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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘nas’

Codici: i controlli dei Nas nelle Rsa dimostrano la gravità della situazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 Maggio 2021

È un quadro allarmante e sconfortante quello che emerge dalle verifiche effettuate dai Carabinieri del Nas nelle Rsa, culminate nella sospensione o chiusura di 6 strutture. Nel rivolgere un plauso ai militari dell’arma per il lavoro svolto, l’associazione Codici sottolinea la gravità del bilancio dei controlli. “La campagna condotta dai Carabinieri del Nas d’intesa con il Ministero della Salute – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – ha prodotto numeri molto preoccupanti. Su 572 strutture sanitarie e socio-assistenziali controllate, 141 hanno presentato irregolarità. E non parliamo di dettagli, ma di inosservanza delle misure di contenimento alla diffusione del Covid19 riconducibili alla mancata attuazione di protocolli per la prevenzione antivirus, delle operazioni di sanificazione ed uso di dispositivi di protezione individuale da parte degli operatori. Purtroppo, una realtà più diffusa di quanto si possa immaginare – prosegue Giacomelli – e lo diciamo in base alla nostra esperienza, ovvero ai casi che stiamo seguendo su tutto il territorio nazionale, dove siamo impegnati a fornire assistenza legale ai parenti degli anziani ospiti di queste strutture. Abbiamo presentato esposti alle Procure competenti, abbiamo chiamato in causa le aziende sanitarie territoriali e lo stiamo continuando a fare perché le segnalazioni continuano ad arrivare, così come continuano a verificarsi contagi e decessi. I controlli dei Nas sono un’ulteriore spinta ad andare avanti, anche perché emergono nuove irregolarità, come la mancata vaccinazione degli operatori sanitari, con tutte le conseguenze facilmente immaginabili. A tutto questo si aggiungono casi di abbandono di anziani, sovraffollamento, mancanza di trattamenti riabilitativi e personale privo di abilitazione professionali. Ribadiamo il plauso ai Carabinieri del Nas per le verifiche condotte – conclude il Segretario Nazionale di Codici –, ma al tempo stesso rinnoviamo l’invito a tenere altissima la guardia e, rivolgendoci ai parenti degli anziani ospiti, a segnalare situazioni poco chiare per quanto riguarda le misure anticontagio e l’assistenza ai propri cari. Nonostante il passare dei mesi, la situazione delle Rsa sul fronte Covid19 continua ad essere estremamente delicata”. Sono tanti i casi di cui si sta occupando Codici, al fianco dei parenti per fare chiarezza, per ottenere giustizia.

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Covid, i controlli dei Nas nei supermercati confermano le denunce USB

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

È di lunedì mattina la notizia che a seguito dei blitz dei Carabinieri dei NAS in vari supermercati del territorio italiano, molti tamponi Covid effettuati sulle superfici (banco gastronomia, carrelli e pos), hanno dato esito positivo.Il 18 % dei supermercati ispezionati ha presentato irregolarità, parte delle quali dovute alla mancata igienizzazione e sanificazione dei locali e delle attrezzature di uso comune, alla mancanza o al malfunzionamento dei dispenser di gel disinfettante, alla carenza di misure per il contenimento del virus.A seguito dei rilevamenti su Gubbio e Terni è stata disposta la sanificazione delle attività ed il tampone a tutto il personale. Sono state individuate positività al Covid-19 in supermercati di Roma, Latina, Frosinone, Grosseto, Terni, Salerno e Catania e nelle province di Parma, Perugia e Cagliari. Per 12 punti vendita è stata predisposta la sospensione delle attività a causa di gravi carenze igienico–sanitarie.Quanto da USB denunciato più volte si è rilevato del tutto rispondente alla realtà. In più riprese abbiamo denunciato che in molti punti vendita di tutto il territorio nazionale si riscontravano misure di sicurezza anti-Covid pro forma, sanificazioni inesistenti, assenza di adeguati dispositivi di protezione individuale sono state più volte evidenziati dall’Organizzazione Sindacale. Alcune aziende della Grande Distribuzione Organizzata hanno anche tentato di nascondere la presenza di casi di positivi fra i dipendenti, mettendo così palesemente a rischio la salute di lavoratori e di clienti.Nonostante tutto questo, gli operatori dei supermercati sono stati esclusi dalla campagna vaccinale dedicata alle categorie lavorative a rischio.USB chiede ora alle autorità competenti di vigilare sullo stato dell’arte delle misure di prevenzione e di predisporre subito la vaccinazione per le lavoratrici e i lavoratori dei supermercati e di tutte quelle attività commerciali a forte rischio di contagio.Non per favore ma per diritto.

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Dalle ispezioni dei Nas nelle Rsa emerge un quadro agghiacciante

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2020

Numeri terribili. Sono quelli svelati dai controlli effettuati nell’ultima settimana dai Carabinieri dei Nas, d’intesa con il Ministero della Salute, per verificare la gestione dell’emergenza Covid19 nelle Rsa. Sulle 232 strutture ispezionate, 37 hanno presentato irregolarità, in 4 casi particolarmente gravi.“Dalle ispezioni – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – emerge un quadro agghiacciante. Sono state riscontrate violazioni in materia di misure di prevenzione alla diffusione del Covid19, per assenza di piani preventivi anticontagio, in alcuni casi addirittura assenti. Sono state accertate anche carenze nell’assistenza agli ospiti e nelle strutture. C’è poi un dato che ci colpisce particolarmente – prosegue Giacomelli – quello relativo alle infrazioni sull’utilizzo di adeguati Dispositivi di Protezione Individuale da parte degli operatori. In alcune strutture ai familiari viene impedito di visitare i propri cari per paura di possibili contagi, poi però scopriamo che le strutture stesse non garantiscono una prevenzione efficace. Tutto questo non è tollerabile. Stiamo raccogliendo le segnalazioni di chi ha un parente in una Rsa e si vede negare le visite o, peggio ancora, le informazioni sulle sue condizioni. I familiari hanno il diritto di sapere e di avere un contatto, anche non diretto, esistono tanti modi per comunicare a distanza in sicurezza. Abbiamo avviato azioni legali e, alla luce di quanto hanno scoperto i Nas, andremo avanti in maniera ancora più decisa. La prima ondata della pandemia non ha insegnato nulla, le stragi nelle Rsa evidentemente per qualcuno sono state un semplice episodio e tutto ciò è grave oltre che inaccettabile. Un plauso ai Carabinieri ed un invito a proseguire i controlli, dal canto nostro continueremo a fornire tutta l’assistenza necessaria per garantire il diritto alla salute dei cittadini, calpestato e dimenticato nelle Rsa”.Codici è pronta a fornire assistenza legale ai familiari degli ospiti delle Rsa nel caso di misure di prevenzione non rispettate, scarsa assistenza o visite e informazioni negate.

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SAN-NAS Storage Buying Guide 2018 – ResearchAndMarkets.com

Posted by fidest press agency su martedì, 11 settembre 2018

NAS, or Network Attached Storage, is normally attached over a Local Area Network (LAN) using Ethernet but can use other physical transports such as InfiniBand. NAS systems present file storage to a host server. NAS data is accessed as a sequence of data enclosed inside a file that itself is located inside a directory within a file system. File systems are mounted for UNIX/Linux and are shared under Windows. All NAS systems are accessed using LAN Network Interface Cards (NICs), InfiniBand HCA (host channel adapters) or similar, on motherboard functionality.Somewhat complicating our discussion about NAS and SAN storage is the fact that file systems can be readily created out of block storage. In contrast, NAS systems don’t normally supply block services. Nonetheless, some NAS systems also support block storage protocols and, as such, can provide unified storage or file and block storage from the same storage system.SAN is an acronym for Storage Area Network and traditionally meant FC (Fibre Channel) attached, networked storage system but now can also mean FCoE (Fibre Channel over Ethernet) attached storage or IP storage area network (IP/SAN) attached storage using iSCSI (Internet Small Computer System Interface). SAN storage systems present block storage to a host server. Block storage is accessed as a collection of numbered blocks within a Logical Unit Number (LUN or volume) for UNIX/Linux or a drive letter under Microsoft Windows. SAN storage is connected to a server via a Host Bus Adaptor (HBA) for FC SAN, a Converged Network Adaptor (CNA) for FCoE SAN or a NIC for IP/SAN storage.Software-defined storage is explained more fully below but can be either file or block but mostly supports block storage. Software-defined storage is scale-out storage and operates on customer commodity severs and uses directly attached server storage, with or without virtualization. These systems generally require 3 or more nodes and use the LAN to share storage accessed via NICs.

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FederAnziani: buon lavoro al nuovo Comandante dei NAS

Posted by fidest press agency su domenica, 18 giugno 2017

anzianiRoma. “A nome dei 3,8 milioni di senior rappresentati dalla nostra organizzazione vogliamo esprimere i migliori auguri di buon lavoro al nuovo Comandante dei NAS Generale di Divisione Adelmo Lusi”, dichiara il Presidente Senior Italia FederAnziani Roberto Messina.“I NAS”, prosegue Messina, “rappresentano un presidio insostituibile nella protezione degli anziani italiani, soprattutto di quelli più fragili, troppo spesso esposti a situazioni di abbandono e di violenza specialmente in alcune di quelle strutture che dovrebbero occuparsi della loro cura e assistenza. Siamo convinti che il nuovo Comandante Lusi possieda la competenza e la sensibilità necessaria per questo delicato compito, come già dimostrato fin qui dal suo impegno per esempio nella lotta e contrasto alle truffe di cui gli anziani sono spesso vittime”. “Con l’occasione”, conclude Messina, “è nostra premura ringraziare, infine, il Generale Vincelli, che nel guidare i NAS si è dimostrato un attento alleato degli anziani italiani e che sta portando avanti il suo prezioso impegno nel suo nuovo ruolo di Comandante DUS”.

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Crimine farmaceutico e pratiche distributive sotto la lente dei Nas

Posted by fidest press agency su sabato, 26 novembre 2016

nasCrimine farmaceutico e pratiche distributive sotto la lente dei Nas Dodicimila controlli, 88 arresti, 3.900 persone denunciate, 8.000 illeciti penali, un totale di 4.400.000 euro di sanzioni, e ancora 246.128 confezioni di medicinali e 663.262 fiale e compresse sequestrate, per un valore complessivo di 2.596.947 euro. Questi i numeri dell’attività operativa svolta dai Nas da gennaio a ottobre 2016, volta a contrastare le attività illecite nel mondo del farmaco. A illustrare i dati del crimine farmaceutico è il maggiore Pasqualino Clemente, caposezione operazioni comando Carabinieri per la tutela della salute, a Roma in occasione di un incontro organizzato da Assoram, a cui hanno preso parte i vertici delle istituzioni e della distribuzione di settore.
È stato osservato che «le basi strategiche delle organizzazioni criminali sono ubicate nello stesso Paese dove il prodotto finale viene venduto, mentre l’allestimento dei farmaci contraffatti avviene per lo più in Paesi asiatici e dell’est, dove la normativa di settore è maggiormente permeabile, la manodopera è a basso costo e non sono neanche riconosciuti i diritti di proprietà intellettuale – spiega Clemente – I numeri degli interventi sono significativi ed evidenziano come i Nas in collaborazione con Aifa, stiano studiando il settore in modo molto approfondito». Furti, smarrimenti non denunciati e contraffazione sono solo alcuni dei mille volti del crimine farmaceutico, che trova ampio spazio anche nelle distorsioni distributive che si traducono in indisponibilità. «Dopo il 2010, con l’esplosione del numero dei farmacisti che hanno anche una licenza da grossista, i flussi in uscita dall’Italia sono diventati talmente rilevanti da generare una vera e propria crisi di disponibilità di prodotto su una serie di farmaci importanti – afferma il direttore dell’ufficio “Qualità dei prodotti e contraffazione” dell’Aifa Domenico Di Giorgio – si tratta di farmaci presenti in grosse quantità, ma che escono in quantitativi ancora maggiori, come il clexane». Per scongiurare questi fenomeni, le istituzioni e i Nas hanno trovato ampia collaborazione anche nelle aziende private che giocano secondo le regole, i cui interessi sono minacciati da chi opera in modo disonesto. «Per legge, il distributore prima di esportare è obbligato a servire il proprio territorio» afferma Di Giorgio, rimarcando uno dei principi raccolti anche nel documento condiviso dai vertici di tutti gli attori della filiera, che sancisce diritti e doveri dei distributori intermedi. La comunicazione trasparente tra pubblico e privato è uno dei punti chiave della lotta al crimine farmaceutico. Per favorire un’ottimale adesione alle buone pratiche di distribuzione, Assoram ha formulato un compendio che riassume e spiega tutti i passaggi necessari affinché un distributore svolga il proprio lavoro senza intoppi burocratici, garantendo il rispetto delle leggi. Le linee guida, presentate a Roma «rappresentano un vero e proprio aiuto, anche per i piccoli operatori – afferma il segretario generale Assoram, l’avvocato Mila De Iure – è un tentativo di aprire un dibattito con istituzioni e le atre associazioni di categoria, lo abbiamo consegnato ad Aifa, Nas, e Ministero della salute». (fonte: farmacista33) (foto: nas)

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Nas: infermieri, professione con più abusivi

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 marzo 2012

In testa c’è la professione infermieristica, con 1.023 segnalazioni per abusivismo fatte dai carabinieri del Nas all’autorità giudiziaria (su 2.783 totale), seguita da medici (725) e odontoiatri (679). I farmacisti sono al quinto posto, anche se, insieme ai medici (23), hanno visto il maggior numero di arresti (20). I dati fanno riferimento al biennio 2010 e 2011 e sono stati presentati da Paolo Belgi, comandante dei Nas di Milano, in una conferenza stampa. Al quarto posto tra le professioni con più abusivi ci sono i veterinari (105 segnalazioni), seguiti quindi da farmacisti (101), fisioterapisti (98), dietologi (35) e psicologi (17). Il maggior numero di arresti è stato eseguito tra i medici e i farmacisti. Per quanto riguarda poi gli aspetti organizzativi e strutturali di studi e ambulatori medici, l’attività dei Nas nel 2011 ha portato a 2.199 ispezioni e 117 controlli presso laboratori di analisi, riscontrando complessivamente 2.644 violazioni alle norme di settore. Le irregolarità hanno riguardato l’autorizzazione e l’igiene della struttura, le condizioni di sicurezza, la conservazione dei farmaci, la legittimità dell’attività sanitaria. Le infrazioni accertate hanno portato alla segnalazione di 1.235 persone, di cui 989 denunciate alla procura, 15 arrestate, oltre al sequestro di 141 strutture (di cui 5 laboratori di analisi, 45 studi medici, 91 gabinetti odontoiatrici abusivi). La maggior parte delle strutture sequestrate, 141, sono nel Sud Italia, 27 al centro e 3 al Nord. «Quello dell’abusivismo» ha spiegato Belgi «è un fenomeno diffuso tra tutte le professioni sanitarie e in tutta Italia. Come Nas abbiamo attivato una collaborazione con tutti gli ordini a livello nazionale, ma molto importante è anche che i cittadini, se hanno dei dubbi facciano i controlli, consultando il sito dell’ordine professionale, o segnalando anche a noi i loro casi».(fonte farmacista33)

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Controlli Nas su origine di frutta e verdura

Posted by fidest press agency su sabato, 4 giugno 2011

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Image by Etolane via Flickr

In relazione ai comunicati del Codacons e della Federconsumatori sul già noto batterio E.coli, che oggi si presenta in una mutata e misteriosa variante, il Ministero della Salute comunica che il Ministro Fazio ha già dato disposizione ai Nas di intensificare i controlli sui rivenditori di frutta e verdura circa l’ apposizione del cartellino indicante il luogo di origine della merce posta in vendita, così come ha richiesto agli Uffici sanitari di frontiera di potenziare i controlli sugli alimenti importati.
Per quel che riguarda la richiesta di bloccare l’importazione di frutta e verdura, il Ministero rende noto che l’Unione europea ha chiesto alla Russia l’immediato ritiro del divieto di importazioni di prodotti vegetali europei e che non esiste al momento alcuna evidenza che il batterio sia trasmesso dai prodotti vegetali. Inoltre, alle autorità sanitarie tedesche è stato anzi chiesto dalla task force sanitaria europea di intensificare i controlli sui centri locali di confezionamento dei prodotti alimentari. Non appena si conoscerà la fonte della contaminazione verranno assunte le deliberazioni conseguenti, come indica il Ministero della Salute nell’aggiornamento dei comunicati. (Silvana Stazzone).

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Blitz Nas nei centri estetici

Posted by fidest press agency su domenica, 22 Maggio 2011

Il blitz compiuto dai Nas in alcuni centri estetici tra Venezia e Treviso, e che ha portato al sequestro amministrativo di due esercizi di Mestre gestiti da cinesi, riacutizza l’allarme sull’imprenditoria fuorilegge dagli “occhi a mandorla”. Il dilagare del fenomeno, più volte segnalato da Confartigianato Provinciale di Venezia, viene stigmatizzato da Dante Simionato, presidente della categoria acconciatura ed estetica aderente all’associazione. “Innanzitutto voglio complimentarmi con le forze dell’ordine per l’efficacia dell’operazione e per il lavoro che svolgono costantemente sul territorio – dichiara Simionato – Questo dimostra come vada sempre tenuta alta l’attenzione sulla concorrenza sleale e l’abusivismo, vera e propria piaga nel nostro settore e che più volte come associazione abbiamo denunciato. I controlli devono essere particolarmente attenti proprio nei confronti di quelle nuove attività di acconciatura ed estetica, avviate nella maggior parte da cittadini cinesi, ormai presenti in molti comuni. In particolare, come dimostrano le irregolarità riscontrate nei due esercizi di Mestre posti sotto sequestro, va sempre monitorata la presenza dei requisiti di qualificazione professionale del titolare, la presenza del responsabile tecnico, le prescrizioni igienico-ambientali dei locali e degli strumenti di lavoro e, soprattutto, la conformità dei prodotti usati in queste aziende secondo quanto prevede la legge 713/1986 sulla sicurezza dei prodotti cosmetici”. Perché allora molti cittadini continuano ad affidare la cura del proprio corpo a centri estetici e a saloni di bellezza gestiti da cittadini cinesi? “Perché questi esercizi propongono prezzi ultracompetitivi – chiarisceSimionato -: ad esempio, da un acconciatore cinese, uno shampoo + taglio capelli costa 8 euro a fronte dei 16-20 euro applicati dai negozi ‘regolari’. Prezzi così bassi da essere improponibili per una salone che rispetta le regole, sia dal punto di vista fiscale sia da quello contributivo e retributivo, nonché in rispetto alle norme sulla salubrità e sicurezza dei prodotti. Tutto ciò fa pensare, e anche gli ultimi fatti ci danno ragione, che in molti esercizi gestiti da extracomunitari vi possano essere situazioni di irregolarità non trascurabili e soprattutto pericolose per la clientela che si affida a questi operatori. Nessuna contrarietà ovviamente a nuovi saloni da chiunque gestiti, ma sempre e comunque nel rispetto della legge per una leale concorrenza”.

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Bologna: maltrattamenti anziani

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 marzo 2011

Un’indagine dei Nas ha messo a nudo una situazione critica ai danni di alcuni anziani all’interno di una casa di riposo, a Bologna. Degli operatori della struttura socio-assistenziale sono stati accusati di maltrattamenti continuati aggravati unitamente a lesioni personali su alcune persone affette da patologie invalidanti. I carabinieri hanno provveduto all’immediato sequestro delle quote societarie della ditta modenese che gestiva la struttura, imputata inoltre per il mancato possedimento di sufficiente materiale sanitario e di personale non adeguato al numero dei pazienti. Il responsabile per la provincia di Bologna dell’Italia dei Diritti, Marcello De Giorgio, interviene esprimendo il suo parere sulla questione: “Il tasso di incidenza riguardo al maltrattamento degli anziani è particolarmente complicato, poiché le vittime spesso non sono autosufficienti e dipendono dalla persona che li accudisce, cosa che li rende riluttanti a denunciare i soprusi. Nonostante l’Emilia Romagna sia, rispetto ad altre regioni d’Italia, un’isola per così dire felice, non manca questo clima di incertezza e di mancato rispetto dei diritti degli anziani e dei più deboli, e ritengo che ciò sia da imputare alla situazione governativa. Polemizzando sul menefreghismo del governo, troppo coinvolto nella politica estera e noncurante degli altri problemi che affliggono il sistema italiano, l’esponente del movimento guidato da Antonello de Pierro conclude dicendo: “Quest’amministrazione, invece di pensare a fare o non fare la guerra, dovrebbe preoccuparsi di salvaguardare la salute dei cittadini anziché tenerli in considerazione solo per la propaganda.”

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I Nas sequestrano cosmetici e disinfettanti

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2009

Negli ultimi giorni alcune operazioni dei Nuclei di Padova, Roma e Napoli hanno rintracciato e sottoposto a sequestro 17.000 confezioni di prodotti cosmetici e disinfettanti irregolari e 30.000 confezioni di creme per il corpo, la cui etichettatura ne consigliava illecitamente l’utilizzo per il trattamento di traumi, stati infiammatori e problemi di circolazione. Il valore dei prodotti sottratti alla distribuzione ammonta a 600.000 euro circa. In particolare, il Nas di Padova ha sequestrato presso un’azienda di distribuzione all’ingrosso oltre 16.000 confezioni di smalti e diluenti provenienti da San Marino, e contenenti dibutylphthalate, sostanza vietata. Rinvenuti e posti sotto sequestro anche alcune centinaia di cosmetici che vantavano in etichetta proprietà disinfettanti e battericide, pur in assenza delle prescritta autorizzazione ministeriale. Il Nas di Roma, invece, ha sequestrato in un’azienda di produzione e distribuzione di cosmetici, oltre 1.200 kg di materie prime scadute destinate alla fabbricazione di creme per il viso e per il corpo. Infine il Nucleo partenopeo ha rinvenuto in un deposito all’ingrosso di prodotti farmaceutici 30.000 confezioni circa di prodotti la cui etichettatura ne consigliava illecitamente l’utilizzo per il trattamento di traumi, stati infiammatori e problemi di circolazione.

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Salute: i NAS custodi della salute

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2009

“L’Italia deve essere orgogliosa dei Carabinieri per la tutela della salute che con i loro NAS svolgono un’attività encomiabile per prevenire e reprimere frodi e sofisticazioni alimentari”. E’ quanto dichiara l’Unione Nazionale Consumatori, esprimendo vivo apprezzamento per i risultati conseguiti dal Comando dei Carabinieri per la tutela della salute  “Oltre 44 mila infrazioni scoperte, 270 persone arrestate, 9.003 denunciate e sequestri per 220 milioni di euro -osserva l’Unione Consumatori- testimoniano la grande efficacia dell’azione condotta dai NAS”.  “Solo pochi giorni fà -continua l’Unione Consumatori- i Carabinieri dei NAS hanno sequestrato oltre 600 confezioni di additivi e prodotti similari di provenienza estera destinati all’impiego come ingredienti in preparazioni alimentari nell’ambito della cosiddetta ‘cucina molecolare’, perché non rispettavano le norme in materia di etichettatura e di indicazione obbligatorie previste per gli additivi destinati all’alimentazione umana”.  “Ci auguriamo che il Comando possa disporre di ulteriori risorse -conclude l’Unione Nazionale Consumatori- affinché possa reprimere ancor più capillarmente l’attività criminosa di quanti attentano alla salute dei cittadini con le frodi alimentari. Chi produce o vende prodotti adulterati e sofisticati è un criminale che compie un reato gravissimo in quanto può arrecare danno alla salute umana: va perseguito e punito inflessibilmente”.

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Medici di famiglia sotto accusa

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 marzo 2009

Nel mirino del Nucleo antisofisticazioni dei Carabinieri (Nas) di Genova ci sono i medici di famiglia. Il reato ipotizzato? Truffa, a carico di qualche medico sospettato di aver sollecitato o richiesto apertamente un compenso aggiuntivo in nero ai propri pazienti per visite a domicilio che dovrebbero essere assolutamente gratuite. Le vittime sono spesso pensionati over 65. Il problema, evidentemente, ha assunto dimensioni tali che, alcune settimane fa, dopo un esposto presentato ai carabinieri dei Nas, è scattata l’indagine a campione sui 650 medici di famiglia di Genova e provincia convenzionati con la Asl 3. Il responsabile per la Liguria dell’Italia dei diritti, Maurizio Ferraioli, ha dichiarato che: “La richiesta esplicita di denaro per una visita medica effettuata a domicilio è cosa ben diversa dalla piccola mancia data al medico da parte dell’assistito in seguito a un comportamento zelante da parte del dottore. Nel primo caso si va contro il codice deontologico della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) e contro il codice penale ed è giusto che i Nas intervengano. Nel secondo caso invece si tratta di malcostume, come lo chiama Angelo Canepa, segretario provinciale Fimmg. La categoria dei medici di famiglia è molto importante – conclude il responsabile ligure per il movimento presieduto da Antonello De Pierro – sono dottori che hanno un contatto più stretto con i pazienti, li chiamano per nome, conoscono la loro storia, personale e medica, e sono anche quelli che hanno l’influenza maggiore sulla spesa pubblica nazionale. Non si deve sottovalutare questa situazione”.

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