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76° American Accademy of Neurology Congress

Posted by fidest press agency su sabato, 2 Maggio 2020

Toronto (Canada) Ha chiuso i lavori il primo maggio scoros. Roche (SIX: RO, ROG; OTCQX: RHHBY) ha annunciato le nuove analisi degli studi di fase III OPERA I e OPERA II e delle estensioni in aperto. Sono state presentate le ultime novità nell’ambito delle neuroscienze: Risdiplam: la Parte 2 dello studio FIREFISH ha dimostrato che il Risdiplam migliora significativamente la sopravvivenza e le tappe fondamentali dello sviluppo motorio nei bambini con atrofia muscolare spinale (SMA) di tipo 1; Ocrelizumab: nuovi dati a 6 anni dimostrano che un utilizzo precoce nella Sclerosi Multipla Recidivante (SMR) riduce quasi della metà il rischio di ricorrere ad ausili per la deambulazione.
Queste analisi evidenziano che il trattamento con ocrelizumab ha ridotto il rischio di progressione della malattia e della disabilità nella SMR e nella SMPP, e apportano ulteriori evidenze al profilo beneficio/rischio del farmaco, compreso l’impatto della SM sulla vita quotidiana dei soggetti. I dati sono stati selezionati per il 72° convegno annuale dell’American Academy of Neurology (AAN) e verranno messi a disposizione online tramite una presentazione virtuale nelle
prossime settimane. Le recenti acquisizioni sulle analisi presentate al congresso AAN confermano il profilo di efficacia di ocrelizumab nel minimizzare il rischio di una perdita dell’autonomia motoria e nel preservare il danno a livello talamico, il tutto associato ad un profilo di sicurezza che si conferma favorevole”, commenta Carlo Pozzilli, Professore Ordinario di Neurologia presso l’Università degli Studi di Roma “Sapienza” e Direttore del centro sclerosi multipla dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma.
La Sclerosi Multipla (SM) è una patologia cronica che colpisce circa 1 milione di persone negli USA e più di 2,3 milioni di persone in tutto il mondo. La SM si sviluppa quando il sistema immunitario attacca in modo anomalo la guaina isolante e di supporto delle cellule nervose (guaina mielinica) nel sistema nervoso centrale (cervello, midollo spinale e nervi ottici) causando un’infiammazione e il danno che ne deriva. Questo danno può causare una vasta gamma di sintomi, compresa la debolezza muscolare, spossatezza e problemi alla vista e può aggravarsi fino alla disabilità. La maggior parte delle persone con SM mostrano I primi sintomi tra i 20 e i 40 anni, il che rende questa patologia la maggior causa di disabilità non-traumatica nei giovani adulti.

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Pubblicazione su Neurology dei dati clinici di Aimovig (erenumab)

Posted by fidest press agency su martedì, 21 aprile 2020

I dati rafforzano il ruolo di erenumab come trattamento preventivo dell’emicrania e confermano i benefici di sicurezza ed efficacia a lungo termine nella pratica clinica nei pazienti con emicrania episodica e cronica. I dati dovevano essere presentati al meeting annuale 2020 della American Academy of Neurology, che avrebbe dovuto svolgersi a Toronto dal 25 aprile al 1 maggio, ma che è stato cancellato a causa dell’attuale pandemia da COVID-19.
L’emicrania è una malattia altamente debilitante, che esercita un impatto profondo e limitante sulla vita delle persone, ivi incluso il tempo trascorso con i familiari e gli amici, o al lavoro. Erenumab – co-commercializzato negli Stati Uniti da Amgen e Novartis – è il primo e unico trattamento preventivo approvato dalla FDA che mira specificamente al recettore del peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP, Calcitonin Gene-Related Peptide). Va auto-somministrato una volta al mese, tramite l’autoiniettore SureClick, non richiede alcuna dose di carico ed è facile da usare. I risultati esplorativi intermedi dello studio real-world TELESCOPE, condotto in Germania su 109 soggetti, hanno dimostrato che l’80% dei pazienti che assumevano erenumab ha segnalato una riduzione dell’intensità dell’emicrania, mentre il 92% ha sofferto di un numero inferiore di attacchi, con una riduzione media di 8 giorni mensili di emicrania (MMD, monthly migraine days). Inoltre, i risultati intermedi dello studio real-world PERISCOPE – condotto sempre in Germania su 19.740 pazienti emicranici, inclusi 91 pazienti che assumevano erenumab, con una durata media complessiva della malattia di 18 anni – hanno dimostrato che l’85% dei pazienti che assumevano erenumab era in grado di svolgere meglio le proprie attività quotidiane. È importante sottolineare che, dall’inizio del trattamento, l’83% ha perso meno giorni a causa dell’emicrania.I risultati di un’analisi intermedia a 4,5 anni della fase di trattamento open-label dello studio clinico di fase II condotto su pazienti con emicrania episodica hanno dimostrato che il trattamento a lungo termine con erenumab ha comportato riduzioni sostenute degli MMD. I pazienti con emicrania episodica che sono passati da 70 mg a 140 mg e sono rimasti su 140 mg a ≥4 anni hanno avuto in media 5,8 MMD in meno rispetto al basale dello studio (8,7 MMD).
In una sottoanalisi separata di pazienti con emicrania cronica e con uso eccessivo di farmaci per il trattamento acuto (AMO, acute medication overuse) (NCT02066415), il trattamento a lungo termine con 70 mg e 140 mg di erenumab ha ridotto gli MMD rispettivamente di 8,9 giorni e di 10 giorni, e di 8,2 e 10,8 giorni nei pazienti non AMO. Questi risultati supportano ulteriormente l’uso di erenumab per la prevenzione dell’emicrania in tutto lo spettro della malattia. Si prevede che i risultati finali saranno presentati in occasione di un meeting medico entro la fine dell’anno.I risultati di un’analisi post hoc di 428 pazienti con emicrania episodica (STRIVE, NCT02456740) e di 457 pazienti con emicrania cronica (NCT02066415) che assumevano farmaci specifici per l’emicrania acuta (AMSM, acute migraine specific medications) hanno dimostrato che il trattamento preventivo con erenumab più AMSM, se necessario, riduce in modo significativo gli MMD, l’uso di AMSM e la disabilità, rispetto ai soli AMSM.Ulteriori ricerche che utilizzano dati real-world provenienti da database di farmacie e di assicurazioni mediche hanno confermato i potenziali benefici di erenumab rispetto agli AMSM. In questo studio retrospettivo di coorte che ha utilizzato i dati di 43 pazienti su 185, oltre un terzo di coloro che hanno iniziato erenumab ha interrotto gli AMSM, e oltre l’80% ha ridotto la quantità (unitaria) di AMSM utilizzati.
Erenumab è il primo trattamento approvato da EMA, Swissmedic, TGA (Australia) e FDA (USA) specificamente sviluppato per prevenire l’emicrania mediante il blocco del recettore del peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP, Calcitonin Gene-Related Peptide), il quale svolge un ruolo importante nella malattia.

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Ictus silenti responsabili della perdita di memoria

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 gennaio 2012

English: PET scan of a human brain with Alzhei...

Image via Wikipedia

(Centro Maderna) Una ricerca statunitense della Columbia University Medical Center di New York evidenzia nuovi collegamenti tra la perdita di memoria e gli ictus silenti che attaccano circa uno su quattro adulti anziani. Lo studio è pubblicato sul numero di gennaio di Neurology, la rivista medica dell’American Academy of Neurology. “L’aspetto nuovo di questo studio sulla perdita di memoria negli anziani è che si esamina in relazione agli ictus silenti”, ha commentato l’autore dello studio Adam Brickman, ricercatore della Columbia University Medical Center di New York. Per l’indagine è stato esaminato un gruppo di 658 persone di età media di 65 anni. I partecipanti sono stati sottoposti a test che misuravano la memoria, la capacità di linguaggio, la velocità di elaborazione delle informazioni e la percezione visiva. Un totale di 174 dei parte cipanti risultava aver subito ictus silenti e ha ottenuto esiti peggiori ai test di memoria rispetto agli intervistati sani. “Dato che i sintomi iniziali di patologie come il morbo di Alzheimer sono definiti principalmente da problemi di memoria – ha concluso Brickman – i nostri risultati potrebbero portare a una visione più completa di cosa provoca i sintomi e lo sviluppo di nuovi interventi per la prevenzione”.

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American Academy of Neurology (AAN)

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 aprile 2010

Ginevra (Svizzera)  Merck Serono, una divisione di Merck KGaA (Darmstadt, Germania), ha annunciato che nuovi dati, sulle attività svolte dalla divisione nel settore della Sclerosi Multipla (SM), relativi ai trattamenti approvati e sperimentali, saranno presentati nel corso del 62° meeting annuale dell’American Academy of Neurology (AAN) che si terrà dal 10 al 17 aprile a Toronto, Canada. I dati che saranno presentati si focalizzeranno su Rebif® (interferone beta 1-a), terapia consolidata nelle forme recidivanti di SM, e su Cladribina compresse, potenziale terapia orale per le forme recidivanti di SM, attualmente in fase di valutazione da parte  delle autorità regolatorie di diversi Paesi.
Merck Serono è la divisione per farmaci da prescrizione innovativi di Merck KgaA, Darmstadt, Germania, gruppo globale farmaceutico e chimico. Merck Serono, con sede centrale a Ginevra, Svizzera, scopre, sviluppa, produce e commercializza piccole molecole innovative e farmaci biologici per aiutare pazienti affetti da patologie che non hanno ancora una risposta adeguata. Negli Stati Uniti e in Canada Merck Serono opera con proprie affiliate con la denominazione EMD  Serono.  Merck Serono offre farmaci all’avanguardia in oncologia, sclerosi multipla, infertilità, disfunzioni endocrine e del metabolismo, oltre che in patologie cardiometaboliche.
Merck è un gruppo globale farmaceutico e chimico con vendite per 7,7 miliardi di Euro nel 2009, una storia iniziata nel 1668 ed un futuro formato da circa 33.000 dipendenti in 61 Paesi. Il suo successo è caratterizzato dall’innovazione da parte di dipendenti imprenditori. Le attività operative di Merck sono svolte sotto il coordinamento della Merck KGaA, nella quale la famiglia Merck detiene una partecipazione del 70% ed altri azionisti il rimanente 30%. Nel 1917 la succursale negli Stati Uniti Merck & Co è stata espropriata ed è divenuta da allora in poi una società indipendente.

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