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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘norme’

Banche: approvate le norme per ridurre i rischi e proteggere i contribuenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 aprile 2019

Le norme approvate dal Parlamento e già concordate in via informale con gli Stati membri, riguardano i requisiti prudenziali di capitale e la procedura da seguire dalle banche che devono affrontare perdite. Ciò dovrebbe contribuire a rilanciare l’economia dell’UE, aumentando la capacità di prestito e creando mercati dei capitali più liquidi, e rappresentare.Le banche di importanza sistemica dovranno disporre di un numero significativamente maggiore di fondi propri per coprire le loro perdite, al fine di rafforzare il principio del bail-in, ovvero le perdite imposte agli investitori bancari, ad esempio i detentori di obbligazioni, per evitare il fallimento e di ricorrere alla ricapitalizzazione finanziata con denaro pubblico.Per garantire che le banche siano trattate in modo proporzionale, in funzione del loro profilo di rischio e dell’importanza sistemica, i deputati hanno assicurato che gli “istituti piccoli e non complessi” saranno soggetti a requisiti semplificati, in particolare per quanto riguarda la segnalazione e l’accantonamento di fondi per coprire eventuali perdite.Poiché le piccole e medie imprese (PMI) presentano un rischio sistemico inferiore rispetto alle grandi imprese, i requisiti patrimoniali per le banche saranno inferiori quando erogano prestiti alle PMI. Ciò dovrebbe tradursi in un aumento dei prestiti alle piccole e medie imprese.Peter Simon (S&D, DE) relatore per i requisiti prudenziali (CRD-V/CRR-II), ha dichiarato: “In futuro, le banche saranno soggette a regole più severe sull’indebitamento e sulla liquidità a lungo termine. Anche la sostenibilità è importante, poiché le banche devono adattare la loro gestione del rischio a quelli relativi ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica”.Il Parlamento ha approvato la direttiva sul risanamento e la risoluzione delle banche (BRRD) e il regolamento sul meccanismo unico di risoluzione (SRMR). Ciò significa che le norme internazionali sull’assorbimento delle perdite e sulla ricapitalizzazione saranno incorporate nel diritto comunitario.Per far fronte alle perdite, le banche dovranno istituire una tabella di marcia che consenta loro di detenere capitale e cauzioni sufficienti così da non ricorrere al salvataggio a spese dei contribuenti.Infine, il Parlamento ha fissato delle disposizioni per tutelare i piccoli investitori dal detenere debiti bancari ammessi al bail-in, come le obbligazioni emesse da una banca, quando non rappresentano uno strumento finanziario adatto per loro.Le nuove regole per l’applicazione di un “potere di moratoria” sospenderanno i pagamenti delle banche in difficoltà. Questo potere può essere attivato se viene accertato che la banca rischia il dissesto e se non sono immediatamente disponibili misure preventive. Consentirà inoltre all’autorità preposta alla risoluzione delle crisi di stabilire se sia nell’interesse pubblico mettere la banca in liquidazione o in insolvenza.Il campo di applicazione della moratoria sarebbe proporzionato e adattato a un caso concreto: se la risoluzione di una banca in dissesto, o che potrebbe fallire, non è nell’interesse pubblico, quest’ultima dovrebbe essere liquidata in modo ordinato e in conformità alle norme nazionali.

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Whistleblower: approvate norme UE per proteggere gli informatori

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 aprile 2019

Chi divulga informazioni su attività illegali o dannose, acquisite nel contesto lavorativo, sarà protetto più efficacemente, dopo l’approvazione in via definitiva di nuove norme UE.La legislazione, adottata con 591 voti favorevoli, 29 contrari e 33 astensioni e già concordata con i ministri UE, stabilisce nuove regole a livello europeo per proteggere gli informatori che rivelano l violazioni del diritto comunitario in settori quali appalti pubblici, servizi finanziari, riciclaggio di denaro, sicurezza dei prodotti e dei trasporti, sicurezza nucleare, salute pubblica, protezione dei consumatori e dei dati.
Per garantire la sicurezza dei potenziali informatori e la riservatezza delle informazioni divulgate, le nuove norme consentiranno di comunicare le segnalazioni: all’interno dell’ente interessato (come un’azienda), direttamente alle autorità nazionali competenti, nonché agli organi e le agenzie competenti dell’UE. Pertanto, tali canali di comunicazione dovranno essere creati sia dalle aziende sia dalle autorità nazionali.Nei casi in cui non siano state adottate delle misure adeguate in risposta alla segnalazione iniziale di un whistleblower, o qualora si ritenga che vi sia un pericolo imminente per l’interesse pubblico o un rischio di ritorsione, l’informatore sarà comunque protetto in caso decidesse di divulgare pubblicamente le informazioni, senza passare attraverso questi canali (cfr. più sotto).La legge vieta esplicitamente le rappresaglie e introduce delle salvaguardie, per evitare che chi denuncia sia sospeso, declassato e intimidito o che si trovi ad affrontare altre forme di ritorsione. Saranno tutelati anche coloro che assistono gli informatori, come i facilitatori, i colleghi e i parenti.Gli Stati membri dovranno garantire che gli informatori abbiano accesso gratuito a informazioni e consulenze complete e indipendenti sulle procedure e sui mezzi di ricorso disponibili, nonché all’assistenza legale nel corso del procedimento. Durante i procedimenti giudiziari, gli informatori potranno ricevere sostegno finanziario e psicologico.

