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Oggi la Notte europea dei ricercatori

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 novembre 2020

Torna “la Notte europea dei ricercatori”, promossa dalla Commissione Europea e giunta alla sua quindicesima edizione. Migliaia di ricercatori e centri di ricerca di tutta l’Europa apriranno le porte dei loro laboratori per far conoscere al grande pubblico la bellezza e l’importanza della ricerca scientifica, con esperimenti e dimostrazioni scientifiche dal vivo, mostre e visite guidate, conferenze e seminari divulgativi, spettacoli e concerti. Per il 2020, in 29 paesi e 388 città, sono stati organizzati 52 eventi. A causa del Covid, molti eventi saranno fruibili solamente in via digitale. L’obiettivo è di creare occasioni di incontro tra ricercatori e cittadini per diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca in un contesto informale e stimolante. L’Italia ha aderito, da sempre, all’iniziativa europea con una molteplicità di progetti che ne hanno fatto tradizionalmente uno dei paesi europei con il maggior numero di eventi sparsi sul territorio. Per il 2020 la manifestazione coinvolge in Italia 7 progetti per un totale di oltre 80 città. By Christian Flammia

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Torna all’Università di Parma la Notte dei Ricercatori

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 settembre 2020

Parma venerdì 25 e sabato 26 settembre 2020. la più importante manifestazione europea di comunicazione scientifica è promossa dall’Università di Parma con la co-organizzazione e il patrocinio di Comune di Parma e IMEM-CNR. Il centro storico di Parma ospiterà gran parte delle attività di sabato 26 settembre. Il programma degli eventi e le novità di questa edizione, dovute all’emergenza coronavirus, sono state presentate dal Rettore Paolo Andrei, dal Consigliere incaricato del Comune di Parma al Welfare dello studente universitario Leonardo Spadi, dal Direttore di IMEM-CNR Andrea Zappettini e dalla Dirigente dell’Area Ricerca, Internazionalizzazione e Terza Missione dell’Ateneo Barbara Panciroli. 33 gli eventi in programma. Il Campus Scienze e Tecnologie (Parco Area delle Scienze) e lo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione (Abbazia di Valserena – strada Viazza di Paradigna 1) aspettano i visitatori nel pomeriggio di venerdì 25 settembre, dalle 16 alle 20. Sabato 26 settembre ancora la possibilità di visitare lo CSAC dalle 16 alle 20 e dalle 10.30 alle 20 seminari divulgativi interdisciplinari in centro storico tenuti da ricercatori dell’Ateneo e visite guidate al Museo di Storia Naturale e all’Orto Botanico.
Venerdì 25 al Campus sarà possibile visitare le stanze della chimica e il Museo di Cristallochimica, viaggiare nel packaging intelligente, approfondire il comportamento degli edifici in caso di collasso o di terremoto, giocare con la Scienza dei Materiali all’IMEM-CNR e scoprire come funziona la macchina umana in movimento. Alcune attività proposte dai ricercatori del Dipartimento di Medicina e Chirurgia e del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco riguarderanno invece l’emergenza coronavirus, con focus su farmaci e vaccini, test e tamponi, supercomputer e Big Data, alimentazione e regole di prevenzione, con la possibilità di stampare e portare a casa la propria mascherina ergonomica. Nella Sala Congressi del Centro Convegni Aule delle Scienze sono in programma 3 “Pillole di Scienza”, con inizio alle 17, dedicate alla prospettiva filosofica della tolleranza, a diritto e giustizia nell’universo di Batman e alle conseguenze economiche del coronavirus. Sarà esposta anche la macchina da corsa dell’Unipr Racing Team: gli studenti che lavorano al progetto spiegheranno ai visitatori tutti i segreti della monoposto.
Nella Sede Centrale dell’Ateneo sono in programma seminari divulgativi tenuti da ricercatori dell’Università, aperti alle 10.30 da una riflessione sull’esperienza del Covid Hospital 1 di Parma. A seguire si parlerà di previsione del futuro attraverso modelli e algoritmi, fenomeni migratori, simulazione di alluvioni e medicina di genere. Il pomeriggio, a partire dalle 16.30, sarà dedicato a docenti e ricercatori del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, con focus su neuroscienze, intelligenza artificiale, le novità in odontoiatria, Epatite B, uso della tecnologia in medicina e la cura con il plasma per il Covid-19, argomento di strettissima attualità. Sono inoltre in programma visite guidate al Museo di Storia Naturale in via Università 12 e all’Orto Botanico in via Farini 90.
Sia venerdì 25 che sabato 26 allo CSAC sarà infine possibile effettuare visite guidate gratuite alla mostra “Il canone” di Luca Vitone, che aprirà al pubblico il 6 settembre.

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Il Signore di Notte: Un giallo nella Venezia del 1605

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2020

Autore Gustavo Vitali. E’ una caccia all’assassino nella Venezia dei dogi. Viene rinvenuto nella sua modesta dimora il cadavere di un nobile caduto in miseria, primo delitto di un giallo fitto fitto che ha come sfondo la Venezia alle soglie del Barocco.Sul luogo si precipita il protagonista del racconto, Francesco Barbarigo. Come “Il Signore di Notte”, dà il titolo al racconto e richiama espressamente la magistratura incaricata dell’ordine pubblico, sei giudici e insieme capi della polizia. Si tratta di una persona realmente vissuta ai tempi così come i principali personaggi della storia che, al contrario, è di pura invenzione. Questo particolare ha comportato un copioso lavoro di ricerca come documentato nella bibliografia del libro.È solo il primo dei delitti che affiorano in una trama intensa ed intrigante. Sono coinvolte le figure più varie, da quelle di primo piano, a quelle defilate nei contorni. L’autore apre così un’ampia carrellata su aristocratici ricconi e quelli che vivacchiano malamente, mercanti, usurai, bari, prostitute e altri. Nella vicenda tutti recitano i rispettivi ruoli e la contestualizzano in quella società veneziana che si era appena lasciata alle spalle un secolo di splendore per infilarsi in un lento declino. Compaiono anche personaggi sgradevoli, come i “bravi”, perché il tempo del declino è anche il loro, accomunati agli sgherri da una violenza sordida e sopraffattrice.Sempre nell’ottica di addentrare il libro nella sua epoca, ecco l’aggiunta di brevi divagazioni su curiosità, usi e costumi, aneddoti, fatti e fatterelli. Costituiscono un bagaglio di informazioni sulla storia della Serenissima, senza interrompere la narrazione e senza che gli attori si defilino da questa.Un discorso a parte merita la figura del protagonista. Se qualcuno spera nello stereotipo dell’eroe positivo, resterà deluso. Il Barbarigo è un uomo contorto che affronta le indagini con una superficialità pari solo alla sua spocchia. Vorrebbe passare come chi sa il fatto suo, spargere sicurezza, ma nel suo intimo covano ansie e antichi dolori. Non sa come cavarsi dagli impicci, cambia idea e umore da un momento all’altro, insegue ipotesi stravaganti e indaga su persone del tutto estranee al delitto. Il linguaggio è spiccio, crudo, spesso beffardo e dissacratorio, mette in ridicolo difetti e difettucci del protagonista e insieme quelli della società del tempo. Sull’onda dell’improvvisazione e di una acclarata incapacità non si fa mancare nulla, nemmeno una relazione disinvolta, o quella che lui vorrebbe tale, con una dama tanto bella, quanto indecifrabile. Non capisce nulla neppure di questo strambo amore che gli causa presto nuovi turbamenti. Cosicché nelle indagini, come pure nel letto, finisce con il collezionare una serie di disfatte clamorose fino a quando in suo aiuto accorre un capitano delle guardie che ha tutta l’esperienza e l’astuzia che mancano al magistrato. Tuttavia i due dovranno faticare ancora un bel pezzo per scrivere la parola fine a tutto il giallo che nel frattempo si è infittito di colpi di scena, agguati e delitti, compresi quelli che riemergono dal passato. Il finale sarà inaspettato e sorprendente. Libro stampato su Amazon. Pagine 518 compresa bibliografia prezzo € 18,77 – iva compresa – spedizione gratuita sul primo ordine a domicilio in circa 6 gg, oppure presso punto di ritiro codice ISBN-13: 979-1220065382 – codice Amazon ASIN: B088B4MVQB.

