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Posts Tagged ‘nutrizione’

I Fogli di Roma sulla Nutrizione Clinica

Posted by fidest press agency su martedì, 21 Mag 2019

Sono il frutto del lavoro degli oltre 100 esperti che durante il 1° Forum sulla Nutrizione Clinica “Nutrendo” si sono riuniti in sei tavoli tematici: associazioni pazienti, società scientifiche, formazione, SSN, industria e comunicazione. Dal documento in corso di finalizzazione e di prossima pubblicazione entro l’estate su i “Quaderni del Sole 24 Ore”, arriva oggi la sintesi delle proposte di cui è stato verificato il livello di importanza e di accordo.
“La nutrizione clinica” dichiara il Professor Maurizio Muscaritoli, Presidente SINuC e ideatore del Forum Nutrendo “è a tutti gli effetti un’opportunità non ancora sfruttata. Dalla sua implementazione nel campo delle patologie croniche è ormai ampiamente dimostrato come possa derivare un consistente risparmio in termini di costi sanitari, sociali e vite umane. Il Forum Nutrendo promosso dalla SINuC ha gettato le basi per un risorgimento della specialità, nelle nostre intenzioni infatti i Fogli di Roma saranno il punto di partenza per migliorare l’assistenza, renderla razionale, efficace e appropriata.” Formazione universitaria, inserimento della nutrizione clinica nei PDTA delle malattie croniche, introduzione delle terapie nutrizionali nei LEA almeno per alcune categorie di pazienti, a partire dai pazienti oncologici, blocco della chiusura delle U.O di Nutrizione esistenti e creazione di nuove, ecco alcuni degli interventi identificati da tutti gli stakeholders come importanti ed urgenti. “Mancano formazione, informazione e conoscenza anche da parte dei medici” spiega il Professor Filippo Rossi Fanelli, Presidente Onorario della SINuC “un paradosso se pensiamo che l’80% delle risorse del SSN sono destinate alle malattie croniche, proprio quelle correlate ad uno stato di malnutrizione”. Tra le proposte con maggiore convergenza, quella di rendere obbligatorio nei reparti ospedalieri e nelle residenze sanitarie assistenziali, lo screening nutrizionale per i pazienti a rischio al momento del ricovero. Per superare le difficoltà di inquadramento amministrativo degli interventi nutrizionali, la soluzione proposta è quella di integrare la logica dei DRG con quella dell’approccio per percorsi, svincolandola dalla singola prestazione. Dal punto di vista normativo invece è emerso come manchi una legge nazionale sulla nutrizione artificiale domiciliare che permetta una equità di trattamento. Nota dolente a cui si accompagna la necessità di provvedere alla corretta e completa applicazione di leggi e linee di indirizzo esistenti (es. legge Balduzzi 189/2012; linee di indirizzo ministeriali per la ristorazione ospedaliera ed assistenziale; linee di indirizzo sui percorsi nutrizionali nei pazienti oncologici), anche attraverso la proposta di istituire un osservatorio permanente in collaborazione con Agenas. “Le società scientifiche ed i referenti coinvolti sul tema formazione hanno chiarito la necessità urgente di attivare la formazione universitaria in Nutrizione Clinica, non solo nelle scuole di specializzazione ma anche nei corsi di laurea in medicina e delle professioni sanitarie. Inoltre è emersa in modo consistente l’opportunità di condurre studi di registro che portino evidenze e a identificare buone pratiche, come avvenuto ad esempio per il Protocollo ERAS nel paziente chirurgico.” Riferisce il Professor Alessio Molfino, Tesoriere SINuC. Il Forum infine ha riunito un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione che hanno concordato sulla necessità di chiarire sempre la differenza tra alimentazione e nutrizione selezionando i contenuti da presentare ai media. Mentre per combattere concretamente il fenomeno delle fake news, la proposta è quella di creare una task force di clinici e giornalisti che si occupino con costanza di diffondere notizie vere ed attendibili.

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Seminario: I disturbi dell’alimentazione e della nutrizione

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 marzo 2019

Prof. Fabbricatore.JPGRoma. Martedì 26 Marzo 2019, alle 10:00, all’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190) si terrà un seminario clinico sul tema dei Disturbi del Comportamento Alimentare organizzato dal Corso di Laurea in Psicologia in collaborazione con l’associazione UER Alumni.L’incontro è nell’ambito delle manifestazioni della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla di sensibilizzazione verso i Disturbi del Comportamento Alimentare.Il seminario prevede diversi interventi scientifici come quello del dott. Enrico Prosperi, medico specialista in Psicologia Clinica, presidente della sezione Lazio della Società Italiana per lo Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentare (SISDCA) nonché presidente della Società Italiana di Educazione Terapeutica (SIET), che parlerà del rapporto tra social network e disturbi alimentari, quello della prof. Mariantonietta Fabbricatore, medico Nutrizionista e Psicoterapeuta, professore straordinario di Psicologia Clinica presso l’Università Europea di Roma, che affronterà la tematica delle nuove forme del disturbo del comportamento alimentare.Interverranno inoltre la dott.ssa Daniela Bevivino presidentessa dell’Associazione La Fenice Onlus Lazio, associazione dei genitori dei pazienti con disturbi del comportamento alimentare, l’attrice di Teatro Carlotta Piraino autrice di un lavoro teatrale sul tema del disturbo alimentare e la dott.ssa Giulia D’Ari laureata in Psicologia presso l’Università Europea di Roma, che ha conseguito un Master specialistico sul trattamento dei disturbi alimentari. (foto copyright università europea)

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9° Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione

Posted by fidest press agency su sabato, 24 novembre 2018

Milano 27 (dalle ore 14,00) e 28 novembre (dalle 9,00) torna a Milano (presso il Pirelli HangarBicocca in via Chiese 2), per la nona edizione, il Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione organizzato dalla Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition.
Da Raj Patel, attivista, giornalista e scrittore, a Felix Finkbeiner, che con la sua organizzazione ha fatto piantare 3 miliardi di alberi in tutto il mondo, passando per l’italiano Pietro Laureano l’architetto che studia le metodologie di agricoltura tradizionali per applicarle alle più moderne tecniche di sostenibilità: sono loro alcuni degli ospiti che si alterneranno al Forum nella due giorni dedicata al cibo a 360°. Un’occasione per condividere evidenze, dati scientifici e best practice utili a raggiungere gli SDGs dell’Agenda 2030 dell’ONU. Il programma dei lavori prevede:
27 novembre ore 14.10: Cerimonia di premiazione della seconda edizione del Food Sustainability Media Award, il premio giornalistico internazionale su cibo e sostenibilità
28 novembre ore 13.15: keynote di Guido Barilla, Presidente Fondazione BCFN sul tema “La roadmap di BCFN e UN SDSN per il raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile promossi dalle Nazioni Unite”
28 Novembre ore 13.45: conferenza stampa che vedrà la presenza di:
GUIDO BARILLA, Presidente della Fondazione BCFN
RICCARDO VALENTINI, Coordinatore di Su-Eatable life; Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici IPCC, premio Nobel per la pace 2007; membro dell’Advisory Board, Fondazione BCFN
LEO ABRUZZESE, Global Director of Public Policy, EIU

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Atradius e Kemiex lanciano la prima piattaforma online per i settori salute e nutrizione umana e animale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 novembre 2018

La piattaforma è un’alternativa alle normali procedure commerciali che spesso richiedono tempi lunghi, sono suscettibili agli errori e possono essere limitate alle reti personali. Atradius e Kemiex anticipano anche l’esigenza di conformità ai severi regolamenti circa il controllo qualità nel settore salute e nutrizione umana e animale. Per la prima volta, Atradius rende disponibile l’assicurazione crediti per le transazioni commerciali sulla piattaforma Kemiex con un solo clic.Gli utenti della piattaforma si collegano istantaneamente ad una rete mondiale di operatori qualificati per semplificare le procedure delle transazioni, accordarsi sulle politiche dei prezzi e mantenere il controllo operativo. Il vantaggio primario è che gli approvvigionatori e i fornitori si confrontano con controparti solvibili, affidabili, in linea con i regolamenti in vigore e che dispongono di sistemi di controllo qualità efficaci. Kemiex stabilisce se l’azienda in piattaforma soddisfa gli standard qualitativi, mentre Atradius stabilisce la solvibilità degli attori della piattaforma. Insieme valutano le aziende, le loro transazioni e il comportamento degli operatori per garantire la sicurezza delle transazioni sulla piattaforma.Isidoro Unda, CEO Atradius: “Questa partnership strategica è un’ottima prova delle nostre capacità di creare soluzioni innovative per il cliente e di incrementare l’attività di assicurazione del credito. Occorre portarsi all’avanguardia della digitalizzazione e assecondare il cliente per il suo successo a livello globale”.La collaborazione tra Atradius e Kemiex è un traguardo importante nell’uso della moderna tecnologia per dare al cliente soluzioni innovative. Kemiex utilizza le ultime tendenze in materia di digitalizzazione, connettività, big data e funzioni social che offrono esperienze nuove agli utenti.Pau Franquet, CEO Kemiex: “Quasi cento aziende dei settori farmaceutico, veterinaria, alimenti e mangimi sono entusiasti di questa innovativa soluzione di commercializzazione degli intermedi nell’ambito delle loro attività di approvvigionamento o distribuzione. Nonostante la presenza di altre soluzioni di incontro per taluni aspetti del processo di approvvigionamento, riteniamo che Kemiex sia la prima piattaforma online integrata mondiale in grado di fornire contatti con controparti affidabili in condizioni di sicurezza”.

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G7: Save the Children, i leader hanno mancato ai loro impegni per i bambini su migrazione, nutrizione ed educazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 Mag 2017

migranti1Save the Children è profondamente delusa da un vertice in cui i leader del G7, pur riunendosi in un luogo simbolico come la Sicilia, cuore del flusso migratorio del Mar Mediterraneo, non sono riusciti ad impegnarsi su una visione comune sul tema della migrazione. L’Organizzazione internazionale dedicata dal 1919 a salvare i bambini in pericolo e a promuoverne i diritti, accoglie con favore invece il riconoscimento da parte dei leader della necessità di proteggere i più vulnerabili tra i migranti, tra cui adolescenti, bambini e minori non accompagnati. Ma ancora una volta l’attenzione si sposta sui temi della sicurezza e del controllo delle frontiere, pregiudicando fortemente il primo dovere dei leader del G7 che è quello di proteggere i bambini dalla violenza, dagli abusi e dallo sfruttamento, incluso il traffico dei minori. I minori migranti hanno esigenze comuni e affrontano sfide comuni. L’opportunità persa del G7 significa che a pagarne il prezzo saranno 28 milioni di bambini che sono stati costretti a lasciare la propria casa, fuggendo dalla guerra e dalle violenze,“I leader G7 hanno fallito prima di tutto nei confronti dei bambini. Non sono stati all’altezza delle aspettative sia sulla migrazione che sull’educazione, la sicurezza alimentare e la nutrizione. Questo vertice finisce oggi lasciandosi alle spalle milioni di bambini vulnerabili. Siamo delusi perché i leader hanno semplicemente riaffermato principi esistenti senza assumere nuovi impegni”, denuncia Egizia Petroccione, portavoce di Save the Children al G7.I leader del G7 hanno ribadito i loro impegni sulla sicurezza alimentare e sulla nutrizione, che erano già stati concordati negli ultimi due vertici, ma hanno perso l’opportunità di tradurre queste promesse in azioni concrete. Save the Children accoglie favorevolmente l’appello delle Nazioni Unite per il Sud Sudan, Nigeria, Somalia e Yemen, ma sottolinea che i governi del G7 hanno concluso il vertice senza stanziare nuove risorse finanziarie né per interventi a lungo termine, che affrontino i temi dell’insicurezza alimentare e della malnutrizione, né per combattere le crisi umanitarie in corso. Sono 159 milioni i bambini affetti da malnutrizione acuta che ne subiranno le conseguenze.
I sette grandi della terra hanno anche dimostrato una mancanza di leadership sul tema dell’educazione e oltre ad aver rinunciato a impegnare nuove risorse, hanno anche deciso di non pubblicare l’Accountability Report del G7, che avrebbe potuto dare conto dei progressi del G7 a favore dell’educazione. Anche in questo caso saranno i bambini a pagare il prezzo di questo mancata azione politica, in particolare i 263 milioni di bambini che non hanno accesso alla scuola, di cui 3,7 sono rifugiati.

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Nutrizione preventiva nel Lazio

Posted by fidest press agency su domenica, 26 marzo 2017

regione-lazioRoma lunedì 27 marzo, dalle 9 alle 13, presso la sede della regione in via della Pisana a Roma, un convegno con i massimi esperti del settore.
L’obiettivo è creare una rete che metta in comunicazione la grande distribuzione, la ristorazione collettiva, farmacie, istituzioni, fino ad arrivare al singolo cittadino, per meglio veicolare i principi basilari di educazione alimentare. Questo, alla luce del recente accordo siglato da Governo e Regioni sul documento “Valutazione delle criticità nazionali in ambito nutrizionale e strategie d’intervento 2016-2019”. Un testo che riconosce per la prima volta un ruolo operativo fondamentale in ogni Asl del Paese.
La Regione Lazio, anche attraverso l’azione del Presidente della commissione Politiche sociali e Salute, Rodolfo Lena, ha promosso e sostenuto il progetto “Okkio alla Ristorazione”, che è stato la base di partenza del documento sottoscritto dalla Stato-Regioni. Questo progetto, approvato dal ministero della Salute attraverso il Centro Controllo Malattie, è stato avviato nel novembre 2012 in sei regioni (Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Sicilia, Veneto), sviluppando una fattiva collaborazione tra 56 Servizi Igiene Alimenti e Nutrizione (Sian) e circa 200 Aziende di ristorazione collettiva (che producono in Italia circa due miliardi di pasti l’anno) per promuovere ed implementare la diffusione e conoscenza di corrette informazioni nutrizionali tra gli operatori e l’adozione di adeguati stili alimentari da parte di tutti gli utenti.
Il convegno di lunedì prossimo intende muovere ulteriori passi avanti, offrendo sia una panoramica degli studi più attuali in tema di educazione alimentare, sia idee concrete per promuovere campagne mirate a un maggior consumo di frutta e verdura e a una sensibile riduzione del sale negli alimenti cucinati.
“Poco sale, ma iodato”, sarà uno degli slogan usati dal dottor Giuseppe Ugolini (Asl Roma 2), che tratterà nello specifico il tema della iodoprofilassi e dei “pasti sicuri” fuori casa per le persone affette da Celiachia. I lavori saranno introdotti dal professor Francesco Riva, Presidente dell’associazione Educazione Alimentare, e aperti dallo stesso Lena. Gli interventi previsti nel corso della mattinata saranno moderati dal professor Antonino De Lorenzo, dell’Università degli Studi di Tor Vergata.
Il convegno si chiuderà con una tavola rotonda sulle reti di collaborazione integrata che si stanno sviluppando attualmente nel Lazio, mentre le conclusioni saranno affidate alla direzione regionale Salute e Politiche sociali – Area Prevenzione e Promozione della Salute.

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Linee guida nutrizionali per ridurre il rischio cardiovascolare: documento pubblicato su Circulation

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 novembre 2016

cardiologiaÈ stato appena pubblicato su Circulation un documento firmato dagli esperti dell’American Heart Association Nutrition Committee of the Council on Lifestyle and Cardiometabolic Health che ha lo scopo di offrire ai professionisti interessati le indicazioni dietetiche basate sull’evidenza per facilitare l’aderenza del paziente alle linee guida nutrizionali. «Nel 2013, l’American Heart Association (Aha) e l’American College of Cardiology (Acc) hanno pubblicato le Linee guida sulla gestione degli stili di vita per ridurre il rischio cardiovascolare, basate su una revisione sistematica originariamente avviata dal National Heart, Lung, and Blood Institute» esordisce Linda Van Horn professore di medicina preventiva alla Feinberg School of Medicine della Northwestern University di Chicago, e prima firmataria dell’articolo, spiegando che lo scopo di quelle indicazioni e di questo documento è di contribuire al raggiungimento degli obiettivi strategici 2020 dell’Aha per la promozione della salute e la riduzione della morbilità cardiovascolare, fornendo orientamenti per conseguire l’adesione a un modello alimentare sano per il cuore fatte salve le influenze culturali, etniche o economiche che condizionano le preferenze alimentari personali. «Ci sono molte opzioni per seguire con successo uno dei modelli alimentari elencati in questo articolo, consumando la corretta quantità di verdura, frutta e cereali integrali e includendo nella dieta prodotti lattiero-caseari a basso contenuto di grassi, pollame, pesce, legumi, noci e olii vegetali non tropicali, ossia non olio di cocco o di palma» scrivono gli autori, ricordando di limitare il consumo di dolci, bevande zuccherate, carni rosse, e prodotti alimentari trasformati. «Muovendosi all’interno di queste indicazioni generali, ognuno è libero di modulare la sua alimentazione secondo le proprie preferenze personali con l’obiettivo di ridurre il contenuto di grassi saturi, sodio e zucchero nella dieta scegliendo gli alimenti consigliati» conclude Van Horn. (fonte: Doctor33)

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Voto sul veto su indicazioni nutrizionali sulle energy drink

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2016

Strasburgo 4-7 luglio 2016. Le bevande contenenti zucchero e le bibite energizzanti che contengono caffeina non dovrebbero mostrare indicazioni nutrizionali che ne promuovano la capacità di aumentare l’attenzione o la concentrazione, poiché ciò potrebbe incoraggiare un consumo eccessivo di zucchero da parte degli adolescenti, che sono i maggiori consumatori di tali bevande.Lo dicono i deputati in una risoluzione al voto giovedì, che propone di porre il veto su una misura tecnica presentata dalla Commissione che, invece, permetterebbe la presenza di tali annunci. Nella bozza di risoluzione, i deputati sottolineano che gli adolescenti sono il più grande gruppo di consumatori di energy drink, citando studi che dimostrano che il 68% degli adolescenti e il 18% dei bambini consumano regolarmente bevande energetiche, mentre 1 bambino di undici anni su 3 è in sovrappeso o obeso, in Europa.
Inoltre, si fa notare che una bibita energizzante da 250ml può contenere fino a 27 grammi di zucchero e 80 milligrammi di caffeina, nonostante l’Organizzazione mondiale della sanità raccomandi che adulti e bambini non dovrebbero assumere più del 10% del loro apporto energetico giornaliero di zuccheri semplici e che un’ulteriore riduzione del 5% (circa 25 grammi al giorno) fornirebbe benefici per la salute.
Dibattito: mercoledì 6 luglio
Votazione: giovedì 7 luglio
Procedura: risoluzione legislativa

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Salute: I postbiotici per la nutrizione in età pediatrica

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 aprile 2016

LatteIl latte fermentato con Lactobacillus Paracasei CBA L74 si è dimostrato in grado di stimolare il sistema immunitario e ridurre di oltre il 60% il numero medio di infezioni a livello respiratorio e gastrointestinale, in un’ampia popolazione di bambini fra i 12 e i 48 mesi d’età. Questo il principale risultato di un iter di ricerca interamente made in Italy che ha visto coinvolti il Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Unità Operativa di Neonatologia e TIN Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, la Clinica Pediatrica e Neonatologica dell’Università degli Studi di Palermo, il Dipartimento Sperimentale di Oncologia dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Se ne è parlato oggi nel corso di una conferenza stampa presso il Senato della Repubblica a Roma.
“La nostra sfida è stata quella di sfruttare in chiave moderna il tradizionale processo fermentativo, normalmente utilizzato per la produzione di tanti altri alimenti di uso comune, ad esempio lo yogurt”, ha illustrato il professor Roberto Berni Canani, del Dipartimento di scienze Mediche Traslazionali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, che ha coordinato lo studio clinico sull’innovativo ingrediente. “Abbiamo fermentato il latte vaccino con il probiotico di origine umana L. Paracasei CBA L74, che ha rilasciato sostanze benefiche, dette ‘postbiotici’, analizzandone poi gli effetti in un campione di circa 400 bambini italiani che frequentavano l’asilo. Questi bambini, per la generale immaturità del loro sistema immunitario, sono vulnerabili al rischio di contrarre infezioni a carico delle vie respiratorie e del tratto gastrointestinale. Rispetto al gruppo placebo, con il nuovo ingrediente si è registrata una diminuzione del 64% del numero medio di infezioni per bambino. Questi benefici sono ricon­ducibili all’azione che il latte fermentato con L. paracasei CBA L74 ha sull’immunità innata e acquisita. Abbiamo, inoltre, osservato una riduzione dell’uso di farmaci, come antibiotici, antipiretici e steroidi sino al 60%, e del numero di visite mediche, assenze da scuola e giorni di lavoro persi per i genitori”. Indicazioni importanti in tal senso erano già state ottenute nell’ambito di studi preclinici sulle matrici fermentate. “Le matrici fermentate si ottengono a seguito del processo di fermentazione svolto da batteri benefici per il nostro organismo, i probiotici”, ha spiegato la professoressa Maria Rescigno dell’Università degli Studi di Milano, Direttore dell’Unità di Immunologia delle Cellule Dendritiche presso l’Istituto Europeo di Oncologia. “Quando un alimento viene fermentato da un batterio genera metaboliti chiamati ‘postbiotici’. Attraverso studi in vitro[2] abbiamo riscontrato che i postbiotici de­rivati dalla fermentazione del latte con L. paracasei CBA L74 sono in grado di svolgere un’attività antiinfiammatoria, regolando la produzione di due citochine chiave per il sistema immunitario. Le matrici fermentate, inoltre, si sono dimostrate efficaci nel modificare le nostre mucose proteggendole dagli agenti infettivi. Queste caratteristiche, tra l’altro, vengono trasferite dalla mamma al figlio, ragion per cui possiamo concludere che dovremo anche cominciare ad alimentare meglio le nostre gestanti”.
“I risultati ottenuti dai recenti studi sulle matrici fermentate sono una novità davvero emozionante per chi si occupa di salute infantile”, ha commentato il professor Fabio Mosca, Direttore dell’Unità Operativa di Neonatologia e TIN della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Università degli Studi di Milano. “I postbiotici ottenuti dal processo di fermentazione con L. paracasei CBA L74 rappresentano una grande innovazione perché hanno dimostrato non solo di poter modulare la flora intestinale ma anche le difese immunitarie del bambino, con una riduzione dell’incidenza di infezioni respiratorie e a carico dell’apparato gastrointestinale. Attualmente stiamo conducendo un ulteriore studio per analizzare gli effetti delle matrici fermentate anche nel neonato. L’obiettivo è osservare, fin dai primi giorni di vita, come queste sostanze possano cambiare la modulazione del sistema immunitario, sia nei bambini che nascono da parto spontaneo, sia in quelli nati con taglio cesareo; due popolazioni che, considerando il pattern della flora intestinale, si differenziano molto”.
Il percorso di ricerca che ha portato allo sviluppo della matrice di latte fermentato con L. Paracasei CBA L74 ha visto la partecipazione del mondo ospedaliero, di quello accademico e anche il fondamentale coinvolgimento dei pediatri. “Oggi la nutrizione è una frontiera imprescindibile per la pediatria e per la neonatologia”, ha dichiarato il professor Giovanni Corsello, Presidente della Società Italiana di Pediatria e Direttore della Clinica Pediatrica e Neonatologia dell’Università degli Studi di Palermo. “Sulla qualità dell’alimentazione dei bambini si gioca il futuro della loro salute. È quindi cruciale valorizzare quanto più possibile la ricerca scientifica in ambito nutrizionale. Uno degli ambiti di studio più interessanti riguarda il microbioma, quella popolazione di batteri che ricopre le nostre mucose, in particolare quelle intestinali, e che incide non solo sull’assorbimento dei nutrienti ma anche sul funzionamento del sistema immunitario. E la strategia di ricerca più efficace è sicuramente quella che passa attraverso collaborazioni multidisciplinari. A questo proposito, gli studi sulle matrici fermentate, che si sono dimostrate capaci di influenzare la risposta del sistema immunitario migliorando le difese del bambino, rappresentano un esempio virtuoso. Occorre proseguire su questa strada, con ulteriori studi e approfondimenti, perché, così come per la medicina, anche per la nutrizione è necessario un approccio che sia sempre più a misura di bambino”.

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“Ricerca e Nutrizione”

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 aprile 2016

alimentareRoma Mercoledì 13 Aprile 2016, ore 11:45 Senato della Repubblica – Sala “Caduti di Nassirya” Piazza Madama. Saranno presentati i risultati di uno studio clinico completamente italiano, che ha dimostrato l’efficacia di un nuovo ingrediente funzionale per l’alimentazione infantile nel prevenire infezioni gastrointestinali e respiratorie. Il trial ha visto la collaborazione di diversi centri d’eccellenza: il Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Unità Operativa di Neonatologia e TIN Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, la Clinica Pediatrica e Neonatologica dell’Università degli Studi di Palermo, il Dipartimento Sperimentale di Oncologia dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.
Interverranno:
• On. Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute (è stata invitata a partecipare)
• Sen. Andrea Mandelli, Presidente FOFI e Vicepresidente Commissione Bilancio del Senato
• Prof. Giovanni Corsello, Presidente Società Italiana di Pediatria, Direttore Clinica Pediatrica e Neonatologia, Università degli Studi di Palermo
• Prof. Fabio Mosca, Direttore Unità Operativa di Neonatologia e TIN della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Università degli Studi di Milano
• Prof.ssa Maria Rescigno, Direttore Unità di Immunologia delle Cellule Dendritiche, Dipartimento di Oncologia Sperimentale, Istituto Europeo di Oncologia Milano
• Prof. Roberto Berni Canani, Dipartimento di scienze Mediche Traslazionali – Sezione Pediatrica, Laboratorio Europeo per lo Studio delle Malattie Indotte da Alimenti CEINGE Biotecnologie Avanzate, Università degli Studi di Napoli Federico II
Modera i lavori: Dr.ssa Sabrina De Camillis, Esperto Sicurezza Alimentare. Ministero della Salute

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Nutrizione e ferite: L’approccio alimentare per guarire prima e meglio

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2016

cibiRoma dal 9 all’11 marzo 2016 sesto Congresso C.O.R.T.E. presieduto dal prof. Nicolò Scuderi presso il Palazzo dei Congressi di Roma Eur. Intervento del prof. Giovanni Scapagnini. E’ noto da tempo che i deficit nutrizionali possono costituire un ostacolo al processo di guarigione delle ferite, e nutrienti di diversa natura risultano necessari per la rigenerazione tissutale delle ferite, risultando cruciali nel migliorare i tempi e gli esiti finali di guarigione. Il processo di guarigione delle ferite, causate da un evento accidentale o conseguenti ad un intervento chirurgico, comporta l’attività di una rete intricata di eventi biologici che coinvolgono cellule del sangue, mediatori tissutali, citochine e fattori di crescita. Ciò si traduce in una maggiore attività cellulare che determina un’accelerazione del metabolismo ed un aumento del fabbisogno energetico da compensare con un adeguato apporto di uno o più nutrienti. Un apporto proteico adeguato è, ad esempio, assolutamente essenziale per una corretta guarigione della ferita. Nello specifico, alcuni studi sperimentali e clinici hanno evidenziato l’importanza di assicurare adeguati livelli tissutali di arginina e glutamina, aminoacidi in grado di influenzare la guarigione delle ferite e la funzione immunitaria. In particolar modo l’arginina, substrato fondamentale per la produzione di ossido nitrico, sembra svolgere un ruolo molto rilevante nel condizionare la ne angiogenesi e la corretta riepitelizzazione. Molti micronutrienti, hanno attratto l’attenzione per un loro potenziale effetto funzionale in corso di guarigione delle ferite. La vitamina A, ad esempio, riveste un ruolo di primaria importanza nel stimolare i meccanismi di riepitelizzazione.
La vitamina C è necessaria per la formazione del collagene, per una corretta funzione immunitaria, oltre ad essere anche un antiossidante tissutale. La vitamina E è il principale antiossidante liposolubile con azione specifica sul derma, tuttavia, gli effetti della vitamina E sulle ferite chirurgiche sono ancora inconclusivi. La glucosamina, un amminomonosaccaride precursore dei glicosamminoglicani, il principale componente della cartilagine, molto utilizzato nelle patologie articolari, sembra essere un substrato fondamentale per la produzione di acido ialuronico nella ferita. Recentemente anche sostanze fitochimiche di origine vegetale, sono state sperimentati nel contesto della guarigione delle ferite. La bromelina, un enzima vegetale presente nell’ananas, somministrato in soggetti con ferite traumatiche o a seguito di interventi chirurgici, riduce l’edema, il bruciore, il dolore ed i tempi di olio-imbottigliatoguarigione. Numerosi studi hanno inoltre validato l’efficacia ed il meccanismo di azione di Centella asiatica ed Aloe vera, piante medicinali utilizzate per decenni, sia per via topica che enterale, per migliorare la guarigione delle ferite. Numerose altre sostanze ‘non nutrienti’, contenute in alimenti comuni o piante, sono oggetto di ricerche sperimentali e cliniche, in quanto potenzialmente efficaci nel promuovere aspetti del processo di guarigione delle ferite. Tra le sostanze più interessanti vi sono alcuni appartenenti alla famiglia dei polifenoli quali ad esempio le catechine del tè, i flavanoli del cacao, l’idrossitirosolo dell’olio di oliva, e la curcumina, il pigmento giallo che dà il colore al curry. Una delle sostanze che è stata maggiormente studiata in termini di guarigione delle ferite è proprio la curcumina, in quanto, a livello scientifico, sono note da anni le proprietà antinfiammatorie e antiossidanti di questa molecola. Sia il danno ossidativo che i processi infiammatori sono fenomeni in grado di condizionare tempie qualità di guarigione della ferita, soprattutto in un contesto di ulcere cronicizzate, suggerendo un possibile utilità di una terapia nutrizionale con un composto in grado di modulare efficacemente questi fenomeni. Ricerche sviluppate nel nostro e in altri laboratori hanno evidenziato che uno dei principali meccanismi di azione della curcumina e di altri polifenoli, è legato alla specifica capacità di attivare un fattore di trascrizione fondamentale per la sopravvivenza cellulare allo stress, l’Nrf2, e parallelamente inibire l’Nfk-B, un segnale fondamentale nell’innescare i processi infiammatori e di morte programmata. La curcumina, oltre alle sue capacità di controllare infiammazione e stress ossidativo, è un potente modulatore del TGF-β, un fattore di crescita ritenuto fondamentale nei processi di riepitelizzazione e nella formazione di cheloidi. Uno dei principali limiti dell’utilizzo della curcumina per bocca è comunque legato alla sua scarsa biodisponibilità. Tale limite è stato affrontato attraverso diversi approcci mirati a migliorare assorbimento e cinetica, e che hanno permesso recentemente di valutare in maniera adeguata l’efficacia della curcumina nel contesto della guarigione delle ferite, su modelli animali. Altri polifenoli sono, invece, naturalmente dotati di discreta biodisponibilità, e tra questi i flavanoli contenuti nei semi della fava di Theobroma cacao (la parte della pianta usata per la produzione del cacao), in particolar modo i monomeriepicatechine e catechine, sono sempre più oggetto di studio per le loro capacità di interferire positivamente sulla fisiologia della cute e sulla rigenerazione tissutale (modulazione su infiammazione, angiogenesi, produzione di collagene). Anche i polifenoli dell’olio d’oliva, l’idrossitirosolo e l’oleuropeina, sono stati recentemente esplorati nel contesto delle strategie nutrizionali per ottimizzare aspetti legati alla qualità della guarigione delle ferite, e un recente studio clinico ha dimostrato un efficacia dell’assunzione di olio di oliva nel ridurre i tempi di guarigione post chirurgici.

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È tempo di tornare al lavoro: Scopri i buoni propositi degli esperti di Curare la Salute per il rientro dalle vacanze

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 agosto 2015

cibo2Vacanze finite ormai per milioni di italiani: è tempo di tornare in ufficio! Le ferie lasciano dietro di sé il ricordo di aperitivi sulla spiaggia, grigliate, cene con gli amici e tanti piccoli peccati di gola. Al rientro dalle vacanze è bene ritrovare un’alimentazione varia ed equilibrata, per prendersi cura del proprio benessere a partire dalla tavola. Che le abitudini alimentari degli italiani durante le vacanze non siano sempre corrette è confermato dai dati dalla rilevazione di “Curare la Salute 2015”, iniziativa nata con l’obiettivo di informare e sensibilizzare la popolazione sull’importanza di prendersi attivamente cura di sé, che quest’anno ha lanciato in rete la versione interattiva della Piramide Alimentare. Dei circa 7.000 italiani che hanno effettuato il test sul sito http://www.curarelasalute.com scopriamo che anche in estate gli italiani non rinunciano ai dolci: il 42% (34% uomini e 44% donne) dei rispondenti al test ne mangia in eccesso. Nella stagione estiva, complice anche il caldo, il consumo di dolci può essere legato al desiderio di rinfrescarsi con un gelato, che viene favorito rispetto invece alla frutta, consumata in dosi insufficienti da circa il 67% degli italiani, mentre il 10% dichiara di non mangiarne affatto. Anche la verdura e il pesce, nonostante la bella stagione dovrebbe invitarne il consumo, vengono invece spesso esclusi dalla dieta degli italiani: il 62% dichiara di non mangiare mai pesce mentre il 76% mangia poca verdura. Alla luce di questi dati gli esperti del comitato scientifico di Curare la Salute 2015 propongono 6 buoni propositi per il ritorno dalle vacanze, che possono essere approfonditi on-line su http://www.curarelasalute.com, dove gli utenti possono trovare, accanto al test della Piramide, tanti nuovi contenuti aggiornati e consigli per prendersi cura di sé, partendo da alimentazione e sani stili di vita:
1. Inizia la giornata con una buona colazione “È sempre più diffusa la consuetudine di saltare la colazione del mattino, o di consumarla in modo sbrigativo e incompleto – sottolinea il Prof. Lucio Lucchin direttore unità operativa complessa di dietetica e nutrizione clinica, comprensorio sanitario di Bolzano e Membro del Comitato Scientifico di Curare la Salute 2015 – La colazione del mattino, dopo le tante ore di digiuno della notte, costituisce il substrato energetico necessario per le attività fisiche e quelle mentali, come attenzione, concentrazione, prontezza di riflessi, richieste in una normale giornata di studio o di lavoro”.
2. Consuma pasti equilibrati “Ricerche scientifiche hanno evidenziato come la Dieta Mediterranea abbia effetti benefici sulla salute e nel 2010 è stata nominata dall’Unesco Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità – spiega il Prof. Michele Carruba, Direttore del Centro Studi e Ricerche sull’Obesità dell’Università degli Studi di Milano e membro del Comitato Scientifico di Curare la Salute 2015 – La piramide della dieta mediterranea, che è stata strutturata inserendo gli alimenti che compongono un pasto principale alla base e, via via a salire, gli altri alimenti necessari a completare il pasto, distribuiti a seconda che la frequenza di consumo consigliata sia giornaliera o settimanale, è un modello di riferimento molto utile e immediato per conoscere le giuste quantità da assumere dei principali alimenti e consumare quindi pasti equilibrati, senza compiere errori.” “Ad esempio, tra frutta e verdura bisognerebbe consumarne almeno cinque porzioni – aggiunge Carruba -quattro invece sono le porzioni giornaliere per pasta, pane, riso o cereali. Per quanto riguarda invece la carne bianca e il pesce le porzioni settimanali sono due.”
3. Varia la dieta Dieta equilibrata è sinonimo di varietà di scelta degli alimenti. Non mangiare sempre gli stessi cibi, contribuisce all’assunzione dei nutrienti utili al benessere dell’organismo.
Uno spunto per variare la propria dieta arriva, per esempio, dalla cucina etnica che ha portato sulle tavole degli italiani nuovi cereali e pseudocereali come amaranto, grano saraceno, quinoa, sago e manioca. “L’interesse verso questi alimenti è in crescita, grazie anche al contributo offerto da Expo 2015 – commenta il Dott. Francesco Gamaleri, del Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Farmacisti delle Province di Milano, Lodi e Monza Brianza e membro del Comitato Scientifico di Curare la Salute 2015 – Da iniziali curiosità etniche questi cibi stanno gradualmente entrando a far parte delle nostre abitudini quotidiane, anche perché in molti casi sono compatibili con l’alimentazione delle persone affette da celiachia, patologia con una frequenza media dell’1% nella popolazione generale e il cui riscontro diagnostico è in crescente aumento in tutte le fasce di età.”
4. Durante la giornata, concediti degli spuntini sani “Gli spuntini sono utili sia per spezzare la fame durante la giornata e arrivare con meno fame ai pasti sia per assumere tutti i nutrienti importanti per la nostra salute – spiega il Dott. Luigi Canciani, Responsabile Area Sanitaria Simg e Membro del Comitato Scientifico di Curare la Salute 2015 – Mediamente il fabbisogno giornaliero di una persona si aggira intorno alle 2.000 kcal, perciò, per non assumerle tutte concentrate nei soli 3 pasti ‘canonici’, è ideale suddividerle in cinque momenti, iniziando da una buona colazione, per proseguire con un piccolo spuntino a metà mattina, il pranzo, uno spuntino nel pomeriggio e la cena.” “Il mio consiglio per uno spuntino sano – aggiunge Canciani – è quello di consumare frutta, yogurt o cereali”
5. All’occorrenza, puoi associare alla dieta un integratore alimentare “Per prevenire il rischio di carenze occorre prestare attenzione all’assunzione di alcuni nutrienti definiti essenziali perché il nostro organismo non è in grado di produrli, e fra questi vi sono vitamine, minerali e alcuni grassi polinsaturi” spiega il Prof. Michele Carruba “Laddove non sia possibile seguire un’alimentazione bilanciata un’integrazione nutrizionale può essere considerata un supporto adeguato. Gli integratori multivitaminici e multiminerali, completi e a dosaggi bilanciati, possono rappresentare un valido aiuto per far fronte a carenze nutrizionali, soprattutto in alcune fasi della vita, in funzione dell’età e del sesso.”
6. Verifica le tue abitudini alimentari con il Test della Piramide di Curare la Salute. Infine, verifica le tue abitudini alimentari al rientro dalle vacanze con il Test della Piramide di Curare la Salute, metti in pratica i nostri suggerimenti e prova a rifare il Test tra qualche mese: potrai mettere a confronto i risultati e scoprire i miglioramenti! “Il test è stato elaborato a partire dalla Piramide Alimentare della Dieta Mediterranea: rispondendo alle domande proposte, viene generata una piramide personalizzata, che permette di evidenziare l’aderenza o lo scostamento tra la propria alimentazione e quanto indicato dalla Dieta Mediterranea – conclude il Prof. Michele Carruba, firmatario, insieme al Prof. Carlo Cannella, della Nuova Piramide Alimentare INRAN 2009 – La piramide personalizzata permette poi di rivolgersi in maniera consapevole al proprio medio o farmacista per chiedere un consiglio mirato”

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“Napule è… Pediatria Preventiva e Sociale”

Posted by fidest press agency su sabato, 2 Mag 2015

napoliE’ in corso a Napoli il Convegno organizzato dalla SIPPS dal titolo “Napule è…Pediatria Preventiva e Sociale”, una quattro giorni in cui si discute di allergologia, gastroenterologia, prevenzione, dermatologia e nutrizione. L’Hotel Royal Continental è la sede dei lavori, inaugurati alle 17.00 con l’intervento di numerosi esponenti di spicco della Pediatria campana: Fulvio Turrà e Roberto Liguori, rispettivamente Presidenti SIP e SIPPS della regione Campania; Antonio D’Avino, Segretario della FIMP di Napoli e Silvestro Scotti, Presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli.
A seguire tre letture magistrali: la prima a cura del Professor Gianluigi de’ Angelis, Direttore della Clinica Pediatrica di Parma, che si sofferma sul tema del reflusso gastro-esofageo: “Dalle evidenze scientifiche al fai da te”. La seconda si intitola la “Farmacogenetica in età pediatrica: focus sugli anti psicotici” ed è curata dal Professor Francesco Rossi, Presidente della Società Italiana di Farmacologia. Chiude la sessione il Dott. Giuseppe Di Mauro, Presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale con la lettura “Le sfide del nuovo pediatra”.
Numerosi gli argomenti che saranno affrontati domani mattina, venerdì 1 maggio, nel primo giorno di lavori: allergeni, intolleranze alimentari e trattamento haloterapico; ma anche trattamento dell’allergia alle proteine del latte vaccino (APLV) e Consensus, presentata a Verona al Congresso Nazionale SIPPS del 2014, che affronta le strategie di prevenzione delle allergie respiratorie ed alimentari. Nel pomeriggio, invece, spazio ad argomenti quali il microbiota intestinale e i disturbi gastroenterologici “per sottolineare – spiega il Presidente SIPPS, Dott. Giuseppe Di Mauro – l’importanza dell’equilibrio della flora batterica di tale apparato non solo nell’ottica di un adeguato controllo delle malattie intestinali, ma anche in termini di acquisizione di un’adeguata tolleranza immunologica per un corretto sviluppo del sistema immunitario”.La mattina di sabato 2 maggio l’attenzione dei pediatri sarà rivolta alla salute della pelle e alla dermatologia, con l’approfondimento di argomenti come l’acne e la dermatite atopica. Il pomeriggio del sabato sarà invece incentrato sulla vera e propria Pediatria Preventiva e Sociale, con approfondimenti su varie tematiche. Sarà presentata un’indagine condotta proprio dalla SIPPS sulle opinioni dei pediatri sul tema delle vaccinazioni. Da qualche anno, si registra sempre più un clima di minore fiducia nei confronti delle vaccinazioni, in Italia come in altre nazioni; ciò ha causato, nel 2013, una flessione, anche se lieve, delle coperture vaccinali nei primi 24 mesi di vita per i cicli completi di DT, DTP, Epatite B, Polio ed Hib, e per la dose unitaria di MPR. Il ruolo dei pediatri è di particolare importanza perché, essendo considerati dai genitori come la fonte più affidabile di informazioni, hanno le maggiori probabilità di aiutarli a superare le loro preoccupazioni e, quindi, a far vaccinare i loro figli. Questa funzione è legata strettamente alle opinioni degli stessi pediatri in merito alle vaccinazioni. Per questo motivo, la SIPPS ha promosso un’indagine fra i pediatri italiani per conoscere le loro opinioni in merito alle vaccinazioni ed alle relative malattie prevenibili. L’indagine è stata condotta somministrando un questionario anonimo online diffuso fra i pediatri mediante la posta elettronica a partire dal 1° febbraio 2015. Sono state considerate le risposte a 4 quesiti inerenti: 1) Rischio per un soggetto non vaccinato di ammalarsi di alcune malattie prevenibili con le vaccinazioni (Difterite, Epatite B, Influenza, Morbillo, Parotite, Pertosse, Polio, Rosolia, Sepsi da Hib, da Meningococco e da Pneumococco, Sepsi da Hib, Tetano, Varicella); 2) Eventuale gravità di queste malattie; 3) Sicurezza dei vaccini; 4) Efficacia degli stessi. Al 15 marzo 2015 erano pervenuti 394 questionari, inviati da pediatri di libera scelta (265), ospedalieri/universitari (81), operanti in altri settori (48); gli intervistati erano residenti nell’Italia del Nord (107), del Centro (111), del Sud o delle isole (176). 389 dei 394 pediatri intervistati hanno indicato di raccomandare abitualmente ai propri assistiti di effettuare regolarmente le vaccinazioni, 4 di non essere usi a tali raccomandazioni, 1 di consigliare le pratiche vaccinali solo in qualche occasione.
Sabato 2 maggio si discute anche di cefalea, sintomo neurologico più frequente in età evolutiva, come dimostrano numerosi studi di prevalenza effettuati in Paesi industrializzati e in quelli emergenti. La cefalea risulta la prima causa di dolore cronico che porta a consultazione neurologica. Forme di cefalea primaria, in particolare l’emicrania, esordiscono con alta percentuale nell’età evolutiva. La letteratura riporta la prevalenza della cefalea compresa tra il 4-20% in età prescolare, tra il 38-50% in età scolare, per arrivare al 57-82% a 15 anni. I criteri classificativi dell’adulto consentono la diagnosi di emicrania in presenza di almeno 5 attacchi, durata di 4-72 ore (non trattata o trattata senza successo), almeno due tra unilateralità, dolore pulsante, intensità moderata o forte, peggioramento indotto da attività fisica e presenza di nausea e/o vomito, fono e fotofobia. Nei commenti ai criteri diagnostici, si precisa inoltre che la sede del dolore è generalmente fronto-temporale; nel caso di localizzazione occipitale, uni o bilaterale, rara nel bambino, si considera necessario cautela diagnostica ed eventuale approfondimento strumentale. Per quanto riguarda le altre forme di cefalea primaria più comuni, come la cefalea di tipo tensivo e la forma di emicrania con aura, non ci sono sostanziali differenze rispetto ai criteri diagnostici delle forme dell’adulto. Per quanto riguarda la cefalea tensiva, si tratta di una forma di cefalea primaria caratterizzata da dolore gravativo o urente, associato a fotofobia o fonofobia, nausea e perdita di appetito. La durata può essere decisamente elevata nell’ordine anche di oltre 15 giorni al mese e superare i 6 mesi continuativi.
Domenica 3 maggio cala il sipario sul convegno partenopeo: ampio spazio verrà dedicato ai giovani medici specializzandi che avranno l’occasione di annunciare le proprie esperienze più innovative attraverso la presentazione di attività, casi clinici e progetti. Un’opportunità davvero speciale durante la quale si confronteranno “vecchie” e “nuove” generazioni.

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Nutrizione artificiale

Posted by fidest press agency su martedì, 25 gennaio 2011

Il 73% dei chirurghi ritiene che la nutrizione artificiale e l’idratazione artificiale siano trattamenti medici e che, quindi, siano materia di adeguato e specifico consenso informato. Perciò, contrariamente a quanto previsto dall’attuale disegno di legge che verrà discusso nelle prossime settimane alla Camera, possano essere oggetto di “dichiarazione anticipata di trattamento” (D.A.T.). Il dato emerge dal sondaggio promosso dal Collegio Italiano dei Chirurghi (C.I.C.), condotto sui Membri dei Consigli Direttivi delle Società scientifiche afferenti (746 risposte su 1.050 questionari inviati). Il campione è, pertanto, estremamente importante sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo.
Ecco i dati più importanti del sondaggio. Il 97% dei chirurghi è concorde sull’astensione dall’ostinazione in trattamenti diagnostici e terapeutici da cui non si possa fondatamente attendere un beneficio per la salute del malato e/o un miglioramento della qualità della vita. Il 92% ritiene, se il paziente non è in grado di esprimere la propria volontà, di dover tenere conto nelle proprie scelte di quanto precedentemente manifestato in modo certo e documentato. L’89% condivide il principio in base al quale, quando una persona rifiuta volontariamente di nutrirsi, il medico ha il dovere di informarla sulle gravi conseguenze che un digiuno protratto può comportare sulle sue condizioni di salute ma non deve assumere iniziative costrittive né collaborare a manovre coattive di nutrizione artificiale, pur continuando ad assisterla. Di fronte a pazienti che, prima di perdere coscienza, abbiano espresso parere contrario alla nutrizione artificiale, il 75% dei chirurghi ha dichiarato di non accettare l’obbligo di somministrarla in ogni caso, anche se dovesse essere stabilito dalla legge. In particolare, per il 46% la decisione spetta al paziente, per il 27% al medico ed ai familiari e per poco più del 2% solo al medico. La decisione di non somministrare o eventualmente sospendere le terapie ed i trattamenti che la tengono artificialmente in vita dovrebbe spettare al paziente, nel caso in cui abbia espresso le sue volontà quando era cosciente, per il 65%; a nessuno, perché la vita è un dono e va in ogni caso tutelata per il 16% circa; ad una commissione etica di esperti per il 12%; ad un familiare per il 5% circa; al medico curante o ad un magistrato solo per poco più dell’1%.
Il Collegio Italiano dei Chirurghi, nato nel 2007, raggruppa le maggiori Società scientifiche nazionali di area chirurgica (oltre 60) e rappresenta circa 35mila Soci di tutte le branche e delle diverse specialità (chirurghi generali, specialisti, ginecologi, otorinolaringoiatri, ortopedici, urologi, ecc.) impegnati nelle Università e negli Ospedali pubblici ed accreditati di tutto il territorio nazionale. L’obiettivo primario del Collegio è diventare un naturale, autorevole e dovuto interlocutore tra gli specialisti del settore, i pazienti, le Istituzioni, i media e le varie Associazioni. Altro scopo del C.I.C.

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Prevenzione nutrizione, alimentazione

Posted by fidest press agency su martedì, 19 ottobre 2010

Roma 19 ottobre 2010  –  ore 08.30 – 17.00 Camera dei deputati Palazzo Marini – Sala delle Conferenze Via del Pozzetto, 158  –  Roma (Piazza San Silvestro) L’evento si propone di creare una pubblica occasione di confronto per discutere del nesso esistente tra abitudini alimentari e impatto ambientale. L’obiettivo è contribuire all’individuazione, all’analisi e alla diffusione di modelli di sviluppo sostenibili, alla luce della duplice necessità della salvaguardia dell’ambiente e dello sviluppo socio-economico. Uno stile di vita “amico” dell’ambiente può, e deve, cominciare proprio dalla tavola, in un’ottica di salvaguardia ambientale, sociale ed economica.

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Nutrizione vegetariana

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 settembre 2010

Roma il 3-4 dicembre, Aula didattica multimediale, c/o Centro di Formazione “Polo Didattico”, Piazza Oderico da Pordenone 3, Roma, la Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV) organizza una serie di corsi di aggiornamento in nutrizione umana dal titolo “Alimentazione vegetariana: aspetti generali” di sicuro interesse per i professionisti della nutrizione che desiderino aumentare le proprie conoscenze in questo campo. Il corso è rivolto a medici, biologi, chimici e dietisti, ma è aperto anche ad altre figure professionali e al pubblico generale interessato alla materia (senza assegnazione dei crediti ECM) e desideroso di approfondire il tema dell’alimentazione vegetariana non solo nei suoi aspetti medico-scientifici, ma anche etici e culturali. Il programma scientifico comprende sessioni dedicate ai differenti aspetti generali dell’alimentazione vegetariana, e si prefigge di fornire al professionista informazioni teoriche e pratiche da utilizzare nell’attività quotidiana. SSNV e’ un’associazione non-profit costituita da professionisti, studiosi e ricercatori in svariati settori (nutrizione, medicina e ambiti connessi, quali ecologia della nutrizione e impatto ambientale, giurisprudenza) favorevoli alla nutrizione vegetariana.

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Il ruolo del latte nella prima infanzia

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2010

La clinica Pediatrica dell’ospedale Luigi Sacco di Milano, diretta dal professor Gian Vincenzo Zuccotti, ha promosso un’indagine sulla corretta nutrizione nel delicato periodo che va dagli 0 ai 3 anni. «È emersa la consapevolezza, da parte di tutti i soggetti intervistati, della superiorità del latte materno nei primi sei mesi di vita. Una corretta nutrizione nella prima infanzia è in grado di limitare la mortalità per infarto e malattie cardiovascolari, diminuire i casi di diabete, abbassare il numero di ictus, per non parlare dei casi di ipertensione che sempre più spesso interessano gli adolescenti e la crescita esponenziale di obesità. Fare le scelte giuste in questo periodo della vita ha conseguenze di salute pubblica a lungo termine». L’informazione e i consigli nutrizionali per i piccoli non mancano, i genitori ascoltano consigli dei pediatri nei primi mesi dopo la nascita del bimbo, ma anche di farmacisti e medici di base, nonni e amici. I responsabili degli asili nido sono consapevoli del fatto che il latte vaccino sia sconsigliato sino ai 12 mesi di vita, anche il 59% dei genitori sa che il latte di mucca dovrebbe essere somministrato solo dai 12 mesi, mentre il 30% ritiene erroneamente che questo alimento possa essere introdotto prima dell’anno di età, e un 7% pensa addirittura che sia adatto anche prima dei sei mesi di vita. Il 65% dei pediatri, invece, ritiene che tra le mamme non ci sia una sufficiente consapevolezza del fatto che squilibri nutrizionali nella prima infanzia possano avere conseguenze sulla salute in età adulta. Secondo i medici le mamme temono, nell’ordine: allergie, asma, intolleranze alimentari mentre l’obesità è sottovalutata e compare al terz’ultimo posto. (fonte farmacista 33)

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Nutrizione e Tossicità Alimentare

Posted by fidest press agency su martedì, 18 Mag 2010

Montesilvano (Pescara)  dal 18 al 21 Maggio medici, professori universitari, biologi ed esperti di settore ed aziende di prestigio discuteranno del ruolo del Patologo Clinico nel terzo Millennio: tramite una 4 giorni su diagnostica di laboratorio, nutrizione, sport e salute. Anche quest’anno, quindi, il Congresso AIPaCMeM (Associazione Italiana di Patologia Clinica e Medicina Molecolare), giunto alla sessantesima edizione, si presenta con iniziative e corsi di notevole interesse e di alta professionalità. Tra i corsi di apertura, di particolare interesse è “Nutrizione e tossicità alimentare” organizzato dal responsabile scientifico del corso, il dottor Henos Palmisano. “Da sempre fiore all’occhiello dell’economia italiana, l’agroalimentare, inclusa l’enogastronomia, rappresenta una delle principali risorse del Paese, di grande contributo per l’immagine positiva dell’Italia nel mondo” ha tenuto a premettere in apertura di presentazione il dott. Palmisano. In tale quadro il ruolo che la patologia clinica deve rivestire è quello del “controllo microbiologico degli alimenti (presentato dal dott. Fabrizio Conti) e la valutazione del rischio igienico-sanitario  – ha proseguito il dr. Palmisano -. Ciò vuol dire un importante contributo a garantire la salubrità dell’agrifood che giunge sulle nostre tavole, il che si traduce in certezza della qualità del prodotto, che deve essere conditio sine qua non e base del rapporto fiduciario tra produttore e consumatore”.  Nel workshop troverà particolare spazio la discussione sugli effetti benefici e patologici del vino, nel quale il dr. Ugo Zampetti illustrerà luci ed ombre dell’attuale normativa in  materia di alcolemia legale. Altro corso di apertura a cui è rivolta particolare attenzione sarà “La Diagnosi di laboratorio delle Patologie Autoimmuni dell’apparato gastroenterico”. L’evento, coordinato dai dottori Elena Vagnoni e Vittorio Sargentini, è sarà tenuto dal Gruppo di Studio Nazionale per le patologie autoimmuni (GLAPA) dell’Associazione Microbiologi Clinici Italiani (AMCLI) coordinato dalla dott.ssa Elisa Cavanna di Genova. “Verranno  sono stati illustrati  i criteri e  le strategie diagnostiche più moderne nell’ambito delle patologie autoimmuni dell’apparato gastrointestinale, dalle epatopatie, alle gastriti, alla Celiachia” ha affermato il dr. Sargentini. Particolare spazio sarà riservato alle più recenti tecniche di laboratorio.

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Congresso associazione patologia clinica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 Mag 2010

Montesilvano (Pescara) dal 18 al 21 maggio 2010 60° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Patologia Clinica e Medicina Molecolare (AIPaCMeM),  L’evento riunisce i responsabili dei laboratori diagnostici universitari, ospedalieri e privati di tutta Italia ed di grande rilevanza per l’attualità delle tematiche discusse. Il Congresso 2010, insieme alle tematiche classiche della diagnostica di laboratorio, grazie alla partecipazione di esperti ed aziende di prestigio, discuterà del ruolo del Patologo Clinico nella nutrizione nonché delle indagini di laboratorio atte ad identificare comportamenti nutrizionali inadeguati, eventuali reazioni a specifici alimenti, la nutrizione nel fitness e nello sport. E’ anche programmata una lettura di aggiornamento su “usi ed abusi dell’alcool” del Prof. Mauro Ceccanti, direttore del Centro di Riferimento Alcologico della Regione Lazio. Prenderanno parte al Congresso, fra i relatori di rilevanza internazionale – in qualità di ospiti d’onore – il Prof. Franco Cuccurullo (Rettore dell’Università di Chieti), il Prof. Ferdinando Romano (Direttore dell’Agenzia Regionale di Sanità dell’Abruzzo), il Dottor Lanfranco Venturoni (Assessore alla Sanità Regione Abruzzo), il Dottor Claudio D’Amario (Direttore Generale della ASL di Pescara). “Questo Congresso rappresenterà un momento di grande innovazione sia per i temi trattati che per il loro approccio da parte di scienziati di primissimo ordine” afferma il Prof. Enrico de Simone, Presidente Nazionale dell’AIPaCMeM.

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Apre il Centro per la Nutrizione del Bambino

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 aprile 2010

Roma 23 aprile alle ore 12,30 in Via degli Olimpionici, 19 l inaugurazione ufficiale del Centro per la Nutrizione del Bambino, un progetto fortemente voluto e sostenuto dall Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Roma in collaborazione con il Municipio Roma II ed affidato a Salvamamme. Parteciperanno: l On. Roberta Angelilli, Vice Presidente del Parlamento Europeo e Delegata del Sindaco di Roma per i Diritti dei Minori, l On. Sveva Belviso, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Roma, Sara De Angelis, Presidente del Municipio Roma II, Marco Squicciarini, Commissario Straordinario della Croce Rossa Provinciale, Grazia Passeri, Presidente di Salvamamme. Nel corso della inaugurazione saranno anche presentati i dati delle moltissime famiglie e dei bambini assistititi dal Centro nella fase iniziale del progetto, per comprendere meglio chi sono queste famiglie, queste mamme che si rivolgono al Centro. E chi e quanti saranno quelli che, si stima, lo faranno nei prossimi mesi. Sarà presente anche il Rotary International Distretto 2080. ll Centro è intitolato alla memoria di Matteo Bonetti, Consigliere del Municipio Roma II e Presidente della Commissione Affari Sociali, scomparso il 25 settembre 2009, che si impegnò per l apertura del Centro. Sarà quindi presente la famiglia, che attraverso una Onlus ha contribuito alla raccolta fondi per la sistemazione del giardino adiacente.  Il Centro in questi 3 mesi di avvio è già diventato una realtà straordinaria, già sono decine i residenti della zona che si sono offerti di fare volontariato, centinaia le mamme ed i bambini che sono assistiti con tanto materiale, cibo, prodotti per l igiene, assistenza medica e psicologica, grazie a tante imprese che hanno donato materiale ed al Comune che ci sostiene con convinzione. Una realtà che da adesso in poi è destinata a crescere ed a dare risposte concrete a situazioni di emergenza e povertà. Una realtà unica in Italia che può rappresentare una vera  buona prassi  da replicare in altre città italiane ha dichiarato Grazia Passeri.

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