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Posts Tagged ‘normalità’

La scuola in presenza: una rinnovata esperienza di normalità

Posted by fidest press agency su martedì, 7 settembre 2021

Carissimi giovani, la scuola riparte. E’ un dato di fatto. Bando alla nostalgia per il tempo delle vacanze: è ora di ripartire e di impegnarsi. E alla grande! Negli ultimi 19 mesi di lockdown in tanti sono scesi in campo per voi. Negli ultimi mesi, ancora più alacremente, tutti abbiamo lavorato, perché lo slogan “scuola in presenza” non rimanesse solo uno slogan ma divenisse una realtà. Noi adulti abbiamo rinnovato la consapevolezza che la scuola è il luogo del sapere, il luogo dove gli studenti sviluppano la capacità di riflettere. A scuola non si imparano nozioni, ma si apprende ad argomentare, a vivere in una necessaria dimensione relazionale. Ecco che, allora, si ritorna a puntare la sveglia, a preparare lo zaino, i libri, a spuntare le materie del giorno, ritorna l’emozione di una interrogazione, di una verifica impegnativa. Si ritorna alla normalità. Carissimi giovani, penso a voi e vorrei che viveste l’emozione dell’inizio di un nuovo anno scolastico, con tutte le attese che ognuno di noi porta nel cuore. A tutti e a ciascuno: buon anno, nella gioia di apprendere contenuti sodi, nel desiderio di intessere relazioni sane! Ecco il cuore dell’educazione… In una buona scuola pubblica, statale o paritaria! Un augurio esteso a tutti i docenti che sono alle prese con le riunioni, i Collegi, i Dipartimenti: non sterile burocrazia, ma incontri di persone unite dal desiderio di pensare, di progettare, di ideare percorsi di apprendimento rivolti ai giovani che saranno loro affidati nelle classi, in uno scambio intergenerazionale di cultura e di valori. Un pensiero va ai genitori, nella consapevolezza che la responsabilità educativa, per essere esercitata, ha bisogno di libertà. Ma è sempre responsabilità: quindi domanda adulti dalla volontà formata e solida. Quanto bisogno abbiamo di adulti veramente tali! Mi auguro che la ripartenza della scuola sia per tutti un appello per una scuola più giusta e più equa: questo dipenderà dalla nostra capacità di chiedere il completamento del percorso “autonomia, parità e libertà di scelta educativa”. I cittadini si riscoprono così più liberi, perché si riscopre un valore: il senso civico, al servizio del bene di tutti. Un valore, quello del senso civico, che solo la scuola in presenza può contribuire a farlo diventare realtà di tutti i giorni. In questi tempi di ripartenza, mi ritorna spesso alla mente quel brano del Vangelo in cui Gesù invita i discepoli affaticati, dopo gli affanni di una pesca infruttuosa, a gettare nuovamente le reti. Pietro, nella cui umanità ciascuno di noi si può riflettere, seppur anche lui allo stremo delle forze, risponde al Maestro: “Per totam noctem laborantes nihil cepimus; in verbo autem tuo laxabo retia”. Ecco, tutti noi abbiamo faticato a lungo: ora è il tempo di gettare le reti in mare e raccogliere una pesca abbondante fatta di cultura, impegno, buona volontà, desiderio di essere utili alla società. Auguri, dunque, di buon anno scolastico! Suor Anna Monia Alfieri.

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Verso la normalità: outlook d’autunno

