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Posts Tagged ‘odissea’

Futuro invisibile, la rivoluzione prossima ventura

Posted by fidest press agency su martedì, 6 novembre 2018

La vera rivolta contro il sistema, in un mondo che sa tutto di te, è diventare invisibile. Come farlo? È spiegato nel romanzo vincitore del premio Odissea, da oggi nei negozi online. Viviamo in un’epoca di grandi cambiamenti, un’epoca in cui la tecnologia è sempre più pervasiva e la nostra identità, la nostra vita, sempre meno private. Entriamo in un negozio e dopo qualche minuto Facebook ci propone pubblicità dei prodotti che erano in vendita in quel negozio. Ci tracciano, ci ascoltano, sanno tutto di noi e noi diciamo loro tutto, tramite i social, tramite le nostre tracce elettroniche.E allora forse la vera rivolta non sarà opporsi alla globalizzazione, opporsi alla finanza, alle banche, all’autorità, ma semplicemente sparire. Diventare “invisibili”, non lasciare più tracce, costruirsi una vita non solo fuori dagli schemi, ma proprio del tutto fuori dal sistema.È l’idea alla base del romanzo Futuro invisibile, di Emanuele Boccianti e Luca Persiani, un testo ricco di idee, di spunti sociali e filosofici, di teorie, in parte mutuate da fonti reali e in parte originali, che esce oggi in versione ebook e ora è anche in versione cartacea dopo la presentazione in Stranimondi, dove il libro ha vinto la nona edizione del Premio Odissea. Una storia avvincente, personaggi che lasciano il segno, una scrittura scorrevole e curata. Ma soprattutto un libro terminato il quale si fatica a capire se si è letto solo un romanzo o qualcosa di più; forse una traccia per capire meglio il futuro che ci aspetta. (fonte: Fantanews)

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Scuola: Odissea concorso 2016

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 agosto 2017

SCUOLA

Sono quasi tutte afferenti alla scuola dell’infanzia e primaria. La notizia sembra paradossale, perché l’ex Ministra dell’Istruzione, Stefania Giannini, aveva promesso che si sarebbero concluse un anno fa per vedere in ruolo i primi vincitori già nel corso dell’estate scorsa. Invece non sono bastati altri 12 mesi per effettuare le prove scritte, l’orale e pubblicare le graduatorie. E, senza graduatoria approvata, sarà impossibile nominarne i vincitori. Siamo alla corsa contro il tempo: ci sono infatti solo settimane di tempo per evitare la beffa di vedere perse le assunzioni per un altro anno. Considerando che ci sono altri 10.770 posti persi, perché il numero di respinti, nelle altre commissioni, è stato superiore al numero dei posti messi a bando, la portata del problema diventa notevole. A riempire un po’ di posti delle immissioni in ruolo rimasti vuoti potrebbero allora essere gli esiti delle prove suppletive svolte a maggio per via delle esclusioni illegittime prodotte dal Miur, come quelle dei tecnico-pratici ripescati dal Tar grazie all’Anief. Ma poi c’è anche il problema dei posti liberi, perché a Viale Trastevere hanno dimenticato di metterli da parte o li hanno assegnati per altre esigenze.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): L’ultimo concorso dei docenti della scuola pubblica è l’emblema del caos di cui è capace un’amministrazione scolastica che non segue i consigli di chi fa ed entra nelle scuole tutti i giorni. Avevamo indicato la strada da percorre, includendo tante categorie illegittimamente escluse. Come avevamo chiesto conferme sui numeri, chiedendo di mettere da parte i posti. Invece, non ci hanno dato ascolto. Ne è uscita fuori una selezione nazionale nata male e finita peggio, gestita anche stavolta con l’ausilio dei giudici.

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Emma Dante porta in scena “Odissea a/r”

Posted by fidest press agency su martedì, 24 gennaio 2017

odisseaodissea1Roma Dal 31 gennaio al 5 febbraio al Teatro Argentina Largo Argentina 1 approda ODISSEA A/R liberamente tratto dal poema di Omero testo e regia Emma Dante con gli allievi attori della “Scuola dei mestieri dello spettacolo” del Teatro Biondo di Palermo Manuela Boncaldo, Sara Calvario, Toty Cannova, Silvia Casamassima, Domenico Ciaramitaro, Mariagiulia Colace, Francesco Cusumano, Federica D’Amore, Clara De Rose, Bruno Di Chiara, Silvia Di Giovanna, Giuseppe Di Raffaele, Marta Franceschelli, Salvatore Galati, Alessandro Ienzi, Francesca Laviosa, Nunzia Lo Presti, Alessandra Pace, Vittorio Pissacroia, Lorenzo Randazzo, Simona Sciarabba, Giuditta Vasile, Claudio Zappalà
Produzione Teatro Biondo Palermo. E’ una fiaba ironica e movimentata che offre una lettura inedita, divertente, dissacrante, e allo stesso tempo fedele, del poema di Omero, che la regista ha scritto e diretto per i 23 allievi della Scuola dei mestieri dello spettacolo del Teatro Biondo di Palermo, a conclusione del biennio formativo. In scena eroi umanizzati, spogliati delle loro vesti mitologiche, cambiati nel profondo dallo scorrere inesorabile degli anni e immersi in un contesto di quotidianità spicciole dell’oggi che mutano l’epopea di Ulisse, Penelope e Telemaco in una saga familiare a cavallo tra ironia, magia e tragedia. In questo “viaggio che ogni essere umano fa nella vita” domina, inconfondibile e distintiva, la cifra stilistica della Dante, con l’uso del dialetto siculo, intuizioni visionarie, incontri con figure umane e sovrumane, ninfe e mostri, e quei fremiti di corpi perennemente in movimento che svelano una tenera e universale fragilità. (foto: odissea)

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Teatro: Odissea

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 febbraio 2011

Cagliari  5-7 febbraio 2011 Minimax –ridotto del Teatro Massimo scritto diretto e interpretato da Mario Perrotta  Compagnia del Teatro dell’Argine  Premio Hytrio 2009 alla Drammaturgia
Finalista Premio UBU 2008 Migliore Attore musiche originali eseguite dal vivo:   Mario Arcari (oboe, clarinetto, batteria)  Maurizio Pellizzari (chitarra, tromba)  collaborazione alla regia Paola Roscioli
Lo spettacolo: “Questa sera mi affitto due musicisti, li porto nella piazza del paese e faccio il botto! Stasera succede un casino…”. Così entra in scena Telemaco – figlio di un Ulisse mai tornato – e comincia il suo spettacolo d’arte varia. Non risparmia nulla, a sé stesso e agli altri: racconta, come sa e come può, la sua versione dei fatti. E ogni sentimento si fa carne viva sulla scena e diventa corpo, parole in musica, avanspettacolo, versi sciolti e danza, odissea a brandelli di un ragazzo che non sa tenere insieme i cocci di una storia – quella di suo padre – che non sta più in piedi. Per Telemaco il tempo dell’attesa è scaduto: è ora di fare spettacolo.
C’è un personaggio nell’Odissea che, da sempre, cattura la mia attenzione, un personaggio che molti non ricordano neanche: Telemaco. Ho provato a chiedere in giro e, difatti, molti ricordano il cane di Ulisse – Argo, mi pare… – ma non il figlio. Io, invece, ne ho sempre subito il fascino, perché la sua attesa è carica di suggestioni. Telemaco non ha ricordi di Ulisse, non l’ha mai visto, non sa come è fatto, non sa il suono della sua voce: per Telemaco, Ulisse è solo un racconto della gente. Ed è proprio questa assenza ad aprire infinite possibilità nei pensieri di Telemaco. Lui è l’unico personaggio dell’Odissea che può costruire un’immagine di Ulisse calibrata a suo piacimento. I pensieri di Telemaco, forse, sono l’unico luogo dove Ulisse può essere ancora un eroe. Ma gli eroi durano il tempo di un romanzo e questo Telemaco lo sa… E’ così che ho disancorato Telemaco dal tempo degli eroi e l’ho trascinato qui, nel ventunesimo secolo, avvilito da una madre reclusa in casa; assediato dalla gente del paese che, non sapendo che fare tutto il giorno al bar della piazza, mormora della sua “follia” e della sua famiglia mancata; circondato dal mare del Salento, invalicabile e affamato di vite umane. Solo così potevo immaginare un’odissea mia, contemporanea, solo portando la leggenda a noi, in questo nostro tempo così disarticolato e privo di certezze. E dunque si mescolano nello scrittura il mito e il quotidiano, Itaca e il Salento, i versi di Omero e il dialetto leccese, legati insieme da una partitura musicale rigorosa, pensata ed eseguita dai musicisti che mi accompagnano in questo lavoro e diventano anch’essi, con i loro molteplici strumenti, voci musicali del racconto. (Mario Perrotta)
Orario spettacoli  sabato 5 ore 21  domenica 6 ore 19  lunedì 7 ore 11 (autore, odissea)

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Odissea di Omero

Posted by fidest press agency su domenica, 17 ottobre 2010

Roma lunedì 18 ottobre, ore 18:30 Galleria L’Attico, Via del Paradiso 41,  presentazione dell’audiolibro   Odissea di Omero Traduzione di Emilio Villa A cura di Elsa Agalbato e Fabio Sargentini Partecipano Andrea Cortellessa, Carlo Laurenti e Sergio Valzania Leggono  Elsa Agalbato, Alberto Di Stasio, Edoardo Siravo e Viola Pornaro
Con questo audiolibro si ha la possibilità di rivivere un evento speciale: la performance teatrale di lettura dell’Odissea che vide impegnato uno stuolo di attori (ben ventuno) il 22 e il 23 gennaio 2005 nelle sale della storica galleria L’Attico di Roma. In un clima di grande partecipazione emotiva, come testimonia questa registrazione dal vivo, l’avvincente lettura dei canti omerici percorse l’arco di due giornate, ridando vita alla scorrevole e moderna traduzione di Emilio Villa. La lettura nacque da un’idea di Elsa Agalbato e Fabio Sargentini.
Odissea di Omero Lettori: Elsa Agalbato, Valerio Aprea, Francesca Benedetti, Francesco Biscione, Pino Censi, Luca Della Bianca, Carlo De Ruggeri, Alberto Di Stasio, Carmelo Galati, Anna Maria Gherardi, Alessia Innocenti, Arnaldo Ninchi, Ginestra Paladino Lettura a cura di Elsa Agalbato e Fabio Sargentini Traduzione di Emilio Villa Durata: 13h 17′ 1 cd mp3

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Iaia Forte in “odissea Penelope”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2010

Bologna 18 Febbraio, alle ore 21 Teatro Dehon Via Libia, 59  nell’ambito del progetto “Grandi Attrici” la Compagnia Iaia presenta Iaia Forte in “Odissea Penelope” di Giuseppe Argirò, liberamente ispirato all’Odissea di Omero. Al pianoforte Cinzia Batoli. Installazione scenica di Rina La Gioia. Regia di Giuseppe Ardirò  Lo spettacolo mette in scena l’Odissea raccontata al femminile. Odissea Penelope racchiude nel titolo la sua necessità d’essere, anticipando il punto di vista tutto al femminile dell’attesa: il travaglio interiore della fedeltà ad una idea. L’adesione consapevole dell’eroina di Itaca alle vicende di viaggio di Ulisse, esprime la rivendicazione del dolore, dell’abbandono e della solitudine. Penelope e Ulisse compiono lo stesso viaggio: Penelope viaggia nella sua anima rimanendo ferma, stanziale, apparentemente immobile; libera nella costrizione e prigioniera della sua libertà,  rivendica il diritto all’assenza. Ulisse attraversa tutti i mondi possibili alla ricerca della conoscenza, eppure ritorna al punto di origine, alla sua terra, ricongiungendo il principio con la fine.  Un pianista in mezzo all’oceano interpreta musicalmente il racconto di viaggio di Odisseo e l’attesa di Penelope, evocati da un relitto sospeso in un luogo senza tempo. L’attrice nel suo viaggio affabulatorio, darà vita ai diversi personaggi incontrati da Ulisse nel poema omerico, attivando un gioco metateatrale che la porterà ad essere il Ciclope, la Maga Circe, le Sirene incantatrici. La drammaturgia si avvale di diverse riletture mitologiche che coincidono nella conflittualità del maschile e del femminile, origine di un’umanità imperfetta. Odissea Penelope rivendica il diritto della donna ad esistere, a chiamarsi con un nome proprio, affermando un’identità che non può essere decisa a priori da nessun sistema culturale. Nella memoria si consuma la violenza. Rimane il dolore muto e silenzioso che nega qualsiasi forma di rimozione ritrovando, nella parola e nel teatro, l’unica forma di rappresen-tazione possibile. Prezzo: Intero: 20 Euro Ridotti: 17 Euro (iaia forte)

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