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Alitalia chiude il volo per New York

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 maggio 2020

A questo riguardo l’USB Lavoro Privato rilascia il seguente comunicato: “Abbiamo appreso nei giorni scorsi che il management Alitalia intenderebbe sospendere il volo da e per New York dal 5 maggio fino alla fine del mese. Contemporaneamente leggiamo che per la NewCo si annuncia un piano di ripresa che passerebbe per un ridimensionamento e una localizzazione della futura compagnia.Si tratta di scelte sbagliate e improvvide. Il volo da e per New York è un caposaldo dell’attività. I passeggeri che dovranno andare o tornare dagli Stati Uniti quindi, se fosse confermata la notizia, passeranno per altre capitali europee, in particolare da Parigi trasportati da Air France. I lavoratori in questi mesi hanno fatto grandi sacrifici lottando per avere DPI e procedure di sicurezza per assicurare le linee e per dare continuità all’attività dell’azienda in un momento veramente difficile. Questi sacrifici ora sono deprezzati da chi fa ragionamenti di risparmio, se di questo si tratta, senza rendersi conto che è una questione d’immagine e di capacità, oltre che di orgoglio aziendale e nazionale, mantenere aperto l’unico collegamento intercontinentale.Ancora più sorprendente che questa decisione arrivi dopo l’audizione del Commissario Leogrande presso la Commissione Trasporti della Camera a valle della quale USB ha rinnovato con urgenza la richiesta di convocazioni da parte del Mise e del Mit.L’azienda non ha dato alcuna comunicazione diretta, anzi si è preferito, ancora una volta, non convocare le parti sociali per i necessari chiarimenti e informative. L’annuncio di voler procedere con la costituzione di due NewCo già era sufficiente a destare preoccupazione. Il commissario in audizione non ha chiarito nulla dei processi, dell’assetto societario degli investimenti, delle regole di costituzione e del passaggio dei processi e dei dipendenti accennando solamente all’affitto di rami d’azienda come l’handling. Totalmente inaccettabile quindi questo modo di procedere per altro molto contestato dai parlamentari sia di maggioranza che di opposizione in Commissione.È logico che lo start up della NewCo sia previsto in modo graduale e con ripresa del traffico nazionale stante la situazione e non ci sorprende, ma procedere con tagli indiscriminati di linee e soprattutto non spiegati è tutt’altra cosa. Sono temi rilevanti su cui sono ancora aperti molti interrogativi.La nazionalizzazione di Alitalia non può essere una foglia di fico per nascondere un ridimensionamento che non porterebbe a nulla, precursore di una svendita successiva, ma deve essere la soluzione alle crisi del passato per ritrovare equilibrio della concorrenza restituendo al vettore nazionale ridefinito prerogative di ruolo e proprie di servizio per il Paese”.

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The Metropolitan Museum of Art Launches New Online Programming and Social Media Initiatives

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 aprile 2020

New York. The Metropolitan Museum of Art announced today a lineup of newly developed content to complement its existing selection of online materials, offering audiences at home the opportunity to engage with the Museum while it is temporarily closed. #MetAnywhere already features videos, 360-degree tours, publications, and educational resources, as well as popular activities like #MetSketch on the Museum’s social media channels. The new content includes live and interactive programming, performances, and conversations with curators, educators, and artists, and will provide an opportunity for the global digital community to share important stories and the power of art and culture through the lens of The Met collection.
The new lineup will include the digital premiere of the iconic American opera The Mother of Us All, with music by Virgil Thomson and libretto by Gertrude Stein, which will stream on YouTube and The Met’s Facebook this Friday, April 3, at 7 p.m. The opera, which was performed live earlier this spring in the magnificent Charles Engelhard Court in the Museum’s American Wing, was a collaboration with The Juilliard School and the New York Philharmonic. The Mother of Us All will be screened in full. Future online performances that can be enjoyed at home will include musical evenings by the Museum’s resident quartet, ETHEL & Friends. An exclusive digital premiere of the full-length documentary Gerhard Richter Painting, directed by Corinna Belz, which was featured in the exhibition Gerhard Richter: Painting After All at The Met Breuer, will take place on Saturday, April 11, 7 p.m. on The Met’s website, where it will remain available to stream through early July. For families, continuing on a Museum tradition for over 100 years, the beloved “Storytime in Nolen Library” will be offered online on The Met’s YouTube channel and The Met’s Facebook once a week, beginning on Thursday, April 2 at noon, with reading sessions, called Storytime with The Met, led by The Met’s educators, librarians, as well as guest readers. Additionally, Microsoft Flipgrid, a social learning platform that reaches 1.7 million educators and 70 million students, features #MetKids topics that engage elementary age-classes with art in The Met collection, and will expand to other school age audiences in the coming weeks. “Conversations With” will be a new digital discussion in which Museum experts and curators converse with one another on a range of relevant topics and share in-depth reflections on art in the collection. Remote sketching and drawing classes will encourage audiences to create their own versions of Met masterpieces while being instructed by artists and educators. MetPublications will continue to regularly release out-of-print titles for free download—recent additions include “Rooms with a View: The Open Window in the Nineteenth Century” (2011), “The Tale of Genji: A Japanese Classic Illuminated” (2019), “Dawn of Egyptian Art” (2012), and “German Paintings in The Metropolitan Museum of Art, 1350-1600” (2013).The Met has launched several new social media features including #AllByYourShelf, which daily highlights a new Met publication available for free on the Museum’s website; #CuratorTag, which asks Met curators to muse on a work of art and share what’s on their minds; #CuratorChat, where followers are encouraged to submit questions on a particular topic; and #MuseumCrushMonday, spotlighting a different museum around the country each week. Over the past several weeks, The Met’s social media channels have seen a significant increase in engagement: a 95 percent increase on Instagram, 57 percent on Twitter, and 17 percent on Facebook. The Met’s homepage, which now primarily features web-based highlights, has also seen an overall increase in traffic—76.5 percent—with audiences largely engaging with the art collection pages. #MetKids videos and pages have increased 1,098 percent, and MetPublications increased 858 percent.

