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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘occhi’

Emilio Tadini: Davanti agli occhi, dietro lo sguardo

Posted by fidest press agency su sabato, 23 marzo 2019

Milano Mercoledì, 27 marzo 2019 dalle 18.00 alle 21.00 Fondazione Marconi Via Tadino 15.
La Fondazione Marconi presenta Emilio Tadini 1967-1972, Davanti agli occhi, dietro lo sguardo la terza mostra dedicata all’artista e intellettuale milanese Emilio Tadini. Dopo Emilio Tadini 1960-1985. L’occhio della pittura del 2007 e Emilio Tadini 1985-1997. I profughi, i filosofi, la città, la notte del 2012, questo nuovo progetto espositivo pone l’attenzione sugli esordi della produzione artistica di Tadini, dal 1967 al 1972, ovvero dal primo ciclo Vita di Voltaire, che segna la nascita del suo linguaggio pittorico, fino ad Archeologia.Considerato uno tra i personaggi più originali del dibattito culturale del secondo dopoguerra italiano, fin dagli anni Sessanta Emilio Tadini sviluppa la propria pittura per grandi cicli, popolati da un clima surreale in cui confluiscono elementi letterari, onirici, personaggi e oggetti quotidiani, spesso frammentari, dove le leggi di spazio e tempo e quelle della gravità sono totalmente annullate.Le opere di Tadini nascono da un clima emotivo, da un flusso mentale “in qualche zona semibuia della coscienza” dove le immagini emergono in un procedimento freudiano di relazioni e associazioni e dove le situazioni “reali” che il pittore raffigura sono immerse nell’atmosfera allucinata del sogno, in un clima surrealista-metafisico. Questo processo automatico si sviluppa, più che sulla prima immagine del quadro, sulla serie: da un’immagine ne scaturiscono altre, modificandola e alterandola.

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Francesca Diotallevi: Dai tuoi occhi solamente

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 dicembre 2018

New York, 1954. Capelli corti, abito dal colletto tondo, prime rughe attorno agli occhi, ventotto anni, Vivian ha risposto a un’inserzione sul New York Herald Tribune. Cercavano una tata. Un lavoro giusto per lei. Le famiglie l’hanno sempre incuriosita. La affascina entrare nel loro mondo, diventare spettatrice dei loro piccoli drammi senza esserne partecipe, e osservare la recita, la pantomima della vita da cui soltanto i bambini le sembrano immuni.
La giovane madre che l’accoglie ha labbra perfettamente disegnate con il rossetto, capelli acconciati in onde rigide, golfini impeccabili. Dietro il suo perfetto abbigliamento, però, Vivian sa scorgere la crepa, il muto appello di una donna che sembra chiedere aiuto in silenzio. Del resto, questo è il suo lavoro: prendersi cura della vita degli altri.
L’accordo arriva in fretta. A lei basta poco: una stanza dove raccogliere le sue cose; una città, come New York, dove potere osservare le vite incrociarsi sulle strade, scrutare mani che si stringono, la rabbia di un gesto, la tenerezza in uno sguardo, l’insopportabile caducità di ogni istante. Ed essere, nello stesso tempo, invisibile, sola nel mare aperto della grande città, a spingere una carrozzina o a chinarsi per raddrizzare l’orlo della calza di un bambino.Scrutare i gesti altrui e guardarsi bene dall’esserne toccata: questa è, d’altronde, la sua esistenza da tempo. Troppe, infatti, sono le ferite che le sono state inferte nell’infanzia, quando la rabbia di un gesto – di sua madre, Marie, o di suo fratello Karl, animati dalla medesima ira nei confronti del mondo – si è rivolta contro di lei. Sola nella camera che le è stata assegnata, Vivian scosta le tende dalla finestra, lancia un’occhiata al cortiletto ombroso e spoglio nel sole morente di fine giornata, estrae dalla borsa la sua Rolleiflex e cerca la giusta inquadratura per catturare il proprio riflesso che appare contro l’oscurità del vetro.È il solo gesto con cui Vivian Maier trova il suo vero posto nel mondo: stringere al ventre la sua macchina fotografica e rubare gli istanti, i luoghi e le storie che le persone non sanno di vivere.Dopo Dentro soffia il vento, Francesca Diotallevi dà un’ulteriore prova del suo talento con uno struggente, autentico romanzo sulla vita di una delle grandi artiste «invisibili» del xx secolo: Vivian Maier, la « tata che ha cambiato, con dedizione silenziosa, la storia della fotografia» (Vanity Fair).
Francesca Diotallevi è nata a Milano nel 1985. È laureata in Scienze dei Beni Culturali. Tra le sue opere Le stanze buie (Mursia, 2013), Amedeo, je t’aime (Mondadori Electa, 2015) e Dentro soffia il vento (Neri Pozza, 2016), vincitore della seconda edizione del Premio Neri Pozza sezione giovani. (by Neri Pozza Editore)

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Siena con gli occhi di un bambino

Posted by fidest press agency su sabato, 8 settembre 2018

Siena Dall’otto al 22 settembre (apertura tutti i giorni dalle ore 18 alle ore 22) una singolare mostra fotografica di Marco Zamperini, nello spazio espositivo di via Cecco Angiolieri 13. Ingresso libero.(Vernissage sabato 8 settembre ore 18). Zamperini, fotografo senese, regala alla sua città un viaggio emotivo ed emozionale che prende il via da una domanda: vi è mai capitato di tornare in un luogo frequentato da bambini e di rimanere sorpresi perché lo ricordavi diverso e molto più grande di come lo vedete adesso?
E così, armato di grandangolo Marco Zamperini torna nei luoghi della sua infanzia alla ricerca di quel punto di vista che li rendeva enormi e magici al suo sguardo di bambino. Ne ricava immagini che mostrano una Siena insolita, intima e bellissima, fatta di prospettive verticali che si infrangono in strade perfette, tracciate nel cielo. Un mondo pieno di poesia, dove i confini si fondono con l’infinito e che è proprio di chi guarda tutto col naso all’insù con stupore e meraviglia.Ed è la “meraviglia” il fil rouge che lega gli scatti di Zamperini: “Siena con gli occhi di un bambino” è un lavoro che nasce dalla volontà di ritornare piccoli, spogliarsi di visioni preconcette e recuperare la capacità di guardare, sognando.Un cammino che dalla fotografia arriva dritto all’anima, invitando lo spettatore a osservare da una prospettiva differente, a portare lo sguardo dal basso verso l’alto in maniera mai scontata e mai banale, ma interiore, intima, profonda.La mostra, curata da Stefano Andrei e realizzata in collaborazione con Liberamente Osteria, sarà aperta ogni giorno dalle ore 18 alle ore 22 ad ingresso libero e sarà arricchita da una video istallazione con immagini dedicate a Siena di Marco Zamperini.
Durante l’orario di apertura l’autore sarà disponibile a omaggiare di una “foto ritratto” i visitatori interessati.

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Il profumo bruciò i suoi occhi di Michael Imperioli

Posted by fidest press agency su domenica, 22 luglio 2018

Il profumo bruciò i suoi occhiÈ l’estate del 1976 a Jackson Heights, nel Queens. Un’estate funesta per il diciassettenne Matthew. All’inizio dell’anno suo padre si è messo in marcia con la Chrysler Newport marrone del ’72, il bagagliaio ingombro di sacchi della spazzatura pieni di vestiti, e ha pensato bene di tirare le cuoia in uno scontro sulla superstrada. Da allora Matthew trascorre le giornate nella mansarda del suo amico Willie, a guardarlo fumare erba e ad ascoltare Wish You Were Here dei Pink Floyd, mentre sua madre si intontisce di antidepressivi. In un torrido giorno di luglio, un infarto stronca il nonno Gus, e la vita di Matthew a Jackson Heights giunge al capolinea. A metà agosto sua madre inizia a imballare i loro averi in valigie e scatoloni e insieme si trasferiscono sulla East 52nd Street, a Manhattan. Benché «la città» disti solo una quindicina di minuti con il treno, l’East River potrebbe essere benissimo l’oceano Atlantico per il ragazzo. L’edificio in cui traslocano si trova in una parte lussuosa di Manhattan, una Rolls Royce se ne sta lí a oziare all’angolo con la First Avenue, mentre al volante siede l’autista con regolare berretto. Per Matthew è tutto nuovo e strano, come il misterioso inquilino dell’appartamento 8A, un tipo smilzo, tutto vestito di nero, con grandi occhiali da sole scuri e capelli cortissimi di un biondo sbiadito, da cui spunta il tatuaggio di una croce di ferro. All’apparenza uno di quei tossici che si vedono bighellonare nei pressi della stazione della metropolitana di Roosevelt Avenue. In realtà, una leggenda della musica: Lou Reed. Nell’appartamento che Reed condivide con la sua musa trans Rachel, Matthew vive il suo apprendistato all’età adulta, trovando nella rock star un mentore inusitato, un artista-sciamano capace di indicare la via quando lui perde la testa per la misteriosa Veronica, la ragazza incontrata nella nuova scuola, cosí assennata e saggia per la sua età Romanzo di formazione di rara maestria, con un adolescente come protagonista, un «Holden Caulfield privo però di cinismo» (Booklist), Il profumo bruciò i suoi occhi – il titolo è tratto da un verso di Romeo had Juliette di Lou Reed – è un magistrale viaggio nei turbamenti della gioventú e negli angoli bui della New York degli anni Settanta.
Michael Imperioli (Mount Vernon, 26 marzo 1966) è un attore e sceneggiatore statunitense. Il profumo bruciò i suoi occhi, il suo primo romanzo, ha ottenuto uno straordinario successo di critica e pubblico negli Stati Uniti.ISBN 978 88 545 16373Pagine 208 Euro 16,50 (foto copertina copyright Neri Pozza Editore Il profumo bruciò i suoi occhi)

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Il benessere degli occhi è un’Arte

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 dicembre 2017

0cchioPassiamo sempre più tempo davanti a PC e cellulari, viaggiamo spesso e lavoriamo in ambienti secchi, per questo dobbiamo proteggere i nostri occhi. Artelac®, una famiglia di gocce oculari di Bausch + Lomb, si prende cura di tutti i tipi gli occhi, soprattutto quelli stanchi, secchi e sensibili, perché gli occhi, per loro natura, hanno sempre bisogno di mantenersi idratati.
L’occhio secco, o più comunemente Dry Eye, è una patologia piuttosto diffusa, molti over 50 ne soffrono, ma il disturbo è in aumento anche a causa dell’uso sempre più frequente di dispositivi elettronici. L’occhio secco è “una patologia multifattoriale della superficie oculare, caratterizzata da una perdita di omeostasi del film lacrimale, e accompagnata da sintomi oculari in cui l’instabilità del film lacrimale e l’iperosmolarità, l’infiammazione della superficie oculare e il danno e le anomalie neurosensoriali svolgono un ruolo eziologico”.
In breve, l’occhio secco è un disturbo che può essere dovuto sia ad una ridotta produzione lacrimale (Ipolacrimia) che ad un’ eccessiva evaporazione lacrimale (Dislacrimia), che colpisce soprattutto chi usa spesso dispositivi elettronici, pazienti con allergie croniche, donne in menopausa e portatori di lenti a contatto. I sintomi più comuni sono bruciore, sensazione di corpo estraneo nell’occhio e arrossamento.
Le lacrime non sono solo sinonimo di pianto e tristezza, sono anche un prezioso agente di protezione dell’occhio. Quando si passa molto tempo al computer, si indossano lenti a contatto, o si è esposti per diverso tempo a riscaldamento o aria condizionata, gli occhi sono spesso stanchi, bruciano e si arrossano. In questi casi un valido aiuto per l’occhio può arrivare da soluzioni idratanti studiate apposta per lubrificare, detergere e proteggere e rinfrescare. Esistono diversi tipi di fastidi oculari e ognuno ha bisogno della sua particolare “tipologia” di gocce oculari, per questo motivo Artelac® si propone come una linea completa di prodotti che fornisce il prodotto Artelac® più adatto alle esigenze. (occhio)

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Prevenire i rischi e proteggere gli occhi sotto il sole estivo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

occhialiSolo il 60% degli italiani utilizza gli occhiali da sole, e di questi il 30% non li indossa mai, il 18% raramente e solo il 52 % li ritiene “indispensabili. Appena il 17% ne possiede più di un paio, e in troppi cedono alle offerte low cost. Questi gli ultimi dati diramati dalla Commissione Difesa Vista che sottolinea come gli occhi, soprattutto in estate, vadano protetti dagli agenti esterni che potrebbero danneggiarli, in primis il sole.A preoccupare sono soprattutto le giovani generazioni e gli anziani: sono loro a rischiare più degli altri, e invece soltanto l’11% dei giovanissimi e il 10% degli over 55 utilizza lenti protettive con regolarità. Addirittura il 60% dei piccoli fra 2 e 6 anni non ha mai inforcato un occhiale da sole, benché gli occhi degli under 15 siano i più delicati e bisognosi di uno schermo ad hoc e di qualità.Gli occhiali da sole, inoltre, andrebbero scelti a seconda delle proprie esigenze e della situazione di utilizzo. “Non tutti gli occhiali sono uguali” – raccomanda lo specialista. “Qualche esempio: durante lo sport servono lenti resistenti agli urti e in grado di proteggere dai raggi UV anche in condizioni di performance estreme. Alla guida occorre prestare attenzione alla colorazione delle lenti per garantire una adeguata protezione senza pregiudicare la visione nel passaggio dalla luce al buio delle gallerie. Non stiamo parlando quindi solo di un vezzo modaiolo ma di uno strumento che deve rispondere a criteri ben precisi”.Ecco una serie di consigli utili forniti dal Dott. Andrea Giani:
1. Indossa un cappello con la visiera, protegge il viso;
2.Stai attento alla luce che si riflette sulla sabbia o sull’acqua: intensifica l’esposizione al sole;
3.Tieni d’occhio l’ora: gli occhi sono esposti a maggior rischio di danno solare tra le 10 di mattina e le 2 di pomeriggio poiché i raggi solari sono più intensi.
4.Proteggiti con qualsiasi condizione atmosferica: i raggi UV possono danneggiare gli occhi anche quando il tempo è nuvoloso;
5.Mangia verdure a foglia verde e frutti ricchi di antiossidanti, vitamina A, C ed E. La luteina e la zeaxantina sono sostanze antiossidanti ritenute particolarmente benefiche per mantenere gli occhi in buona salute. La luteina si trova nei peperoni gialli, nel mango e nelle verdure a foglia verde. Broccoli, mais, arance e uova sono buone fonti di zeaxantina;
6. Scegli gli occhiali più adatti a te. Ricorda che il tuo ottico di fiducia e l’oculista di riferimento sono le persone più adatte a rispondere alle tue esigenze visive. (foto: screening visivi)

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Con i vostri occhi, con le nostre mani: Una mostra di dipinti e disegni

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 giugno 2017

mostraRoma Fino al 27 giugno 2017 sarà possibile visitare all’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190) la mostra “Con i vostri occhi, con le nostre mani”. L’esposizione, con ingresso libero, raccoglie dipinti e disegni, frutto dell’incontro tra giovani in difficoltà e studenti dell’Università Europea di Roma. Il progetto formativo dell’Università Europea di Roma prevede l’inserimento di attività di responsabilità sociale nel curriculum degli studi, con l’obiettivo di sensibilizzare lo studente all’esercizio attivo della solidarietà e alla coscienza del valore sociale dell’impegno professionale. A tal fine vengono stipulate convenzioni con enti, associazioni e organizzazioni “no profit”.Questa mostra di dipinti e disegni è nata in collaborazione con l’associazione culturale “Il Cantiere”, nata a Roma trentun anni fa.
“Il Cantiere” è un’associazione senza fini di lucro, con fini formativi e informativi di integrazione, prevenzione e inserimento sociale rivolta ai giovani e alle loro problematiche, che insieme a studenti universitari lavorano alle stesse attività. Ciò produce un reciproco effetto trainante, in un lavoro creativo ed espressivo, di ampio respiro solidale e umano.Particolarmente interessante è il risultato di questa mostra, diretta dal maestro Giuseppe Brunetti, come prodotto di un lavoro comune, che coniuga creatività, cultura e solidarietà.La mostra, con ingresso libero, si potrà visitare fino al 27 giugno 2017, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30 e il sabato, dalle 8.30 alle 13.30, all’Università Europea di Roma, via degli Aldobrandeschi 190. (foto: mostra)

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Mostra “LOS OJOS DE LOS POBRES”

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 maggio 2017

occhi dei poveriocchi dei poveri2Roma 11 maggio alle ore 18 presso la Sala Dalí dell’Instituto Cervantes (piazza Navona, 91) la mostra “LOS OJOS DE LOS POBRES”, gli occhi dei poveri. L’esposizione – prima italiana – raccoglie 48 fotografie in bianco e nero (40cm x 50cm) del fotoreporter spagnolo Joan Guerrero, accompagnate da versi poetici di Mons. Pedro Casaldáliga, vescovo emerito di São Félix do Araguaiam, per due volte candidato al Premio Nobel per la Pace.
“Los ojos de los pobres” fa parte di un progetto di sensibilizzazione e di educazione alla solidarietà portato avanti dalla ONG Tierra sin males, nata a Soria (Spagna) 17 anni fa e da allora dedita alla cooperazione e allo sviluppo delle realtà in difficoltà, con vari progetti nello Stato del Mato Grosso in Brasile, a Sao Felix Prelazia Araguaya, in Bolivia, El Salvador e Gambia.Oltre a diverse città in Catalogna, la mostra è stata esposta in altre città spagnole come Burgos, Gijón, Soria, Palencia, Aviles, Valladolid, Segovia e Soria e al Forum 2010, nella Galleria Sargadelos di Santiago de Compostela. Adesso arriva a Roma, dove resterà esposta fino a sabato 10 giugno 2017 e si potrà visitare gratuitamente dal mercoledì al sabato, dalle 16 alle 20.
Gli scatti presenti, frutto di diversi viaggi in America Latina di Joan Guerrero – tra il 1996 e il 1998 in Ecuador, El Salvador e Nicaragua – descrivono, grazie ai versi di Mons. Casaldáliga, la difficile realtà presente in alcune aree, in particolare nelle zone rurali e nelle aree urbane più disagiate di questi Paesi. Nelle foto si richiama l’attenzione all’espressività degli occhi e delle mani, alla loro autenticità. Da qui il titolo che ci esorta a guardare la realtà attraverso gli occhi dei bisognosi. Con il loro sguardo che rivela una esistenza travagliata, frutto di violenza e morte, di emarginazione e occhi dei poveri1fame. E che al tempo stesso racconta, attraverso lo sguardo evangelico delle persone sofferenti, l’indignazione e la speranza di tutti i diseredati del mondo.Al vernissage della mostra, giovedì 11 maggio alle ore 18, interverranno Eduardo Lallana, presidente della ONG Tierra Sin Males, Sergio Rodríguez López-Ros, direttore dell’Instituto Cervantes di Roma e rappresentanti delle ambasciate in Italia di Ecuador, El Salvador e Nicaragua.Mons. Pedro Casaldáliga (Balsareny, Barcelona, 1928) è vescovo emerito della prelatura territoriale di Sao Félix do Araguaia (Brasile) e presidente onorario di Tierra sin males. Da sempre vicino alla teologia della liberazione, è stato ordinato in Catalogna, dove si unì all’ordine dei Clarettiani. Ha lavorato a Sabadell, Barcellona, Barbastro e Madrid prima di stabilirsi nel Mato Grosso, dove vive dal 1971 e dove ha fondato una missione clarettiana, dedicando tutta la sua esistenza ai più bisognosi. Per la sua attività ha ricevuto numerosi riconoscimenti.
Joan Guerrero (Tarifa, 1940) è un affermato fotoreporter spagnolo. Ha lavorato per diversi media come El Periodico de Catalunya, El Observador e El País. Le sue fotografie trasudano umanità e riflettono la realtà sociale di ogni momento e luogo. Ha ricevuto il premio Ciutat de Santa Coloma (1988) e la Medaglia d’Oro al Merito Artistico del Comune di Barcellona (2009). Presiede la Gramenet Imatge Solidaria, associazione di fotogiornalisti dediti alla raccolta di fondi per finanziare progetti sociali, attraverso mostre e iniziative specifiche. (foto: occhi dei poveri)

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libro: “Gli occhi della Gioconda”

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 dicembre 2016

alberto-angelaModena domenica 11 dicembre alle 17.30 Forum Guido Monzani Via Aristotele, 33, Alberto Angela presenta il suo ultimo libro “Gli occhi della Gioconda” (Rizzoli). Un capolavoro assoluto come la Gioconda non è solo un quadro da ammirare affascinati dagli occhi che sembrano vivi e dalla magia del sorriso. In realtà è un viaggio nella mente e nelle emozioni di Leonardo. Già dall’Ottocento e fino a oggi, è stato detto e scritto moltissimo su Leonardo e su Monna Lisa, un artista e un ritratto su cui si ha sempre l’impressione di non sapere abbastanza. Per andare a conoscere entrambi e svelarne l’eterno fascino, Alberto Angela ha scelto una chiave completamente nuova: lascia che sia la Gioconda a “raccontarci” Leonardo, il genio che l’ha potuta pensare e realizzare. Scopriamo, così, che il volto della Gioconda, levigatissimo dallo sfumato, non ha ciglia nè sopracciglia. O che il suo vestito ha molto da dirci sulla moda del tempo, ma anche sulle abitudini e sull’economia della Firenze di inizio Cinquecento. Sulla sua identità, poi, sono state fatte diverse ipotesi, alcune delle quali aprono retroscena appassionanti. Con le sue doti indiscusse di divulgatore, Alberto Angela ci accompagna a scoprirli, entrando nella vita di Leonardo.
Alberto Angela nato a Parigi nel 1962, paleontologo, scrittore e divulgatore scientifico, è autore e conduttore di programmi televisivi di straordinario successo come Passaggio a Nord Ovest e Ulisse. Fra i suoi libri, tutti bestseller, ricordiamo San Pietro (Rizzoli, 2015), I tre giorni di Pompei (Rizzoli, 2014), I bronzi di Riace (Rizzoli, 2014), Viaggio nella Cappella Sistina (Rizzoli, 2013), Amore e sesso nell’antica Roma (Mondadori, 2012), Impero (Mondadori, 2010) e Una giornata nell’antica Roma (Mondadori, 2007). (foto: alberto angela)

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“Occhio” agli occhi degli animali

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2016

animali_domesticiOggi la chance di guarigione per gli animali è quasi sovrapponibili a quelle degli umani. Ecco, infatti, che per curare alcune patologie oculari degli amici a quattro zampe arrivano le lenti a contatto e gli occhiali, seppur rigorosamente protettivi. Questa ed altre tematiche sono state al centro del seminario dedicato all’oftalmologia veterinaria, organizzato dall’Ordine dei Medici Veterinari di Roma presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana “M. Aleandri”, durante il quale si è posta l’attenzione sui primi evidenti segnali da non sottovalutare onde evitare potenziali malesseri oftalmici. Avete mai notato se gli occhi del vostro amico a quattro zampe lacrimano eccessivamente, se hanno una mancata o ridotta apertura palpebrale oppure la congiuntiva arrossata? Quello che a volte può essere scambiato per quotidianità può invece nascondere un serio problema. Occhio, quindi, agli occhi dei nostri cani e gatti, ma non solo. I preziosi consigli valgono anche per i cavalli ed “animali non convenzionali” quali conigli, furetti e tartarughe. I relatori, di livello internazionale, hanno ribadito l’importanza di una corretta educazione al trattamento e alla prevenzione, sottolineando come in tale ottica sia fondamentale affidarsi ai veterinari per una prima valutazione ed eventualmente per un successivo riferimento ai colleghi “specialisti della materia”. Il fai da te in questi casi non è mai indicato in quanto l’uso di medicazioni inopportune, non solo non consente la guarigione, ma spesso determina l’insorgenza di complicazioni importanti. Per quanto riguarda l’introduzione delle letti a contatto, state tranquilli, nessuna eccentrica tendenza sta per dare atto all’ennesimo tocco fashion che spesso travolge, loro malgrado, gli animali. Le lenti infatti, vengono impiegate in certe patologie corneali al fine di favorirne la guarigione, così come per prevenire danni dati dalle radiazioni ultraviolette sono disponibili anche appositi occhiali, utilizzati anche nell’intervento post cataratta. Associare ad una visita di controllo generica anche un esame oculare, può in definitiva contribuire a… non “perdere di vista” la salute dei nostri animali. (Federica Rinaudo)

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Guardare il mondo con gli occhi di Darwin

Posted by fidest press agency su sabato, 5 marzo 2016

darwinParma. Ritorna venerdì 11 marzo, a partire dalle ore 9.30, nell’Aula Magna del Palazzo Centrale dell’Ateneo (via Università 12), l’appuntamento annuale con il “Parma Darwin Day”, promosso e organizzato dal Dipartimento di Bioscienze dell’Università di Parma per celebrare la figura di Charles Darwin e come importante occasione di informazione e confronto culturale rivolta non solo agli esperti del settore, ma a chiunque sia interessato a questo genere di tematiche.“Guardare il mondo con gli occhi di Darwin” significa aprire lo sguardo sulla natura, e quindi anche su noi stessi, guidati dal faro delle scoperte del grande scienziato inglese senza le quali nulla avrebbe senso in biologia.I temi scelti per il Darwin Day di quest’anno non solo evidenziano come l’evoluzione sia ovunque, ma mostrano anche che il suo studio può avere delle straordinarie ricadute di tipo pratico. La vita ha avuto origine oltre 3,5 miliardi di anni fa. I meccanismi dell’evoluzione in questo lungo periodo di tempo hanno prodotto innumerevoli soluzioni ai problemi biologici che gli organismi devono risolvere. Il risultato è una serie di adattamenti spesso raffinati e meravigliosi a cui ispirarsi per possibili applicazioni anche nella nostra quotidianità.Programma:
9.30 Saluto delle Autorità e introduzione
10.00 Marco Vannini – Università di Firenze“Darwin e l’evoluzione visti (o mal visti …) con gli occhi della Scuola italiana, dall’Unità d’Italia ad oggi”
11.00 Cristina Castracani – Università di Parma“Citizen Science al servizio di Darwin: cittadini in cerca di evoluzione”
12.00 Alfonso Troisi – Università di Roma “Tor Vergata””Il Dr. House incontra Mr. Darwin. La medicina evoluzionistica oggi e domani”
15.00 Marco Ferrari – Caposervizio Scienza di Focus “L’evoluzione è ovunque”
16.00 Renato Bruni – Università di Parma“Erba Volant – Imparare l’innovazione dalle piante”
17.00 Marco Dorigo – Università di Bruxelles
La cooperazione in sciami di robot
Coordina gli interventi Donato A. Grasso, del Dipartimento di Bioscienze dell’Università degli Studi di Parma. Ingresso libero

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Occhiali da sole in montagna

Posted by fidest press agency su sabato, 22 gennaio 2011

Parlare di occhiali da sole in pieno inverno sembrerebbe un controsenso, ma coloro che frequentano la montagna, e quindi la neve, sono particolarmente coinvolti,  considerato che la neve riflette i raggi del sole 4 volte più della sabbia (+400%) e l’uso di occhiali da sole, il cui scopo -e’ bene ricordarlo- e’ di proteggere gli occhi dalle radiazioni solari, diventa necessario. La tentazione di rivolgersi alla prima bancarella per un acquisto e’ forte, vista la differenza tra i prezzi praticati dal tradizionale negozio di ottica e quelli del venditore ambulante. A differenza della falsa borsetta griffata, il cui acquisto non provoca un danno alla salute, gli occhiali da sole, quando non sono conformi alle prescrizione di legge  possono causare danni alla vista, cioè cataratta, degenerazione maculare e congiuntiviti. Gli occhiali da sole fuori legge sono proprio quelli messi in vendita sulle bancarelle da improvvisati venditori. Come scegliere dunque un buon paio di occhiali? Gli occhiali da sole devono essere accompagnati dalla nota informativa, prevista tra l’altro dalla legge, dove sono indicati:
il fabbricante o mandatario;
il grado di protezione, la categoria (da 0 a 4, dal piu’ chiaro al piu’ scuro);
i limiti di impiego;
le istruzioni d’uso;
la marchiatura CE (conformita’ europea).
Certo tutto questo non basta, perchè la nota informativa può essere allegata anche ad un paio di occhiali fasulli. Allora?  Non rimane che rivolgersi ad un ottico di fiducia ricordando che, a parità di prestazioni, spesso è la marca che fa lievitare il prezzo.

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La musica negli occhi

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 ottobre 2010

Bologna 22, 23 e 24 ottobre 2010 Laboratori DMS, via Azzo Gardino 65/a musica d’arte e televisione Convegno internazionale, ingresso libero, aperto a tutti con professionisti quali Miriam Pisani direttore del canale “Iris” di Mediaset, Piero Maranghi per Sky Tv, Carlo Piccardi di Radiotelevisione Svizzera,  un dirigente RAI e studiosi e musicologi dalle università di Basilea, Amburgo, Friburgo, Valencia oltre che italiani –  realizzati dal CIMES in collaborazione con l’Associazione culturale «Il Saggiatore musicale/SagGEM», e con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna. Nei diversi interventi dei relatori verranno presi in considerazione gli aspetti storici, semiotico-comunicativi, sociologici, simbolici, pedagogici e formativi connessi al rapporto tra televisione e musica d’arte, con particolare attenzione alle questioni relative all’interazione del codice visivo-iconico con il codice musicale; alle differenze che sussistono tra la regia televisiva di opere liriche e quella di concerti sinfonici e da camera; alla questione della trasmissione in video della musica contemporanea; a taluni aspetti sociologici e culturali relativi all’uso della televisione nella divulgazione e nella conoscenza della musica come linguaggio e come costrutto artistico storicamente determinato.  Il comitato scientifico del Convegno comprende anche i professori: Giuseppina La Face (musicologa e direttore del Dipartimento di Musica e Spettacolo DMS dell’Università di Bologna); Guglielmo Pescatore (vicedirettore DMS) e Giacomo Manzoli (presidente del Corso di laurea in DAMS dell’Università di Bologna), Paolo Cecchi (coordinatore della sezione musica del centro CIMES). Ingresso libero. (immagine copertina)

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Miss e Mister Italia: tatuaggi e colori degli occhi

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 settembre 2010

Francesca ha tre tatuagi, bellissimi e colorati. Uno di questi rappresenta una farfalla ed e’ lo stesso che porta la sua migliore amica.Francesca Testasecca,ragazza umbra,  è appunto la nota Miss Italia 2010 premiata da un’emozionatissima Sophia Loren, stella numero uno della cinematografia italiana di tutti i tempi.Ha 19 anni ed è grintosa e  molto, molto moderna .Miky ne ha molti di più di tatuaggi. Il significato di ciò che è permanentemente scritto con l’inchiostro indelebile sulla sua pelle rimanda all’antico Egitto,tra sacro e profano.
Miky Falcicchio,ragazzo pugliese, è  Mister Italia 2010 ed è  stato premiato da una bellissima show-girl che poi era anche il presidente della giuria, parliamo di Aida Yespica.
Miky è un ragazzo di 29 anni modernissimo e pieno di energia proprio come Miss Italia.
Quest’anno quindi i massimi concorsi di bellezza al femminile e al maschile hanno definitivamente sdoganato il tabù ‘tatoo’ ed il tatuaggio assume un significato simbolico più  che mai contemporaneo,sintomo che le cose nel tempo mutano senza regole precise eppur,in questo caso,all’unisono almeno per quanto riguarda i canoni di bellezza femminili e maschili.
Entrambi Miss Italia e Mister Italia poi hanno degli occhi azzurri profondissimi. Addio quindi,almeno per il 2010, al mito latino degli occhi scuri o neri. (mister e miss Italia, francesca)

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La Signora che guarda negli occhi

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 giugno 2010

Roma 15-20 giugno 2010 Teatro India Martedì (15 giugno ore 22.30 debutto) Lungotevere dei Papareschi – 146 M’arte  movimenti d’arte presenta  La Signora che guarda negli occhi  di Sabrina Petyx  regia Giuseppe Cutino scena e costumi Daniela Cernigliaro  Maria Cucinotti, Filippo Luna, Sabrina Petyx  Sul palcoscenico voce e azione alla trappola sotterranea che pizzo e usura serrano intorno alle loro prede per cercare di rappresentare l’irrappresentabile guardando negli occhi la paura e sfidandola con parole quotidiane, parole riconoscibili che sanno stare sulla bocca di vittime e carnefici con la stessa efficacia. “Chi deve pagare pagherà”. La signora che guarda negli occhi è un confronto a viso aperto con un tema che fonda la sua esistenza sull’imperativo delle non parole, sul silenzio, sull’omertà e sulla paura. La paura è una signora che guarda negli occhi e costringe ad abbassare la testa, ed una società civile stretta nella morsa della paura è destinata a soccombere.  Tre attori in scena, tre differenti linguaggi, tre differenti prospettive che si moltiplicano per riflettere una realtà dai confini troppo estesi, che si espandono con la complicità del silenzio che li accompagna. Scegliere di denunciare, avere il coraggio di guardare negli occhi i propri aguzzini, si può? Forse no. Eppure si deve. Eppure è l’unica via possibile. Ma il confine fra un sì e un no è fragile. Arrivare a poter dire sì impone l’attraversamento di un percorso fatto di contraddizioni, furia, sottomissione, esasperazione, possibilità e impossibilità, fiducia e sfiducia.  Uno spettacolo di piani sovrapposti, una camera degli specchi dove l’immagine dell’altro diventa prigione o via di fuga, dove ciò che si vive qui e ora è lo strumento narrativo, dove la parola e l’azione sono capaci di entrare in contraddizione per farsi segno. Parole di ogni giorno per gesti quotidiani che diventano estremi. Persone in carne ed ossa, per vite scarnificate che si raccontano con parole semplici. Vite per cui il quotidiano, una “vita normale”, non esiste più. (sabrina)

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Patrizia Rigoni: “Avrò i tuoi occhi”

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 giugno 2010

Venezia 9 giugno 2010, alle ore 17.00nell’Antisala della Libreria Sansoviniana (Piazzetta San Marco 13/a) sarà presentato il volume: Patrizia Rigoni, Avrò i tuoi occhi, Rimini, Fara Editore. Introduzione di Maria Letizia Sebastiani (direttore della Biblioteca Nazionale Marciana) e Annalisa Bruni (Biblioteca Nazionale Marciana). Interventi di: Benni Assael (pediatra, direttore della Clinica per la fibrosi cistica di Verona), Giorgio Cazzaro (medico di famiglia, Socio di “Lions International”). Parteciperà Marilena Miani (officer per il “Libro Parlato Lions” – Distretto Lions 108TA3). Sarà presente l’autrice..Un chirurgo italiano e la moglie felicemente incinta (ma con problemi alla vista) decidono di accettare l’invito della città di Kairouan, dove si sta aprendo il primo ospedale per il trapianto degli occhi. Dopo pochi mesi dal loro arrivo in Tunisia, nella gioia di essere stati accolti con benevolenza e generosità da parte di vari personaggi (Ahmad, Keminj, Adil, Lallala, Donna Medusa, Hazib, Zhara, Iyad, il ciabattino e molti altri ancora le cui storie si intrecciano con esiti sorprendenti e situazioni spiazzanti di grande tensione emotiva) si ha la dichiarazione di guerra all’Iraq, e la coppia ne è profondamente turbata e quasi costretta a ri-vedere il proprio passato e il proprio progetto di vita. Gli stessi ragazzi ciechi, che chiedono di essere visitati e curati, esprimono filosofie anche opposte di possibilità di convivenza civile, di sogni e desideri. Vedere che cosa? Da parte di chi? Con che occhi? È forse meglio restare ciechi alle brutture del mondo? Ciascuno segue un proprio percorso emotivo e intellettuale per definire la propria identità e il senso profondo dell’esistere. (Cover occhi)

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“Con occhi diversi”

Posted by fidest press agency su martedì, 1 giugno 2010

di Matteo Filippelli. Questo libro è la storia di un ragazzo “Diverso”. È una storia piena di perché. Domande che, solo con il tempo, troveranno una risposta. È la storia di un ragazzo dalla vita segnata, marchiata da qualcosa che nessuno potrà cancellare. Solo l’amore, della sua famiglia e dei suoi amici, lo aiuterà ad andare avanti in un mondo dove i Diversi sono visti con altri Occhi. Con Occhi di chi non li capisce, di chi non li vuole e di chi li compatisce. Con Occhi Diversi è vita vissuta, è qualcosa che non può lasciarti indifferente, è la battaglia quotidiana di Matteo. (Liux Edizioni € 10,50)
Matteo Filippelli, frequenta il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Casalecchio di Reno (Bo). Vive a Zola Predosa in provincia di Bologna. Ha diciassette anni. “Con occhi diversi” è la sua biografia.
http://www.procrea.ch.

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Occhi “fuori dalle orbite”

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 maggio 2010

Fiano (To) 29 maggio Golf Club Roveri rotta Cerbiatta, 2 primo convegno italiano dedicato all’orbitopatia tiroidea Specialisti a confronto su un problema ancora poco conosciuto che causa danni estetici e funzionali. Endocrinologi, radiologi ed oculisti a confronto per la prima volta sulle novità relative al trattamento della orbitopatia tiroidea, un disturbo che causa alterazioni importanti nell’orbita oculare. Il convegno “Oftalmopatia Basedowiana”, che si svolgerà sabato 29 maggio a Fiano (Torino), vuole puntare i riflettori su una delle conseguenze più frequenti, ma anche poco conosciute, delle alterazioni a carico della funzionalità della tiroide, in particolare del morbo di Graves.  «Il problema colpisce soprattutto le giovani donne che, in pochi mesi, possono ritrovarsi con gli “occhi in fuori” – afferma Francesco Bernardini, chirurgo oculoplastico organizzatore dell’evento insieme a Renata Migliardi, oculista di Torino, ed Ezio Ghigo, direttore della cattedra di endocrinologia delle Molinette di Torino -. Si tratta di alterazioni importanti che compromettono in modo significativo l’estetica, e che possono intaccare anche la vista e le funzioni oculari. A soffrirne sono soprattutto le persone con una familiarità per le malattie della tiroide e le conseguenze sull’occhio sono più gravi nei fumatori, e sembrano essere anche dose-dipendente; più sigarette si fumano e più è grave la manifestazione oculare».Quasi sempre le pazienti affette richiedono un trattamento per la riabilitazione estetica, cioè hanno il desiderio di ritornare come prima della malattia e ciò non è quasi mai raggiungibile con farmaci, steroide o altro. Nel convegno si parlerà di importanti novità riguardanti il trattamento dell’orbitopatia tiroidea, che consentono di risolvere il problema in modo mini invasivo e senza complicazioni.
Francesco Bernardini.  Laureato con lode in Medicina e Chirurgia all’Università di Genova, Francesco Bernardini ha conseguito il Diploma di specializzazione in Oftalmologia all’Università di Genova. Dopo l’abilitazione professionale per gli Stati Uniti (1996), ha ottenuto una fellowship clinica di 2 anni in Chirurgia oculoplastica, ricostruttiva e orbitaria all’Università di Cincinnati in Ohio, Stati Uniti. I suoi studi privati si trovano a Genova, Torino e Milano (www.oculoplasticabernardini.it).

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La banca degli occhi

Posted by fidest press agency su martedì, 16 marzo 2010

Roma “Continua lo sviluppo della Banca degli occhi del Lazio – dichiara Luigi D’Elia, Direttore Generale dell’Azienda ospedaliera San Giovanni – Addolorata – i cui risultati raggiunti nel 2009 la collocano ai livelli più alti tra le Banche degli occhi esistenti in Italia ed anche in Europa. Dal 2005 al 2009 le cornee esaminate sono passate da 530 a 1197 con un incremento del 126%, le cornee prelevate da 530 a 1197 con un incremento del 126% e le cornee trapiantate sono passate da 308 a 551 con un incremento del 79% tanto da consentire di ampliare l’attività fuori dai confini regionali. L’avere in partnership ospedali dell’Abruzzo, del Molise, della Campania e della Basilicata – prosegue D’Elia – rende merito alla professionalità degli operatori del Complesso ospedaliero. La Banca degli occhi avrà entro l’anno una nuova sede e laboratori nel Presidio ospedaliero Britannico, facente parte del Complesso ospedaliero San Giovanni – Addolorata, in cui l’Azienda – conclude D’Elia – ha riunite tutte le attività oftalmologiche sul piano clinico, della ricerca in collaborazione con la “Fondazione Bietti” e dell’attività ambulatoriale con la presenza del Centro per lo studio delle maculopatie che, istituito nel 2008, sempre in collaborazione con la “Fondazione Bietti”, nel solo anno 2009 ha effettuato 4326 prestazioni ambulatoriali e 98 interventi in D.H.”.
L’attività della Banca degli occhi dell’Azienda ospedaliera San Giovanni – Addolorata, infatti, è una realtà consolidata della sanità laziale, quale “Centro di Riferimento Regionale” per l’organizzazione dei prelievi di cornee, l’esame, la selezione, l’eventuale trattamento, la conservazione e consegna delle cornee oltre ad essere la seconda in Italia per l’attività che svolge è, ormai, anche un punto di riferimento sicuro per altre regioni del Centro sud oltre che avere solidi contatti con le più qualificate banche europee. La Banca degli occhi dell’Azienda ospedaliera San Giovanni – Addolorata svolge, inoltre, attività di promozione e sensibilizzazione per lo sviluppo delle donazioni e compiti di ricerca.

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Un nuovo chirurgo oculoplasta a Milano

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2010

Un nuovo medico super specialista dello sguardo arriva a Milano. Dal 2010 il chirurgo oculoplasta Francesco Bernardini riceve i pazienti non solo a Genova e Torino, ma anche a Milano, nel centro di Neuroftalmologie e Scienze integrate di via Marco Polo 8, uno studio che riunisce specialisti di diversi aspetti riguardanti l’occhio. «Mi ha stimolato l’idea di far parte di un’èquipe di eccellenza – afferma Bernardini -. Inoltre trovo Milano una città molto elevata culturalmente: i pazienti si informano attentamente prima di scegliere lo specialista a cui affidarsi, quindi credo che la mia specializzazione sarà particolarmente apprezzata».
Di cosa si occupa il chirurgo oculoplasta? Il chirurgo oculoplasta è un oculista ultra-specialista nella chirurgia plastica degli occhi e che quindi ha un riguardo particolare per l’occhio e conosce l’anatomia chirurgica delle palpebre meglio di chiunque altro.  È esperto di tutte le patologie che interessano l’orbita oculare, comprese le più complesse come il tumore retro bulbare o l’orbitopatia tiroidea, ma è anche la persona più adatta a cui affidarsi per ringiovanire lo sguardo, sia con la medicina che la chirurgia estetica. Ogni intervento è praticato con tecniche mini invasive, che permettono di non lasciare cicatrici e di ridurre al minimo il rischio di complicazioni. http://www.oculoplasticabernardini.it.
Francesco Bernardini Laureato con lode in Medicina e Chirurgia all’Università di Genova, Francesco Bernardini ha conseguito il Diploma di specializzazione in Oftalmologia all’Università di Genova. Dopo l’abilitazione professionale per gli Stati Uniti (1996), ha ottenuto una fellowship clinica di 2 anni in Chirurgia oculoplastica, ricostruttiva e orbitaria all’Università di Cincinnati in Ohio, Stati Uniti. È socio della Società oftalmologica italiana (Soi), Società italiana di chirurgia oftalmoplastica (Sicop), American Academy of Ophtalmology (Aao), European Society Oculoplastic reconstructive surgery (Esoprs) e American Society Oculoplastic reconstructive surgery (Asoprs). Attualmente è libero professionista, consulente in diversi ospedali di Genova e Torino ed è professore a contratto per la chirurgia dell’orbita e delle palpebre all’Università di Genova. (www.oculoplasticabernardini.it).

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