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Norme rafforzate per combattere il finanziamento del terrorismo

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 febbraio 2019

Le nuove misure, che costituiscono una priorità politica per il 2018-2019 ermetteranno alla polizia di accedere velocemente a informazioni finanziarie essenziali per le indagini penali, rendendo più efficace la risposta dell’UE al terrorismo e agli altri reati gravi.Il Commissario per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, Dimitris Avramopoulos ha dichiarato: “Se vogliamo catturare i criminali e i terroristi, dobbiamo poter tracciare il loro denaro. Le nuove norme approvate oggi assicureranno un rapido accesso alle informazioni finanziarie e una migliore cooperazione in tutta Europa, affinché nessun criminale o sospettato possa più sfuggire ai radar e farla franca col denaro sporco”.
Il Commissario per l’Unione della sicurezza Julian King ha aggiunto: “Abbiamo ristretto lo spazio in cui operano terroristi e criminali, privandoli dei mezzi per sferrare attacchi letali. Da oggi questo spazio sarà ancora più ridotto, perché le autorità di contrasto potranno accedere più facilmente alle informazioni finanziarie e dare un giro di vite al finanziamento del terrorismo. Voglio ringraziare il Parlamento europeo e il Consiglio per questo accordo, che conferma il nostro impegno per costruire un’Europa più sicura”.La Commissaria per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere Věra Jourová ha dichiarato: “Migliorando la cooperazione tra le unità di informazione finanziaria e le autorità di contrasto nell’UE potremo combattere più velocemente ed efficacemente il riciclaggio di denaro. Dobbiamo prestare particolare attenzione ai trasferimenti sospetti di denaro, che possono essere un segnale della preparazione di un attacco terroristico. Le informazioni devono poter essere trasmesse rapidamente e ciò è possibile solo se disponiamo di una rete robusta”.

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Emissioni auto, nuove norme UE per evitare ulteriori frodi

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 aprile 2018

· Nuove norme di omologazione per garantire che le auto siano pulite e sicure
· I test ambientali e di sicurezza saranno più indipendenti
· Ogni Paese UE dovrà effettuare un numero minimo di controlli ogni anno
Il Parlamento ha approvato giovedì in via definitiva una vigilanza europea più rigorosa sull’omologazione delle auto per garantire che le norme siano applicate in modo uniforme nell’UE.
Il nuovo regolamento sulle modalità di omologazione mira a rafforzare l’indipendenza dei controlli e a prevenire i conflitti di interesse, facendo chiarezza sulle responsabilità delle autorità nazionali di omologazione, dei centri di test e degli organismi di vigilanza del mercato.

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Scuola – L’UE cambia le norme sui precari ma l’Italia non si adegua

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 marzo 2018

Il rinnovo contrattuale del 9 febbraio scorso, sottoscritto all’Aran qualche giorno fa, recepisce per intero il comma 1 dell’art. 19 del CCNL/2007: “Al personale docente, educativo ed ATA assunto a tempo determinato, ivi compreso quello di cui al precedente comma 5, sono concessi permessi non retribuiti, per la partecipazione a concorsi od esami, nel limite di otto giorni complessivi per anno scolastico, ivi compresi quelli eventualmente richiesti per il viaggio. Sono, inoltre, attribuiti permessi non retribuiti, fino ad un massimo di sei giorni”. Pertanto, l’insegnante e il personale Ata, anche supplente di lunga durata, hanno diritto, a domanda, nell’anno scolastico, a sei giorni di permesso non retribuito per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione. In sostanza, è come se le esigenze personali e familiari di tali dipendenti abbiano un valore ridotto rispetto ai colleghi che hanno sottoscritto un contratto a tempo indeterminato. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Sono forse lavoratori di serie B? Ogni norma pattizia che discrimina il‎ personale della scuola soltanto per la durata della prestazione del servizio va censurata e disapplicata. Sarebbe ora che i sindacati rappresentativi se ne rendano conto, al di là dei proclami, poi sistematicamente smentiti nei testi sottoscritti a braccetto con l’Aran. La verità è che la normativa europea va rispettata: questo principio, tra l’altro, non riguarda solo i permessi, ma vale anche per la progressione economica, su ferie, permessi, malattia, congedo, card per la formazione: tutti passaggi che nel contratto escludono ancora coloro che non hanno stipulato un contratto a tempo indeterminato. Perché bisogna ricorrere sempre in tribunale per tutelare i propri diritti?

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A Torino conferenza sulle nuove norme sulla privacy

Posted by fidest press agency su sabato, 27 gennaio 2018

torino5gTorino 31/01/2018 – 09:00 to 17:00 Aula E1, Campus Luigi Einaudi, Lungo Dora Siena 100 L’evento, organizzato dall’Istituto Universitario di Studi Europei e dallo Europe Direct Torino, verterà sul nuovo regolamento UE sulla protezione dei dati che entrerà in vigore il prossimo 25 maggio.L’obiettivo è capire cosa cambierà con l’attuazione del GDPR in Italia e quale sarà la posizione dell’Autorità garante per la protezione dei dati. La partecipazione al workshop di aziende ed esperti, sarà utile per vedere concretamente degli esempi su chi sta già applicando il regolamento e per analizzare i punti critici più rilevanti.Due le sessioni durante la giornata: una al mattino a cui partecipano, tra gli altri, Philippe Renaudière Data Protection Officer della Commissione europea e Francesco Pizzetti Ex Presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali;Università di Torino; al pomeriggio confronto tra aziende ed esperti. La partecipazione è libera e gratuita.

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Consumatori: ecco le ultime norme 2018 su viaggi, bollette, lampadine e caldaie

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

viaggiatoriIl 2018 potrebbe essere un anno di piccole grandi conquiste per i consumatori. Sono infatti entrate in vigore diverse norme volute dalla Comunità Europea che potranno incidere in maniera diretta (e positiva) sulla nostra vita di tutti i giorni: si va da nuove regole legate agli investimenti a disposizioni sull’acquisto di alimenti nei supermercati; dai pacchetti turistici alla privacy. Oggi ci soffermeremo sulle più interessanti novità in termini di viaggi, bollette, lampadine e caldaie.
VIAGGI. Secondo la nuova norma chi acquista un pacchetto turistico tramite internet da oggi potrà godere esattamente degli stessi diritti riconosciuti a chi lo acquista in agenzia: si va dalla possibilità di disdire il viaggio con rimborso del prezzo in caso di circostanze imprevedibili (problemi di salute, nuovi incarichi lavorativi ecc.) a quella di trasferire il proprio biglietto ad un familiare o un amico. Inoltre il venditore non potrà più annullare viaggi a causa di biglietti invenduti con meno di 24 ore di preavviso.
BOLLETTE. Arriva un nuovo procedimento di conciliazione per contestare la bolletta della luce. Il cliente dovrà comunque inviare un reclamo scritto al proprio fornitore ma, in caso di mancata risposta o risposta ritenuta insoddisfacente, potrà attivare la procedura di conciliazione: o presso il Servizio Conciliazione dell’Autorità Garante, o presso associazioni iscritte nell’elenco degli organismi ADR dell’autorità o presso le camere di commercio. Un’altra buona notizia riguarda i tempi ed i costi della procedura di conciliazione: oggi infatti è completamente gratuita e dovrà concludersi entro e non oltre 90 giorni.
LAMPADINE, SCALDABAGNI E CALDAIE. Sono andate fuori commercio le lampade alogene ad incandescenza. Il 2018 segna dunque l’inizio ufficiale anche in Italia dell’era del LED, la cui durata può durare fino a 20 anni e che può fare risparmiare al consumatore decine, se non addirittura centinaia di euro.
Buone notizie, sia sul versante economico che su quello ambientale, anche per quello che riguarda scaldabagni e caldaie: questi infatti, già dal 26 settembre 2017, devono emettere meno ossido di azoto (ovvero la sostanza inquinante che producono anche i tubi di scarico delle automobili).

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Legge stabilità e norme salva scuola

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 dicembre 2017

scuola1Rimangono sino all’ultimo in bilico gli emendamenti dei giovani sindacati dell’istruzione al ddl 4768 che andrà a configurare il testo definitivo della manovra di fine anno: nelle ultime ore, la VII Commissione Cultura di Montecitorio ha approvato in sede consultiva i primi emendamenti del partito di maggioranza di Governo, il PD. Ora la parola passa alla V Commissione che sarà chiamata ad esprimersi anche sugli emendamenti segnalati dai sindacati della scuola ANIEF e UDIR. Tra le misure approvate, l’assunzione su tutti i posti vacanti per il personale Ata (1.20/1) dal 2018/9, l’esonero per il vicario su scuole sovradimensionate (1.22), lo scorrimento delle graduatorie di merito per gli idonei e il prolungamento di un ulteriore anno (1.23), il reclutamento di 500 esperti anche per il contenzioso nelle scuole (1.27), l’utilizzo del 5% su potenziamento attività motoria nella primaria. Qualora gli emendamenti non fossero accolti, sarà inevitabile ricorrere in tribunale: a questo proposito, sia Anief che Udir hanno già predisposto specifici e sempre più motivati ricorsi al Giudice del Lavoro.

