Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘notizie’

Brunetta: cattive notizie dall’economia italiana

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 maggio 2018

“Ancora cattive notizie provengono dall’economia italiana, nonostante il presidente del Consiglio Gentiloni e il ministro dell’economia senza poteri Pier Carlo Padoan abbiano sbandierato, anche in occasione della presentazione del Documento di Economia e Finanze, una situazione economica rosea e in crescita.L’ultimo dato, in ordine di tempo, a dimostrare come l’ottimismo di Gentiloni e Padoan sia del tutto fuori luogo, è l’Indice Pmi pubblicato oggi da Markit che ha certificato un rallentamento dell’attività manifatturiera in Italia nello scorso mese. L’Indice Pmi manifatturiero si è, infatti, attestato a 53,5 ad aprile dal 55,1 registrato a marzo e dal 56,8 di febbraio. Con il calo di oggi, l’Indice è sceso così al livello più basso dal gennaio 2017.
Un dato, quello italiano, in controtendenza rispetto a quello del resto delle economie europee. Il settore manifatturiero nell’Eurozona si è confermato, infatti, in crescita ad aprile. L’indice dei responsabili degli acquisti del settore ha segnato una risalita a 56,2, contro quota 56,0 segnalata nel mese precedente, al di sopra delle stime degli analisti che si attendevano un risultato invariato a 56,0.Anche nella manifattura, tradizionale punto di forza dell’economia italiana, il nostro Paese si conferma ormai tra le ultime ruote del carro in Europa. Anche la fiducia degli esperti del settore è cominciata a venir meno, per effetto della totale assenza di politiche industriali efficaci varate negli ultimi anni dai governi di centrosinistra”.Lo afferma in una nota Renato Brunetta, deputato di Forza Italia.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Fare disinformazione

Posted by fidest press agency su sabato, 3 marzo 2018

Oggi è un tema ricorrente come se la nostra generazione, e non altre, sia la genitrice di questa “devianza sulla strada della verità”. Niente di più errato.
Posso dire, invece, che la disinformazione sia stata un’arte coltivata a dovere in ogni generazione di umani e oggi ne possiamo riscontrare talune storture nella storia che ci è stata tramandata e, nonostante ciò, pretendiamo a un popolo di discenti di prenderla per buona.
Così sono stati creati i mostri e gli adoni nei millenni passati e così facciamo passare per buoni i cattivi e i cattivi per onesti, per buona pace di tutti.
Oggi, tuttavia, c’è una grossa differenza. Per la prima volta abbiamo l’opportunità di vederci meglio nelle pieghe delle segrete cose ma a condizione che sappiamo ben sfruttare l’arma a doppio taglio che si chiama informazione.
Oggi le notizie si sono centuplicare, rispetto ad alcuni anni fa, e i mezzi per diramarle si sono espansi. Ha incominciato la carta stampata per poi aggiungersi, via via, la cinematografia, la radio, la televisione, la multimedialità, internet e non certo ultimi gli smartphone.
Oggi i giornali e i settimanali li troviamo sia in edicola sia sul piccolo schermo televisivo e su internet. Sfornano tante notizie che tra queste, quasi per caso, ritroviamo quella verità che altri hanno accuratamente camuffato in qualcosa di diverso. E’ un trucco antico da prestigiatore che sa essere ancora credibile per chi scompone la verità in tanti quarti per poi ricomporla con un venticinque o un 50% di altro.
Così quel quarto o mezza verità fanno da spalla al resto che ne è estraneo per dare l’impressione, a chi legge o ascolta, che, dopo di tutto, il fatto è credibile al 100%.
Questo trucchetto riesce spesso perché la gente ha un grande bisogno di credere, di avere fiducia in qualcuno o in qualcosa e basta poco per accontentarla. Poi vi è un aspetto non trascurabile: quello legato alla memoria. Il passato spesso lo immergiamo nella nebbia più fitta accontentandoci di navigare a vista con ricordi ed esperienze sfumati. Un’altra tecnica è quella del meno peggio: si dice tutti i politici sono ladroni e allora perché non affidare al capo dei ladroni le casse dello Stato? Ruba lui ma si spera che almeno non faccia rubare agli altri. C’è solo un rischio per questi imbonitori di turno: a forza di disinformare si possono dichiarare proprio quelle verità che vorrebbero tenere celate.
E noi le aspettiamo al varco ben felici di leggere quell’odiata verità (veritas odium parit) proprio dalla bocca del bugiardo incallito. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Verificare le fonti: è una delle regole basilari del buon giornalismo

