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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

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Cartelle esattoriali e altri atti fiscali: notifiche via Pec dal 1 Luglio 2017

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 giugno 2017

fisco2005aDal prossimo 1 Luglio 2017 le notifiche degli avvisi e degli altri atti fiscali destinati alle imprese, società e professionisti in qualità di contribuenti possono essere notificati via posta elettronica certificata (PEC), agli indirizzi presenti nell’archivio nazionale INI-PEC. Per quanto riguarda i privati, per i quali NON è obbligatorio esser muniti di indirizzo PEC, questo tipo di notifica avverrà solo dietro espressa richiesta.
Lo ha previsto il decreto fiscale di Ottobre 2016 che ha anche aggiornato le normative specifiche relative alle cartelle esattoriali, che già dal Giugno 2016 venivano notificate via PEC a chi ne faceva richiesta e alle imprese (come obbligo che dal 1 Luglio diventa facoltà). Tipicamente la novità riguarda l’Agenzia delle entrate ed è rilevante, tenuto conto che dal 1 Luglio uno specifico ufficio della stessa (Agenzia delle entrate-riscossione) si occuperà della riscossione al posto di Equitalia. Tuttavia l’applicazione si estende a tutte le notifiche che riguardano atti tributari fatte in riferimento alle normative di riscossione modificate. Ma vediamo i dettagli delle nuove regole:
Per le imprese. Per le notifiche dei propri atti l’ente riscossore può consultare telematicamente l’archivio, ed estrarre, anche in forma massiva, gli indirizzi a loro necessari. Se la casella PEC risulta satura l’ufficio effettua un secondo tentativo decorsi almeno sette giorni dal primo. Se anche a seguito del secondo tentativo la casella risulta satura oppure se l’indirizzo non risulta valido o attivo la notifica deve essere eseguita mediante deposito telematico dell’atto nell’area riservata del sito Internet della società InfoCamere Scpa e pubblicazione, entro il secondo giorno successivo a quello di deposito, del relativo avviso nello stesso sito, per la durata di quindici giorni.
L’ufficio in questo caso deve avvisare il contribuente dell’avvenuta notificazione con una raccomandata a/r.
Per i privati. Per il privato, in attesa che sia operativa l’ANPR (anagrafe nazionale popolazione residente), le notifiche via PEC possono avvenire solo a chi ne fa espressa richiesta, specificando l’indirizzo che può essere:
– proprio;
– del coniuge o di un parente affine entro il quarto grado, con specifico incarico;
– di un avvocato, commercialista, consulente del lavoro, dipendente di un caf, etc., con specifico incarico.
La richiesta va presentata telematicamente secondo procedure che saranno stabilite da un successivo provvedimento dell’Agenzia delle entrate, utilizzando un modulo approntato dall’Agenzia delle entrate e’ disponibile QUI: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/cosadevifare/comunicaredati/comunicazione+pec+notifica+atti/infogen+pec+notifica+atti
A seguito della presentazione viene rilasciata un’attestazione che costituisce prova.
L’indirizzo dichiarato ha effetto dal quinto giorno libero successivo a quello in cui l’ufficio attesta la ricezione della richiesta.
– Il modello suddetto può essere utilizzato solo dalle persone fisiche e non che NON sono obbligati per legge a dotarsi di un indirizzo PEC inserito nell’archivio INIPEC. Infatti l’indicazione dell’indirizzo PEC per le notifiche NON produce effetti qualora il soggetto risulti già titolare di un indirizzo PEC inserito nell’archivio INIPEC. La comunicazione perde efficacia anche nel caso in cui il richiedente diventi titolare di un indirizzo PEC inserito nell’archivio INIPEC successivamente.
Per il mittente la notifica si perfeziona, per il rispetto dei termini di prescrizione, al momento in cui il suo gestore di PEC gli trasmette ricevuta di accettazione con attestazione dell’avvenuta spedizione del messaggio. Per il destinatario invece conta la data di avvenuta consegna contenuta nella ricevuta del gestore della casella di PEC. In caso di giacenza il perfezionamento avviene il quindicesimo giorno successivo a quello della pubblicazione dell’avviso nel sito Internet della societa’ InfoCamere Scpa. (Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento nomativo)

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Equitalia: notifiche

Posted by fidest press agency su martedì, 21 gennaio 2014

Dopo le recenti sentenze di alcuni corti tributarie, tra cui quella regionale di Lecce che hanno annullato alcune cartelle esattoriali, si è riacceso prepotentemente il dibattito circa un tema caldo per tutti i contribuenti, ossia la notifica diretta per posta da parte di Equitalia. Con il seguente articolo scritto a due mani dagli avvocati tributaristi Maurizio Villani e Idalisa Lamorgese, e pubblicato in anteprima dallo “Sportello dei Diritti”, invitiamo i professionisti ed i giudici tributari a sollevare la questione di incostituzionalità, anche d’ufficio, in merito alla notifica diretta per posta da parte di Equitalia, qualora non si ritenga la procedura totalmente illegittima per inesistenza della notifica stessa, come rilevato da molte Commissioni tributarie. In definitiva, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, su questa spinosa e delicata questione sarebbe opportuno fare intervenire la Corte Costituzionale, con le eccezioni segnalate dai due tributaristi, in modo da avere un pronunciamento definitivo sulla legittimità o meno di tale procedura.

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Notifiche delle multe

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 aprile 2010

Approvata dalla Commissione Lavori Pubblici del Senato il 15 aprile 2010, quale modifica al Codice Stradale la proposta dal Senatore Enrico Musso di abbassare la notifica delle multe entro 60 gg. Era evidente che il limite di ben centocinquanta giorni era esagerato; tale limite scenderà ora a sessanta. Secondo il componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’Agata, finalmente tempi più concentrati per l’effettuazione delle notificazioni delle contravvenzioni stradali da parte della Pubblica Amministrazione.

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Riaprire caserma Tor bella Monaca

Posted by fidest press agency su sabato, 27 febbraio 2010

Roma. “Trovo incredibile che la destra si riempia la bocca con slogan demagogici sulla sicurezza, mentre chiude i presidi della polizia e taglia i fondi alla giustizia” quanto dichiara Claudio Bucci, Consigliere dell’Italia dei Valori alla Regione Lazio, in merito all’imminente chiusura della Caserma della Polizia dello Stato che insiste sul territorio di Tor Bella Monaca. “Seicento metri quadri di uffici e locali, attrezzature moderne e in ottime condizioni chiusi da anni, ma il Viminale continua a pagare canone di locazione, riscaldamento, energia elettrica e addirittura le pulizie: dal 2003 il Ministero dell’Interno non vuole riaprire, pur essendo necessario. In compenso sono già arrivate notifiche di sfratto alle sette famiglie di dipendenti della polizia ivi alloggiate” prosegue Bucci “I problemi non si esauriscono qui: un dato su tutti, nel Municipio interessato vi è la presenza di un poliziotto ogni 1845 abitanti. Un assurdo se lo si confronta con il rapporto nel I Municipio: un poliziotto ogni 219 abitanti”. “La politica di questa Giunta abbandona sempre di più a sé stessa la periferia, lasciandola in balia di disagi infrastrutturali e situazioni di sicurezza emergenziali” continua il Consigliere IDV. “Prendere le impronte ai bambini rom non è la soluzione dei problemi legati alla sicurezza nella Capitale, come fa intendere invece Alemanno” conclude Bucci “Occorre dare le giuste risorse alle forze dell’ordine ed impedire la chiusura dei presidi della Polizia, soprattutto in modo scellerato, andando a colpire zone già fortemente penalizzate con alta densità di criminalità”.

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Cittadini in Campidoglio contro multe “pazze”

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 luglio 2009

Roma Lunedì prossimo un comitato di cittadini sottoporrà al vaglio del Consiglio comunale una delibera riguardo le multe precedenti al 2004-2005 recapitate dalla Gerit a numerosi cittadini. Il comitato di cittadini richiede la sospensione dei pagamenti fino al riordino del sistema di gestione, la prescrizione delle multe secondo il limite di legge dei 5 anni, un risarcimento danni in caso di errore e l’applicazione degli interessi di mora a tassi proporzionali alla capacità di reddito dei destinatari. ” Io credo che per quanto riguarda la prescrizione e la rateizzazione delle multe ci sia poco da aggiungere poiché i limiti sono previsti dalla legge – commenta Anna Nieddu, vice-responsabile per il Lazio dell’Italia dei Diritti- mentre in merito agli errori commessi dalla Gerit ritengo che debbano essere immediatamente bloccati i pagamenti delle notifiche erronee”. “Le proposte avanzate dal comitato di cittadini – conclude la vice-responsabile per il Lazio del movimento guidato da Antonello De Pierro – sono più che legittime e vanno sostenute ed infatti credo che l’amministrazione comunale non avrà alcuna difficoltà ad accoglierle”.

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