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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Posts Tagged ‘nautico’

Vanno riaperte le attività nei settori edile, balneare e nautico?

Posted by fidest press agency su domenica, 19 aprile 2020

“Come la Liguria anche la Regione Friuli Venezia Giulia valuti la possibilità di consentire ad una serie di attività, nel pieno rispetto delle norme sanitarie, di riaprire al fine di avviare in maniera graduale quella famosa ‘Fase 2’. Infatti, nei giorni scorsi il presidente Toti ha varato un’ordinanza che, oltre a prevedere la riapertura di quelle attività previste dal Dpcm, consente un’ulteriore apertura di attività che l’emergenza Coronavirus aveva bloccato come ad esempio i cantieri edili pubblici e urgenti, i piccoli cantieri privati del settore edile, ma anche il settore balneare o nautico, oppure la manutenzione del verde pubblico e privato. Si tratta di un primo, ma significativo passo verso quel lento e progressivo ritorno alla normalità. Ma soprattutto questo consentirebbe alla nostra Regione di avviare la ripartenza quanto prima, recependo quell’appello sempre più pressante che da giorni ci sta giungendo dagli imprenditori e più in generale dal nostro territorio che teme di non sopravvivere a lungo”. Lo dichiarano il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani, e i consiglieri di FdI in Consiglio regionale Claudio Giacomelli, Alessandro Basso e Leonardo Barberio del Friuli Venezia Giulia.

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Il 78% del comparto nautico italiano non crede nella ripresa

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2012

Presentata al Big Blu la ricerca di Mannheimer sull impatto della Tassa di Stazionamento prevista nel decreto Salva Italia 78 imprese su 100 non credono nella ripresa del comparto nautico. E quanto emerge dalla ricerca condotta dalla ISPO di Renato Mannheimer che ha indagato il settore per capire l incidenza della tassa di stazionamento, introdotta dal Governo Monti e attiva da maggio 2012, che sta portando al pessimismo le aziende che operano nel Mare. La ricerca, commissionata da Unioncamere Lazio e dall Unione delle Camere di Commercio di Caserta, Latina, Napoli, Roma, Salerno e Viterbo, è stata presentata stamattina al Big Blu ed evidenzia come la maggioranza delle aziende del settore (54%) riconosca l utilità della manovra nel ridurre la spesa pubblica e come poco meno della metà (45%) resti tuttavia di avviso contrario e auspichi un passo indietro del Governo affinchè ritiri del tutto il decreto (lo pensa il 51%). Quando si parla di crisi, infatti, le aziende del settore pensano che molte attività non sopravviveranno a questi tempi (76%) mentre solo il 15% è convinto che l economia del Mare ne uscirà rafforzata. Tutto questo pessimismo deriva dalla nefaste previsioni sull incidenza della tassa di stazionamento che per il 58% degli intervistati provocherà dei danni all economia del Mare mentre solo il 34% vede in questa gabella degli effetti sì negativi per il settore ma che contribuiranno al risanamento delle casse dello Stato. La tassa, indipendentemente se considerata giusta o ingiusta, porterà secondo le imprese del settore (76%) alla fuga dei diportisti italiani e stranieri verso le coste croate o francesi e in generale ad un calo del diportismo con conseguenze negative sulle attività industriali, commerciali e turistiche correlate (83%). Non solo critiche ma anche suggerimenti emergono dalle interviste realizzate per la ricerca. L 80% degli intervistati auspica una riduzione del peso delle aliquote in base all anzianità della barca e il 67% vorrebbe la sostituzione della tassa di stazionamento con una sulla proprietà mentre il 29% chiede invece di escludere totalmente le società di charter dal nuovo regime fiscale. Per un Paese come l Italia, posizionato al centro del Mediterraneo e che ha 7.468 Km di coste, l economia del mare rappresenta una inestimabile risorsa economica. Introdurre una tassazione per il mero utilizzo del posto barca significa colpire il lavoro di tutte le imprese dei vari comparti ha commentato Giancarlo Cremonesi Presidente Unioncamenre Lazio, che conclude – il danno stimato per l economia del mare, a regime, è enorme: intorno ai 2 miliardi di euro a livello nazionale, con un calo occupazionale del 20% e un crollo degli investimenti del 50% .
In un momento così difficile per le imprese, il sistema camerale ha il dovere di individuare gli strumenti più efficaci e di mettere in campo le azioni più incisive per sostenerle e per evitare loro un crollo che rappresenterebbe il fallimento dell intero sistema Paese ha dichiarato in conclusione Vincenzo Zottola Presidente Camera di Commercio di Latina e Vicepresidente Unioncamere Lazio con delega all economia del mare

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50° Salone Nautico: la barca diventa domotica

Posted by fidest press agency su domenica, 3 ottobre 2010

La domotica arriva in barca con un design personalizzato sulle esigenze del singolo cliente. La novità viene presentata in anteprima al 50° Salone Nautico da Egodom, il made in Italy della home & building automation, in partnership con Angelo Gandola srl. Gli arredatori e gli appassionati di nautica ringraziano. La barca si trasforma in un centro benessere con aroma-terapia, cromo-terapia, diffusione musicale, Yacht Theater, controllo automatizzato delle passerelle e delle luci e dei sistemi di sicurezza. Grazie a un sistema open source è possibile avere la tecnologia e i vantaggi della domotica, senza rinunciare alle proprie esigenze di arredamento. La tecnologia resta nascosta all’interno della barca in vista solo pulsanti e sensori, che possono essere scelti dal fornitore preferito, senza, cioè, essere legati a chi fornisce il sistema domotico. La tecnologia domotica di Egodom è fondata su un sistema, basato su Can Bus, che ogni utente può adattare alle esigenze personali e cambiare nel tempo. E’, infatti, possibile con una semplice modifica, adattare il sistema alle proprie esigenze nel tempo. Il sistema domotico resta lo stesso, basta fare delle piccole variazioni per includere nuove funzioni. Si può intervenire in proprio o chiamare un tecnico. La domotica open source è realtà.  Egodom è vicina anche agli utenti meno esperti. Il sistema è infatti venduto con le impostazioni di base già configurate, tipiche dell’impianto elettrico standard, che restano attive anche in caso di guasto alle centraline o problemi al bus. L’installazione su Yacht del sistema domotico è “plug & play”: terminata l’installazione, è già funzionante in tutte le sue principali funzioni, evitando ulteriori investimenti per delegarne l’impostazione a un tecnico specializzato. «Se con gli altri sistemi sono mediamente necessari ben oltre 4mila euro per l’avviamento dell’impianto – dichiara Longo -, col nostro il costo si riduce mediamente della metà».
Egodom è un prodotto di Global Building Automation Italia srl, azienda leader in Italia nella domotica, fornito con allarme integrato o di terze parti. Il sistema di automazione nautica è del tutto “made in Italy”: il software è sviluppato nella sede di Legnano (Milano), mentre l’hardware è realizzato e assemblato nei laboratori di Como e Brescia. E sul web nasce un forum per scambiare idee e proporre progetti sul futuro di questo settore.

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