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In scena con “Kohlass” e “Una notte sbagliata”

Posted by fidest press agency su martedì, 25 febbraio 2020

Napoli in scena Teatro Nuovo Napoli Via Montecalvario, 16 giovedì 27 febbraio, Una notte sbagliata di Marco Baliani, da venerdì 28 febbraio a domenica 1 marzo, ore 21.00 (venerdì), ore 19.00 (sabato), ore 18.30 (domenica) e Kohlass ore 21.00 (giovedì). Gli spettacoli di Marco Baliani sono soliti tracciare storie che hanno al centro il bisogno insaziabile, nell’uomo, di “un posto nel mondo dove sentirsi nel giusto, nel diritto”, proprio secondo le parole di Michele Kohlhaas. La forza interiore di sfidare il destino, la paura e la vita, diventano elementi fondamentali delle scelte personali e del percorso di ognuno. Kohlhaas, presentato da Trickster Teatro, è lo spettacolo che ha inaugurato un nuovo modo di fare teatro in Italia, e che ha dato il via alla grande stagione del teatro di narrazione. Uno spettacolo che, però, riprende una tradizione antica, quella del racconto orale. La storia di Kohlhaas è un fatto di cronaca realmente accaduto nella Germania del 1500, scritto da Heinrich von Kleist in pagine memorabili.E’ la vicenda di un sopruso che, non risolto attraverso le vie del diritto, genera una spirale di violenze sempre più incontrollabili, sempre in nome di un ideale di giustizia naturale e terrena, fino a che il conflitto generatore dell’intera vicenda non si risolve tragicamente, lasciando intorno alla figura del protagonista un’ambigua aura di possibile eroe del suo tempo.In Una notte sbagliata, presentata da Marche Teatro, Baliani porta in scena il corpo di un essere umano fragile, e in quella notte, definita sbagliata, diventa un capro espiatorio su cui accanirsi. Entrare e uscire dalle teste e dai corpi dei protagonisti notturni della vicenda, compreso un cane, diviene una gincana d’attore, tra continui cambi percettivi e linguistici, circondato da una rete di rimandi sonori e visivi.Dopo il precedente spettacolo Trincea, ecco un’altra tappa di quello che Baliani ama definire teatro di post-narrazione. Una narrazione dove il linguaggio orale del racconto non riesce più a dispiegarsi in modo lineare, ma si frantuma, produce loop verbali in cui il Tempo oscilla, attraverso flussi di parole che prendono strade divaricanti e cercano di circoscrivere l’accadimento di quella “notte sbagliata”.Non è la cronaca di uno dei tanti episodi di accanimento contro la diversità, di cui sempre più spesso siamo testimoni. Quella manciata di minuti, che tanto durerebbe nel Reale il puro accadere dell’evento, si amplifica e diviene big bang di quell’universo di periferia, si espande nelle teste dei partecipanti all’evento, compreso il cane, risucchiando come un buco nero anche chi è vicino ai cuori e alle coscienze di chi sta agendo.

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Notte degli Oscar® 2020

Posted by fidest press agency su sabato, 8 febbraio 2020

Paderno Dugnano (MI) Via Oslavia 8 Domenica 9 febbraio dalle ore 22.45 all’alba di lunedì 10 febbraio, Sky Cinema e Fondazione Cineteca Italiana propongono presso Area Metropolis 2.0 la magica Notte degli Oscar® 2020 in diretta da Los Angeles.La cerimonia di premiazione verrà trasmessa su Sky Cinema Oscar®, il canale dedicato ai film più premiati nelle scorse edizioni che si accenderà alla posizione 303 di Sky da sabato 1 a venerdì 14 febbraio. La notte degli Academy Awards® è la notte più attesa nel mondo cinematografico: l’Oscar® è il premio cinematografico più noto e ambito e può vantare quasi un secolo di storia. Si tratta di un riconoscimento che ogni attore e regista sogna per coronare la sua carriera, il solo in grado di incidere nomi e titoli in maniera indelebile negli annali della storia del cinema.Con questo evento Fondazione Cineteca Italiana intende festeggiare con il pubblico le attrici, gli attori e i bellissimi film di qualità che ha proiettato nelle sue sale durante l’ultima intensa stagione cinematografica, e che hanno ottenuto svariate nomination agli Oscar® 2020.Chi farà man bassa di premi alla cerimonia stellare degli Oscar® il 9 febbraio? I papabili sono davvero tanti, dalle grandi produzioni ai film indipendenti. A spiccare, con ben undici nomination, è Joker di Todd Phillips, già vincitore del Leone d’Oro alla 76ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e di due Golden Globe a Miglior attore in un film drammatico e miglior colonna sonora. Lo seguono The Irishman di Martin Scorsese, C’era una volta a Hollywood di Quentin Tarantino e 1917 di Sam Mendes, vincitore dei Golden Globe al miglior film drammatico e alla regia, con dieci nomination. In lizza per i premi più prestigiosi anche Jo Jo Rabbit di Taika Waititi e Parasite del regista sudcoreano Bong Joon-ho. Nove i film in gara per aggiudicarsi l’Oscar per il miglior film: oltre ai titoli già citati anche Le Mans ’66 – La grande sfida di James Mangold, Piccole Donne di Greta Gerwig e Storia di un matrimonio di Noah Baumbach.

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Notte del tango al Roma music fest

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 novembre 2019

Roma venerdì 22 novembre alle ore 20.00 presso l’Aula Magna dell’Università Valdese, nei pressi di San Pietro Cesare Chiacchiaretta bandoneon & Giampaolo Bandini chitarra, si esibiranno nel concerto finale di Roma Music Fest 2019. I due straordinari musicisti hanno ottenuto successi memorabili in ogni parte del mondo e nelle sale più prestigiose: dall’estremo oriente alle grandi sale di tradizione europea, fino a conquistare letteralmente il pubblico delle due Americhe e in Argentina, patria del tango. Il Duo, punto di riferimento nel panorama concertistico internazionale per grande forza comunicativa unita ad uno straordinario carisma, debutta per l’etichetta discografica DECCA con il CD “Escualo”, dedicato all’opera di Astor Piazzolla. Bandini & Chiacchiaretta hanno collaborato come solisti con le più prestigiose orchestre in tutta Europa, Oriente e Americhe, portando il loro tango in oltre 40 Paesi. La loro peculiarità di vivere la musica in modo totalitario e senza confini li porta a collaborare, sia solisticamente che in duo, con artisti del calibro di Arnoldo Foà, Elio delle Storie Tese, Amanda Sandrelli, Nando Gazzolo, Dario Vergassola, Monica Guerritore, Enzo Iacchetti, Alessandro Haber e musicisti quali Salvatore Accardo, Fernando Suarez Paz, Michele Pertusi, Corrado Giuffredi, Danilo Rossi, Massimo Quarta, Enrico Bronzi, Franca Masu, Enrico Fagone e molti altri.
Roma Music Fest festeggia cosi il 22 novembre, Festa di S.Cecilia protettrice dei musicisti e della musica, e si appresta a fare un bilancio di questa fortunata edizione 2019 rilanciando per il 2020 con un cartellone sempre vario e di altissima qualità, presentando sulla scena romana solisti di grande prestigio internazionale. Il Guitalian Quartet, formazione cameristica sulla scena internazionale da 15 anni, ne cura la Direzione Artistica.

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Pier Luigi Vercesi, La notte in cui Mussolini perse la testa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 ottobre 2019

Alle 17,15 di sabato 24 luglio, in una Roma devastata dai bombardamenti alleati sul quartiere di San Lorenzo, si riunisce, per la prima volta dallo scoppio della guerra, il Gran Consiglio del fascismo. Ufficialmente è l’organo delle supreme decisioni; nella pratica il teatro dei monologhi del dittatore. Gli Alleati hanno occupato la Sicilia e la popolazione è allo stremo. Il 19 luglio Mussolini ha incontrato a Feltre Adolf Hitler, sperando di convincerlo ad abbandonare il fronte russo e a concedere all’Italia una via d’uscita che non comporti la distruzione del Paese. Non gli è stato concesso di aprire bocca. Da un mese, nella capitale si mormora di congiure militari, trame di palazzo, complotti vaticani. Una sola cosa è certa: Mussolini, l’onnipotente, è il busto ingombrante che qualcuno deve trovare il coraggio di abbattere dal piedistallo. La riunione, a differenza del passato, viene tenuta in gran segreto. Alcuni convocati si presentano con le tasche piene di bombe a mano, prevedendo una resa dei conti. La discussione si protrae fino alle due di notte del 25 luglio. Pier Luigi Vercesi narra, in queste pagine, le ore fatali e i personaggi che ebbero l’ardire di tener testa all’uomo che da vent’anni governava senza contraddittorio la nazione. 224 pagine Neri Pozza Editore.
Pier Luigi Vercesi è nato a Corteolona nel 1961. Inviato del Corriere della Sera, ha scritto numerose opere tra le quali Fiume. L’avventura che cambiò l’Italia (Neri Pozza, 2017), Il naso di Dante (Neri Pozza, 2018), Il marine. Storia di Raffaele Minichiello (Mondadori, 2017), Storia del giornalismo americano (Mondadori, 2005), Ne ammazza di più la penna. Storie d’Italia vissute nelle redazioni dei giornali (Sellerio, 2014).

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Notte Europea dei Ricercatori BEES

