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Posts Tagged ‘negoziazione’

Epatite C, farmaci che salvano la vita ancora indisponibili: non possiamo più aspettare!

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 settembre 2014

epatite CComo. Entro il mese di settembre ci sarà un nuovo incontro tra Aifa, l’Agenzia italiana del Farmaco, e Gilead, la casa produttrice del farmaco, per la determinazione del costo delle terapie salvavita per l’Epatite C in Italia. La preoccupazione dei pazienti è alta, da tempo si trascina la contrattazione sul costo del Sovaldi (sofosbuvir), ora la richiesta, espressa con una lettera aperta, è che il presidente del Consiglio intervenga direttamente e prenda una posizione chiara, per salvare almeno 15/20.000 pazienti a rischio vita e poter curare subito altri 3/400.000 cittadini mono e co-infetti da Epatite C.I farmaci salvavita sono già disponibili, ma ancora interdetti a causa del costo elevato imposto dall’azienda produttrice. Una situazione che ricorda l’avvento, nel 1996, dei farmaci antiretrovirali che ancora oggi permettono alle persone con Hiv di convivere col virus senza sviluppare l’Aids e morirne. Come allora, è necessario che i farmaci siano messi a disposizione dei pazienti più gravi nel tempo più breve possibile. Come allora, sono le associazioni, i pazienti, gli attivisti a chiedere con forza che questo avvenga.”Questa interminabile negoziazione mette a serio rischio la vita di migliaia di persone con malattia molto avanzata, molte delle quali non rientrano nel quanto mai opportuno, ma limitato, programma di uso compassionevole recentemente istituito”, scrivono le associazioni EpaC, Lila, Nadir, Plus. Chiedendo che “siano messe a disposizione le risorse per acquistare immediatamente la quantità di terapie salva-vita necessarie, senza le quali molti pazienti potrebbero morire nei prossimi mesi e che siano stanziati successivamente i fondi per un piano pluriennale per la cura di tutti i pazienti con Epatite C”.Al premier Matteo Renzi le associazioni chiedono “di promuovere un incontro immediato con tutti i ministri competenti per avere risposte concrete sullo stato dell’arte del Piano Nazionale sulle Epatiti Virali, sulle risorse che lo stato intende mettere a disposizione e su quale sia la strategia che si intende porre in essere per impedire che i cittadini italiani, mono o co-infetti che siano, muoiano di Epatite C”.

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Digital magics quotata in borsa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 luglio 2013

Digital Magics, venture incubator di startup digitali, comunica che oggi Borsa Italiana ha ammesso alle negoziazioni le azioni di Digital Magics su AIM Italia, Mercato Alternativo del Capitale dedicato alle piccole e medie imprese italiane ad alto potenziale di crescita. La data di inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie della società è prevista per Mercoledì 31 luglio 2013. L’operazione di collocamento ha comportato l’emissione di 1.239.247 nuove azioni (630.847 al servizio della conversione anticipata dei prestiti obbligazionari convertibili emessi dalla società e 608.400 al servizio dell’aumento di capitale riservato a investitori qualificati). L’aumento di capitale complessivo è pari a Euro 8.585.000 (incluso sovrapprezzo) e porta la capitalizzazione della società post quotazione a circa Euro 25,6 milioni con un flottante pari a circa il 37% dell’intero capitale. Il primo prezzo di negoziazione è fissato in Euro 7,50 per azione.

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Bombe a grappolo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2011

Bombs away! FILE PHOTO -- A B-1B Lancer unleas...

Image via Wikipedia

Ginevra Ora Basta Cluster: azione globale di protesta contro l’uso di bombe a grappolo . L’Italia faccia la sua parte nella necessaria presa di posizione e provvedimenti da parte degli Stati nel CCW. I Governi dovrebbero supportare la Convenzione sulle Munizioni a Grappolo creata nel 2008 e non focalizzare la loro attenzione sulla creazione di una nuova legge internazionale volta a disciplinare diversamente l’uso di questi ordigni. E’ quanto dichiara la CMC a due settimane dall’inizio di una negoziazione iniziata dalle Nazioni Unite a Ginevra.
I rappresentanti diplomatici di circa 100 Paesi si incontreranno a Ginevra dal 14 al 25 novembre 2011 per la Quarta Conferenza di revisione della Convenzione sulle Armi Convenzionali (CCW) in seno alla quale il primo punto di discussione sarà concludere una negoziazione su un nuovo protocollo che potrà permettere l’uso, la produzione , il commercio o lo stoccaggio di munizioni a grappolo. I rappresentanti delle Campagne nazionali e internazionali a supporto della Convenzione sulle munizioni a grappolo stanno concentrando la loro azione di pressione sui Governi affinché questi sostengano la Convenzione già esistente (che ricordiamo conta 111 firme e 66 ratifiche) e blocchino la creazione di una nuova legge da parte della CCW. La CMC e il movimento globale Avaaz che agisce via web hanno raccolto mezzo milione di firme tra la società civile invitando I cittadini a sostenere la protezione dei civili e contrastare l’azione della CCW.
Dei 119 paesi che hanno preso parte alla CCW , 76 hanno anche firmato la Convenzione sulle munizioni a grappolo, e quindi sono già vincolati da questa. Nonostante questo supportano la creazione del nuovo protocollo, come ad esempio Francia, Germania, Australia e Regno Unito. Il nuovo protocollo della CCW mette in pericolo quanto sancito dalla Convenzione, in quanto proporrà eccezioni, scappatoie, differimenti rispetto a quanto previsto dalla Convenzione in merito alla messa al bando, ai tempi di distruzione degli stock e alle modalità di bonifica.Nella fattispecie il nuovo protocollo proporrà:
• Un’eccezione che permetta l’uso continuato di munizioni a grappolo prodotte dopo il 1 gennaio 1980. In altre parole, il protocollo vieta solo munizioni a grappolo vecchie di più di 30 anni, e quindi di improbabile utilizzo odierno.
• una deroga che consenta l’utilizzo di munizioni a grappolo con un tasso di fallimento dell’ 1per cento o meno. Tassi di fallimento reale di munizioni a grappolo in situazioni di combattimento sono di gran lunga superiori ai tassi di fallimento dichiarati sulla base dei test condotti. L’M85 di fabbricazione israeliana utilizzata in Libano nel 2006, ad esempio, è dichiarata con tasso di fallimento inferiore all’1%, ma i dati provenienti dal campo dimostrano che il tasso di fallimento e quindi di inesplosione al suolo è stato superiore al 10%
• una deroga che permetta l’uso di munizioni a grappolo con sistemi di auto-distruzione. E’ stato rilevato però che anche le munizioni fabbricate con questo meccanismo lasciano molte sub-munizioni inesplose che costituiscono ugualmente un pericolo per i civili e inquinano i territori, contrariamente a quanto dichiarato dalle aziende produttrici.
• Un periodo di dilazione di 12 anni che consentirà agli Stati di continuare a utilizzare munizioni a grappolo che poi saranno vietate dal protocollo stesso. Il protocollo afferma di voler affrontare con “urgenza” il pericolo umanitario causato dalle munizioni a grappolo, ma di fatto consentirà agli Stati di rinviare lo stop all’utilizzo per almeno 12 anni, durante i quali gli Stati potranno tranquillamente e impunemente continuare ad utilizzare munizioni a grappolo, delle quali però si riconoscono gli inaccettabili danni umanitari.
La CMC, che ha seguito queste negoziazioni sin dall’inizio, parteciperà con una delegazione di esperti alle trattative per tutta la durata dei lavori della Conferenza di Revisione.

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Tecniche di negoziazione e comunicazione persuasiva

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2009

Bolzano, 2, 3 e 4 dicembre 2009 Scuola Provinciale per le Professioni Sociali via Santa Geltrude, 3.   Il seminario si propone di offrire ai partecipanti un opportunità per conoscere i modi, i contenuti, gli stili, i linguaggi del parlarsi: leggere ed interpretare gli interlocutori della relazione per avvicinare, incontrare l’altro nella dimensione interpersonale ed organizzativa; sperimentandosi direttamente in esperienze di relazione che sviluppino competenze comunicative quali il saper dialogare, negoziare e persuadere. La comunicazione in presenza, l’arte dell’esserci parlando: la comunicazione verbale e non verbale, stili narrativi; il processo dialettico della discussione interpersonale: le differenze, lo scambio, il consenso; il processo dialettico della discussione organizzativa: la negoziazione distributiva e incrementale, le fasi e le strategie negoziali; l’inquietudine del persuadere: il difficile viaggio tra vero e falso.

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Finanziamenti ricerca medica

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2009

Camerino, L’Università Italo Francese di Torino ha assegnato un finanziamento di 60.000 € alla tesi del Dottorato di Ricerca in Life Sciences di Unicam sul tema “Caratterizzazione funzionale dell’apolipoproteina O nell’obesità e nella funzione cardiovascolare”, realizzata in co-tutela con l’Università francese Paul Sabatier Toulouse.  L’Università di Camerino ha stipulato dal 2003 accordi di scambi di studenti Erasmus con l’Università Paul Sabatier di Toulouse, in Francia, nati dal comune interesse nella ricerca scientifica tra il Prof. Carlo Polidori, docente presso la Facoltà di Farmacia Unicam e il dr. Philippe Rouet dell’Ateneo francese. Entrambi i docenti, infatti, sotto approcci diversi, si occupano della caratterizzazione dei circuiti neuronali coinvolti nella regolazione dell’assunzione di cibo e di tutte le conseguenze note nella società moderna come l’obesità e il diabete. Il gruppo di ricerca italiano ha un approccio comportamentale al problema mentre quello francese ha un approccio bio-molecolare.   “Questo comune interesse tra Unicam e l’Università Paul Sabatier Toulouse – sottolinea il Prof. Carlo Polidori – ha portato già allo scambio di diversi studenti e dottorandi tra le due unità di ricerca. Quest’anno i ricercatori delle due Università hanno presentato un comune progetto di ricerca presso l’Università Italo-Francese di Torino, che ha come finalità la promozione della ricerca tra le due nazioni e la cosa ha avuto un buon esito. Il progetto – prosegue il Prof. Polidori – è stato, infatti, finanziato e ai due gruppi di ricerca sono stati assegnati, per la seconda volta, fondi per gli scambi culturali, in particolare per l’attivazione di un posto di dottorato di ricerca in co-tutela della durata di tre anni. Lo studente a cui andrà assegnata la borsa svolgerà la sua ricerca per metà presso l’Università di Camerino e per l’altra metà presso l’Università Paul Sabatier Toulouse”.

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