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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘obblighi’

Pagamenti delle pubbliche amministrazioni

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 luglio 2013

La vera leva per rimettere in moto la crescita c’è già, basta azionarla. La chiave è anticipare al secondo semestre 2013 tutto il plafond di pagamenti delle pubbliche amministrazioni alle imprese spalmato attualmente fino al 2014. L’effetto shock che potrebbe derivarne “è un maggior gettito per lo Stato di 8-9 miliardi tra Iva e imposte dirette e contributi sociali”. Così Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Il Sole 24 Ore”.“Già solo per la quota prevista nel 2013 – sottolinea l’ex ministro – il governo ha stimato che dal pagamento dei debiti il Pil possa aumentare, nel 2013, dello 0,2 per cento. Se si anticipano anche i pagamenti della tranche originariamente prevista per il 2014 (altri 20 miliardi) il Pil potrebbe aumentare nel 2013 di ulteriori 0,3 punti, per un totale dello 0,5 per cento. Un aumento che produrrebbe effetti positivi sul gettito dei principali tributi: 4 miliardi sull’Iva, attraverso il riavvio del ciclo di fatturazione, 4-5 miliardi su tributi diretti e contributi sociali, per effetto della ripresa produttiva e occupazionale. Un impatto totale di 8-9 miliardi di euro, al netto di quanto già contabilizzato nei tendenziali”.“Non ci sono ostacoli a questa manovra. I pagamenti relativi a spese di parte corrente sono già computati nel calcolo del deficit. Solo le spese in conto capitale (investimenti) comportano un aumento dell’indebitamento netto, dello 0,5% nel 2013, comunque già concordato con l’Unione europea”.“Il ministro dell’Economia ha indicato settembre come data per avviare una possibile accelerazione? Sarebbe troppo tardi. Saccomanni – afferma il presidente dei deputati del Pdl – deve annunciare subito l’intenzione di anticipare i pagamenti nel 2013. È la mossa necessaria a migliorare le aspettative del sistema economico aumentando di conseguenza i consumi, con riflessi positivi anche sulla produzione. Gli interventi fin qui adottati su Imu, Iva, lavoro, sostegno al finanziamento delle imprese, sebbene di per sé positivi, sono tutti a rilascio lento, mentre la nostra proposta garantirebbe effetti immediati. E un ciclo virtuoso: riattivare subito il ciclo dei pagamenti dei propri fornitori; tornare a investire; ricominciare ad assumere”.“Nella mozione presentata nei giorni scorsi abbiamo chiesto che sia costituita una task force per monitorare l’attività delle singole amministrazioni coinvolte nella procedura relativa ai pagamenti. Serve maggiore coordinamento tra ministeri ed altre amministrazioni: bisogna lavorare pancia a terra, anche a luglio ed agosto, per fornire tutte le informazioni con il massimo della trasparenza. Propongo di inserire in una white list oppure in una black list chi adempie agli obblighi di pagamento e chi invece risulta ritardatario. La trasparenza, inoltre, avrebbe un notevole effetto indiretto. Se un’impresa viene pagata dalla Pubblica amministrazione, anche un suo fornitore può a sua volta avere gioco facile nel chiedere di essere saldato. Come in passato la ‘conventio a non pagare’ ha agito negativamente, allo stesso modo la nuova ‘conventio a pagare’ può innescare dinamiche positive”, conclude Brunetta.

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Dichiarazione di Giuliano Cazzola, deputato del Pdl

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 novembre 2011

Mario monti

Image via Wikipedia

“Sono sempre più convinto, dopo le considerazioni svolte da Silvio Berlusconi, che un governo presieduto da Mario Monti rappresenti l’unica soluzione che, nelle attuali condizioni, sia in grado di dare esecuzione agli impegni assunti con la Ue e il G 20.” lo afferma in una nota dal suo sito internet l’on. Giuliano Cazzola che avvisa “Quanti nel Pdl non condividono tale scelta si troverebbero all’opposizione insieme a quei partiti, la Lega Nord e l’ Idv, che la contrastano solo perche’ intendono sottrarsi, per motivi elettorali, agli obblighi che Berlusconi ha contratto con la comunità internazionale. Da queste forze – prosegue Cazzola – verra’ una opposizione all’insegna della demagogia. Un partito di governo come il Pdl non può stare in questa compagnia, in un momento tanto delicato. Quanto al Pd, avrà sicuramente più problemi di noi a condividere e a sostenere la linea e il programma del governo Monti. In ogni caso – conclude Cazzola – quando la candidatura di Monti sara’ ufficiale si metteranno in moto, a sostegno, forze tanto importanti e situazioni tanto significative, nei mercati finanziari, a cui sara’ difficile opporsi”.

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I medici tenuti a certificare online

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 maggio 2010

Tutti i medici, dipendenti e convenzionati, sono tenuti a redigere il certificato di malattia on line, secondo le nuove norme. E per tutti sono previste pesanti sanzioni in caso di inadempimenti ripetuti. Lo ricorda il Sindacato nazionale autonomo medici italiani (Snami) che sottolinea però come, fino a oggi, il dibattito sembra essersi limitato ai medici di famiglia   La legge è chiara ma, avverte lo Snami, va evitato che le incombenze di altre aree della mediche ricadano sulla medicina generale. E il sindacato invita le autorità sanitarie ad informare meglio tutti i camici bianchi sui loro obblighi. «Non vorremmo – continua – che incombenze che competono a colleghi di altre aree, ricadessero poi sulla medicina generale, nonostante la legge sia chiara e che l’ultima circolare del 11 marzo 2010, della Presidenza del Consiglio dei ministri pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 15 maggio, inviti le amministrazioni pubbliche a informare i propri dipendenti». Per questo lo Snami chiede al ministero della Salute, alle Regioni e Province Autonome, alle aziende sanitarie e agli Ordini professionali di riferimento di diffondere un’informazione più puntuale. Lo Snami, in sintesi, sollecita i «datori di lavoro» dei medici dipendenti, convenzionati specialisti e dei distretti sanitari, di metterli al corrente del nuovo obbligo di trasmettere, per via telematica, gli eventuali certificati di malattia agli enti preposti. E invita Regioni, asl e ospedali a dotare le strutture sanitarie «di strumenti informatici con opportuni collegamenti telematici». I medici di famiglia, precisa Gianfranco Breccia vice segretario nazionale dello Snami, «per contratto, hanno gli studi medici chiusi la notte, nei giorni prefestivi, il sabato, i festivi e le domeniche. Inoltre non hanno nessun obbligo contrattuale ad essere reperibili negli orari extra ambulatoriali, né sono tenuti per legge, a ricopiare diagnosi e prognosi indicate da altre strutture e/o medici dipendenti o convenzionati con il Ssn. Un mancato adeguamento agli obblighi di legge, da parte delle strutture menzionate, potrebbe avere negative ripercussioni sull’assistenza, non mettendo in grado il lavoratore di poter certificare un proprio diritto». (fonte doctor news)

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Italiani “tartassati” dalle norme tributarie

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 agosto 2009

“Ogni anno in Italia vengono emanate 60.000 nuove norme tributarie” E’ questa la stima elaborata da KRLS Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani, un dato “che fa balzare l’Italia al primo posto in Europa nella classifica del Fisco lunare”. KRLS Network of Business Ethics è arrivato a questo risultato contando per difetto tutte le norme tributarie, circolari ministeriali, risoluzioni, interpelli, comunicati stampa, sentenze tributarie emesse ogni anno in Italia.”E’ impossibile pianificare le imposte in Italia”, osserva Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani “Il fisco italiano cambia le regole del gioco nel corso dell’esercizio finanziario mettendo in seria difficoltà coloro che vogliono adempiere agli obblighi fiscali”. “Dalla elaborazione dei dati – continua Carlomagno – emerge che la normativa fiscale in Italia nell’ultimo anno è cresciuta più del doppio rispetto agli altri paesi europei. Colpa anche della riscossione delle imposte che non funziona. Solo allargando la base imponibile è possibile riformare il fisco in Italia”. (Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani)

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