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 settembre 2017

giornalismoUn’altra regola invita a non schierarsi politicamente. Questo ci saremmo aspettati da Repubblica che ha fabbricato una vera e propria fake news: secondo il quotidiano romano il M5S e l’amministrazione di Roma starebbero varando un regolamento per censurare i giornalisti. Ovviamente, nulla di più falso. Anzi, la Giunta Raggi sta facendo proprio il contrario, introducendo maggiore trasparenza e accesso semplificato per cittadini e giornalisti agli atti amministrativi. Ci troviamo, quindi, davanti all’ennesima bufala creata ad arte per attaccare il MoVimento 5 Stelle e l’amministrazione di Roma. Una fake news creata da chi immagina di introdurre norme per controllare – e censurare – il web, ormai una delle poche fonti libere di informazione per milioni di cittadini. In una nota l’assessora a Roma Semplice, Flavia Marzano, ha spiegato che “l’articolo apparso su Repubblica capovolge la realtà dei fatti”.A Roma accade proprio il contrario di quanto afferma l’articolo di Repubblica perchè, in realtà, “finalmente si responsabilizza il personale capitolino rispetto alle richieste di accesso che provengono da organi di stampa”. Con il nuovo regolamento, infatti, l’Amministrazione dovrà “tenere conto della particolare rilevanza delle istanze provenienti da organi di stampa o da organizzazioni non governative, verificando con la massima cura la veridicità e l’attualità dei dati e dei documenti rilasciati, onde evitare che il dibattito pubblico si fondi su informazioni non affidabili o non aggiornate”.E’ preoccupante – ma non sorprendente – che Repubblica ometta proprio la parte più significativa della bozza di regolamento, quella appena citata, per creare una polemica infondata.Fa sorridere, inoltre, l’attacco del ministro per la Funzione Pubblica, Marianna Madia, che rilancia sui social media l’articolo, magari senza averlo neanche letto. La proposta del nuovo regolamento, infatti, “rappresenta la trasposizione pressoché integrale di quanto riportato nella recente circolare della Funzione Pubblica a firma della ministra Madia”. Insomma, la Madia critica la Madia.Ma Repubblica non è sola. Un capitolo a parte lo merita Libero che attacca la Raggi per “la turnazione idrica a Roma”. Come se fosse la Raggi a decidere se aumentare o meno la pressione dell’acqua nelle tubature. Libero tralascia il fatto che tale decisione, come è giusto che sia, viene presa da tecnici, ovvero dall’azienda di gestione del servizio. Si tratta di un’azienda quotata in Borsa che fa riferimento a tutti i suoi azionisti e non è un mero esecutore di decisioni politiche. Si vede che Libero soffre ancora di quel riflesso condizionato che spinge a considerare le aziende a partecipazione pubblica come una “cosa” nella quale i politici piazzano i propri amici. L’amministrazione Raggi ha cambiato le regole: ha nominato degli esperti. C’è ancora chi non è abituato a questo modo di fare meritocratico. Ma non è questo il punto. Libero nel suo articolo dà voce ad un esperto che – udite, udite – definirebbe “sciagurata la scelta della Raggi” di ridurre la pressione dell’acqua. Peccato che l’esperto non l’abbia mai detto. E’ lui stesso con un commento su Facebook allo stesso articolo a denunciare come una sua intervista ad una agenzia di stampa sia stata distorta ad arte. “Sono l’autore dell’intervista – scrive sulla pagina Facebook del quotidiano – Non ho criticato l’operato del sindaco, né ho citato Roma. Libero ha manipolato il titolo del mio intervento e i suoi contenuti, dimostrando di sapere fare una pessima informazione”. Grazie ad internet e ai social media abbiamo scoperto la verità. Speriamo che nessuno li censuri. L’informazione è un bene prezioso. Così come lo sono i tanti giornalisti coraggiosi e con la schiena dritta che ogni giorno fanno il loro lavoro. Siamo al vostro fianco. Coraggio. Resta solo una riflessione da fare. Se altri avessero già adottato il regolamento della Giunta Raggi travisato da Repubblica, avrebbero evitato delle figuracce come queste.⁠⁠⁠⁠ (fonte MoVimento 5 Stelle) (L’informazione e la disinformazione a mezzo stampa è un male antico. Porvi riparo non è facile. Una parte di colpa l’ha il lettore che legge o ascolta distrattamente e non mette in moto il suo giudizio critico ma si limita a digerire le notizie per il come gli vengono scodellate. A volte si è reduci da stantii luoghi comuni: Se i giornali scrivono certe cose vi sarà pure del vero, se la televisione ci ammannisce una notizia non è possibile che sia falsa o che la verità venga snaturata platealmente. E via di questo passo. Per il caso Roma dove si concentra molta attenzione mediatica la circostanza è tipica. Eppure esiste la possibilità di ridurre tale massa disinformante trasformando l’ufficio stampa del Campidoglio in un centro di documentazione e di contatto continuo con i giornalisti e per cercare in tempo reale di correggere le notizie che non risultano veritiere. Nello stesso tempo la sindaca e i membri della sua giunta dovrebbero trovare più tempo da dedicare per dialogare con i loro elettori direttamente e non solo con comunicati stampa o incontri con i media. Va anche aggiunto che se giustamente si dice che “Roma è dei romani” diamo la possibilità a costoro di partecipare attivamente alla vita dell’amministrazione comunale. Penso, ad esempio, ai pensionati come “osservatori e segnalatori” per le cose che non vanno e in grado di interfacciarsi con un’amministrazione disponibile all’ascolto e all’agire di conseguenza. Creiamo in pratica delle notizie e non facciamo in modo dal subirle solo. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cyberspionaggio: Dichiarazione Serracchiani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 gennaio 2017

