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Posts Tagged ‘neolaureati’

Banca d’Italia: due tirocini formativi e di orientamento per neolaureati

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 febbraio 2017

bolognaBologna Anche per il 2017 la Banca d’Italia ha avviato un programma di tirocini formativi e di orientamento in favore di neolaureati in possesso di laurea magistrale/specialistica, da svolgere presso la Divisione di Analisi e ricerca economica territoriale della Banca d’Italia di Bologna. I tirocini offrono la possibilità di collaborare allo svolgimento di un progetto di ricerca di natura empirica su un tema di economia regionale. È previsto l’avvio di 2 tirocini formativi e di orientamento presso l’Unità di Analisi e Ricerca economica territoriale della Sede di Bologna della Banca d’Italia, Piazza Cavour, 6 – 40124 Bologna.
Ciascun tirocinio avrà la durata di 3 mesi e sarà avviato orientativamente entro il mese di ottobre 2017. Potrà essere prorogato per un massimo di 3 mesi. Le attività di tirocinio saranno svolte tutti i giorni feriali, da lunedì a venerdì, secondo un’articolazione oraria che sarà concordata con i tutor aziendale e che comporterà un impegno giornaliero non inferiore alle sei ore.
Ai tirocinanti sarà riconosciuta un’indennità di partecipazione pari a 1.000 (mille) euro lordi mensili, previa verifica del rispetto degli obblighi di assiduità e riservatezza; nei giorni di frequenza i tirocinanti potranno fruire gratuitamente del servizio di ristorazione previsto per il personale dell’Istituto.
L’indennità di partecipazione è incompatibile con altri compensi eventualmente percepiti dai tirocinanti, anche sotto forma di borse di studio o assegni di dottorato. I candidati assegnatari dei tirocini, pertanto, saranno invitati a rinunciare a tali compensi per il periodo coperto dall’indennità corrisposta dalla Banca.Sono richiesti i seguenti requisiti:
1. laurea specialistica/magistrale, conseguita in data successiva al 30 settembre 2016 con punteggio pari ad almeno 105/110 (o votazione equivalente), o altro diploma equiparato al suddetto titolo ai sensi del decreto interministeriale 9 luglio 2009;
2. età non superiore a 27 anni alla scadenza del termine per la presentazione delle candidature;
3. aver sostenuto con esito positivo un esame di Statistica e uno di Econometria. Saranno comunque ammessi alla selezione i candidati che abbiano superato – nel corso dell’intero ciclo di studi universitari – esami diversamente denominati, ma il cui programma abbia riguardato in misura significativa discipline statistiche ed econometriche; la valutazione di ammissione alla selezione sarà condotta dall’Ateneo di appartenenza del candidato.
Le candidature dovranno essere presentate presso l’Università di Parma alla UO Placement e Rapporti con le Imprese – Vicolo Grossardi, 4 – 0521 034022- cvplacement@unipr.it entro il 29 aprile 2017, provviste di:
1) domanda di ammissione alla selezione e dichiarazione sottoscritta ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000;
2) curriculum vitae;
3) documento di riconoscimento (in formato.pdf) in corso di validità.
La Banca d’Italia si riserva di verificare l’effettivo possesso da parte dei candidati dei requisiti e dei titoli dichiarati e di disporre l’esclusione dalla selezione e l’interruzione dello stage nei confronti di soggetti che risultino sprovvisti di uno o più requisiti o titoli.

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Previsioni su assunzioni neo-laureati

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 aprile 2012

La previsione netta sull’occupazione di giovani laureati per il secondo trimestre 2012 ha segno positivo: il 34% delle aziende del comparto privato prevede, infatti, di incrementare il numero di giovani laureati all’interno del proprio organico, al netto dei licenziamenti o dei contratti non più rinnovati nei loro confronti. Rispetto al mese precedente, le intenzioni di assunzione sono aumentate di 10 punti percentuali.
Due sono i fenomeni che intervengono su queste dinamiche.Il primo è di tipo stagionale: come affermano i Rapporti sull’Occupazione Bachelor relativi a questo periodo dell’anno, nel trimestre aprile-giugno si verifica regolarmente il picco massimo della domanda di lavoro per laureati.Il secondo fenomeno è di natura politico-sociale: mentre nel primo trimestre l’annuncio dell’imminente riforma del lavoro aveva fatto procrastinare le assunzioni di giovani laureati (dimostrato dall’indagine dell’Ufficio Studi Bachelor condotta su questo tema lo scorso febbraio) disattendendo quindi le previsioni positive fatte a fine 2011, ora che la riforma del lavoro ha assunto contorni più definiti le aziende effettuano le proprie previsioni con maggiore fiducia. Probabilmente, oltre agli inserimenti stagionali, nel secondo trimestre verranno realizzati anche gli inserimenti che sono stati congelati nel primo.Dalla rilevazione condotta, tuttavia, continuano ad emergere alcune zone d’ombra. È il 35% delle aziende a prevedere riduzioni all’interno del proprio organico: percentuale inferiore rispetto a quella del trimestre precedente, ma comunque ancora elevata. Inoltre, circa il 15% delle aziende intervistate si dichiara ancora indeciso riguardo la possibilità di aumentare il numero di giovani laureati all’interno della propria azienda. Segni di una crisi economica che non è ancora terminata.

