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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

Posts Tagged ‘occhiaie’

Come combattere borse, occhiaie e zampe di gallina

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2020

«La zona degli occhi è una zona ad alta espressività: pensiamo solamente a quante volte durante una giornata tendiamo a socchiudere gli occhi per sorridere oppure per mettere a fuoco, quante volte li strizziamo perché li sentiamo stanchi o irritati. È una zona dove la pelle è molto sensibile. Così i primi segni del tempo si iniziano già a vedere poco dopo i 30 anni».
Porre rimedio è possibile partendo da quelli che sono i classici stili di vita corretti, con una variegata alimentazione, un buon riposo e la protezione dal sole. «Per contrastare le fastidiose zampe di gallina che si formano un rimedio molto efficace è la tossina botulinica: un iniettivo che permette di restituire una pelle tonica, ma anche richiede dei trattamenti di “manutenzione”», osserva Gilardino. «Nelle situazioni un po’ più compromesse è possibile ricorrere anche al laser frazionato: questo non solamente restituisce elasticità alla pelle, ma permette di combattere anche le rughe più sottili che appesantiscono lo sguardo». Differente è l’approccio alle borse e alle occhiaie. «Entrambe possono avere origine genetica e dipendono dalla conformazione del viso. Le prime derivano dalla presenza di un eccesso di tessuto adiposo che ernia e protrude sotto la pelle delle palpebre inferiori e per queste, l’unico intervento efficace è di tipo chirurgico. La chirurgia però non deve spaventare, oggi ci sono tecniche assolutamente mini invasive che non lasciano alcuna cicatrice e in modo rapido permettono l’asportazione della piccola eccedenza di grasso che dà origine alla borsa». Altra cosa sono le occhiaie. «È quando l’occhio si presenta scavato, con la pelle sottostante un po’ più scura che rende lo sguardo, quindi anche tutto il viso, piuttosto stanco. È possibile intervenire con dei filler per riempire le parti che il tempo, o la propria costituzione, hanno “svuotato”, attenuando così anche l’ “effetto scuro” sotto gli occhi. Tendenzialmente le occhiaie sono costituzionali, dipendono dalla conformazione del volto e dalla struttura della pelle». Nei casi in cui l’occhiaia sia determinata anche da un colore più scuro della pelle, «è possibile schiarire il colore con dei peeling», puntualizza la specialista. Per la parte superiore degli occhi, per illuminare lo sguardo, c’è la blefaroplastica non chirurgica. «Nelle palpebre superiori, a fronte di una leggera lassità della pelle, non è più necessario ricorrere ad un intervento chirurgico, ma vi sono delle tecniche di medicina estetica che permettono di migliorare la tonicità della pelle in quell’area. Conosciuta come la “blefaroplastica non chirurgica”, questo trattamento si basa sulla creazione di micro coagulazioni che consentono alla pelle di ritrarsi. Nelle situazioni più compromesse, l’unica strada resta la blefaroplastica più tradizionale che però è stata migliorata molto nei tempi di recupero».In generale, nel periodo estivo è meglio orientarsi verso trattamenti di medicina estetica «avendo cura però di non esporsi al sole per un paio di settimane. La chirurgia è più indicata in autunno», conclude Gilardino.Patrizia Gilardino – profilo professionale. Laureata in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Milano nel 1988, Patrizia Gilardino si è specializzata nella Scuola di Chirurgia Plastica Ricostruttiva dell’Università degli Studi di Milano nel 1993

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Plasma nella cura delle occhiaie