hacker“Grazie al lavoro delle forze dell’ordine, che ha portato alla luce un sistema di spionaggio insinuato nei gangli dello Stato e inquietante per tutti quanti percepiscono il valore della sicurezza nazionale”. E’ il commento di Debora Serracchiani, vicesegretaria nazionale del Partito Democratico. Per Serracchiani “è necessario fare piena luce su un episodio gravissimo, che fa emergere al tempo stesso una relativa permeabilità dei dati sensibili e la necessità di apprestare nuove difese a fronte di nuove forme di aggressione”.“Il retroterra di cui facevano parte i due arrestati, la rete di cui possono aver fatto parte e in particolare le motivazioni per cui costoro hanno ripetutamente violato account istituzionali e privati: tutto deve essere chiarito rapidamente ed evitando rischiose fughe di notizie. Sicuramente – ha concluso Serracchiani – è stato scoperchiato un piano criminoso sul quale possono essere fatte molte ipotesi”.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ultime notizie: http://fidestnews.blog.com

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 aprile 2012

• Carlos Gasparinho «Time Lapse»
• Teatro: L’Uomo del Destino
• Berlinguer: protagonista al femminile
• Diritto alla vita
• Quote better calcio
• Lavoriamo per il futuro
• Nuovo sistema per il 118
• Giornata di supervisione
• Gli stranieri e la Repubblica Romana
• Il governo delle tasse
• Tassa di scopo
• La Francia e la politica italiana
• Fisco: no a nuove tasse
• Tariffe telefoniche in Italia
• Università: Musica Sapienza
• Monti sotto osservazione
• La moda è di moda?
• Agenda sindaco comune Roma
• Agenda assessori comune Roma
• Dal bunga-bunga al Burlesque
• Politici distratti
• Festa del libro
• Oppy De Bernardo: Scacciapensieri
• Teatro: Il monaco nel letto
• Camerino: attività di ricerca
• Viaggiare in auto risparmiando
• Imola: Thomas Biagi sul podio
• I soldi dei partiti
• La solidarietà e l’inclusione sociale

Posted in Fidest - interviste/by Fidest | Contrassegnato da tag: , , , | 2 Comments »

Ultime notizie Fidest

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2012

Ultime notizie fidest dal blog: http://fidestnews.blog.com
Volti del Madagascar
Mostra: sua maestà il gatto
“Through the journey”
4° Festival del Cortometraggio
Successo Unicam in Russia
26° trofeo Valerio Albrizio
Protezione civile: aumenta la benzina
Piccoli imprenditori in Europa
Un gancio in mezzo al cielo
Mediaset-Rai: frequenze gratis?
La crisi del tessile
I fasti dell’asino di Buridano
Libro: A un piede fu ferito
Le conversazioni di Don Chisciotte
Conferenza Episcopale Siciliana
La piccola impresa
Sangue: quando c’è bisogno
Scienza e scienziati
Fondi per l’editoria
Il problema degli esodati
Una proposta per l’Italia e per l’Europa
L’antico e la musica
Architettura del moderno
Roma: gestione rifiuti
Agenda sindaco comune Roma
Lettere buffe de Il Giornale
Rimborsi elettorali
Archivio storico: tesori
The velveteen dolls

Posted in Cronaca/News, Fidest - interviste/by Fidest | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ultime notizie Fidest

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 aprile 2012

Dal blog della Fidest http://fidestnews.blog.com
Ultime notizie Fidest
Esce il “Canto Oscuro”
“Cambiamento della specie”
Concerto d’epoca
Nuovo singolo per Angelica Lubian
Il Tempo e lo Spazio
Caltanissetta: Giovane Italia
I pensionati hanno un deputato
Premio Riccardo Tomassetti
La fabbrica di San Pietro
Liberalizzazione società italiana
Italia: aiuti alimentari ai poveri
Polveri sottili in Veneto
Governo Monti: le 3 sconfitte
Mostra Irem Incedayi
Finanziamento pubblico partiti
Polizia e risorse umane
Per un nuovo sistema economico
Lavoro e art.18
Usura e denunce
L’Infedele: programma Gad Lerner
Europa per i cittadini
Italia: Bambini a rischio povertà
Lista “Pensionati” a Torre del Greco
Asta Vaccari
Contratto Federfarma
Le tasse
Concerto Quartetto Jerusalem
Roma: artisti di strada
Home care per gli anziani

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ultime notizie Fidest

Posted by fidest press agency su domenica, 8 aprile 2012

Fidest: ecco i titoli delle ultime notizie:

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Fidest: la misura del nostro impegno

Posted by fidest press agency su domenica, 12 giugno 2011

Il nostro blog ha poco più di tre anni. Sino ad oggi abbiamo prodotto circa 37.000 articoli con 50.300 tag e 25.900 commenti. Tutto ciò è visibile gratuitamente. Abbiamo cercato in questa nostra iniziativa una copertura informativa attorno ai lettori per coinvolgerli in una relazione attiva che alimenti il sito con nuove informazioni. Tali funzionalità, accanto alle tradizionali informazioni generaliste su cronaca, business, economia, università, diritti, politica, arte, spettacoli, viaggi, ecc., tendono ad incoraggiare chi ci legge, a condividere e discutere le notizie, ad incontrarsi virtualmente e a coordinare le attività. Gli stessi “archivi aperti” e gratuiti diventano altrettante stazioni di lavoro a disposizione della comunità e dei ricercatori. Ora tocca a chi ci legge fare la sua parte:
Il nostro impegno è di far circolare le notizie. La cortesia che chiediamo in cambio è di far “circolare” la Fidest. Più visitatori per noi, più lettori per voi. (La redazione di http://www.fidest.it)

Posted in Fidest - interviste/by Fidest | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Alessandro Massari: notizie di economia

Posted by fidest press agency su sabato, 5 marzo 2011

Nelle ultime 48 ore, alcuni fatti e dichiarazioni in tema di economia si sono susseguiti, tutti gravi, senza che la politica abbia abbozzato ad un timido segnale di governo della complessità. Procediamo con ordine:è di ieri la notizia che le vendite di Fiat a febbraio, in Italia, siano diminuite di oltre il 20%.  Il peggior risultato dal 1995. Di conseguenza, nelle casse dello Stato, solo considerando questo mese, entreranno 138 milioni di iva in meno, cui si dovranno aggiungere i bolli e altre tasse, tra cui quelle provinciali. Un disastro dal punto di vista economico, di cui il governo probabilmente ignora la portata. Una volta cessati gli incentivi (un costo per tutti a beneficio di qualcuno), che hanno drogato il libero mercato, queste sono le logiche conseguenze.Sempre ieri la Marcegaglia è tornata a parlare di flessibilità del lavoro, come Cicerone attenta solo ai propri egoistici interessi. Ne ha parlato sia in entrata, ottenuta grazie alla sola parziale e quindi ingiusta applicazione della riforma Biagi, ben più ambiziosa ed equa nel suo complesso, che ha prodotto una “generazione senza futuro”, che in uscita, che significa licenziamento. Comodo. Ma per l’intero sistema economico, fatto di tutti gli imprenditori, sarebbe molto meglio la realizzazione di una riforma complessiva ed equa delle regole. Invece si replicano da sempre richieste che avvantaggiano solo la grande impresa tutelata dallo Stato. Come durante il fascismo, con la formula Iri, ben proseguita anche nell’età repubblicana. Fase quasi conclusa con le famose privatizzazioni degli anni ’90, nefaste per il modo in cui furono condotte. Privatizzazioni senza liberalizzazioni, ovvero monopolio pubblico divenuto privato. Con buona pace della giustizia sociale. Immediata la replica della Camusso che, capita l’antifona, ha salmodiato la solita litania, lamentando l’attacco ai lavoratori (quelli garantiti da contratti a tempo indeterminato, impiegati in grande imprese ed iscritti al sindacato), allo Statuto dei lavoratori ed al famigerato articolo 18. Una visione parziale della realtà, speculare a quella della Mercegaglia. Questo non è libero mercato, è il capitalismo inquinato di Ernesto Rossi. Per il momento, invece, Fiom dice no a nuove regole ma vuole la cassa integrazione, che privilegia sempre le stesse grandi imprese ed i suoi operai, prime tra tutte la Fiat, ben accompagnata da Confindustria, che continua a privatizzare i profitti e socializzare le perdite. E che come la Fiom vuole solo la cassa integrazione. Nessun altro ammortizzatore più efficiente e moderno, come quelli contenuti in numerose proposte parlamentari radicali. Troppo comodo, inefficiente e superato dalla storia. Perché in Italia, lo si ricorda, la tutela non scatta automaticamente, ma solo dopo un intervento dell’esecutivo, che ha tra gli imprenditori qualche preferenza. E qualche costante esclusione. Non è così che si aiuta l’economia, fatta soprattutto di lavoratori e imprenditori capaci. Fin qui si è parlato di quei lavoratori assunti anni fa, con tante tutele pagate “a babbo morto” ricorrendo al debito pubblico. Ma chi pensa ai giovani? Nessuno!Oggi infatti leggiamo che il reddito di ingresso, per quei fortunati che trovano lavoro, con questo sistema medievale, è pari a soli 800 euro. Una miseria. In aggiunta a ciò, la disoccupazione giovanile è giunta al 30%. Quindi un giovane su tre non lavora. Ed accetta queste miserie umane e morali perché non ha alcuna alternativa maggiormente dignitosa. Infatti è indecente scoprire, oggi, che la cassa integrazione straordinaria è salita in febbraio del 17%. Non certo a vantaggio di chi il lavoro proprio non lo ha, o che ha stipulato contratti a tempo determinato che non consento di programmare il proprio futuro. Ed i giovani continuano ad essere l’anello debole della catena di questa ingiusta società, dove il merito è un emerito sconosciuto.Nel frattempo la banca centrale europea, quella che dovrebbe avere, tra i propri fini istituzionali, il contenimento dell’inflazione, annuncia che il denaro costerà ancora l’1%. Poco importa se ciò aumenterà ancor più l’inflazione. I tecnici di Bruxelles prevalgono sui politici, incapaci di organizzare le politiche economiche nazionali o quelle comunitarie. Tutto ciò grazie alla deriva neostatalista che ha di fatto ha abbandonato, dopo il trattato di Lisbona, ogni afflato autenticamente federalista.Inutili le politiche di sostegno alla domanda, perché inefficaci. Bisogna rilanciare il risparmio, l’offerta, l’economia fatta di prodotti tangibili, non di cartolarizzazioni finanziarie ed emissioni di banca moneta fittizia, senza valore reale alle spalle, cioè senza aumento di produzione.Oltre ad essere illegale questo è anche un comportamento riprovevole ai danni dei tanti cittadini con impiego dipendente i quali, volenti o nolenti, sono obbligati alla virtù grazie al meccanismo del sostituto d’imposta.Noi proponiamo invece un nuovo sistema di ammortizzatori sociali, di welfare to work, rispetto alla sterile difesa della cassa integrazione e del superato articolo 18, cioè tutele più ampie e eque. Proponiamo una Europa federale che sappia governare l’area, senza sottostare ai diktat degli stati più ricchi o alle scelte parziali dei tecnici, incapaci di visioni complessive. E’ ancora una visione aperta ed inclusiva. Anche per quanto riguarda la lotta all’evasione fiscale, mediante l’abolizione del sostituto d’imposta. Proposte fatte non solo in Parlamento, ma ancor prima coi referendum. Inutilmente, purtroppo, vista l’opposizione della maggioranza e delle opposizioni, unite nella repressione della capacità di fornir lucide soluzioni di governo. Tra gli altri, come sempre, molte dichiarazioni, ma nessuno si muove.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Libia e notizie infondate

