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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

Posts Tagged ‘navi’

Governo bando per affittare navi

Posted by fidest press agency su domenica, 10 maggio 2020

Un bando del ministero dei Trasporti per noleggiare unità navali al fine di ospitare i migranti soccorsi in mare. A denunciarlo in un’interrogazione presentata al presidente del Consiglio e ai ministri dell’Interno e delle Infrastrutture e Trasporti il senatore di Fratelli d’Italia, Patrizio La Pietra il quale fa notare come il bando “con scadenza il 24 aprile” prevedeva anche “una serie di servizi tra cui: predisposizione di cabine singole con bagno, pasti etnici, connessione wi-fi, regolamenti tradotti in almeno dieci lingue”. Il tutto per un “importo complessivo stimato pari ad euro 1milione 199mila 250 euro oltre iva”, stabilendo “una durata di trenta giorni dalla data di avvio dell’esecuzione del contratto, salvo eventuali proroghe “. Ma il senatore La Pietra fa notare che a fronte di questa disponibilità ad ospitare i migranti a bordo di navi noleggiate, il governo aveva dichiarato ‘non sicuri i porti italiani’ e quindi si chiede “come sia compatibile tutto ciò e se questo non si determini un’ingiustificata quanto eccessiva lievitazione di ulteriori costi a carico dello Stato”. “Ciò che amareggia particolarmente è la questione legata ai costi sostenuti per la quarantena di 182 migranti clandestini sulla nave Rubattino. Un milione di euro per i primi 15 giorni, oltre 350 euro al giorno a persona. Uno scandalo se si pensa all’erogazione dei 600 euro al mese, non al giorno, promessi dal governo ai nostri artigiani, commercianti e professionisti, peraltro in gran parte non ancora erogati. Una vergogna verso i tantissimi pensionati sociali che ricevono poco più di questa cifra, ma al mese. Ecco allora la richiesta di chiarimenti al governo e in particolare se non sia necessario “rivedere e razionalizzare la strategia di accoglienza meno onerose e più efficienti ed economiche anche in ragione della crisi economica che l’Italia sta adesso vivendo a causa dell’epidemia di Covid-19” conclude il senatore La Pietra.

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Governo aiuti i marittimi italiani bloccati sulle navi

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

“In questa fase di generale emergenza dettata dal diffondersi del Covid-19 ce ne è un’altra su cui sollecito il governo ad intervenire prontamente e cioè le condizioni precarie in cui si trovano i nostri marittimi. Mi riferisco a quei tantissimi italiani a bordo delle navi da crociera, in molti casi contagiati dal Coronavirus, a cui è impedito lo sbarco nei nostri porti. Vivono in condizioni di estrema precarietà, spesso senza assistenza medica adeguata, a cui viene negata la possibilità di rientrare. Il governo non può voltarsi dall’altro lato, ha il dovere di intervenire per salvare i tanti nostri connazionali bloccati sulle navi e per dare risposte alle famiglie che chiedono per i loro cari assistenza. Peraltro, sarebbe assurdo che un governo che ha dimostrato grande disponibilità nell’accogliere i clandestini, adesso negasse assistenza a tanti italiani in difficoltà”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone.

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“Chiudete i porti alle navi delle armi”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 maggio 2019

E’ l’appello promosso dalle associazioni nazionali e spezzine a seguito della notizia del possibile attracco a La Spezia della nave-cargo saudita Bahri Yanbu per caricare gli otto cannoni semoventi Caesar da 155 mm prodotti da Nexter ed altro materiale bellico di produzione italiana destinati all’Arabia Saudita. Il trasbordo potrebbe avvenire presso il molo militare o dell’Arsenale Militare della Spezia. Le associazioni spezzine e nazionali chiedono al Governo Conte di non permettere l’attracco della nave-cargo saudita Bahri Yanbu nel porto della Spezia, nemmeno nella parte di competenza della Marina Militare, e ai portuali spezzini di non effettuare alcun carico di sistemi militari o duali destinati all’Arabia Saudita che possono essere utilizzati nel conflitto in Yemen.La società Nexter, azienda militare interamente controllata dallo Stato francese, per rispettare l’accordo con l’Arabia Saudita è intenzionata a garantire la consegna ai sauditi degli otto cannoni che non sono stati caricati a Le Havre a seguito della mobilitazione dei gruppi francesi di attivisti dei diritti umani che si oppongono alle forniture di sistemi militari che vengono impiegati dai sauditi nel conflitto in Yemen.
Per questioni logistiche la scelta potrebbe ricadere sul porto della Spezia che offre maggiori garanzie in quanto attrezzato per imbarcare armamenti e mezzi militari prodotti dalle aziende che fanno capo al gruppo Leonardo-Finmeccanica come Oto Melara che costruisce carri armati. Questi mezzi vengono solitamente imbarcati da una banchina riservata del porto di Spezia.A La Spezia, oltre ai cannoni semoventi francesi, potrebbero inoltre essere caricati sulla Bahri Yanbu anche sistemi militari o dual use italiani tra cui, soprattutto i gruppi elettrogeni prodotti dalla Teknel di Roma per alimentare shelter di comunicazione, comando e controllo in grado di gestire anche droni, comunicazioni e centri di comando aereo e terrestre: come riporta l’Osservatorio sulle armi OPAL di Brescia, l’azienda Teknel nel 2018 ha ricevuto, per la prima volta, dal ministero degli Esteri italiano una licenza ad esportare proprio all’Arabia Saudita 18 gruppi elettrogeni TK 13046 del valore 7.829.780 di euro.Le nostre associazioni e reti hanno ripetutamente chiesto ai precedenti Governi e all’attuale Governo Conte di sospendere l’invio di sistemi militari all’Arabia Saudita ed in particolare le forniture di bombe aeree MK80 prodotte dalla RWM Italia che vengono sicuramente utilizzate dall’aeronautica saudita nei bombardamenti indiscriminati contro la popolazione civile in Yemen. Riteniamo che le esportazioni di materiali militari siano in aperta violazione della legge 185/1990 e del Trattato internazionale sul commercio delle armi (ATT) ratificato dal nostro Paese. Il Trattato sul commercio delle armi impone a tutti i paesi coinvolti nel trasferimento di attrezzature militari (cioè anche nel transito e nel trasbordo) verso Paesi coinvolti in conflitti armati di verificare se le armi trasferite possano essere impiegate per commettere crimini di guerra o violazioni dei diritti umani e di conseguenza di sospendere le forniture (art. 7).Diversi Paesi europei, come Svezia, Germania, Paesi Bassi e Norvegia, hanno da tempo sospeso o iniziato a limitare le vendite di armamenti alla coalizione guidata dall’Arabia Saudita e dagli Emirato Arabi Uniti. Nonostante il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, lo scorso 28 dicembre abbia affermato che «il governo italiano è contrario alla vendita di armi all’Arabia Saudita per il ruolo che sta svolgendo nella guerra in Yemen. Adesso si tratta solamente di formalizzare questa posizione e di trarne delle conseguenze», nessuna sospensione è stata ancora definita dal governo italiano e le forniture di bombe e sistemi militari sono continuate anche in questi mesi ammontando ad un controvalore di 108 milioni di euro nel solo 2018.

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Fincantieri e Viking: accordo per la costruzione di altre sei navi

Posted by fidest press agency su sabato, 10 marzo 2018

Trieste, 6 marzo 2018 – In occasione del Seatrade Cruise Global, il più importante appuntamento annuale del comparto crocieristico in corso in questi giorni a Fort Lauderdale (Florida, USA), Fincantieri e Viking hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per ulteriori 6 navi, che porterebbero a un totale di 16 il numero complessivo di unità costruite in partnership dalle due società, estendendo l’orizzonte della collaborazione fino al 2027.
L’accordo per le nuove navi, le cui consegne sono previste negli anni 2024, 2025, 2026, 2027, è soggetto a condizioni specifiche. Di concerto con la società armatrice, infatti, Fincantieri svilupperà un progetto evoluto, basato sulle caratteristiche di successo delle navi precedenti, aggiornate e rivisitate secondo le più recenti tecnologie disponibili sul mercato.
L’attuale flotta oceanica di Viking comprende navi che dispongono esclusivamente di cabine veranda, con una stazza lorda di circa 47.800 tonnellate, e una capacità di ospitare a bordo 930 passeggeri in 465 cabine.Ad oggi Fincantieri ha consegnato 4 navi a Viking Ocean Cruises. La prima della serie, “Viking Star”, è stata realizzata nel cantiere di Marghera e consegnata nel marzo 2015; la seconda, la terza e la quarta, “Viking Sea”, “Viking Sky” e “Viking Sun”, hanno preso il mare dal cantiere di Ancona rispettivamente nel marzo 2016, gennaio 2017 e settembre 2017. Le ulteriori sei unità in portafoglio verranno consegnate nel 2018, 2019, 2021, 2022 (2 unità) e 2023.A margine dell’annuncio odierno, Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri, ha commentato: “Siamo orgogliosi di aver avuto fiducia in una start up che ha ottenuto tanto successo. Nel 2012, infatti, la collaborazione tra noi e questo prestigioso armatore è partita con due navi, e oggi siamo arrivati addirittura a 16 unità. Si tratta di un record assoluto, il maggior numero di navi per un cantiere per conto di un singolo armatore, che fa di Viking, già primo operatore nel comparto cruise fluviale, leader anche in quello delle navi di piccole dimensioni destinate alle crociere oceaniche”. Bono ha continuato: “L’accordo inoltre conferma il momento eccezionale della domanda in questo settore, che consente a Fincantieri di consolidare la propria leadership mondiale, ponendo le basi per incrementare il portafoglio ordini con carichi che danno già oggi tranquillità di lavoro per i prossimi dieci anni”.

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Strage volontari sulle navi umanitarie

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 maggio 2010

In merito all’uccisione e al ferimento di esponenti di ONG che recavano aiuti umanitari per le popolazioni  di Gaza il Responsabile dell’Osservatorio per la Tutela dei Diritti dell’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti” (www.dossetti.it), Corrado Stillo, ha dichiarato: <<Il grande sconcerto per le uccisioni di esponenti pacifisti che recavano aiuti umanitari alle popolazioni della striscia di Gaza  sta facendo il giro del mondo e delle principali ONG internazionali. Riteniamo  che scagliare le forze militari di uno dei più potenti eserciti del mondo verso attivisti pacifisti che recavano cibo, case prefabbricate, medicinali a donne e bambini  palestinesi, sia un atto di barbarie  inaudita  che, oltre ad una condanna morale, merita una  riprovazione da parte dell’ONU. Israele, da poco entrato nell’OCSE, deve uniformarsi alle leggi internazionali e alle regole umanitarie  condivise dalla comunità umana. L’esempio di macelleria offerto dai soldati israeliani non  aiuta di certo la causa della pace nella zona, né aiuta il mondo arabo ad una visione di Israele come Stato con cui costruire il futuro. Auspichiamo che l’UE, l’ONU e gli Enti Internazionali levino alta la voce di condanna e l’esortazione ad Israele a moderare l’uso delle armi e a far ricorso all’uso  del dialogo e della trattativa>>.

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Telemedicina sulle navi

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2010

Roma 7 maggio con inizio alle ore 10.15 presso la Camera dei Deputati – Sala delle Colonne – via Poli,19, verrà svolta la riunione per la presentazione del Quaderno elaborato dal Copit con la collaborazione del Centro Internazionale Radio Medico (CIRM). Ci si ripromette di richiamare l’attenzione sulla opportunità che sulle grandi navi delle navi da trasporto e da crociera venga installato un sistema di telemedicina a salvaguardia della salute sia del personale degli equipaggi, sia dei passeggeri.

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