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 agosto 2021

A cura di Richard Flax, Chief Investment Officer Moneyfarm. La ripresa economica che si sta manifestando nella maggior parte dei Paesi Sviluppati rende vivo il dibattito intorno alla durata di questo periodo di transizione. I consumatori hanno accumulato risparmi durante il periodo di lockdown e ora stanno sostenendo la domanda, mettendo pressione ai prezzi, soprattutto in quei settori più colpiti dalle misure di blocco (hospitality, leisure e automotive). Allo stesso tempo, persiste la carenza di manodopera, così come gli aiuti governativi per i lavoratori. Tuttavia, è probabile che queste tendenze inflazionistiche diminuiscano con il passare del tempo e che le curve di offerta si spostino per soddisfare la domanda, disinnescando ulteriori aumenti di prezzi. I temi chiave che interessano i mercati finanziari rimangono sostanzialmente invariati rispetto alla fine del primo trimestre. Il progresso della ripresa è ancora in gran parte dettato dalla velocità e dall’efficacia del lancio globale del vaccino, i titoli value stanno ancora sottoperformando i titoli growth (nonostante l’inversione di tendenza avvenuta per alcune settimane nel corso del trimestre) e la principale preoccupazione per le banche centrali è ancora l’inflazione.Se il primo trimestre ha gettato le basi per un’economia post-Covid, il secondo trimestre ha marcato un passo deciso verso la normalizzazione. È sempre probabile che ci siano turbolenze in una situazione senza precedenti come quella in cui ci troviamo ma, con la riapertura delle economie e l’impatto dei vaccini, le prospettive sono molto più rosee di quanto non siano state nell’ultimo anno e mezzo.Per verificare quale sarà l’effettiva portata della campagna vaccinale in Europa può essere utile guardare alla situazione nel Regno Unito, un paio di mesi in anticipo rispetto all’UE per quanto riguarda il piano vaccinale. Il paese ha vaccinato completamente circa il 70% della popolazione adulta, e quasi nove adulti su dieci hanno avuto almeno una dose. Tuttavia, nel Regno Unito troviamo attualmente il più alto tasso di infezioni da Covid-19 in Europa (con un numero di test di molto superiore alla media degli altri Paesi anche grazie alla distribuzione di tamponi fai-da-te gratuiti). Questa discrepanza si spiega con il fatto che il governo ha appena sancito la quasi completa revoca dei mandati di distanziamento sociale. Con la maggior parte della popolazione anziana e vulnerabile completamente vaccinata, il legame diretto tra numero di casi e ricoveri e decessi sembra essere stato (almeno parzialmente) interrotto. Ciò si traduce nella completa ripresa delle normali pratiche commerciali. Se il vaccino continuerà a interrompere la relazione tra numero di infetti e persone ospedalizzate, possiamo aspettarci un autunno praticamente normale nella maggior parte del mondo occidentale.Nonostante i miglioramenti apportati alla situazione sanitaria globale nel secondo trimestre, la minaccia di un’inflazione superiore al previsto resta il convitato di pietra. La crescita dei prezzi è una caratteristica che sta accomunando la maggior parte dei Paesi usciti dalla quarantena. È nei momenti di politica monetaria radicale che i mercati finanziari tendono a ballare sulle note della Fed e della BCE. I principali segnali emersi nel secondo trimestre sono che i tassi di interesse potrebbero aumentare prima del previsto, a causa dell’inflazione e delle prospettive di crescita che vengono riviste al rialzo. L’ultimo meeting della Federal Reserve ha mostrato un leggero cambio di rotta con riferimento alle previsioni legate all’aumento dei tassi di interesse. I cosiddetti “Dot Plot” (previsioni aggregate) mostrano due aumenti nel 2023 che non erano previsti a marzo. Inoltre, il presidente Powell ha comunicato che la Fed sta valutando l’opportunità di avviare discussioni sul tapering degli acquisti di obbligazioni. La Fed sostiene che l’attuale picco dell’inflazione sia in gran parte guidato da fattori a breve termine. Questi includono elementi come i costi del carburante e i colli di bottiglia della produzione che dovrebbero essere temporanee e destinate a riassorbirsi nei prossimi mesi. In effetti, ci sono già segnali di un raffreddamento dell’inflazione negli Stati Uniti. A nostro avviso, è improbabile che eventuali modifiche ai tassi di interesse siano particolarmente aggressive e, se le proiezioni della Fed sono corrette, non vediamo il mercato azionario particolarmente esposto a questo rischio. Detto questo, la graduale rimozione del quantitative easing nei prossimi mesi è sicuramente uno snodo delicato per i mercati e necessita di essere seguito con particolare attenzione. Molto probabilmente il tapering sarà segnalato alla riunione di Jackson Hole in agosto ed eventualmente introdotto a inizio 2022. Rimaniamo convinti che la Fed sarà cauta e misurata nel ridimensionare lo stimolo monetario e sarà in grado di gestire il delicato equilibrio tra lo stimolo monetario e il controllo dei rischi inflazionistici.Il mese di giugno è stato caratterizzato dalla sovraperformance dei titoli “growth” rispetto ai titoli “value” in Europa e negli Stati Uniti, confermando una tendenza osservata nel secondo trimestre del 2021. La rotazione verso i titoli “value” che abbiamo visto nel primo trimestre – sulla scia delle elezioni statunitensi e dell’approvazione dei vaccini nel novembre 2020 – sembra essersi fermata e, allo stesso tempo, i rendimenti a lungo termine si sono leggermente ridotti.Anche le azioni europee hanno leggermente sovraperformato le loro controparti statunitensi, in parte grazie all’accelerazione delle campagne di vaccinazione in tutto il continente. Anche dopo un periodo di forte ripresa, la situazione economica è ancora afflitta dall’incertezza. Di conseguenza, la forte performance di queste azioni ha sollevato alcuni interrogativi. Le valutazioni azionarie erano già elevate sei mesi fa e rimangono elevate, anche se sono ancora relativamente convenienti rispetto ad altre asset class. Nel mese di giugno i dati emersi riguardo al mercato del lavoro sono stati ambigui. I dati relativi ai “jobless claims” (richieste disoccupazione) e ai “non-farm payrolls” (buste paga) segnalano che alcune delle carenze temporanee di manodopera stanno iniziando ad attenuarsi. D’altro canto, la forza lavoro, in aumento di appena 151.000 unità, è ancora lontana dal valore pre-pandemia (più di tre milioni al di sotto). Questo dato suggerisce cautela ed è probabile che la FED lo utilizzerà per giustificare la politica economica espansiva. La diffusa carenza di manodopera che emerge dai sondaggi e dai tassi di apertura e cessazione del lavoro è in parte dovuta a fattori transitori, tra cui le maggiori indennità di disoccupazione, il calo della migrazione internazionale e l’ondata di pre-pensionamenti a cui abbiamo assistito nell’ultimo anno. Nel grafico sottostante si può visualizzare come uno dei componenti sopra elencati, ovvero il tasso di cessazione del lavoro, tenda a essere correlato con una crescita salariale.

