Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘norme’

Il tema dell’autoproduzione deve essere ricondotto al rispetto delle norme e della leale concorrenza

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 luglio 2020

L’autoproduzione in ambito portuale è regolata dall’art. 16 della legge 84/94 e dal successivo decreto ministeriale 585 del 1995, ma negli ultimi 2 anni si è assistito ad applicazioni difformi ed interpretazioni soggettive delle norme. In alcune realtà portuali il ricorso all’autoproduzione da parte dei vettori marittimi è avvenuto al di fuori delle norme determinando distonie tra diversi porti e pregiudizio per i lavoratori e le imprese.Il Presidente di Assologistica Andrea Gentile, ricordando come il tema di una corretta applicazione di questa materia sia stato oggetto di incontri presso il Ministero dei Trasporti già nell’estate del 2018, dichiara: “il rispetto delle norme è un elemento imprescindibile e se le regole non sono chiare e determinano un’applicazione difforme vanno modificate migliorandole “. E’ fondamentale che in un ambito come quello portuale, dove operano diversi soggetti, le regole siano puntuali e uniformemente applicate. In un momento emergenziale come questo è ancora più importante garantire la corretta concorrenza tra i diversi attori”. Gli aspetti legati all’autoproduzione non solo sono rilevanti per evitare situazioni di dumping, ma anche perché vengano garantiti elevati standard di sicurezza.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Covid, medici ospedalieri: mandati allo sbaraglio da norme sbagliate

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 aprile 2020

Nulla di incomprensibile ci sarebbe se il medico dicesse no alla richiesta di visitare i malati di coronavirus senza dispositivi di protezione adeguati, o se dicesse no al ritorno in servizio quando sospetta fortemente di essere stato contagiato anche se non presenta i sintomi di polmonite. È la conclusione del duro j’accuse in cui Anaao Assomed ricostruisce la catena degli errori di gestione della pandemia. Un documento firmato da Carlo Palermo, segretario della sigla, e Adriano Benazzato, coordinatore della conferenza dei segretari regionali, che spiega con una combinazione di quattro cause l’esplosione del contagio tra gli operatori sanitari negli ospedali e nel territorio e il contributo della mancata protezione dei camici alla diffusione dell’epidemia tra gli italiani. Il documento apre con una sconfessione dei dati dell’Istituto superiore di sanità sui contagi tra i professionisti della Salute, se per l’Iss a giovedì 2 aprile mattina erano 2629, Anaao Assomed afferma che il numero ha oramai superato i 10.000 casi e il 20% circa sono medici. Misure di distanziamento sociale, mancato stoccaggio dei dispositivi di protezione, “sanatoria” di Dpi non idonei, sanitari infettivi spediti a contatto con i pazienti, centellinamento dei tamponi hanno reso impossibile contenere i contagi. In primo luogo, censiti i primi casi non c’è stato un lockdown immediato. Non si sono messi in sicurezza né la popolazione né i medici del territorio – che è il livello più elevato di difesa, il 3°, nel regolamento 425/2016 di Parlamento e Consiglio europeo – né ospedali e pronti soccorso. Sono rimasti lettera morta o quasi sia i Piani pandemici nazionali (ultimo del 2006) e Regionali (2007) sia le specifiche sul contenimento del contagio previste dal D.Lgs 81/2008 che distinguono tra percorsi puliti/sporchi, aree pulite/sporche con apposite zone filtro, e richiedono sistemi di ventilazione a pressione negativa, docce per il personale, sanificazioni. E qui si arriva al secondo punto: carenza ed inadeguatezza di dispositivi di protezione per categoria di rischio di livello 3, altamente pericoloso, ai sensi del D.Lgs 81/2008. Non erano stati stoccati in misura adeguata maschere Ffp2 e Ffp3, occhiali, visiere, sovra-camici tute, guanti, calzari, copricapo. Per coprire la carenza si è innalzata a dignità di DPI la semplice mascherina chirurgica (articolo 34 del DL 9/2020) in contraddizione con le disposizioni pre-vigenti in Italia, le linee guida internazionali e i Regolamenti europei. Si sono invece accettate le tutele minime che l’Organizzazione mondiale della sanità ha dettato il 27/2/2020 valide anche per i teatri di guerra. In terzo luogo, non si è sorvegliata la salute del personale. L’articolo 7 del Decreto legge 14/2020 ha escluso medici, infermieri etc dall’obbligo di isolarsi in caso di esposizione non protetta a Covid-19, obbligo che però vige per tutti i cittadini in base al Dpcm 6 del 23 febbraio 2020. Tutto per paura di dover chiudere dei servizi; a casa però lo stesso personale forzato al contatto con i pazienti era costretto alla quarantena per non contagiare i propri cari. Molti sanitari hanno evitato di tornare a casa. Infine, i tamponi naso faringei sono stati limitati (oltre che ai pazienti sintomatici all’arrivo in ospedale) ai sanitari con evidenti sintomi respiratori dimenticando la possibilità di casi asintomatici o pauci-sintomatici. Omissioni e ritardi hanno trasformato molti sanitari venuti a contatto con pazienti Covid-19 in super diffusori. Per Anaao Assomed «siamo di fronte ad una lesione dell’articolo 32 della Costituzione che inquadra il diritto fondamentale alla salute quale interesse generale della collettività e diritto di ogni individuo». C’è ora il rischio che malgrado le nuove assunzioni il Servizio sanitario si ritrovi con sempre meno personale per il diffondersi del virus. «Sotto il profilo deontologico, viene leso il principio del primum non nocere: il medico potenzialmente contagiato non collocato in quarantena nè sottoposto a tampone fino all’insorgere conclamato della sintomatologia, diventa possibile vettore di diffusione del virus proprio su coloro che è tenuto a curare (…)» «Siamo professionisti che svolgono con passione il proprio lavoro – conclude il documento – ma questo non può significare che si debba rischiare la salute fino a sacrificare la vita. Se norme e indirizzi non saranno cambiati rapidamente, dovremo rassegnarci al fatto che sempre di più dalla prima linea salga la richiesta di applicazione dell’articolo 44 del D.Lgs 81/2008 che disciplina il “diritto di resistenza” del lavoratore a fronte di un pericolo per la propria salute “grave”, “immediato” ed “inevitabile”».
Intanto, anche le sigle aderenti al Patto per la Professione medica, (Cimo, Fesmed, Anpo Ascoti Fials Medici, Cimop) accusano le “scelte irresponsabili” di Protezione Civile e Istituto Superiore di Sanità sui Dpi, «le cui nefaste conseguenze sono tristemente visibili». E si riservano specifica denuncia all’Autorità giudiziaria sul «comportamento inadeguato e “incivile” della Protezione Civile alla luce del recente gravissimo episodio di fornitura per uso medico di mascherine Ffp2 (alla Fnomceo ndr) “non idonee ad uso sanitario”; il Patto chiederà poi al Ministro della Salute di procedere alla sostituzione dei componenti del Gruppo tecnico dell’Istituto superiore di sanità per il lavoro fino ad oggi palesemente inadeguato. «Non è ammissibile che la Protezione Civile fornisca presidi scadenti e soprattutto non idonei, che espongono i sanitari al contagio; è inammissibile che non si possa vigilare, con attenzione e scrupolosa responsabilità, che le norme siano osservate e messe in atto; (…) soprattutto è vergognoso che i colleghi dirigenti Iss, abbassino i livelli di protezione individuale sulla base non di evidenze scientifiche ma di esigenze di Governo e successivamente le modifichino a causa dei palesi errori che hanno esposto medici e operatori sanitari al contagio». (by Mauro Miserendino – fonte doctor33)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Le nuove sanzioni in materia Coronavirus. Come, nel caso, ci si difende in questo groviglio di norme?