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Nissoli (FI): Lieto fine per gli studenti bloccati a JFK airport a New York

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 aprile 2020

“Un ringraziamento alle nostre autorità diplomatiche e consolari negli USA che hanno garantito un fondamentale supporto per assicurare il rimpatrio dei connazionali che attendono di essere imbarcati sul volo per l’Italia da New York. Loro, per primi, ma noi tutti che ci siamo occupati del problema, abbiamo vissuto un po’ di apprensione ma poi, fortunatamente, è giunto il lieto fine per gli studenti bloccati ieri, al JFK airport a New York, in seguito al varo delle nuove norme sanitarie nei trasporti aerei.
Infatti, ieri pomeriggio circa 150 studenti, provenienti da tutti gli Stati degli Usa, non sono stati imbarcati per rispettare le nuove norme che prevedono la distanza di sicurezza anche dentro gli aerei. In seguito e grazie all’intervento del nostro Ambasciatore, Armando Varricchio, e del nostro Console generale a New York, Francesco Genuardi, è stato possibile raggiungere un accordo per imbarcare questi ragazzi e così, domani 1 aprile, arriveranno finalmente all’aeroporto di Fiumicino. Un ringraziamento anche a tutto il personale di Alitalia che continua a lavorare in aeroporto, ogni giorno, per garantire un servizio indispensabile a tutti i connazionali che necessitano di rientrare in Patria.
Un grazie sentito, quindi, all’Ambasciatore Varricchio per il lavoro diplomatico svolto in questi giorni e che ha portato al mantenimento dell’unico collegamento aereo tra Usa ed Europa e a tutta la rete consolare italiana in Nord e Centro America per il continuo lavoro svolto, 7 giorni su 7, in maniera continuativa, nell’assistere i connazionali. Il Sistema Italia, anche nei momenti di emergenza globale, funziona” Lo ha dichiarato l’On. Fucsia Nissoli Fitzgerald, eletta nella Circoscrizione estera – Ripartizione Nord e Centro America”.

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Metropolitan Museum Launches CongressSaveCulture Campaign

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2020

New York. The Metropolitan Museum of Art announced CongressSaveCulture, a campaign to support broader efforts advocating for financial relief for non-profit arts organizations to be included in the nearly $2 trillion stimulus package currently being debated in Congress. Specifically, The Met is calling on the federal government to include at least $4 billion in government support for financially at-risk non-profit arts organizations and the implementation of a universal charitable tax deduction to incentivize giving to these institutions. The current relief package is expected to include funding for many industries impacted by COVID-19, including casinos, airlines, and more.Daniel H. Weiss, President and CEO of the Museum, commented, “As we prioritize the health and safety of people around the globe first and foremost, we must also plan for the world we will re-enter once this crisis finally subsides. With that in mind, we must ensure that arts organizations, large and small, will be able to withstand the economic devastation so many are facing. Cultural organizations are important not just because of the value that the arts bring to our lives but because these institutions also drive tourism and create jobs. Despite the abundance and excellence of the programs and resources that our country’s arts groups deliver, and the legions of audiences they serve, many already operate on the edge, with very limited reserves. All are facing unprecedented financial damage as a result of the immediate and long-term effects of the coronavirus on the economy. The need for government relief for arts institutions and their employees cannot be underestimated.”
The Met is activating all parts of its community—staff, volunteers, members, and more—to support this cause by encouraging all to go to the American Alliance of Museums (AAM) website and send a letter to representatives in Congress; share the hashtag #CongressSaveCulture on social media platforms; and sign The Met’s petition to support arts organizations at Change.org.
The Met and other cultural organizations have been engaging with city, state, and federal leaders as the crisis has developed, from the first challenges of protecting staff and visitors to the decision to close and, most recently, to articulating our ask for support. The Museum is mobilizing all available resources and working closely with peers at other Cultural Institution Groups (CIGs) and similar institutions as well as the American Alliance of Museums (AAM) and Association of Art Museum Directors (AAMD).
Already, COVID-19 has had a profound impact on the arts and culture sector. Museums across the nation collectively are projected to lose at least $33 million a day because of closures. The AAM estimates that 30 percent of museums—mostly in small and rural communities—will not be able to reopen without swift financial support from the government.Museums provide important educational, cultural, and economic value to communities around the United States. American Alliance of Museums and Oxford Economics estimate that museums contribute $50 billion to the U.S. economy and $12 billion in tax revenue each year. Beyond that, museums support more than 725,000 jobs across the country, providing local employment to Americans in every state.

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Il Met di New York riapre le British Galleries

Posted by fidest press agency su domenica, 8 marzo 2020

Si prospetta un anno di grandi celebrazioni per il Metropolitan Museum of Art di New York che festeggia i 150 anni dalla sua nascita. Un compleanno d’eccezione che ha visto la riapertura delle British Galleries completamente rinnovate. Questa è la prima ristrutturazione delle gallerie da quando sono state istituite: oltre 1000 metri quadri dedicati alle arti decorative, al design e alla scultura creati tra il 1500 e il 1900 in Inghilterra. 700 opere d’arte per 10 gallerie completamente reinventate per fornire una nuova prospettiva su di un periodo storico particolarmente audace. Il percorso museale si sviluppa attorno a 400 anni di cultura inglese caratterizzati da un forte impulso commerciale che ha rimodellato il design britannico. Durante questi secoli, il commercio globale e la crescita dell’Impero britannico hanno portato innovazione, sviluppo industriale e, allo stesso tempo, sfruttamento. Le opere in vista si focalizzano su di una nuova classe media capace di ispirare un’epoca di incredibile creatività, durante un periodo di duro colonialismo. Ogni oggetto esposto è un’opera d’arte eccezionale, ma incarna anche una storia che può essere letta attraverso molteplici prospettive. Il risultato è un attento esame dell’Impero britannico e della sua sorprendente eredità artistica incentrata sul modo in cui gli artigiani e i produttori dovevano pensare fuori dagli schemi, a come utilizzare nuove tecnologie e come commercializzare.
Il team curatoriale dell’ambizioso progetto è stato guidato da Sarah Lawrence e Wolf Burchard, del Met, insieme a Roman e Williams, designer d’interni della Grande Mela, a cui si è aggiunta l’azienda milanese Goppion, che si è occupata della progettazione e realizzazione dei diversi sistemi espositivi e conservativi destinati alle British Galleries. La stimolante collaborazione tra curatori del Met, designer e progettisti di Goppion rispecchia appieno lo spirito collaborativo che si è sviluppato tra designer, produttori e rivenditori in quattro secoli di storia britannica.L’allestimento riprende in toto i materiali e le finiture dell’epoca, così come l’uso di colori ricchi e stratificati. Per esempio i colori a polvere e liquidi, nominati Cerchi Chiari e Cerchi Scuri (creati appositamente da Goppion per questo progetto), sono un rimando al bronzo e all’ottone tipici dell’Inghilterra Vittoriana. Goppion, per le sue installazioni, si è ispirata a un design minimale e attuale capace di incontrare in modo unico e inaspettato il ricco e ricercato stile vittoriano.Le vetrine Goppion ospitano una vasta gamma di mobili, ceramiche, argenti, arazzi e altri tessuti delle epoche Tudor, Stuart, Georgiana e Vittoriana, che vanno dagli stili rinascimentale, barocco e rococò a Neo-Classica e Neogotica. L’azienda italiana si è anche adoperata nella realizzazione di plinti in ottone trattato, punti cardine dell’espressione estetica e didattica della narrativa museale.Ad accogliere i visitatori nella prima galleria, il busto in terracotta, probabilmente raffigurante il cardinale John Fisher, realizzato dal fiorentino Pietro Torrigiano, uno dei tanti artisti e artigiani europei che si fecero strada attraverso la Manica e si stabilirono in Gran Bretagna. Curiosa la galleria dedicata a “Tè, commercio e impero” costituita da 100 teiere inglesi. A presidiare questo spettacolo, una piccola ma potente figura di un commerciante del 1719, modellato in Cina dall’artista cantonese Amoy Chinqua.La sezione finale delle gallerie esplora gli enormi cambiamenti di scala, ritmo e gusto provocati dalla Rivoluzione industriale nel corso del XIX secolo. Ancora una volta, le priorità estetiche e commerciali si sono adattate a un immenso nuovo mondo di metodi e clienti. Altre opere rappresentano i movimenti contro l’industrializzazione, le rivolte contro gli abusi del lavoro e la fine del mestiere puro.L’estetica e la didattica di questi capolavori dal valore socioculturale incommensurabile non sono state le uniche sfide affrontate da Goppion durante la realizzazione di questo progetto. Il Department of Scientific Research (DSR) del Met ha imposto standard di conservazione preventiva tra i più severi al mondo per garantire la sicurezza delle collezioni. Goppion ha soddisfatto tali criteri per proteggere al meglio i manufatti da insidiosi fattori atmosferici e chimici come i VOC, composti organici volatili, emanati dagli oggetti stessi. Inoltre, gli spazi ristretti delle gallerie hanno richiesto uno studio meticoloso dell’umidità relativa all’interno delle singole vetrine per preservare l’integrità delle opere.

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A New York nasce l’Italian Academic Center

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 novembre 2019

È stato inaugurato a New York City l’Italian Academic Center, un nuovo spazio nel cuore del campus della Cornell Tech che ospiterà progetti di innovazione e iniziative di formazione e ricerca promossi da tre tra i più conosciuti e prestigiosi atenei italiani: Sapienza Università di Roma, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e Università degli Studi di Napoli Federico II. L’Italian Academic Center è stato aperto ufficialmente dai rettori Francesco Ubertini (Università di Bologna), Eugenio Gaudio (Sapienza Università di Roma) e Gaetano Manfredi (Università degli Studi di Napoli Federico II) insieme al Dean di Cornell Tech Greg Morrisett.
Il nuovo spazio è ospitato all’interno del Tata Innovation Center, struttura disegnata e costruita secondo principi e tecnologie sostenibili che fa parte del campus della Cornell Tech, la “Silicon Valley verticale” sulla Roosvelt Island nata dalla collaborazione tra Cornell University di New York (USA) e Technion – Israel Institute of Technology di Haifa (Israele).Sviluppo di startup innovative e iniziative imprenditoriali legate alla ricerca accademica, oltre che nuove attività formative congiunte saranno le azioni che animeranno il centro. Il ricco ecosistema accademico americano e i sistemi industriali coinvolti permetteranno ai tre atenei italiani di dare vita a nuove modalità di collaborazione, stimolando la nascita di progetti multidisciplinari e promuovendo partenariati pubblici e privati, anche grazie alla collaborazione con le comunità locali, con un’attenzione particolare per innovazione e sostenibilità.
L’impulso per arrivare a questo traguardo è arrivato dal Centro Interuniversitario di Formazione Internazionale H2CU – Honers Center for Italian Universities, associazione che da tempo contribuisce alla collaborazione accademica tra Italia e Stati Uniti organizzando a New York una serie di summer school che coinvolgono atenei italiani e statunitensi.
L’Italian Academic Center è il passo successivo di questo percorso: un’opportunità senza precedenti per la comunità accademica italiana, che permetterà di divulgare e promuovere le attività, le idee e le proposte degli atenei coinvolti, aprendosi allo stesso tempo al ricco contesto accademico, sociale e industriale degli Stati Uniti.La Sapienza arricchisce la sua presenza nel panorama statunitense, dove è presente da circa 10 anni con il College Italia, e rafforza ulteriormente la sua dimensione internazionale, anche grazie ai 48 corsi di studio erogati in lingua inglese. Al V piano del Tata Innovation Center, l’area di 250 mq costituisce ora per studenti, ricercatori e docenti un ulteriore trampolino di lancio per progetti a vocazione informatica e ingegneristica, a partire dalla robotica e dall’intelligenza artificiale, un campo nel quale l’Ateneo capitolino offre un percorso di studio in inglese a partire dal 2009; dalla cyber science alla ingegneria meccanica, e in particolare all’automazione e alla gestione della produzione industriale che rappresentano una eccellenza tutta italiana.

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Impinj to Participate in Upcoming Investor Conference

Posted by fidest press agency su sabato, 16 novembre 2019

New York, NY Tuesday, November 19, 2019 at 8:35 a.m. ET 2019 RBC Global Technology, Internet, Media and Telecommunications Conference Impinj, Inc. (NASDAQ: PI), a leading provider and pioneer of RAIN RFID solutions for identifying, locating and authenticating everyday items, today announced Chris Diorio, co-founder and CEO, will participate in a fireside chat at the investor conference. mpinj, Inc. (NASDAQ: PI) wirelessly connects billions of everyday items such as apparel, medical supplies, automobile parts, luggage and food to consumer and business applications such as inventory management, patient safety, asset tracking and item authentication. The Impinj platform uses RAIN RFID to deliver timely information about these items to the digital world, thereby enabling the Internet of Things. Impinj is a registered trademark of Impinj, Inc. All other trademarks are the property of their owners.

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TEFAF New York Fall announces exhibitor list

Posted by fidest press agency su domenica, 25 agosto 2019

TEFAF announces the 2019 exhibitor line-up for TEFAF New York Fall which returns to the historic Park Avenue Armory, November 1-5, 2019, honoring art from antiquity to the early 20th century. 90 exhibitors— including 16 participants new to TEFAF New York, will take part in the fourth iteration of the Fair, which launched in October 2016 to wide acclaim.
This year’s Fair will introduce a series of curated booth collaborations — each presenting a dynamic mix of exhibitors, specializing in historic and contemporary works, together in the same space. These collaborative presentations, set in select historic rooms of the Park Avenue Armory, will showcase the influence various eras have on each other throughout the art historical canon. Some of the world’s top contemporary and modern art specialists have joined TEFAF New York Fall especially to partner in these unique collaborative presentations, challenging themselves to present their material in a way that captures the aesthetic interplay and dialogue between their works.Bringing together a global community of collectors, interior designers, museum curators and connoisseurs, TEFAF New York is recognized for going beyond the boundaries of a traditional art fair at the Park Avenue Armory.TEFAF is well-known for offering an unparalleled collector experience,” says Sofie Scheerlinck, Managing Director of TEFAF New York. “Ever-conscious of our savvy fair-going public, we want to ensure they have a new experience every time they visit the Fair. TEFAF is about discovery, and about coming across something you didn’t think you would find. The Fall mixed booth concept is very much in that spirit, with exhibitors joining forces to illustrate thought-provoking connections among their varying fields of expertise.”
The Booth Collaborations will pair renowned international specialist dealers in historical and history-in-the-making works, across collecting categories, media and millennia. Among the planned booth collaborations are: Colnaghi (old master paintings) and Ben Brown (contemporary art); Anne Sophie Duval (modern design) and Almine Rech (modern and contemporary art); Rob Smeets (old master paintings) and Van de Weghe (modern and contemporary art); Cahn (antiquities) and Mayoral Gallery (European paintings, drawings and sculpture); Charles Ede (antiquities and ancient art) and Sean Kelly (contemporary art).

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FanDuel Group and Tioga Downs Make Sports Betting History in New York

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 luglio 2019

Today, FanDuel Group announced the grand opening of the company’s first retail sportsbook in New York State, located at Tioga Downs Casino Resort in Nichols, New York. The FanDuel Sportsbook will open to the public on Friday, July 19 at 2:30 PM ET, with New York Assemblywoman Donna Lupardo from NY District 123rd making the ceremonial first bet as part of a ribbon-cutting ceremony. “As we continue to expand our sportsbook operations across the U.S. the opening of our FanDuel Sportsbook at Tioga Downs Casino Resort is a history-making moment for the FanDuel Group,” said Keith Wall, Vice President Commercial Retail, FanDuel Group. “Jeff Gural has been an incredible partner in New Jersey, and joining forces with him and the team at Tioga Downs allows us to bring sports betting to New York sports fans while delivering new jobs and tax revenue to the Empire State.”
Tioga Downs’ sports betting retail location is one of four upstate New York casinos permitted to offer sports betting in the state of New York.FanDuel’s new 2,600 square foot sports betting retail location will be conveniently located near the main entrance of the Tioga Downs Casino. The FanDuel Sportsbook will feature eight betting windows, 27 video displays including a large video wall, 14 self service betting kiosks from IGTPlayDigital, three sports tickers, 12 lounge seats, seven high tables, two drink rails, and seating for more than 50 customers. FanDuel will provide its first class risk and trading platform and manage the location in partnership with Tioga Downs Casino Resort and will leverage IGT PlayDigital’s retail sports betting technology. The FanDuel Sportsbook will feature bets on all major U.S. sports, including professional baseball, soccer, football, basketball, golf, boxing, motorsports racing, and more.The FanDuel Sportsbook at Tioga Downs Casino Resort marks FanDuel Group’s fourth retail operation. The company opened the first-ever FanDuel Sportsbook located at New Meadowlands Racetrack last July, followed by a location at The Greenbrier in West Virginia last fall and most recently at the Valley Forge Casino Resort in Pennsylvania.

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Favola di New York: Victor Lavalle

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 giugno 2019

Collana Le strade In libreria dal 6 giugno «Come i migliori film dei Coen, questa toccante fatasmagoria letteraria, questo romanzo che rifugge qualsivoglia classificazione, si insedierà in ogni fessura e recesso dell’immaginazione, conducendo il lettore in quei luoghi che non ha mai visitato perché o ne era troppo terrorizzato o non sapeva esistessero» Paul Beatty, autore di Lo schiavista, Man Booker Prize 2016.Una favola indimenticabile ambientata nel cuore dell’America di Trump, che racconta il coraggio richiesto per essere genitori ai giorni nostri fondendo il fiabesco dei Grimm, l’orrifico di Poe e il distopico di Black Mirror.
Un page turner che mescola la vita quotidiana in una modernissima New York al mito e alla leggenda, toccando temi caldi come la privacy dei figli nell’era dei social network.

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Libro: Favola di New York Victor Lavalle

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 giugno 2019

Collana Le strade «Come i migliori film dei Coen, questa toccante fatasmagoria letteraria, questo romanzo che rifugge qualsivoglia classificazione, si insedierà in ogni fessura e recesso dell’immaginazione, conducendo il lettore in quei luoghi che non ha mai visitato perché o ne era troppo terrorizzato o non sapeva esistessero» Paul Beatty, autore di Lo schiavista, Man Booker Prize 2016.Una favola indimenticabile ambientata nel cuore dell’America di Trump, che racconta il coraggio richiesto per essere genitori ai giorni nostri fondendo il fiabesco dei Grimm, l’orrifico di Poe e il distopico di Black Mirror.
Un page turner che mescola la vita quotidiana in una modernissima New York al mito e alla leggenda, toccando temi caldi come la privacy dei figli nell’era dei social network. In libreria dal 6 giugno.

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New York riconquista il titolo di principale Hub Finanziario nel mondo

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 maggio 2019

Duff & Phelps, società di consulenza che opera a livello globale all’insegna del «protect, restore and maximize value» per i propri clienti, ha appena pubblicato il suo settimo studio annuale “Global Regulatory Outlook (GRO)”. L’analisi, basata su un’indagine che ha coinvolto esperti professionisti di istituzioni finanziarie in tutto il mondo, ha rilevato che gli intervistati considerano New York il centro finanziario più importante a livello mondiale. New York strappa così il primato a Londra, in cima alla classifica lo scorso anno, risultato, questo, su cui ha sicuramente influito la Brexit, che continua a gettare un’ombra di incertezza sull’economia del Regno Unito.In particolare, il 52% del campione vede New York come il centro finanziario mondiale per eccellenza, segnando un incremento del 10% rispetto al 2018. Il 36% vede invece attualmente Londra come l’hub finanziario globale più rilevante (-17% dallo scorso anno). Proiettandosi avanti di 5 anni, la percentuale di professionisti che crede che New York manterrà questa posizione è scesa al 44%, e solo il 21% del campione ha dichiarato che Londra potrebbe essere il più importante centro finanziario mondiale. Inoltre, il 12% degli intervistati ha dichiarato che Hong Kong deterrà questo primato entro il 2024, un incremento significativo rispetto al 3% che aveva espresso questa opinione nel 2018.
Ken Joseph, Managing Director e Responsabile della practice Disputes Consulting di Duff & Phelps, ha dichiarato, “Che siano basati in centri finanziari tradizionali o meno, i dirigenti della finanza responsabili in materia di governance, risk management e compliance sono alle prese con minacce significative derivanti da crescenti obblighi relativi a programmi anti-riciclaggio, protezione dei dati e privacy, cybersecurity, whistleblowers e ‘big data’ e tecnologia.” Joseph ha quindi proseguito, “Nel corso della nostra indagine questi professionisti hanno confermato che le organizzazioni sono costrette a dedicare sempre più risorse per indirizzare gli obblighi di conformità e per “navigare” in un contesto normativo che è reso più complicato da una rete di incertezze geo-politiche, che includono tensioni commerciali e Brexit.” La ricerca ha inoltre messo in evidenza che le principali problematiche che deve affrontare la comunità finanziaria globale relativamente alla compliance regolamentativa continuano a riguardare i temi dell’anti-riciclaggio e del whistleblowing. L’utilizzo della tecnologia e la definizione del budget sono ulteriori fattori che le funzioni aziendali legate alla compliance devono tenere in considerazione.

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In Scena! Italian Theater Festival NY

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 marzo 2019

New York. 29 aprile – 13 maggio 2019 – In Scena! Italian Theater Festival NY. il festival di teatro italiano mirato a far conoscere nella grande Mela alcuni fra i più interessanti, innovativi e coinvolgenti testi teatrali del nostro Paese per divulgarli attraverso la traduzione in Inglese, è lieto di annunciare i nomi delle opere italiane che saranno presentate, in forma di reading, nell’ambito della settima edizione del Festival, in corso dal 29 aprile al 13 maggio p.v. In partnership per il terzo anno consecutivo con l’Italian Playwright Project (IPP), curato da Valeria Orani (Umanism NYC), ed in collaborazione con il Martin E. Segal Theatre Center at CUNY, In Scena! presenterà in prima americana la lettura de Mio eroe di Giuliana Musso, tradotto da Patricia Gaborick, presso l’Istituto Italiano di Cultura (686 Park Ave, New York, NY 10021), mercoledì 1 maggio ore 18:00.
Inoltre, in onore del nuovo OnStage! Festival & Award, che ha debuttato a Roma, lo scorso gennaio, avrà luogo una lettura speciale del testo vincitore del primo OnStage Award per opere teatrali americane mai messe in scena: The Girlfriend di Leland Frenkel. L’evento si terrà giovedì 2 maggio ore 18:00 presso la Casa Italiana Zerilli-Marimo’ at NYU (24 West 12th Street, New York, NY 10011). In Scena! è anche felice di annunciare la nuova partnership con la prestigiosa Civica Scuola interpreti e Traduttori Altiero Spinelli di Milano, i cui studenti produrranno l’editing di alcune delle traduzioni inglesi per i sopratitoli degli spettacoli della prossima edizione del festival, come parte di un progetto didattico assistito.
Mio Eroe di Giuliana Musso – Traduzione di Patricia Gaborick Mercoledì, 1 maggio ore 18:00 @ Istituto Italiano di Cultura Mio Eroe è costituito da tre monologhi distinti. Protagoniste sono tre madri di soldati italiani che presero parte alla missione International Security Assistance Force (ISAF) in Afghanistan nel periodo 2008-2010. Due di queste madri persero il figlio in battaglia. Le tre donne sono molto diverse una dall’altra per estrazione sociale, origini geografiche, livello culturale e personalità, ma hanno in comune l’esperienza di madri di soldato. La conversazione delle madri interseca memorie dell’infanzia, storie di eventi tragici e considerazioni sulle scelte dei figli. I personaggi sono inspirati da persone reali ed eventi di vita vissuta.
The Girlfriend Written by Leland Frankel Giovedì 2 maggio ore 18:00 @ Casa Italiana Zerilli-Marimo’ at NYU Olivia “Liv” Hughes era la ragazza più popolare di Grace Hills High. Sylvia Merwin era una delle emarginate più denigrate. Poi Eddie Cleary portò la pistola a scuole e tutto cambiò. Dieci anni dopo le strade di queste due donne si sono drasticamente allontanate: Sylvia vive una vita apparentemente perfetta in città, con un lavoro fantastico e un ragazzo amorevole, mentre Liv è una tossicodipendente in fase di recupero. Prendono accordi per incontrarsi in circostanze misteriose, e Liv rivela un fatto del loro passato comune dimenticato e scioccante. Ne consegue una brutale e sconvolgente resa dei conti, mentre Sylvia e Liv tentano di riconciliare la storia sanguinaria con le loro vite presenti. Innocenza, colpevolezza, onestà, inganno… quando un’azione malvagia viene compiuta, chi è veramente responsabile?
In Scena! nasce nel 2013 come evento ufficiale dell’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, del Ministero degli Affari Esteri e dell’Ambasciata italiana a Washington, D.C.. Presentato in collaborazione con le principali Istituzioni italiane in USA, il festival ogni anno presenta a New York una rassegna di teatro italiano indipendente: produzioni che hanno già circuitato e letture di opere teatrali in traduzione inglese, conferenze, seminari e scambi fra artisti italiani ed internazionali. Scopo ultimo è la promozione del teatro e degli artisti italiani a New York e la costruzione di un ponte fra la scena artistica italiana e newyorkese. Tutti gli spettacoli vengono presentati in italiano con sopratitoli in inglese, salvo dove diversamente indicato. L’ingresso a tutti gli spettacoli e agli eventi speciali è GRATUITO.
Calendario dettagliato e aggiornamenti su http://www.inscenany.comhttp://www.kitheater.comhttp://www.kititalia.it

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Italian Movie Award, a New York

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 dicembre 2018

New York 10 dicembre 2018 alle ore 19:00 Frank A. Bennack Theater presso il The Paley Center for Media a Manhattan in occasione del decimo anniversario del Festival Internazionale del Cinema Italian Movie Award si terrà la cerimonia di premiazione in occasione del decimo anniversario del Festival Internazionale del Cinema Italian Movie Award. L’evento vede la partnership di Plural + Youth Video Festival organizzato dalle Nazioni Unite e in particolare da UNAOC (United Nation Alliance Of Civilization), e dello SHRO (Sbarro Health Research Organization) diretto dal Dott. Prof. Antonio Giordano.
Evento organizzato con la preziosa collaborazione della Tooslik Communication NYC di Tony Minervini e della Sunshine Production di Roma. Durante la serata verrà annunciato il prestigioso Italian Movie Award | Best Movie 2018 per il miglior film italiano all’estero, le nomination scelte dalla Jury Roots (composta da rappresentanti delle più grandi comunità di italiani all’estero). Questi i film in nomination quest’anno:
Dogman di Matteo Garrone; Ammore e Malavita dei Manetti Bros, A Casa Tutti Bene di Gabriele Muccino, Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher; Rimetti a Noi i Nostri Debiti di Antonio Morabito.
Conduce l’inviato di Striscia la Notizia Luca Abete con l’attrice Diana del Bufalo e nell’ambito della serata ci sarà un incontro esclusivo con il regista Paolo Genovese.
Ritirerà il premio per la serie TV Gomorra l’attore Salvatore Esposito.
Premiati anche l’attore del film “Sulla Mia Pelle” Alessandro Borghi e l’attrice Carolina Crecentini, oltre al riconoscimento anche per la giovane attrice Francesca Chillemi.
L’anno scorso il tema di fondo del festival erano “Le Radici”, quest’anno il tema scelto è “Il futuro”.

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A TEFAF New York Fall un bellissimo Tintoretto

Posted by fidest press agency su sabato, 13 ottobre 2018

New York Fall dal 27 al 31 ottobre 2018 presso il Park Avenue Armory, elegantemente allestito dal designer Tom Postma si terrà la La Terza edizione di TEFAF. L’edizione d’autunno della fiera TEFAF ha per focus l’antiquariato, le arti decorative, la gioielleria dal’antico sino agli inizi del XX secolo.
Tra gli highlight annunciati non mancherà di attirare gli sguardi dei collezionisti uno straordinario dipinto di Tintoretto che sarà proposto dalla galleria Rob Smeeets Old Master Paintings (Stand 209; http://www.robsmeets.com). Si tratta del Ritratto del cardinale Marcantonio Da Mula di Jacopo Robusti detto il Tintoretto (Venezia 1519 – 1594) un olio su tela che misura 187 x 103 cm e datato 1562-63 ca. Nell’ambito della produzione dell’artista veneziano, si tratta di una prestazione eccezionale non soltanto per il soggetto – diplomatico della Repubblica di Venezia, tra i maggiori protagonisti del Concilio di Trento – e per il taglio del ritratto, ma soprattutto per l’eccezionale dimostrazione di virtuosismo pittorico. L’opera viene inoltre proposta sul mercato in un momento significativo per la storia e la critica dell’artista, mentre a Venezia è in corso il progetto Tintoretto 500 presso Palazzo Ducale e le Gallerie dell’Accademia, in occasione dei 500 anni dalla nascita di uno dei massimi esponenti dell’arte pittorica cinquecentesca.
Marcantonio Da Mula, si è rivelato una delle personalità più interessanti del Cinquecento, eletto cardinale da Pio IV nel 1561, all’età di cinquantacinque anni. Arrivato a Roma come ambasciatore della Repubblica di San Marco presso la Santa Sede all’inizio del 1560, aveva alle spalle una carriera di uomo di governo e di ambascerie, una forte educazione umanistica di ambito veneziano, nutrita di cultura classica, di greco e di latino, di studi filosofici e giuridici, e conclusasi a Padova con il titolo di dottore in artibus.

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Greenpeace in azione a New York

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 settembre 2018

greenpeace new york.jpgNew York. Attivisti di Greenpeace hanno fatto volare questa mattina una tartaruga gigante nei pressi del quartier generale delle Nazioni Unite, a New York, dove – per la prima volta nella storia – gli Stati membri si stanno riunendo per definire un accordo globale per la tutela degli oceani al di fuori dei confini nazionali. Questi negoziati sono il risultato di un processo durato dieci anni e che potrebbe concludersi già nel 2020. In contemporanea, gli attivisti hanno aperto uno striscione con la scritta: “I nostri oceani hanno bisogno di un trattato globale”.
«In questo momento, il destino dei nostri oceani è nelle mani di ogni governo coinvolto in questi negoziati», dichiara Sandra Schoettner, responsabile della campagna di Greenpeace per la creazione di santuari marini. «Non è un’esagerazione dire che nel Palazzo Di Vetro si sta facendo la storia, è urgente che si crei un trattato che permetta di realizzare una rete globale di santuari marini».Questo accordo sugli oceani è cruciale poiché le leggi che attualmente tutelano le acque al di fuori delle giurisdizioni nazionali sono estremamente frammentate, inadeguate e concentrate principalmente sul GP0STSDPPdiritto a sfruttare risorse, piuttosto che sul dovere di proteggerle. Lo stesso Mediterraneo è spesso soggetto ad attività distruttive per la mancata volontà dei governi costieri di sviluppare reali misure di tutela in zone internazionali di mare. In assenza di un accordo globale, solo l’1 per cento degli oceani è ad oggi protetto. Come conseguenza, mari e oceani sono ridotti allo stremo a causa di pesca eccessiva, inquinamento, cambiamenti climatici e altre attività umane.«La superficie dell’oceano che si estende oltre i confini nazionali rappresenta quasi la metà del nostro Pianeta», continua Schoettner. «Gli oceani appartengono a tutti noi, ma se non agiamo immediatamente per proteggerli perderemo habitat e specie animali fondamentali, spesso prima ancora di aver avuto l’opportunità di conoscerle. Per i leader mondiali è questo il momento di mostrare di voler davvero raggiungere l’imperativo scientifico di proteggere almeno il 30 percento dei nostri oceani entro il 2030. Un risultato che può essere raggiunto unicamente con un trattato globale che da un lato protegga realmente queste acque, e dall’altro permetta di creare una rete globale di santuari marini», conclude.

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Il cast barese va in scena a New York

Posted by fidest press agency su domenica, 2 settembre 2018

gianni colajemma.jpgÈ stato annunciato mercoledì, con un post sul social media Facebook, che lo spettacolo “Un barese a New York” di Gianni Colajemma andrà in scena oltre oceano, proprio nella grande mela, il prossimo 21 ottobre, al Snug Harbor Cultural Center.Il noto attore barese e il suo cast di attori si esibiranno per la “United pugliesi Federation”, costituita nel 1989 in occasione della visita pastorale a New York dell’Arcivescovo di Bari Mariano Magrassi. Questa federazione riunisce oggi circa 21 associazioni di pugliesi nell’area metropolitana di New York, rappresentando oltre 2000 famiglie di emigrati. Sorta come semplice comitato di accoglienza per l’Arcivescovo, si propone oggi di incoraggiare e favorire la conoscenza della Puglia, delle sue tradizioni e della sua cultura, svolgendo tutta una serie di attività culturali ed educative.
“Abbiamo presentato il progetto alla United pugliesi Federation – ha affermato Colajemma – lo scorso anno. Hanno risposto positivamente alla nostra proposta e successivamente ci siamo incontrati a Manahattan per un meeting”.
Il cast nostrano porterà in scena il primo episodio della storia di Joe Colella, un attore che scegliendo di inseguire il suo sogno, si è trasferito in America e ha incontrato un gruppo di singolari personaggi, anch’essi impegnati nella loro affermazione lavorativa e sociale. Lo spettacolo, la cui scenografia è a cura di Gianmarco Venanzio Colajemma , andrà in scena al teatro all’interno del Snug Harbor Cultural Center, grande complesso architettonico e paesistico, che rappresenta il fiore all’occhiello della visita di Staten Island, con numerosi edifici storici, prevalentemente in stile neoclassico, costruiti tra il 1833 e il 1892, adibiti a casa di riposo per vecchi marinai. Restaurati, oggi ospitano istituzioni e attività culturali dell’isola. Tra gli edifici principali ci sono la Harbor’s Music Hall, location che ospiterà “Un barese a New York”, adibita a teatro per rappresentazioni di prosa, musicali e di danza; The Art Lab, una scuola d’arte e centro di conferenze; la Noble Maritime Collection, museo marittimo incentrato su modelli navali. (foto: gianni colajemma)

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Principal to Host 2018 Investor Day on November 15, 2018 in New York City

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 giugno 2018

Principal Financial Group® (Nasdaq: PFG) announced today that it will host it’s 2018 Investor Day on Thursday, November 15th, at the Nasdaq MarketSite in New York City. Dan Houston, chairman, president, and CEO of Principal® and Deanna Strable, CFO, will provide an update on the company. We will also feature two panel discussions with members of our leadership team: one on our digital investments and a second on future opportunities in our businesses.Additional information will be provided closer to the date of the meeting. If you are a new investor or have questions, please contact investor-relations@principal.com.Principal helps people and companies around the world build, protect and advance their financial well-being through retirement, insurance and asset management solutions that fit their lives. Our employees are passionate about helping clients of all income and portfolio sizes achieve their goals – offering innovative ideas, investment expertise and real-life solutions to make financial progress possible. To find out more, visit us at principal.com. Principal, Principal and symbol design and Principal Financial Group are trademarks and service marks of Principal Financial Services, Inc., a member of the Principal Financial Group.

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Celebrities in Versace at Met Gala 2018

Posted by fidest press agency su martedì, 8 maggio 2018

On May 7th, 2018, in occasion of the Met Gala Heavenly Bodies: Fashion & The Catholic Imagination Costume Institute Gala at The Metropolitan Museum of Art.Irina Shayk was breath-taking in a custom-made, Atelier Versace look. She wore a silk gold gown fully encrusted with golden stones, Swarovski crystals, and metallic elements. The dress featured a bold maxi train and full ruffled skirt. She finished her look perfectly with Versace accessories, including coordinating choker and bracelets. Katy Perry was stunning in a custom-made, Atelier Versace look. She wore a gold chainmail mini-dress with antique bronze netted overlay enriched by Swarovski crystal. She was enveloped by larger-than-life angel wings made of hand-brushed feathers, painted in a degradee gold. She finished her look with a pair of thigh-high gold chainmail boots.
Gigi Hadid was flawless in a custom-made, Atelier Versace gown. She wore a stain-glass inspired gown comprised of micro-Swarovski elements and tulle, with dramatic skirt volume with train.
Kim Kardashian was chic in a custom-made, Atelier Versace look. She wore a classic, liquid gold chainmail gown with spaghetti straps, embellished with beaded Byzantine crosses.SZA was ethereal in an Atelier Versace look. She wore a pink silk tulle gown multi-layered gown with fitted bejeweled bodice and coordinating thigh-high bejeweled boots.
Blake Lively was regal in a custom-made, Atelier Versace gown. She wore a deep red silk velvet gown, with an entirely encrusted bustier cascading in a degradee style into a dramatic structured full skirt with over-sized train.Zendaya was bold in a custom-made, Atelier Versace look. She wore a look inspired by Joan of Ark, custom molded for her body and comprised of gunmetal chainmail, embellished with Swarovski crystals, flowing into an unexpectedly feminine fully beaded silk chiffon skirt.Chadwick Boseman was regal in a custom-made, Atelier Versace look. He wore a white embellished tuxedo with antique gold beading with coordinating cape with bejeweled crosses.The Migos were fresh in coordinating custom-made, Atelier Versace looks. They wore iconic Versace printed tuxedos entirely encrusted with Swarovski crystals to bring the prints to life. They finished their look with Versace shoes and Versace gold chains.Tom Brady wore a custom-made, Atelier Versace tuxedo with a baroque embellished lapel and Swarovski accent down the side of the tuxedo pant. He paired his look perfectly with Versace turtle-neck sweater and embroidered velvet Versace loafers featuring a Medusa emblem.Gisele Bundchen was chic in a custom-made, 100% sustainable silk-satin gold evening gown with one-sleeve and thigh-high slit. She finished her look off with a pair of Versace sandals. Chainz wore a custom-made, peak lapel Atelier Versace tuxedo with Swarovski embroidered Versace lettering. Cindy Crawford was classic in a custom-made, red matte chainmail Atelier Versace gown, eluding to her iconic Versace Academy Award moment.

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Con una mostra all’Opera Gallery, la Grande Mela sceglie il made in Italy

Posted by fidest press agency su sabato, 28 aprile 2018

New York dal 9 maggio al 15 giugno 2018 vernissage (9 maggio, a partire dalle 18:30) Opera Gallery, 791 Madison Avenue mostra: Marcello Lo Giudice “Eden, pianeti lontani” Al vernissage sono invitati collezionisti, artisti internazionali, critici d’arte, ambasciatori e imprenditori dell’alta finanza; ha già confermato la sua presenza il Principe Alberto II di Monaco, collezionista e grande amico di Lo Giudice. Tra i media presenti all’evento ci saranno anche il New York Times, Cnn tv e Art in America.In questa occasione Parmigiani Fleurier presenterà alla stampa un orologio a serie limitata “Eden Univers”, dipinto in esclusiva da Marcello Lo Giudice.
L’artista siciliano presenta qui i suoi lavori più famosi e recenti, una serie di pitture monocromatiche in cui la materia e la luce si fondono per creare remoti paesaggi geologici, preistorici e ultraterreni. Questa esposizione è un riconoscimento importante per l’intero made in Italy: maggio è il mese in cui la Big Apple è al centro dell’attenzione internazionale nel mondo dell’arte. E’ uno degli artisti italiani contemporanei più quotati del mondo ma raramente lo si può ammirare in paria. I suoi lavori vanno a ruba, ha collezionisti disseminati in tutte le parti del globo e nelle aste internazionali decuplica le stime: ora Marcello Lo Giudice (Taormina, 1957) – definito da Pierre Restany “pittore tellurico” proprio per il suo legame viscerale con la materia – il 9 maggio inaugura una mostra personale nella sede newyorchese di Opera Gallery.
“Eden, pianeti lontani” è un’esposizione particolarmente importante: avviene in un periodo dell’anno in cui la Big Apple è sotto i riflettori del mondo dell’arte internazionale. Le grandi aste di Christie’s e Sotheby’s vendono, nel maggio newyorchese, opere per circa 2 miliardi di dollari; inoltre l’indotto di mostre, aste e fiere, porta nella primavera newyorchese un livello di presenze di collezionisti e investitori di altissimo calibro.Prima di Lo Giudice – oggi considerato uno degli artisti di punta del neoinformale europeo – Opera Gallery aveva scelto di esibire i più grandi artisti contemporanei cinesi con la mostra “Made in Asia” (sino allo scorso 27 marzo). Ma per il periodo più infuocato della Grande Mela ha preferito un artista italiano come Marcello Lo Giudice, che negli ultimi anni sta catalizzando l’attenzione sul mercato anche delle vendite all’asta, con valori medi per le sue opere partiti da 10 mila dollari ma ora vicini ai 100 mila. Secondo Artprice, $100 investiti nel 2004 in un quadro di Marcello Lo Giudice, equivalgono oggi a circa $296, con una rivalutazione che supera il 196%.
Nella mostra di New York, saranno esposti dipinti recenti, creati per l’occasione dall’artista, della serie degli “Eden”, conosciuta a livello internazionale ed esposta in tre musei prestigiosi come il Russian State Museum di San Pietroburgo, il Maxxi di Roma ed Ekaterina Foundation di Mosca.In queste opere, realizzate con oli e pigmenti puri su tela, il metamorfismo della materia e l’energia della luce si fondono per creare remoti paesaggi geologici, puri e incontaminati come a rappresentare, appunto, la purezza dei paradisi terrestri o dei pianeti lontani. Occorre partire proprio dalla terra per seguire il percorso di Lo Giudice, laureato in Geologia a Bologna e poi approdato all’Accademia delle Belle arti di Venezia, che porta le suggestioni della natura nella sua arte. Le sue grandi tele si aprono come finestre su mondi paralleli, pianeti lontani appunto, e la mostra mette in risalto l’amore per il pianeta Terra e per i suoi giganti naturali, sottolineando la strenua lotta condotta dall’artista per la salvaguardia dell’ambiente.
Opera Gallery è una tra le più importanti gallerie d’arte contemporanea al mondo, con sedi prestigiose a Londra, Ginevra, New York, Parigi, Miami, Dubai, Singapore, Aspen e Honk Hong.

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