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Posts Tagged ‘nuovo anno’

Decreto scuola: In Gazzetta Ufficiale le risposte inadeguate sull’avvio corretto del nuovo anno

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2020

Con la pubblicazione del testo del Decreto Legge n. 22 per affrontare l’emergenza Coronavirus, approvato tre giorni fa dal CdM, si fa concreta la possibilità di iniziare le lezioni a settembre in una situazione caotica: le misure varate dal Governo non toccano i problemi veri. È necessaria, tanto per cominciare, l’apertura telematica delle graduatorie d’istituto per il personale docente e Ata con 24 mesi di servizio svolto; oltre al rinnovo di quelle graduatorie, che interessano più di 700 mila precari e che andava fatto per legge, si deve pure prevedere il loro utilizzo per le immissioni in ruolo. Il problema è sentitissimo: in sole 48 ore, in 10 mila hanno sottoscritto le petizioni rilanciate dal sindacato pronto a presentare emendamenti ai parlamentari: una per l’aggiornamento urgente delle graduatorie d’istituto e Ata 24 mesi al fine delle immissioni in ruolo e l’altra per l’avvio dell’anno scolastico 2020/21 con la conferma dei contratti vigenti.Marcello Pacifico (Anief): “Senza questi provvedimenti, alla ripresa delle lezioni, speriamo in presenza, sarà impossibile evitare il balletto delle supplenze, con tutti gli istituti che si ritroveranno senza insegnanti e personale amministrativo. Così facendo, questo Governo scherza con il fuoco: procede dritto spedito verso il record di supplentite e non fa nulla per evitarlo”.
Prende il via l’iter parlamentare del Decreto Legge sulla scuola per fare fronte all’emergenza Coronavirus sul fronte dell’istruzione: pubblicato in Gazzetta Ufficiale, dopo essere stato approvato dal Governo, in queste ore è giunto sui tavoli di Palazzo Madama: la presidente Elisabetta Alberti Casellati ne ha comunicato all’Assemblea l’assegnazione in commissione per l’esame in sede referente, dove l’intento è quello di apportare degli emendamenti migliorativi.A questo proposito, l’Anief ritiene che l’eccezionalità della situazione epidemiologica non debba interferire con le procedure di reclutamento del personale. Ciò significa che non è procrastinabile l’apertura telematica delle graduatorie d’istituto per il personale docente e Ata con 24 mesi di servizio svolto: per questi motivi, il sindacato ha deciso di intervenire, raccogliendo intanto le adesioni al ricorso per il mancato rinnovo, in modo da farsi trovare pronta qualora la norma dovesse essere confermata in sede di conversione del D.L. n. 22.Allo stesso modo, considerando lo stallo dei concorsi pubblici, come rilevato anche dal CSPI, lo stesso decreto legge avrebbe dovuto contenere un piano B, da attuare qualora si arrivasse in estate senza candidati alle assunzioni a tempo indeterminato, come è accaduto negli ultimi due anni, con oltre la metà delle convocazioni per le immissioni in ruolo andate deserte: quello della stabilizzazione attraverso graduatorie di istituto, le quali sono già per titoli, riaperte e trasformate per l’occasione in liste provinciali.
Il sindacato si fa portavoce, in questo quado, di un numero altissimo di precari. È significativo che in appena un paio di giorni, oltre 10 mila cittadini abbiano sottoscritto le petizioni rilanciate dall’Anief: una per l’aggiornamento urgente delle graduatorie d’istituto e Ata 24 mesi al fine delle immissioni in ruolo e l’altra per l’avvio dell’anno scolastico 2020/21 con la conferma dei contratti vigenti. Dopo averlo fatto con il Decreto “Cura Italia”, sul quale sono state presentate 15 richieste di modifica specifiche, il giovane sindacato si dice pronto a presentare emendamenti ai parlamentari anche sul Decreto Legge n. 22 ora all’esame delle commissioni di competenza del Senato.

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Le Ladies sbarcano a Cefalù per festeggiare il nuovo ann0

