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Quotidiano di informazione – Anno 28 n° 340

Posts Tagged ‘notizia’

L’uragano che non fa notizia

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 gennaio 2012

Map of Pondicherry Region, Union Territory of ...

Image via Wikipedia

Non ha fatto notizia l’uragano Thane, che il 30 dicembre ha colpito violentemente la costa sud orientale dell’India. Tuttavia, nel distretto di Cuddalore e di Puducherry si contano un centinaio di morti e un numero imprecisato di dispersi. Gli operatori di CIAI, presenti nella zona, riferiscono dall’ufficio di Puducherry che sono dispersi 40 bambini disabili della Satya School, istituto per bambini con bisogni speciali e sostenuti attraverso il CIAI da numerosi donatori italiani. L’uragano si è abbattuto con violenza sui villaggi dei pescatori, quelli stessi in cui CIAI è intervenuto nel post tsunami nel 2004. L’ong italiana ha lanciato una raccolta fondi per fronteggiare l’emergenza delle popolazioni colpite : sul sito http://www.ciai.it sono pubblicate tutte le indicazioni per donare. Ecco la testimonianza di Paola Scelzi, operatrice della sede CIAI di Puducherry: “La città è devastata, 100mila alberi sono crollati e gli edifici hanno subito notevoli danni. L’acqua ancora scarseggia e la fornitura di energia elettrica non è costante. Lo staff CIAI sta bene. Oggi ho visitato i villaggi dove risiedono i bambini che fanno parte del programma di sostegno a distanza e la situazione è ben più tragica. Moltissime case distrutte e le persone sfollate. Scarseggiano acqua e cibo”. Chitra Shah, è direttrice della scuola Satya: “Stiamo cercando di contattare tutte le famiglie: alcune di loro hanno subito pesanti danni alle abitazioni ma, la cosa più preoccupante è che mancano 40 bambini con le rispettive famiglie. La scuola è stata pesantemente danneggiata: il tetto è quasi interamente scoperchiato e l’acqua è entrata nei locali dove abbiamo anche le attrezzature per la riabilitazione. Alcune pareti sono crollate sotto il peso degli alberi che si sono abbattuti sulla struttura”.

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Mediazione civile

Posted by fidest press agency su martedì, 13 dicembre 2011

Giustizia

Image by Davide "Dodo" Oliva via Flickr

Buone dichiarazioni quelle del ministro di Giustizia, Paola Severino, in una recente conferenza stampa. “Stiamo lavorando alacremente alla riduzione delle circoscrizioni giudiziarie, alla quale procederemo con gradualità a partire dai giudici di pace e non ci faremo tirare la giacchetta da nessuno. Sarà uno snellimento rilevante e il provvedimento attuativo potrebbe essere uno di quelli di più vicina trattazione in Consiglio dei ministri. Cercheremo la soluzione più oggettiva possibile che tenga conto di esigenze non di carattere localistico”. Ciò significa, ha affermato il presidente Pecoraro dell’A.N.P.A.R. – che ha istituito l’organismo internazionale di conciliazione & arbitrato iscritto al n. 24 nel registro tenuto presso il ministero – che la mediazione e con essa i mediatori, diventeranno ancora più protagonisti per la risoluzione extragiudiziale delle controversie. Grazie alla nostra capillare rete di camere conciliative sull’intero territorio nazionale e ai nostri bravi mediatori, siamo in grado di sostenere come stiamo già facendo, le esigenze locali dei cittadini che hanno interesse a mediare presso le nostre camere conciliative, piuttosto che recarsi presso i tribunali. Con la riduzione delle circoscrizioni giudiziarie dovrebbero avere ulteriori possibilità anche i mediatori fino ad oggi “dormienti”. Una buona notizia quella delle abolizioni delle circoscrizioni che ha entusiasmato i circa 170 tirocinanti iscritti al nostro organismo che – conseguito il titolo ad ottobre c.a. – quasi certamente in meno di tre mesi completeranno il ciclo delle 20 partecipazioni alle sedute di mediazione e di conseguenza essere designati a dirimere controversie in materia civile e commerciale. Nel frattempo, alcuni! di questi sono già assegnatari di camere conciliative.

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Infortuni lavoro nel Lazio

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 maggio 2011

In base ai dati dello studio effettuato dalla Cgil sulle morti bianche, è emerso che sono più di cinquantacinquemila gli infortuni sul lavoro denunciati nel 2009 nel Lazio. Il tasso è uno dei più alti d’Italia e riguarda soprattutto i giovani e gli over 50. Inoltre, gli incidenti denunciati riguardano soprattutto la provincia di Roma. I dati allarmanti riguardano gli ultimi dieci anni poiché, mentre a livello nazionale gli infortuni sono diminuiti del 23%, nel Lazio solo del 2%. Anna Nieddu, vic responsabile per il Lazio dell’Italia dei Diritti, ha così commentato la notizia: “Il fatto che nel Lazio e, in particolare a Roma, ci siano questi dati allarmanti è perché nell’hinterland della Capitale si concentrano le fasce di lavoratori più fragili: immigrati e giovani. L’allarme per il non rispetto delle norme di sicurezza sugli infortuni non si concentra solo nei cantieri, ma anche in altri luoghi di lavoro. La crisi ha portato al taglio di fondi ove ritenuto necessario. Se si è tagliato anche nella sicurezza sul lavoro, in quanto ritenuto settore non indispensabile, è una questione di tipo culturale. I giovani e gli over 50, ma anche 40, sono le due fasce più colpite dalla crisi nel mercato del lavoro. Questo è dovuto al fatto che, anche se i lavoratori si rendono conto che sul posto di lavoro le norme sulla sicurezza non vengono rispettate, non lo denunciano per non perdere il posto. Non è sufficiente – continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – fare campagne istituzionali, dopo che gli incidenti sono avvenuti. Si spendono tanti soldi che potrebbero, invece, essere usati per battere a tappeto le attività e riscontrare il non rispetto delle norme di sicurezza, senza aspettare che siano i lavoratori a doverle denunciare”

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L’O.U.A. suscita solo indignazione nei cittadini

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 marzo 2011

La “casta” ha  salvaguardato  gli avvocati in pensione  affondando tutti quelli non pensionati.Dal decreto “milleproroghe”  due notizie una cattiva e una buona per gli avvocati ed entrambe hanno un unico  attore  protagonista:l’O.U.A.   Per fortuna  che la notizia cattiva è bilanciata  da quella buona.  La notizia cattiva è quella che  gli avvocati non pensionati, in particolare i più giovani – non ancora inseriti nel mercato delle libere professioni – sono obbligati a versare un contributo previdenziale,  che è aumentato dagli originari mille e settecento euro circa agli attuali tremila e cinquecento, a prescindere dal reddito e dal compimento del trentacinquesimo anno di età. La notizia buona, è l’entrata in vigore dell’obbligatorietà  della mediazione civile dell’esperimento  del procedimento  di  mediazione   quale  condizione    di    procedibilità   della   domanda    giudiziale che avrà decorrenza a partire dal 20 marzo 2011. l’O.U.A. sapete cosa fa? Indice uno sciopero cont! ro la mediazione e contro i cittadini. Bocche cucite  sulla prima notizia da parte di chi, avrebbe dovuto difendere e non ha difeso i giovani e non giovani avvocati al contrario della seconda  nei confronti della quale vi è stato  e c’è un continuo attentato  contro il diritto degli avvocati a  conoscere  come realmente stavano e stanno le cose in materia di mediazione civile.  Ora s’avverte un grave disagio fra gli avvocati,  c’è la corsa a formarsi  per specializzarsi in  conciliatore per allinearsi con i  colleghi che  già da tempo sono “operatori della mediazione” – afferma Pecoraro presidente dell’organismo Internazionale di Conciliazione & Arbitrato dell’ ANPAR.  Gli avvocati  e gli ordini professionali, compresi quelli degli avvocati, più attenti ai fatti e non alle chiacchiere, dal 20 marzo 2010 sono pronti  a sedersi comodamente al tavolo ! della mediazione obbligatoria. Sono tanti gli ordini degli avvocati appartenenti all’O.U.A  che si sono costituiti in organismi  di conciliazione e contrari allo sciopero indetto due giorni prima dell’entrata in vigore della obbligatorietà.  Gli attacchi alla mediazione?  Si spiegano  con il clima  clientelare  con il quale vengono gestiti  alcuni ordini “politici”  degli avvocati,  altro che arricchimento di organismi privati di conciliazione.  Gli organismi privati di conciliazione assommano solo responsabilità  e non risorse a differenza degli organismi pubblici che hanno molte  risorse e poche responsabilità, sulle designazioni, il fenomeno clientelare c’era, resta e continuerà- conclude Pecoraro. (A. Bove)

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Le “cattiverie” da notizia a normalità

Posted by fidest press agency su sabato, 5 febbraio 2011

Lettera al direttore. Luca Telese, su Il fatto Quotidiano del 4 febbraio, racconta la storia di un piccolo sindaco leghista di un piccolo paese del Veneto, il quale trova il modo di farsi pubblicità ricorrendo ad una grande cattiveria a danno di una piccola bimba. La maestre dell’asilo frequentato dalla piccola, avevano rinunciato a turno al loro pasto. a favore della bimba la cui famiglia non era in grado di pagare la mensa. Il piccolo sindaco del piccolo paese, lo viene a sapere, e si oppone. Un piccolo sindaco leghista, con un grande cuore. Avrebbe potuto chiudere un occhio, oppure trovare lui il modo di non privare la bimba della mensa. Ma i gesti generosi oggi non fanno notizia. Le cattiverie fanno notizia. Se continuiamo su questa strada, un giorno le cattiverie non faranno più notizia; diventeranno normalità. Così, una volta assuefatti ad una società crudele, diventati magari anche noi crudeli, o perlomeno indifferenti, vivremo felici e contenti, e voteremo anche noi per la Lega. E’ questione di tempo. Ad una sola crudeltà dobbiamo opporci con forza: che non tolgano il crocifisso dalle aule scolastiche. Questo non possiamo permetterlo, ché anche il Crocifisso deve abituarsi alle nostre cattiverie, e chissà che un giorno non resti anche lui indifferente? Questione di tempo. (Miriam Della Croce)

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Riflessioni su una notizia di scarsa importanza

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2010

Lettera al direttore. “Uccide l’ex fidanzata e poi si spara e muore” (notizia del 15 dicembre). Una notizia di poca rilevanza, anche perché si sa chi è l’omicida (si è ucciso!) e quindi non può essere cibo succulento per trasmissioni televisive. Ma anche perché una notiziola così, appare super giù ogni tre giorni sui giornali. Un uomo ha ammazzato una donna. Alle volte l’uomo, un po’ ottuso, uccide anche se stesso. Ottuso giacché non arriva a capire che dovendo suicidarsi, per lui l’uccisione della donna non dovrebbe avere la benché minima importanza. Una notizia di scarsa importanza, anche perché ben altri sono i problemi che ci assillano: possiamo mai preoccuparci degli uomini italiani che quotidianamente maltrattano le donne, e ogni due o tre giorni ne uccidono una? Del resto, nel mondo scompaiono milioni di bambine. Assassinate, abortite o abbandonate. Noi per eliminarle aspettiamo che crescano, che si fidanzino, che si sposino. Noi italiani siamo fatti così: preferiamo farle crescere prima. Teniamo molto agli embrioni, noi italiani, e ai bambini, la cui vita è sacra e inviolabile. Poi crescono, i bambini, e se sono maschi la loro vita continua ad essere sacra e inviolabile, se sono femmine la loro vita è un po’ meno sacra, un po’ meno inviolabile. Leggi più severe? E a che servirebbero, per gli ottusi che si uccidono dopo avere ucciso? Forse occorrerebbe insegnare alle bambine, a tutte le bambine, sin dall’asilo, a farsi rispettare dai bambini, ed ai bambini, a tutti i bambini, a rispettare le bambine. Per questo occorrerebbe preparare tutti gli insegnanti di tutte le scuole. Forse. Ma chi dovrebbe pensarci? I nostri politici impegnati come sono a risolvere i problemi del Paese? Possiamo parlare loro del femminicidio italiano? Femminicidio italiano? Che roba è? (Renato Pierri)

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Avetrana: la logica degli scoop

Posted by fidest press agency su domenica, 17 ottobre 2010

Lettera al direttore. La cugina della sventurata quindicenne di Avetrana è accusata d’aver partecipato all’orribile delitto. Possibile che una nuova sensazionale notizia come questa capiti proprio a fine settimana, quando le istruttive trasmissioni televisive di “approfondimento” non vanno in onda? Immagino la rabbia di Bruno Vespa, di Alessio vinci, di Lino Infante. E’ vero che così avranno il tempo di prepararne tre o quattro di trasmissioni, con maggiore cura, ma il ferro va battuto quando è caldo. Però a rimediare, a battere il ferro cocente, ci ha pensato La7. Tu quoque, Brute, fili mi! Ieri sera, dopo il Tg, Mentana ha annunciato uno “speciale” con Luca Telese e Luisella Costamagna. Ho immaginato fosse sull’avvenimento più importante della giornata: le centinaia di migliaia di persone alla manifestazione dei metalmeccanici a S.Giovanni. Ed invece no. La notizia sull’arresto della ragazza di Avetrana, era l’avvenimento più importante. Così va il mondo. Questo nostro mondo. (Attilio Doni)

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Rimborso Windows preinstallato sul pc.

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 settembre 2010

Con la sentenza 2526/2010 dello scorso 24 luglio la Corte d’Appello di Firenze ha confermato le ragioni dell’Aduc contro Hp per il rimborso del sistema Windows preinstallato (Eula) sul pc. Avevamo gia’ divulgato la notizia pur in assenza delle motivazioni della sentenza, motivazioni che ora sono giunte e che l’avv. Annamaria Fasulo, nostra legale nella causa insieme a Claudia Moretti, ha ampiamente commentato in un articolo pubblicato sul nostro sito web. Riportiamo le sintetiche conclusioni dell’analisi dell’avv. Fasulo, su una sentenza che, confermando quella di primo grado, puo’ anch’essa essere considerata storica e “rivoluzionaria” contro quegli abusi di potere delle multinazionali di hardware e software che quotidianamente i consumatori devono subire: “In conclusione, questi i principi salienti:
1) scindibilità dell’acquisto dell’hardware e del software, sia pure effettuato in unica operazione trattandosi di software OEM cioè preinstallato;
2) diversa natura e tipologia dei due contratti: il primo è di acquisto perfezionato secondi i dettami degli artt. 1510 e ss. c.c. ; il secondo è di locazione di bene immateriale non perfezionato se al momento della prima accensione del PC l’acquirente digita il rifiuto;
3) il secondo contratto si riporta alle norme sulla licenza d’uso e alle norme sul copyright cioè al diritto d’autore;
4) chiara e inequivocabile la natura giuridica di clausola di rimborso dell’EULA con conseguente diritto al rimborso medesimo;
5) piena libertà di scelta al consumatore di un PC con software OEM anche in presenza di PC vuoti sul mercato.”.

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Il blog di GrNet.it

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 settembre 2010

Informa la redazione del GrNet.it: “Come promesso, da oggi è pienamente operativo il nuovo strumento per commentare le notizie: il BLOG .Uno strumento rapido, essenziale, senza troppi fronzoli che offre ai lettori una possibilità aggiuntiva per interagire con le notizie pubblicate dal portale. Inizialmente, in via sperimentale, il blog sarà privo di “moderazione”, cioè del preventivo vaglio redazionale dei “post” cosi come avviene in tutte le testate giornalistiche, come abbiamo fatto finora. I nostri lettori hanno sempre avuto, nel commentare una notizia, il senso della misura e del rispetto delle altrui opinioni, e questo ci ha indotto a proporre una sorta di “autogestione” nelle dinamiche di partecipazione attiva alla notizia. Quei rari post irriguardosi verso la normale decenza verranno immediatamente cancellati e gli autori saranno invitati a scrivere altrove le loro “perle”. Nei giorni scorsi tuttavia, i soliti spammers, appresa la notizia da un nostro articolo ,  hanno cercato (e trovato) il nostro blog prima dell’avvio ufficiale ed hanno tentato delle goffe “incursioni” per testarne la solidita sotto il profilo della sicurezza e per imbrattarlo con i loro commenti inutili e “peracottari”, come li ha simpaticamente etichettati un nostro lettore. Vista la solidita della piattaforma non gli è restato altro da fare che sparire nel nulla con le pive nel sacco. Adesso è tutto pronto. Il link “Commenta” che sovente chiude i nostri articoli punterà al blog , senza tuttavia togliere la possibilità (per ora) a coloro che lo vorranno, di inserire il commento con il metodo precedente costituito dalla finestra posta in calce ad ogni articolo, dopo la sezione “articoli correlati”.

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Assurde giustificazioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

Lettera al direttore. Molti credono, o perlomeno fingono di credere, che il proprio cattivo comportamento sia in qualche modo giustificato dal cattivo comportamento altrui. Gad Lerner, nella trasmissione “Inonda” (La7 del 31 agosto ), rimproverava  a Vittorio Feltri il fatto di servirsi di una notizia non al fine di informare il lettori, come sarebbe giusto, ma con il preciso scopo di colpire ora questa ora quella persona non gradita al presidente del Consiglio; e il direttore del Giornale, dissimulando abbastanza bene l’imbarazzo, ha cercato di giustificarsi ricordando che anche La Repubblica si era servita della notizia come strumento per colpire Berlusconi. Come dire: se ha sbagliato La Repubblica, perché non dovrebbe sbagliare Il Giornale? (Veronica Tussi)

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Giù le mani dal web

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 luglio 2010

Il ddl intercettazioni è un gigantesco ed inesorabile passo indietro che ci riporta al paleolitico dell’informazione e al pleistocene della libertà. Ecco due nefandezze su tutte, per rispedirlo così come è al mittente: hanno mantenuto l’abrogazione dell’articolo 13 della cosiddetta legge Falcone, depotenziando la lotta alla criminalità organizzata e, con il comma 29 dell’articolo 1, hanno imposto una nefasta limitazione alla libertà del web, mai pensata prima e che non esiste in nessun altro paese del mondo. Il comma in questione, infatti, sottopone qualsiasi pagina web, che sia quella facente capo ad un grande gruppo editoriale o al blogger Mario Rossi di Gallarate, alle stesse regole dei giornali: le rettifiche andranno pubblicate entro 48 ore, con la stessa evidenza della notizia originale. Chi non lo fa, rischia una sanzione salatissima, fino a 12.500 euro che se per il gruppo Espresso spa, per fare un esempio sono bazzecole, per Mario Rossi sono un incubo. Tradotto, in parole povere: la libera circolazione di idee e notizie sensibili non solo saranno vietate sui mezzi di comunicazione del padrone, leggi Mediaset, o asservite al padrone, leggi Rai, ma non potranno più circolare sul web, libero spazio per libere menti. Di questo passo e con questo governo, pensieri, riflessioni, idee, denunce rimarranno li dove sono nel cassetto dei sogni e delle buone intenzioni. Ogni canale di comunicazione sarà inesorabilmente chiuso. Per questo, appoggio la lettera appello che alcuni dei più importanti giornalisti operanti anche su internet hanno rivolto alla presidente Giulia Bongiorno. L’accesso alla Rete sta diventando in centinaia di paesi al mondo un diritto fondamentale dell’uomo. Sarebbe paradossale che proprio l’Italia debba rinunciarvi per sempre. (Massimo Donadi parlamentare Idv)

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Vittorio Bonadeo e l’operazione Reset

Posted by fidest press agency su domenica, 4 luglio 2010

L’avv. Roberta Bonadeo rende noto, attraverso un comunicato, che: “In merito alle notizie di stampa apparse in questi ultimissimi giorni relativamente all’Operazione Reset, preciso che presso lo studio professionale del sig. Vittorio Bonadeo e presso la sua abitazione non è stato sequestrato alcun filmato di alcun genere.  Specifico inoltre che nessun documento riguardante incontri tra i professionisti e i loro clienti è stato sequestrato o rinvenuto presso lo studio del sig. Bonadeo e presso la sua abitazione. Anzi non è stato sequestrato assolutamente nulla che riguardi i clienti del sig. Bonadeo e del suo studio. Con riferimento invece alle notizie di stampa apparse nei giorni scorsi secondo cui vi sarebbe stata una “cricca” di commercialisti che facevano riferimento al sign. Bonadeo, preciso che il mio cliente neppure conosce personalmente gli altri indagati dell’inchiesta, ad eccezione dei ragionieri Pietrangelo e Floris”. E soggiunge: “Sull’elenco delle società per le quali il sign. Bonadeo “avrebbe pagato gli Uffici Finanziari” per “guidare le verifiche”, occorre precisare che il sigr. Bonadeo non è mai stato consulente della Sica; nell’episodio citato di Sada spa la verifica è stata ordinata dalla Direzione Regionale delle Entrate e non da Arzignano e risale a dieci anni fa; per la conceria Sabrina spa la verifica è stata ordinata dall’Ufficio delle Entrate di Napoli 1 sei 6 anni fa; Ambra Automotive Leather srl e Rodeo srl non hanno mai subito alcuna verifica; per Trust srl l’ordine di verifica è stato effettuato dall’Ufficio delle Entrate di Aversa sei anni fa; e per la Marmi Graniti Favorita spa la verifica è stata ordinata dall’ufficio di Arzignano e l’episodio risale al 2007”. “Specifica, inoltre ,che il sig. Vittorio Bonadeo non è coinvolto in nessun modo nell’indagine soprannominata Dirthy Leather.  Continuiamo a sostenere non sussistano le esigenze cautelari. Nel corso dell’interrogatorio pensiamo che il cliente abbia chiarito la sua posizione e restiamo in attesa che l’iter giudiziale previsto faccia il suo corso. Ci riserviamo nel frattempo di intervenire con successivi comunicati per emendare quelle imprecisioni che dovessero essere pubblicate dagli organi di stampa, nello spirito di una proficua collaborazione volta a fornire al pubblico la più ampia e corretta informazione, anche evitando quei gravi ed ingiustificati danni d’immagine già subiti dallo studio professionale con cui collabora il sign. Bonadeo assieme a molti altri professionisti”.

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Preti pedofili

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 maggio 2010

Introvigne Massimo La vergogna, il dolore e la verità sull’attacco a Benedetto XVI Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI), 2010, 1 ed.  Codice ISBN-10: 8821568407 Codice ISBN-13: 978-8821568404 Formato: 13,5×21, brossurato, 96 pagine Prezzo di copertina: € 8,00 Un libro che indaga a fondo un tema attuale e scottante, con lo scopo di distinguere la verità dal sospetto generalizzato della lobby laicista. Sulla base di testi autorevoli come la Lettera ai cattolici dell’Irlanda di Benedetto XVI, l’autore condensa i frutti di anni di ricerche sociologiche focalizzandosi sullo sconcertante dilagare della pedofilia nella Chiesa. La vergogna e il disonore di simili atti sono una profonda ferita, che non va però confusa con statistiche fasulle e calunnie diffuse solo per creare notizia. Le origini di questo fenomeno vanno cercate negli anni Sessanta, a cavallo tra rivoluzione e contestazione. In appendice vengono riportati De Delictis Gravioribus (2001) e Lettera ai cattolici dell’Irlanda (2010).
Massimo Introvigne è un sociologo che ha al suo attivo trent’anni di studi e oltre quaranta volumi dedicati in particolare al pluralismo religioso e ai casi di violenza collegati alla religione. Dirige a Torino il CESNUR (Centro Studi sulle Nuove Religioni), una delle maggiori istituzioni mondiali che si occupano di rilevare e descrivere i fenomeni religiosi in Italia e nel mondo; è vice-presidente dell’APSOR (Associazione Piemontese di Sociologia delle Religioni) e vice-responsabile nazionale di Alleanza Cattolica.

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Atti vandalici all’albero della Memoria a Palermo

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 aprile 2010

“Uno scempio morale, un oltraggio alla memoria, uno sfregio per l’intero Paese”. Con queste parole Franco Maccari, il Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia – commenta la notizia circa gli atti vandalici perpetrati ai danni dell’albero della Memoria che ricorda, a Palermo, il sacrificio del Giudice Falcone e degli Uomini della sua scorta. Ed il Segretario Generale del Coisp, il 23 maggio, giorno della strage, sarà proprio nel capoluogo siciliano per ricordare quei tragici eventi. “Evidentemente qualcuno – dice Franco Maccari – ha pensato che con un gesto stupido e arrogante si potesse cancellare l’esempio di Uomini il cui sangue scorre ancora nelle vene di quelle persone coraggiose, come i Poliziotti e tutti gli Operatori delle Forze dell’Ordine, che quotidianamente si battono per sconfiggere il potere di una malavita organizzata che uccide senza pietà”. “Ma sbaglierebbe – continua il leader del Coisp – chi pensasse che il male e l’illegalità siano solo quelli con pistole e fucili alla mano. Purtroppo l’illegalità è una condizione diffusa che si annida negli uffici, in una parte della politica e in quelle pieghe malate di una burocrazia che non minaccia con le pistole ma con le penne”. “E questo il Giudice Falcone – dice sempre Maccari – lo aveva capito bene già vent’anni fa quando la sua lotta era indirizzata non solo al braccio armato della malavita organizzata, ma anche a quella mafia dai colletti bianchi che in questi anni, in Sicilia, come in Calabria e in Campania, ha fiancheggiato e foraggiato la malavita con atteggiamenti più o meno palesemente accondiscendenti”. “Il gesto sconsiderato di qualche vile delinquente – conclude il Segretario Generale del Sindacato Indipendente di Polizia – non cancellerà quanto Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, gli Uomini della scorta e le Forze dell’Ordine hanno fatto e continuano a fare a Palermo e in Sicilia”.

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Vendita di 5 mila case popolari

Posted by fidest press agency su domenica, 28 marzo 2010

Roma “È da anni ormai che si parla del problema abitativo a Roma senza mai fare nulla di concreto. Ora questa nuova trovata di Alemanno, ovviamente annunciata a due giorni dal voto per le Regionali, in perfetto stile Berlusconi. Io non so come egli intenda sanare la questione, in quanto presumo che si tratterà soprattutto degli immobili dislocati nelle zone migliori della città, come San Giovanni, piazza Bologna, Nomentano, che sono divenuti beni preziosi, ma difficilmente si venderanno quelli di zone più popolari”. Sono parole del vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, in merito alla notizia che il Comune di Roma ha deciso di mettere in vendita 5 mila case di edilizia residenziale pubblica, riservandone l’acquisto agli inquilini regolari assegnatari dell’alloggio, ai familiari dell’assegnatario conviventi, ai figli non conviventi e a tutti coloro che abbiano regolarizzato la loro posizione. Il costo degli immobili potrà variare, a seconda dei mq disponibili, tra i 33 mila e i 77 mila euro. Il Campidoglio annuncia anche che con il ricavato della vendita avvierà la realizzazione di 27.500 appartamenti entro il 2014, così da risolvere l’emergenza abitativa che da anni attanaglia circa 40 mila famiglie della Capitale. Poi Tortosa, illustrando i suoi dubbi sulla costruzione di nuove abitazioni, osserva: “Il sindaco deve farci capire cosa ha veramente intenzione di fare. Considerato che c’è un debito ingente con gli istituti bancari allora mi chiedo: i soldi guadagnati da questa cessione delle case popolari verranno davvero reinvestiti per nuovi alloggi oppure andranno a saldare i debiti con le banche?”.

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Candidatura presidente C.R.I.

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2010

Dichiarazione della senatrice Mariapia Garavaglia (PD) “Spero proprio che la notizia della candidatura del Prof. Massimo Barra, presidente della Croce  Rossa Internazionale e della Mezza Luna Rossa, nelle liste dell’Udeur a sostegno di Renata Polverini nel Lazio sia destituita di fondamento. Sarebbe infatti gravissimo se un’istituzione internazionale così importante che ha come fondamento il principio di neutralità venisse coinvolta in questioni politiche locali. Per questo mi auguro di cuore che la notizia venga smentita “. Lo dichiara la senatrice del PD Mariapia Garavaglia.

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L’imbroglio continua

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 dicembre 2009

Lettera al direttore. Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha deciso di dedicare una via, una piazza, o un giardino a Bettino Craxi. Sconsiglierei la via, perché è difficile poi costruirvi nel mezzo un bel monumento, sul quale scrivere, magari:”Politico, perseguitato dalla giustizia”. Per tale, infatti, lo fece passare con un piccolo evangelico imbroglio il vescovo di Tunisi nel dicembre del 1999. Celebrando i funerali nella cattedrale Saint Louis, lesse dal Vangelo: «Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli», ed esplose un fragoroso applauso. E i giornali riportarono la notizia. E nessuno si accorse del sottile inganno. L’ottava beatitudine, infatti, come ben doveva sapere il vescovo, non allude ai perseguitati dalla “giustizia”, ma ai perseguitati in quanto difensori della giustizia. Fa preciso riferimento alle persecuzioni religiose, e significa: beati coloro che saranno perseguitati a causa dell’impegno e del desiderio di attuare e far attuare, in sé e nel mondo, il piano salvifico di Dio. In qualche modo il piccolo imbroglio continua. (Renato Pierri)

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Edizione speciale per i 60 anni Italia repubblicana

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 ottobre 2009

“La Navicella” annuncia una Edizione speciale sul Sistema Italia – dalla Costituente ad oggi – attraverso i ritratti dei personaggi che hanno ricoperto posizioni chiave nel parlamento, nel governo, nelle istituzioni. In unico volume, oltre 7000 biografie, notizie, dati e approfondimenti di firme autorevoli. L’uscita, prevista per febbraio 2010, sarà accompagnata da una cerimonia evento cui parteciperanno i vertici politici, culturali e imprenditoriali del Paese con un largo coinvolgimento dei media e della società civile.  In linea con il profilo istituzionale che la contraddistingue, l’opera riserva uno spazio anche ad un selezionato numero di imprese o enti interessati ad una campagna di comunicazione esclusiva. (n.r. Spett.le editore, desidero informarla che per quanto riguarda la notizia abbiamo provveduto al suo rilancio, ma se l’offerta indicata vuole essere una vostra iniziativa promozionale per consentirci una nostra presenza l’idea sarebbe non solo buona ma opportuna ma il grosso ostacolo deriva dal fatto che per realizzarla chiedete una cifra che non possiamo affrontare. Ci dispiace che per ragioni commerciali voi dobbiate escludere non tanto e non solo la Fidest ma tutta quella fascia di editoria “minore” che ha dato un contributo significativo alla crescita culturale, politica ed economica dell’Italia repubblicana. E’ l’Italia che parla a voce bassa e forse questo che potrebbe essere un pregio dove tutti gridano e ci stordiscono per non farci ragionare, diventa un difetto per chi pensa solo all’aspetto finanziario dell’impresa editoriale. Se proprio volete vivere lo spirito dei nostri padri costituenti, vi propongo una mezza pagina della vostra “preziosa” pubblicazione riservandola al ruolo e all’impegno svolto da quei giornalisti ed editori “puri” che si sono battuti per un ideale di società e per il loro amore per le istituzioni repubblicane e lo hanno fatto senza clamore, senza nulla chiedere, senza attendersi contributi di alcun genere. Lo hanno fatto per un loro intimo convincimento, Cordiali saluti  Riccardo Alfonso)

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I morti in prima pagina

Posted by fidest press agency su sabato, 10 ottobre 2009

Lettera al direttore. Caro direttore, nella trasmissione L’Infedele (La7 – 5 ottobre) Gad Lerner faceva notare con disappunto ad un  rappresentante della Lega che il quotidiano La Padania aveva messo solo nell’ultima pagina la notizia dei morti per la tragedia a Messina. Tanti morti meritavano la prima pagina! A ben riflettere invece, devo riconoscere che quel quotidiano è stato coerente. Coerente col modo di pensare di coloro che da decenni si alternano al governo del nostro Paese. A quelle persone soffocate dal fango, il giornale ha conferito l’importanza che hanno ricevuto da vive. La stessa importanza che hanno ricevuto da vive le persone morte  a L’Aquila. La stessa importanza che hanno ricevuto da vivi i soldati mandati a morire in Afghanistan;  forse un po’ meno importanti dei loro fucili e dei loro carri armati. Solo dopo, quando il tritolo li ha fatti  a pezzi, sono diventati eroi ed hanno ricevuto la massima considerazione. E l’onore della prima pagina sui giornali. Così avviene da molto tempo. Le tragedie sono sempre annunciate, previste, ma tanti discorsi, tanto tempo, tante energie e tanto denaro, servono per cose ben più importanti della vita umana. (Francesca Ribeiro)

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Proteggiamo i lavoratori della sanità

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 luglio 2009

Apprendiamo con piacere le parole del ViceMinistro alla Salute Fazio sull’inversione di tendenza dei conti del nostro SSR Laziale. Lo afferma in una nota il Dirigente Provinciale Ugl Sanità Roma e Provincia Pietro Bardoscia. Questo tuttavia – prosegue Bardoscia – non deve assolutamente far cessare la nostra guardia a difesa dei lavoratori del mondo della sanità. In questi giorni è fresca la notizia della comunicazione in oggetto a firma del Direttore Regionale Dott.Artico con la quale si sollecitano i Direttori Generali delle ASL Frosinone, Roma H e Rieti ad attuare quanto previsto dal Decreto del Presidente Marrazzo del 2 febbraio 2009 per la parte relativa alle attività di front office attualmente svolte dalla società Capodarco. Questa azione contravviene completamente a quanto sottoscritto nel Protocollo di Intesa del sistema Recup, ancora incompleto per la mancanza delle clausole sociali di salvaguardia per i laboratori protetti nel futuro bando di gara per la scelta del pater privato, che per la UGL è l’elemento chiave che ci ha spinto a non firmare questo protocollo, ma sicuramente migliore del Decreto accennato. La UGL Sanità invita il Senatore Esterino Montino ad intervenire definitivamente, e una volta per tutte, di concerto con i sindacati ed i rappresentanti delle Cooperative, su questa triste vicenda che vede in ballo la vita di oltre 1000 lavoratori tra cui molti disabili. Noi – conclude Bardoscia – ci siamo battuti e continueremo a farlo con forza per dare una certezza ai lavoratori Capodarco e alle loro famiglie.

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