Posted by fidest press agency su martedì, 31 marzo 2020

Il nuovo Decreto Legge n. 19 approvato il 25 marzo 2020 prevede che, salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento emesse per l’epidemia sia punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3.000 euro. In altre parole, viene introdotta una sanzione amministrativa per la violazione del divieto di “uscire di casa” (salve le necessità espressamente previste) e, contestualmente, vengono depenalizzate le medesime condotte: la violazione di questi divieti non è più prevista come reato. Cosa succederà adesso alle decine di migliaia di soggetti già denunciati per la violazione dell’art. 650 c.p.?Verosimilmente nulla di grave, visto che è espressamente previsto dal Decreto Legge la applicazione della sanzione amministrativa attualmente in vigore nella misura minima, ridotta della metà (e dunque 200 euro).
E per quanto riguarda le autocertificazioni mendaci?
Fatte salve tutte le considerazioni relative al caso singolo vi saranno, ad avviso di chi scrive, ampi margini di difesa per almeno due ordini di ragioni (come avevamo già scritto https://www.aduc.it/articolo/reati+materia+coronavirus+spunti+difensivi+prassi_30822.php):
1) nessuno può essere costretto a fare dichiarazioni che lo danneggiano e, dunque, nel momento in cui doveva essere contestato l’art. 650 c.p., i soggetti fermati non avrebbero potuto essere costretti a consegnare un’auto-dichiarazione falsa, né tanto meno a compilarla davanti alle forze dell’ordine;
2) l’art. 495 c.p. non pare contestabile a chi non abbia dichiarato false generalità. La possibilità di configurare il reato di falso ideologico dovrebbe essere rivalutata da oggi, essendo entrato in vigore il nuovo decreto legge e non essendo la violazione dei divieti, da sola, sufficiente ad integrare reato. Il decreto legge prevede poi ulteriori sanzioni in un crescendo di gravità, giungendo a prevedere espressamente la applicabilità di gravi fattispecie di reato.
In particolare, per la violazione dei divieti riguardanti l’apertura dei pubblici esercizi o luoghi dove tipicamente si verificano grossi assembramenti (ivi compresi mercati, cinema, teatri, palestre, eccetera) è prevista, oltre alla sanzione amministrativa pecuniaria, anche la sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio da 5 a 30 giorni: inoltre è conferito alle forze dell’ordine il potere di disporre immediatamente “la chiusura provvisoria dell’attività o dell’esercizio” per un massimo di 5 giorni.
La sanzione amministrativa è raddoppiata (e la eventuale chiusura dell’esercizio sarà di 30 giorni) nel caso di violazione reiterata.
Viene poi previsto un divieto “assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena perché risultate positive al virus”. La violazione di questo divieto è punita con un reato contravvenzionale, per cui è prevista una pena delle reclusione da 3 a 18 mesi e l’ammenda da 500 a 5.000 euro.
Questa fattispecie è applicabile “salvo che il fatto non costituisca violazione dell’art. 452 del codice penale o comunque più grave reato”: si è dunque voluto richiamare espressamente il reato di epidemia colposa.Ma come ci si difende in questo groviglio di norme? La difesa è altamente tecnica, ma proviamo a dare qualche spunto sintetico:
1. Per le vecchie contestazioni dell’art. 650 c.p., nel caso in cui non sia disposta l’archiviazione di ufficio, potrà essere richiesta – con gli strumenti opportuni – l’emissione di una sentenza di assoluzione perché il fatto non è previsto dalla legge come reato;
2. Per le nuove sanzioni amministrative potrà essere valutato, ove vi siano i presupposti, un ricorso al Giudice di Pace per ottenere l’annullamento della sanzione;
3. Per le contestazioni relative alla falsità della auto-dichiarazione dovrà essere valutata una linea difensiva che consideri tutte le circostanze di fatto e consenta di affrontare il processo penale ordinario per ottenere una sentenza assolutoria o di ricorrere a riti alternativi;
4. Anche per le contestazioni relative alla violazione della quarantena per i soggetti risultati positivi dovranno essere valutate tutte le circostanze di fatto e, essendo esclusa la possibilità di ricorrere alla oblazione, sarà necessario scegliere il rito più opportuno;
5. Per le contestazioni più gravi, fra le quali, ad esempio il reato di epidemia colposa (o dolosa), dovrà essere considerata – fra le altre cose – la sussistenza del nesso di causalità fra la condotta (la violazione dei divieti) e l’evento (il provato diffondersi dell’epidemia).
Ci troviamo in una situazione di emergenza, ma il ricorso alle norme punitive da parte del Legislatore è sempre stato segnato da richiami caotici ed errati in diritto: oggi l’approccio del Governo non sembra migliorare.Questa genericità si riflette nel testo normativo, dove si richiamano gravi conseguenze penali per soggetti “risultati positivi al virus” senza neppure chiarire di quale virus stiamo parlando.Al contrario, per il futuro, dopo che i danni più gravi sono già stati fatti, si è optato per il ricorso a più che rilevanti sanzioni pecuniarie amministrative che, come tali, possono essere applicate senza che al soggetto siano riconosciute le garanzie del processo penale. (Fabio Clauser, legale, consulente Aduc)

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Legge di Bilancio, stipendi piccoli anche per colpa di norme sbagliate

Posted by fidest press agency su domenica, 17 novembre 2019

L’organizzazione sindacale chiede, in particolare, di andare a modificare l’articolo 23, comma 2 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, eliminandola frase “in modo selettivo, ad una quota limitata di dipendenti”; inoltre, si chiede di mettere mano al comma 1-bis dell’articolo 52 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, cancellando le parole “secondo principi di selettività” e “attraverso l’attribuzione di fasce di merito”. Queste modifiche permetterebbero, spiega il sindacato nella motivazione dell’emendamento n. 13.2.1, di andare incontro al personale contrattualizzato della P.A., che “ha visto negli anni preclusa la possibilità di avanzamento stipendiale, poiché da una parte i rinnovi contrattuali sono rimasti bloccati per lungo tempo e nel contempo sono stati eliminati gli adeguamenti stipendiali per anzianità di servizio”. Il sindacato autonomo ritiene pertanto necessario adottare immediati “interventi legislativi”, attraverso la manovra di fine anno, finalizzati a “favorire un percorso di recupero salariale attraverso la valorizzazione in via prevalente dell’esperienza maturata, della professionalità e dell’anzianità di servizio”.
Anief chiede anche di migliorare il trattamento economico del personale pubblico allineando il salario minimo dei dipendenti al tasso annuo di inflazione reale, certificato dall’Istat e accertato dal Ministero dell’Economia. Una disposizione sempre più necessaria per recuperare il “blocco contrattuale avvenuto tra il 2008 e il 2016 e la progressiva perdita d’acquisto dei salari dei dipendenti pubblici in contrasto con gli articoli 36 e 39 della Costituzione”: per tali motivi, l’associazione sindacale rappresentativa del comparto Scuola chiede “il riallineamento degli stipendi attraverso l’integrale recupero, in percentuale, del tasso di inflazione reale certificato dall’Istat, superiore al 14%”, specificando che“la norma non comporta maggiori oneri per la finanza pubblica”.
Il sindacato chiede anche che “in via sperimentale, le università statali” possano “incrementare, oltre il limite di cui all’art. 23, comma 2 del decreto legislativo 25 maggio 2017 n. 75, l’ammontare della componente variabile del fondo per il trattamento accessorio del personale, costituita dalle risorse determinate dai contratti collettivi. Il maggiore onere è a carico dei bilanci degli Atenei”. Il via libera al trattamento accessorio personale universitario avrebbe “lo scopo di dare compimento all’art. 63, comma 5, del CCNL 2016-2018 rimasto inattuato a causa della mancata emanazione dei decreti attuativi previsti. Eppure, la norna dice che“a decorrere dal 1° gennaio 2018 e sino al 31 dicembre 2020, in via sperimentale, le Università statali” possono “incrementare, oltre il limite di cui all’art. 23, comma 2 del medesimo decreto legislativo, l’ammontare della componente variabile del presente Fondo, costituita dalle risorse di cui al comma 3, in misura non superiore ad una percentuale della sua componente stabile, costituita dalle risorse di cui ai commi 1 e 2”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Rivedere le norme sul commissariamento delle regioni

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 settembre 2019

«Occorre rivedere al più presto le norme sul commissariamento delle regioni in piano di rientro dal disavanzo sanitario regionale». Lo afferma, in una nota, il deputato M5S Francesco Sapia, della commissione Sanità, che spiega: «Nel programma del nuovo governo è previsto il rilancio del Sud, che deve partire dalla riorganizzazione dei servizi sanitari sul territorio. Tutte le regioni meridionali, ad eccezione della Basilicata, sono da tempo sottoposte a piano di rientro dal disavanzo sanitario. Molise, Campania e Calabria restano a riguardo commissariate e con gravi, crescenti criticità. Nelle ultime due regioni la situazione è ancora più drammatica, intanto perché lì il controllo politico della sanità ha finora rappresentato uno strumento, il principale, di formazione del consenso elettorale, con conseguenze pesantissime che il dato sui Lea non può esprimere: clientelismo sfacciato, aumento vertiginoso dell’emigrazione sanitaria e della relativa spesa, disservizi continui, carenze spaventose di personale, scarsissima prevenzione, difficoltà enormi nell’emergenza-urgenza, ritardi impressionanti nelle diagnosi e, in un simile contesto, l’apertura di altri spazi per le infiltrazioni criminali». «È dunque urgente – prosegue il parlamentare del Movimento 5 Stelle – un confronto politico maturo su come modificare, già nell’ambito della prossima legge di bilancio, l’istituto del commissariamento delle regioni obbligate al piano di rientro. Infatti il Fondo sanitario è ancora ripartito sulla base di criteri che, a dispetto della Costituzione e dell’unità del Paese, avvantaggiano le regioni del Nord e le loro strutture sanitarie. Questi criteri prescindono del tutto dai dati epidemiologici e dai corrispondenti fabbisogni di cure nelle singole aree dell’Italia. Di fatto i disavanzi sanitari dipendono in primo luogo dai minori trasferimenti ricevuti dalle regioni del Mezzogiorno, cui mancano i soldi per la gestione ordinaria. Attenzione, parliamo di miliardi di euro dal ’99 ad oggi». «I cittadini meridionali si aspettano molto dal nuovo governo giallo-rosso. Perciò – conclude Sapia – dovremo alla svelta individuare soluzioni definitive, al fine, iniziando dalla modifica dei criteri di ripartizione delle risorse statali, di ridurre le diseguaglianze tra la sanità del Sud e quella del Nord. In proposito chiederò il coinvolgimento diretto del ministro della Salute, Roberto Speranza, e del capo politico del Movimento 5 Stelle, il ministro Luigi Di Maio».