Posted by fidest press agency su domenica, 8 maggio 2011

via Flickr”]wrinkled smoky face

Le occhiaie corrispondono ad una patologia mista della regione sub-orbitale in relazione con la delicatezza e l’irregolarità della superficie della pelle a questo livello, con bavelle venose rilevanti, depositi di emosiderina e un eccesso di melanina. Il loro trattamento è difficile e raramente ottimale. Ipeelings TCA e Amelan si associano spesso ad un fenomeno di «rebound» dopo uno schiarimento transitorio; i laser frazionati hanno un migliore risultato sulle piccole rughe, piuttosto che sulle occhiaie. Quanto all’acido ialuronico, la sua utilizzazione raggiunge di rado l’effetto sperato, sia per l’edema locale o l’effetto di Tyndal, che può provocare se è del tipo reticolato, sia per la breve durata della sua efficacia, quando é del tipo non reticolato. In occasione di un recente studio sull’effetto del Plasma Ricco di Piastrine (PRP), nel trattamento delle spiegazzate e delle piccole rughe sotto-orbitali, abbiamo potuto constatare dei risultati globalmente medi. Di contro, la maggior parte dei pazienti che presentavano in più delle rughette, delle occhiaie scure, hanno notato la loro attenuazione o scomparsa. Questa constatazione é ancora più interessante per il fatto che i risultati persistono oltre i sei mesi dall’intervento. Le piastrine iniettate riversano nella zona immediatamente circostante una trentina di fattori di crescita differenti, alcuni dei quali aventi un effetto chimio-tattico sulle cellule circolanti. L’effetto di questi fattori sullo schiarimento della pelle resta ipotetico, ma i risultati dimostrano chiaramente che esiste in questa procedura un fenomeno capace di modulare il colore della pelle. Nella nostra relazione descriviamo il protocollo terapeutico e lo illustreremo con alcuni esempi di casi trattati. (Dott. Luigi L. Polla, Dott. Michael Franz, Forever Laser Institut, Ginevra)

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Addio a borse e occhiaie

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 marzo 2010

Sguardo stanco a causa di “borse” e occhiaie, ma troppa paura di affrontare il bisturi? La soluzione sono i “fillers” di ultima generazione che, se iniettati da mani esperte, possono cancellare le rughe di tutto il viso, donando un effetto lifting in mezz’ora, senza bisturi e anestesia. «Si tratta di un metodo sicuro che consente di ritardare l’appuntamento con il bisturi per diversi anni e che garantisce risultati naturali, a patto di rivolgersi a professionisti. I prodotti usati non danno allergie e durano a lungo, fino a un anno, ma nel caso in cui il risultato non sia soddisfacente è possibile ripensarci e tornare indietro. Il costo va dai 500 ai 1.000 euro». Parola di Francesco Bernardini, chirurgo oculoplastica con studi a Genova, Torino e Milano, che ha partecipato a un corso pratico per iniettare filler tenuto a Porto Rico da Jose Raul Montes, chirurgo oculoplastico tra i massimi esperti a livello mondiale, da cui ha imparato le ultime novità e accorgimenti nel campo della medicina estetica.
Francesco Bernardini Laureato con lode in Medicina e Chirurgia all’Università di Genova, Francesco Bernardini ha conseguito il Diploma di specializzazione in Oftalmologia all’Università di Genova. Dopo l’abilitazione professionale per gli Stati Uniti (1996), ha ottenuto una fellowship clinica di 2 anni in Chirurgia oculoplastica, ricostruttiva e orbitaria all’Università di Cincinnati in Ohio, Stati Uniti. È socio della Società oftalmologica italiana (Soi), Società italiana di chirurgia oftalmoplastica (Sicop), American Academy of Ophtalmology (Aao), European Society Oculoplastic reconstructive surgery (Esoprs) e American Society Oculoplastic reconstructive surgery (Asoprs). Attualmente è libero professionista, consulente in diversi ospedali di Genova e Torino ed è professore a contratto per la chirurgia dell’orbita e delle palpebre all’Università di Genova. Ha partecipato come relatore a corsi e congressi internazionali in Italia e in tutto il mondo, ha organizzato 3 congressi internazionali in Italia e ha all’attivo una ventina di pubblicazione su riviste internazionali. I suoi studi privati si trovano a Genova, Torino e Milano (www.oculoplasticabernardini.it).

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