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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 19

Posts Tagged ‘novembre’

Istat: produzione novembre +1,9% su mese, +6,3% su anno

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 gennaio 2022

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, la produzione industriale a novembre sale dell’1,9% sul mese precedente e del 6,3% su base annua.”Dati buoni. Dopo l’andamento negativo di ottobre, quando la produzione era scesa sotto i valori pre-pandemia del gennaio 2020, ora si torna in territorio positivo” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Secondo il nostro studio, infatti, a novembre la produzione è superiore non solo del 3% su febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, traguardo raggiunto molto spesso, esattamente otto volte, ma ora il livello della produzione torna ad essere superiore anche nel confronto con gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, +1,6%. Solo per i beni di consumo si resta con dati negativi, con un calo di quelli non durevoli dell’1,8% sui valori pre-crisi. Insomma, le nostre industrie vanno bene, ma sono i consumi a frenare la ripresa. Per questo si deve ridare capacità di spesa alle famiglie, frenando i rialzi dei beni energetici e cambiando la politica dei redditi” conclude Dona.

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Istat: vendite novembre, -0,4% su mese, +12,5% su anno

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 gennaio 2022

Secondo i dati Istat resi per il mese di novembre le vendite in valore al dettaglio scendono dello 0,4% rispetto al mese precedente e salgono del 12,5% su base annua.”Dati preoccupanti. Se è positivo che per la terza volta consecutiva si siano interamente recuperati i valori pre-crisi, non solo superando i valori pre-pandemia del gennaio 2020, cosa successa frequentemente, ma anche le vendite registrate a febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, quello che allarma è il calo congiunturale” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Insomma, sul Black Friday prevale l’effetto caro bollette e il rialzo dei prezzi che hanno iniziato a svuotare le tasche degli italiani. Anche se per la variazione congiunturale i dati sono destagionalizzati, ossia depurati della componente stagionale e degli effetti di calendario, è comunque evidente il flop del Black Friday e del Cyber Monday, come riprova il confronto con novembre 2020, basato sui dati grezzi. La peggior performance annua, infatti, addirittura in territorio negativo nonostante nel 2020 ci fossero ancora forti limitazioni legate al Covid, è quella delle Dotazioni per l’informatica e telefonia. Non va molto meglio per un altro settore che di solito faceva da traino al Black Friday, come Elettrodomestici, radio e tv che si colloca solo in nona posizione nella top ten dei rialzi” prosegue Dona.”Secondo il nostro studio, comunque, le vendite di novembre in valore restano maggiori sia nel confronto con quelle di febbraio 2020, +1,8%, che rispetto a gennaio 2020, +3,1%” conclude Dona. By Mauro Antonelli

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A Novembre torna Glocal

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 ottobre 2021

Con quasi 30 incontri in programma in quattro giorni e più di 80 relatori, si apre ufficialmente a Varese giovedì 11 novembre Glocal – Festival del Giornalismo Digitale, l’appuntamento organizzato da Varesenews, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, Anso – Associazione Nazionale Stampa Online e la Camera di Commercio, che si rivolge a tutto il mondo dell’informazione e dei new media e che in questa sua decima edizione pone l’accento sul fattore tempo.“Il tempo è un tema centrale della vita delle persone – afferma Marco Giovannelli, direttore del festival -. Il digitale ha cambiato radicalmente il modo di intenderlo e di viverlo, basti pensare al fatto che siamo connessi ogni attimo della nostra vita. Quest’anno il festival è caratterizzato da questa parola e non solo per i temi trattati, ma per le riflessioni che queste aprono. Eravamo abituati a un tempo fatto prevalentemente di cronologia, oggi questo è cambiato completamente e l’informazione non può non risentirne”.Un tema ampio che nell’intenso programma viene affrontato in molte delle sue sfaccettature, ma che parte da una domanda: se il problema non fosse la mancanza di tempo dei lettori, ma il fatto che il giornalismo, o almeno una parte di esso, non è più all’altezza di meritare quel tempo? In questa ottica, doverosa è quindi una riflessione sul futuro del giornalismo: una professione che si muove tra notizie, mercato, pubblicità e deontologia, ma che ha “fame” di idee. Questo il tema del panel di apertura (l’11 novembre dalle 9 alle 11) con il presidente nazionale e il presidente lombardo dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Verna e Alessandro Galimberti, a colloquio con il sociologo Enrico Finzi e il giornalista Raffaele Fiengo. Sempre al futuro guardano l’appuntamento che chiude la prima giornata di Festival con il rettore della LIUC Federico Visconti e il giornalista de Il Sole 24Ore Luca De Biase, chiamati a riflettere sul lavoro, e l’incontro del 12 novembre con Mario Tedeschini Lalli fondatore di Offshore Journalism Toolkit e Marianna Bruschi, giornalista del Gruppo Gedi, protagonisti dell’incontro “Scrivere per il futuro: nuove opportunità, nuove libertà e nuove responsabilità”.Il tempo e la tecnologia sono al centro di una serie di panel che riflettono su come la seconda abbia cambiato il primo. Così Massimo Russo e Gianni Riotta guarderanno al potere delle piattaforme, come hanno polverizzato il concetto di territorio e “traslato” in un’altra dimensione le lancette dell’orologio. Si tratterà di intelligenza artificiale e di sicurezza informatica, ma anche del rapporto tra i millennial e il mondo dell’informazione. Di come si informano i più giovani, di quali testate si fidano e di cosa chiedono al giornalismo, attraverso i risultati di una ricerca condotta dal Dipartimento di Diritto, Economia e Culture dell’Università dell’Insubria. Non ultimo, il tempo del podcast come long form del racconto giornalistico. (fonte: Informa – agenda del giornalismo)

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Istat: vendite novembre, -6,9% su mese

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 gennaio 2021

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a novembre le vendite al dettaglio scendono del 6,9% rispetto a ottobre.”Dati fallimentari, nonostante il Black Friday. Solo le dotazioni per l’informatica e la telefonia si salvano dalla debacle, mentre come forma distributiva è il solito commercio elettronico a svettare, registrando la terza migliore performance di sempre, ma meno del record del mese precedente, ottobre, dove, nonostante non ci fosse il Black Friday e non si fosse già ritornati al lockdown introdotto con il Dpcm del 3 novembre, si era conquistato il primato storico con +54,6% e meno anche del +52,9% di giugno” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Il dato degli ipermercati a prevalenza alimentare, -6% su novembre 2019, è a dir poco drammatico. Tutte le vendite alimentari vanno bene, dai piccoli negozi con +3,2%, ai discount con +10,7%, fino al dato complessivo: +1% su ottobre e +2,2 su base annua. Solo per gli ipermercati, sempre più in crisi, le vendite precipitano e questo per la scelta sciagurata e immotivata del Governo di chiudere i centri commerciali nel weekend, concentrando la gente nei centri storici delle città” prosegue Dona.”Il dato di oggi non solo è pessimo rispetto a ottobre, ma anche rispetto a inizio anno. Le vendite non alimentari sono inferiori del 13,4% rispetto a gennaio 2020 e del 13,7% su febbraio” conclude Dona.

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Immobiliare USA: RE/MAX +19.1 % vendite a novembre 2016

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 gennaio 2017

RE-MAX.jpgRE/MAX pubblica l’indagine sul mercato immobiliare americano A Novembre le vendite sfidano i trend stagionali. Nonostante il tipico rallentamento invernale, le vendite di novembre sono aumentate del 19,1% rispetto all’anno scorso e dell’1,4% da ottobre 2016. Tutti eccetto una città nel National Housing Report ha registrato un numero di vendite crescente rispetto al 2015, con circa metà di esse con un aumento del 20%. In tutte, lo scorso mese si sono registrate molte più vendite rispetto a qualsiasi altro novembre negli otto anni di Housing Report.Ad un mese dalla fine dell’anno, il 2016 è sul passo di superare quello che è stato un forte 2015. Il 2016 ha registrato aumenti di prezzi e le vendite sono cresciute in nove mesi e Novembre ha segnato la più alta percentuale di aumento del 2016.
Lo scorso mese, il prezzo medio di vendita nelle 53 aree analizzate si è avvicinato a quello di ottobre ammontando a $ 220.000 e maggiore dell’8,9% rispetto a novembre 2015. Nei primi 10 mesi del 2016, l’offerta ha continuato a diminuire, con una diminuzione del 17%.
L’offerta mensile di case sul mercato è stata di 4.0, rispetto al 5.0 registrata a novembre 2015. I giorni sul mercato sono stati 59, rispetto ai 58 di ottobre e ai 65 dell’anno scorso.“La continua diminuzione di offerta e l’aumento dei tassi di interesse hanno contribuito allo slancio di novembre delle vendite delle case” – dichiara Dave Liniger, Amministratore delegato RE/MAX e Presidente del consiglio di amministrazione – “Negli ultimi 11 mesi, la maggior parte dei mercati ha visto un ritorno dei prezzi ai livelli pre-recessione, riaffermando che il 2016 è stato il miglior anno da quando viene pubblicato l’Housing Report”.
re-max-jpg1Nelle 53 aree metropolitane coinvolte nell’indagine condotta da RE/MAX a novembre, il numero medio degli immobili venduti è diminuito del 19,1% rispetto allo scorso anno, segnando così il secondo mese negli otto anni di Housing Report con un declino nelle vendite. Solo una città di quelle analizzate ha visto una diminuzione delle vendite (Miami, FL al -11.4%), mentre le altre 52 hanno registrato aumenti. Le città con l’aumento maggiore sono state Billings, MT +38,1%, Las Vegas, NV +34,9%, Boise, ID +33,1%, Burlington, VT +30,7%, Honolulu, HI +30,3% e Phoenix, AZ, +29,1%.
A novembre, il prezzo mediano di vendita degli immobili venduti nelle aree analizzate è stato di $220.000, maggiore dell’1,4% rispetto al mese scorso e maggiore dell’8,9% rispetto a novembre 2015. Delle 53 aree, tutti tranne due (Billings, MT e Des Moines, IA), hanno visto un aumento del prezzo mediano di vendita con 15 città con un aumento percentuale a doppia cifra. Gli aumenti maggiori si sono verificati a Honolulu, HI +17,7%, Tampa, FL +15,9%, Dallas/Ft. Worth, TX +15,0%, Seattle, WA re-max-jpg2+13,2% e Birmingham, AL +13,1%.
A novembre la media dei giorni sul mercato delle case vendute è stata di 59 giorni, un giorno in più rispetto alla media registrata ad ottobre 2016, ma minore di sei rispetto allo scorso anno a novembre. I due mercati con la più bassa offerta di immobili sono San Francisco e Denver rispettivamente con 32 e 33. Quelli più alti invece, si sono registrati ad Augusta, ME (148) e a Burlington, VT (97). I giorni sul mercato sono il numero medio di giorni che intercorre dalla presa dell’incarico alla firma del contratto.Il numero degli immobili in vendita ad novembre è diminuito del 9,3% rispetto ad ottobre e del 17% rispetto a novembre 2015. Basata sul tasso di immobili in vendita a novembre, l’offerta mensile di immobili è stata di 4.0, lo scorso mese ammontava a 3.9 e l’anno scorso era a 5.0. Un’offerta di immobili a 6.0 rappresenta un mercato in equilibrio tra acquirenti e venditori. A novembre, 49 delle 53 aree metropolitane hanno registrato un’offerta minore di 6.0 che viene tipicamente considerata adeguata per “un mercato di acquirenti”. Il numero delle città con l’offerta più bassa si è registrata a San Francisco, CA 1.3, Denver, CO at 1.5 and Seattle, WA 1.6. (foto:RE-MAX)

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