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Banche: approvate le norme per ridurre i rischi e proteggere i contribuenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 aprile 2019

Le norme approvate dal Parlamento e già concordate in via informale con gli Stati membri, riguardano i requisiti prudenziali di capitale e la procedura da seguire dalle banche che devono affrontare perdite. Ciò dovrebbe contribuire a rilanciare l’economia dell’UE, aumentando la capacità di prestito e creando mercati dei capitali più liquidi, e rappresentare.Le banche di importanza sistemica dovranno disporre di un numero significativamente maggiore di fondi propri per coprire le loro perdite, al fine di rafforzare il principio del bail-in, ovvero le perdite imposte agli investitori bancari, ad esempio i detentori di obbligazioni, per evitare il fallimento e di ricorrere alla ricapitalizzazione finanziata con denaro pubblico.Per garantire che le banche siano trattate in modo proporzionale, in funzione del loro profilo di rischio e dell’importanza sistemica, i deputati hanno assicurato che gli “istituti piccoli e non complessi” saranno soggetti a requisiti semplificati, in particolare per quanto riguarda la segnalazione e l’accantonamento di fondi per coprire eventuali perdite.Poiché le piccole e medie imprese (PMI) presentano un rischio sistemico inferiore rispetto alle grandi imprese, i requisiti patrimoniali per le banche saranno inferiori quando erogano prestiti alle PMI. Ciò dovrebbe tradursi in un aumento dei prestiti alle piccole e medie imprese.Peter Simon (S&D, DE) relatore per i requisiti prudenziali (CRD-V/CRR-II), ha dichiarato: “In futuro, le banche saranno soggette a regole più severe sull’indebitamento e sulla liquidità a lungo termine. Anche la sostenibilità è importante, poiché le banche devono adattare la loro gestione del rischio a quelli relativi ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica”.Il Parlamento ha approvato la direttiva sul risanamento e la risoluzione delle banche (BRRD) e il regolamento sul meccanismo unico di risoluzione (SRMR). Ciò significa che le norme internazionali sull’assorbimento delle perdite e sulla ricapitalizzazione saranno incorporate nel diritto comunitario.Per far fronte alle perdite, le banche dovranno istituire una tabella di marcia che consenta loro di detenere capitale e cauzioni sufficienti così da non ricorrere al salvataggio a spese dei contribuenti.Infine, il Parlamento ha fissato delle disposizioni per tutelare i piccoli investitori dal detenere debiti bancari ammessi al bail-in, come le obbligazioni emesse da una banca, quando non rappresentano uno strumento finanziario adatto per loro.Le nuove regole per l’applicazione di un “potere di moratoria” sospenderanno i pagamenti delle banche in difficoltà. Questo potere può essere attivato se viene accertato che la banca rischia il dissesto e se non sono immediatamente disponibili misure preventive. Consentirà inoltre all’autorità preposta alla risoluzione delle crisi di stabilire se sia nell’interesse pubblico mettere la banca in liquidazione o in insolvenza.Il campo di applicazione della moratoria sarebbe proporzionato e adattato a un caso concreto: se la risoluzione di una banca in dissesto, o che potrebbe fallire, non è nell’interesse pubblico, quest’ultima dovrebbe essere liquidata in modo ordinato e in conformità alle norme nazionali.

Posted in Diritti/Human rights, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Whistleblower: approvate norme UE per proteggere gli informatori

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 aprile 2019

Chi divulga informazioni su attività illegali o dannose, acquisite nel contesto lavorativo, sarà protetto più efficacemente, dopo l’approvazione in via definitiva di nuove norme UE.La legislazione, adottata con 591 voti favorevoli, 29 contrari e 33 astensioni e già concordata con i ministri UE, stabilisce nuove regole a livello europeo per proteggere gli informatori che rivelano l violazioni del diritto comunitario in settori quali appalti pubblici, servizi finanziari, riciclaggio di denaro, sicurezza dei prodotti e dei trasporti, sicurezza nucleare, salute pubblica, protezione dei consumatori e dei dati.
Per garantire la sicurezza dei potenziali informatori e la riservatezza delle informazioni divulgate, le nuove norme consentiranno di comunicare le segnalazioni: all’interno dell’ente interessato (come un’azienda), direttamente alle autorità nazionali competenti, nonché agli organi e le agenzie competenti dell’UE. Pertanto, tali canali di comunicazione dovranno essere creati sia dalle aziende sia dalle autorità nazionali.Nei casi in cui non siano state adottate delle misure adeguate in risposta alla segnalazione iniziale di un whistleblower, o qualora si ritenga che vi sia un pericolo imminente per l’interesse pubblico o un rischio di ritorsione, l’informatore sarà comunque protetto in caso decidesse di divulgare pubblicamente le informazioni, senza passare attraverso questi canali (cfr. più sotto).La legge vieta esplicitamente le rappresaglie e introduce delle salvaguardie, per evitare che chi denuncia sia sospeso, declassato e intimidito o che si trovi ad affrontare altre forme di ritorsione. Saranno tutelati anche coloro che assistono gli informatori, come i facilitatori, i colleghi e i parenti.Gli Stati membri dovranno garantire che gli informatori abbiano accesso gratuito a informazioni e consulenze complete e indipendenti sulle procedure e sui mezzi di ricorso disponibili, nonché all’assistenza legale nel corso del procedimento. Durante i procedimenti giudiziari, gli informatori potranno ricevere sostegno finanziario e psicologico.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Norme rafforzate per combattere il finanziamento del terrorismo