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Neolaureati: impiego stabile, stipendio a crescita lenta

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 marzo 2012

I laureati in farmacia? Trovano impiego stabile più facilmente e più velocemente di altri, il loro stipendio cresce a velocità inferiore. È la fotografia scattata dal XIV Rapporto Almalaurea sulla condizione occupazionale dei laureati, presentata ieri nel corso del consueto convegno organizzato dal consorzio che riunisce un’ampia rappresentanza degli atenei italiani. I dati dello studio – raccolti da un campione di quasi 186mila laureati del 2010 e altri centomila circa di anni precedenti – disegna uno scenario in progressivo peggioramento per chi esce dall’università: quasi un laureato su cinque è ancora senza lavoro a un anno dal titolo e il tasso è in crescita rispetto ai Rapporti precedenti per quasi tutte i profili didattici. Anche per i laureati del settore chimico-farmaceutico, sebbene il loro indice di occupazione sia decisamente migliore di altri: il 62% trova lavoro entro un anno (e di questi il 74% in farmacia), ma un anno prima era il 66%. In ogni caso, i farmacisti continuano a stare meglio di altri laureati dello stesso livello di studi: gli architetti occupati in dodici mesi sono il 59%, i veterinari il 44%, i medici il 35 ( ma è un dato che travisa, perché molti di loro si incamminano verso i corsi di specializzazione post-laurea) e gli avvocati il 19%. I tassi di occupazione migliorano ulteriormente mano a mano che ci si allontana dalla laurea: a tre anni i farmacisti con un lavoro sono l’81% (il 64% dei quali a tempo indeterminato), gli architetti il 79% e gli avvocati il 43%. Ma il fattore tempo (e qui iniziano le ombre) si inverte se il parametro diventa lo stipendio. All’avvio, infatti, il trattamento economico dei farmacisti è tra i migliori: in media un professionista che esce da un corso di laurea a ciclo unico (medici, avvocati, ingegneri eccetera) prende a un anno dalla laurea un salario di 1.050 euro, che sale però a 1.251 euro nel caso dei medici e a 1.183 nel caso dei farmacisti, le due categorie meglio pagate. Tre anni dopo il divario inizia a ridursi: il salario medio del laureato a ciclo unico sale del 10% circa, quello del medico del 18% e quello del farmacista di appena il 7,5% (che diventa il 3% in termini reali, a fronte del +13% del medico). A cinque anni dalla laurea la forbice si allarga ulteriormente: lo stipendio medio del farmacista si aggira sui 1.380 euro, quello del medico sfiora i 1.700 e quello dell’ingegnere i 1.600. Idem se ci si spinge fino a dieci anni dalla laurea: la professione vanta praticamente la piena occupazione (il 90% dei laureati) ma lo stipendio del farmacista si assesta sui 1.670 euro rispetto ai 2.400 circa del medico, ai duemila dell’ingegnere e ai 1.700 del laureato in economia.(fonte farmacista33)

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Stage all’estero

Posted by fidest press agency su domenica, 18 aprile 2010

L’Università degli Studi di Pavia ha pubblicato il bando per il conferimento di 4 borse di mobilità per tirocini all’estero di 13 o 20 settimane, riservato a neolaureati in materie umanistiche per lo svolgimento di stage all’estero nell’ambito del programma comunitario Lifelong Learning Programme 2007-2013 Mobilità Leonardo Da Vinci.  Leonardo da Vinci è un Programma finanziato dall’Unione Europea che ha, tra gli altri, l’obiettivo di favorire lo sviluppo della cooperazione tra Università e imprese in materia di formazione professionale. Il programma prevede l’erogazione di un contributo finanziario per coprire parte delle spese sostenute da giovani laureati che compiono un periodo di formazione presso imprese o organizzazioni situate in altri Stati membri dell’Unione Europea (U.E.) o dello Spazio Economico Europeo (S.E.E.).  Il progetto di mobilità “GES 2009- Graduate for European Society”, presentato dalle Università di Pavia, Padova e Venezia-Cà Foscari, intende rispondere alle esigenze dei neolaureati in materie umanistiche, offrendo loro l’opportunità di svolgere esperienze di stage all’estero presso aziende di vario tipo in un paese dell’Unione Europea. Obiettivi degli stages sono promuovere le abilità e le competenze dei giovani nella formazione professionale iniziale e contribuire alla crescita formativa dei laureati in un contesto culturale e sociale diverso da quello del Paese di provenienza, offrendo l’opportunità di realizzare un’esperienza professionale qualificante e complementare alla propria formazione universitaria. I candidati hanno la facoltà di individuare personalmente un Ente ospitante purché abbia sede in uno dei Paesi di destinazione eleggibili. I candidati dovranno presentare, unitamente alla candidatura, apposita lettera di accettazione emessa dall’ente ospitante individuato.  Le Commissioni Selezionatrici si riservano il diritto di non accettare proposte di Host Institution ritenute inadeguate. I paesi di destinazione eleggibili, in base agli accordi attualmente stabiliti sono Francia, Gran Bretagna, Svezia, Turchia. Le borse a disposizione sono così distribuite: – Francia (1 borsa da 20 settimane); – Gran Bretagna (1 borsa da 13 settimane); – Svezia (1 borsa da 20 settimane); – Turchia (1 borse da 20 settimane).