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 settembre 2019

E’ disponibile l’intero programma della Notte Europea dei Ricercatori organizzata da Frascati Scienza che prevede circa 400 eventi in 30 città italiane grazie alla collaborazione di circa 60 partner. La Notte Europea dei Ricercatori in programma il 27 settembre è un evento promosso dalla Commissione Europea nell’ambito delle azioni Marie Sk?odowska-Curie, nato con l’obiettivo di avvicinare i giovani al mondo della ricerca e che si è ormai consolidato come uno dei più importanti eventi di divulgazione al mondo.La Notte Europea dei Ricercatori 2019 organizzata da Frascati Scienza, giunta alla 14esima edizione, ha come tema principale la citizen science, ossia la scienza che nasce dalla collaborazione tra il mondo della ricerca e i cittadini. BEES, acronimo di BE a citizEn Scientist, prende spunto proprio dalle api e dalla loro organizzazione (dove il contributo fornito da ogni componente è importante per il benessere della collettività) e che vuole sottolineare le incredibili possibilità che la scienza può concretizzare attraverso la collaborazione tra ricercatori e cittadini, fautori di scoperte scientifiche di cui tutti possono godere e sentirsi reali protagonisti, in un processo di condivisione di un bene comune, qual è la ricerca.
Il 26 settembre che abbiate visto o no il film Interstellar, venite a scoprire cosa si sa, cosa si pensa e cosa si immagina dell’Universo e soprattutto la dura vita degli scienziati al cinema insieme all’astrofisico e divulgatore scientifico Luca Perri con la sua conferenza spettacolo ‘La fisica di Interstellar’.
In primo piano, le donne spaziali. Se a un bambino si chiede di disegnare un astronauta, probabilmente rappresenterà un uomo. Ma lo spazio è ‘costellato’ di scienziate e ricercatrici che hanno determinato il successo di missioni come quella dell’Apollo 11 o di scoperte come la prima rappresentazione grafica di un buco nero. A raccontare le storie di ‘Donne spaziali’ saranno 4 ospiti eccezionali: Licia Troisi, la più famosa scrittrice fantasy italiana, divulgatrice e astrofisica, Viviana Fafone, professoressa di Fisica e coordinatore del gruppo Virgo dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, insieme a Eddie Settembrini e Davide Paolino della redazione di Lercio.it che contribuiranno con notizie irriverenti e domande divertenti alle due scienziate sul palco.Altro evento di primo piano, quello con l’autore del libro ‘Il CERN e il Bosone di Higgs: La ricerca dei mattoni fondamentali della realtà’, James Gillies per raccontare la storia avvincente della fisica delle particelle dalla Grecia antica fino al CERN. In compagnia Paola Catapano, giornalista scientifico, CERN Communications ed Eugenio Coccia, direttore del laboratori Infn del Gran Sasso.Barbara Gallavotti, giornalista e autrice di Superquark e Ulisse, racconterà invece la lotta tra gli esseri umani e i patogeni, presentando il suo libro, ‘Le Grandi Epidemie, come difendersi. Tutto quello che dovreste sapere sui microbi’. Più delle guerre e immensamente più dei grandi predatori, i minuscoli agenti infettivi, invisibili a occhio nudo, hanno seminato infatti la morte fra gli esseri umani. Anche questa edizione della Notte Europea dei Ricercatori è all’insegna della citizen science a al tema saranno dedicati Be a data scientist, il progetto scritto a quattro mani da Giornalisti Nell’Erba e Frascati Scienza che ha indagato su come e dove si informano i giovani, Capitan Vaccino, il super eroe che con gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità cercherà di avvicinare i partecipanti all’evento al mondo della ricerca e al ruolo dei ricercatori, e To bee or not to bee, ideato da Tecnoscienza per comprendere quanto siano indispensabili le api per il funzionamento degli ecosistemi e per la sopravvivenza dell’uomo. Inoltre, si ricorda che c’è tempo fino al 15 settembre per partecipare al concorso fotografico Photo Bee a cura dell’Ufficio statistica e censimento del Comune di Ariccia.
Per gli amanti di tecnologie, immancabili le attività organizzate da Banca d’Italia – Centro Donato Menichella sulla cybersicurezza, i più potenti strumenti anticontraffazione delle banconote e i sistemi di pagamento digitali, e sull’applicazione della tecnologia BIM alla progettazione e gestione degli edifici e per la fruizione delle opere d’arte, mentre con Moveo Walks sarà possibile sperimentare le avanguardie della locomozione robotica e gli esoscheletri, insomma un po’ come vedere Iron Man in azione. I robot saranno i protagonisti di Oh my robot, un workshop realizzato da MindSharing.tech e CoderDojo Roma SPQR con il supporto di Logica Informatica srl, mentre con Giuliano Coppotelli dell’università Sapienza di Roma e Arte e Scienza si potranno conoscere tutte le novità su piloti in remoto e futuro dei droni.
Per non cadere nelle trappole delle tante fake news che circolano riguardo al consumo delle carni arriva il BBQuiz di Giornalisti Nell’Erba, mentre in compagnia dei ricercatori di ToScience e AIRC si imparerà a districarsi tra le bufale del web e scoprire con Cambia-mente se davvero le diete alcaline possano curare il cancro oppure se i deodoranti siano davvero pericolosi per la salute. Chi invece vuol passare la Notte a stomaco pieno può fare un salto a Paesaggi? di gusto, un cooking show con ricercatori, chef, gelatieri e produttori vinicoli che vi guideranno in un viaggio scientifico-gastronomico senza eguali.Da sempre uno degli immancabili protagonisti della Notte Europea dei Ricercatori è la Luna e anche quest’anno saranno molte le occasioni per stare a naso in su per ammirare il nostro satellite. A partire dall’evento ATA nella sede Esa-Esrin che, tra le molte attività in programma, ha una serie di telescopi allestiti sulla terrazza. Alla Luna sono dedicati anche Così lontana, così vicina, di Speak Science, il laboratorio didattico Gira la Luna di B:Kind, l’evento di osservazione organizzato dall’Unione Astrofili Italiani e, con Arte e Scienza, la serata sulla Luna 50 anni dopo. Ma risparmiate le energie anche per un Viaggio nel Cosmo 3D insieme ad Astronomitaly.I cambiamenti climatici sono un problema sempre più attuale e sentito, non poteva mancare una variegata sezione di attività dedicate al tema. A partire dall’emergenza Amazzonia, Frascati Scienza e Quintaprima mettono in scena uno spettacolo su cui riflettere dal titolo il giaguaro e lo sciamano. All’Agenzia Spaziale Europea (Esa), sessioni divulgative con scienziati, laboratori scientifici per piccoli e visite al Centro interattivo dell’Osservazione della Terra. La Storia della plastica in 6 oggetti e 12 meme, con Associazione G.Eco e Associazione Giovani per l’Unesco, per svelare invece i retroscena del materiale più dibattuto del momento. Ricercatori e studenti dell’università di Tor Vergata racconteranno le Virtù del riuso, al Bioeconomy Village di Unitelma Sapienza e FVA New Media Research: si potrà comprendere come le scelte consapevoli dei consumatori possano avere un impatto positivo sull’ambiente, la società e l’economia. In compagnia degli operatori Inspire si potrà fare un Ecotrekking al monte Tuscolo, purtroppo martoriato dagli incendi di fine agosto. Tanti animali, anche da favola da conoscere durante BEES. Le formiche, con le loro incredibili capacità, saranno le protagoniste di un’avvincente escape room ideata da k-production. I faunamon, invece, sono gli specialisti della metamorfosi e i protagonisti di un appassionante gioco proposto da G.Eco. Dalla prima osservazione delle onde gravitazionali siamo entrati in una nuova era dello studio dell’universo e a raccontare le potenzialità di questa nuova astronomia multimessaggera saranno alcuni ricercatori dell’università di Tor Vergata, mentre al tema della Vita nell’universo sono dedicati vari appuntamenti all’interno della Biblioteca di Frascati. Sempre a Frascati, la premiazione del Premio Livio Gratton alla miglior tesi di dottorato in astronomia o astrofisica.I successi della scienza sono il frutto della cooperazione degli ingegni umani ma fondamentale è stato il contributo di alcuni grandi geni come Leonardo da Vinci, a cui sarà dedicato lo spettacolo teatrale Omo sanza lettere di Raffaele Collicenza con Edoardo Siravo e la mostra Se fossi Leonardo… organizzata dall’Istituto Superiore di Sanità, o come Isaac Newton, il cui enorme talento scientifico sarà al centro del laboratorio. Il fisico eterno ideato da ScienzaImpresa. Un grande della letteratura ma allo stesso importante scienziato e chimico fu Primo Levi a cui Arte e Scienza ha voluto dedicare l’incontro La tavola periodica degli elementi e Primo Levi. Come tutti i grandi dimostrano, il ricercatore umanistico – spesso delegittimato rispetto ad altri – ha invece sempre avuto un ruolo fondamentale, come si dirà durante l’evento proposto dall’Università Tor Vergata.Alla Notte Europea dei Ricercatori 2019 la scienza occuperà anche piazze, scuole, strade, qualunque luogo, pure con esperimenti per mostrarsi nel quotidiano. Lo farà con Scienza Divertente Roma e i suoi esperimenti in cargo bike, il sapone e l’acqua frizzante, con le reazioni chimiche di Ludis, con l’imperdibile Dungeons & dragons in versione ricercatore, e con la Fisica della vita quotidiana insieme a Scienzimpresa, e con la luce, insieme ai ricercatori di Università Tor Vergata. Scienza vuol dire anche storia, arte, antropologia e archeologia, tantissimi modi diversi, nuovi, appassionanti di capire il passato, dall’analisi di reperti archeologici in compagnia dei ricercatori di GEA Scarl, la storia vista con occhi nuovi, il divertente Coco, lo scheletro loco, il viaggio tra i miti e i fiori, quello nella realtà virtuale dei musei e dell’arte, e un appuntamento al mercato degli antichi romani, tra cibi, aromi e merci. A proposito di merci, dietro ognuna c’è una storia che passa attraverso numerosi controlli tesi a garantirne la qualità, la sicurezza e la commerciabilità e a raccontarcelo saranno i ricercatori dell’università Sapienza di Roma.Negli spazi delle mura del Valadier torna infine anche lo spettacolare Surgery Theatre realizzato dall’Associazione infermieri di sala operatoria. In programma infine anche eventi speciali dedicati esclusivamente alle scuole.

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Una notte al Museo Egizio

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 agosto 2019

Torino Venerdì 30 agosto alle ore 19:50 Perchè non pianificare la visita ad un palazzo e un museo oltre il normale orario di chiusura? Anche se si è stanchi e con poca voglia di scoprire ogni dettaglio, potreste cogliere l’occasione per assaporare l’atmosfera più rilassata della sera con tutta la magia e il fascino del Museo Egizio di Torino Il Museo Egizio di Torino è, come quello del Cairo, dedicato esclusivamente all’arte e alla cultura dell’Egitto antico. Molti studiosi di fama internazionale, a partire dal decifratore dei geroglifici egizi, Jean-François Champollion, che giunse a Torino nel 1824, si dedicano da allora allo studio delle sue collezioni, confermando così quanto scrisse Champollion: «La strada per Menfi e Tebe passa da Torino». Il Museo Egizio (propriamente Museo delle Antichità Egizie) è costituito da un insieme di collezioni che si sono sovrapposte nel tempo, alle quali si devono aggiungere i ritrovamenti effettuati a seguito degli scavi condotti in Egitto dalla Missione Archeologica Italiana tra il 1900 e il 1935. In quell’epoca vigeva il criterio secondo cui i reperti archeologici erano ripartiti fra l’Egitto e le missioni archeologiche. Il criterio attuale prevede che i reperti rimangano all’Egitto. INFO: Obbligo di prenotazione telefonica o via mail in cui è obbligatorio lasciare un cognome e un recapito telefonico. Ritrovo: h. 19:50 Via Accademie delle Scienze 6, fronte ingresso Museo Egizio Costi:Intero: € 13; Ridotto: Ridotto: 6 – 14 anni € 9; NON SONO VALIDE LE CARTE MUSEO Conclusione:h. 22.00 circa interno Museo.

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Aldo Simeone: Per chi è la notte?

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 luglio 2019

La trama: Mentre la seconda guerra mondiale si avvia alla sua fase più cruenta, fra i monti della Garfagnana c’è un paese che ne è rimasto escluso, in mezzo a un bosco che i vecchi dicono abitato da inquietanti creature: gli streghi, spiriti che recano un cero in mano, il loro indice che arde e non si consuma, in un’infinita processione. Chi sono? Perché chi li incontra è costretto a seguirli, a meno che non sappia rispondere alla domanda «per chi è la notte?». Francesco – undici anni, una madre gelida e una nonna dall’amore protettivo – vive isolato perché figlio di un disertore. Ma quel marchio infame non è l’unica vergogna del ragazzo. Ancor più inconfessabile è il richiamo del bosco, in cui entrare è proibito. Sarà Tommaso – occhi verdi, capelli rossi, giunto in fuga dalla città – a convincere Francesco a violare quell’estremo confine, oltre il quale bisogna scegliere da che parte stare.
Aldo Simeone. È nato a Pisa nel 1982, dove si è laureato in Lettere e ha conseguito il dottorato in Studi italianistici. Lavora come redattore nel campo dell’editoria scolastica, occupandosi di storia e musica. Collana Le strade / pp. 280 ca. / Euro 16 / In libreria dal 5 settembre.

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La notte delle candele in polvere

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 luglio 2019

Castello Santa Severa (RM) S1 Via Aurelia 5, 6 e 7 luglio al Castello di Santa Severa, spazio della Regione Lazio, gestito da LAZIOcrea in collaborazione con Comune di Santa Marinella e Coopculture. L’iniziativa LA NOTTE DELLE CANDELE IN POLVERE, che anticipa la più celebre manifestazione dell’ultimo sabato di agosto, vedrà allestire le viuzze del borgo di ogni lume e scenografia, con eventi dal vivo, tra arte e musica. La manifestazione avrà luogo a partire dalle 20:00.
Dopo Pals in Catalunya e Ordino in Andorra, eventi curati da Daniele Raggi che hanno reso possibile l’internazionalizzazione del format più romantico dell’anno producendo un mix vincente di turismo, cultura e partecipazione attiva del pubblico, i visitatori potranno assaporare questa “Notte delle candele in polvere” anche godendo delle prelibatezze enogastronomiche locali proposte da numerosi street food. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Notte delle Candele di Vallerano in collaborazione con Pyrgi eventi e Fabio Quartieri. Media partner sarà quest’anno Radio Italia Anni Sessanta.
Sono inoltre già aperte le prevendite su I-ticket per acquistare i biglietti de LA NOTTE DELLE CANDELE DI VALLERANO, in programma sabato 31 agosto: per il primo anno, infatti, data l’enorme e incontenibile affluenza degli scorsi anni, l’iniziativa sarà a numero chiuso. Come infatti afferma Maurizio Gregori, ideatore dell’evento, “si è deciso di limitare l’eccessiva partecipazione, che l’anno scorso ha registrato oltre le 15mila presenze, per permettere ai convenuti che si prenoteranno per tempo una migliore gestione di servizi, parcheggi ed aree dove ristorarsi e seguire da vicino e con la giusta attenzione le singole performance, pur continuando ad ammirare l’incanto degli scenari creativi realizzati dagli abitanti, che vedono utilizzare in tutto il borgo circa 100mila candele”.

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Notte Europea dei Musei 2019 al Parco Archeologico di Ercolano

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 maggio 2019

Si terrà il 18 maggio 2019: manifestazione a carattere nazionale, patrocinata dal Consiglio d’Europa e da ICOM e che coinvolge migliaia di musei di 30 paesi di tutta Europa con lo scopo di promuovere l’identità culturale europea. Il tema proposto quest’anno dall’ICOM per la Giornata internazionale dei Musei (IMD) è “Musei come hub culturali: il futuro della tradizione”.
La sera del 18 maggio, a partire dalle ore 19.45 e fino alle ore 24.00 (ultimo ingresso da Corso resina alle ore 22.30) il Parco Archeologico di Ercolano sarà accessibile in una visita suggestiva al chiaro di luna con visite guidate, condotte da guide turistiche accompagnate dal personale di vigilanza del Parco, che guideranno nel Parco in un itinerario che toccherà i principali edifici del sito archeologico, con partenze ogni 10 minuti.
L’ingresso avverrà esclusivamente da Corso Resina, il biglietto avrà un costo simbolico di 1 € e potrà essere acquistato esclusivamente la sera del 18 maggio presso la biglietteria del Parco. La biglietteria sarà in funzione dalle ore 19,45 fino alle ore 23,00 con ultimo ingresso da Corso Resina alle 22,30. La Direzione si riserva per ragioni di sicurezza del monumento e salvaguardia dell’ordine pubblico di chiudere l’accesso anche prima dell’orario indicato.
“Ripartono così le aperture serali del Parco Archeologico di Ercolano con una stagione densa di appuntamenti che renderemo noti prossimamente – dichiara il Direttore Sirano – Rinnoveremo la formula della visita in notturna, guide esperte multilingue, illuminazione artistica di grande effetto e con fantasiose sorprese che renderanno davvero unica quest’esperienza. Nostri partners saranno, oltre all’Herculaneum Conservation Project, la Regione Campania con SCABEC, il Comune di Ercolano, il MAV e la Pro Loco Herculaneum”. Per la Notte dei Musei i visitatori avranno il piacere di visitare eccezionalmente aperti anche di notte la Mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano, collezione di circa 100 preziosi monili e una scelta degli arredi delle case della città antica in esposizione presso l’Antiquarium del Parco e il Padiglione che custodisce la barca romana rinvenuta a Ercolano sull’antica spiaggia con una serie di oggetti collegati al mare e alle attività marinare.

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Libro: La mia notte sulla luna

Posted by fidest press agency su sabato, 30 marzo 2019

E’ il racconto di un evento unico, che segnò le sorti dell’umanità intera: la prima missione spaziale che portò l’uomo sulla Luna, quella dell’Apollo 11. Nel racconto, c’è una sorta di telecronaca dell’avvenimento, filtrato da punti di vista multipli: a partire da Michele e Puccio, appassionati di scienza e spettatori scrupolosi e oggettivi della missione, attenti a ogni singolo dettaglio; per arrivare a nonna Pina, che spera di aiutare l’equipaggio attraverso le sue preghiere quotidiane e il suo rosario, fino a giungere alla piccola Annuccia, che, pur comprendendo l’importanza dell’evento, preferisce continuare a fantasticare sulla Luna, forse propensa a ritenerla ancora un luogo ignoto e su cui poter proiettare i suoi sogni di bambina, attraverso alcune pagine di diario in cui racconta le sue impressioni.I numerosi componenti della famiglia, tra cui la zia Lina e lo zio Bruno, l’adolescente Bice, mamma Teresa e papà Corrado, vivono in un clima armonioso e amorevole, ognuno rispettoso dell’altro, in un loro piccolo mondo costituito da abitudini e azioni semplici, come l’utilizzare i catini, in cui si versava l’acqua per farla riscaldare attraverso la luce del sole.Ma in un contesto di evoluzione, di progresso, in cui l’uomo è stato capace di ingegnarsi per recarsi sulla Luna, emerge un lato più tetro attraverso la figura del piccolo Giovanni, usato e sfruttato come mano d’opera per i lavori più umili al fine di riscattare i debiti dei suoi zii.Sembra quasi sia possibile immaginare i singoli personaggi e le loro vicende, permettendo a chi ha vissuto l’esperienza di rievocarne i ricordi e a chi non l’ha vissuta di immaginare quei giorni di tripudio collettivo, chiedendosi e immaginandosi come sarebbe stato essere uno spettatore diretto dell’episodio e in quale personaggio del racconto ci si potrebbe identificare, considerando la modernità dei caratteri, seppur collocati in un contesto storico e familiare che invece sembra molto distante dal nostro.Attraverso i qr code presenti nelle pagine del libro è possibile visualizzare i video originale del lancio dell’Apollo 11, il viaggio, l’atterraggio e i primi passi sulla luna.I link ai video e altro materiale dell’epoca sono presenti anche sulla pagina Facebook del libro Quella notte di luglio 1969. Materiale che riempì i giornali dell’epoca, visto che l’allunaggio fu considerato la più grande avventura del secolo. (La pagina FB sarà apertà venerdì 29, per visionarla in anteprima, scriveteci).
La mia notte sulla luna sarà disponibile in libreria ad aprile 2019. Ma può essere già ordinato sul sito di Matilda Editrice.

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Ben Pastor: La notte delle stelle cadenti (Sellerio)

Posted by fidest press agency su domenica, 14 ottobre 2018

Torino Giovedì 25 ottobre, ore 18 Circolo dei lettori, via Bogino 9 Ben Pastor La notte delle stelle cadenti (Sellerio). Berlino, luglio 1944. Martin Bora, il colto, aristocratico e malinconico ufficiale della Wehrmacht, viene convocato a Berlino per indagare sull’assassinio di un sedicente mago, sullo sfondo l’operazione Valkiria, fallito complotto contro Hitler. Da qui comincia La notte delle stelle cadenti (Sellerio), nuovo romanzo di Ben Pastor, scrittrice nata a Roma e docente di scienze sociali nelle università americane. Già autrice di narrativa di generi diversi con particolare impegno nel poliziesco storico, ha già dato alle stampe otto libri con protagonista Martin Bora, il primo è Il Signore delle cento ossa (2011), il penultimo Il morto in piazza (2017). L’incontro con Ben Pastor, per conoscere i dettagli di questa l’ultima indagine, è giovedì 25 ottobre, ore 18 al Circolo dei lettori.
In La notte delle stelle cadenti incontriamo di nuovo Martin Bora, stavolta in licenza per partecipare ai funerali dello zio, un illustre clinico in rotta con il regime nazista. Voci indiscrete sul suicidio dello zio, strenuo oppositore del progetto medico nazista «vite inutili», lo insospettiscono. E intorno, incontri che sembrano provocazioni gli fanno percepire qualcosa di strano nell’atmosfera.Di tutti gli appuntamenti, il più preoccupante è quello a cui non si può sottrarre: con Arthur Nebe, il capo della Kripo, la polizia criminale. Da lui riceve un incarico speciale: indagare sull’omicidio del Mago di Weimar, Walter Niemeyer, alias Sami Mandelbaum ebreo galiziano, alias Magnus Magnusson astrologo scandinavo, il veggente dell’alta società.Una sola domanda Martin non può fare: perché proprio io, «perché non si assegna il caso a un funzionario della polizia criminale?». Poco tempo dopo un evento completerà lo scenario: il 20 luglio ’44, l’attentato di von Stauffenberg cui Hitler sfuggì per puro caso.L’originalità della serie di Martin Bora, alfiere di principi ormai inattuali, che rappresenta idealmente lo scontro tra la tradizione d’onore dell’ufficiale tedesco e l’obbedienza al nazismo, è data dalla capacità dell’autrice di immergere il mistero del delitto nel complotto della grande storia, con una ricostruzione sapiente e drammatica.

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Concertone finale della Notte della Taranta

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

Melpignano, nel Salento 25 Agosto 2018. Per la ventunesima edizione del festival la pizzica viene eseguita per la prima volta in acqua, esaltando l’unicità del ballo liberatorio ispirato dal suono del tamburello. Un gioco di corpi, luci, colori ed effetti che trasmette l’armonia e la sensualità di questa danza. Protagonisti del video Serena Pellegrino, Fabrizio Nigro e Stefano Campagna.
Sabato a Melpignano a guidare l’orchestra popolare sarà Andrea Mirò, nelle vesti di maestro concertatore. Attesissima la star del pop Lp, l’italoamericana Laura Pergolizzi, che eseguirà, tra l’altro, una versione “pizzicata” del suo grande successo “Lost on you”. Completano il quadro degli ospiti: Clementino, Enzo Gragnaniello, James Senese, Frank Nemola, Davide Brambilla, Après la Classe, Yilian Canizares, Dhoad Gypsies of Rajasthan, e il poeta popolare salentino Mino De Santis. L’evento sarà tramesso in diretta (dalle 22,30) da Rai5 e Radio Uno Rai.

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Adrian Paci a Firenze: “Di queste luci si servirà la notte”

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 novembre 2017

The GuardiansFirenze 11 novembre 2017 – 11 febbraio 2018 Montelupo Fiorentino – Pelago Museo Novecento e Le Murate. Progetti Arte Contemporanea Mostra promossa da Mus.e a cura di Valentina Gensini. L’acqua come metafora di movimento, flusso, ma anche possibilità di azione e reazione. Questa l’idea che Adrian Paci ha sviluppato per dare vita al progetto artistico “Di queste luci si servirà la notte”, prima personale toscana dell’artista albanese, dall’11 novembre 2017 all’11 febbraio 2018 nelle sedi fiorentine del Museo Novecento e de Le Murate. Progetti Arte Contemporanea e nei comuni di Pelago e Montelupo Fiorentino, co-produttori dell’evento. La mostra, curata da Valentina Gensini, è promossa e organizzata da Mus.e e rientra nel Progetto Riva (la cui direttrice artistica è Valentina Gensini), realizzato grazie alla partnership e al contributo del progetto Sensi Contemporanei nell’ambito dell’accordo di programma quadro tra Regione Toscana, Mibact Direzione Generale Cinema e Agenzia per la Coesione Territoriale. La mostra è stata realizzata anche grazie al contributo di Herno e Publiacqua.
The Guardians1luciTredici le opere esposte al Museo Novecento, due delle quali inedite, a cui si sommano i lavori in mostra a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea e le video installazioni di Pelago e Montelupo Fiorentino.
“Il progetto di Adrian Paci parte da lontano – spiega Valentina Gensini, curatrice della mostra – sono due anni che lavoriamo insieme, instaurando un rapporto privilegiato con la città e con il fiume. Quest’anno Paci è tornato per produrre una performance ed un video inediti: il poetico passaggio notturno di una barca sul fiume, sinuosa come una medusa con dieci tentacoli luminescenti (particolari fibre ottiche), ha indagato l’archeologia del fiume, con il flusso che nasconde e rivela, tradisce e risignifica. Da qui parte l’installazione prodotta da Murate. Progetti Arte Contemporanea e Museo Novecento per questo progetto, al centro della mostra”. Al Museo Novecento Paci espone due opere inedite, il grande scheletro di un’imbarcazione accompagnato dalla rielaborazione video dell’azione da cui prende il nome la mostra, una performance che ha visto protagonista una piccola barca provvista di tentacoli luminosi calati nell’acqua, immersa a solcare il fiume Arno rivelando la profondità del fiume attraverso un’azione artistica ispirata alla pratica archeologica.
Accanto a questi lavori trovano spazio una selezione di opere tra video, dipinti e fotografie (tra le quali i video The guardians, The column e le opere fotografiche Back Home del 2001) che occupano gli spazi del museo e in alcuni casi vanno a dialogare con le opere della collezione permanente.
Home to goProgetti Arte Contemporanea, la mostra si sviluppa tra la sala Colonne e gli spazi dell’ex carcere duro dove si trova la scultura Home to go e il video dell’opera Rasha, accanto ai quali sono visibili i lavori pittorici e installativi di tre artisti residenti in Toscana, Davide d’Amelio, Gianni Barelli e Lori Lako, selezionati direttamente da Adrian Paci a seguito di un workshop tenuto lo scorso anno negli spazi delle Murate. Di queste luci si servirà la notte coinvolge inoltre, come luoghi satellite, i comuni di Montelupo Fiorentino dove, nella Fornace Cioni Alderighi, si trova esposta la video installazione The Encounter(2011) e Pelago, dove nell’ex Fabbrica Tappeti a San Francesco è stata collocata la video installazione One and Twenty-Four Chairs (2013).
Adrian Paci (Scutari, 1969) è tra gli artisti più noti del panorama artistico internazionale. All’interno delle sue opere (pitture, installazioni, video, fotografie) indaga la condizione umana sempre in transito e la complessità delle dinamiche sociali, politiche e culturali del nostro presente. (foto: The Guardians,Home to go, luci)

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Una notte di San Lorenzo unica per Pieve Torina

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 agosto 2017

compagnia dei folliquartetto FATAClima e atmosfera ideale per la notte dei desideri. Centinaia di persone hanno affollato il parco Rodari di Pieve Torina, fin dal tardo pomeriggio, per partecipare all’iniziativa “fuori porta” dal Macerata Opera Festival: Lo Sferisterio per i Sibillini.
La serata di musica e parole dal tramonto a mezzanotte, coprodotta insieme all’Orchestra Filarmonica Marchigiana, è stata presentata dal direttore artistico Francesco Micheli. Insieme a lui, sul palco, tutti gli artisti che si sono esibiti nella maratona musicale, a partire da Gianni Forte che è tornato a calcare un palco dopo 20 anni per leggere il monologo di Atena da “Darling. Ipotesi per un’Orestea” di ricci/forte.
Hanno portato il proprio contributo per il luogo simbolo del terremoto (Pieve Torina ha il 93% degli edifici inagibili) i solisti del Macerata Opera Festival – France Dariz (Turandot), Davinia Rodriguez (Liù in Turandot) e Antonello Palombi (Pinkerton in Madama Butterfly), accompagnati al pianoforte da Simone Savina – i musicisti della Salvadei Brass e della Sineforma Ensemble, il quartetto F.A.T.A., le sorelle Barbero di Ornitophonica, i Trancletic e la Compagnia dei Folli. Significativi gli interventi di Gianluca Gentili e David Quintili che hanno presentato L’atlante di Kublai Kan, un lavoro ispirato a Le città invisibili di Italo Calvino.
gentili - quintilirodriguezPrima della musica, i saluti di Romano Carancini e Alessandro Gentilucci, rispettivamente sindaci di Macerata e Pieve Torina. “Grazie per aver scelto la nostra comunità – ha affermato Gentilucci – e aver portato qui lo spettacolo. Da queste note, di fianco all’asilo appena ricostruito, partiamo per la nostra rinascita”.
sineformaAllo spettacolo Lo Sferisterio per i Sibillini hanno partecipato anche l’associazione Coraggio Marche, impegnata nella valorizzazione dei produttori locali colpiti dal sisma, e lo chef Errico Recanati. Grande successo per la cena aperitivo (panino ai cereali con ricotta di capra e confettura di mele e peperoncino; ciabattina croccante, maialino tonnato con giardiniera; riccioli fumè con pancetta e panna affumicata; insalata di legumi) che hanno preparato: massimo gradimento del pubblico e scorte finite dopo 4 ore. L’incasso dell’aperitivo viene interamente devoluto ai microproduttori che hanno fornito le materie prime cucinate poi da Recanati. (foto: gentili – quintili, sineforma, quartetto FATA, rodriguez, compagnia dei folli)

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19° edizione de “La Notte dell’Orgoglio Marchigiano”

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 agosto 2017

PaginaDue di Carlo IacomucciFrancavilla D’Ete (FM) Venerdì 18 agosto 2017 alle ore 21.00, in piazza Vittorio Emanuele II, si terrà la 19° edizione de “La Notte dell’Orgoglio Marchigiano”. Si tratta di una delle più importanti manifestazioni del periodo estivo, che si svolge nella Provincia di Fermo e coinvolge l’intera Regione Marche. All’interno della manifestazione, vengono premiate le personalità marchigiane che si sono distinte a vario titolo: si tratta di personaggi del mondo della cultura, spettacolo, sport, giornalismo, e altri settori che attraverso la loro professione, in Italia e all’estero, contribuiscono a far conoscere il territorio marchigiano in Italia e nel mondo. Nel corso della serata, verranno consegnate 10 statuette, di cui 2 saranno premi speciali. Le segnalazioni di possibili candidati sono arrivate dai comuni delle Marche che segnalano le personalità di spicco. Successivamente, una commissione, composta anche da giornalisti, seleziona le personalità da premiare fra le tante nominations. Il cuore della serata è appunto la premiazione dei marchigiani talentuosi nati nella nostra Regione. Tra i personaggi premiati in questa edizione de “La Notte dell’Orgoglio Marchigiano” c’è anche la nomination per la cultura all’artista Carlo Iacomucci. Il Maestro Iacomucci nasce a Urbino, città in cui frequenta la prestigiosa Scuola del Libro, acquisendo la formazione e l’esperienza necessaria, che lo porterà, nella sua circa quarantennale e prolifica carriera, a maturare, con serietà e costanza, un’alta ricerca artistica e culturale. Dal 1972 ha partecipato a numerose collettive e personali sia in Italia che all’estero, realizzando anche edizioni d’arte con acqueforti.
Personaggio eclettico e mai uguale a sé stesso, nella sua pluriennale carriera artistica, si è cimentato in percorsi e stili differenti che hanno avuto, come denominatore comune, la tematica del segno attraverso i motivi ricorrenti delle gocce o tracce o segni, che rappresentano la sua inconfondibile impronta. Le sue opere sono il frutto prezioso di una ispirazione e di una esperienza personale, a tu per tu col mondo esterno, dal quale capta il bene e il male. Di conseguenza, i suoi quadri e le sue incisioni appaiono come immagini oniriche in cui finzione e realtà, passato e presente si incontrano. Mettendo in evidenza il concetto di movimento, Iacomucci indaga le dinamiche del paesaggio e, invece di presentare una realtà di fatto, presenta una realtà fatta di illusioni e sogni che evocano i regni della nostra immaginazione. Le opere di Iacomucci sono caratterizzate dai colori vivaci, Carlo Iacomuccisgargianti e sapientemente mescolati tra loro, che emozionano e, al tempo stesso, trasmettono gioia e allegria. In molte sue opere, sono presenti anche personaggi e oggetti (come ad es. l’onnipresente aquilone) che danno dinamismo ai suoi quadri e, allo stesso tempo, esprimono un significato simbolico, ma anche realistico della natura da difendere.
Nel corso della sua pluriennale carriera artistica, Iacomucci ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti: nel 2011 gli è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per motivi artistici e culturali con decreto del Presidente della Repubblica; nello stesso anno ha partecipato alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia-Padiglione Italia per Regioni, a cura di Vittorio Sgarbi. Nel 2014, ha ricevuto a Roma il premio “Marchigiano dell’anno” e, ultimo, ma non ultimo, il 2 giugno di quest’anno, è stato insignito del titolo di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Questo nuovo e ulteriore riconoscimento, con la consegna della prestigiosa statuetta dell’Orgoglio Marchigiano 2017, rende il Maestro Iacomucci, con le sue opere, ben felice di portare avanti e mantenere alto il nome delle Marche in Italia e fuori dai confini nazionali. (Dott.ssa Patrizia Minnozzi)