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 febbraio 2019

Le nuove misure, che costituiscono una priorità politica per il 2018-2019 ermetteranno alla polizia di accedere velocemente a informazioni finanziarie essenziali per le indagini penali, rendendo più efficace la risposta dell’UE al terrorismo e agli altri reati gravi.Il Commissario per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, Dimitris Avramopoulos ha dichiarato: “Se vogliamo catturare i criminali e i terroristi, dobbiamo poter tracciare il loro denaro. Le nuove norme approvate oggi assicureranno un rapido accesso alle informazioni finanziarie e una migliore cooperazione in tutta Europa, affinché nessun criminale o sospettato possa più sfuggire ai radar e farla franca col denaro sporco”.
Il Commissario per l’Unione della sicurezza Julian King ha aggiunto: “Abbiamo ristretto lo spazio in cui operano terroristi e criminali, privandoli dei mezzi per sferrare attacchi letali. Da oggi questo spazio sarà ancora più ridotto, perché le autorità di contrasto potranno accedere più facilmente alle informazioni finanziarie e dare un giro di vite al finanziamento del terrorismo. Voglio ringraziare il Parlamento europeo e il Consiglio per questo accordo, che conferma il nostro impegno per costruire un’Europa più sicura”.La Commissaria per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere Věra Jourová ha dichiarato: “Migliorando la cooperazione tra le unità di informazione finanziaria e le autorità di contrasto nell’UE potremo combattere più velocemente ed efficacemente il riciclaggio di denaro. Dobbiamo prestare particolare attenzione ai trasferimenti sospetti di denaro, che possono essere un segnale della preparazione di un attacco terroristico. Le informazioni devono poter essere trasmesse rapidamente e ciò è possibile solo se disponiamo di una rete robusta”.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Emissioni auto, nuove norme UE per evitare ulteriori frodi

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 aprile 2018

· Nuove norme di omologazione per garantire che le auto siano pulite e sicure
· I test ambientali e di sicurezza saranno più indipendenti
· Ogni Paese UE dovrà effettuare un numero minimo di controlli ogni anno
Il Parlamento ha approvato giovedì in via definitiva una vigilanza europea più rigorosa sull’omologazione delle auto per garantire che le norme siano applicate in modo uniforme nell’UE.
Il nuovo regolamento sulle modalità di omologazione mira a rafforzare l’indipendenza dei controlli e a prevenire i conflitti di interesse, facendo chiarezza sulle responsabilità delle autorità nazionali di omologazione, dei centri di test e degli organismi di vigilanza del mercato.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola – L’UE cambia le norme sui precari ma l’Italia non si adegua

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 marzo 2018

Il rinnovo contrattuale del 9 febbraio scorso, sottoscritto all’Aran qualche giorno fa, recepisce per intero il comma 1 dell’art. 19 del CCNL/2007: “Al personale docente, educativo ed ATA assunto a tempo determinato, ivi compreso quello di cui al precedente comma 5, sono concessi permessi non retribuiti, per la partecipazione a concorsi od esami, nel limite di otto giorni complessivi per anno scolastico, ivi compresi quelli eventualmente richiesti per il viaggio. Sono, inoltre, attribuiti permessi non retribuiti, fino ad un massimo di sei giorni”. Pertanto, l’insegnante e il personale Ata, anche supplente di lunga durata, hanno diritto, a domanda, nell’anno scolastico, a sei giorni di permesso non retribuito per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione. In sostanza, è come se le esigenze personali e familiari di tali dipendenti abbiano un valore ridotto rispetto ai colleghi che hanno sottoscritto un contratto a tempo indeterminato. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Sono forse lavoratori di serie B? Ogni norma pattizia che discrimina il‎ personale della scuola soltanto per la durata della prestazione del servizio va censurata e disapplicata. Sarebbe ora che i sindacati rappresentativi se ne rendano conto, al di là dei proclami, poi sistematicamente smentiti nei testi sottoscritti a braccetto con l’Aran. La verità è che la normativa europea va rispettata: questo principio, tra l’altro, non riguarda solo i permessi, ma vale anche per la progressione economica, su ferie, permessi, malattia, congedo, card per la formazione: tutti passaggi che nel contratto escludono ancora coloro che non hanno stipulato un contratto a tempo indeterminato. Perché bisogna ricorrere sempre in tribunale per tutelare i propri diritti?

Posted in Diritti/Human rights, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

A Torino conferenza sulle nuove norme sulla privacy

Posted by fidest press agency su sabato, 27 gennaio 2018

torino5gTorino 31/01/2018 – 09:00 to 17:00 Aula E1, Campus Luigi Einaudi, Lungo Dora Siena 100 L’evento, organizzato dall’Istituto Universitario di Studi Europei e dallo Europe Direct Torino, verterà sul nuovo regolamento UE sulla protezione dei dati che entrerà in vigore il prossimo 25 maggio.L’obiettivo è capire cosa cambierà con l’attuazione del GDPR in Italia e quale sarà la posizione dell’Autorità garante per la protezione dei dati. La partecipazione al workshop di aziende ed esperti, sarà utile per vedere concretamente degli esempi su chi sta già applicando il regolamento e per analizzare i punti critici più rilevanti.Due le sessioni durante la giornata: una al mattino a cui partecipano, tra gli altri, Philippe Renaudière Data Protection Officer della Commissione europea e Francesco Pizzetti Ex Presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali;Università di Torino; al pomeriggio confronto tra aziende ed esperti. La partecipazione è libera e gratuita.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Consumatori: ecco le ultime norme 2018 su viaggi, bollette, lampadine e caldaie

