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Posts Tagged ‘norme europee’

Ceta: sbagliate le norme europee che consentono di anticipare l’applicazione del trattato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

cetaBruxelles. Le norme che hanno consentito al presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, di anticipare l’applicazione del Ceta al voto sullo stesso da parte dei parlamenti nazionali sono profondamente sbagliate e aumentano ancora di più la distanza tra Bruxelles e i cittadini europei. L’Ue e le sue regole hanno bisogno di un radicale ripensamento che metta al centro gli interessi della collettività e il rispetto delle opinioni dei cittadini. Ma l’unico modo per ottenere questo cambio di paradigma è quello di iniziare a chiedersi se esiste o meno una forte sproporzione tra l’impegno delle istituzioni europee a favore dei grandi gruppi economici e quello a beneficio delle persone. D’altronde va evidenziato che anche la stessa Pac, come ha ricordato il Commissario Ue all’Agricoltura, Pil Hogan, è stata aspramente criticata nell’ambito della consultazione pubblica sul futuro della politica agricola comune. Il nostro auspicio, da europeisti convinti quali siamo, è che questi segnali vengano colti in modo da correggere gli errori commessi fino ad oggi e da poter lavorare ancora una volta a costruire il sogno europeo.

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Importazioni tessili: norme europee per ridurre lo sfruttamento dei lavoratori

Posted by fidest press agency su sabato, 29 aprile 2017

parlamento europeoBruxelles. In una risoluzione adottata giorni fa i deputati hanno chiesto norme UE per obbligare i fornitori di tessuti e di abbigliamento a rispettare i diritti dei lavoratori.I lavoratori del settore tessile di tutto il mondo, molti dei quali sono giovani donne e bambini, soffrono a causa di lunghi turni di lavoro, bassi salari, incertezza, violenza e condizioni di lavoro pericolose. Nella risoluzione non vincolante adottata con 505 voti in favore, 49 voti contrari e 57 astensioni, i deputati rilevano che queste pratiche danneggiano anche l’industria dell’UE, in quanto provocano “dumping” sociale.Nel tentativo di aiutare a prevenire tragedie come il crollo della fabbrica di Rana Plaza in Bangladesh, avvenuto ad aprile 2013, si suggeriscono una serie di misure:
· Obblighi vincolanti di trasparenza: la Commissione europea dovrebbe presentare una proposta legislativa per un sistema vincolante di “diligenza”, basato sulle linee guida dell’OCSE, simile a quello adottato per i cosiddetti diamanti insanguinati, in grado di coprire copre tutta la catena d’approvvigionamento;
· Preferenze commerciali condizionate: l’UE dovrebbe garantire che i Paesi esportatori di prodotti tessili con accesso preferenziale all’UE rispettino gli standard sociale e producano tessuti sostenibili, mentre gli Stati membri dovrebbero promuovere attivamente i diritti dei lavoratori con i Paesi partner;
· Etichette: rendere visibile “l’impatto sociale della produzione” sugli stessi vestiti, per contribuire a creare un cambiamento duraturo;
· Esempio delle istituzioni: le istituzioni UE dovrebbero dare il buon esempio nei loro appalti pubblici sui prodotti tessili.
“Non possiamo far finta di niente se i nostri vestiti sono fatti a costo di una grande sofferenza umana. Solo un quadro vincolante, si potrebbe garantire che i prodotti venduti sui mercati europei non violino la dignità e i diritti di milioni di lavoratori. L’UE ha i mezzi per agire e chiediamo alla Commissione di farlo”, ha dichiarato la relatrice Lola Sánchez Caldentey (GUE/NGL, ES).

