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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Posts Tagged ‘nutriscore’

Antitrust: avviata istruttoria su Nutriscore

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 novembre 2021

“Bene, ottima notizia l’avvio di un’istruttoria da parte dell’Antitrust” afferma Agostino Macrì, responsabile dell’Area sicurezza alimentare dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando l’avvio dell’istruttoria su Nutriscore.”Abbiamo sempre detto no a Nutriscore e a tutte le etichette con informazioni parziali. I consumatori italiani hanno bisogno di una corretta informazione, mentre i colori ideati dai francesi semplificano il messaggio, creando evidenti distorsioni” prosegue Macrì.”Il sistema di etichettatura chiamato Nutriscore, infatti, classifica gli alimenti con cinque diversi colori, dal verde al rosso, in funzione del contenuto di alcuni nutrienti critici: calorie, grassi saturi, zuccheri e sale soprattutto. Peccato che il calcolo sia basato su 100 grammi di prodotto e non sulla porzione effettiva che si consuma, penalizzando così quelli che si utilizzano in piccola quantità, come l’olio extravergine di oliva che avrebbe un colore vicino al rosso anche se in pratica ne basta un cucchiaio per condire un’insalata” aggiunge Macrì.”Insomma, va data una corretta informazione al consumatore, come la percentuale di grassi, calorie, zuccheri che sono contenuti nella porzione di prodotto che si sta consumando, rispetto al fabbisogno giornaliero complessivo” conclude Macrì.

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Nutriscore e il no dell’Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 5 settembre 2021

L’unità dell’agroalimentare italiano contro il Nutriscore è un fatto positivo che deve spingere il nostro Paese a farsi valere anche in sede europea per dire no a un sistema di etichettatura sbagliato – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Al Cibus 2021 le voci delle organizzazioni di settore sono state unanimi, mentre il ministro Patuanelli si è impegnato nuovamente a continuare la battaglia per arrivare a un sistema alternativo. Il Nutriscore, conosciuto anche come etichetta a semaforo, eserciterebbe una forte influenza sulle scelte dei consumatori senza fornire informazioni essenziali sul prodotto che stanno acquistando – continua Tiso. Si attribuirebbe in questo modo un punteggio agli alimenti sulla base della loro presunta salubrità, stabilita a priori, finendo per penalizzare alcune delle nostre migliori eccellenze. Sono evidenti i gravi rischi che l’adozione di tali criteri comporterebbe. L’attribuzione dei colori agli alimenti ne favorirebbe infatti alcuni a scapito di altri. È inoltre facile immaginare le grandi pressioni da parte dei produttori per influenzare le decisioni in merito e i conflitti che un simile meccanismo scatenerebbe. Si può e si deve evitare tutto questo, adottando un sistema di etichettatura che permetta al consumatore di conoscere nel dettaglio la composizione degli alimenti e di effettuare le sue scelte senza subire condizionamenti.

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Etichettatura: Patuanelli, mi batterò per stop Nutriscore

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 febbraio 2021

Il ministro Patuanelli ha dichiarato oggi che fino a quando sarà ministro si batterà con tutte le forze affinché il sistema Nutriscore sia abbandonato perché è un danno enorme per il settore e per i cittadini.”Giusto, parole condivise anche dai consumatori” afferma Agostino Macrì, responsabile dell’Area sicurezza alimentare dell’Unione Nazionale Consumatori.”No a Nutriscore e a tutte le etichette prive di basi scientifiche. I consumatori italiani hanno bisogno di una corretta informazione, mentre i colori ideati dai francesi semplificano il messaggio, creando evidenti distorsioni” prosegue Macrì.”Il sistema di etichettatura chiamato Nutriscore, infatti, classifica gli alimenti con cinque diversi colori, dal verde al rosso, in funzione del contenuto di alcuni nutrienti critici: calorie, grassi saturi, zuccheri e sale soprattutto. Peccato che il calcolo sia basato su 100 grammi di prodotto e non sulla porzione effettiva che si consuma, penalizzando così quelli che si utilizzano in piccola quantità, come l’olio extravergine di oliva che avrebbe un colore vicino al rosso anche se in pratica ne basta un cucchiaio per condire un’insalata” aggiunge Macrì.”Insomma, va data una corretta informazione al consumatore, come la percentuale di grassi, calorie, zuccheri che sono contenuti nella porzione di prodotto che si sta consumando, rispetto al fabbisogno giornaliero complessivo” conclude Macrì.

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