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

viaggiatoriIl 2018 potrebbe essere un anno di piccole grandi conquiste per i consumatori. Sono infatti entrate in vigore diverse norme volute dalla Comunità Europea che potranno incidere in maniera diretta (e positiva) sulla nostra vita di tutti i giorni: si va da nuove regole legate agli investimenti a disposizioni sull’acquisto di alimenti nei supermercati; dai pacchetti turistici alla privacy. Oggi ci soffermeremo sulle più interessanti novità in termini di viaggi, bollette, lampadine e caldaie.
VIAGGI. Secondo la nuova norma chi acquista un pacchetto turistico tramite internet da oggi potrà godere esattamente degli stessi diritti riconosciuti a chi lo acquista in agenzia: si va dalla possibilità di disdire il viaggio con rimborso del prezzo in caso di circostanze imprevedibili (problemi di salute, nuovi incarichi lavorativi ecc.) a quella di trasferire il proprio biglietto ad un familiare o un amico. Inoltre il venditore non potrà più annullare viaggi a causa di biglietti invenduti con meno di 24 ore di preavviso.
BOLLETTE. Arriva un nuovo procedimento di conciliazione per contestare la bolletta della luce. Il cliente dovrà comunque inviare un reclamo scritto al proprio fornitore ma, in caso di mancata risposta o risposta ritenuta insoddisfacente, potrà attivare la procedura di conciliazione: o presso il Servizio Conciliazione dell’Autorità Garante, o presso associazioni iscritte nell’elenco degli organismi ADR dell’autorità o presso le camere di commercio. Un’altra buona notizia riguarda i tempi ed i costi della procedura di conciliazione: oggi infatti è completamente gratuita e dovrà concludersi entro e non oltre 90 giorni.
LAMPADINE, SCALDABAGNI E CALDAIE. Sono andate fuori commercio le lampade alogene ad incandescenza. Il 2018 segna dunque l’inizio ufficiale anche in Italia dell’era del LED, la cui durata può durare fino a 20 anni e che può fare risparmiare al consumatore decine, se non addirittura centinaia di euro.
Buone notizie, sia sul versante economico che su quello ambientale, anche per quello che riguarda scaldabagni e caldaie: questi infatti, già dal 26 settembre 2017, devono emettere meno ossido di azoto (ovvero la sostanza inquinante che producono anche i tubi di scarico delle automobili).

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Legge stabilità e norme salva scuola

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 dicembre 2017

scuola1Rimangono sino all’ultimo in bilico gli emendamenti dei giovani sindacati dell’istruzione al ddl 4768 che andrà a configurare il testo definitivo della manovra di fine anno: nelle ultime ore, la VII Commissione Cultura di Montecitorio ha approvato in sede consultiva i primi emendamenti del partito di maggioranza di Governo, il PD. Ora la parola passa alla V Commissione che sarà chiamata ad esprimersi anche sugli emendamenti segnalati dai sindacati della scuola ANIEF e UDIR. Tra le misure approvate, l’assunzione su tutti i posti vacanti per il personale Ata (1.20/1) dal 2018/9, l’esonero per il vicario su scuole sovradimensionate (1.22), lo scorrimento delle graduatorie di merito per gli idonei e il prolungamento di un ulteriore anno (1.23), il reclutamento di 500 esperti anche per il contenzioso nelle scuole (1.27), l’utilizzo del 5% su potenziamento attività motoria nella primaria. Qualora gli emendamenti non fossero accolti, sarà inevitabile ricorrere in tribunale: a questo proposito, sia Anief che Udir hanno già predisposto specifici e sempre più motivati ricorsi al Giudice del Lavoro.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Nuove norme antiriciclaggio: le novità per i pagamenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 luglio 2017

euroFirenze. Entra in vigore da ieri 4 Luglio 2017 il decreto legislativo che aggiorna, recependo una Direttiva europea, le regole antiriciclaggio che comprendono, tra le altre cose, disposizioni e limiti relativamente ai pagamenti. Nessuna variazione alla cosiddetta “soglia del contante” ovvero il limite fissato in euro 3.000 oltre il quale i pagamenti in contante sono vietati.
Regole invariate anche per gli assegni che per importi superiori ai 1.000 euro devono emessi intestandoli ad una persona o ditta con clausola “non trasferibile”; l’emissione all’ordine “mio proprio” rimane possibile a prescindere dall’importo solo per l’incasso e non per i pagamenti.Quello che cambia sono le regole relative ai libretti di deposito, bancari e postali, che da oggi possono essere emessi solo in forma nominativa, intestati ad una determinata persona. Uno stop ai libretti al portatore, quindi, che fino ad oggi potevano circolare se di importo inferiore a 1.000 euro. Rimane vietata altresì l’emissione di libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia.
Per i libretti al portatore attualmente in circolazione è stata aperta una finestra di tempo per l’estinzione, con scadenza 31 Dicembre 2018.Cambiano anche le sanzioni applicabili alle varie violazioni: per la soglia dei contanti e per gli assegni la sanzione varia da 3.000 a 50.000 euro, per i libretti la sanzione può variare da 250 a 500 euro per il trasferimenti di quelli al portatore, mentre per il trasferimento di quelli in forma anonima o con intestazione fittizia è in percentuale e varia dal 10 al 40% del saldo. (Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo)

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Nuove norme di trasparenza per gli intermediari della pianificazione fiscale