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Nuove norme antiriciclaggio: le novità per i pagamenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 luglio 2017

euroFirenze. Entra in vigore da ieri 4 Luglio 2017 il decreto legislativo che aggiorna, recependo una Direttiva europea, le regole antiriciclaggio che comprendono, tra le altre cose, disposizioni e limiti relativamente ai pagamenti. Nessuna variazione alla cosiddetta “soglia del contante” ovvero il limite fissato in euro 3.000 oltre il quale i pagamenti in contante sono vietati.
Regole invariate anche per gli assegni che per importi superiori ai 1.000 euro devono emessi intestandoli ad una persona o ditta con clausola “non trasferibile”; l’emissione all’ordine “mio proprio” rimane possibile a prescindere dall’importo solo per l’incasso e non per i pagamenti.Quello che cambia sono le regole relative ai libretti di deposito, bancari e postali, che da oggi possono essere emessi solo in forma nominativa, intestati ad una determinata persona. Uno stop ai libretti al portatore, quindi, che fino ad oggi potevano circolare se di importo inferiore a 1.000 euro. Rimane vietata altresì l’emissione di libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia.
Per i libretti al portatore attualmente in circolazione è stata aperta una finestra di tempo per l’estinzione, con scadenza 31 Dicembre 2018.Cambiano anche le sanzioni applicabili alle varie violazioni: per la soglia dei contanti e per gli assegni la sanzione varia da 3.000 a 50.000 euro, per i libretti la sanzione può variare da 250 a 500 euro per il trasferimenti di quelli al portatore, mentre per il trasferimento di quelli in forma anonima o con intestazione fittizia è in percentuale e varia dal 10 al 40% del saldo. (Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo)

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Nuove norme di trasparenza per gli intermediari della pianificazione fiscale

Posted by fidest press agency su sabato, 24 giugno 2017

european commissionBruxelles. Nuove norme di trasparenza per gli intermediari della pianificazione fiscale: la Commissione compie un ulteriore passo avanti La Commissione europea ha proposto oggi nuove, rigorose norme di trasparenza per gli intermediari, come consulenti fiscali, contabili, banche e avvocati, che elaborano e promuovono sistemi di pianificazione fiscale per i loro clienti. Recenti rivelazioni dei media, come i Panama Papers, hanno messo in luce il modo in cui alcuni intermediari aiutano le società e le persone a sottrarsi al fisco, di solito attraverso sistemi transfrontalieri complessi. La proposta odierna mira ad affrontare tale pianificazione fiscale aggressiva rafforzando i controlli sulle attività inedite di pianificatori e consulenti fiscali.
Il Vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis, responsabile per l’Euro e il dialogo sociale, la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali, ha dichiarato: “L’Unione europea è in prima linea quando si tratta di apportare maggiore trasparenza al mondo della pianificazione fiscale aggressiva. Tale impegno sta già producendo risultati. Oggi proponiamo di responsabilizzare gli intermediari che elaborano e vendono sistemi di elusione fiscale. Grazie a questo nuovo approccio gli Stati membri beneficeranno alla fine di un maggiore gettito fiscale.”
Pierre Moscovici, Commissario per gli Affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane, ha dichiarato: “Continuiamo a intensificare il nostro programma di trasparenza fiscale. Oggi puntiamo sui professionisti che promuovono gli abusi fiscali. Le amministrazioni fiscali devono disporre delle informazioni di cui hanno bisogno per contrastare i sistemi di pianificazione fiscale aggressiva. La nostra proposta fornirà maggiore certezza agli intermediari che rispettano lo spirito e la lettera delle leggi dell’Unione e renderà la vita molto difficile a quelli che non lo fanno. Il nostro impegno per una tassazione più equa in tutta l’Europa continua a registrare progressi.”
D’ora in poi i sistemi di pianificazione fiscale transfrontalieri che presentano alcune caratteristiche o “elementi distintivi” che possono comportare perdite per i governi dovranno essere automaticamente comunicati alle autorità fiscali prima di essere utilizzati. La Commissione ha individuato gli elementi distintivi fondamentali, fra cui il ricorso alle perdite per ridurre il debito d’imposta, l’uso di speciali regimi fiscali favorevoli o di meccanismi che si avvalgono di paesi che non rispettano le norme internazionali di buona governance.
L’obbligo di segnalare un sistema transfrontaliero che presenta uno o più di tali elementi distintivi sarà a carico:
· dell’intermediario che ha fornito il sistema transfrontaliero destinato ad essere attuato e utilizzato da una società o da o un privato;
· dalla persona o dalla società che riceve la consulenza quando l’intermediario che fornisce il sistema transfrontaliero non ha la propria sede nell’UE o è vincolato dalle norme di riservatezza o dal segreto professionale;
· dalla persona o dalla società che attua il sistema transfrontaliero se questo è elaborato da consulenti fiscali o avvocati interni.
Gli Stati membri si scambieranno automaticamente le informazioni che ricevono sui sistemi di pianificazione fiscale tramite una banca dati centralizzata, creando così un sistema di allerta precoce sui nuovi rischi di elusione e rendendo possibile l’adozione di misure per bloccare regimi dannosi. L’obbligo di segnalare un sistema non implica necessariamente che sia dannoso, ma solo che merita di essere esaminato dalle autorità fiscali. Gli Stati membri saranno tuttavia tenuti ad applicare sanzioni efficaci e dissuasive alle società che non rispettano le misure di trasparenza, creando un nuovo potente deterrente per coloro che incoraggiano o facilitano gli abusi fiscali.
Le nuove norme sono esaustive in quanto coprono tutti gli intermediari, tutti i sistemi potenzialmente dannosi e tutti gli Stati membri. I dettagli di ogni sistema fiscale contenente uno o più segni distintivi dovranno essere segnalati alle autorità fiscali del paese dell’intermediario entro cinque giorni dalla messa a disposizione del sistema a un cliente.

