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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘nazista’

Retata nazista nel ghetto di Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 ottobre 2018

Roma Mercoledì 10 ottobre 2018 alle ore 11.30 si terrà la conferenza stampa sul 75esimo anniversario della retata nazista nel ghetto di Roma del 16 ottobre 1943.Durante la conferenza stampa verranno mostrati in anteprima alcuni minuti del film “La razzia – Roma, 16 ottobre 1943” di Ruggero Gabbai, scritto da Marcello Pezzetti e Liliana Picciotto e che, attraverso testimonianze inedite e rari documenti storici, ricostruisce uno degli episodi più traumatici della storia della città di Roma e dell’Italia intera. Il film verrà presentato in anteprima come evento speciale di preapertura della Festa del Cinema di Roma il 16 ottobre. Intervengono:
Mario Venezia – Presidente Fondazione Museo della Shoah
Noemi Di Segni – Presidente UCEI
Ruth Dureghello – Presidente Comunità Ebraica di Roma
Ruggero Gabbai – regista del film
Marcello Pezzetti – autore del film
Emanuele di Porto – testimone del 16 ottobre 1943
Nando Tagliacozzo – testimone del 16 ottobre 1943

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Gli ebrei le vittime ideali del furore antisemita

Posted by fidest press agency su domenica, 19 agosto 2018

Il nuovo nazionalismo, secondo Maurras, aveva bisogno di un nemico interno visibile e l’antisemitismo in Germania, più dell’anticomunismo, rappresentava l’agnello sacrificale ideale. Hitler n’era conscio anche perché avrebbe potuto rendere un favore ai grossi interessi industriali e manovrieri della classe dirigente tedesca la quale mal digeriva l’accesso alle leve di comando, finanziarie, economiche e politiche degli ebrei.
La domanda, a questo riguardo, che spunta naturale è il chiedermi perché questi poteri occulti, che reggevano le sorti del mondo economico tedesco, avevano pensato ad Hitler? Un pittore mancato, un fallito negli studi, un semplice caporale nell’esercito imperiale tedesco, durante la prima guerra mondiale, un fannullone che non aveva mai voluto esercitare un mestiere regolare, un delinquente potenziale, come poteva diventare un capo capace d’imporsi come dittatore?
Eppure aveva straordinarie attitudini. Era un oratore trascinatore e agitatore di folle, un regista d’enormi e accuratissime messe in scena, un abile stratega politico e diplomatico e persino un “genio militare” almeno fino alla campagna di Russia. Il suo irrazionalismo, spinto fino alla follia, e l’astuzia freddamente coltivata, costituivano la miscela che lo rendeva organicamente grande. Tuttavia non sarebbe mai giunto al potere senza l’appoggio interessato delle classi dominanti. Vinse la sua battaglia elettorale con 14 milioni di voti, pari al 37% del suffragio complessivo e il suo partito divenne maggioranza grazie alla divisione degli altri.
Oltre alla classe dominante aveva dalla sua i ceti medi proletarizzati dall’inflazione, i sette milioni di disoccupati della grande crisi economica e, sul piano internazionale, poteva contare sull’anticomunismo delle classi dominanti, le divergenze correnti tra le democrazie, il neo-pacifismo e l’anacronismo della divisione del vecchio continente in stati nazionali. Su questo vuoto egli riuscì ad inserirsi e a diventare la lunga mano di un atroce destino per tutta l’umanità.
In Hitler riecheggiava la voglia di riscatto da parte di quella classe borghese e della nobiltà industriale che uscirono malconce dalla prima guerra mondiale. In lui vi era la consapevolezza d’essere l’unico uomo capace di restituire all’Europa il suo primato nel mondo.
Così si formarono le coscienze verso quell’avventura bellica che ha segnato per sempre uno dei momenti più tristi per tutta l’umanità. Il tutto incominciò in una maniera quasi irreale. (Riccardo Alfonso)

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Conferenza “Porrajmos: lo sterminio nazista dei rom”

Posted by fidest press agency su domenica, 21 gennaio 2018

Parma ateneoParma, Mercoledì 24 gennaio, alle ore 9, nell’Aula Magna del Polo Didattico di via Del Prato, in occasione della Giornata della Memoria, è stata organizzata la conferenza “Porrajmos: lo sterminio nazista dei rom”. La “soluzione finale” della questione zingara fu decretata il 16 dicembre 1942, quando Himmler firmò l’ordine di internare, o trasferire, tutti gli Zingari ad Auschwitz. L’evento è organizzato da Dimitris Argiropoulos (Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali) e dagli studenti dei corsi di laurea in Scienze dell’Educazione e dei Processi Formativi e Progettazione e Coordinamento dei Servizi Educativi.La Giornata della Memoria è stata istituita a ricordo dello sterminio del popolo ebraico e dei deportati politici e militari italiani nei campi di concentramento nazisti e si celebra nello stesso giorno in cui le truppe sovietiche hanno liberato il campo di concentramento di Auschwitz (27 gennaio 1945).La partecipazione alla conferenza è libera e gratuita.

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L’eccidio nazista di Boves

Posted by fidest press agency su martedì, 10 novembre 2015

martiri per amoreRoma Giovedì 19 Novembre 2015 – ore 17.30 Basilica di S. Bartolomeo (Cripta dei Martiri) – Piazza S. Bartolomeo all’Isola, 22 Intervengono
Don Bruno MONDINO, Parroco di BovesDon Angelo ROMANO, Rettore della Basilica di S. Bartolomeo – Comunità di Sant’Egidio Prof. Gian Maria VIAN, Direttore de L’Osservatore Romano. È presente l’Autrice Chiara GENISIO. In una fase cruciale della seconda guerra mondiale, quella immediatamente successiva all’armistizio dell’8 settembre 1943, Boves, cittadina a pochi chilometri da Cuneo, è teatro della prima rappresaglia nazista in Italia. Due soldati tedeschi vengono fatti prigionieri dai partigiani. Il maggiore Peiper, capo delle SS, coinvolge il parroco, don Giuseppe Bernardi, e l’imprenditore Antonio Vassallo, in una trattativa per ottenerne la liberazione. La mediazione va a buon fine, ma i tedeschi mettono in atto comunque una rappresaglia: il paese viene incendiato, don Bernardi e Vassallo sono trucidati e il viceparroco don Mario Ghibaudo ucciso a colpi di mitragliatrice mentre aiuta i compaesani a fuggire.
Un episodio feroce, che avrebbe potuto generare odio. Invece oggi Boves è sede di una «Scuola di Pace», la prima sorta in Italia, per trasformare la tragedia del 19 settembre 1943 in forza che redime. Nel 2014 a suggellare questo impegno, alcuni esponenti della comunità parrocchiale di Boves, hanno incontrato dei rappresentanti della comunità di Schondorf, il paese della Baviera dove è sepolto Peiper, il boia impunito morto misteriosamente in Francia negli anni ’70 dove era riparato dopo essere sfuggito alla giustizia, «per costruire ponti di amicizia e solidarietà proprio là dove la storia sembrava aver ravvisato fratture insuperabili».
Scrive don Bruno Mondino, l’attuale parroco di Boves, nella postfazione: “Raccontare la vita di due preti don Giuseppe Bernardi e don Mario Ghibaudo, morti più di settant’anni fa, è il compito che si è assunta Chiara Genisio con questo libro. È una storia coinvolgente, resa bene dall’autrice. Una domanda, tuttavia, può emergere: ha ancora significato per noi questo raccontare? Che contributo esso può dare oggi? Questa domanda è ben presente nel testo che abbiamo letto e l’autrice fa emergere dalla storia stessa tanti elementi per la risposta”.Nel 2013 è iniziato il processo di beatificazione per don Giuseppe Bernardi e don Mario Ghibaudo. Chiara Genisio, torinese, giornalista, è direttore dell’Agenzia Giornali Diocesani del Piemonte. Collabora con il quotidiano Avvenire e con Vita Pastorale. Con Paoline ha pubblicato Un prete ribelle. La storia di padre Carmelo Di Giovanni (2004) (foto: martiri per amore)

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Libro: Adolf Hitler

Posted by fidest press agency su domenica, 8 agosto 2010

Di Johnathan Prescott Negli ultimi cinquant’anni gli storici hanno analizzato ogni dettaglio della vita di Adolf Hitler e del regime nazista: tutto ormai sembra chiarito. In realtà esiste un lato oscuro del Fuehrer che finora è stato poco esplorato: magia nera, astrologia, esoterismo, riti satanici e spiritismo sono ormai considerati da moltissimi studiosi parte integrante dell’ideologia nazista.
In pochi anni uomini dall’aspetto insignificante e tutt’altro che ariano come Hitler, Goebbles e Himmler sono stati capaci prima di stregare e poi di schiacciare sotto il loro folle giogo un’intera nazione, scatenando l’inferno in terra: come è stato possibile tutto questo. A questa ed ad altre domande ancora cercheremo di dare una risposta in quest’opera, ripercorrendo le fasi salienti della vita di Adolf Hitler dalla nascita fino alla data della sua presunta morte. L’audiolibro è già disponibile sul sito di Good Mood Edizioni e, dalla settimana prossima, anche su iTunes Store.

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Mostra: Auschwitz – Birkenau

Posted by fidest press agency su domenica, 24 gennaio 2010

Roma 27 gennaio 2010   Complesso del Vittoriano Ingresso Piazza Ara Coeli 65° Anniversario della Liberazione. La mostra illustra, attraverso l’esposizione di materiali, molti inediti, la discesa all’inferno di milioni di donne, uomini e bambini, ripercorrendo il racconto e l’evoluzione di Auschwitz-Birkenau, cuore della Shoah e della barbarie nazista.

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