Posted by fidest press agency su sabato, 24 giugno 2017

european commissionBruxelles. Nuove norme di trasparenza per gli intermediari della pianificazione fiscale: la Commissione compie un ulteriore passo avanti La Commissione europea ha proposto oggi nuove, rigorose norme di trasparenza per gli intermediari, come consulenti fiscali, contabili, banche e avvocati, che elaborano e promuovono sistemi di pianificazione fiscale per i loro clienti. Recenti rivelazioni dei media, come i Panama Papers, hanno messo in luce il modo in cui alcuni intermediari aiutano le società e le persone a sottrarsi al fisco, di solito attraverso sistemi transfrontalieri complessi. La proposta odierna mira ad affrontare tale pianificazione fiscale aggressiva rafforzando i controlli sulle attività inedite di pianificatori e consulenti fiscali.
Il Vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis, responsabile per l’Euro e il dialogo sociale, la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali, ha dichiarato: “L’Unione europea è in prima linea quando si tratta di apportare maggiore trasparenza al mondo della pianificazione fiscale aggressiva. Tale impegno sta già producendo risultati. Oggi proponiamo di responsabilizzare gli intermediari che elaborano e vendono sistemi di elusione fiscale. Grazie a questo nuovo approccio gli Stati membri beneficeranno alla fine di un maggiore gettito fiscale.”
Pierre Moscovici, Commissario per gli Affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane, ha dichiarato: “Continuiamo a intensificare il nostro programma di trasparenza fiscale. Oggi puntiamo sui professionisti che promuovono gli abusi fiscali. Le amministrazioni fiscali devono disporre delle informazioni di cui hanno bisogno per contrastare i sistemi di pianificazione fiscale aggressiva. La nostra proposta fornirà maggiore certezza agli intermediari che rispettano lo spirito e la lettera delle leggi dell’Unione e renderà la vita molto difficile a quelli che non lo fanno. Il nostro impegno per una tassazione più equa in tutta l’Europa continua a registrare progressi.”
D’ora in poi i sistemi di pianificazione fiscale transfrontalieri che presentano alcune caratteristiche o “elementi distintivi” che possono comportare perdite per i governi dovranno essere automaticamente comunicati alle autorità fiscali prima di essere utilizzati. La Commissione ha individuato gli elementi distintivi fondamentali, fra cui il ricorso alle perdite per ridurre il debito d’imposta, l’uso di speciali regimi fiscali favorevoli o di meccanismi che si avvalgono di paesi che non rispettano le norme internazionali di buona governance.
L’obbligo di segnalare un sistema transfrontaliero che presenta uno o più di tali elementi distintivi sarà a carico:
· dell’intermediario che ha fornito il sistema transfrontaliero destinato ad essere attuato e utilizzato da una società o da o un privato;
· dalla persona o dalla società che riceve la consulenza quando l’intermediario che fornisce il sistema transfrontaliero non ha la propria sede nell’UE o è vincolato dalle norme di riservatezza o dal segreto professionale;
· dalla persona o dalla società che attua il sistema transfrontaliero se questo è elaborato da consulenti fiscali o avvocati interni.
Gli Stati membri si scambieranno automaticamente le informazioni che ricevono sui sistemi di pianificazione fiscale tramite una banca dati centralizzata, creando così un sistema di allerta precoce sui nuovi rischi di elusione e rendendo possibile l’adozione di misure per bloccare regimi dannosi. L’obbligo di segnalare un sistema non implica necessariamente che sia dannoso, ma solo che merita di essere esaminato dalle autorità fiscali. Gli Stati membri saranno tuttavia tenuti ad applicare sanzioni efficaci e dissuasive alle società che non rispettano le misure di trasparenza, creando un nuovo potente deterrente per coloro che incoraggiano o facilitano gli abusi fiscali.
Le nuove norme sono esaustive in quanto coprono tutti gli intermediari, tutti i sistemi potenzialmente dannosi e tutti gli Stati membri. I dettagli di ogni sistema fiscale contenente uno o più segni distintivi dovranno essere segnalati alle autorità fiscali del paese dell’intermediario entro cinque giorni dalla messa a disposizione del sistema a un cliente.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Successione: semplificare le norme

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 ottobre 2016

“Siamo davvero lieti che la Commissione Finanze della Camera dei deputati abbia oggi approvato una nostra risoluzione volta a semplificare le procedure legate alle norme di successione. E’ vero che alcuni aspetti erano già stati rivisti ma a nostro avviso la norma che è lineare può essere ulteriormente sfoltita così da non gravare troppo sulle famiglie che si ritrovano già ad affrontare il dolore per la perdita di un congiunto. Nella risoluzione chiediamo al Governo di intraprendere le iniziative di sua competenza per rivedere la normativa, con lo scopo di semplificare, veramente, le pratiche per la dichiarazione di successione. In particolare ci riferiamo all’articolo 11 del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, che a nostro avviso andrebbe rivisto e snellito.”
E’ quanto dichiarano in una nota Pietro Laffranco e Sandra Savino deputati di Forza Italia e primi firmatari della risoluzione.

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Etichettatura sull’efficienza energetica: il PE voterà nuove norme vincolanti

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2016

Strasburgo 4-7 luglio 2016. Nuove norme vincolanti per l’etichettatura sull’efficienza energetica degli elettrodomestici saranno votate dal Parlamento mercoledì. La votazione sarà preceduta da un dibattito previsto per lunedì. Nel progetto di risoluzione, i deputati chiedono che vi sia una dicitura chiara sulle etichette, con una scala di classi ben definita, da A a G, eliminando entro 5 anni le tre tipologie A +, A ++, A +++, che coprono oggi la maggior parte dei prodotti. Nel testo si chiede inoltre che le etichette siano chiare e leggibili e mostrino la classe di efficienza energetica del modello del prodotto e il suo consumo assoluto in kWh in un determinato periodo, aiutando i consumatori a fare scelte informate e ridurre i costi energetici.
Dibattito: lunedì 4 luglio
Votazione: mercoledì 6 luglio
Procedura: procedura legislativa ordinaria, prima lettura

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Voto finale su nuove norme che semplificano il riconoscimento di certificati nell’UE