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Successione: semplificare le norme

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 ottobre 2016

“Siamo davvero lieti che la Commissione Finanze della Camera dei deputati abbia oggi approvato una nostra risoluzione volta a semplificare le procedure legate alle norme di successione. E’ vero che alcuni aspetti erano già stati rivisti ma a nostro avviso la norma che è lineare può essere ulteriormente sfoltita così da non gravare troppo sulle famiglie che si ritrovano già ad affrontare il dolore per la perdita di un congiunto. Nella risoluzione chiediamo al Governo di intraprendere le iniziative di sua competenza per rivedere la normativa, con lo scopo di semplificare, veramente, le pratiche per la dichiarazione di successione. In particolare ci riferiamo all’articolo 11 del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, che a nostro avviso andrebbe rivisto e snellito.”
E’ quanto dichiarano in una nota Pietro Laffranco e Sandra Savino deputati di Forza Italia e primi firmatari della risoluzione.

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Etichettatura sull’efficienza energetica: il PE voterà nuove norme vincolanti

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2016

Strasburgo 4-7 luglio 2016. Nuove norme vincolanti per l’etichettatura sull’efficienza energetica degli elettrodomestici saranno votate dal Parlamento mercoledì. La votazione sarà preceduta da un dibattito previsto per lunedì. Nel progetto di risoluzione, i deputati chiedono che vi sia una dicitura chiara sulle etichette, con una scala di classi ben definita, da A a G, eliminando entro 5 anni le tre tipologie A +, A ++, A +++, che coprono oggi la maggior parte dei prodotti. Nel testo si chiede inoltre che le etichette siano chiare e leggibili e mostrino la classe di efficienza energetica del modello del prodotto e il suo consumo assoluto in kWh in un determinato periodo, aiutando i consumatori a fare scelte informate e ridurre i costi energetici.
Dibattito: lunedì 4 luglio
Votazione: mercoledì 6 luglio
Procedura: procedura legislativa ordinaria, prima lettura

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Voto finale su nuove norme che semplificano il riconoscimento di certificati nell’UE

Posted by fidest press agency su sabato, 11 giugno 2016

europa-261011-cNuove norme comunitarie che semplificheranno le procedure per dimostrare l’autenticità̀ di alcuni documenti pubblici ottenuti in altri Stati membri, come i certificati di nascita, matrimonio e paternità, e garantirne il riconoscimento nel paese di residenza, sono state approvate dal Parlamento giovedì. Per evitare la necessità di ricorrere a traduzioni, ai documenti saranno allegati nuovi moduli UE multilingue. La decisione segue un accordo informale tra il Parlamento e il Consiglio.”Più di 14 milioni di cittadini europei vivono in uno Stato membro diverso dal loro paese d’origine. Per sposarsi, dichiarare la nascita di un bambino o per certificare la fedina penale pulita, sono costretti a trattare con le procedure burocratiche del caso. Con il voto di oggi, si è fatto un primo passo in avanti nella riduzione di questi ostacoli, abolendo il costoso e oneroso requisito dell’apostille e introducendo i moduli standard multilingue”, ha dichiarato la relatrice Mady Delvaux (S&D, LU) nel corso del dibattito in Plenaria.Le nuove norme metteranno fine alle formalità amministrative, come ad esempio la “legalizzazione” o la certificazione “apostille”, necessarie per il riconoscimento in un altro paese UE dei documenti pubblici, quali ad esempio quelli che attestano lo stato civile, la paternità, la nazionalità e l’assenza di precedenti penali. Rispetto alla proposta originale, i deputati e il Consiglio hanno deciso di estendere la portata delle regole per includere anche i documenti comprovanti la capacità di contrarre un matrimonio o di registrare un’unione.Inoltre, le nuove norme riguarderanno anche i documenti che i cittadini che vivono in un altro Stato membro devono presentare per votare o concorrere come candidati nelle elezioni europee o comunali dello Stato di residenza.
I certificati soggetti alle nuove norme di semplificazione riguardano le dichiarazioni di nascita, esistenza in vita, decesso, matrimonio (compresi la capacità di contrarre matrimonio e lo stato civile), unione registrata (compresa la capacità di sottoscrivere un’unione registrata e lo stato di unione registrata), domicilio e/o residenza e assenza di precedenti penali. Inoltre, saranno previsti moduli multilingue standard per permettere ai cittadini di risparmiare tempo e denaro, evitando la necessità di ricorrere a traduzioni certificate.
Per far sì che i cittadini siano completamente consapevoli di queste procedure semplificate e dei nuovi moduli multilingue a disposizione, i deputati hanno approvato una disposizione che richiede alla Commissione e agli Stati membri di informare i cittadini delle nuove norme attraverso i propri siti web e il portale e-Justice.I deputati hanno inoltre previsto una disposizione che permetterebbe alle nuove norme di estendere il proprio campo dopo due anni ed essere così applicate ai documenti pubblici relativi allo status giuridico e la rappresentanza di una società, i diplomi e altri titoli di formazione e documenti pubblici che attestino un handicap riconosciuto ufficialmente, alla luce di un riesame che deve anche valutare l’opportunità futura di creare nuovi moduli multilingue. Il regolamento sarà presto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’UE ed entrerà gradualmente in vigore, per essere applicato interamente nel 2019.

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Nuove norme per attirare nell’UE studenti e ricercatori non comunitari

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 maggio 2016

UCBM - Studenti ed edificio di sfondoNuove norme armonizzate d’ingresso e soggiorno nell’UE sono state approvate dal Parlamento mercoledì e renderanno più semplice e più attraente per le persone provenienti da paesi terzi studiare o fare ricerca nelle università europee. Le nuove disposizioni chiariscono e migliorano anche le condizioni di tirocinanti, volontari, alunni e ragazzi alla pari non-UE.Le nuove regole unificano due direttive già esistenti (su studenti e ricercatori) per garantire che:
• studenti e ricercatori possano soggiornare nell’UE per almeno nove mesi dopo aver terminato i propri studi o ricerche per cercare un lavoro o di dare vita a un’attività. In tal modo, anche l’Europa potrebbe beneficiare delle loro competenze;
• studenti e ricercatori possano muoversi più facilmente all’interno dell’Unione europea durante il loro soggiorno. In futuro, non sarà infatti più necessario presentare una nuova domanda di visto al momento del trasferimento, ma basterà semplicemente notificare lo Stato membro verso il quale ci si sta spostando, ad esempio per uno scambio culturale di sei mesi. I ricercatori potranno inoltre spostarsi per periodi più lunghi rispetto a quelli attualmente consentiti;
• i ricercatori abbiano il diritto di portare i loro familiari con loro e, a loro volta, i membri della famiglia potranno lavorare durante il soggiorno nell’UE;
• agli studenti sia riconosciuto il diritto di lavorare almeno 15 ore a settimana.
“Sono soddisfatta del riconoscimento, da parte dell’UE, del valore di attrarre persone altamente qualificate per permettere loro di venire qui e invogliarli a rimanere con la creazione di un sistema europeo armonizzato applicabile in tutti gli Stati membri”, ha sottolineato la relatrice Cecilia Wikström (ALDE, SE). “Senza dubbio le università europee saranno in grado di rafforzare la loro competitività sulla scena globale e diventare più attraenti che mai per le persone ambiziose e altamente qualificate provenienti da altri Paesi, grazie al miglioramento significativo delle condizioni”, ha aggiunto. La nuova direttiva prevede anche condizioni di ingresso uniformi e una protezione più efficace per i tirocinanti e i volontari che operano nell’ambito del programma di volontariato europeo. Disposizioni facoltative sono inoltre previste per altri volontari, alunni e ragazzi “au pair” non comunitari, che potranno per la prima volta fare affidamento su una legge europea.
La direttiva entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale europea. Gli Stati membri avranno poi due anni di tempo per trasporre le disposizioni nella loro legislazione nazionale.

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Norme di Dublino: i deputati ribadiscono la richiesta di solidarietà tra gli Stati membri

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 maggio 2016

parlamento europeoParlamento europeo. Le regole comunitarie di “Dublino”, che determinano quale Paese sia responsabile del trattamento delle domande di asilo, non funzionano, hanno ribadito i deputati nel dibattito di mercoledì su una proposta della Commissione europea che modifica tali regole. Queste regole devono essere sostituite con un sistema di asilo efficiente, basato sulla solidarietà tra gli Stati membri, per consentire di gestire efficacemente le richieste.Molti deputati avrebbero preferito una proposta più ambiziosa e hanno messo in dubbio il funzionamento del regime di ridistribuzione proposto. Hanno inoltre criticato il fatto che gli Stati membri potrebbero rifiutarsi di ospitare richiedenti asilo in cambio di un contributo finanziario versato a quegli Stati membri che procedono al trattamento delle domande di asilo.Alcuni deputati invece hanno sottolineato il diritto dei Paesi membri all’autodeterminazione e criticato il piano che chiede loro di contribuire finanziariamente nel caso non accettassero i rifugiati.

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Dublino: il Parlamento discute la proposta di riforma delle norme sul diritto d’asilo

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 maggio 2016

dublinoStrasburgo Parlamento europeo Dibattito: mercoledì 11 maggio. La proposta presentata dalla Commissione il 4 maggio per rivedere le norme di Dublino, che determinano quale Stato dell’Unione è responsabile del trattamento di una domanda di asilo, sarà discussa dal Parlamento e dalla Commissione mercoledì pomeriggio durante la sessione plenaria a Strasburgo.In una risoluzione votata in aprile, i deputati si sono espressi a favore della sostituzione dei criteri validi per il Paese di primo arrivo con uno schema comune che assicuri agli Stati membri una giusta suddivisione dei richiedenti asilo.

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Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 ottobre 2015

Duomo_e_Battistero_di_ParmaParma 30 ottobre: convegno sulle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) e confronto con la normativa 2008
L’incoVenerdì 30 ottobre, nell’Aula Magna del Palazzo Centrale dell’Ateneo (via Università 12), con inizio alle ore 10, si terrà il convegno “NTC 2008 – NTC 2015 a confronto: focus sugli aspetti geotecnici”. Dopo i saluti del Rettore Loris Borghi, i lavori saranno aperti dal prof. ing. Giovanni Franceschini, Prorettore Vicario. Il convegno è organizzato sotto gli auspici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Presidenza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, su iniziativa della prof.ssa ing. Lorella Montrasio, docente di geotecnica dell’Università degli Studi di Parma nonché componente del Gruppo di lavoro NTC del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.Interverranno al convegno l’on. Umberto Del Basso De Caro, Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e ai Trasporti, l’ing. Massimo Sessa, Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, l’ing. Angelo Tedeschi, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Parma, il prof. ing. Franco Braga, dell’Università di Roma La Sapienza e Coordinatore del Gruppo di lavoro NTC del CSLLPP, e il prof. ing. Alberto Burghignoli, dell’Università di Roma La Sapienza e del Gruppo di lavoro NTC del CSLLPP. Questa giornata ha l’obiettivo di evidenziare le novità sull’iter di approvazione delle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni NTC2014, esitate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nell’ottobre dello scorso anno, nonché di approfondirne i contenuti e le differenze rispetto alla normativa vigente (NTC2008), rivolgendosi in special modo agli ingegneri professionisti che delle norme tecniche fanno uso nello svolgimento delle attività di progettazione.Verranno messi in evidenza non solo gli aspetti tecnici della nuova Norma, in parte illustrati dai lavori di confronto con la NTC2008, redatti dai futuri ingegneri del Corso di Laurea in Ingegneria Civile dell’Università di Parma, ma anche sui principi in base ai quali essa è stata concepita, con particolare riferimento alla storia delle NTC e alla loro futura evoluzione.Proprio dal dibattito è atteso un contributo che, derivando dal confronto diretto tra professionisti e istituzioni, possa fornire spunti validi per la futura evoluzione normativa.
Il focus della conferenza è dedicato agli aspetti geotecnici della progettazione ma gli interventi dei relatori e il dibattito atteso sono di prospettiva più ampia.Il convegno è organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Parma che riconoscerà tre crediti formativi ai partecipanti iscritti ed è patrocinato dall’Associazione Geotecnica Italiana.

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Rifugiati: modificare le norme di Dublino, visti umanitari e strategia globale

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 settembre 2015

dublinoIn una risoluzione votata giovedì, i deputati hanno accolto con favore le nuove proposte della Commissione europea per affrontare l’afflusso, senza precedenti, di migranti e rifugiati e si sono dichiarati pronti a lavorare su dei progetti di legge per una politica solida d’immigrazione e di asilo.Ricollocazione. Dopo aver sostenuto la proposta di emergenza per la ricollocazione dei 40.000 richiedenti asilo tra i paesi dell’UE mercoledì, i deputati hanno accolto con favore la nuova proposta per il trasferimento di emergenza di altri richiedenti asilo, provenienti da Italia, Grecia e Ungheria (la Commissione ne propone 120.000) e un meccanismo permanente che modifichi le norme di Dublino, che determinano quale Stato membro è responsabile del trattamento delle domande d’asilo. I deputati chiedono una “chiave di ripartizione equa e obbligatoria” e che siano prese in considerazione le prospettive di integrazione, i casi particolari e le esigenze dei richiedenti asilo. Il Parlamento dichiara l’intenzione di far avanzare i lavori sui progetti di legge “in modo da garantire che gli Stati membri applichino senza ritardi il meccanismo permanente di ricollocazione”.
· Reinsediamento e visti umanitari. Il Parlamento auspica che gli Stati membri accolgano i rifugiati provenienti da paesi terzi, attraverso un programma di reinsediamento obbligatorio, ritenendo “altamente prioritario che l’UE e gli Stati membri creino canali sicuri e legali per i rifugiati”, come ad esempio corridoi umanitari e visti. I deputati ritengono che sia necessario modificare il codice UE dei visti, includendo “disposizioni comuni più specifiche sui visti umanitari” e chiedendo ai paesi UE di rendere possibile la richiesta di asilo nelle ambasciate e negli uffici consolari.
· Elenco comune dell’UE dei paesi di origine sicuri. Questo approccio non dovrebbe compromettere il principio di non respingimento e il diritto individuale all’asilo, in particolare quello delle persone appartenenti a gruppi vulnerabili;
· Norme in materia di asilo. I deputati chiedono che il sistema europeo comune di asilo sia attuato adeguatamente, al fine di garantire l’applicazione di “norme comuni, efficaci, coerenti e umane in tutta l’UE”.
· Schengen. Il Parlamento è favorevole “ad aprire le frontiere all’interno dello spazio Schengen”, pur sottolineando la necessità di garantire una gestione efficace delle frontiere esterne.
· Le cause profonde della migrazione vanno affrontate e il vertice di La Valletta (Malta) dell’11 e 12 novembre dovrebbe essere incentrato su questo aspetto. Sono necessarie inoltre sanzioni penali contro il traffico e la tratta di esseri umani.
· Conferenza internazionale sulla crisi dei rifugiati. Il Parlamento invita la Commissione e il capo della politica estera dell’Unione europea, Federica Mogherini, a convocare una conferenza internazionale sulla crisi dei rifugiati, con la partecipazione dell’UE, dei suoi Stati membri, delle pertinenti agenzie delle Nazioni Unite, degli Stati Uniti, delle pertinenti ONG internazionali e degli Stati arabi, con l’obiettivo di mettere a punto una strategia di aiuto umanitario comune e globale.
Il Parlamento elogia gli sforzi compiuti da gruppi della società civile e da singole persone in tutta Europa che si stanno mobilitando in gran numero per dare accoglienza e aiuto ai rifugiati e migranti. Ritiene che “tali azioni diano prova di vera adesione ai valori europei e siano un segno di speranza per il futuro dell’Europa”. La risoluzione non vincolante è stata approvata con 432 voti a favore, 142 contrari e 57 astensioni.

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Norme antiriciclaggio più severe per combattere l’evasione fiscale e il finanziamento del terrorismo

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 maggio 2015

bruxellesBruxelles. Norme antiriciclaggio più severe per combattere l’evasione fiscale e il finanziamento del terrorismo Un accordo informale tra Parlamento e Consiglio, che sarà discusso martedì e votato giovedì, prevede che il nome del proprietario effettivo di un’impresa dovrà essere elencato in registri centrali, presenti in tutti i paesi UE, accessibili sia alle autorità sia alle persone con un “interesse legittimo”, come ad esempio i giornalisti. Saranno messe ai voti anche delle nuove regole per rendere più facile rintracciare i trasferimenti di fondi.La nuova direttiva sull’anti-riciclaggio di denaro sporco mira a combattere il riciclaggio di denaro, i reati fiscali e il finanziamento del terrorismo.La quarta direttiva anti-riciclaggio obbligherà per la prima volta gli Stati membri a tenere registri centrali che comprendano i “titolari effettivi” di una società e altre entità legali o trust. Questa disposizione è stata inserita dai deputati nel corso dei negoziati.Il testo inoltre richiede a banche, revisori dei conti, avvocati, agenti immobiliari e casinò, tra gli altri, di essere più vigili sulle transazioni sospette effettuate dai loro clienti.I deputati sono infine chiamati a votare l’accordo raggiunto a dicembre su un regolamento relativo ai “trasferimenti di fondi”, volto a migliorare la tracciabilità dei pagatori, dei beneficiari e dei loro beni. Il denaro riciclato ogni anno ammonta al 2-5% del PIL mondiale.

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Le norme antievasione favoriscono Berlusconi

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 gennaio 2015

???????????????? Barbara Spinelli è intervenuta nella riunione straordinaria della Commissione per i problemi economici e monetari, rivolgendosi al ministro Pier Carlo Padoan, ex Presidente ECOFIN e ministro italiano dell’Economia e delle Finanze, presente a Strasburgo per un bilancio della presidenza italiana dell’Ue. “Mi soffermo sulle recenti misure di politica economica del suo governo, e più in particolare sull’indulgenza mostrata verso corruzione ed evasione, nonostante le ottime misure europee adottate durante il semestre di presidenza”, ha detto la deputata del GUE-NGL. “Non elenco qui tutti gli articoli dell’ultima legge di bilancio che depenalizzano i reati fiscali. Ricordo solo alcuni calcoli che sono stati fatti: ogni anno la corruzione comporta in Italia una riduzione dello 0,14 per cento del pil . E dico che delle norme sull’evasione connesse alla legge di bilancio lei è responsabile. Anche di quella che avvantaggia condannati di frode fiscale come Silvio Berlusconi, e che è stata per il momento rinviata. Lo è in ambedue i casi, per quanto concerne la frode fiscale: sia che lei fosse d’accordo con queste norme, sia che non ne sapesse nulla (ipotesi ancora più grave)”. Il ministro Padoan ha respinto l’accusa che le misure contenute nel pacchetto antievasione intendessero favorire un specifico individuo.“Se vincerà Syriza”, gli ha inoltre domandato Barbara Spinelli, evocando lo scenario del prossimo voto in Grecia, “l’Unione si troverà alle prese con una domanda di rivoluzionamento dell’austerità. Verranno chiesti una parziale europeizzazione del debito, una Conferenza europea simile a quella che condonò i debiti di guerra tedeschi nel ‘53, e un New Deal, con massicci investimenti pubblici finanziati dalla Banca europea per gli investimenti e dal Fondo europeo per gli investimenti, tramite emissione di eurobond, e acquisto simultaneo da parte della BCE di titoli pubblici con denaro di nuova emissione”.Anche su questo punto il ministro è stato evasivo: “Lei mi chiede un commento su qualcosa che ancora non c’è, e quindi non mi è possibile darle una risposta”. (Daniela Padoan)

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