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Posts Tagged ‘natività’

Ivrea: Sacra rappresentazione medievale della Natività di Gesù

Posted by fidest press agency su domenica, 17 dicembre 2017

Sacra_Rappresentazione_Natività_IvreaIvrea Sabato 24 dicembre ad Ivrea è in programma seconda edizione della Sacra rappresentazione medievale della Natività di Gesù, sotto la direzione artistica del poliedrico attore canavesano Davide Mindo. L’evento è patrocinato dalla Diocesi e dalla Città di Ivrea, dalla Regione, dalla Presidenza del Consiglio Regionale del Piemonte, dalla Città Metropolitana di Torino, dall’Associazione europea delle Vie Francigene e dall’Atl “Turismo Torino e provincia”. La manifestazione natalizia costituisce il preludio alla terza edizione della Sacra rappresentazione medievale della Passione di Cristo, che si terrà ad Ivrea sabato 24 marzo 2018, con importanti novità rispetto alle due precedenti edizioni.
All’iniziativa del 24 dicembre collaborano numerose realtà e associazioni del territorio, unite nell’intento di riprendere una tradizione ben radicata a Ivrea già a partire dall’anno Mille, testimoniata da alcuni documenti conservati nella biblioteca capitolare che attestano come la città di Yporegia potesse vantare un primato in ambito regionale in materia di sacre rappresentazioni. L’evento della Sacra_Rappresentazione_Natività_Ivrea1notte di Natale a Ivrea è il completamento naturale di un progetto di riscoperta delle sacre rappresentazioni medievali della Natività e della Passione di Gesù, riprese dall’associazione “Il Diamante” a partire dal 2016, con la collaborazione della Via Francigena di Sigerico, del gruppo storico del Canavese “IJ Ruset”, del gruppo “Il Mastio”, della Compagnia dell’Unicorno e della compagnia teatrale dello Scorpione.
La novità dell’edizione 2017, in coincidenza con l’inizio della settimana di Novena del Natale, è l’appuntamento storico-culturale previsto di sabato 16 dicembre alle 21 nella sala Santa Marta, con la partecipazione del Coro della Cattedrale diretto da Paolo Bersano e del Coro Cai “La Serra” diretto da Ottorino Zilioli. I cori accompagneranno i relatori Silvio Ricciardone, Michele Zaio, Paolo Bersano, Fabrizio Dassano, Andrea Plichero e la giovanissima Martina Gueli, i quali affronteranno il tema della rappresentazione della Natività nel Canavese, con riferimenti allo scriptorium di Warmondo.
Domenica 24 dicembre a partire dalle 23,30 in piazza Duomo verrà proposto il quadro vivente della Sacra Famiglia, verso il quale convergeranno a piccoli gruppetti i figuranti in costumi medievali, provenienti dai diversi punti della piazza, ciascuno portando con sé una candela accesa. Intorno alle 23,45 l’evento vivrà il momento clou con la nascita del Bambin Gesù. A mezzanotte in punto il Vescovo di Ivrea, monsignor Edoardo Cerrato, celebrerà la Messa di Natale in Duomo.Gli eporediesi sono invitati a raggiungere il Duomo con una candela accesa, un simbolico punto in comune tra i figuranti medievali e i cittadini della Ivrea del XXI secolo, che punta a coinvolgere il pubblico nella manifestazione. (foto: Sacra_Rappresentazione_Natività_Ivrea)

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Lettere al direttore: Le letture

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 luglio 2017

ateneo regina apostolorumMi scrive una lettrice: “ho letto solo ora un libro di qualche anno fa che comincia così: “Gesù non ha mai detto di voler fondare una religione, una Chiesa, che portassero il suo nome; mai ha detto… di essere nato da una vergine…”. E continua in tal modo per un pezzo. Ora, anche un profano si accorge che il discorso è impostato male. Il fatto che i vangeli non riportino certi discorsi di Gesù, non esclude la possibilità che li abbia pronunciati; ed anche se non li avesse pronunciati, non esclude la possibilità che fatti come quello, ad esempio, d’essere nato da una vergine possano essere accaduti. Forse le grosse case editrici, potrebbero essere grandi case editrici, se badassero alla qualità oltre che alla quantità”. (n.r. Non è facile fare una netta distinzione tra ciò che ha detto realmente Gesù e quanto sia “fedele” il racconto degli apostoli che, tra l’altro, è riportato da altri e vi sono state, per giunta, diverse traduzioni dall’aramaico al latino, al greco e all’italiano. Leggendo i testi sulle fonti del cristianesimo nascono non pochi dubbi su tutta la vicenda che ruota intorno alla figura di Gesù e lo sanno bene i padri della Chiesa. Ma la fede presuppone credere senza porsi i tanti ma e perché. D’altra parte le moderne tecniche del parto e la stessa ingegneria genetica c’indicano traguardi per i quali è facile supporre che si può essere al tempo stesso madre e vergine. Dobbiamo, semmai, chiederci come avrebbero potuto spiegarlo gli antichi e ancor più se inquadriamo la situazione avvalendoci di alcuni scenari fantascientifici che suppongono la presenza di una civiltà evoluta che ci fa visita e persino c’è chi intravede siffatta eventualità anche attraverso la mitologia con la figura di dei e superuomini e superdonne. Lasciamo che le parole si sbizzarriscono poiché qualcosa, sia pure con le loro provocazioni iconoclastiche, ci hanno lasciato e ci fanno dire che la fede resta il nostro più prezioso bene e non si nutre, necessariamente, di forme e di parole ma di valori.)

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Natività: interrogativo di genere

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2010

Lettera al direttore. Gesù Bambino. Perché non Bambina? Perché l’Incarnazione si è realizzata in un maschio e non in una femmina? Per un ateo la risposta è ovvia: la Bibbia e il cristianesimo sono pura invenzione umana, e poiché tutto è nato in una società patriarcale, maschilista, è naturale che tutto sia volto al maschile. Più difficile la risposta per i credenti, i quali potrebbero chiedersi perché Dio si sarebbe “adattato” ad una società maschilista. La risposta, in realtà,  per quei credenti che ragionano con la propria testa e non con quella altrui, è ugualmente semplice. Nella società ebraica, ancora al tempo di Gesù, nessuno avrebbe dato la benché minima importanza ad una donna, per di più che si aspettava un Messia, lo «unto del Signore » e non la «unta del Signore ».  E’ lo stesso identico motivo che spinse Gesù ad affidare a soli uomini l’incarico di evangelizzare tutte le genti. Il cristianesimo non sarebbe stato possibile. Se l’Incarnazione dovesse avvenire oggi, poiché quelle ragioni non sussistono più, probabilmente l’Angelo annuncerebbe a Maria  la nascita di due gemelli: una femminuccia e un maschietto, o forse, chissà, solo di una bambina, se non altro per rendere giustizia alle donne. Così: “Ecco, tu concepirai nel grembo e darai alla luce una figlia”. (Renato Pierri)

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La Natività di Filippo Lippi a Milano

Posted by fidest press agency su martedì, 16 novembre 2010

Milano fino al 30/1/2010 Corso di Porta Ticinese, 95 Museo Diocesano Ottava edizione di Un capolavoro per Milano È la Natività con San Giorgio e San Vincenzo Ferrer di Filippo Lippi (Firenze, 1406 – Spoleto, 1469) l’opera scelta per la ottava edizione dell’iniziativa culturale “Un Capolavoro per Milano”, promossa dal Museo Diocesano di Milano e da Anima Sgr. Il Museo Diocesano di Milano ospiterà il dipinto (158×168 cm), proveniente dal Museo Civico di Prato, attualmente chiuso per restauri, dal 16 novembre 2010 al 30 gennaio 2011.  Si tratta di una delle opere piu’ interessanti della bottega di Filippo Lippi a Prato, realizzata presumibilmente attorno al 1456. Oltre alle figure sullo sfondo (angeli, pastori e musici), la tavola rappresenta la Sacra Famiglia con San Giorgio e San Vincenzo Ferrer. Inizialmente, Lippi aveva pensato di limitare l’opera al gruppo centrale, conferendo alla pittura una forma ogivale ma, in seguito, aggiunse alla composizione le figure dei due santi, probabilmente a seguito di una nuova richiesta dai committenti.  Accompagna la mostra un catalogo Silvana Editoriale, a cura di Paolo Biscottini. http://www.adartem.it (natività)

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La natività di Pietro Bernini

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 settembre 2010

Amantea (Cosenza) 4 settembre 2010 – ore 19,30 – Complesso Monumentale di San Bernardino  verrà restituito alla collettività un frammento disperso di un’opera d’arte di sommo rilievo. Dopo due secoli è stata difatti ritrovata la testa della Vergine, appartenente alla pala marmorea di Pietro Bernini, raffigurante La Natività, conservata nell’Oratorio dei Nobili della stessa cittadina. Questo straordinario ritrovamento rappresenta un prezioso tassello che suggella l’attività della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, diretta da Fabio De Chirico, che ne curerà l’intervento di restauro.
Interverranno all’iniziativa: Fabio De Chirico, soprintendente BSAE della Calabria; Gregorio Carratelli, priore Arciconfraternita SS. Immacolata di Amantea;  Francesco Tonnara, sindaco di Amantea;  Domenico Bevacqua, vicepresidente Provincia di Cosenza; Mario Caligiuri, assessore regionale istruzione e cultura; Francesco Celestino, custode provinciale Frati Minori Conventuali; Alessandra Anselmi, Università della Calabria; Francesco Prosperetti, direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria; Mario Panarello, Università della Calabria; Giuseppe Mantella, restauratore. (natività bernini)

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Lorenzo Lotto: La Natività per la prima volta a Milano

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 novembre 2009

Milano fino al 17/1/2010 Corso di Porta Ticinese, 95 Museo Diocesano  Orari: dal martedi’ alla domenica, 10 – 18. Lunedi’ chiuso  Biglietti: – 8 intero; – 6 gruppi; – 5 ridotto; – 2 scolaresche Martedi’: ingresso – 4 Sarà la Natività di Lorenzo Lotto l’opera scelta per la settima edizione dell’iniziativa culturale -Un Capolavoro per Milano-, promossa dal Museo Diocesano di Milano e da Bipiemme Gestioni (gruppo Banca Popolare di Milano). Lo spazio ipogeo del Museo Diocesano di Milano, dal 24 novembre 2009 al 17 gennaio 2010, ospiterà questa tela del -genio inquieto del Rinascimento-, proveniente dalla Civica Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia, il cui restauro del 2004 ha portato alla luce, oltre alla firma dell’artista, anche la data di realizzazione, 1530. Un filmato introdurrà la visita, proponendo una lettura stilistica e storico-critica dello straordinario dipinto di Lorenzo Lotto (Venezia 1480 circa – Loreto 1556/57).  Il soggetto raffigura l’interno della capanna di Betlemme. La Vergine, San Giuseppe, due pastori e due angeli circondano adoranti Gesu’ Bambino, adagiato in una culla e intento a giocare con il muso di un agnello portato in dono dai pastori e simbolo del Sacrificio pasquale. La scena e’ di grande intensità emotiva: tutti gli sguardi appaiono puntati su Gesu’, ad eccezione di quello di un angelo che, invece, si rivolge agli spettatori, esortandoli alla devozione. Dal fondo buio della capanna, attraverso le aperture della porta e di una finestrella, si scorge una luce crepuscolare, che avvolge tutta la scena, evidenziando dettagli architettonici e sottolineando morbidi passaggi chiaroscurali e raffinatissimi effetti di ombre.  L’opera venne eseguita durante il secondo soggiorno veneziano del pittore (1525-1533), analogamente ad altre opere come la Madonna col Bambino e i Santi Caterina e Tommaso del Kunsthistorisches Museum di Vienna o l’Annunciazione di Recanati, rispetto alla quali si notano evidenti analogie per quanto riguarda il dinamismo compositivo e l’uso espressivo e poetico della luce. Il formato e le dimensioni (145,5×164 cm) suggeriscono che la tela fosse destinata alla parete di un palazzo privato.  Accompagna la mostra un catalogo Silvana Editoriale.  Nelle prime sei edizioni di Un Capolavoro per Milano, i visitatori sono stati oltre 230.000. http://www.adartem.it (madonna con bambino)

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Teatro: L’uomo dal turbante rosso

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2009

Monte Colombo (RN) Teatro Leo Amici ogni sabato alle ore 21,30 fino al 30 aprile. Uno spaccato della vita nell’antica Roma, in Egitto e a Gerusalemme all’epoca del Cristo e le ripercussioni sociali della diffusione del Suo messaggio, è quello che propone lo spettacolo tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Tedeschi (con il quale ricevette il premio Cesare Pavese 1997). Si tratta del musical che, secondo la critica, segna la maturità artistica del regista riminese. Sulla scena si racconterà la storia di  due pastorelli hanno assistito alla Natività. L’evento cambierà loro la vita. Cosa accadrà ad Ari che diverrà l’Uomo dal Turbante Rosso (Giuseppe Barbetti) e ad Amalia (Annamaria Bianchini e Valentina Lupi) dopo la nascita di Cristo? A raccontare la loro storia Carlo Tedeschi e la sua compagnia teatrale nel musical in scena al Lago di Monte Colombo, al Teatro Amici “il tempio del musical” (L’allestimento Curate le musiche, di Stefano Natale e Andrea Tosi, con scene corali che riecheggiano produzioni storiche del Teatro Sistina (come “Alleluia brava gente” – una compagnia di Carlo Tedeschi l’ha riproposto recentemente con Sabrina Ferrilli, Massimo Ghini, Rodolfo Laganà – e “Aggiungi un posto a tavola”); di maestri scenografi romani sono le bellissime scene dipinte a mano che fanno da sfondo anche ai balletti (primi ballerini Simona Imola e Gianluca Raponi) con le coreografie di Carmelo Anastasi, uno dei maestri degli show RAI del sabato sera degli anni ‘70. http://www.immediapress.it L’incasso sarà devoluto ai terremotati d’Abruzzo.

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