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Trasparenza norme europee

Posted by fidest press agency su domenica, 24 gennaio 2010

La trasparenza sull’attività normativa europea passa attraverso l’UNI e migliora la qualità di pianificazione delle imprese. A partire da oggi, infatti, le aziende italiane possono non soltanto conoscere in anticipo i lavori in ambito europeo sulla normativa tecnica, ma anche esprimere i propri commenti sui contenuti dei relativi progetti, nella fase di inchiesta pubblica, ossia prima che questi diventino norme. Ciò è reso possibile attraverso la consultazione della nuova banca dati dei progetti di norma europei (prEN) messa a punto da UNI – Ente Nazionale Italiano di Unificazione – sul proprio sito web inserita all’interno di ProgettON-Line, un ambiente internet già attivo da anni per la consultazione della normativa nazionale (http://www.uni.com/it/normazione/progettonline/index.htm). Si tratta, quindi, di una fonte di informazione che fornisce una visione costantemente aggiornata dei lavori normativi in sede CEN (Comitato Europeo di Normazione). Oltre a fornire copia dei progetti, l’UNI offre quindi la possibilità di intervenire nella fase di inchiesta pubblica, il passaggio fondamentale nella creazione delle norme tecniche, quando il progetto, sviluppato e approvato dall’organo tecnico competente, passa al vaglio dei soggetti interessati al fine di raccogliere eventuali commenti e ottenere così il consenso più allargato possibile.  Il mondo della normazione diventa quindi sempre più vicino ai soggetti ai quali è diretto con conseguenze che vanno ben aldilà della trasparenza e della democratizzazione dei processi decisionali. Per tale via, infatti, le imprese possono essere sempre più aggiornate sulle regole del mercato. Le aziende italiane ed europee potranno quindi decidere se adattarsi semplicemente alle nuove norme o se intervenire attivamente influenzando il processo di normazione. In ogni caso potranno meglio indirizzare le proprie strategie conoscendo in anticipo l’evoluzione della normativa CEN su prodotti e servizi. Attualmente nella banca dati dei progetti di norma europei sono presenti in inchiesta più di 80 documenti normativi riguardanti tutti i settori di attività dell’UNI e del CEN. Gli oltre 6000 Soci effettivi UNI hanno la possibilità, attraverso le pagine della propria Area Riservata, di consultare e scaricare gratuitamente – in formato PDF – tutti i testi dei progetti di norma EN in fase di inchiesta pubblica. I Soci degli Enti Federati possono ugualmente ottenere il testo dei progetti di norma EN in inchiesta pubblica rivolgendosi direttamente alla Segreteria del proprio Ente Federato di appartenenza.

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Pacchetto Telecom: nuove norme europee

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 novembre 2009

Il Parlamento europeo ha approvato una revisione globale delle norme UE in materia di telecomunicazioni, che mira a rafforzare i diritti degli utenti telefonici e di Internet e incoraggiare la concorrenza fra le compagnie telefoniche. Le nuove regole, da applicarsi entro i prossimi 18 mesi, garantiranno maggiori diritti ai consumatori, la salvaguardia della libertà di Internet, la protezione dei dati personali, una maggiore concorrenza e un più moderno utilizzo delle frequenze radio.

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Schiavitù e abuso sessuale dei minori

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 marzo 2009

La Commissione europea ha adottato oggi due nuove proposte legislative dirette a inasprire la lotta contro la tratta degli esseri umani, l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pedopornografia. Destinate a sostituire l’attuale normativa in vigore rispettivamente dal 2002 e dal 2004, le due proposte garantiranno il pieno allineamento con le norme europee più elevate, una migliore assistenza alle vittime e un’azione penale più dura contro gli autori del reato, tenendo conto anche della rapida trasformazione delle tecnologie nel ciberspazio. Il vicepresidente Barrot, responsabile del portafoglio Giustizia, libertà e sicurezza, ha dichiarato: “Vogliamo costruire un’Unione europea che sia veramente in grado di proteggere i cittadini più vulnerabili contro le più orribili forme di criminalità. Quando parliamo di tratta degli esseri umani, parliamo di donne e ragazze ridotte in condizioni di schiavitù sessuale, di bambini percossi e maltrattati, costretti a mendicare e a rubare, di giovani costretti a lavorare in condizioni spaventose per salari da fame. Quando parliamo di abuso e sfruttamento sessuale di minori, parliamo di delitti orrendi commessi contro bambini, che porteranno con sé per tutta la vita profonde cicatrice e sofferenze”.

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