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2011

“Nei giorni scorsi i maggiori quotidiani nazionali hanno diramato la notizia di 10.000 morti e 50 mila feriti in Libia. Oggi apprendiamo da una nota stampa che quella notizia è priva di fondamento” Lo afferma l’on. Americo Porfidia di Noi Sud “Riconosciamo la gravità della situazione che ora dopo ora sta evolvendosi in Libia – aggiunge il deputato membro della IV Commissione Difesa alla Camera -, proprio per questo invitiamo gli organi di stampa a vagliare con la massima attenzione le notizie provenienti dalla rete. In queste ore il ruolo dell’informazione è fondamentale, e ringraziamo tutti i giornalisti che con il loro lavoro ci rendono partecipi dei fatti. Altresì chiediamo al Governo, nella qualità dei Ministri degli Esteri e della Difesa di continuare a monitorare la situazione per garantire sicurezza e pace e affinché le notizie diramate ai cittadini siano al massimo grado aderenti alla realtà. Nel massimo rispetto delle vite e della dignità di tutta la popolazione presente in Libia e sulle coste nordafricane – conclude l’on. Porfidia -, ci uniamo all’appello lanciato dal nostro Presidente della Repubblica a non cedere a facili e dannosi allarmismi, che spesso possono essere creati da notizie false e pericolose” (On. Americo Porfidia) (n.r. non sappiamo qual  è la fonte che ha a disposizione l’on.le Porfidia per stigmatizzare un uso dell’informazione sui fatti libici che ha attribuito un numero così rilevante di morti e di feriti. Sta di fatto che le bombe dei raid aerei su Bengasi e Tripoli non possono non aver fatto delle vittime salvo che l’on.le ci venga a dire che anche queste sono frottole e che il tutto si è svolto pacificamente. Comprendiamo la prudenza sui numeri ma non si passi da un eccesso all’altro per solo amore partigiano)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Le notizie tra informazione e disinformazione