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I neolaureati in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 23 marzo 2010

Il XII Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati italiani che, come ogni anno, è disponibile on line per ogni Ateneo ha messo in luce alcuni aspetti che vanno posti in evidenza. Questo rapporto ha coinvolto oltre 210mila laureati di 49 Università italiane aderenti ad AlmaLaurea da almeno un anno, tra cui l’Università di Parma (oggi gli Atenei aderenti sono diventati 60). Il primo dato, che è emerge nel caso specifico dell’università parmense, è negativo in quanto è sensibilmente in crescita la disoccupazione rispetto all’anno precedente non solo fra i laureati di primo livello (dal 16,5 al 22%), ma anche fra i laureati specialistici biennali (dal 14 al 21%). Inoltre, il livello di lavoro stabile si contrae ulteriormente, così come il livello delle retribuzioni. E l’andamento negativo si conferma anche nel medio periodo, a tre e a cinque anni dalla laurea.
I NEOLAUREATI DI PRIMO LIVELLO DI PARMA ALLA PROVA DEL LAVORO
Relativamente all’Ateneo di Parma, l’indagine ha coinvolto i 2.495 laureati di primo livello dell’intero anno solare 2008 dell’Ateneo di Parma, intervistati nel 2009, a un anno dalla laurea.
Nonostante il tasso di risposta molto elevato (arriva al 92%), rimane ancora oggi molto complesso stabilire le tendenze del mercato del lavoro basandosi sul collettivo dei laureati di primo livello.
Questo essenzialmente per due ragioni: in primo luogo manca la possibilità di un’analisi nel medio e lungo periodo, e poi perché si tratta di giovani che nella maggioranza dei casi continua gli studi, rimanda cioè al post-laurea di tipo specialistico il vero ingresso nel mondo del lavoro (desiderio di approfondire la propria formazione o difficoltà nel trovare un impiego?). Quest’ultima osservazione è vera anche per i neolaureati di primo livello dell’Ateneo di Parma: 60 su 100 continuano la formazione con la laurea specialistica, poco più della media nazionale (57%).
I dati AlmaLaurea sui laureati di primo livello dell’Ateneo di Parma evidenziano inoltre che:
• Gli occupati neolaureati sono 45 su cento, un valore leggermente inferiore alla media nazionale (46%). Tra gli occupati, il 30,5% è dedito esclusivamente al lavoro, il 15% coniuga la laurea specialistica con il lavoro.
• Continuano gli studi 60 laureati su cento: il 45% è impegnato esclusivamente nella laurea specialistica, mentre, come si è detto, poco più del 15% studia e lavora.
• Sette laureati di primo livello su cento – la media nazionale è del 9% – non lavorando e non essendo iscritti alla laurea specialistica, si dichiarano alla ricerca di lavoro.
• Il lavoro stabile (contratti a tempo indeterminato e lavoro autonomo) coinvolge, a un anno dalla laurea, 37 laureati su cento di primo livello di Parma (la media nazionale è del 42,5%).
• Il lavoro atipico (contratti a tempo determinato, collaborazioni, ecc…) coinvolge 46 laureati su cento dell’Ateneo di Parma (la media nazionale è del 40%).
• Il guadagno (sintesi tra chi lavora esclusivamente, la maggioranza, e chi studia e lavora) si attesta su valori di poco inferiori alla media nazionale: a un anno dalla laurea i laureati di primo livello dell’Università di Parma guadagnano 1.011 euro contro i 1.020 del complesso dei laureati. Le laureate dell’Ateneo di Parma, come avviene a livello nazionale, risultano penalizzate: guadagnano 940 euro mensili netti contro i 1.110 degli uomini.

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