Posted by fidest press agency su sabato, 11 giugno 2016

europa-261011-cNuove norme comunitarie che semplificheranno le procedure per dimostrare l’autenticità̀ di alcuni documenti pubblici ottenuti in altri Stati membri, come i certificati di nascita, matrimonio e paternità, e garantirne il riconoscimento nel paese di residenza, sono state approvate dal Parlamento giovedì. Per evitare la necessità di ricorrere a traduzioni, ai documenti saranno allegati nuovi moduli UE multilingue. La decisione segue un accordo informale tra il Parlamento e il Consiglio.”Più di 14 milioni di cittadini europei vivono in uno Stato membro diverso dal loro paese d’origine. Per sposarsi, dichiarare la nascita di un bambino o per certificare la fedina penale pulita, sono costretti a trattare con le procedure burocratiche del caso. Con il voto di oggi, si è fatto un primo passo in avanti nella riduzione di questi ostacoli, abolendo il costoso e oneroso requisito dell’apostille e introducendo i moduli standard multilingue”, ha dichiarato la relatrice Mady Delvaux (S&D, LU) nel corso del dibattito in Plenaria.Le nuove norme metteranno fine alle formalità amministrative, come ad esempio la “legalizzazione” o la certificazione “apostille”, necessarie per il riconoscimento in un altro paese UE dei documenti pubblici, quali ad esempio quelli che attestano lo stato civile, la paternità, la nazionalità e l’assenza di precedenti penali. Rispetto alla proposta originale, i deputati e il Consiglio hanno deciso di estendere la portata delle regole per includere anche i documenti comprovanti la capacità di contrarre un matrimonio o di registrare un’unione.Inoltre, le nuove norme riguarderanno anche i documenti che i cittadini che vivono in un altro Stato membro devono presentare per votare o concorrere come candidati nelle elezioni europee o comunali dello Stato di residenza.
I certificati soggetti alle nuove norme di semplificazione riguardano le dichiarazioni di nascita, esistenza in vita, decesso, matrimonio (compresi la capacità di contrarre matrimonio e lo stato civile), unione registrata (compresa la capacità di sottoscrivere un’unione registrata e lo stato di unione registrata), domicilio e/o residenza e assenza di precedenti penali. Inoltre, saranno previsti moduli multilingue standard per permettere ai cittadini di risparmiare tempo e denaro, evitando la necessità di ricorrere a traduzioni certificate.
Per far sì che i cittadini siano completamente consapevoli di queste procedure semplificate e dei nuovi moduli multilingue a disposizione, i deputati hanno approvato una disposizione che richiede alla Commissione e agli Stati membri di informare i cittadini delle nuove norme attraverso i propri siti web e il portale e-Justice.I deputati hanno inoltre previsto una disposizione che permetterebbe alle nuove norme di estendere il proprio campo dopo due anni ed essere così applicate ai documenti pubblici relativi allo status giuridico e la rappresentanza di una società, i diplomi e altri titoli di formazione e documenti pubblici che attestino un handicap riconosciuto ufficialmente, alla luce di un riesame che deve anche valutare l’opportunità futura di creare nuovi moduli multilingue. Il regolamento sarà presto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’UE ed entrerà gradualmente in vigore, per essere applicato interamente nel 2019.

Posted in Diritti/Human rights, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nuove norme per attirare nell’UE studenti e ricercatori non comunitari

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 maggio 2016

UCBM - Studenti ed edificio di sfondoNuove norme armonizzate d’ingresso e soggiorno nell’UE sono state approvate dal Parlamento mercoledì e renderanno più semplice e più attraente per le persone provenienti da paesi terzi studiare o fare ricerca nelle università europee. Le nuove disposizioni chiariscono e migliorano anche le condizioni di tirocinanti, volontari, alunni e ragazzi alla pari non-UE.Le nuove regole unificano due direttive già esistenti (su studenti e ricercatori) per garantire che:
• studenti e ricercatori possano soggiornare nell’UE per almeno nove mesi dopo aver terminato i propri studi o ricerche per cercare un lavoro o di dare vita a un’attività. In tal modo, anche l’Europa potrebbe beneficiare delle loro competenze;
• studenti e ricercatori possano muoversi più facilmente all’interno dell’Unione europea durante il loro soggiorno. In futuro, non sarà infatti più necessario presentare una nuova domanda di visto al momento del trasferimento, ma basterà semplicemente notificare lo Stato membro verso il quale ci si sta spostando, ad esempio per uno scambio culturale di sei mesi. I ricercatori potranno inoltre spostarsi per periodi più lunghi rispetto a quelli attualmente consentiti;
• i ricercatori abbiano il diritto di portare i loro familiari con loro e, a loro volta, i membri della famiglia potranno lavorare durante il soggiorno nell’UE;
• agli studenti sia riconosciuto il diritto di lavorare almeno 15 ore a settimana.
“Sono soddisfatta del riconoscimento, da parte dell’UE, del valore di attrarre persone altamente qualificate per permettere loro di venire qui e invogliarli a rimanere con la creazione di un sistema europeo armonizzato applicabile in tutti gli Stati membri”, ha sottolineato la relatrice Cecilia Wikström (ALDE, SE). “Senza dubbio le università europee saranno in grado di rafforzare la loro competitività sulla scena globale e diventare più attraenti che mai per le persone ambiziose e altamente qualificate provenienti da altri Paesi, grazie al miglioramento significativo delle condizioni”, ha aggiunto. La nuova direttiva prevede anche condizioni di ingresso uniformi e una protezione più efficace per i tirocinanti e i volontari che operano nell’ambito del programma di volontariato europeo. Disposizioni facoltative sono inoltre previste per altri volontari, alunni e ragazzi “au pair” non comunitari, che potranno per la prima volta fare affidamento su una legge europea.
La direttiva entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale europea. Gli Stati membri avranno poi due anni di tempo per trasporre le disposizioni nella loro legislazione nazionale.

Posted in Cronaca/News, Estero/world news, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Norme di Dublino: i deputati ribadiscono la richiesta di solidarietà tra gli Stati membri

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 maggio 2016

parlamento europeoParlamento europeo. Le regole comunitarie di “Dublino”, che determinano quale Paese sia responsabile del trattamento delle domande di asilo, non funzionano, hanno ribadito i deputati nel dibattito di mercoledì su una proposta della Commissione europea che modifica tali regole. Queste regole devono essere sostituite con un sistema di asilo efficiente, basato sulla solidarietà tra gli Stati membri, per consentire di gestire efficacemente le richieste.Molti deputati avrebbero preferito una proposta più ambiziosa e hanno messo in dubbio il funzionamento del regime di ridistribuzione proposto. Hanno inoltre criticato il fatto che gli Stati membri potrebbero rifiutarsi di ospitare richiedenti asilo in cambio di un contributo finanziario versato a quegli Stati membri che procedono al trattamento delle domande di asilo.Alcuni deputati invece hanno sottolineato il diritto dei Paesi membri all’autodeterminazione e criticato il piano che chiede loro di contribuire finanziariamente nel caso non accettassero i rifugiati.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »