegna proseguirà con il primo appuntamento de La cena con delitto, il Murder Party nello scenario del Real Orto Botanico di Napoli, per giungere a domenica 7 luglio per la rappresentazione di L’amico ritrovato di Fred Uhlman, con Paolo Cresta. E’ la storia di un’amicizia, grande come può esserlo solo a 16 anni.
Lunedì 8 luglio, Nico Ciliberti, Francesco Desiato e Giacinto Piracci saranno gli interpreti di Tu Mio di Erri De Luca, per la regia di Annamaria Russo. Tu mio è una storia d’amore straniante, sullo sfondo dell’isola d’Ischia. Il mare, la musica, le voci dei pescatori e quelle più lontane di una guerra finita da poco: l’affresco di un’epoca e un’età difficili. E’ una corsa a perdifiato verso la fine di un amore senza fine. E’ dolore stretto dentro i pugni di una vita che non lascia alternative. E’ la voglia di riscrivere una storia con l’incoscienza della giovinezza. E’ il desiderio disperato di riscattare la morte con l’amore.
Giovedì 11 luglio, Rosaria De Cicco sarà protagonista de L’ultima eclissi di Stephen King, per la regia di Annamaria Russo. Dolores Claiborne, in una notte uguale ad altre mille, seduta alla scrivania di una stazione di polizia, ripercorre la sua vita, tutta d’un fiato. Ha di fronte un commissario di polizia, un agente, una stenografa e la prospettiva di un giudizio sommario.
Il secondo weekend di programmazione avrà inizio, venerdì 12 luglio, con il secondo appuntamento de La Cena con Delitto, per proseguire sabato 13 luglio (in replica domenica 14) con la seconda novità della rassegna, Una pura formalità di Pascal Quignard, interpretata da Marco Palumbo e Peppe Romano, per la regia di Annamaria Russo, non solo un thriller, ma un viaggio profondo nell’essere umano.
Lunedì 15 luglio sarà la volta di Luiz torna a casa di Maurizio de Giovanni, che vedrà in scena Paolo Cresta.
La rassegna proseguirà, venerdì 19 luglio, con il terzo appuntamento de La cena con delitto, cui farà seguito, sabato 20 luglio (in replica fino a lunedì 22) il debutto in prima assoluta di A te, Masaniello drammaturgia e regia di Annamaria Russo, con Nico Ciliberti, Marianita Carfora, Salvatore Catanese, Cristiano Di Maio, Alfredo Mundo, Rita Ingegno, Diego Guglielmelli, Massimo Corvino.
Ancora una novità in scena, giovedì 25 e venerdì 26 luglio, con Rosalba De Girolamo ne L’amante di Marguerite Duras, una storia “d’amore” ambientata nell’Indocina degli anni 30 tra una ragazzina “bianca” poco più che quindicenne, e un ricco uomo cinese che ha il doppio della sua età. L’ultima novità programmata in questa edizione, sabato 27 luglio (repliche fino a lunedì 29) vedrà Paolo Cresta protagonista di Uno nessuno e centomila di Luigi Pirandello. Da uno specchio, superficie ambigua e inquietante, emerge un giorno per Vitangelo Moscarda, un volto di sé finora ignorato: un naso in pendenza verso destra.
Giovedì 1 agosto la scena sarà per L’ultima notte del Principe di Sansevero di Annamaria Russo e Ciro Sabatino, con Marco Palumbo e Andrea De Rosa. E’ la notte del 22 marzo 1771, la notte in cui il più grande studioso, filosofo e alchimista di Napoli morrà. E’ la notte delle rivelazioni, dei segreti.
L’ultimo weekend di Brividi d’Estate 2019 inizierà, venerdì 2 agosto, con il quarto appuntamento de La Cena con Delitto, cui seguirà, sabato 3 agosto (in replica domenica 4), Il giorno dei morti di Maurizio de Giovanni, con Paolo Cresta e Ramona Tripodi, per la regia di Annamaria Russo. Napoli, autunno 1931, il commissario Luigi Alfredo Ricciardi avvia un’indagine non autorizzata sulla morte, apparentemente accidentale, di un orfano.
Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21.00, ingresso euro 16Le cene con delitto avranno un costo di euro 30, inizio ore 21.0 0Informazioni ai numeri 0815422088, mob 3473607913 Prenotazioni sul sito http://www.ilpozzoeilpendolo.it

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

«A Napoli è necessario passare ad una strategia di attacco contro la camorra”

Posted by fidest press agency su martedì, 7 maggio 2019

“Napoli ha bisogno di misure straordinarie. Se gli investimenti fossero adeguati, questi fatti non si verificherebbero». Vibra di preoccupazione e di allarme la voce del Procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero de Raho, mentre commenta a Radio 24 i fatti di Napoli, il susseguirsi di agguati, anche tra la folla. (Venerdì pomeriggio l’ultimo, in piazza Nazionale, quando anche una bimba di 4 anni è rimasta ferita e lotta tra la vita e la morte, ndr). «Sono cose che in uno Stato di diritto non possono succedere, lo Stato deve riappropriarsi del controllo del territorio», scandisce a Radio 24 l’alto magistrato, napoletano, per anni impegnato nella lotta soprattutto contro la ferocia del clan dei casalesi. Parole dirette a Roma, a Palazzo Chigi e al Ministro dell’interno, Matteo Salvini, che ieri era in visita proprio in Campania e ha fatto visita alla bambina ricoverata in ospedale in gravi condizioni. (fonte: Redazione Radio 24)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Napoli: Servono misure straordinarie per la sicurezza”

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 marzo 2019

“Per la tipologia della criminalità che l’assedia, per le stesse condizioni esistenziali che caratterizzano Napoli, per le difficoltà legate alla vastità, complessità e densità del territorio, oltre che alle caratteristiche specifiche di una sottocultura camorrista che va al di là dei gruppi armati e che domina in molte zone della città, il capoluogo partenopeo rappresenta una realtà unica in Italia sul piano della sicurezza, e per questo richiede misure straordinarie e interventi massicci a sostegno dell’operato delle Forze dell’ordine. Devono subito arrivare le 600 unità in più di cui ha parlato il ministro Salvini e ancora molto altro”.E’ quanto afferma Stella Cappelli, Segretario Generale Vicario dell’Fsp Polizia di Stato, che proprio da Napoli lancia un grido d’allarme all’indirizzo del Governo, a pochi giorni dall’ultima visita del vice premier, Matteo Salvini, e dal grave episodio avvenuto in pieno centro, con l’ultima “stesa” con cui malviventi hanno sparato contro due bar in piazza Trieste e Trento, sotto gli occhi dei titolari terrorizzati e impotenti.“Apprezziamo l’attenzione dimostrata dal ministro dell’Interno verso Napoli e la sua provincia, ma è evidente che bisogna fare di più, e bisogna farlo presto. Bisogna sforzarsi di pensare cosa significhi aggirarsi in una città dove in mezzo alla strada volano i proiettili fra gente innocente e indifesa – insiste Cappelli -, che si vede negare il più ovvio diritto a muoversi, lavorare, vivere in sicurezza e tranquillità. Stese, bombe, aggressioni, fino agli omicidi, sono letteralmente all’ordine del giorno, in ogni rione di Napoli. Nessuna zona è esente dalla brutalità di una criminalità sempre più sfrontata, e da un’illegalità diffusa che fa il paio con una mentalità completamente distorta in cui per la gente è quasi normale aspettarsi che le sparino addosso anche senza motivo, figurarsi poi se qualcuno osasse alzare la testa. I cittadini onesti sono schiacciati da una prepotenza imperante a ogni passo, in ogni momento della giornata. La vera libertà qui non esiste. E le nuove generazioni sono destinate a crescere nello stesso inquietante contesto se lo Stato e le Istituzioni a tutti i livelli non si imporranno con forza e determinazione, offrendo chances e opportunità di crescita, lavoro, sviluppo ed educazione, ma anche e soprattutto mettendo le Forze dell’ordine in condizione di vincere una lotta che appare al momento impari. I poliziotti che operano a Napoli devono essere molti di più, devono avere molti più mezzi e condizioni operative che consentano di ottimizzare ed esaltare la loro grande professionalità. Non è una questione di privilegio – conclude -, è una necessità dettata dall’unicità di questa città e risponde al dovere che abbiamo di soddisfare il bisogno di sicurezza della gente”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Teatro: Ecce virgo

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

Napoli Venerdì 1 marzo 2019, Teatro La giostra Via Speranzella, 81, da venerdì 1 a domenica 3 marzo 2019 Inizio delle rappresentazioni ore 20.30 (venerdì e sabato), ore 18.00 (domenica) spettacolo Ecce virgo storia di una monaca di clausura, scritto e diretto da Angela Di Maso, che vedrà protagonisti in scena Gianni Lamagna e Francesca Rondinella.
Presentato da Antego Produzione, Ecce Virgo, testo vincitore del premio nazionale di drammaturgia “Fabrizio Romano”, narra di una monaca di clausura che ha una grave colpa da confessare e sente il bisogno di essere assolta.Assoluzione che per lei non significa remissione o liberazione dal peccato commesso, come da precetto cristiano, ma comprensione, condivisione dello stesso, accettazione. Sa che un prete qualsiasi non la assolverebbe mai per la gravità delle sue azioni, che vanno ben oltre l’impudicizia, ma l’allontanerebbe immediatamente dall’Ordine di appartenenza: da fuori dal mondo, per chi vive protetto dalle mura conventuali, ritornerebbe così fuori nel mondo.Paradossalmente, la libertà è proprio la condizione che più spaventa la donna, e l’unico modo per ottenere la remissione dei suoi peccati è l’essere ascoltata da chi è come lei. Se non lei stessa. Se non lui stesso.
Il disvelamento mette a nudo le coscienze e il loro peso, insopportabile da reggere nella solitudine di vite deprivate del necessario amore.
Lo spettacolo si avvale dei costumi a cura di Francesca Loreto, il disegno luci di Cinzia Annunziata, gli elementi scenici di Armando Aloisi, la musica di Angela Di Maso e Arvo Pärt, il trucco di Silvia Manco.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Moby Dick: la bestia dentro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 dicembre 2018

Napoli giovedì 13 dicembre 2018 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 16 Inizio spettacoli ore 21.00 (venerdì e sabato), ore 18.00 domenica) al Teatro Elicantropo Vico Gerolomini, 3. Si apre e si chiude navigando i mari dell’anima e dell’inconscio Moby Dick, la bestia dentro originale riscrittura dell’opera di Herman Melville ad opera di Davide Sacco, che firma anche la regia.
Presentato da Compagnia del Loto di Teatrimolisani, l’allestimento vede interpreti in scena
Stefano Sabelli, Achab, e Gianmarco Saurino, Ismaele, con le musiche originali composte ed eseguite dal vivo da Giuseppe Spedino Moffa e le scene dello stesso Sabelli, che ha ricostruito l’intera tolda del Peaquod, in navigazione su un oceano di libri.Come i grandi monologhi di Shakespeare, Moliere e i saggi di Artaud che ne compongono le onde, in un mare che si fa oceano infinito, Achab si trasforma nei protagonisti della Storia del Teatro e della Letteratura, solcando i flutti della conoscenza, sfidando tutto e tutti per sete di sapere ed esperienza. Il pubblico è fatto accomodare tutt’intorno alla nave, a ridosso dell’azione scenica, così da diventare equipaggio del Peaquod, oppure onde fluttuanti di questa appassionata riscrittura scenica di uno dei capolavori assoluti della letteratura contemporanea.Figlio naturale della cultura occidentale, il vecchio capitano del Pequod, nella Balena bianca vede i limiti dell’uomo e si getta nel suo iperbolico inseguimento con l’unica fiocina per lui possibile, l’ostinazione alla Ragione, al Sapere, all’Arte: “L’uomo non è mai padrone del suo destino se non insegue un sogno e se non ha l’ostinazione per realizzarlo, quel sogno.Ad accompagnarlo per questi mari è Ismaele, giovane, forte, bello, ancora inesperto, forse, ma non ingenuo, piuttosto simile ad Achab. Re del dolore nella tenacia e nella sfrontatezza di sfidare Natura, Fato, Divino, con capacità di saper improvvisare e stare sempre sull’onda nel momento di maggior necessità. Sono così simili da essere, forse, padre e figlio o, se diversi, pur uniti dalla forza di sfidare ognuno il suo mostro dentro il mare del sé.Le musiche dal vivo evocano anche gli aspetti più mediterranei della messa in scena, incedendo come una suite e dando voce al terzo interprete, sempre evocato, di quest’allestimento: la Balena bianca. Con l’uso di strumenti acustici e loop machine, si miscelano voci, suoni naturali e strumenti della tradizione popolare che preparano l’urlo finale, dove lo sbuffo della Balena bianca si manifesta attraverso il suono, straziante e lancinante, della zampogna.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mostra Napoli assenze e presenze, 1978 – 2018

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 dicembre 2018

Napoli Giovedì 13 Dicembre alle ore 18:30 i Private Banker Fideuram Vomero ospitano l’opening della mostra Napoli assenze e presenze, 1978 – 2018, a cura di Franco Riccardo.
Dopo vomerovivo, primo progetto espositivo del programma Complicità&Conflitti dedicato al mezzo fotografico, l’indagine sulla città contemporanea ed i suoi abitanti continua con gli scatti di Peppe Esposito.
Napoletano classe 1960, Esposito è protagonista di una personale ricerca artistica che investe da sempre vari linguaggi, dalla fotografia al visual design, dalla pittura alle installazioni, fino alle nuove tecnologie digitali e multimediali.
In mostra negli spazi Fideuram Vomero fino al 21 Febbraio 2019 quaranta immagini in bianco e nero e dieci ritratti a colori che insieme compongono un racconto visivo di Napoli, metropoli ideale immortalata dall’occhio fotografico di Esposito che conquista corpi e spazi rivelando le molteplici identità della città e le sue trasformazioni, dal 1978 ad oggi, in un gioco di conflitti tra presenze e assenze, artificio e realtà.
Il catalogo, pubblicato dalla EffeErre Edizioni, sarà disponibile a Marzo 2019.
Peppe Esposito vive e lavora a Napoli. Ha studiato Arte della Stampa all’Istituto d’Arte F. Palizzi e Pittura all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove ha seguito i corsi di Graphic Design di Renato Barisani e di Fotografia di Mimmo Jodice. E’ docente di Design dell’Arte del Libro e della Stampa al Liceo Artistico F. Palizzi di Napoli.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

“Edoardo per i nuovi”: inaugurazione del teatro Nuovo di Napoli

Posted by fidest press agency su martedì, 9 ottobre 2018

Napoli mercoledì 10 ottobre, alle ore 11.30 nello storico Palazzo Scarpetta di Via Vittoria Colonna, presso la sede della Fondazione Eduardo De Filippo, struttura che insieme al Teatro Pubblico Campano collabora alla realizzazione del debutto napoletano, si inaugurerà la stagione del Teatro Nuovo di Napoli, con il titolo, emblematico, di un articolato progetto di formazione e messa in scena dedicato al grande Maestro promosso dalla Fondazione Teatro della Toscana e realizzato, con la Elledieffe, dal regista Gianfelice Imparato insieme ai giovani attori de iNuovi.
Alla presentazione, insieme a Gianfelice Imparato, interverranno Pier Paolo Pacini direttore della Scuola di Teatro Orazio Costa di Firenze, Alfredo Balsamo direttore del Teatro Pubblico Campano, Francesco Somma direttore della Fondazione Eduardo De Filippo. Con loro anche i componenti della compagnia iNuovi, gli stessi che oggi, grazie ad una scelta coraggiosa e senza precedenti nel nostro Paese, hanno ricevuto dalla Fondazione Teatro della Toscana l’incarico di gestire tutte le attività dello storico Teatro Niccolini di Firenze.
“Eduardo per I Nuovi”, che di fatto costituisce la prima tappa di questo articolato progetto, arriva alla “prova del pubblico” napoletano, attraverso il debutto annunciato giovedì 11 ottobre (repliche fino a domenica 14) al Teatro Nuovo di Via Montecalvario a Napoli.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »