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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘occupazionale’

Economia: La ripartenza e il recupero occupazionale

Posted by fidest press agency su domenica, 5 settembre 2021

“Il Paese ha bisogno di forza lavoro e la sta cercando. I dati presentati dall’ISTAT ci dicono questo. Le imprese manifatturiere stanno assumendo, da gennaio gli occupati sono saliti di 550 mila unità. Si sta rimettendo in moto tutto, grazie al lavoro delle nostre imprese e alle misure messe in campo dagli ultimi Governi. Anche i dati sul PIL sono positivi, con la previsione di chiudere l’anno intorno al 6%, ed i mercati da mesi, ormai, stanno dando una risposta importante. È una fase di ripartenza che dobbiamo continuare a supportare, per consolidare il recupero occupazionale, lavorando su tre binari paralleli: sostegno alle imprese per semplificare i meccanismi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale, dando così loro l’opportunità di intercettare importanti quote di mercato che si sono aperte anche a seguito dell’emergenza sanitaria; riforma degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive del lavoro; investire sul lavoro autonomo. Su quest’ultimo aspetto abbiamo avviato un percorso per garantire ai lavoratori autonomi quei diritti che prima erano solo per i dipendenti. Penso all’Iscro, un’ammortizzatore sociale rivolto agli autonomi, o all’Assegno unico per sostenere le famiglie. Ora dobbiamo andare oltre. Vanno semplificate tutte le procedure burocratiche per aprire un’attività e poi, per quelle avviate, occorre incentivarle a “crescere”, senza l’oppressione di un sistema fiscale che li “tartassi”. In questo percorso sarà fondamentale la riforma fiscale a cui, come Governo, stiamo lavorando in queste settimane. Per i lavoratori autonomi è sempre più necessario superare il sistema di “saldo e acconti” a favore di una “tassazione per cassa”, un sistema di versamenti mensili di quanto effettivamente incassato, al netto delle spese. Garantirebbe al contribuente la possibilità di una maggiore programmazione ed allo Stato un flusso costante di entrate. Oltre a ridurre il numero degli adempimenti. Da ultimo dobbiamo ridare fiducia alle vocazioni professionali. Le lauree abilitanti rappresentano il primo tassello, ma servono politiche “di visione” per i giovani, che creino, ad esempio, nuovi ambiti professionalizzanti, con profili di tecnici altamente qualificati. In grado di cogliere tutte le opportunità che deriveranno dal Recovery Plan”. Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, in un post sui social.

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Stellantis. Iannone (FdI): Stato stratega per evitare deserto occupazionale

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 aprile 2021

“La mancanza di politiche industriali di grande respiro non consente di difendere la capacità occupazionale del Paese ed è fondamentale che lo Stato rivesta il ruolo di stratega per poter essere garante ed evitare che si verifichi un vero e proprio deserto occupazionale in alcune aree, per di più già in forte difficoltà. La Fiat di Pomigliano d’Arco rappresenta uno dei pochi polmoni lavorativi in un territorio che ad oggi vanta 229mila percettori di reddito di cittadinanza. Una situazione allarmante, come evidenziato dalle crisi industriali di Whirpool a Napoli, ItalCementi a Salerno, Treofan a Battipaglia, Meridbulloni a Castellammare, che impongono la necessità di difendere la produzione italiana, perchè, pur essendo evidente che l’Italia debba puntare su turismo e servizi, il nostro Paese non può prescindere dalla produzione di beni”. Lo ha detto il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, commissario regionale di FdI in Campania nel corso del web meeting di Fratelli d’Italia dal titolo “Fiat addio?”.

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L’ UGL Sanità del Lazio incontra il territorio

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 gennaio 2012

Viterbo, Lazio, Italia

Image via Wikipedia

Viterbo 20 gennaio da Viterbo si dà il via, per il secondo anno consecutivo, all’iniziativa ‘L’Ugl Sanità del Lazio incontra il territorio’ che porterà nelle prossime settimane il segretario dell’Ugl Sanità Roma e Lazio, Antonio Cuozzo, e il responsabile Ugl Lazio, Cristina Ricci, a visitare tutte le province per avere un contatto diretto con i dirigenti sindacali e gli operatori del settore. “Obiettivo degli incontri è favorire il confronto e il dialogo tra le diverse realtà territoriali del Lazio – spiega Cuozzo – e raccogliere le osservazioni indispensabili a delineare il programma delle attività che la segreteria regionale dell’Ugl Sanità intende promuovere per il 2012, tra cui l’apertura della campagna elettorale per le elezioni delle Rsu, il mantenimento del livello occupazionale nel settore, la salvaguardia dei servizi sanitari nella Regione”. Dopo la prima tappa del tour itinerante della Ugl Sanità Roma e Lazio a Viterbo, sono in programma le visite di Latina, il 27 gennaio, Frosinone il 3 febbraio, dove i sindacalisti visiteranno l’Ospedale nuovo e la postazione Ares 118 del capoluogo, e infine Rieti, con data da definire.

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Dinamica occupazionale e ciclo economico

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 settembre 2010

Firenze. Per il 2010 gli ingressi programmati dagli imprenditori fiorentini con contratti a durata temporale determinata e non stagionali riprendono a crescere, attestandosi a quota 7.090, con un’incidenza del 61,5% sul totale assunzioni non stagionali, tornando così ad una peso percentuale analogo a quello rilevato nel 2007. La quota delle professioni high skills rientra al 20,8%, la stessa del 2008; i movimenti più sostenuti riguardano medium e low skills che si scambiano circa il 7% di entrate, con le  prime che calano dal 43,3 al 35,9% e le seconde che, specularmente, salgono di più di 8 punti percentuali (dal 35,1 al 43,4%, il valore più elevato delle ultime tre annualità). Quindi risultano prevalere profili medio bassi, caratterizzati da figure operative che saranno direttamente impiegate nella riorganizzazione dell’attività produttiva, parallelamente alla riconfigurazione e all’adeguamento degli organici aziendali in base alle aspettative di ripresa della produzione.  Se nel 2009 erano state proprio le figure operaie a risentire del calo della domanda di lavoro, viceversa per il 2010 sono risultate le professioni a medio-alta specializzazione ad averne risentito maggiormente in quanto rappresentano coloro che saranno immediatamente necessari per un corretto adeguamento dell’attività operativa ad un ciclo economico meno avverso.
Riguardo all’assunzione di personale immigrato, si rileva una robusta crescita della domanda da parte del sistema imprenditoriale (da 1.780 a 2.730 unità massime previste, per un incremento percentuale di oltre il 50%); in particolare la quota oscilla (in provincia) tra un minimo del 13,6% e un massimo del 23,7% (Toscana 22,2 e Italia 19,2%) sul totale delle assunzioni non stagionali, rispetto al massimo del 19,1% dello scorso anno. Sono ancora una volta i servizi (76,6%) e, al loro interno, le attività afferenti a servizi operativi (34,6%) e (tra 17,7 e 15,9%) servizi alle persone, trasporti e commercio le specializzazioni che più si avvarranno del contributo degli stranieri, per molti dei quali (61%) non viene richiesta esperienza specifica. All’interno dell’industria sono edilizia (la cui quota si è però ridimensionata rispetto all’anno passato) e meccanica ad attivare il maggior numero di richieste.
La moderata ripresa delle assunzioni prefigurata per il 2010 si correla a un certo aumento del livello generale di criticità nel reperire le figure professionali, come testimoniato per la nostra provincia dall’incremento della quota di assunzioni programmate non stagionali che le imprese hanno valutato come difficili da reperire (da 25,6% a 27,4%). In valori assoluti si passa da 2.390 a 3.150 assunzioni di difficile individuazione. Le criticità risiedono tanto dell’inadeguatezza dei candidati (indicata per poco più della metà delle figure), quanto del al loro ridotto numero rispetto al fabbisogno richiesto. Si tratta di una percentuale in lieve aumento rispetto al 25,6% dello scorso anno. I tempi di ricerca previsti vanno dai tre mesi sino ai 12 mesi (imprese  del settore chimico-meccanico).
La difficoltà  di reperimento (associabile, oltre che al profilo ricercato, anche alla formazione scolastica) raggiunge livelli superiori al 50% per circa una decina di figure professionali e, soprattutto appare molto correlata alla richiesta di una pregressa esperienza di lavoro che invece spesso è carente. In effetti, questa esigenza viene manifestata attraverso anche la ricerca di personale con esperienza specifica nel settore, preferenza che viene indicata per il 56,6% delle assunzioni previste; si tratta di un’esigenza particolarmente sentita per alcune specializzazioni produttive quali cuoio-calzature (75,3%) e meccanica (59,6%) e per alcuni rami dei servizi (informatici e socio-sanitari in particolare). La ricerca di giovani in uscita dal sistema formativo appare, invece, tutto sommato indipendente dalla difficoltà di reperimento; la variabilità di quest’ultima, poi, appare del tutto scollegata dalla necessità di formazione (con corsi interni e/o esterni all’azienda). (A cura del Servizio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Firenze)

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Ugl Sanità: lavoratori Capodarco di Frosinone

Posted by fidest press agency su martedì, 9 marzo 2010

“Apprendiamo con grandissima preoccupazione la decisione del Tribunale di Frosinone, in merito al ricorso presentato da una sigla sindacale autonoma, che ha imposto all’azienda sanitaria di rimuovere gli effetti della stipulazione del contratto di appalto stipulato dalla ASL di Frosinone con la Cooperativa Sociale Capodarco”. Lo dichiarano in una nota i Segretari Provinciali della Ugl Sanità di Roma e Frosinone Antonio Cuozzo, Rosa Roccatani e il Dirigente Regionale Ugl Sanità Lazio Pietro Bardoscia.  La Ugl Sanità era a conoscenza sin dall’inizio del passaggio contrattuale tra la società regionale Lait SpA e la ASL di Frosinone nei confronti della Capodarco che oggi effettua  il servizio RE.CUP per l’ASL medesima, avendo apprezzato la capacità dei dirigenti per la trasparenza nei passaggi di consegna tra la Lait s.p.a e la Asl di Frosinone. Temiamo – proseguono i sindacalisti – per le sorti del servizio stesso e degli oltre 150 lavoratori Capodarco. La Ugl Sanità vuole  salvaguardare il lavoro dei tanti operatori che riteniamo estremamente qualificati, alcuni dei quali disabili, che, attraverso la cooperativa sociale Capodarco, ormai svolgono questo servizio da più di 5 anni. Al riguardo invitiamo – concludono i sindacalisti – la direzione della ASL di Frosinone,  nelle more della discussione del ricorso annunciato dall’ASL  stessa, avverso alla decisione del Tribunale, ad assicurare la continuità del servizio e ad un confronto immediato con la nostra organizzazione sindacale per assicurare la piena soluzione del problema che preveda il mantenimento dell’attuale livello occupazionale e contrattuale con i lavoratori Capodarco.

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Regole più severe per le nuove pensioni

Posted by fidest press agency su domenica, 27 dicembre 2009

“Sono le regole più severe – non le propensioni individuali dovute alla crisi – ad aver determinato una diminuzione delle pensioni di anzianità nelle Gestioni dell’Inps” lo afferma in una nota l’On. Giuliano Cazzola, vice presidente della Commissione Lavoro della Camera che aggiunge “Da luglio di quest’anno è entrata in vigore la prima trance del nuovo sistema di pensionamento basato sulle quote (età + anzianità) e su di una soglia minima d’ età. Ne deriva che fino a tutto il 2010 si è potuto e si potrà andare in pensione di anzianità solo a 60 anni con 35 anni di versamenti o a 59 anni con 36 di contributi. Per i lavoratori autonomi è richiesto un anno in più. Poi bisogna aggiungere almeno un semestre di attesa per l’apertura della finestra. Non ha molto senso allora il paragone con il 2008. I nuovi requisiti – spiega Cazzola – in ragione di uno scalino ogni 18 mesi, andranno a regime nel 2013 quando sarà in vigore quota 97 (e l’età minima sarà di 61 anni per i dipendenti e di 62 per gli autonomi). In questa situazione occupazionale non è il caso, per ora, di elevare ulteriormente il requisito anagrafico, ma se lo si facesse – conclude Cazzola – i risparmi sarebbero ancora maggiori”. (On. Giuliano Cazzola)

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Crisi Rieter di Santhià

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2009

Il Sottosegretario al Lavoro Sen. Pasquale VIESPOLI ha risposto all’Interrogazione presentata dall’On. Luigi Bobba (PD), (e sottoscritta anche dai Deputati Cesare Damiano del PD e Roberto Rosso del PdL) relativa alla situazione dello stabilimento di Santhià, di proprietà della multinazionale svizzera Rieter Automotive Fimit, dove lavorano 230 dipendenti.   Nell’Interrogazione si chiedeva al Governo di “convocare un tavolo di concertazione che coinvolga, oltre ai vertici aziendali della Rieter, le parti istituzionali e le rappresentanze sindacali al fine di garantire alla Rieter Spa la sostenibilità futura, ma soprattutto ai dipendenti di Santhià il loro posto di lavoro”.  “La risposta del sottosegretario al Lavoro Sen. Viespoli, –  commenta l’On. Luigi BOBBA – conferma la gravità della crisi della Rieter già ampiamente nota e documentata. Ma il Ministero del Lavoro non può limitarsi a guardare, seppur con interesse, alla sostanziale annunciata chiusura dello stabilimento di Santhià. Nella replica ho chiesto al Sottosegretario Viespoli che il Ministero del Lavoro partecipi attivamente al tavolo convocato presso il Ministero dello Sviluppo economico, anche per evitare che i lavoratori si trovino improvvisamente a dover affrontare una grave crisi occupazionale”.

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