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La “Nuova Normalità”: minacce e tendenze previste per il 2021

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 novembre 2020

Il report Business Threat Landscape di Bitdefender, rivela che la “nuova normalità” che ha portato le aziende a utilizzare in modo esteso il telelavoro, le ha rese anche vulnerabili a nuovi vettori di attacco costringendole ad affrontare importanti cambiamenti nel panorama minacce. Dalle configurazioni errate delle infrastrutture alle vulnerabilità non corrette passando per gli hacker APT a pagamento, le aziende hanno vissuto un anno difficile. Imparare ad adattarsi comprendendo le minacce emerse nel 2020 consentirà alle aziende di pianificare una strategia di sicurezza informatica di lungo periodo. La telemetria di Bitdefender mostra che il 63,63% di tutte le vulnerabilità segnalate e non ancora identificate coinvolge vulnerabilità e falle di sicurezza note (CVE – Common Vulnerabilities and Exposures) più vecchie del 2018, segnalando che le aziende hanno, potenzialmente, un’ampia superficie di attacco che gli hacker potrebbero sfruttare. Se il punto culminante delle minacce opportunistiche nel 2020 si è concentrato attorno alle email di spear-phishing che sfruttavano la pandemia del Coronavirus, è probabile che le vulnerabilità non ancora identificate finiranno sotto i riflettori nel 2021. Se le aziende non iniziano ad adottare soluzioni di patch management che valutano lo stato dei dispositivi in dotazione ai dipendenti per le vulnerabilità senza patch, le aziende potrebbero correre dei seri rischi.Durante la fase di esecuzione degli attacchi, l’uso di comandi e script PowerShell rimane la sotto-tecnica preferita dai criminali informatici: rappresenta infatti ben il 42,52% di tutte le sotto-tecniche segnalate. Gli hacker prediligono quelle tattiche che si muovono al di sotto delle soglie di rilevazione delle soluzioni di sicurezza tradizionali, perciò è probabile che le aziende dovranno rivalutare il loro stack di sicurezza per il 2021 e includere soluzioni efficaci che non si limitino a fornire funzionalità antimalware.Uno dei più grandi cambiamenti nel panorama internazionale delle minacce riguarda la comparsa di hacker APT “in affitto”, che ha costretto le aziende di tutte le dimensioni e settori a rivalutare le minacce che si trovano ad affrontare. Mentre gli attacchi APT tradizionali erano rivolti contro enti governativi e settori industriali specifici, oggi gli attacchi in stile APT da parte di hacker “mercenary”, cambiano completamente il paradigma della sicurezza per le aziende di qualsiasi tipo. Ma cosa implica questo per le PMI che costituiscono il principale tessuto industriale italiano? Innanzitutto che le piccole e medie imprese devono cambiare il modo in cui costruiscono i loro modelli di minaccia. Se in passato la maggior parte delle violazioni delle PMI a livello di APT faceva parte di attacchi alla supply chain, questo nuova dinamica potrebbe significare attacchi continui e diretti contro le piccole e medie imprese.Tradizionalmente queste imprese si affidavano solo a modelli di minaccia relativi al panorama attuale o ai rischi associati ai dipendenti. I mercenari delle APT cambiano completamente le premesse di sicurezza per queste imprese costringendole a concentrarsi sull’aumento del loro livello di sicurezza con strumenti di visibilità sia a livello di endpoint che di rete. Ad esempio, gli strumenti di rilevamento automatico degli endpoint e di risposta che mettono in evidenza gli avvisi di sicurezza pertinenti, indicativi di una tattica o di una tecnica comunemente utilizzata dai gruppi APT, potrebbero facilmente segnalare potenziali intrusi.Inoltre, la mancanza di personale di sicurezza qualificato potrebbe essere affrontata rivolgendosi a team di rilevamento e risposta gestiti in grado di valutare l’infrastruttura dell’azienda e proporre strumenti di sicurezza, agendo come team specializzato per la ricerca di minacce su eventi sospetti. Sia le soluzioni EDR che MDR sono diventate accessibili alle piccole e medie imprese, offrendo una sicurezza di tipo SOC che solo le grandi aziende possono normalmente permettersi, ma a una frazione del costo.

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Cisco delinea le 4 tendenze della cybersecurity nella nuova normalità

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 ottobre 2020

Ecco le 4 tendenze principali della cybersecurity per i mesi a venire: È tempo di pensare al passwordless. Un futuro senza password è possibile: la tecnologia è in continua evoluzione e ha reso la biometria quasi onnipresente nei processi di identificazione, ma servirà ancora del tempo per poter vedere in azione soluzioni passwordless su larga scala. Collaborazione, non controllo. L’approccio tradizionale alla sicurezza aziendale era principalmente quello di comunicare istruzioni e policy. Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un importante cambiamento culturale: i professionisti della sicurezza collaborano sempre di più con gli altri dipartimenti aziendali e, con l’adozione dello smart working, i CISO devono poter mettere in atto una strategia di cybersecurity che sia semplice da usare e facile da comprendere. La collaborazione, piuttosto che il controllo, può avere un impatto significativo e positivo sull’azienda e i suoi dipendenti: porre più vincoli può significare più rischi. Smart working più sicuro. Il lavoro a distanza non è certo una novità. Tuttavia, negli ultimi mesi lo smart working è stato adottato anche dalle aziende più conservatrici. Durante il periodo di emergenza, Duo Security, l’azienda di Cisco che si occupa di servizi di autenticazione multi-factor e di accesso sicuro, ha rilevato una crescita delle autenticazioni da 600 ad 800 milioni. Secondo la recente ricerca Cisco Workforce of The Future, l’87% degli intervistati vuole poter scegliere se lavorare da casa o dall’ufficio, mentre il 65% vuole mantenere l’autonomia guadagnata durante il periodo di lockdown. Intelligenza artificiale, machine learning e approccio zero-trust. La User and Entity Behaviour Analytics (UEBA) è un esempio di come l’intelligenza artificiale e il machine learning possano essere usati per abilitare un modello zero-trust, permettendo l’analisi automatica di attività e riducendo i tempi di intervento in caso di attacco.

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Italiani alla ricerca di libertà, indipendenza, normalità

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 agosto 2020

Sembra proprio che tutto il mondo stia riscoprendo le due ruote: il mercato negli Usa è raddoppiato a marzo, gli ordini per le pieghevoli da pendolari sono quintuplicati ad aprile, Google ha registrato un aumento del 145% delle ricerche per “Best e-bikes”, e in Italia le vendite segnano un +60% rispetto al maggio dello scorso anno (ANCMA).Maggior sicurezza rispetto ai mezzi pubblici, scelta sostenibile o voglia di libertà. Cosa rappresenta la bicicletta per gli italiani al giorno d’oggi?Lo rivela un sondaggio di Wilier Triestina, produttrice di biciclette sportive di alto livello e portavoce del Rebirth Movement, la filosofia di pensiero che esorta a cogliere questa opportunità di ricominciare nel modo giusto, con passione, ostinazione e più rispetto per noi stessi e l’ambiente in cui viviamo.Sicuramente per molti è un mezzo di trasporto smart e funzionale, che risolve problemi di parcheggio, consente di evitare il traffico e, soprattutto, permette di mantenere il distanzamento sociale (39%). La bici è anche uno strumento sportivo per allenarsi (22%): non dimentichiamo che il ciclismo è uno degli sport più amati dagli Italiani, con oltre 2 milioni di ciclisti praticanti (dati ISTAT). C’è poi chi (20%) lo ritiene solamente un diversivo per una passeggiata nel weekend, mentre altri (19%) ammettono di non averne ancora sfruttato il valore aggiunto negli spostamenti quotidiani.

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Il ritorno alla normalità per la gente del Kurdistan sarà una lunga strada

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 novembre 2016

kurdistanFOCSIV da due anni è a fianco agli sfollati nei campi di Erbil, nel villaggio di Dibaga ed a Kirkuk. Il lavoro dei volontari italiani e locali è stato rivolto, dopo aver provveduto alle prime necessità nell’emergenza, ai minori preoccupandosi di allestire un asilo per i più piccoli, in modo che le madri potessero lavorare o frequentare dei corsi di cucito, avviare attività sportive per i più grandi in modo da essere occupati anche nel dopo scuola e di poter avere una vita il più possibile adatta a dei bambini e degli adolescenti e, infine, organizzare corsi di formazione e di lingua inglese e curda. Ci si occupa, soprattutto, dei più vulnerabili delle donne con neonati, alle quali spesso, a causa della mancanza del latte materno provocato dalla paura e dallo stress, viene fornito latte in polvere; un’attenzione particolare viene rivolta ai disabili, con cure specifiche e medicinali. A questo si aggiunge la distribuzione di cibo, suppellettili e indumenti, soprattutto quelli invernali, l’inverno in questa area è molto rigido e lungo. La campagna “Humanity. Esseri umani con gli esseri umani.” per il Medio Oriente si fa portatrice del messaggio di pace per la Siria lanciato da Papa Francesco a luglio 2016 in occasione della campagna di Caritas Internationalis “Syria: Peace is possible” e si unisce agli sforzi già presenti nell’area mediorientale per promuovere attivamente la risoluzione del conflitto armato, per instaurare un dialogo inclusivo e basato sul rispetto della dignità umana e per sostenere i paesi e le persone colpite dal dramma della guerra, in particolare gli sfollati, i rifugiati, le minoranze e le comunità ospitanti dei paesi limitrofi. 6 Soci insieme a FOCSIV – Associazione Francesco Realmonte, Celim Milano, ENGIM Internazionale, Fondazione Internazionale Buon Pastore, FMSI – Fondazione Marista per la Solidarietà Internazionale, Associazione Punto Missione – in un consorzio che supporta migliaia di persone in fuga dalla guerra siriana e irachena in terra curda, libanese, giordana e turca.

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Rai: i paesi baschi e voglia di normalità

Posted by fidest press agency su domenica, 13 Maggio 2012

Cinquant’anni di lotta armata, attentati, guerra civile. Cinquant’anni di isolamento internazionale. I Paesi Baschi sono ora a una svolta: l’abbandono del terrorismo consente alla regione di aprire le porte al mondo puntando sulle sue caratteristiche più vere, cultura e ambiente. Ma non tutte le ferite si sono rimarginate: c’è chi piange ancora i morti, chi è privo di uno o più organi. Ci saranno testimonianze e progetti nel reportage di apertura di «Mediterraneo» il settimanale della TGR proposto da Giancarlo Licata e realizzato a Palermo in coproduzione Rai – France 3, con la collaborazione di altre televisioni estere, in onda alle 11.15 di domenica su Rai Tre. Nella puntata, girata a San Sebastiàn, Roberto Alajmo intervisterà lo scrittore Angél Lerchundi. Dai baschi ai palestinesi. Il villaggio di al-Walaja, a sud di Gerusalemme, è progressivamente tagliato in due dal famoso muro. Al nucleo urbano restano ormai appena sette ettari. Alcune delle case sono state distrutte, altre si ritrovano isolate dal resto del villaggio. La resistenza e la rabbia aumentano.
Infine a Sambuca per una iniziativa che vede insieme gli artigiani di Hebron in Cisgiordania e gli abitanti della cittadina siciliana: l’imminente festa di Maria Santissima dell’udienza sarà illuminata dalle lampade alla veneziana realizzate dai artigiani palestinesi. Si tratta di 800 bocce di vetro bianche, rosse e verdi.

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La Libia e il cellulare scarico di Berlusconi

Posted by fidest press agency su martedì, 22 febbraio 2011

“L’Italia, per i particolari rapporti che la legano alla Libia, non può limitarsi a generici e confusi auspici alla normalità, ma deve attivarsi esplicitamente per fermare la repressione. Il silenzio equivale a complicità”. Così i deputati del Partito democratico Furio Colombo e Andrea Sarubbi (Pd), che già votarono contro il trattato Italia-Libia in dissenso dal proprio gruppo, commentano gli sviluppi della vicenda libica. “Il trattato di amicizia Italia-Gheddafi si basa sul noto principio giuridico del ‘mi faccio gli affari miei’: una sorta di baratto fra diritti umani, sicurezza delle nostre coste e petrolio. L’art. 7 delega la tutela dei diritti in Libia ad un ordinamento nazionale che non accetta la convenzione di Ginevra. Per non rischiare poi, l’art. 4 prescrive la regola del ‘buon vicinato’, imponendo all’Italia l’astensione da qualsiasi ingerenza interna negli affari libici. Il ‘do not disturb’, pronunciato da Berlusconi sulla questione libica, non è quindi l’ennesima gaffe del presidente del Consiglio, ma la conseguenza logica di un politica estera fondata su un opportunismo cinico. Al premier ultimamente, non è mancato certo il tempo per usare il telefono. Lo ha fatto per chiamare vecchi conoscenti come Belpietro a Mattino Cinque, Santoro ad Anno Zero o Gad Lehrner all’Infedele. Evidentemente ha il cellulare scarico per telefonare anche al suo amico Gheddafi, ma per l’Italia questo silenzio equivale a complicità con il regime libico”.

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Le “cattiverie” da notizia a normalità

Posted by fidest press agency su sabato, 5 febbraio 2011

Lettera al direttore. Luca Telese, su Il fatto Quotidiano del 4 febbraio, racconta la storia di un piccolo sindaco leghista di un piccolo paese del Veneto, il quale trova il modo di farsi pubblicità ricorrendo ad una grande cattiveria a danno di una piccola bimba. La maestre dell’asilo frequentato dalla piccola, avevano rinunciato a turno al loro pasto. a favore della bimba la cui famiglia non era in grado di pagare la mensa. Il piccolo sindaco del piccolo paese, lo viene a sapere, e si oppone. Un piccolo sindaco leghista, con un grande cuore. Avrebbe potuto chiudere un occhio, oppure trovare lui il modo di non privare la bimba della mensa. Ma i gesti generosi oggi non fanno notizia. Le cattiverie fanno notizia. Se continuiamo su questa strada, un giorno le cattiverie non faranno più notizia; diventeranno normalità. Così, una volta assuefatti ad una società crudele, diventati magari anche noi crudeli, o perlomeno indifferenti, vivremo felici e contenti, e voteremo anche noi per la Lega. E’ questione di tempo. Ad una sola crudeltà dobbiamo opporci con forza: che non tolgano il crocifisso dalle aule scolastiche. Questo non possiamo permetterlo, ché anche il Crocifisso deve abituarsi alle nostre cattiverie, e chissà che un giorno non resti anche lui indifferente? Questione di tempo. (Miriam Della Croce)

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Elezioni anticipate e Montezemolo

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 ottobre 2010

Dichiarazione di Mariano Rabino (Vice Segretario PD Piemonte) “Condivido pienamente la proposta avanzata da Goffredo Bettini, ovvero un impegno politico di Luca Cordero di Montezemolo a guida di un’ampia e trasversale alleanza in grado di portare l’Italia fuori dalla situazione di emergenza democratica in cui si trova, sconfiggere i vari populismi ed aprire una nuova stagione di normalità.  Se Montezemolo si candidasse alle primarie di coalizione sarei felice di votarlo e sostenerlo. Sarebbe una grande occasione per il Partito Democratico, che deve uscire dalle varie alchimie sulle alleanze e dire con chiarezza con chi si vuole alleare e con quale programma. Una grande opportunità per costruire finalmente una nuova identità riformista, di impianto liberale e sociale”.

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Napolitano: un monito per il ritorno alla normalità

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 agosto 2010

“Il presidente della Repubblica, Napolitano, riporta oggi la giusta attenzione sui temi che interessano chi ogni giorno deve fare i conti con le difficoltà della vita quotidiana: la situazione economica, la debole ripresa, la precarietà del lavoro. Questa e’ e dovrebbe essere la nostra principale preoccupazione, non inseguire le urla, gli insulti, i tentativi di destabilizzazione istituzionale che si susseguono per finalità altre rispetto al bene del Paese. Torna in mente una riflessione di uno dei maestri del giornalismo, Enzo Biagi, che così scriveva nel 1992, anno che rappresentò il passaggio da un’era politica all’altra, similmente a quanto sta avvenendo oggi: ‘Le polemiche si risolvono con l’insulto o con la fuga. Gli urlatori sono sempre attuali. (…) Sembra che il pubblico non aspetti altro che lo scandalo, il putiferio: ma forse oggi quello che fa veramente scandalo è la normalità’. E’ quello che il PD sta cercando di perseguire: il ritorno alla normalità dopo anni di  sguaiata e immorale volgarità”. Così Alessia Mosca, deputato PD e vicepresidente di TrecentoSessanta, l’Associazione che fa riferimento a Enrico Letta.

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La solidarietà del COISP alla C.R.I.

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 settembre 2009

Roma “Non ci stancheremo mai di dire che gli atti vandalici, compiuti ai danni di istituzioni come la Croce Rossa Italiana, non sono solo delle bravate o degli atti circoscritti, ma sono dei veri e propri attentati allo Stato”. – Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia, commenta l’atto compiuto nei giorni scorsi ai danni della sede provinciale della Cri che è stata imbrattata con vernice. “Gli uomini e le donne della Croce Rossa – dice Maccari – sono dei capisaldi nella costruzione della convivenza civile e del supporto in tutte quelle situazioni in cui la solidarietà, la freddezza e la professionalità servono a riportare la normalità laddove di normale non c’è più nulla”. “Ribadiamo dunque che questi atti vanno perseguiti come dei veri e propri attentati allo Stato e condannati non solo a parole, ma puniti duramente – continua ancora Maccari –  Alla sezione provinciale della Croce Rossa Italiana e a tutti gli Operatori dell’Ente va il nostro sostegno concreto e la nostra solidarietà vera. Facciamo dunque nostre le parole del Ministro Maroni – conclude il leader del Coisp – che ha lodato il lavoro di volontari ed operatori della Cri esprimendo apprezzamento e stima per il loro impegno quotidiano in Italia ed all’Estero”.

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Zena El Khalil

Posted by fidest press agency su martedì, 28 luglio 2009

zenaTorino fino al 2/8/2009 via Limone, 24 Fondazione Merz A’Salaam Alaykum: Peace be upon you (La pace sia con voi) e’ il terzo appuntamento di Meteorite in Giardino, una rassegna di arte visiva a cura di Maria Centonze. Il titolo dell’iniziativa prende spunto da un’opera di Mario Merz del 1976.  Lo spazio esterno della Fondazione, in particolare la “vasca”, che conteneva i sylos della ex centrale termica, ospiterà le installazioni che resteranno visibili fino al successivo evento, seguendo il consueto orario della Fondazione, dalle 11 alle 19.  Con il lavoro A’Salaam Alaykum: Peace upon you, l’artista racconta una generazione che vive nel ricordo costante della guerra e nella consapevolezza che questa possa ricominciare, ma che contemporaneamente desidera il ritorno alla normalità e soprattutto alla pace.  In primo piano una grande scritta che riporta “Allah” in arabo, alta circa 3,80 m, interamente ricoperta da tessere di specchi che riflettono la luce dei faretti posti ai lati della vasca della Fondazione Completano l’installazione un dj set di Ayla Hibri, che con la sua consolle ricrea l’atmosfera delle discoteche di Beirut e una proiezione che mette in scena e celebra la vita quotidiana attraverso immagini convenzionali.  Il pubblico potrà prendere parte in prima persona alla performance, ballando come se si trovasse in una vera discoteca.
Zena el Khalil e’ nata a Londra, vive e lavora a Beirut. Nei suoi lavori utilizza varie forme d’espressione: la pittura, la performance e l’installazione, con l’uso di differenti tecniche che includono anche il collage e la scrittura. La violenza e la guerra sono le principali tematiche che affronta; nelle sue opere i militari, donne e uomini, e i civili sono ornati con fiori di plastica, brillantini, soldatini giocattolo, tessuti, gioielli e altri oggetti raccolti a Beirut.  L’installazione e’ realizzata in collaborazione con la Galerie Tanit Monaco e Beirut. (Zena)

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Il cecchino e la bambina

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 aprile 2009

Roma 15 aprile 2009, alle ore 18:00, Caffè Letterario, Via Ostiense 95, (www.caffeletterarioroma.it) il giorno mercoledì verrà presentato il libro di Franco Di Mare: “Il cecchino e la bambina”. Una rassegna di eventi dalla guerra del Golfo all’Iraq, dal Ruanda alla Somalia, dal Libano all’Afghanistan. Una guerra vista e raccontata da un reporter e che diventa l’occasione per scendere in profondità nell’animo umano. Ha modo di raccontarci della Sarajevo, nel 1992 dove una bambina di nome Amira, sta giocando per strada con le sue amichette. Un cecchino a trecento metri di distanza punta il fucile su di lei. Sparerà? Così si apre “Il cecchino e la bambina” il nuovo libro di Franco Di Mare, che tanto successo sta ottenendo per la sua capacità di analizzare la guerra nella sua assurda “normalità”. “Psicopatologia della vita quotidiana”, direbbe Freud. E in effetti il libro di Franco Di Mare sconvolge per la sua capacità di stare “dentro al fatto”, mostrando il vero volto della violenza al di là delle immagini, spesso fuorvianti, che ci giungono dai mezzi di comunicazione di massa. La presentazione del libro, con la partecipazione dell’autore, avverrà al nell’ambito della rassegna “Sinergie d’arte” a cura di Autori Online. Presentano: Plinio Perilli e Francesco D’Episcopo. Interventi: Carlo Jovine, Pietro Raschillà, Massimo Nardi. Conduzione a cura di Deborah D’Agostino

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