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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Posts Tagged ‘narrativa’

“Narrarsi ai tempi del Covid-19”: parte il nuovo progetto di medicina narrativa

Posted by fidest press agency su sabato, 1 agosto 2020

Il distanziamento sociale non è una condizione del tutto nuova per i malati di Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), spesso costretti a non uscire di casa per la fatica a respirare o a rallentare il passo quando camminano. Ma la pandemia ha portato con sé nuove paure, legate soprattutto al timore di contrarre una patologia grave che può affliggere anche i polmoni come il Covid-19, in una situazione di preesistente declino della capacità respiratoria dovuto alla malattia di base.Con l’obiettivo di comprendere i vissuti delle persone affette da BPCO ai tempi del Covid-19 e le ricadute della malattia a livello psico-fisico e relazionale, è partito il nuovo progetto di medicina narrativa “Narrarsi ai tempi del Covid-19”, realizzato da Fondazione ISTUD in collaborazione con Chiesi Italia, la filiale italiana del gruppo Chiesi, azienda impegnata nella ricerca scientifica, principalmente nell’area delle malattie respiratorie. Un invito a raccontare le esperienze personali legate a BPCO e Covid-19 dal punto di vista dei pazienti, ma anche di chi si prende cura di loro, familiari e professionisti sanitari (pneumologi e medici di medicina generale).Il progetto prevede di raccogliere online (www.medicinanarrativa.eu/narrarsi-covid-19) 150 narrazioni, analizzarle e documentare in un report conclusivo i principali dati qualitativi espressi dalla diretta voce dei protagonisti, anche al fine di capire quali azioni possono essere implementate per aiutarli al meglio in questa situazione di stravolgimento delle certezze quotidiane.Nella realizzazione della ricerca partecipano professionisti provenienti dalle società scientifiche impegnate nel campo della pneumologia (AIPO, SIP) e della medicina generale (SIMG, FIMMG). Il progetto è inoltre sostenuto dalle Associazioni dei pazienti affetti da malattie respiratorie croniche (Associazione Italiana Pazienti BPCO, FederAsma e Allergie ODV).
Il lancio dell’iniziativa si accompagna alla pubblicazione del Manuale “BPCO istruzioni per l’uso”, creato appositamente per le persone con BPCO e per i loro familiari, con l’intento di fornire un insieme di buone pratiche per la corretta gestione della BPCO (a partire da stili di vita e assunzione regolare della terapia), informazioni utili e scientificamente validate sul Covid-19 e suggerimenti per convivere con questa nuova “normalità” in maniera più sicura, tutelando la propria salute e quella dei propri cari. Il Manuale, di facile consultazione e arricchito di immagini ispirate alla quotidianità, affronta anche gli aspetti psicologici, spesso trascurati, che si accompagnano al vivere quotidiano con una malattia respiratoria cronica.Il Manuale potrà essere scaricato dal sito http://www.medicinanarrativa.eu/manuale-bpco-covid, dai siti delle Associazioni pazienti – http://www.pazientibpco.it e http://www.federasmaeallergie.org/sitoFA/ – e dai siti di tutte le Associazioni che desidereranno metterlo a disposizione. L’obiettivo è che il Manuale possa raggiungere tutte le persone con BPCO e i loro nuclei familiari.La pubblicazione è realizzata con il patrocinio delle Associazioni dei pazienti affetti da malattie respiratorie croniche, Associazione Italiana Pazienti BPCO e FederAsma e Allergie ODV.“Siamo entusiasti di aver collaborato a questo nuovo progetto di medicina narrativa rivolto ai pazienti affetti da BPCO, ma anche ai loro familiari e alla classe medica, parimenti coinvolti nell’esperienza della malattia durante la pandemia, che conferma il nostro impegno nell’area respiratoria – dichiara Raffaello Innocenti, Direttore Generale di Chiesi Italia. Un impegno che parte dalla ricerca, per offrire terapie più efficaci e modalità di somministrazione semplificate per favorire l’aderenza alla terapia, e si affianca all’ascolto costante dei bisogni dei pazienti, tra i quali la corretta informazione rappresenta un elemento di cruciale importanza per affrontare e gestire al meglio la BPCO nella quotidianità, anche ai tempi del Coronavirus”.“È impensabile continuare ad utilizzare i dati delle narrazioni raccolti prima del Covid-19, elemento turbativo che ha sconvolto e traumatizzato le vite dei cittadini, dei pazienti e dei professionisti sanitari” – spiega Maria Giulia Marini, Direttore dell’Innovazione Area Sanità e Salute ISTUD. A maggior ragione questo vale per le persone con BPCO che, prima dell’“Era Covid”, venivano incentivate ad una vita attiva fuori casa e a cui ora vien chiesto di proteggersi rimanendo a casa il più possibile e delegando ad altri le commissioni quotidiane. È importante invece arrivare ad un punto di equilibrio tra la protezione di sé all’aria aperta, dove peraltro c’è minor rischio infettivo, e lo stare dentro le mura domestiche. Ma saranno loro, i pazienti e i loro congiunti, che ci racconteranno come hanno vissuto il lockdown e la riapertura, ed i medici che ci diranno come hanno fronteggiato l’emergenza e riorganizzato i loro luoghi di cura. Da questa ricerca cerchiamo tutte le buone pratiche che possano mettere al sicuro le persone con BPCO rendendole comunque serene nella loro vita di tutti i giorni”.

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Roberto Cotroneo nuovo editor di narrativa italiana della Neri Pozza

Posted by fidest press agency su martedì, 26 maggio 2020

Giornalista, fotografo, scrittore e critico letterario, Roberto Cotroneo ha diretto per molti anni le pagine culturali dell’Espresso e per più di un decennio il Master di Giornalismo della Luiss Guido Carli. Con Neri Pozza ha pubblicato nel 2020 Il demone della perfezione, un ritratto di Arturo Benedetti Michelangeli. Tra le sue opere figurano: Se una mattina d’estate un bambino. Lettera a mio figlio sull’amore per i libri (Frassinelli, 1994), un viaggio nella letteratura raccontata al proprio figlio, Chiedimi chi erano i Beatles. Lettera a mio figlio sull’amore per la musica (Mondadori, 2003), un racconto sulla musica vista attraverso storie, ricordi, pensieri e grandi suggestioni, Presto con fuoco (Mondadori, 1995 ripubblicato nel 2020 da La nave di Teseo), finalista al Premio Campiello nel 1996, L’età perfetta (Rizzoli, 1999) vincitore del premio Fenice-Europa. Il suo ultimo romanzo si intitola: Niente di personale (La nave di Teseo, 2018). Nel tempo libero ama suonare il pianoforte.Nell’accettare l’incarico Roberto Cotroneo ha dichiarato: “Questo impegno per me è culturalmente cruciale, è qualcosa che mi appassiona moltissimo, e spero che possa poi continuare a lungo e dare quei risultati che tutti vorremmo. Lo considero il mio impegno dei prossimi anni. Sono certo che questa avventura, nel senso migliore, stevensoniano, del termine, darà buoni frutti attraverso tenacia, metodo e ascolto”.“Con l’arrivo nel nostro staff di Roberto Cotroneo – ha dichiarato il direttore editoriale della casa editrice, Giuseppe Russo -, uno scrittore di grande talento oltre che uno dei maggiori protagonisti della cultura italiana odierna, sono certo che il nostro progetto di dare voce agli autentici valori letterari della narrativa italiana, e alla sua affermazione sulla scena letteraria internazionale, trova un prezioso collaboratore”.

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Marco Bonini: Se ami qualcuno dillo

Posted by fidest press agency su sabato, 2 febbraio 2019

Torino Venerdì 8 febbraio, ore 21 Circolo dei lettori, via Bogino, 9 Attore e sceneggiatore romano, tra i protagonisti della trilogia Smetto quando voglio e di Dottoressa Giò, da poco trasmessa su Canale 5, Marco Bonini esordisce nella narrativa con Se ami qualcuno dillo (Longanesi), storia che prende spunto dalla sua biografia. Per saperne di più, appuntamento al Circolo dei lettori con l’autore e l’attrice Giovanna Mezzogiorno. Un mosaico di personaggi e sentimenti, una storia che mescola con naturalezza poesia e commedia, i cui diritti per il cinema sono già stati acquistati da una nota casa di produzione.
Esprimere i propri sentimenti non è mai facile, specialmente tra padre e figlio: è questo il tema che Marco Bonini affronta nel suo romanzo d’esordio, Se ami qualcuno dillo. L’attore e sceneggiatore romano mette su carta una storia ispirata alla propria vita, raccontando il difficile rapporto con il padre.Sergio è un uomo duro e poco incline ai sentimentalismi. Anche in famiglia è sempre stato selvatico e scostante, al punto che la moglie lo ha lasciato dopo vent’anni di matrimonio. Quando in seguito a un grave infarto l’uomo entra in coma, al suo capezzale accorre però la famiglia al completo: i figli Marco e Giulio, l’ex moglie, la madre, gli zii e perfino le numerose donne che Sergio ha frequentato dopo il divorzio. Li aspetta una grande sorpresa: al risveglio il vecchio Sergio, l’uomo tutto d’un pezzo che non sapeva fare una carezza ai propri figli, non c’è più. Al suo posto è arrivato un alieno, imprevedibile, folle e delizioso come un bambino che deve di nuovo imparare tutto, ma proprio tutto, del mondo degli uomini. Il nuovo Sergio non sa leggere né scrivere, ma balla, ride e sa quando fare una carezza o una dichiarazione d’amore. Sergio sa essere, finalmente, felice. E sa insegnarlo agli altri. Marco saprà apprendere la sua lezione?

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Pierre Corneille nella storia dell’arte e della narrativa

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 luglio 2018

A lui si deve la composizione di grandi capolavori se penso alle sue maggiori opere: Orazio, Cinna o la clemenza di Augusto, Poliuto e la Morte di Pompeo. Cinque capolavori non sono poca cosa, ben sapendo che ne sarebbe bastato uno per affidare all’immortalità il nome di un uomo. Pur non sottraendomi a una breve narrazione delle diverse trame delle citate opere nell’intento di favorire quel lettore che ne ha un ricordo un po’ sbiadito, ritengo più importante evidenziare come le storie hanno avuto non solo un trascorso letterario ma hanno calcato le scene appassionando gli spettatori coevi al tempo dell’autore.
Orazio è un’opera ispirata al notissimo combattimento tra gli Orazi e i Curiazi. Uno dei Curiazi è fidanzato alla sorella di un avversario. L’unico superstite del combattimento, che doveva decidere le sorti della guerra, tornando trionfante dal certame, trapassa il cuore della fanciulla perché piangeva la morte del suo sposo. Cinna è un soggetto storicamente romano. L’intreccio è tutto dovuto al poeta. Emilia, figliola di un proscritto messo a morte da Ottavio, sebbene raccolta più tardi da Ottavio divenuto imperatore e cresciuta nel palazzo imperiale, nutre contro di lui odio implacabile. A nulla valgono le tenerezze e le cure che per lei dimostra l’imperatore. Ella non pensa altro che a vendicare la morte del padre. Costringe, quindi, Cinna, suo amante, a ordire una congiura contro Augusto. Questi chiama a sé i due congiurati principali Cinna e Massimo, che credeva amici suoi più fedeli, e chiede loro consiglio intorno al suo proposito di abdicare volontariamente. Massimo lo incita all’abdicazione, Cinna lo dissuade con insistenza, nel dubbio che la vittima designata gli sfugga. Or Massimo, che pure ama Emilia, si accorge di non servire che come strumento alla effettuazione del piano e delibera di denunciare l’amico. Al momento della vendetta, Cinna trepida e dubita, non si sente capace di alzare la spada sul suo benefattore, ma Emilia esige da lui tale prova d’amore e vince ogni sua esitazione. Augusto avvisato del pericolo fa chiamare Cinna, lo mette al corrente di tutto, gli fa sapere che conosce tutto e gli dice che ora la vita di lui è in suo potere. Tra Cinna e Emilia si accende qui una gara di generosità, ciascuno intento a richiamare su sé stesso la colpa di quel progetto iniquo. Non si scagionano, s’incolpano da sé, dichiarandosi ciascuno autore della congiura. Alla fine Augusto decide di perdonarli disarmando in tal modo l’odio che Emilia gli nutriva.
Nel Poliuto Paolina figlia del governatore romano dell’Armenia ai tempi dell’imperatore Decio, aveva in Roma conosciuto e amato il cavaliere Severo, allora oscuro e ignorato, ma il padre di lei si era opposto energicamente alle nozze. Caduto più tardi Severo, nella guerra contro i persiani, Paolina obbediente al padre sposa il ricco armeno Poliuto. Celebrato il matrimonio, Severo ritenuto morto e invece prodigiosamente salvo e favorito per le sue prodezze dall’imperatore, si reca in Armenia, sperando d’incontrarvi la sua amata e di ottenerne la mano. In quel tempo Poliuto che si era fatto segretamente cristiano, decide di professare in pubblico la sua fede e prendendo occasione da un solenne sacrificio di lancia contro l’ara e abbatte gli idoli, profanazione che gli procura una condanna a morte. La morte di Poliuto renderebbe libera Paolina di sposare Severo e come il marito già l’abbia sciolta da ogni vincolo coniugale si sente in obbligo di convincere Severo per ottenere la grazia del marito. Ma il genitore deve essere inesorabile anche per il timore di apparire magistrato ingiusto e tenta d’ottenere da Poliuto un atto di apostasia. Poliuto rifiuta e quando Paolina lo vede avviarsi al patibolo, in uno slancio di amore e di eroismo si dichiara cristiana e invoca il martirio che la congiunga al consorte. Il governatore indotto dall’esempio della figlia e del genero, abiura il paganesimo e desidera condividere la loro sorte. Ma le troppe vittime costituiscono un vero delitto: una sola potrebbe bastare. Nell’intimo Severo aveva ammirato i seguaci della nuova fede e confessandosi loro protettore s’ingegna di chiedere all’imperatore la grazia.
Questa tenace e ineguale lotta della nascente fede contro i pregiudizi del vecchio mondo fu il motivo conduttore per innumerevoli trame romanzate e rappresentazioni teatrali.
La morte di Pompeo è il risultato della sua sconfitta nella battaglia di Farsaglia. Pompeo giunse in Egitto e chiese ospitalità a Tolomeo, uomo debole e indeciso, il quale si consiglia con i suoi ministri sulla condotta da tenere in proposito. I ministri sono parimenti esitanti se non che ritengono opportuno di appigliarsi al terzo partito, tanto per ben meritare verso Cesare, il vincitore, quanto per annullare le speranze che Cleopatra nutre sul testamento del proprio padre, testamento di cui Pompeo è in possesso e in virtù del quale è assicurata alla sorella di Tolomeo parte del trono.
La principessa dissente dal deliberato dei ministri e si propone di salvare Pompeo, ma poi che il delitto contro di lui si compie pensa di salire sul carro del vincitore. Cesare che l’aveva già veduta a Roma è affascinato dalle sue grazie e non esita di rampognare Tolomeo per l’ignobile delitto di cui si è macchiato. Nobile è pure il contegno del vincitore con Cornelia la vedova di Pompeo, la quale dolente ma orgogliosa vive nel palazzo dei Tolomei, trattando Cesare con animo regale e sdegnoso ma non senza salvargli la vita da una congiura che Tolomeo ordì contro di lui. La salma di Pompeo non è divenuta, come si voleva, preda delle onde, ma è stata raccolta e Cornelia gode il dolore di poterla infiorare e cospargere di lacrime l’urna in cui sono raccolte le ceneri. La generosità di cesare promette a Cornelia di rendere all’eroico vinto i meritati onori e di ridare a lei che la implora la primitiva libertà. Così sedata la rivolta di Tolomeo Cesare proclama Cleopatra regina dell’Egitto.
Corneille scrisse altre opere ma furono considerate sia dalla critica del suo tempo sia dai posteri di gran lunga inferiori ai citati cinque capolavori.
Corneille morì nel 1684 lasciando un numero di eroi veramente superiori, come quelli che egli immaginò per dimostrare che il dovere sta e prevale su tutte le passioni e che la vittoria è sempre conseguita fra i tumulti delle passioni, quando fiero e ostinato il dovere è di sé co-sciente. Nella interpretazione dei caratteri egli è semplicemente maestro come è profondo conoscitore di questioni politiche e dotto di storia romana. Non è esagerato dire che in parecchie pagine del Cinna e del Nicodemo, del Sertorio rasenta Tacito per il criterio con cui giudica i personaggi storici e le loro azioni, criterio degno in tutto del grande storico romano.
A questo proposito il Paganini dice: “Fra la nobiltà di stile e l’enfasi, fra la robustezza e la durezza, fra la vera eloquenza e la declamazione i limiti sono tanti incerti, che egli dovette oltrepassarli ogni qual volta l’ispirazione gli venne meno. Da qui appunto nacquero i difetti che si nota-no nella seconda epoca della usa carriera, ma si tratta di difetti comuni al suo tempo, e dovuti all’influenza della letteratura spagnola.”
Ecco perchè quando si apre il sipario io mi aspetto, per quanto la trama possa essere debole e il recitato zoppicante, che emerga lo spirito delle grande idee a dispetto dei guitti che ne fanno panegirico.L’opera teatrale è per me, in massima parte, un saggio letterario e i personaggi che vi appaiono sembrano uscire dalla penna del loro autore. (Riccardo Alfonso)

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Il Padrone Delle Onde

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 aprile 2011

Il padrone delle onde di Mario Dentone, edito da Mursia, ha vinto la seconda edizione del Premio Marincovich -sezione narrativa di mare. “Dalla piccola storia di un giovane zavorratore di Moneglia, nel Levante ligure, Mario Dentone ha scritto un romanzo storico, ricostruendo con dovizia di dettagli l’aria che si poteva respirare in quello spicchio di mare nell’Ottocento. Dalla vita degli spaccapietre a quella del porto di Genova. Dalla generosità allo spirito di accoglienza. Dalla voglia di crescere al coraggio di affrontare e sconfiggere i pirati, per poi sentirsi pronto ad affrontare il grande mare, con viaggi sempre più lunghi, su barche sempre più grandi: è la storia di Giuseppe Vallaro detto Geppin, classe 1804. Descrizioni avvincenti e commoventi che fanno di questo libro un piccolo gioiello della marineria” questa è stata la motivazione della giuria del premio nato due anni fa per ricordare Carlo Marincovich – giornalista scomparso nel 2008 che al mare, alle regate e ai motori ha dedicato cinquant’anni della sua vita professionale. Il premio è presieduto da Patrizia Melani Marincovich, del comitato d’onore fanno parte Patrizio Bertelli, Riccardo Bonadeo, Luca Cordero di Montezemolo, Carlo Croce, Bruno Della Loggia, Sonny Levi, Ezio Mauro, Vincenzo Onorato, Luigi Paganetto, Alessandra Sensini, Andrea Vallicelli, Gianalberto Zanoletti. A Mario Dentone, vincitore della sezione narrativa, è stato consegnato un “pezzo” di Luna Rossa, il bozzello in titanio per il rinvio delle sartie volanti dello scafo di America’s Cup, vincitore della Louis Vuitton Cup 2000, offerto da Patrizio Bertelli – Team Luna Rossa “Tutto in questo premio, dalla giuria alla scelta dei oggetti marini è un tributo alla cultura del mare e dell’andar per mare” dice Dentone, “Mi emoziona e mi onora che il mio romanzo sia stato scelto nel nome di un giornalista che per decenni, da semplice lettore, ho considerato un punto di riferimento.” (mario dentone)

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Concorso narrativa edizioni La Ziza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 marzo 2011

Palermo Edizioni La Zisa Via F.Guardione 5/E In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, Le Edizioni La Zisa bandiscono il I Concorso nazionale di narrativa “Racconti d’Italia. L’Italia si racconta” finalizzato alla selezione di racconti da pubblicare gratuitamente in un volume curato dalla stessa casa editrice. Per partecipare alla selezione basterà acquistare due volumi a scelta dal catalogo delle Edizioni La Zisa (www.lazisa.it), come parziale contributo alle spese organizzative. Il racconto dovrà essere inviato, entro e non oltre il 31/07/2011, direttamente al nostro indirizzo di posta elettronica: edizionilazisa@gmail.com o all’indirizzo palermitano dell’editrice,allegando la prova d’acquisto dei due volumi (scontrino fiscale o fattura in cui risultino i titoli dei volumi acquistati) o, in alternativa, sarà possibile fare l’ordine direttamente dal nostro sito http://www.lazisa.it specificando nell’e-mail di conferma Acquisto libri per concorso “Racconti d’Italia. L’Italia si racconta”. L’opera inviata (non più di una per autore) dovrà essere inedita (o comunque l’autore dovrà ancora detenerne i diritti; a tal fine l’autore dovrà dichiarare l’opera frutto della sua inventiva e di sua libera disponibilità) e dovrà essere tassativamente compresa fra un minimo di 10 cartelle (o 18.000 caratteri spazi inclusi) e un massimo di 25 cartelle (o 45.000 caratteri spazi inclusi). Il partecipante dovrà allegare un breve curriculum vitae con dati anagrafici, indirizzo tradizionale, e-mail e recapito telefonico. I primi 3 classificati della verranno pubblicati congiuntamente in un libro a cura e a spese dell’editore, che si riserverà gli interventi editoriali che riterrà opportuni. Gli autori pubblicati riceveranno 3 copie omaggio godendo dello sconto del 40% (+ spese di spedizione) sulle altre copie che volessero eventualmente acquistare. Ogni autore selezionato per la pubblicazione riceverà un contratto editoriale.  Il giudizio verrà operato insindacabilmente dall’editore e da una giuria di esperti lettori  di sua fiducia. I risultati verranno comunicati ai partecipanti via posta elettronica e nel web entro la fine del mese di settembre 2011. L’opera pubblicata verrà promossa e distribuita attraverso i consueti canali delle Edizioni La Zisa. Copie del volume verranno inviate in omaggio al Presidente della Repubblica ed ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

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Premi biennali di narrativa italiana inedita

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 marzo 2011

Bologna 10 marzo 2011 alle ore 17.00 presso la Sala Assemblee della Fondazione Cassa di Risparmio in  (Via Farini, 15)  ha luogo la cerimonia di premiazione del concorso “Premi biennali di narrativa italiana inedita Arcangela Todaro-Faranda” per l’anno 2010 promosso dalla Fondazione Arcangela Todaro-Faranda e organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna La cerimonia si tiene alla presenza dell’on.le Virginiangelo Marabini e della Commissione giudicatrice, composta dal critico letterario Raffaele Nigro, dal professore universitario Emilio Pasquini e dallo scrittore Nerino Rossi. Il premio consiste nella pubblicazione delle due opere vincitrici inedite a cura di Bononia University Press.La Fondazione Arcangela Todaro-Faranda è stata istituita dal Professore Raffaele Spongano, eminente italianista e Socio della Cassa di Risparmio in Bologna dal 1973 fino alla sua scomparsa nel 2004, per onorare la memoria della consorte Arcangela Todaro-Faranda, scrittrice inedita di raffinata sensibilità. Il concorso prevede 2 sezioni: racconto per una raccolta di non meno di tre racconti o novelle inediti e romanzo per un testo inedito meritevole di essere prescelto per ispirazione unitaria e intrinseco pregio d’arte. Il concorso, giunto alla tredicesima edizione, si è ormai qualificato come un punto di riferimento significativo nel panorama letterario italiano. Per la presente edizione 2010 sono stati ricevuti 110 elaborati (nella precedente edizione erano stati 2008) da tutte le regioni italiane, 46 per la sezione romanzo e 64 per i racconti. I vincitori dell’edizione 2010 sono Mario Pettoello con il romanzo Nelle terre basse e Serena Castro Stera con la raccolta di tre racconti Dell’amore e di una pietra.

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La zampata del Gattopardo

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 novembre 2010

Ariccia 19 novembre 2010 ore 18,00 Piazza di Corte, 14  Sala Maestra di Palazzo Chigi in Ariccia Palazzo Cihgi accoglierà ancora una volta il Gattopardo. Interverranno il prof. Walter Mauro e il prof. Sabino Caronia Sarà  presente l’autore. Verrà presentato il libro “La zampata del Gattopardo” di Salvatore Calleri. L’opera saggistico–narrativa è dedicata a Giuseppe Tomasi di Lampedusa, l’autore de Il Gattopardo.  Il singolare, metaforico titolo che prende spunto da quella che fu un’espressione di Carlo Bo, in riferimento all’ apparizione del noto romanzo lampedusiano sulla scena della narrativa italiana, alla fine degli anni Cinquanta, riesce ad esprimere pienamente l’effetto che il libro, dallo stile totalmente innovativo, suscitò nell’ambito della critica letteraria di allora, scompigliandone i canoni.  La celebre opera,  che si inserì con vigore, forza e autorità  fra i letterati dell’epoca, rivelò in effetti che era nata, sulla scia della filosofia esistenzialista di Kierkegaard, una nuova forma di scrittura: il romanzo esistenziale.  Ora ripercorrendo la vita del celebre scrittore siciliano ed esplorando, attraverso un approfondito studio,  il Gattopardo e i Racconti lampedusiani, Salvatore Calleri  riesce a cogliere e a rilevare con fine penetrazione psicologica, la più intima identità dei siciliani, sia pure inserita in una caratteristica di interiorità universale, nonché una attenta, appassionata analisi scientificamente condotta della “questione meridionale” , così come emerge particolarmente nel momento epocale della nascita del nostro Stato Unitario e che si riflette pienamente proprio nelle stesse vicende narrate nel Gattopardo.  Come si evince anche dall’apposita prefazione al libro, compilata con acribia dal professor Gioacchino Lanza Tomasi, figlio del grande scrittore a cui è dedicato il volume, e degno erede spirituale  del padre  le cui opere ha divulgato a livello mondiale, “La zampata del Gattopardo”, caratterizzato da uno stile scorrevole e avvincente,  non solo va ad arricchire quella grande raccolta di opere firmate dai più illustri autori italiani e stranieri, che sono dedicate al Lampedusa, ma rappresenta altresì un valido contributo alla celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
Salvatore Calleri nato a Palazzolo Acreide in provincia di Siracusa,  laureatosi in lettere antiche presso l’Ateneo di Catania, risede a Roma. Scrittore, pubblicista, si dedica da molti anni alla ricerca storico – letteraria.

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Convegno Giorgio Manganelli (1922-1990)

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 novembre 2010

Pavia  11 novembre, in Aula Foscolo, si svolgerà il Convegno Giorgio Manganelli (1922-1990). La “scommemorazione”. Già allievo di Vittorio Beonio Brocchieri all’Università di Pavia, grazie anche all’amicizia con Maria Corti Manganelli lasciò in dono al Centro Manoscritti di questa Università il proprio archivio, consistente di un abbondante quanto prezioso materiale manoscritto e dattiloscritto relativo alla propria opera, nonché di una notevole biblioteca privata. Alla giornata di studî, che celebra il ventennale della scomparsa dello scrittore, parteciperanno alcuni tra i maggiori specialisti della narrativa, della saggistica e delle traduzioni manganelliane.

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Premio Luigi Malerba di Narrativa e Sceneggiatura

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2010

Roma 28 ottobre 2010, ore 11.30  Sala Stampa della Camera dei deputati Palazzo Montecitorio, Via della Missione 4 Interventi di: Giorgia Meloni, Ministro della Gioventù Alberto Arbasino, Irene Bignardi, Giulio Ferroni, Paolo Mauri, Walter Pedullà Moderano: Irene Pivetti e Anna Malerba Learn To Be Free Onlus, associazione a finalità sociale attenta alla promozione dei giovani talenti, ha istituito il Premio Luigi Malerba di Narrativa e Sceneggiatura, dedicato a romanzi, raccolte di racconti, novelle, sceneggiature, scritte da giovani di età non superiore ai 28 anni.
Il Premio, dedicato a Luigi Malerba, uno dei più importanti protagonisti della cultura italiana del Novecento,  nasce dalla collaborazione tra LTBF Onlus, il Comune di Berceto (il piccolo centro dell’Appennino parmense dove nacque Malerba) e il MIUR-Ministero dell’Università e della Ricerca, con il patrocinio del Ministero della Gioventù, Ministero degli Affari Esteri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, UNRIC-Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite, Comune di Parma, Provincia di Parma, Università degli Studi di Parma. Il Premio è aperto a tutti i giovani talenti che si esprimono e scrivono in italiano: dunque italiani residenti in Italia o all’estero, stranieri di origine italiana che desiderino coltivare le proprie radici, infine tutti gli stranieri, amanti e studiosi della nostra cultura, che vogliano cimentarsi nella scrittura in italiano.
La giuria dell’edizione 2010 sarà composta dalla critica letteraria e cinematografica Irene Bignardi, l’attore e conduttore televisivo Neri Marcorè, il produttore e distributore Valerio De Paolis, la sceneggiatrice Anna Samueli, la figlia dello scrittore e giornalista RAI Giovanna Bonardi, il Prof. Roberto Campari dell’Università degli Studi di Parma, il regista di importanti fiction televisive Fabrizio Costa, una classe dell’Istituto d’Arte Toschi di Parma. Presidente Premio Malerba: Irene Pivetti. Presidente Onorario: Anna Malerba.

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Morire per le idee

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2010

Casarsa della Delizia 14 ottobre 2010, ore 17.30 Centro Studi Pier Paolo Pasolini Vita letteraria di Pier Paolo Pasolini(ed. Bompiani, 2010) di Roberto Carnero. Si tratta del libro, da poco edito per l’editore Bompiani, Morire per le idee. Vita letteraria di Pier Paolo Pasolini, che si presenta come un lucido e aggiornato profilo del grande poeta-intellettuale friulano. L’opera pasoliniana vi viene  letta come un tutt’uno, in cui le diverse fasi di un lavoro artistico complesso e articolato (dalla poesia alla narrativa, dal teatro al cinema, dal giornalismo alla critica letteraria) tendono a intersecarsi continuamente all’interno di un discorso creativo ‘aperto’ e ‘mobile’,  una grande opera ‘totale’, all’interno della quale è difficile scindere i diversi ‘generi’.  A partire da questa premessa il libro di Roberto Carnero indaga l’opera pasoliniana senza scindere i diversi aspetti della sua produzione, ma anzi riportando le diverse esperienze e i diversi momenti del lavoro pasoliniano alla coerenza di un percorso artistico unico. Un’opera, quella di Pasolini, strettamente legata anche alla vicenda biografica del suo autore. Per questo è “una vita letteraria”, che Carnero ci aiuta a riscoprire e a percorrere in capitoli a metà tra il ‘tematico’ e il ‘biografico’.  Il volume si presenta anche come una monografia critica particolarmente adatta agli studenti (delle università e delle scuole secondarie) e ai docenti. Perciò con questo incontro, che prevede una conversazione con l’autore condotta da Angela Felice, il Centro Studi intende proseguire il suo percorso di attenzione al mondo della scuola e dell’Università, già iniziato a Grado il 1^ ottobre con la conferenza dell’avvocato Guido Calvi, organizzata in collaborazione con GradoGiallo e la cooperativa Damatrà.  http://www.centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it.
Roberto Carnero insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università degli Studi di Milano. È autore dei volumi Guido Gozzano esotico (De Rubeis 1996), Lo spazio emozionale. Guida alla lettura di Pier Vittorio Tondelli (Interlinea 1998), Silvio D’Arzo. Un bilancio critico (Interlinea 2002) e Under 40. I giovani nella nuova narrativa italiana (Bruno Mondadori 2010). Ha curato la raccolta di saggi Letteratura di frontiera: il Piemonte Orientale (Mercurio 2004), Essi pensano ad altro di Silvio D’Arzo (Bompiani 2002), Una nobile follia di Igino Ugo Tarchetti (Mondadori 2004), Verso la cuna del mondo (Bompiani 2008) e La pecorina di gesso (Interlinea 2009) di Guido Gozzano, le antologie Felicità e malinconia. Gozzano e i Crepuscolari (Baldini Castoldi Dalai 2006), La poesia scapigliata (Bur 2007) e La nuova narrativa italiana dagli anni Ottanta a oggi (Principato 2009). Collabora con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana e con varie testate, tra cui “l’Unità” e “Famiglia Cristiana”.

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Libreria Feltrinelli: incontro con l’autore

Posted by fidest press agency su martedì, 21 settembre 2010

Roma, 22 settembre, ore 18.00 Via del Babuino 39/40 libreria Feltrinelli Incontro con Renato Barilli autore di  La narrativa europea in eta’ moderna da Defoe a Tolstoj (Bompiani) nterviene Paolo Fabbri (La narrativa europea in età moderna. Da Defoe a Tolstoj. Collana Studi, Pagine 320, Prezzo € 24,00)  Con La narrativa europea in età moderna Renato Barilli ci accompagna in un viaggio lungo due secoli nella migliore narrativa europea, fra Inghilterra, Francia, Germania, Russia, ripercorrendo le due linee principali che la attraversano: quella dell’epica dell’individuo borghese, fiero delle sue virtù, e quella della contestazione, della ribellione di un soggetto che scopre tutte le ragioni della sua fragilità. Defoe, Balzac, Dickens, Thackeray, Tolstoj, Zola da una parte; Goethe, Stendhal, Dostoevskij, dall’altra, che a loro volta aprono la strada ai grandi contemporanei,  Svevo, Pirandello, Kafka.
Renato Barilli, critico, storico della letteratura e dell’arte, nasce a Bologna nel 1935. Ha insegnato Estetica, Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia degli stili all’Università di Bologna. Ha preso parte alla neoavanguardia degli anni Sessanta, culminata nel “Gruppo 63”. Come critico letterario, si è occupato, tra l’altro, del nouveau roman francese e della narrativa italiana contemporanea, fino alle tendenze più recenti. In qualità di critico d’arte, ha storicizzato le esperienze della prima e della seconda metà del Novecento, come si ricava dal suo volume L’arte contemporanea (1984). Tra gli apporti di carattere estetico va segnalato Bergson. Il filosofo del software (2005). Presso Bompiani ha pubblicato Comicità di Kafka (1981) e Dal Boccaccio al Verga. La narrativa italiana in età moderna (2003).

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“Racconti, solo racconti”

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 maggio 2010

San Casciano Val di Pesa  fino al 23 maggio Teatro India Arca Azzurra Teatro  Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Regione Toscana Teatro Comunale Niccolini Comune presentano Racconti, solo racconti testo e regia di Ugo Chiti con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti Lucia Socci, Alessio Venturini Costumi Giuliana Colzi Luci Marco Messeri  Il titolo Racconti, solo racconti  suggerisce una scrittura in bilico tra narrativa e drammaturgia. La “soggettiva” di un personaggio o “l’oggettiva” di uno sguardo esterno sono sempre al centro di una vicenda che consegna allo spettatore una vita privilegiando il tono colloquiale della narrazione e riducendo all’essenziale l’azione teatrale.  La guerra, l’infanzia, la condizione femminile, l’imprevedibilità dell’amore sono i temi delle vicende narrate. La casa dopo il ponte, la bambina dei ranocchi, la magliana, lo sbandato  sono i titoli che siglano le diverse storie. Il tono della scrittura varia secondo la vicenda, dalle cadenze quasi liriche de la casa dopo il ponte all’asciuttezza bassa e spietata de la magliana. Una drammaturgia che è comunque legata a tutta l’esperienza di Chiti con la sua Compagnia, una sorta di summa del lavoro svolto in comune in questi venti anni di collaborazione.  Tutte le storie hanno in comune l’attenzione alle peculiari sonorità della lingua toscana e l’aspetto visionario e vagamente gotico del soggetto. (racconti solo racconti)

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Il baratto di Giovanna Querci Favini

Posted by fidest press agency su domenica, 9 maggio 2010

E’ uscito l’attesissimo libro della raffinata scrittrice fiorentina Giovanna Querci Favini. “Il Baratto”, ed. Marsilio,  è un libro avvincente, solido nell’impianto morale, nel disegno narrativo, nella scelta di un linguaggio nitido e concreto, ricco di imprevedibili invenzioni, di sorprendenti pregnanze.  Chi legge questo romanzo rimane rapito dal susseguirsi degli avvenimenti e dalla straordinaria vena narrativa che da sempre contraddistingue questa prodigiosa  scrittrice, che è nata e vive a Firenze, dove per molti anni è stata docente universitaria. La  protagonista è una donna che potrebbe essere il prototipo dei desideri di ogni donna della nostra epoca: la sua massima realizzazione è nel lavoro. È nata da una famiglia benestante e si è sposata con un ricco imprenditore, ha due figli, una bella casa, insomma tutto quello che una donna può desiderare, ma soprattutto il suo lavoro le riempie la vita molto più dell’amore per suo marito che è ormai diventato una tenera amicizia resa appena un po’ diversa da qualche incontro sotto le lenzuola, con l’impressione di rubare del tempo al sonno di entrambi sottraendo energie ai rispettivi lavori. Ghita è una docente universitaria di psichiatria, aiuto del primario, e ha con lui una sorta di amicizia che a volte sembra voler essere molto di più. Le sue malate, e lei se ne rende conto, sono più importanti del marito, dei figli, del posto prestigioso che occupa nella società della buona borghesia a cui è sempre appartenuta. Ghita è convinta di non aver mai voluto o desiderato niente di diverso; in fondo, è certa di non aver mai amato. Ed è felice che sia così. Ma in un monotono pomeriggio di Pasqua qualcosa di assurdo, qualcosa di inverosimile, come inverosimili sono gli scherzi dell’inconscio, le cambierà la vita. Due sono le domande che Ghita e il lettore si pongono attraverso questa storia: da dove viene il Male? E si può vendere l’anima al diavolo per rivivere il momento più orribile del nostro passato? (giovanna, il baratto)

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IX Edizione Narrativa, Poesia, Teatro, Musica

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 aprile 2010

Torino 15 Maggio  ore 10.30 (Spazio Autori B) Fiera del Libro proclamazione dei vincitori.  È giunto alla IX edizione il concorso letterario nazionale InediTO – Premio Città di Chieri e Colline di Torino, organizzato dall’Associazione culturale Il Camaleonte di Chieri (TO), con il coinvolgimento dei comuni di Chieri, Pecetto T.se, Poirino, Baldissero T.se, Andezeno e Riva p. Chieri.  In occasione della premiazione verranno coinvolti anche ospiti di fama nazionale, tra cui parteciperanno Arturo Brachetti, Francesco Baccini, Ettore Bassi, Gipo Farassino (mentre ricordiamo negli scorsi anni la presenza di Eugenio Finardi, Flavio Oreglio, Franco Branciaroli, Alessandro Haber, Giorgio Conte, David Riondino, Sara D’Amario).   Il Premio si pregia dell’alto patrocinato del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è inserito nell’ambito della manifestazione Ottobre, piovono libri: i luoghi della lettura (promosso dal Centro per il Libro e la Lettura in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, l’Unione delle Province d’Italia e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani).  Il Premio è presieduto da Sergio Zoppi (docente di Letteratura Francese Università degli Studi di Torino, responsabile Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea del C.N.R.di Torino), mentre il vicepresidente è Bruno Babando (scrittore e giornalista). Il prestigio e l’autorevolezza sono garantiti inoltre dalla presenza di un Comitato d’onore formato, dai Sindaci e Assessori alla Cultura dei comuni coinvoliti e, tra gli altri, da: Sandro Bondi (Ministro dei Beni e delle Attività Culturali), Roberto Cota (presidente Regione Piemonte), Antonio Saitta (presidente Provincia di Torino), Ugo Perone (assessore alla Cultura Provincia di Torino), Flavia Cristiano (direttrice “Centro per il Libro e la Lettura” Ministero dei Beni e delle Attività Culturali), Angelo Crespi (direttore «Il Domenicale», consigliere Ministro dei Beni e delle Attività Culturali), Andrea Comba (presidente Fondazione CRT), Alessandro Barberis (presidente Camera di Commercio di Torino), Rolando Picchioni (presidente Salone Internazionale del Libro di Torino), Antonella Parigi (direttrice Circolo dei Lettori di Torino), Marco Albera (presidente Accademia Albertina di Torino), Enzo Biffi Gentili (direttore del M.I.A.O. “Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi” di Torino). La Giuria è composta da esperti del settore, scrittori, giornalisti, critici, musicisti ed artisti di rilievo regionale e nazionale, tra i quali, Francesco Baccini, Ettore Bassi, Davide Rondoni, Luca Beatrice, Gian Luca Favetto, Giovanna Ioli, Luca Bianchini, nonché alcuni vincitori delle passate edizioni del concorso. Infine, fanno parte della Giuria alcuni studenti degli Istituti Superiori di Chieri che hanno partecipato ai laboratori di lettura espressiva e valutazione critica delle opere inviate al concorso curati da Cesare Melchiori in collaborazione con i docenti. (arturo brachetti)

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Premio Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 marzo 2010

Roma 1 aprile 2010, alle ore 17,00, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio sarà presentata, dal presidente Dr. Aldo Milesi, l’XI Edizione del Premio Roma. Il Premio è  diviso in tre sezioni: Narrativa Italiana, Narrativa Straniera e Saggistica. Il Premio Roma è divenuto un appuntamento importante per il mondo letterario non solo italiano. Negli anni si è sempre più distinto e fatto apprezzare dagli addetti ai lavori non solo per l’alto valore delle opere selezionate ma anche per gli interessanti appuntamenti culturali che vengono organizzati in appendice, oltre al gemellaggio con altre capitali del mondo, che lo rende unico, e al coinvolgimento di personaggi che portano alto il nome del Made in Italy a livello internazionale. Per le tre Sezioni del concorso saranno circa cento le opere valutate dalla Giuria presieduta dal Prof. Sergio Campailla e composta, oltre che dal Dr. Milesi, da Giulio Andreotti, Oliviero Beha, Corrado Calabrò, Vincenzo Cappelletti, Guido Fabiani, Augusto Frasca, Mariapia Garavaglia, Giuseppe Marchetti Tricamo, Gianni Maritati, Mauro Mazza, Luciano Onder, Claudio Petruccioli, Alain Elkann, Francesco Sicilia e Massimo Teodori. Anche questa edizione XI Edizione sarà scandita da altri due importanti appuntamenti. La proclamazione delle Cinquine e la Cerimonia ufficiale di consegna dei premi che si terrà nel prestigioso Teatro Romano di Ostia Antica. In occasione della presentazione dell’XI Edizione sarà attivo anche il nuovo sito del Premio all’indirizzo http://www.premioroma.it

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Premio Internazionale di Poesia

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 gennaio 2010

Napoli 30 gennaio 2010, alle ore 18, nella sala conferenze “Gabriele D’Annunzio” dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli, in via Bernardo Cavallino, 89 (“la Cittadella”); Napoli, si terrà la Cerimonia di premiazione della XXIV edizione (2009) del Premio Internazionale di Poesia e Letteratura “Nuove Lettere”.  Il Premio è a cura dell’Istituto  Italiano  di  Cultura  di  Napoli ed in collaborazione con la rivista internazionale di poesia e letteratura “Nuove Lettere”. Molti i nomi illustri, sia italiani che stranieri, fra i premiati nelle varie sezioni (poesia, narrativa, saggistica; edito e inedito). La Giuria è composta dai redattori di “Nuove Lettere”: Constantin Frosin (Università Danubius), Antonio Illiano (Università della North Carolina), Roberto Pasanisi (Presidente; Università di Lovanio), Mario Susko (Università Statale di New York), Násos Vaghenás (Università di Atene), Nguyen Van Hoan (Università di Hanoi). Aldo Spina, lettore; intermezzo musicale di Guglielmo Esposito. L’ingresso è libero.

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Teatro: Ostaggi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 dicembre 2009

Roma da sabato 2 a domenica 10 gennaio 2010 Tutte le sere alle ore 21,30 Via Capo d’Africa, 29/A Colosseo Nuovo Teatro Scritto e diretto da Francesco Eleuteri con  Francesco Eleuteri Gianantonio Martinoni ed il musicista Sergio Ferrari Da oltre due anni Francesco Eleuteri e Gianantonio Martinoni portano in scena “Ostaggi”, uno spettacolo che ha  riscosso un notevole successo di pubblico e di critica. Tra le tappe più applaudite ricordiamo: Ascoli Piceno, Ferrara e la stessa Roma (la scorsa stagione al Teatro Sala Uno).  Nel 2010 però Ostaggi porta con sé un’importante novità. L’autore infatti ha concepito, attraverso un insolito percorso al contrario, la versione narrativa del suo testo teatrale realizzando un romanzo breve in cui l’io narrante è uno dei tanti spettatori presi in ostaggio durante la vicenda raccontata in scena. Costui sorprenderà il lettore a sua volta in quanto protagonista di un’incredibile avventura personale che si svelerà solo al termine del racconto. La casa editrice “Librati” ha deciso di pubblicare il romanzo breve di Francesco Eleuteri che sarà in tutte le librerie Rinascita a partire dalla seconda metà di Gennaio 2010. Nel frattempo il libro sarà disponibile in anteprima per il pubblico che assisterà agli spettacoli presso il Colosseo Nuovo Teatro per tutta la durata dell’allestimento.  Il testo tenta di mettere in scena l’elemento umano della dipendenza, in senso generale, e dunque il fatto che si è tutti ostaggi; di qualcosa o di qualcuno. Inoltre cerca di fornire una soluzione per giungere ad una condizione di libertà individuando l’unica via di fuga possibile nel sapere, nella conoscenza, nelle informazioni. La storia che viene raccontata accade proprio nel teatro in cui lo spettacolo va in scena ed il pubblico ne fa parte. Infatti l’attore che ha appena iniziato la sua performance viene interrotto da un gangster che prende in ostaggio sia l’artista, sia tutti gli spettatori presenti. Il sequestratore è accompagnato da un pericoloso e strano killer che ha l’hobby della musica e che casualmente trova uno strumento in scena. (Francesco Eleuteri)

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L’inchiostro bianco

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2009

Venezia 22 ottobre 2009, ore 17.00 Piazzetta San Marco 13/a) Biblioteca Nazionale Marciana Presentazione del volume:di Saveria Chemotti, L’inchiostro biancoAntisala della Libreria Sansoviniana Annalisa Bruni e Ilaria Crotti (Università di Ca’ Foscari, Venezia) ne parlano con l’autrice. Padova, Il Poligrafo, 2009 (Soggetti rivelati. 21), pp. 336. Madri e figlie nella narrativa italiana contemporanea,  Nella letteratura del Novecento la relazione tra madre e figlia è stata descritta e raccontata spesso come uno spazio intrinsecamente conflittuale, come luogo di ferite e di sofferenze”. Tra le scrittrici analizzate nel saggio: Sibilla Aleramo, Grazia Deledda, Paola Drigo, Gianna Manzini, Anna Maria Ortese, Fausta Cialente, Alba de Céspedes, Elsa Morante, Natalia Ginzburg, Giovanna Zangrandi, Lalla Romano, Gina Lagorio, Francesca Duranti, Francesca Sanvitale, Fabrizia Ramondino, Carla Cerati, Dacia Maraini, Elena Ferrante, Elisabetta Rasy.
Saveria Chemotti insegna Letteratura italiana contemporanea e Letteratura italiana di genere e delle donne presso l’Università di Padova ed è Delegata per la cultura e gli studi di genere del medesimo Ateneo. Si è occupata di Romanticismo italiano ed europeo e di molti autori e temi otto-novecenteschi. È condirettore, insieme a Cesare De Michelis, di “Studi novecenteschi”. Per Il Poligrafo ha pubblicato: Il “limes” e la casa degli specchi. La nuova narrativa veneta (1999), La terra in tasca. Esperienze di scrittura nel Veneto contemporaneo (2003) ed ha curato, insieme ad Annalisa Bruni e Antonella Cilento la raccolta di racconti sulla maternità M’ama? Mamme, madri, matrigne oppure no (2008).

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Concorso letterario

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 luglio 2009

Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla prima edizione del concorso letterario indetto dalla rivista culturale “In Purissimo Azzurro”.  Il concorso e’ aperto a tutti i cittadini residenti in Italia, che abbiano compiuto 18 anni di eta’, ai quali e’ dato di concorrere in una soltanto delle sezioni in cui si articola il premio, che sono: poesia, narrativa, saggistica.  Il tema degli elaborati e’ libero, ma saranno privilegiati quei testi che sapranno elaborare in forma matura e convincente la moderna ricerca dell’assoluto, il senso profondo della vita con le domande sull’uomo e il suo destino, i valori ineludibili dello spirito capaci di veicolare il sentimento religioso del tempo attraverso i molti chiaroscuri dell’esperienza umana. I testi presentati devono essere tutti rigorosamente inediti, pena l’immediata esclusione dal concorso. Per inedito si intende un testo mai pubblicato prima, in nessuna forma, ne’ su carta ne’ sul web. Tre sono le sezioni del premio in cui si puo’ concorrere: A) poesia singola (non più di 2 cartelle, pari a 60 righe)  B) raccolta di poesie (tra 50 e 80 cartelle) A) racconto (max 10 cartelle)  B) romanzo o raccolta di racconti (max 200 cartelle) A) articolo o saggio breve di argomento culturale (max 8 cartelle)  B) saggio lungo di carattere culturale o religioso (biografia, pamphlet, testimonianza, saggio critico, monografia) della lunghezza massima di 150 cartelle (ricordiamo che per cartella si intende un testo della lunghezza di 1800 battute, ovvero 1800 “caratteri spazi inclusi” del programma di videoscrittura: si veda Strumenti – Conteggio parole).  Ogni testo va inoltre inviato esclusivamente in allegato rtf (non in “documento doc”, pena l’esclusione dal concorso) con una mail di accompagnamento, la quale deve contenere: nome, cognome, data di  nascita del concorrente, indirizzo postale, telefono, email, titolo dell’opera inviata con la dicitura “testo inedito”, breve nota biografica dell’autore (con l’indicazione di eventuali libri precedentemente pubblicati), autorizzazione all’utilizzo dei dati personali per le esclusive finalità del concorso.  Il premio consistera’ nella pubblicazione dei testi vincitori sul numero di dicembre della rivista “In Purissimo Azzurro” (sezioni: poesia singola, racconto, articolo e saggio breve) mentre per i testi primi classificati nelle altre sezioni (raccolta di poesie, romanzo, libro di racconti, saggio lungo) e’ prevista la pubblicazione presso i tipi della casa editrice indicata dagli stessi membri della giuria come la piu’ idonea a recepire la pubblicazione dell’opera vincente. La Giuria del concorso , scelta fra i collaboratori della rivista “In Purissimo Azzurro” e tra personalità di chiara fama in campo culturale, si riserva di non assegnare il premio come anche di segnalare autori particolarmente meritevoli fuori della rosa dei premiati, che potranno ricevere una proposta di pubblicazione. La Giuria ricevera’ ogni elaborato in forma anonima, privo cioe’ di contrassegni atti al possibile riconoscimento delle opere, cosi’ da assicurare trasparenza e liberta’ di giudizio di ciascuno dei membri chiamati a esprimersi con voto. Il giudizio della Giuria e’ da ritenersi insindacabile.  Gli elaborati devono pervenire (esclusivamente con la posta elettronica) alla redazione di “In Purissimo Azzurro” entro e non oltre il 31 agosto 2009. inpurissimoazzurro@yahoo.it

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