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Sarà virtuale il 32° Gala annuale “National Education & Leadership Awards”

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 aprile 2021

WASHINGTON, D.C. La Sons of Italy Foundation (SIF), braccio filantropico dell’Order Sons and Daughters of Italy in America (OSDIA), nel nostro Paese conosciuto anche come Ordine dei Figli d’Italia in America, celebrerà il prossimo 28 maggio il suo 32° Gala annuale National Education & Leadership Awards (NELA). Sarà l’attore italoamericano Joe Mantegna, per il 18° anno consecutivo, il maestro delle cerimonie del NELA Gala che, quest’anno vedrà nella qualità di chairman onorario il generale dell’Esercito degli Stati Uniti in pensione, Peter W. Chiarelli.Nel corso della presente edizione del NELA, la Sons of Italy Foundation assegnerà oltre 75.000 dollari in borse di studio e presenterà la sua donazione di 20.000 dollari al programma Help Our Military Heroes. Riconoscerà inoltre le donazioni, effettuate nel corso dell’anno, a diverse cause importanti, tra cui 15.000 dollari alla V Foundation for Cancer Research e 10.000 dollari alla Ronald McDonald House di New York. La famiglia Polo sarà premiata con il prestigioso National Education & Leadership Award. Gli altri premiati saranno l’imprenditrice di moda Yolanda Cellucci (Excellence for Business Award), Bob e Lisa Tramontano (Humanitarian Award), e l’ingegnere Joseph Mele (Lifetime Achievement Award). Negli anni passati il NELA Gala della Sons of Italy Foundation ha raccolto milioni di dollari per cause meritevoli ed ha premiato molti personaggi illustri. Tra i premiati delle scorse edizioni figurano i presidenti degli Stati Uniti Bill Clinton e George W. Bush, il presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, i giudici della Corte Suprema degli Stati Uniti Antonin Scalia e Samuel Alito, l’ex segretario alla difesa Leon Panetta, l’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne, i luminari della scienza e della medicina Dr. Anthony Fauci, Dr. Robert Gallo e Dr. Michael Sofia; artisti del calibro di Frank Sinatra, Tony Bennett, Annette Funicello e Gary Sinise nonchè leggende dello sport quali Mario Andretti, Geno Auriemma e Tommy Lasorda. L’Order Sons and Daughters of Italy in America (OSDIA) è stato fondato come Ordine dei Figli d’Italia in America nel 1905 da un medico italiano, il Dr. Vincenzo Sellaro, a New York. L’OSDIA conta oggi 600mila iscritti in tutto il Nord America ed è tra le varie organizzazioni a supporto dei cittadini americani di discendenza italiana, quella che maggiormente rappresenta gli oltre 26 milioni di cittadini italo-americani. l’OSDIA è presente anche in Italia, dal 2019 anno in cui è stato fondato il ‘Capitolo di Roma‘ dell’Ordine dei Figli d’Italia in America (osiaroma.altervista.org), la prima unità territoriale costituita fuori dal territorio nordamericano in 115 anni di storia di questa organizzazione. il sito http://www.nelagala.org

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Disturbo borderline della personalità: tre giorni di congresso per pazienti e famiglie

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 Maggio 2015

ospedale bresciaLei non è lunatica e lui non è irascibile. Quel ragazzo, poi, non è indisciplinato… Coinvolge, secondo le stime, dall’1 al 3% degli adolescenti della popolazione normale e circa il 4% dei giovani adulti. Si chiama disturbo borderline di personalità; una patologia sfuggente, difficile da inquadrare per chi ti sta vicino. Maggio è il mese della cultura borderline ed è per questo che l’Irccs Fatebenefratelli organizza a Brescia dall’8 al 10 maggio due eventi importanti in collaborazione con la più importante associazione che si occupa di questo problema e con la partecipazione dei maggiori esperti mondiali.
«Il disturbo borderline di personalità è un disturbo psichiatrico caratterizzato da repentini cambiamenti di umore, instabilità dei comportamenti e delle relazioni con gli altri, marcata impulsività e difficoltà ad organizzare in modo coerente i propri pensieri e comportamenti auto lesivi – spiega Roberta Rossi, psicologa e psicoterapeuta dell’Irccs -. Questi elementi si rinforzano reciprocamente, generando una notevole sofferenza sia nel paziente che nei suoi familiari, spesso disperati per il protrarsi di una situazione che sovente non comprendono. L’esordio della malattia avviene in adolescenza o nella prima età adulta e può avere un impatto dirompente sulla vita delle persone che ne sono affette, cui si aggiungono importanti implicazioni sociali ed economiche».
Il disturbo borderline di personalità rappresenta effettivamente un importante problema di salute pubblica per l’alta prevalenza nella popolazione generale come nella popolazione clinica. Spesso, è associato ad altre patologie psichiatriche che peggiorano la prognosi. Numerosi studi internazionali hanno confutato tuttavia la tesi dell’immodificabilità di questo disturbo sottolineando la necessità di trattamenti tempestivi e specifici, che troppo spesso, purtroppo, non sono erogati in Italia. «Questo implica dei costi sociali ed umani aggiuntivi, nel senso che un disturbo di questo tipo si riverbera sulle famiglie in modo talvolta devastante – sottolinea fra Marco Fabello, direttore generale dell’Irccs che da alcuni anni è impegnato sia nell’assistenza che nella ricerca -. Gli eventi che stiamo preparando hanno per noi una grande rilevanza non solo scientifica, proprio perché sono pensati in funzione del coinvolgimento dei familiari dei pazienti con questo disturbo, secondo un approccio caro al nostro Istituto e alla tradizione dei Fatebenefratelli».
L’impegno sul “borderline” all’Irccs è scattato in seguito alle sempre più frequenti richieste di ricovero presso le strutture dell’Istituto che riguardano questa tipologia di pazienti per i quali, come è ampiamente riportato dalla letteratura scientifica, vi è la necessità di trattamenti specifici. Uno dei progetti che recentemente è stato finanziato dal Ministero della Salute, nell’ambito di un bando per giovani ricercatori, ha come scopo quello di sperimentare un trattamento di psicoterapia altamente specialistico ed intensivo e di valutarne gli effetti sia da un punto di vista clinico, che neurobiologico, una frontiera esplorata, quest’ultima, solo nel recente periodo e che valuta l’impatto che la psicoterapia ha sul funzionamento cerebrale.
All’inizio di maggio, in occasione della giornata bresciana sul disturbo borderline di personalità, l’Irccs ospiterà il primo congresso dell’associazione NEA-BPD Italia, branca italiana della National Education Alliance Personality Disorder (NEA BPD) (www.borderlinepersonalitydisorder.com), che è un’associazione di professionisti, familiari e pazienti volta alla promozione e alla informazione sul disturbo borderline di personalità. Lo scopo del congresso scientifico che si terrà l’8 maggio all’Irccs bresciano sarà di fornire «una panoramica sulle problematiche legate al disturbo, con particolare attenzione alla centralità di un approccio terapeutico che vede come essenziale il coinvolgimento dei familiari» spiega Rossi. La lettura magistrale sarà tenuta dalla Prof. Perry Hoffman, fondatrice e presidente di NEA-BPD.
Nelle giornate di sabato 9 e domenica 10 Maggio, sempre a Brescia, si svolgerà invece il primo Training Italiano Family Connection condotto dalla Prof. Perry Hoffman e dalla Dr.ssa Maria Elena Ridolfi, presidente di NEA-BPD Italia. Family Connections® è un programma che fornisce formazione e supporto a familiari che sono in relazione con persone che hanno un disturbo borderline di personalità. Family connections fornisce informazioni aggiornate sul funzionamento dei pazienti con DBP e delle famiglie, formazione sulle strategie individuali di padroneggiamento basate sulla terapia dialettico comportamentale e abilità familiari e supporto per la creazione di gruppi all’interno di una rete di familiari. Questo programma è coordinato a livello internazionale dal National Education Alliance for Borderline Personality Disorder (NEA-BPD) e di basa su una ricerca finanziata dall’Istituto Nazionale di Salute Mentale (NIMH) degli Stati Uniti.

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