Posted by fidest press agency su domenica, 29 dicembre 2019

Cefalù (Sicilia) Le “Ladies” daranno il loro benvenuto al nuovo anno calcando il palcoscenico di uno dei più bei siti turistici della nostra Isola. Grazie all’Amministrazione Comunale che ha voluto inserire fortemente il concerto nell’ambito del programma delle proprie attività e da una produzione della Fondazione the Brass Group, Cefalù sarà tinta dalle note e voci inconfondibili delle cinque Ladies che hanno scaldato i teatri e le chiese di ben 8 luoghi diversi della Sicilia per queste festività registrando tutti sold out. Il primo dell’anno il testimone passa a Cefalù, nella splendida Piazza Duomo alle ore 19.00, ad ingresso libero, le Cinque eccellenti “Ladies” guideranno in un viaggio ideale della tradizione musicale afro-americana tutti i presenti per festeggiare l’arrivo del 2020. Un evento speciale all’insegna della cultura e della valorizzazione dei luoghi per un progetto made in Sicily firmato Fondazione the Brass Group che allieterà gli amanti della musica jazz e soul. Da un’idea e produzione di Fabio Lannino e con gli arrangiamenti musicali di Vito Giordano per la Fondazione the Brass Group, saranno protagoniste cinque grandi personaggi della musica declinata al femminile, ognuna con una sua personalità esecutiva ed interpretativa, le Ladies tingeranno di rosso il palco, facendo sognare il pubblico presente grazie ad un racconto tutto musicale in chiave swing-natalizia, Lucy Garsia, Carmen Avellone Flora Faja, Anna Bonomolo e Alessandra Mirabella, Lucy Garsia e Carmen Avellone. Loro, le Ladies, cinque Donne, con una storia artistica lunga e densa di importanti esperienze in ambito jazz e soul, con qualche scon?namento in ambiti country e pop. Cinque artiste che si stimano ed hanno aderito ad un’idea divertente e stimolante, quella di cantare le proprie songs con una selezioni di brani di repertorio dedicati al nuovo anno. Un filo rosso tra una canzone e l’altra che lega alcune delle più celebri canzoni jazz dedicate alle festività natalizie per proseguire con dei brani con gioia e speranza dedicati al nuovo anno ripercorrendo man mano il vasto programma musicale della performance che prevede tra le varie canzoni anche What a Wonderful World, Joyful Joyful, Oh Happy Day, Imagine e tante altre ancora per rivivere le feste con suoni armonici in cui la musica è protagonista assoluta con brani divertenti e ricchi di virtuosismi vocali, acquistando un groove e nuovi colori di pezzi intramontabili. Le Cinque Vocalists saranno accompagnate sul palco dai Maestri docenti della Fondazione The Brass Group e da un coro di circa 20 cantanti selezionati tra la Scuola Popolare di Musica del Brass ed il Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo: Vito Giordano, arrangiatore direttore musicale e tromba solista, Diego Spitaleri al pianoforte, Fabio Lannino al contrabbasso e Basso elettrico, Sebastiano Alioto alla batteria, Giuseppe Preiti alle tastiere e la new entry strumentale Umberto Porcaro alla chitarra. Mentre il coro sarà composto da Maria Concetta Zarbo, Alan Geraci, Giorgia Romeo,Fabiana Bellavia, Marta Cacicia, Silvia Caruso, Valentina Morgese, Veronica Granata, Celeste Usinato, Federica Amoroso, Sara Vetrano, Laura Vassallo, Chiara Russo, Rossella Palermo, Carla Leonardi, Sofia Tripiano, Elisa Ferrauto. Sull’iniziativa interviene il sindaco di Cefalù Rosario Lapunzina“ il concerto delle Ladies dellla Fondazione the Brass Group è uno dei momenti di spicco del “ Cefalù Magic Christmas”. Un programma di manifestazioni, che per circa un mese, ha allietato le festività natalizie all’insegna del sano divertimento, della cultura e della tradizione, ingredienti diversi che puntano a creare un’offerta di intrattenimento di alto livello. Cefalù contiene nella sua identità storica la vocazione ad unire l’eterogeneità creando un insieme armonico, come testimonia la sua appartenenza al sito UNESCO arabo- normanno. La sua naturale bellezza e il suo patrimonio monumentale – conclude il primo cittadino – fanno di Cefalù una metà turistica che si contraddistingue anche come città d’arte e questa caratteristica resta immutata e godibile anche a coloro che l’hanno scelta per trascorrervi le festività natalizie”.” Le Ladies sono l’evento del Capodanno Cefaludese. Salutare il 2020 con il Brass Group, eccellenza del Jazz italiano, e con le apprezzate artiste che calcheranno il palco allestito in Piazza Duomo – sottolinea l’assessore alle politiche Culturali del Comune di Cefalù, Vincenzo Garbo – è frutto della scelta di voler puntare su manifestazioni di alto livello che contribuiscano ad accrescere la naturale vocazione di Cefalù come meta culturale. Con il Brass Group – prosegue Vincenzo Garbo – abbiamo già avviato una piena collaborazione che ha ottenuto notevole successo la scorsa estate grazie all’iniziativa “ Serate culturali al Castello Bordonaro”, con un magistrale “ Dante in Jazz” con Gigi Borruso, Fabio Lannino e Diego Spitaleri e con lo splendido concerto Jazz in Progress segnando una ulteriore tappa di un progetto artistico – culturale che proseguirà con la seconda edizione delle “ Notti culturali al Bordonaro” e con altri eventi che annunceremo a tempo debito. Per questo desidero rivolgere un sincero grazie a tutti i componenti del Brass Group”.

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Nuovo anno e riti antichi

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 gennaio 2018

2018 new year multilingual text word cloud greeting card in the shape of a white christmas ball on black backgroundSi fa un gran parlare in questi giorni del futuro prossimo che ci attente con l’anno nuovo e le previsioni non sono sempre ottimistiche, anzi propendono per il peggio. Pensiamo, innanzitutto, ai nostri problemi personali a partire dal reddito che disponiamo, dalle minacce che incombono sui nostri risparmi alle imposizioni fiscali di varia natura che palesi e occulte dobbiamo far fronte, e ancora alla salute che talvolta traballa e all’assistenza universale che ci sta abbandonando in favore di quella privata i cui costi spesso sono proibitivi. Pensiamo alla casa e alle spese condominiali tra ordinarie e straordinarie e non certo ultimo il problema davvero molto serio del lavoro che non si trova, in specie per i giovani, e delle retribuzioni e pensioni che calano.
I politici non so se per pietà o cinismo cercano di blandirci con i soliti discorsetti di fine anno e che per altro trovano un uditorio sempre meno aduso ad ascoltarli consapevole che non sono le promesse che devono fare ma un qualcosa di concreto. Sono quei “riti antichi” che non riusciamo a toglierci di dosso a retaggio di una mentalità ipocrita che i nostri padri non sono riusciti a cancellare e che continua con imperterrita cadenza di anno in anno, di generazione in generazione.
Se poi apriamo la nostra porta di casa alle vicende del mondo dalle più vicine, geograficamente parlando, alle più lontane il quadro s’insieme ci appare dei più desolanti: corruzione, criminalità, terrorismo, truffe di ogni genere, disservizi e una situazione politica generale dove il profitto prevale sul rispetto della persona umana e dove la legge dell’avere domina quella dell’essere. Alla fine di ogni anno per quanto vanno male le cose pensiamo di aver toccato il fondo ed invece non riusciamo ancora a vederlo. Ma ciò che più urta la nostra sensibilità è il cattivo uso delle parole come per dire ad esempio “buona riforma” mentre si sa che è cattiva e così per estensione lo facciamo per far digerire all’opinione pubblica il malaffare e il disagio sociale. Vogliono farci ingurgitare aria e illusioni per allontanare i nostri pensieri dalla dura realtà. Ma nonostante queste fosche visioni noi non siamo del tutto votati al pessimismo. Vi è in ciascuno di noi una speranza, per quanto flebile, che ci consente d’intravedere una luce che riesce a filtrare attraverso una densa coltre di nubi nere e minacciose. Sarà quando avremo raggiunta la consapevolezza, e l’evoluzione tecnologica ci aiuterà in questo, che è tempo d’imprimere una svolta radicale al nostro modo di gestire la nostra vita e al nostro interagire con la natura che ci circonda e che in un certo senso ci compenetra. (dal Centro studi sociali della Fidest)

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Nuovo anno e riti antichi

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2016

nuovo_mondo_octavio_florealSi fa un gran parlare in questi giorni del futuro prossimo che ci attente con l’anno nuovo e le previsioni non sono sempre ottimistiche, anzi propendono per il peggio. Pensiamo, innanzitutto, ai nostri problemi personali a partire dal reddito che disponiamo, dalle minacce che incombono sui nostri risparmi alle imposizioni fiscali di varia natura che palesi e occulte dobbiamo far fronte, e ancora alla salute che talvolta traballa e all’assistenza universale che ci sta abbandonando in favore di quella privata i cui costi spesso sono proibitivi. Pensiamo alla casa e alle spese condominiali tra ordinarie e straordinarie e non certo ultimo il problema davvero molto serio del lavoro che non si trova, in specie per i giovani, e delle retribuzioni e pensioni che calano.
I politici non so se per pietà o cinismo cercano di blandirci con i soliti discorsetti di fine anno e che per altro trovano un uditorio sempre meno aduso ad ascoltarli consapevole che non sono le promesse che devono fare ma un qualcosa di concreto. Sono quei “riti antichi” che non riusciamo a toglierci di dosso a retaggio di una mentalità ipocrita che i nostri padri non sono riusciti a cancellare e che continua con imperterrita cadenza di anno in anno, di generazione in generazione.
Se poi apriamo la nostra porta di casa alle vicende del mondo dalle più vicine, geograficamente parlando, alle più lontane il quadro s’insieme ci appare dei più desolanti: corruzione, criminalità, terrorismo, truffe di ogni genere, disservizi e una situazione politica generale dove il profitto prevale sul rispetto della persona umana e dove la legge dell’avere domina quella dell’essere. Alla fine di ogni anno per quanto vanno male le cose pensiamo di aver toccato il fondo ed invece non riusciamo ancora a vederlo. Ma ciò che più urta la nostra sensibilità è il cattivo uso delle parole come per dire ad esempio “buona riforma” mentre si sa che è cattiva e così per estensione lo facciamo per far digerire all’opinione pubblica il malaffare e il disagio sociale. Vogliono farci ingurgitare aria e illusioni per allontanare i nostri pensieri dalla dura realtà. Ma nonostante queste fosche visioni noi non siamo del tutto votati al pessimismo. Vi è in ciascuno di noi una speranza, per quanto flebile, che ci consente d’intravedere una luce che riesce a filtrare attraverso una densa coltre di nubi nere e minacciose. Sarà quando avremo raggiunta la consapevolezza, e l’evoluzione tecnologica ci aiuterà in questo, che è tempo d’imprimere una svolta radicale al nostro modo di gestire la nostra vita e al nostro interagire con la natura che ci circonda e che in un certo senso ci compenetra. (dal Centro studi sociali della Fidest)

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