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Notte Pink Floyd a Milena in Sicilia

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 agosto 2017

milenaMilena (Caltanissetta) domenica 13 agosto alle 21,30 a Milena in provincia di Caltanissetta in piazza Garibaldi in occasione di “Pulse”, ovvero una serata di totale omaggio alla band di Roger Waters, David Gilmour, Richard Wright e Nick Mason. La prima capace di fare della psichedelia una tendenza culturale.
In scena gli Inside Out, ovvero la tribute band Pink Floyd, attiva ormai da cinque anni, forte del recente sold out al teatro Golden di Palermo.
La band è formata da Joshua Ross (voce, chitarra elettrica e chitarra acustica), Nicolò Florio (chitarra elettrica e acustica, lap steel e cori), Fulvio Signorino (tastiere e cori), Marcello Castellucci (basso), Mimmo Aiello (batteria e percussioni), Vincenzo Cosenza (sassofono e cori), Francesca Ippolito (cori e voce), Claudia Sala (cori e voce), Magda Loriano (cori e voce), Gino Gianfala (percussioni).Nel corso della serata sarà eseguito “Pulse”, l’ultimo disco live che i Pink Floyd pubblicarono nel 1995, scalando le classifiche di tutto il mondo. La prima parte dello show sarà dedicata ai grandi classici come “Shine on you Crazy diamond”, “One of these days”, “High hopes”, “Sorrow”. Nel secondo tempo verrà eseguito integralmente uno dei capolavori di tutti i tempi: “The dark side of the moon”.A creare l’atmosfera: l’uso di video originali, effetti luci e scenografie degne della tradizione Pink Floyd.Il concerto è organizzato da Rock Show Eventi, produzione artistica e management sono di Gaetano Vicari. Gli sponsor sono: Conad Fratelli Mancuso Srl, Emporio dell’agricoltura di Nunzio Vitellaro e Il Chiosco Bar Tabacchi di Giusy Sorce.

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19° edizione de “La Notte dell’Orgoglio Marchigiano”

Posted by fidest press agency su martedì, 8 agosto 2017

Libro inciso per un Duca di Carlo IacomucciFrancavilla D’Ete (FM) venerdì 18 agosto 2017 alle ore 21.00, in piazza Vittorio Emanuele II, si terrà la 19° edizione de “La Notte dell’Orgoglio Marchigiano”. Si tratta di una delle più importanti manifestazioni del periodo estivo, che si svolge nella Provincia di Fermo e coinvolge l’intera Regione Marche. All’interno della manifestazione, vengono premiate le personalità marchigiane che si sono distinte a vario titolo: si tratta di personaggi del mondo della cultura, spettacolo, sport, giornalismo, e altri settori che attraverso la loro professione, in Italia e all’estero, contribuiscono a far conoscere il territorio marchigiano in Italia e nel mondo. Nel corso della serata, verranno consegnate 10 statuette, di cui 2 saranno premi speciali.
Le segnalazioni di possibili candidati sono arrivate dai comuni delle Marche che segnalano le personalità di spicco. Successivamente, una commissione, composta anche da giornalisti, seleziona le personalità da premiare fra le tante nominations. Il cuore della serata è appunto la premiazione dei marchigiani talentuosi nati nella nostra Regione.
Tra i personaggi premiati in questa edizione de “La Notte dell’Orgoglio Marchigiano” c’è anche la nomination per la cultura all’artista Carlo Iacomucci. Il Maestro Iacomucci nasce a Urbino, città in cui frequenta la prestigiosa Scuola del Libro, acquisendo la formazione e l’esperienza necessaria, che lo porterà, nella sua circa quarantennale e prolifica carriera, a maturare, con serietà e costanza, un’alta ricerca artistica e culturale.
Dal 1972 ha partecipato a numerose collettive e personali sia in Italia che all’estero, realizzando anche edizioni d’arte con acqueforti.
Personaggio eclettico e mai uguale a sé stesso, nella sua pluriennale carriera artistica, si è cimentato in percorsi e stili differenti che hanno avuto, come denominatore comune, la tematica del segno attraverso i motivi ricorrenti delle gocce o tracce o segni, che rappresentano la sua inconfondibile impronta. Le sue opere sono il frutto prezioso di una ispirazione e di una esperienza personale, a tu per tu col mondo esterno, dal quale capta il bene e il male. Di conseguenza, i suoi quadri e le sue PaginaTre di Carlo Iacomucciincisioni appaiono come immagini oniriche in cui finzione e realtà, passato e presente si incontrano. Mettendo in evidenza il concetto di movimento, Iacomucci indaga le dinamiche del paesaggio e, invece di presentare una realtà di fatto, presenta una realtà fatta di illusioni e sogni che evocano i regni della nostra immaginazione. Le opere di Iacomucci sono caratterizzate dai colori vivaci, sgargianti e sapientemente mescolati tra loro, che emozionano e, al tempo stesso, trasmettono gioia e allegria. In molte sue opere, sono presenti anche personaggi e oggetti (come ad es. l’onnipresente aquilone) che danno dinamismo ai suoi quadri e, allo stesso tempo, esprimono un significato simbolico, ma anche realistico della natura da difendere.
Nel corso della sua pluriennale carriera artistica, Iacomucci ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti: nel 2011 gli è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per motivi artistici e culturali con decreto del Presidente della Repubblica; nello stesso anno ha partecipato alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia-Padiglione Italia per Regioni, a cura di Vittorio Sgarbi. Nel 2014, ha ricevuto a Roma il premio “Marchigiano dell’anno” e, ultimo, ma non ultimo, il 2 giugno di quest’anno, è stato insignito del titolo di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Questo nuovo e ulteriore riconoscimento, con la consegna della prestigiosa statuetta dell’Orgoglio Marchigiano 2017, rende il Maestro Iacomucci, con le sue opere, ben felice di portare avanti e mantenere alto il nome delle Marche in Italia e fuori dai confini nazionali. (Dott.ssa Patrizia Minnozzi) (foto: Libro inciso per un Duca di Carlo Iacomucci, PaginaTre di Carlo Iacomucci)

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