Posted by fidest press agency su martedì, 24 agosto 2010

Siamo letteralmente bombardati da mani a sera da una massa considerevole di notizie che alla fine ci scorrono addosso senza lasciare il segno. In tal modo siamo così adusi a “non ascoltare” che a farne le spese sono anche i nostri familiari: quante volte nostro figlio è costretto a ripeterci le stesse cose  che ci ha detto qualche ora prima? Ma anche lui non scherza con le nostre raccomandazioni o pareri. E se usciamo dal contesto familiare lo stesso capita scambiando convenevoli e qualche informazione con gli occasionali conoscenti incontrati su qualche mezzo pubblico o alle sue fermate. E alla mancata memorizzazione del linguaggio parlato dobbiamo aggiungervi quello visivo. Anche qui scompare misteriosamente dal nostro cassetto della memoria il ricordo, ad esempio, del dove abbiamo visto quel certo tipo di abbigliamento esposto nella vetrina di un negozio e che ci ha attratti per qualche istante. Ed i messaggi audiovisivi della televisione diventano ancora più inquietanti in quanto contestualmente coinvolgono la vista e l’udito e con l’aggiunta del rischio dissociativo. In altri termini possiamo attribuire ad altri soggetti delle frasi dette in contesti diversi oppure attribuirne un significato diametralmente opposto. E la confusione che facciamo e, a volte, tale che finiamo con l’esternalizzare dei giudizi non tanto per ciò che è stato detto ma per le convinzioni che abbiamo nel frattempo maturate nei confronti di chi abbiamo ascoltato di recente. Gli esperti ci dicono, in proposito, che abbiamo ridotto il nostro livello di attenzione e diventiamo sempre più distratti proprio perché il continuo bombardamento di notizie ci mette nelle condizioni di non avere più spazio nella nostra memoria e tendiamo, di conseguenza, a selezionarle e, nel farlo, ci capita di andare in confusione. E la scuola non è da meno in questo processo disgregativo dato che non essendo l’unica fonte dei nostri saperi diventa un’altra “emittente” di dati e di nozioni che si mettono in fila per essere da noi immagazzinate nella nostra memoria. Occorre, a questo punto, tentare di porvi riparo ed in ciò la scuola potrebbe esserci maestra indicando quei valori indefettibili per la cui priorità la nostra memoria non dovrebbe avere dubbi preferenziali.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“TG1 nasconde sempre più le notizie”

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 aprile 2010

Dichiarazione di Marco Beltrandi, radicale, componente della Commissione di Vigilanza sulla Rai “Nell’edizione delle 20, il TG1 ha relegato in fondo ai titoli di testa la notizia della non conversione del decreto “salva liste” alla Camera dei Deputati. Non solo: nel corso della edizione del telegiornale la notizia veniva data quasi incidentalmente, in  modo da non consentire al pubblico di comprendere il rilievo di quanto accaduto. E’ possibile pure convenire sul fatto che non fosse la notizia più importante della giornata, ma anche solo un confronto con il servizio messo in onda nella edizione delle 20.30 del Tg2 di ieri sera si rivelerebbe impietoso per quella che è stata la testata ammiraglia del servizio pubblico radiotelevisivo. Ancora una volta ci si trova a dover constatare che il Tg1 per la prima volta nella sua storia ha non solo una linea editoriale sempre schierata da una parte politica  sola, ma omette o nasconde notizie di un certo rilievo non gradite alla medesima parte politica.”

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ratzinger e Wojtyla

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 aprile 2010

“Non riesco a immaginare come sarebbe stato il Pontificato di GiovannI Paolo II senza il Card. Joseph Ratzinger. E al contempo mi chiedo: come sarebbe stata la vita di Benedetto XVI senza il Pontificato di GiovannI Paolo II?” In una lettera inviata in esclusiva a Tgcom, il sito di notizie del Gruppo Mediaset, il “Ministro della Salute” del Vaticano, l’Arcivescovo polacco, Zigmunt Zimowski, ricorda l’amico Giovanni Paolo II, a cinque anni dalla scomparsa e sottolinea il forte legame tra i due pontefici. “Per me era come un padre e una guida, come per milioni di persone. Con il Card. Ratzinger I rapporti erano amichevoli. Una forma di reciproca stima della quale ancora oggi troviamo conferma guardando il Santo Padre continuare molte opere di Giovanni Paolo II e il riguardo che mostra verso il suo predecessore”.  Zimowski sul rapporto tra Wojtyla e Ratzinger cita in particolare un episodio: “una volta, passando in Piazza san Pietro – racconta l’arcivescovo polacco – incontrai il Cardinale Ratzinger. Egli sorrise e molto emozionato mi disse. ”Sai, oggi ero con mia sorella e mio fratello alla santa Messa nella cappella privata del Santo Padre”. Era particolarmente emozionato, e raccontava tutto come se fosse la prima volta che vedeva il Papa da vicino. Un semplice episodio che mi lasciò intravedere la sua grande ammirazione verso il Santo Padre”. Il Ministro della Salute del Vaticano si dice anche affascinato dal comportamento di Wojtyla: “Tra gli aspetti del suo comportamento che mi affascinavano particolarmente, vi era quello nei confronti dei santi. Ogni volta, ad esempio, che entrava nella cappella privata si fermava dietro l’altare dove c’erano le reliquie non soltanto di San Pietro ma anche di molti altri santi. Baciava ciascuna reliquia con una grande venerazione e durante la Santa Messa rifletteva sulla vita dei santi e chiedeva la loro intercessione”.  Per l’arcivescovo polacco, Wojtyla è sempre vicino a tutti i fedeli in attesa della beatificazione: Tutti noi oggi sentiamo la sua vicinanza. Lo testimoniano migliaia dei pellegrini arrivanti dal mondo intero a Roma e che pregano presso la tomba di Giovanni Paolo II aspettando con emozione la sua beatificazione”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Parlare di politica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 febbraio 2010

Editoriale Fidest Sanremo ha dimostrato, ammesso che ce ne fosse bisogno, che parlare di politica stona. Lo ha capito perfettamente il Ministro Scajola che pur intervenendo lo ha ricordato a Costanzo nel suo talk show mentre non è sembrato dello stesso parere il segretario del Pd Bersani. Eppure da anni assistiamo alla “sudditanza” della politica alle esigenze dello spettacolo ora televisivo ora espresso con scritti sulla carta stampata. Lo notiamo anche noi da questo piccolo osservatorio. Ne dobbiamo parlare, ovviamente, perché siamo un’agenzia generalista e la politica vi rientra di diritto, ma ne faremmo volentieri a meno. Questo perché se esaminiamo gli “indici di gradimento” dei nostri lanci rileviamo che i visitatori si contano sulle dita di una sola mano per le notizie di carattere politico mentre se parliamo del festival di Sanremo il gradimento è elevatissimo (diciamo, per intenderci di un rapporto di uno a duecento). Questo si ripete se parliamo di spettacoli, di curiosità, ecc. Ciò spiega il perché la politica si appropria di spazi mediatici che trattano pettegolezzi, favoriscono forti contrapposizioni, si fa premura di trasformare i politici in “provocatori”. Questo andazzo, a nostro avviso, sta prendendo una piega pericolosa per la tenuta della democrazia in quanto rileva una disaffezione per la politica sempre più marcata e l’instaurarsi di rapporti poco chiari tra le istituzioni e gli elettori. Sempre più numerosi sono quelli che considerano i politici per lo più corrotti, bugiardi e cinici. Il  guaio è che stanno facendo la stessa fine anche i giornali e gli stessi giornalisti. Nella realtà non è così, ovviamente, anche se le eccezioni non mancano. Si sa, tuttavia, che fanno più clamore i cattivi esempi e non certo quelli buoni, anche se costituiscono la maggioranza. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Editoriali/Editorials | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Guide turistiche abusive a Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 novembre 2009

Per contrastare le pratiche illegali diffuse nel settore del turismo capitolino scendono in campo il Sindacato Nazionale delle Guide Turistiche e la Commissione Turismo del Comune do Roma. Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori Oscar Tortosa afferma che “Il problema è sempre stato e resta un punto delicato da affrontare, perchè coinvolge categorie frustrate da un abusivismo ormai dilagante in un settore così appetibile”. Sia il vademecum “Easy Rome” curato da Sngt che la brochure multilingue disposta dal Comune, tendono a fornire quante più notizie utili ai visitatori per tutelarli da false guide, tassisti senza scrupoli e quanti altri operino scorrettamente nell’ambito turistico. “Accogliamo positivamente vademecum e altre soluzioni informative – ha commentato Tortosa- ma non bisogna lasciare da parte l’attività di controllo: occorre potenziare l’azione dei vigili urbani per applicare pene e sanzioni agli illegali”. Sotto questo aspetto, l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro si allinea alle richieste del sindacato delle guide, che chiede al Comune di “picchiare duro” specialmente nei casi in cui chi intercetta i turisti per conto di agenzie li dirotta successivamente verso guide prive di autorizzazioni. “Altra questione – conclude Tortosa- è quella degli operatori privati, cioè le agenzie turistiche. Anche questi soggetti, infatti, sono chiamati a collaborare con le istituzioni dando servizi informativi più efficienti, un adeguato orientamento a coloro che vengono in visita nella nostra città, e, soprattutto,  rifiutando connivenze scorrette”.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I siti del “pianeta militare”

Posted by fidest press agency su domenica, 2 agosto 2009

Vincenzo Marzano ci ha inviato, per conoscenza, una lettera indirizzata al Ministro della Difesa per sapere se il ministro non ritenga opportuno fare chiarezza “sulla massa di notizie che vengono diffuse su internet dai siti http://www.pianetacobar.eu,  http://www.alessandrorumore.com,  http://www.dirittierovesci.it e http://www.forzearmate.org e altri che riportano al loro interno informazioni relative alle attività svolte dagli organismi della rappresentanza militare o dei singoli delegati che non sembrerebbero essere conformi alle norme regolamentari stabilite per la loro diffusione all’esterno delle Forze armate”. Ciò, si fa notare, travalica la legittima informazione in quanto di sovente si entra nel merito e si finisce, dato il carattere pubblico dello strumento informativo, con il creare una immagine, ai non “addetti ai lavori”, deformata sulla vita e sull’attività dei militari. Non solo. Qualche sito riporta persino il logo dell’arma dei carabinieri e, in pratica, lascia supporre che la rappresenti ufficialmente mentre in effetti è gestita “privatamente” da militari in servizio. Non spetta a noi di certo entrare nel merito di quanto sta accadendo e meno che mai considerarne la legittimità o meno. Lasciamo pure al Ministro quella che potrebbe essere considerata una “patata bollente” messa nelle sue mani in quanto, a nostro avviso, tutto ciò accade perché manca una qualche forma di rappresentanza militare di tipo sindacale come lo è in polizia. Se così fosse le iniziative sarebbero state agevolmente riconoscibili dai media come atti volti ad affrontare le migliori condizioni di lavoro e di tutela professionale nell’esercizio dei propri compiti. Diciamo che il Cocer è identificabile come un primo passo per una migliore e più incisiva forma di partecipazione collettiva per la gestione della vita militare che oggi presenta complessità e impegni maggiori e più sensibili rispetto al passato. Non possiamo del resto fingere che nulla stia accadendo, ma riteniamo proprio per il moltiplicarsi di iniziative che stanno diventando fuori controllo e che inducono, tra l’altro, a facili confusioni anche all’interno del mondo militare, che sia giunto il momento di prendere, come si sul dire, il toro per le corna e fare delle scelte che sappiano contemperare le legittime forme d’informazione da quelle stimolate da altri interessi che nulla hanno a che vedere con la vita militare. (R.A.)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Afghanistan: nuova vittima italiana

Posted by fidest press agency su martedì, 14 luglio 2009

Questa volta è toccato al paracadutista della Folgore Alessandro Di Lisio di Oratino in provincia di Campobasso. Era un caporalmaggiore del genio guastatori di 25 anni. Dalle notizie pervenute dallo stato maggiore della Difesa il blindato con il quale viaggiava il militare ucciso e i suoi compagni rimasti feriti di cui uno gravemente è stato centrato in pieno dalla deflagrazione di una mina collocata lungo il bordo della strada 517 della provincia di Farah. In precedenza, in specie nella provincia di Helmand, numerosi si contano gli attentati contro le forze della Nato. Per il generale Bertolini, capo di stato maggiore della missione multinazionale Nato Isaf “Il sacrificio del primo caporal maggiore Di Lisio e il ferimento dei suoi tre commilitoni conferma, semmai ce ne fosse stato bisogno, l’estrema delicatezza e pericolosità dell’area nella quale i nostri soldati sono da tempo impegnati”, prosegue Bertolini. “In particolare -spiega il capo di stato maggiore Isaf- l’unità alla quale apparteneva il primo caporal maggiore Di Lisio era impegnata nel controllo di un difficile tratto di strada frequentemente utilizzato dagli insorti per effettuare imboscate esplosive contro unità afghane e di Isaf. Nella Provincia di Farah, come a Bala Murghab e a Kabul, nelle aree di responsabilità italiana, le nostre unità sono impegnate a supporto dell’esercito afghano per garantire la libertà di movimento alla popolazione locale lungo importanti assi stradali, essenziali tra l’altro per il prossimo regolare svolgimento delle elezioni presidenziali”. La famiglia di Alessndro tempestivamente informata dalle autorità militari del capoluogo molisano si è chiusa nel dolore e hanno chiesto il silenzio stampa. Ora si attende il rientro della salma in Patria. La procura di Roma, a sua volta, ha aperto un fascicolo sull’attentato configurandovi il reato di omicidio volontario, tentato omicidio e attentato con finalità di terrorismo. Titolare delle indagini è il procuratore Giovanni Ferrara.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Fortezza Da Basso

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 luglio 2009

Firenze. “L’agibilità, gli assetti e la funzione della Fortezza da Basso come Polo Fieristico dell’area metropolitana è – con l’aeroporto – la priorità, il punto chiave del mio mandato” – così si esprime Vasco Galgani, presidente della Camera di Commercio di Firenze, che si dichiara “profondamente preoccupato” dalle notizie di stampa relative al passo indietro della Soprintendenza sulla ristrutturazione della Fortezza da Basso.  In carenza di una compiuta definizione degli assetti proprietari e nell’imminenza dell’inizio dei lavori della TAV, ogni stallo, specialmente se di durata indefinita, pregiudica e rischia di affossare la più importante struttura espositiva della Toscana.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Torna Punto a capo online

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 giugno 2009

Dopo un periodo di inattività è tornato online Punto a Capo Online, il magazine telematico dell’Associazione Culturale Onlus Punto a Capo che, prima in versione cartacea, ormai da 5 anni sul web, dà le notizie dal Lazio con una formula nuova. Infatti, oltre a pubblicare notizie da ogni Comune, Paese, Municipio e dalle principali istituzioni laziali, la grande forza di Punto a Capo Online è la possibilità di scrivere e pubblicare che dà a tutti. Ognuno può diventare reporter del proprio territorio inviando articoli, video, fotonotizie e chiunque potrà dire la sua commentando o aggiungendo notizie a tutte quelle pubblicate. Un’interattività da sempre in essere che crea un prodotto ricco, vario, libero che dà spazio alle opinioni di tutti. Continua la collaborazione con gli Uffici Stampa dei Comuni e dei Municipi che possono inviare i loro Comunicati, così come con i partiti, i movimenti, i Comitati, le Associazioni, anche se in questa nuova versione del magazine, un particolare spazio sarà riservato, oltre che alle notizie locali, agli eventi, alla cultura, al servizio per il cittadino e al sociale, per dare il giusto spazio alle vocazioni principali di Punto a Capo Onlus.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »